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Archive for the ‘News-ricerca’ Category

Terapia Genica per la degenerazione maculare legata all’età.

Posted by giorgiobertin su ottobre 12, 2019

La terapia genica sta mostrando risultati promettenti per una delle cause più comuni di cecità. I dati presentati al 123° Meeting annuale dell’American Academy of Ophthalmology, mostrano che sei pazienti con degenerazione maculare legata all’età umida (AMD) finora sono passati almeno sei mesi senza la necessità di iniezioni continue per controllare una malattia che in genere richiede un trattamento ogni 4-6 settimane (studio clinico di fase I). I ricercatori affermano che la speranza è che la terapia genica libererà i pazienti da iniezioni agli occhi quasi mensili offrendo un potenziale trattamento “one-and-done“. Non si tratta solo di convenienza; un trattamento più coerente può anche aiutare le persone a mantenere una maggiore visione.

gene_therapy_AMD_macular_degeneration

Il team del dott. Kiss ha sviluppato un vettore di prossima generazione che può inserire nelle cellule dell’occhio, materiale genetico che rende una molecola simile a un medicinale ampiamente usato chiamato aflibercept. Una volta all’interno delle cellule, la sequenza del DNA inizia a produrre la proteina aflibercept.

In-Office Gene Therapy for Wet Age-related Macular Degeneration is Coming

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Malattie infiammatorie intestinali legate alla salute dei vasi sanguigni.

Posted by giorgiobertin su ottobre 11, 2019

Un team di ricercatori della Universitätsklinikum Erlangen in Germania in uno studio pubblicato sulla rivista “The Journal of Clinical Investigation” hanno dimostrato che alcune disfunzioni nei vasi sanguigni contribuiscono in modo significativo allo sviluppo dell’IBD.

I ricercatori sostengono inoltre che l’eradicazione di queste disfunzioni nei vasi sanguigni potrebbe rallentare significativamente la progressione di queste condizioni croniche.

Gli scienziati si sono concentrati sul ruolo svolto dalle cellule endoteliali, le cellule che rivestono la superficie interna dei vasi sanguigni. Queste cellule forniscono una sorta di barriera che impedisce ad altre cellule di fuoriuscire dai vasi sanguigni.

I ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano un IBD avevano anche vasi sanguigni molto permeabili. Questo significa che le cellule endoteliali che rivestivano quei vasi non stavano facendo il loro lavoro. In particolare l’interferone-gamma citochinico era la causa di questa disfunzione. Le citochine sono proteine ​​che svolgono un ruolo nella segnalazione cellulare. L’interferone gamma è presente anche ad alte concentrazioni nel tessuto intestinale infiammato.

Imatinib

I ricercatori hanno anche scoperto che imatinib, che è un farmaco principalmente usato per curare il cancro, può ridurre la permeabilità dei vasi sanguigni. Ha inoltre contribuito a rallentare la progressione dell’IBD nei modelli di topo. “I nostri risultati […] suggeriscono che imatinib potrebbe essere un potenziale farmaco per il trattamento della malattia”, scrivono gli autori dello studio nel loro articolo.

Leggi abstract dell’articolo:
IFN-γ drives inflammatory bowel disease pathogenesis through VE-cadherin–directed vascular barrier disruption
Victoria Langer, … , Nathalie Britzen-Laurent, Michael Stürzl
J Clin Invest. Published September 30, 2019 https://doi.org/10.1172/JCI124884.

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Cancro colon-retto: l’inattivazione di una proteina uccide la massa tumorale.

Posted by giorgiobertin su ottobre 10, 2019

I ricercatori del Sanger Institute di Cambridge in collaborazione con l’Istituto di Candiolo IRCCS – Torino, hanno identificato una proteina responsabile della crescita dei tumori di tipo MSI, un’incidenza del 10% per il colon (53 mila nuove diagnosi l’anno in Italia) e quasi un quarto tra le neoplasie allo stomaco.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature. “Quando la proteina WRN viene disattivata, il tumore regredisce fino a morire“, spiega il prof. Trusolino, che a Candiolo dirige il laboratorio di oncologia traslazionale. Una scoperta rivoluzionaria che potrebbe aprire le porte ad una rivoluzionaria terapia per contrastare questo particolare tumore.

sanger institute

I tumori MSI sono caratterizzati da instabilità dei microsatelliti, piccole porzioni ripetute del DNA che iniziano a mutare se entrano in contatto con agenti cancerogeni – spiega Trusolino – Nei tumori MSI il DNA non è più in grado di riparare questi errori e genera proteine aberranti, responsabili della crescita del cancro”.

