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Posts Tagged ‘sanità pubblica’

I conservanti alimentari promuovono l’obesità.

Posted by giorgiobertin su agosto 10, 2017

Un nuovo studio pubblicato su “Nature Communications” dai ricercatori del Cedars-Sinai ha dimostrato come i conservanti alimentari possono disturbare gli ormoni umani e promuovere l’obesità. Per ottenere questi risultati i ricercatori hanno sviluppato una nuova piattaforma e un protocollo per testare gli effetti delle sostanze chimiche note come disgregatori endocrini sugli esseri umani.

nature_communications

Le tre sostanze chimiche testate in questo studio sono abbondanti nella vita moderna. Butylhydroxytoluene (BHT) è un antiossidante comunemente aggiunto ai cereali per la prima colazione e ad altri alimenti per proteggere le sostanze nutritive e per conservare i grassi; L’acido perfluorooctanoico (PFOA) è un polimero usato usato come rivestimento impermeabilizzante per tessuti, pellame, carta, nella cera per pavimenti; e la tributiltina (TBT) un composto delle vernici che può diluirsi in acqua e accumularsi nei frutti di mare, erroneamente considerata sicura per l’ambiente.

“Abbiamo scoperto che ognuno di questi prodotti chimici ha danneggiato gli ormoni che comunicano tra l’intestino e il cervello“, il prof. Dhruv Sareen. “Quando abbiamo li abbiamo provati tutti e tre insieme, lo stress combinato era molto più alto“.
Precedenti studi avevano dimostrato che questi composti possono distruggere i sistemi ormonali negli animali da laboratorio, il nuovo studio è il primo ad utilizzare le cellule staminali e i tessuti umani pluripotenti per dimostrare come alcuni composti possono disturbare gli ormoni endocrini critici di segnalazione intestino-tessuti neuronali della regione dell’ipotalamo nel cervello, che regolano l’appetito e il metabolismo.

Poiché i danni chimici si sono verificati nelle “giovani” cellule in fase precoce, i risultati suggeriscono che un sistema ormonale difettoso potrebbe influenzare una donna incinta e il feto nel grembo materno”, ha affermato Sareen. “Abbiamo osservato che le sostanze chimiche testate hanno anche danneggiato i mitocondri – strutture cellulari che trasformano cibo e ossigeno in energia e guidano il metabolismo del corpo”.

Leggi il full text dell’articolo:
Endocrine disruptors induce perturbations in endoplasmic reticulum and mitochondria of human pluripotent stem cell derivatives
Uthra Rajamani, Andrew R. Gross, Camille Ocampo, Allen M. Andres, Roberta A. Gottlieb & Dhruv Sareen
Nature Communications 8, Article number: 219 Published online: 09 August 2017, doi:10.1038/s41467-017-00254-8

Fonte: Cedars-Sinai

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CDC: Dati statistici sui tumori negli Stati Uniti.

Posted by giorgiobertin su agosto 10, 2017

I ricercatori possono accedere e analizzare i dati di incidenza dei tumore sulla popolazione degli Stati Uniti in tutti i 50 stati. I dati statistici sul cancro sono riportati dal CDC’s National Program for Cancer Registries (NPCR) e dal National Cancer Institute’s (NCI’s) Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER). Un software di pubblico utilizzo è a disposizione dei ricercatori gratuitamente per l’interrogazione delle banche dati.

NPCR_SEER_logo

I database includono dati per caratteristiche demografiche (ad esempio età, sesso, razza e anno di diagnosi) e caratteristiche del tumore (ad esempio sito, istologia, fase) e coprono il 100% della popolazione americana.

Sono disponibili due database di utilità pubblica:

  • 2001-2014, che include i dati per 50 stati e il Distretto di Columbia.
  • 2005-2014, che include dati per 50 stati, il distretto di Columbia e Puerto Rico

Accedi al Data Visualizations tool con grafica interattiva: Leading Cancer Cases and Deaths

Fonte: CDC

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Iss: Notiziario giugno 2017.