La ricerca è ancora agli inizi: affronterà a breve la prima fase di trial clinico e ci vorranno anni per sviluppare un farmaco, ma le prospettive sono promettenti. Questa cura infatti si è dimostrata efficace anche nei casi in cui l’immunoterapia fallisce.

Leggi abstract dell’articolo:
Prioritization of cancer therapeutic targets using CRISPR–Cas9 screens nominates the Werner Syndrome RecQ helicase as a synthetic lethal target in MMR-deficient tumours
Gabriele Picco, Fiona M. Behan, Francesco Iorio, Emanuel Gonçalves,…, Andrea Bertotti2, Livio Trusolino2, Euan A. Stronach3, Julio Saez-Rodriguez4, Kosuke Yusa5, Mathew Garnett
Nature Published: 04 October 2019 Abstracts from the 2019 NCRI Cancer Conference of National Cancer Research Institute

video

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NICE: linee guida sul reflusso gastroesofageo in pediatria.

Posted by giorgiobertin su ottobre 9, 2019

Sono state pubblicate in aggiornamento a cura di NICE le linee guida sulla diagnosi e gestione del reflusso gastroesofageo nei bambini e
e nei giovani (minori di 18 anni).

GERD-pediatrics-NICE

Questa linea guida include raccomandazioni su:
– diagnosi
– gestione iniziale
– trattamento farmacologico
– alimentazione del tubo enterale
– chirurgia

Scarica e leggi il documento in full text:
Gastro-oesophageal reflux disease in children and young people: diagnosis and management
NICE guideline [NG1]Published date: January 2015 Last updated: October 2019

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NICE: diagnosi e gestione dell’epilessia.

Posted by giorgiobertin su ottobre 8, 2019

Sono state pubblicate a cura di NICE le linee guida che riguardano la diagnosi, il trattamento e la gestione dell’epilessia e delle convulsioni nei bambini, nei giovani e negli adulti nelle cure primarie e secondarie. Offre consigli sulle migliori pratiche sulla gestione dell’epilessia per migliorare i risultati di salute in modo che le persone con epilessia possano partecipare pienamente alla vita quotidiana.

Epilepsies

Questa linea guida aggiorna e sostituisce la linea guida NICE CG20 (ottobre 2004) rivista nel 2012.

Scarica e leggi il documento in full text:
Epilepsies: diagnosis and management
Clinical guideline [CG137]Published date: January 2012 Last updated: October 2019

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Esoscheletro comandato dal cervello.

Posted by giorgiobertin su ottobre 8, 2019

Un team di ricercatori dell’University of Grenoble, Grenoble, France, ha realizzato un esoscheletro che “raccoglie” i pensieri di chi lo indossa e guidato da questi grazie a una serie di elettrodi speciali, ha permesso a un giovane paralizzato di camminare di nuovo.

L’esperimento all’interno del progetto Brain Computer Interface, pubblicato sulla rivista The Lancet Neurology, è stato condotto su un ragazzo di Lione di 28 anni, Thibault, rimasto completamente paralizzato quattro anni fa a causa di un incidente che gli ha lesionato il midollo spinale.

L’armatura robotica risponde all’attività elettrica del cervello grazie a due dispositivi impiantanti nella testa, sopra la corteccia motoria. Ogni impianto è ricoperto da 64 elettrodi che catturano i segnali prodotti dal cervello durante le intenzioni di movimento e li inviano in modalità wireless a un computer.È poi compito di un sofisticato software leggere le onde cerebrali e trasformarle in istruzioni comprensibili dall’esoscheletro. Il sistema impiega 350 millisecondi per passare dal pensiero al movimento degli arti robotici.

Per i ricercatori il prossimo passo è riuscire declinare l’utilizzo dell’interfaccia cervello-macchina anche in altri strumenti, come per esempio una sedia a rotelle o un braccio robotico.

L’obiettivo finale rimane sempre lo stesso: compensare i diversi tipi di disabilità motoria e dare maggiore autonomia a tutti quelli che, per un motivo o per un altro, l’hanno persa.

Leggi il full text dell’articolo:
An exoskeleton controlled by an epidural wireless brain–machine interface in a tetraplegic patient: a proof-of-concept demonstration
Alim Louis Benabid,Thomas Costecalde,Andrey Eliseyev,…..
Published: October 03, 2019 DOI: https://doi.org/10.1016/S1474-4422(19)30321-7

Video 1

Video 2

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ACC/AHA: linee guida sulla prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

Posted by giorgiobertin su ottobre 8, 2019

Sono state pubblicate a  cura delle società American College of Cardiology (ACC) e American Heart Association (AHA) le linee guida riassuntive sulla prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari. Il target sono gli adulti di età pari o superiore a 18 anni.

Primary Prevention of Cardiovascular Disease

Questa dichiarazione ACC/AHA è supportata da revisioni sistematiche delle prove nel 2018 per 5 dei temi chiave: uso di aspirina, diabete di tipo 2, alimentazione e dieta, obesità e perdita di peso e consumo di tabacco.

Scarica e leggi il documento in full text:
Primary Prevention of Cardiovascular Disease.
Jain A, Davis AM.
JAMA. Published online October 04, 2019. doi:10.1001/jama.2019.15915

2019 ACC/AHA Guideline on the Primary Prevention of Cardiovascular Disease
A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Clinical Practice Guidelines
Donna K. Arnett, Roger S. Blumenthal, Michelle A. Albert, Andrew B. Buroker, Zachary D. Goldberger, Ellen J. Hahn, Cheryl Dennison Himmelfarb, Amit Khera, Donald Lloyd-Jones, J. William McEvoy, Erin D. Michos, Michael D. Miedema, Daniel Muñoz, Sidney C. Smith Jr., Salim S. Virani, Kim A. Williams Sr., Joseph Yeboah and Boback Ziaeian

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Atlante globale sull’obesità infantile.

Posted by giorgiobertin su ottobre 7, 2019

E’ stato pubblicato il primo atlante globale sull’obesità infantile della World Obesity Federation (WOF). L’atlante presenta dati per ogni paese in base ai livelli attuali e previsti di obesità nei bambini, ai fattori di rischio e alla presenza di politiche governative per affrontare l’obesità, come la limitazione della commercializzazione di alimenti per i bambini, l’incoraggiamento dell’attività fisica e le linee guida nazionali sulle diete per la salute. Sulla base di questi fattori, l’Atlante attribuisce a ciascun paese un punteggio per il rischio di obesità infantile.

Childhood_Obesity_Atlas

Scarica l’atlante in formato pdf:
The Childhood Obesity Atlas (2.23MB)

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BSG: linee guida sulla gestione delle malattie infiammatorie intestinali.

Posted by giorgiobertin su ottobre 7, 2019

Sono state pubblicate dalla British Society of Gastroenterology, sulla rivista “Gut“, le linee guida sulla gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Il documento riguarda specificatamente la gestione dell’IBD (inflammatory bowel disease) nei pazienti adulti dai 16 anni in su.

BSG

Il documento è una revisione sistematica di 88.247 pubblicazioni e un processo di consenso che ha coinvolto 81 clinici e pazienti multidisciplinari per sviluppare 168 raccomandazioni basate sull’opinione di esperti ed esperti per interventi farmacologici, non farmacologici e chirurgici, nonché un’erogazione ottimale del servizio nella gestione di colite ulcerosa e morbo di Crohn.

La linea guida è aggiornata per quanto riguarda le indicazioni, l’avvio e il monitoraggio delle terapie immunosoppressive, gli interventi nutrizionali, la gestione pre, peri- e postoperatoria.

Scarica e leggi il documento in full text:
British Society of Gastroenterology consensus guidelines on the management of inflammatory bowel disease in adults
Lamb CA, Kennedy NA, Raine T, et al.
Gut Published Online First: 27 September 2019. doi: 10.1136/gutjnl-2019-318484

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Linea guida di pratica clinica sullo screening del cancro al colon-retto.

Posted by giorgiobertin su ottobre 6, 2019

Numerose linee guida di gastroenteerologia raccomandano lo screening, ma variano in base al test, all’età e alla frequenza di screening consigliati. Questa linea guida esamina le prove e formula raccomandazioni sullo screening per quattro opzioni di screening: test immunochimico fecale (FIT) ogni anno, FIT ogni due anni, una singola sigmoidoscopia o una singola colonscopia.

Screening del tumore del colon-retto

Queste raccomandazioni si applicano agli adulti di età compresa tra 50 e 79 anni senza screening preventivo, senza sintomi di carcinoma del colon-retto e con un’aspettativa di vita di almeno 15 anni.