Posted by giorgiobertin su agosto 5, 2017

Dall’Iss segnaliamo il Notiziario Vol. 30, n. 6 giugno 2017. I contenuti:

Donne e cambiamenti ambientali globali.
– Le microplastiche negli ambienti acquatici e marini: un tema emergente di salute ambientale e globale.
– Convegno. Le analisi sull’uso dei farmaci: metodi ed esperienze in Italia.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 30, n. 6 giugno 2017

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AGENAS: Linee guida clinico-organizzative sulle complicanze in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su agosto 4, 2017

Sono state pubblicate a cura dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) le “Linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza“,  articolate in proposte operative, basate su evidenze scientifiche e destinate al percorso nascita, inteso come gravidanza/travaglio/parto/puerperio.

Il  documento rappresenta il risultato finale del lavoro prodotto dal “Tavolo Complicanze” ed è destinato agli operatori sanitari, al fine di individuare e rafforzare gli aspetti della sicurezza dell’organizzazione e delle cure ritenuti più vulnerabili.

Agenas

Le linee di indirizzo sono strutturate in Quesiti e Raccomandazioni che non sono esaustivi di tutto il percorso nascita, ma
focalizzati sugli aspetti ritenuti più vulnerabili ai fini della sicurezza delle pazienti. I Quesiti formulati riguardano le seguenti cinque condizioni: Emorragia del Post Partum (EPP), Sepsi, Ipertensione, Influenza e Obesità. Per ognuna di
queste condizioni cliniche le raccomandazioni sono state contestualizzate in relazione all’ambito temporale di riferimento: gravidanza, parto e puerperio e per l’obesità è stato incluso anche il periodo preconcezionale.

Scarica e leggi il documento in full text:
Linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza. pdf: pag. 105

I componenti del Tavolo complicanze

Fonte. Quotidiano sanità

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Iss: Notiziario maggio 2017.

Posted by giorgiobertin su agosto 2, 2017

Dall’Iss segnaliamo il Notiziario Vol. 30, n. 5 maggio 2017. I contenuti:

– Infezione e colonizzazione da patogeni multi-resistenti nell’anziano in Residenze Sanitarie Assistenziali: il Progetto PAMURSA.
– Celebrazioni degli 83 anni dell’ISS.
– Le piante geneticamente modificate: cosa sono e cosa non sono.
– Convegno. I dati aperti cemento della scienza: risultati dell’indagine Bibliosan per la Scienza Aperta (BISA).
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario Vol. 30, n. 5 maggio 2017

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Identificati nuovi marcatori genetici associati alla durata della vita.

Posted by giorgiobertin su luglio 29, 2017

I ricercatori del SIB Swiss Institute of Bioinformatics, del Lausanne University Hospital (CHUV), dell’University of Lausanne e dell’EPFL, in uno studio computazionale di genetica, pubblicato sulla rivista “Nature Communications” hanno identificato 16 marcatori genetici associati a una diminuzione della durata della vita.
Si tratta del più grande insieme di marcatori della durata di vita scoperta fino ad oggi. Circa il 10% della popolazione porta alcune configurazioni di questi marcatori che riducono la loro vita per più di un anno rispetto alla media della popolazione.

Human_lifespan

Nel nuovo studio, il team di scienziati, guidato da Kutalik, ha utilizzato un approccio informatico innovativo per analizzare un set di 116.279 individui e sondare 2.3 milioni di SNP umani (single-nucleotide polymorphisms – SNP).
I SNP scoperti, combinati con dati di espressione genica, hanno permesso ai ricercatori di identificare che l’espressione di tre geni vicini alle SNP (RBM6, SULT1A1 e CHRNA5, coinvolti nella dipendenza dalla nicotina) erano legati in modo causale ad una maggiore durata della vita.

Questi tre geni potrebbero dunque agire come biomarcatori della longevità, vale a dire la sopravvivenza oltre 85-100 anni. Per sostenere questa ipotesi, abbiamo dimostrato che i topi con un livello di espressione cerebrale inferiore di RBM6 hanno vissuto notevolmente più a lungo, commenta Prof. Johan Auwerx, professore presso l’EPFL.
È interessante notare che l’impatto di espressione genica di alcuni di questi SNP negli esseri umani è analogo alla conseguenza di una dieta a basso contenuto calorico nei topi, conosciuta per avere effetti positivi sulla durata della vita” –
afferma il Prof. Marc Robinson-Rechavi, dell’University of Lausanne.