Scarica e leggi il docuemnto in full text:
Colorectal cancer screening with faecal immunochemical testing, sigmoidoscopy or colonoscopy: a clinical practice guideline
Helsingen Lise M, Vandvik Per Olav, Jodal Henriette C, Agoritsas Thomas, Lytvyn Lyubov, Anderson Joseph C et al.
BMJ 2019;367:l5515; doi: https://doi.org/10.1136/bmj.l5515 (Published 02 October 2019)

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ARS/ATS: linee guida sulla gestione dell’asma severa.

Posted by giorgiobertin su ottobre 5, 2019

Sono state pubblicate dall’European Respiratory Society e dall’American Thoracic Society le linee guida sulla gestione dell’asma severa. La severità dell’asma viene valutata in base alle caratteristiche dei sintomi ed ai trattamenti necessari per controllarli, nonché, sulla presenza di riacutizzazioni.

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Scarica e leggi il documento in full text:
Management of Severe Asthma: a European Respiratory Society/American Thoracic Society Guideline
Fernando Holguin, Juan Carlos Cardet, Kian Fan Chung, Sarah Diver, Diogenes S. Ferreira, Anne Fitzpatrick, …., Cathy Vitary, Andy Bush
European Respiratory Journal Jan 2019, 1900588; DOI: 10.1183/13993003.00588-2019 Published online September 26, 2019.

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ESMO: linee guida sul cancro alla tiroide.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2019

Sono state pubblicate a cura di ESMO, le linee guida sulla diagnosi, trattamento e follow-up cancro alla tiroide. La pubblicazione sulla rivista “Annals of Oncology“.

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Scarica e leggi il documento in full text:
ESMO Guidelines Committee, Thyroid cancer: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up,
S Filetti, C Durante, D Hartl, S Leboulleux, L D Locati, K Newbold, M G Papotti, A Berruti
Annals of Oncology, mdz400, https://doi.org/10.1093/annonc/mdz400

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Guida per il paziente sulla gestione del dolore oncologico.

Posted by giorgiobertin su ottobre 3, 2019

Le cause del dolore che colpisce oltre il 60 per cento dei pazienti oncologici con forme avanzate, metastatiche o terminali, sono il tumore stesso ma anche le terapie.

ESMO-Patient-Guide-on-Cancer-Pain-Management

La linea guida per i pazienti contiene le seguenti informazioni:

– quanto è comune il dolore oncologico e in quali condizioni si manifesta più di frequente;
– come si misura il dolore;
– quali sono i farmaci e i trattamenti non farmacologici utilizzati più di frequente e quali sono i loro effetti collaterali;
– sulla base di quali criteri si sceglie la terapia nei diversi tipi di tumore;
– qual è il ruolo delle terapie sperimentali nel controllo del dolore e quali benefici si possono ottenere dalla partecipazione a una sperimentazione;
– quali sono i trattamenti non farmacologici efficaci e quali quelli che si limitano a migliorare il benessere generale;
– quale è il ruolo dei gruppi di sostegno.

Scarica e leggi il documento in full text:
ESMO Patient Guide on Cancer Pain Management

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Linee guida per la diagnosi e trattamento del deficit di attenzione/iperattività in bambini e adolescenti.

Posted by giorgiobertin su ottobre 2, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista Pediatrics dall’American Academy of Pediatrics” le raccomandazioni cliniche per la valutazione e la diagnosi di ADHD (Attention-deficit/hyperactivity disorder) in pediatria.

ADHD

Il nuovo documento aggiorna e sostituisce la revisione delle linee guida di pratica clinica del 2011 pubblicate dall’American Academy of Pediatrics (AAP). Questa linea guida, affronta anche la valutazione, la diagnosi e il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) nei bambini dai 4 anni ai 18 anni di età, con una guida speciale fornita per la cura dell’ADHD per i bambini in età prescolare e adolescenti.

Scarica e leggi il documento in full text:
Clinical Practice Guideline for the Diagnosis, Evaluation, and Treatment of Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in Children and Adolescents
Mark L. Wolraich, Joseph F. Hagan Jr, Carla Allan, Eugenia Chan, Dale Davison, Marian Earls, Steven W. Evans, Susan K. Flinn, Tanya Froehlich, Jennifer Frost, Joseph R. Holbrook, Christoph Ulrich Lehmann, Herschel Robert Lessin, Kymika Okechukwu, Karen L. Pierce, Jonathan D. Winner, William Zurhellen, SUBCOMMITTEE ON CHILDREN AND ADOLESCENTS WITH ATTENTION-DEFICIT/HYPERACTIVE DISORDER
Pediatrics October 2019, VOLUME 144/ISSUE 4

Updated ADHD guideline addresses evaluation, diagnosis, treatment from ages 4-18
Mark L. Wolraich, M.D., FAAP and Joseph F. Hagan Jr., M.D., FAAP

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Epilessia: approvato primo farmaco a base di Cannabidiolo.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2019

La Commissione Europea (European Commission (EC)) ha approvato in data 23 settembre 2019 l’autorizzazione all’immissione in commercio del primo farmaco per uso orale a base di Cannabidiolo (EPYDIOLEX ® prodotto da GW Pharmaceuticals) come trattamento aggiuntivo delle crisi epilettiche nei pazienti (di età pari o superiore ai due anni) con Sindrome di Lennox-Gastaut e Sindrome di Dravet, che assumono anche Clobazam.

Epidiolex

Gli studi di Fase III, pubblicati sulle riviste “The New England Journal of Medicine“, hanno dimostrato che Epidiolex, in aggiunta ad altre terapie antiepilettiche (clobazam), è in grado di ridurre significativamente la frequenza e l’intensità delle crisi nei pazienti.
La soluzione orale di cannabidiolo contiene cannabidiolo (CBD) altamente purificato, di origine vegetale.

Il trattamento autorizzato rappresenta una classe completamente nuova di farmaci antiepilettici che può essere senz’altro di aiuto per la cura di forme farmacoresistenti di encefalopatia epilettica che esordiscono in età infantile persistendo poi anche in età giovanile ed adulta“. – afferma il Prof. Oriano Mecarelli del Dipartimento di Neuroscienze Umane dell’Università Sapienza di Roma – presidente della LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia).

Fonte: GW Pharmaceuticals

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Uso prolungato di statine collegato all’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2019

I risultati di uno studio condotto dai ricercatori della Medical University of Vienna, Austria, pubblicati sulla rivista “Annals of the Rheumatic Diseases” mostrano che la diagnosi di osteoporosi nei pazienti trattati con statine è dose-dipendente.

statine

La ricerca è stato avviata per studiare la relazione di diversi tipi e dosaggi di statine con l’osteoporosi, ipotizzando che l’inibizione della sintesi del colesterolo potrebbe influenzare gli ormoni sessuali e quindi la diagnosi dell’osteoporosi. Dall’analisi dei dati (dati sanitari di oltre 7,9 milioni di austriaci dal 2006 al 2007), è stato dimostrato che a basse dosi, le statine potrebbero proteggere dal riassorbimento osseo. Ma maggiore è il dosaggio di farmaci che abbassano il colesterolo, maggiore è la probabilità di osteoporosi.

Ricordiamo che le statine sono tra i farmaci più prescritti in tutto il mondo. Abbassano il colesterolo alto e hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Meno studiate sono le complicanze legate all’assunzione di statine, come una possibile influenza sul riassorbimento osseo patologico (osteoporosi).

Diagnosis of osteoporosis in statin-treated patients is dose-dependent
Michael Leutner, Caspar Matzhold, Luise Bellach, Carola Deischinger, Jürgen Harreiter, Stefan Thurner, Peter Klimek, Alexandra Kautzky-Willer.
Annals of the Rheumatic Diseases Published Online First: 26 September 2019. doi: 10.1136/annrheumdis-2019-215714

Commentary: Statins could increase or decrease osteoporosis risk — the dosage makes the difference – Complexity Science Hub Vienna

Fonte: Medical University of Vienna

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Revisione sistematica sulla diagnosi e gestione del piede diabetico.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2019

Le complicanze del piede diabetico sono la ragione principale del ricovero e dell’amputazione nelle persone con diabete. L’obiettivo principale di questo studio è stato quello di effettuare una revisione sistematica dei livelli delle strategie di valutazione e trattamento che appaiono nelle linee guida di pratica clinica focalizzate sul piede diabetico. Un altro obiettivo è quello di eseguire un’analisi dei livelli di evidenza a supporto delle raccomandazioni formulate dalle linee guida di pratica clinica selezionate.