Leggi abstract dell’articolo:
Bayesian association scan reveals loci associated with human lifespan and linked biomarkers.
Aaron F. McDaid, Peter K. Joshi, Eleonora Porcu, Andrea Komljenovic, Hao Li, Vincenzo Sorrentino, Maria Litovchenko, Roel P. J. Bevers, Sina Rüeger, Alexandre Reymond, Murielle Bochud, Bart Deplancke, Robert W. Williams, Marc Robinson-Rechavi, Fred Paccaud, Valentin Rousson, Johan Auwerx, James F. Wilson & Zoltán Kutalik
Nature Communications Article number: 15842 (2017), Published online:27 July 2017, DOI: 10.1038/NCOMMS15842

Fonte: SIB Swiss Institute of Bioinformatics – Comunicazione completa in inglese e francese

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Janssen Pro: nuovo servizio per i medici.

Posted by giorgiobertin su luglio 23, 2017

JanssenPro è un sistema di servizi digitali specifici per i medici italiani. All’interno del sito troverai soluzioni utili per la gestione dei pazienti, l’aggiornamento e la pratica clinica.
I servizi sono suddivisi nelle principali aree terapeutiche:
diabetologia, immunologia, infettivologia, neurologia, oncologia, ematologia ed un’area specifica per i farmacisti ospedalieri.

JanssenPro

Il servizio di consultazione scientifica offre al medico la possibilità di “richiedere qualsiasi articolo scientifico”, e propone un servizio di training su come effettuare ricerche bibliografiche sulla banca dati PubMed.
Altro servizio molto utile è quello del “CALENDARIO DEI PRINCIPALI EVENTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI“, dove trovare gli eventi nazionali ed internazionali più rilevanti per le diverse aree terapeutiche.
Per accedere al sito è necessario registrarsi farlo è semplicissimo e gratuito.

Accedi al servizio:
Janssen Pro

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Linee guida per uniformare i controlli sanitari ai migranti.

Posted by giorgiobertin su luglio 21, 2017

La linea guida “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela sanitaria per i migranti ospiti presso i centri di accoglienza” intende offrire ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari, raccomandazioni evidence-based circa la pratica dei controlli, a fronte dell’incertezza e della discrezionalità nei comportamenti adottati sul territorio nazionale.

A tale riguardo è infatti emersa la necessità di uniformare misure e modalità di attuazione della sorveglianza sanitaria rispetto a condizioni patologiche giudicate rilevanti per la sanità pubblica, anche nell’ottica di un ridimensionamento dell’allarmismo sociale sui rischi di potenziali epidemie.

INMP-migranti

Accedi al sito dei documenti:
Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela sanitaria per i migranti ospiti presso i centri di accoglienza.

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Attività fisica contro l’infiammazione.

Posted by giorgiobertin su luglio 19, 2017

L’attività fisica ha forti proprietà anti-infiammatorie, secondo una recente revisione. I risultati sono significativi in ​​quanto l’infiammazione persistente è coinvolta nello sviluppo e nella progressione di malattie croniche come il diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Gli studi pubblicati sulla rivista “European Journal of Clinical Investigation” hanno rivelato i meccanismi e le molecole dietro la capacità dell’esercizio di bloccare l’infiammazione. In particolare, l’esercizio aumenta i livelli di citochine IL-6 e IL-10, che esercitano effetti antiinfiammatorie inibendo TNF-α (molecola chiave nella resistenza all’insulina periferica, coinvolta nella patogenesi di aterosclerosi e insufficienza cardiaca) e stimolando IL-1ra, limitando così la segnalazione di IL-1β. Inoltre, IL-6 ha un impatto diretto sul metabolismo dello zucchero e del grasso.

Leggi il full text dell’articolo:

Anti-inflammatory effects of exercise: role in diabetes and cardiovascular disease
Bente Klarlund Pedersen
European Journal of Clinical Investigation: 19 JUL 2017 | DOI: 10.1111/eci.12781

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Linee guida sul controllo e gestione dell’epatite A.

Posted by giorgiobertin su luglio 15, 2017

Sono state pubblicate cura del “Public Health Management of hepatitis A infection” inglese le linee guida sul controllo e gestione dell’epatite A. Il documento aggiorna il precedente del 2009.

hep_A

Ricordiamo che l’infezione da virus dell’epatite A provoca una serie di malattie lievi, come nausea e vomito non specificatamente riconducibili all’epatite (infiammazione al fegato, ittero o ictero) e raramente insufficienza epatica.

Il virus viene generalmente diffuso dalla via fecale-orale, ma può anche essere diffuso occasionalmente attraverso il sangue.
Una buona igiene tra cui l’acqua potabile e la manipolazione degli alimenti e la buona praticità del lavaggio delle mani impediscono l’infezione.

Scarica e leggi i documenti in full text:
Public health control and management of hepatitis A 2017 Guidelines
Rachel Mearkle with Koye Balogun, Michael Edelstein, Karen Homer,
Phillip Keel, Sema Mandal and Siew Lin Ngui on behalf of the Hepatitis A Guidelines
Working Group

Hepatitis A: temporary adult immunisation recommendations
PHE publications gateway number: 2017175 PDF, 239KB, 10 pages

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La carenza di ferro può aumentare il rischio di malattie cardiache.

Posted by giorgiobertin su luglio 14, 2017

Le persone con bassi livelli di ferro possono essere a maggior rischio di malattie cardiache. Ad affermarlo un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Imperial College London e dell’University College London, pubblicato sulla rivista “Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology“.

heart-and-arteries
New research suggests that low levels of iron may lead to coronary artery disease.

I ricercatori hanno usato un metodo chiamato randomizzazione Mendeliana per cercare di stabilire se esiste un collegamento diretto o causale tra i livelli di ferro e il rischio di malattia coronarica (CAD), [un tipo di malattia cardiovascolare (CVD) in cui le arterie intasate riducono l’apporto di sangue al cuore].

Utilizzando dati genomici da un database pubblico, il team ha analizzato i dati di più di 48.000 persone per verificare l’impatto delle varianti genetiche sullo stato del ferro delle persone. Si sono concentrati su tre punti del genoma in cui una singola differenza di lettere nel DNA chiamata singolo nucleotide polimorfismo (SNP) può leggermente aumentare o ridurre lo stato di ferro di una persona. Hanno scoperto che coloro che avevano SNP per lo stato di ferro più elevato avevano un rischio minore di CAD.

I nostri risultati hanno implicazioni potenziali per la salute pubblica“, afferma il prof. Gill. “Proprio come quando i livelli di colesterolo di qualcuno sono alti, noi diamo loro una statina, potrebbe benissimo essere che se i livelli di ferro sono bassi, potremmo dare loro una tavoletta di ferro per ridurre al minimo il rischio di malattie cardiovascolari“.

Il mantenimento del ferro a un livello ottimale è molto importante poiché sia ​​i livelli di ferro bassi che elevati possono portare a malattie” – afferma il professor Surjit Kaila Srai dell’Università di Londra.

Leggi abstract dell’articolo:
The Effect of Iron Status on Risk of Coronary Artery Disease – A Mendelian Randomization Study
Dipender Gill, Fabiola Del Greco M., Ann P. Walker, Surjit K.S. Srai, Michael A. Laffan, Cosetta Minelli
Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology. 2017; https://doi.org/10.1161/ATVBAHA.117.309757
Originally published July 6, 2017

Fonte: Imperial College London

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Consumo di alcol e tumori gastro-intestinali.

Posted by giorgiobertin su luglio 12, 2017

L’eccessivo consumo di alcol mette i cittadini europei a rischio di sviluppare i tumori gastro-intestinali. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla United European Gastroenterology (UEG), secondo cui gli abitanti dell’Unione Europea consumano in media 2 bevande alcoliche al giorno e corrono un pericolo più alto del 21% di essere colpiti dal cancro del colon-retto e da altre neoplasie dell’apparato digerente.

Alcohol and Digestive Cancers: Time for Change

L’analisi evidenzia che in tutti i 28 Stati europei la media dell’introito giornaliero di alcol risulta “moderata”, ossia compresa tra 1 e 4 bevande alcoliche al giorno. Lo studio ha evidenziato che, nonostante gli elevati livelli di consumo in tutta Europa, ben il 90% delle persone non è a conoscenza del legame tra alcol e cancro. Pertanto, alla luce di questi dati, gli autori affermano che combattere l’abuso di alcol dovrebbe costituire una priorità fondamentale per le autorità governative dell’Unione Europea.

Scarica e leggi il report:
Access the Alcohol and Digestive Cancers Report

Video – Alcohol and Digestive Cancers: Time for Change
View and download an infographic on alcohol and digestive cancers across Europe

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Cerotto a microaghi per il vaccino antinfluenzale.