piede diabetico

Scarica e leggi il documento in full text:
Prevention, assessment, diagnosis and management of diabetic foot based on clinical practice guidelines
A systematic review

Pérez-Panero, Alberto J.; Ruiz-Muñoz, María; Cuesta-Vargas, Antonio I.; Gónzalez-Sánchez, Manuel
Medicine: August 2019 – Volume 98 – Issue 35 – p e16877 doi: 10.1097/MD.0000000000016877

Articoli correlati:
Diabetic foot problems: prevention and management – National Institute for Health and Care Excellence (free)
Diagnosis and Management of Diabetic Foot Complications – American Diabetes Association (free)

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I numeri del cancro in Italia 2019.

Posted by giorgiobertin su settembre 30, 2019

La nona edizione del volume “I numeri del cancro in Italia” pubblicato nel 2019 nasce dalla collaborazione già consolidata tra AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ed AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori) cui si sono aggiunti nel tempo Fondazione AIOM (che apporta il contributo sostanziale dei pazienti Oncologici e delle loro associazioni) e successivamente PASSI con PASSI d’Argento (sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità sullo stato di salute della popolazione) e SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citodiagnostica).

2019_Numeri_cancro

Nel volume vengono riportati i dati di incidenza di tumori (oltre 371.000 nuovi casi di tumori maligni nel 2019), di mortalità (oltre 179.000 decessi nel 2016), di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi e i dati di prevalenza. Il tumore della mammella è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione italiana, seguito dal tumore del colon-retto, del polmone e della prostata. Il tumore del polmone rappresenta ancora la causa più frequente di morte per neoplasia in Italia, seguito dal tumore del colon-retto, della mammella, del pancreas e del fegato.

Scarica e leggi il documneto in full text:
I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA 2019 (versione per operatori)
I numeri del cancro in Italia 2019 (versione per pazienti e cittadini)

Presentazioni:
Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia – Prof. Massimo Rugge Presidente AIRTUM
Il commento dell’oncologo Dr.ssa Stefania Gori – Presidente AIOM

Leggi il comunicato stampa

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HIV: bisogna colpire le cellule “serbatoio”.

Posted by giorgiobertin su settembre 29, 2019

La terapia antiretrovirale combinata (cART) ha rivoluzionato i trattamenti e permette a milioni di persone contagiate di condurre una vita lunga e pressoché normale. Se la terapia viene sospesa il virus ricompare nelle analisi del sangue, ed è potenzialmente letale e contagioso. Ora il National Cancer Institute (USA) e l’Ospedale Sacco di Milano, hanno condotto uno studio che suggerisce che la persistenza di Hiv nell’organismo sia da imputare alla permanenza dei provirus, cioè del genoma virale integrato in quello di cellule “serbatoio”.

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Una volta entrato in una cellula, Hiv è in grado di convertire il suo genoma da Rna in Dna, e poi a integrarlo con il genoma della cellula stessa. Da questo momento il genoma virale integrato viene chiamato provirus. Con questa strategia il virus sfrutta tutti i sistemi della cellula per replicare il suo patrimonio genetico e costruire altre particelle virali che poi andranno a infettare altre cellule.
I farmaci antiretrovirali usati nella cART vanno ad agire su diversi enzimi di Hiv che gli consentono di continuare il ciclo. La cART, dunque, riesce a bloccare l’infezione e a farla regredire così da eliminare le tracce di Hiv nel sangue. Tuttavia il virus è ancora presente, nascosto in forma latente nelle cellule infettate.

Leggi abstract dell’articolo:
No evidence of ongoing HIV replication or compartmentalization in tissues during combination antiretroviral therapy: Implications for HIV eradication
BY G. BOZZI, F. R. SIMONETTI, S. A. WATTERS, E. M. ANDERSON,……
SCIENCE ADVANCES 25 SEP 2019 : EAAV2045

Fonte: Galileonet.it

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Analisi sistematica sull’incidenza del cancro nel mondo 1990-2017.

Posted by giorgiobertin su settembre 28, 2019

Sono stati pubblicati sulla rivista “Jama” un’analisi sistematica sull’incidenza del cancro a livello mondiale, regionale e nazionale, mortalità, anni di vita persi, anni vissuti con disabilità e anni di vita adattati per disabilità per 29 gruppi di tumori, nel periodo 1990-2017.
Lo studio Global Burden of Disease (GBD) è progettato in modo univoco per fornire questi dati cruciali.