Posted by giorgiobertin su luglio 10, 2017

I ricercatori del Georgia Institute of Technology e della Emory University di Atlanta, per la prima volta hanno testato sugli esseri umani un cerotto sperimentale con microaghi che si dissolvono contenente un vaccino contro l’influenza.

Il vaccine patch a micro-aghi è sicuro, efficace e facile da smaltire. Si conserva a 40 gradi centigradi anche per un anno e lo si può applicare da soli. Il cerotto a micro-aghi o vaccine patch stimola negli esseri umani una forte risposta immunitaria, simile a quella provocata dalla vaccinazione tradizionale con ago e siringa.

Microneedle patches for flu vaccination prove successful in first human clinical trial

Il dispositivo consiste in un supporto adesivo di circa un centimetro quadrato con una faccia ricoperta di 100 microscopici aghi che incapsulano il vaccino. Una volta applicato sulla cute, in una ventina di minuti gli aghi si auto-dissolvono rilasciando il farmaco. Il supporto adesivo, non essendo materiale tagliente o pungente, non ha bisogno di procedure speciali di smaltimento.

Nonostante le raccomandazioni molte persone non si vaccinano contro l’influenza, i cerotti a micro-aghi potrebbero semplificare la distribuzione dei vaccini anti-influenzali”, ha dichiarato Nadine Rouphael, della Emory University e primo autore dello studio. (video)

Leggi abstract dell’articolo:
The safety, immunogenicity, and acceptability of inactivated influenza vaccine delivered by microneedle patch (TIV-MNP 2015): a randomised, partly blinded, placebo-controlled, phase 1 trial
Rouphael, Nadine GBeck, Allison et al.
Lancet Published: 27 June 2017 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(17)30575-5

ClinicalTrials.gov, number NCT02438423.

Fonti: Georgia Institute of Technology   –   Emory University

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L’attività fisica non protegge dal declino cognitivo o dalla demenza.

Posted by giorgiobertin su giugno 30, 2017

Per testare l’ipotesi che l’attività fisica nella mezza età non è associata ad un minor rischio di demenza e che la fase preclinica della demenza è caratterizzata da una diminuzione dell’attività fisica, è stato progettato uno studio di coorte prospettico con un follow-up medio di 27 anni.

physical-activity

Lo studio ha coinvolto 10 308 partecipanti di età compresa tra i 35 e 55 anni, valutati tra il 1985 e il 2013. Secondo lo studio pubblicato sul “British Medical Journal“, l’attività fisica non protegge dal declino cognitivo o dalla demenza.

Questi risultati sono coerenti con i risultati di recenti studi randomizzati di controllo, che non sono riusciti a trovare un effetto dell’intervento con attività fisica sulla funzione cognitiva e sull’incidenza della demenza. “Considerati nell’insieme, questi risultati non suggeriscono un effetto causale dell’attività fisica sul declino cognitivo o sul rischio di demenza”. concludono gli autori.

Scarica e leggi il documento in full text:
Physical activity, cognitive decline, and risk of dementia: 28 year follow-up of Whitehall II cohort study.
Sabia S, Dugravot A, Dartigues JF, Abell J, Elbaz A, Kivimäki M, Singh-Manoux A.
BMJ. 2017 Jun 22;357:j2709. doi: 10.1136/bmj.j2709

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Inquinamento atmosferico e mortalità.

Posted by giorgiobertin su giugno 29, 2017

Un nuovo studio dimostra che l’inquinamento atmosferico a livelli inferiori alle qualità dell’aria nell’ambiente secondo gli standard del “National Ambient Air Quality Standards” potrebbe aumentare in modo significativo il rischio di morte prematura. Lo studio è uno dei più grandi sull’inquinamento atmosferico con più di 60 milioni di cittadini anziani partecipanti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “New England Journal of Medicine“.

Due sono i principali inquinanti atmosferici o inquinanti presenti nello smog – l’ozono e le polveri sottili. Secondo i ricercatori dell’Università di Harvard tutti i livelli di inquinamento atmosferico sono significativi e non c’è nessun limite inferiore di esposizione che può ridurre al minimo il rischio. Prima dello studio c’era in effetti un limite inferiore al di sotto del quale il rischio di morte era basso.

I ricercatori spiegano che le particelle sottili contengono minuscoli granelli di polvere che se inalate si depositano in profondità all’interno dei polmoni e sono collegate a malattie cardiovascolari e polmonari. L’ozono è un gas che irrita i tessuti polmonari se inalato e porta ad un peggioramento di asma ed altri disturbi polmonari nel tempo.

La sorpresa è stata quella di trovare che gli effetti dell’inquinamento dell’aria persistevano anche a livelli giuridicamente sicuri. Un limite di legge di 12 microgrammi per metro cubo d’aria per le particelle sottili, non è sicuro. Gli anziani esposti a partire da 5 microgrammi per metro cubo sono a rischio di morte prematura. Per quanto riguarda l’ozono, il limite di sicurezza di 70 parti per miliardo non è sicuro. Un aumento del rischio di morte è stato osservato anche  negli anziani esposti a livelli più bassi.

Leggi abstract dell’articolo:
Air Pollution and Mortality in the Entire Medicare Population
Qian Di, Yan Wang, Antonella Zanobetti, Yun Wang, Petros Koutrakis, Christine Choirat, Francesca Dominici, Joel D. Schwartz,
New England Journal of Medicine, 29 giugno 2017, doi :10,1056/NEJMoa1702747

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Iss: Notiziario aprile 2017.

Posted by giorgiobertin su giugno 20, 2017

Dall’Iss segnaliamo il Notiziario Vol. 30, n. 4 aprile 2017. I contenuti:

Le attività del Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor.
VII Convegno. Storie e memorie dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Laboratorio di Fisica.
BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi i documenti in full text:
Notiziario volume 30, n. 4 aprile 2017

Notiziario Volume 30, n. 4, aprile 2017, Supplemento 1: 1-25 – La Bussola. Punti cardinali per orientare la persona con HIV nella tutela dei propri diritti.

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H-Lab: Nuovo portale per l’innovazione nel campo della salute.

Posted by giorgiobertin su giugno 18, 2017

H-lab è un nuovo portale web che nasce dalla passione di un team per l’innovazione, e dalla consapevolezza che l’innovazione nel campo della salute e delle scienze della vita sarà rivoluzionaria.

h-lab-logo

H-Lab è un progetto editoriale coraggioso dedicato all’innovazione e al percorso culturale necessario a comprenderla” – affermano i realizzatori.
All’interno si parla di dispositivi indossabili e di sensori applicati agli oggetti della vita quotidiana in grado di rilevare informazioni sulla nostra salute, attività e benessere; di farmaci innovativi e le nuove frontiere dell’ingegneria genetica applicata alle cure di malattie prima pensate incurabili; di intelligenza artificiale e computer cognitivi, che parlano, imparano e trovano soluzioni, ma anche di Health Cities perché la nostra salute dipende prima di tutto dal luogo in cui viviamo e la tecnologia si applica anche alla progettazione delle nostre città.

Accedi al portale:  H-Lab

Fonte: H-lab

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OMS: Elenco aggiornato dei farmaci essenziali.

Posted by giorgiobertin su giugno 8, 2017

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha aggiornato l’Essential Medicines List (EML) aggiungendo 30 medicinali per adulti e 25 per bambini. Il totale dei farmaci ritenuti essenziali dall’OMS per affrontare le più importanti esigenze sanitarie sale così a 433.

Farmaci sicuri ed efficaci sono una parte essenziale di qualsiasi sistema sanitario“, ha detto il dottor Marie-Paule Kieny, l’OMS, Vice Direttore Generale per i sistemi sanitari e innovazione. “Fare in modo tutte le persone possono accedere alle medicine di cui hanno bisogno, quando e dove ne hanno bisogno, è di vitale importanza per il progresso dei paesi verso la copertura sanitaria universale.

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L’innovazione più rilevante della nuova versione dell’EML si registra nella sezione degli antibiotici – tra i quali gli esperti dell’OMS ne hanno aggiunti 10 per gli adulti e 12 per i bambini.

Tra i nuovi farmaci inseriti nell’EML rientrano: due trattamenti orali (dasatinib e nilotinib) per la leucemia mieloide cronica; la prima terapia combinata (sofosbuvir/ velpatasvir) per trattare tutti e sei i tipi di epatite C; dolutegravir, per il trattamento dell’infezione da HIV e la profilassi di pre-esposizione (PrEP) con solo tenofovir o in combinazione con emtricitabina o lamivudina, per prevenire l’infezione; delamanid, per il trattamento dei bambini e degli adolescenti con tubercolosi multiresistente (MDR-TB) e clofazimina per bambini e adulti con MDR-TB; alcuni farmaci per le cure palliative.