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Lo studio può essere utilizzato dai responsabili delle politiche e da altre parti interessate per sviluppare e migliorare il controllo del cancro a livello nazionale e locale al fine di raggiungere gli obiettivi globali e migliorare l’equità nella cura del cancro.

Scarica e leggi il documento in full text:
Global, Regional, and National Cancer Incidence, Mortality, Years of Life Lost, Years Lived With Disability, and Disability-Adjusted Life-Years for 29 Cancer Groups, 1990 to 2017
A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study
Global Burden of Disease Cancer Collaboration
JAMA Oncol. Published online September 27, 2019. doi:10.1001/jamaoncol.2019.2996

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Lesioni polmonari associate all’uso di sigarette elettroniche.

Posted by giorgiobertin su settembre 27, 2019

L’uso di sigarette elettroniche è comunemente chiamato svapo. Il danno polmonare associato con l’uso di e-sigaretta, è stato recentemente riportato in vari lavori di letteratura. La CDC ( Centers for Disease Control and Prevention), la Food and Drug Administration (FDA), i dipartimenti sanitari statali e locali stanno studiando il fenomeno.

e-sigarette

Questo rapporto pubblicato dal CDC fornisce dati sull’uso delle e-sigarette e sulle caratteristiche dei pazienti, inclusi sesso, età e sostanze selezionate utilizzate nella sigaretta elettronica o nello svapo, prodotti segnalati alla CDC. Attualmente sono 805 pazienti con casi di lesioni polmonari associate all’uso di sigarette elettroniche o allo svapo. Il sessantanove per cento dei pazienti erano maschi e l’età media era di 23 anni (intervallo = 13-72 anni).
Mentre questa indagine è in corso, la CDC raccomanda alle persone di astenersi dall’utilizzare prodotti con sigaretta elettronica o svapo, in particolare quelli contenenti THC (tetraidrocannabinolo).

Scarica e leggi il documento in full text:
Characteristics of a Multistate Outbreak of Lung Injury Associated with E-cigarette Use, or Vaping — United States, 2019
Perrine CG, Pickens CM, Boehmer TK, et al.
MMWR Morb Mortal Wkly Rep. ePub: 27 September 2019. DOI: http://dx.doi.org/10.15585/mmwr.mm6839e1external

Articoli correlati:
Pulmonary Illness Related to E-Cigarette Use in Illinois and Wisconsin — Preliminary Report – New England Journal of Medicine (free)

Imaging of Vaping-Associated Lung Disease – New England Journal of Medicine (free)

Severe Pulmonary Disease Associated with Electronic-Cigarette–Product Use — Interim Guidance – Centers for Disease Control and Prevention (free)

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Scoperte le molecole responsabili dell’ipertensione nelle persone obese.

Posted by giorgiobertin su settembre 26, 2019

Non c’è dubbio che all’aumentare del peso corporeo, aumenta anche la pressione sanguigna. Ora, in uno studio sui topi, i ricercatori del Johns Hopkins University School of Medicine hanno rivelato esattamente quali molecole sono probabilmente responsabili del legame tra obesità e pressione sanguigna. Il blocco di una di queste molecole – un canale di segnalazione che si trova in un piccolo organo sul lato del collo – abbassa efficacemente la pressione sanguigna nei topi obesi.

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Il nuovo studio ruota attorno alla leptina, una molecola che controlla l’appetito e il metabolismo in risposta al cibo. Le persone obese spesso diventano resistenti alla leptina, quindi l’aumento dei livelli della molecola dopo un pasto non aumenta più il metabolismo o provoca una sensazione di pienezza. In risposta a questa resistenza, i livelli di leptina continuano a salire con l’obesità. È stato anche dimostrato che la leptina aumenta la pressione sanguigna e, sorprendentemente, l’obesità non cambia questo legame – anche quando le persone sono resistenti agli effetti della leptina sul metabolismo e l’appetito, la loro pressione sanguigna aumenta in risposta alla molecola.

Negli esperimenti il gruppo del prof. Polotsky ha prima confermato che somministrare alte dosi di leptina a topi magri ha innescato un aumento della pressione sanguigna da 10,5 a 12,2 mm Hg, senza avere alcun effetto sulla frequenza cardiaca o sull’assunzione di cibo. il team ha studiato topi obesi che non avevano recettori della leptina – nonostante il loro peso, avevano una pressione sanguigna normale. Ma quando i ricercatori hanno iniettato i geni per i recettori della leptina direttamente nei corpi carotidi di questi topi, le letture della pressione sanguigna degli animali sono aumentate di 9,4-12,5 mm Hg.