Scarica e leggi i documenti in full text:
WHO Model List of Essential Medicines 20th List (March 2017) – pdf 1,5Mb
WHO Model List of Essential Medicines for Children 6th List (March 2017) – pdf 1,19 Mb

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AIFA: Report sulle reazioni avverse ai vaccini 2014-15.

Posted by giorgiobertin su giugno 8, 2017

L’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) rende disponibile ilRapporto sorveglianza post-marketing dei vaccini per gli anni 2014 e 2015“.
Il Rapporto fornisce una fotografia dello status delle segnalazioni relative alla sicurezza dei diversi tipi di vaccini nel periodo preso in esame.

Rapporto-vaccini-AIFA

Nella prima parte sono riportate le elaborazioni effettuate sulle segnalazioni spontanee dei sospetti eventi avversi che seguono l’immunizzazione registrati nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. “Le reazioni avverse segnalate attraverso i sistemi di vigilanza passiva – spiega il report Aifa – rappresentano dei sospetti e non la certezza di una relazione causale tra prodotto medicinale (vaccino) somministrato ed evento avverso”.

Nella seconda parte sono descritti i principali eventi regolatori che hanno riguardato i vaccini, ovvero gli approfondimenti e le azioni intraprese a livello regionale, nazionale ed europeo nel biennio in esame.

Il Rapporto si conclude con approfondimenti dedicati alle malattie prevenibili da vaccino in relazione all’andamento delle coperture, con la descrizione dei progetti di farmacovigilanza attiva coordinati dall’AIFA.

Scarica e leggi il report in full text:
Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia 2014-2015
Numero pagine: 170 Data: 05/06/2017

Fonti: AIFA – DIRE – Notiziario settimanale Sanita’

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Un orologio per la diagnosi del Parkinson.

Posted by giorgiobertin su giugno 7, 2017

Un orologio da polso che, in pochi secondi, consenta la diagnosi di Parkinson. Il dispositivo, già brevettato, costerà poche decine di euro ed è stato messo a punto dai ricercatori dell dell’Università Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con i colleghi dell’Università di Oxford.

I risultati relativi all’applicazione dello strumento, altamente innovativo, sono stati  pubblicati sulla rivista “Brain” e presentati al congresso internazionale su Parkinson e disturbi del movimento (abstract n. 748)  in corso a Vancouver dal 4 all’8 giugno.

Parkinson-tremors  parkinson-s-disease

Il dispositivo descritto sulla rivista “Brain” sarà presto a disposizione dei neurologi e degli ambulatori dei medici di famiglia, il test dura appena 10 secondi e permette di rilevare se il paziente è affetto da malattia di Parkinson o se il tremolio delle sue mani è diagnosticabile come tremore essenziale, patologia che al contrario non presenta un’evoluzione progressiva e che richiede un diverso trattamento.

Il ‘segreto‘ dello speciale orologio sta nel particolare algoritmo brevettato dagli scienziati e capace di predire in modo automatico la diagnosi del paziente, partendo dall’analisi del tremore.
Una delle forze del progetto sta nella vastità e varietà del campione analizzato, entrambe possibili grazie al coinvolgimento dei massimi esperti mondiali di tremore, che hanno fornito i dati dei loro pazienti per testare e validare l’algoritmo.

Leggi abstract dell’articolo:
Tremor stability index: a new tool for differential diagnosis in tremor syndromes
Lazzaro di Biase John-Stuart Brittain Syed Ahmar Shah David J. Pedrosa Hayriye Cagnan Alexandre Mathy Chiung Chu Chen Juan Francisco Martín-Rodríguez Pablo Mir Lars Timmerman Petra Schwingenschuh Kailash Bhatia Vincenzo Di Lazzaro Peter Brown
Brain awx104. DOI: https://doi.org/10.1093/brain/awx104

Fonte: Università Campus Bio-Medico di Roma

Meeting: 21st International Congress Abstract Number: 748

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Rare Disease Registries in Europa.