La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “Circulation Research“. “Ora stiamo lavorando con biochimici per sviluppare un farmaco a lunga durata d’azione che agisce specificamente“, afferma il prof. Polotsky.

Leggi abstract dell’articolo:
Leptin Induces Hypertension Acting on Transient Receptor Potential Melastatin 7 Channel in the Carotid Body
Mi-Kyung Shin, Candela Caballero-Eraso, Yun-Ping Mu, Chenjuan Gu, Bonnie HY Hyeung, Lenise J Kim, Xiao-Ru Liu, Zhi-Juan Wu, Omkar Paudel, Luis E Pichard, Machiko Shirahata, Wan-Yee Tang, James S.K Sham and Vsevolod Y Polotsky
Circulation Research Originally published 23 Sep 2019https://doi.org/10.1161/CIRCRESAHA.119.315338

Fonte: Johns Hopkins University School of Medicine

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Identificati i geni della perdita dell’udito legata all’età.

Posted by giorgiobertin su settembre 25, 2019

Un nuovo studio del King’s College London, pubblicato sull’American Journal of Human Genetics ha identificato 44 geni legati alla perdita dell’udito legata all’età, fornendo una comprensione molto più chiara di come si sviluppa la condizione e dei potenziali trattamenti.

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Nello studio sono stati analizzati i dati genetici di oltre 250.000 partecipanti della biobanca britannica di età compresa tra 40 e 69 anni. La dott.ssa Sally Dawson (UCL Ear Institute), co-conduttrice, ha dichiarato: “Prima del nostro studio, solo cinque geni erano stati identificati come fattori predittivi di perdita dell’udito legata all’età, quindi i nostri risultati annunciano un aumento di nove volte dei marker genetici indipendenti“.
Speriamo che i nostri risultati possano aiutare a portare avanti la ricerca di nuove terapie tanto necessarie per i milioni di persone in tutto il mondo colpite dalla perdita dell’udito con l’età“.

I prossimi passi di questa ricerca sono capire come ciascun gene identificato influenza il percorso uditivo, offrendo opportunità per sviluppare nuovi trattamenti.

Leggi abstract dell’articolo:

 

Fonte: King’s College London

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Prevenzione e gestione del tromboembolismo venoso

Posted by giorgiobertin su settembre 24, 2019

L’ American Society of Hematology (ASH) e il McMaster University GRADE Centre hanno pubblicato in aggiornamento sulla rivista Jama, le linee guida sulla prevenzione e diagnosi del tromboembolismo venoso.

ASH

Scarica e leggi il documento in full text:
Prevention and Management of Venous Thromboembolism.
Paul JD, Cifu AS.
JAMA. Published online September 23, 2019. doi:10.1001/jama.2019.13853

Articoli correlati:
An Update on the Diagnosis and Treatment of Venous Thromboembolic Disease

American Society of Hematology 2018 Guidelines for management of venous thromboembolism: treatment of pediatric venous thromboembolism
Paul Monagle, Carlos A. Cuello,
Blood Advances 2018 2:3292-3316; doi: https://doi.org/10.1182/bloodadvances.2018024786

American Society of Hematology 2018 guidelines for management of venous thromboembolism: optimal management of anticoagulation therapy
Daniel M. Witt, Robby Nieuwlaat…
Blood Advances 2018 2:3257-3291; doi: https://doi.org/10.1182/bloodadvances.2018024893

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Linee guida diagnostiche per la celiachia.

Posted by giorgiobertin su settembre 22, 2019

Sono state pubblicate dall’European Society Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition le linee guida diagnostiche per la celiachia. La diagnosi di celiachia può essere stabilita accuratamente con o senza biopsie duodenale. Gli studi che hanno permesso la stesura delle linee guida sono stati in grado di fornire informazioni su dieci domande formulate su sintomi, sierologia, genetica HLA e istopatologia.

espghan

Scarica e leggi il documento in full text:
European Society Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition Guidelines for Diagnosing Coeliac Disease 2019
Husby, Steffen; Koletzko, Sibylle, et al.
Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition: September 17, 2019 – Volume Publish Ahead of Print – Issue – p
doi: 10.1097/MPG.0000000000002497

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