Posted by giorgiobertin su giugno 5, 2017

E’ stato pubblicato a cura di Orphanet il registro europeo delle malattie rare. I registri pazienti e le banche dati costituiscono strumenti chiave per sviluppare la ricerca clinica sul campo delle malattie rare (RD), per migliorare la cura dei pazienti e la pianificazione sanitaria.

A completamento riportiamo: la lista dei farmaci approvati in Europa per le malattie rare e le infrastrutture di ricerca.

Scarica i documenti:
Orphanet Report Series – Rare Disease Registries in Europe – May 2017

Lists of medicinal products for rare diseases in Europe April 2017

List of Research Infrastructures useful to Rare Diseases in Europe May 2017

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Le sigarette light sono più pericolose di quelle normali.

Posted by giorgiobertin su maggio 28, 2017

Le sigarette light non sono meno nocive delle altre sigarette. Al contrario, avrebbero contribuito all’aumento della forma più comune di tumori ai polmoni che si è registrata negli ultimi cinquant’anni nonostante la riduzione del numero di fumatori. Ad affermarlo uno studio condotto dai ricercatori dell’Ohio State University (Usa) pubblicato sulla rivista “Journal of the National Cancer Institute“.

ventilation-sigarrettes ventilation-sigarrettes1

Lo studio ha confermato l’associazione tra il fumo delle sigarette light e l’incidenza dell’adenocarcinoma, tumore che si sviluppa nelle profondità dei polmoni. In questo tipo di sigarette, i fori che circondano il filtro fanno pensare ai fumatori che il fumo inalato sia meno dannoso. Al contrario, i fori consentono una combustione più lenta e ad una temperatura inferiore, il fumo poi si disperde in aria e tutto ciò fa sì che i fumatori tendono ad inalare più intensamente, tanto che i prodotti chimici tossici scendono in profondità nei polmoni.

I nostri dati suggeriscono una chiara relazione tra l’aggiunta di fori di ventilazione nelle sigarette e i tassi crescenti di adenocarcinoma del polmone visti nel corso degli ultimi 20 anni”, ha sottolineato Peter Shields, autore dello studio.
Secondo i ricercatori, è sempre più evidente che queste sigarette “ventilate” sono più pericolose e andrebbero vietate.

Leggi abstract dell’articolo:
Cigarette Filter Ventilation and its Relationship to Increasing Rates of Lung Adenocarcinoma
Min-Ae Song Neal L. Benowitz Micah Berman Theodore M. Brasky K. Michael Cummings Dorothy K. Hatsukami Catalin Marian Richard O’Connor Vaughan W. Rees Casper Woroszylo, Peter G. Shields
J Natl Cancer Inst (2017) 109 (12): djx075. Published: 22 May 2017 DOI: https://doi.org/10.1093/jnci/djx075

Fonte: La Stampa salute

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L’inquinamento atmosferico accorcia i telomeri.

Posted by giorgiobertin su maggio 25, 2017

I bambini e gli adolescenti esposti ad elevati livelli di inquinamento atmosferico da traffico è stato dimostrato che hanno uno specifico tipo di danno al DNA chiamato accorciamento dei telomeri. Lo studio pilota è stato condotto dai ricercatori della School of Public Health, University of California, Berkeley, e pubblicato sulla rivista “Journal of Occupational and Environmental Medicine“.

telomeri  traffic

Lo studio ha incluso 14 bambini e adolescenti che vivono a Fresno, California, la seconda città più inquinata degli Stati Uniti.
I ricercatori hanno valutato la relazione tra gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), un’onnipresente inquinante dell’aria causato dallo scarico del veicolo a motore; e l’accorciamento dei telomeri, un tipo di danno al DNA tipicamente associato con l’invecchiamento.

La ricerca ha suggerito che i bambini possono avere una diversa regolamentazione per l’accorciamento dei telomeri rispetto agli adulti, questo potrebbe renderli più vulnerabili agli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico.

I nostri risultati suggeriscono che la lunghezza dei telomeri potrebbe avere il potenziale per essere utilizzata come biomarker di danno al DNA a causa di esposizioni ambientali e/o infiammazione cronica.” afferma il prof. Balmes della University of California, Berkeley.

Scarica e leggi il documento in full text:
Traffic-Related Air Pollution and Telomere Length in Children and Adolescents Living in Fresno, CA: A Pilot Study
Lee, Eunice Y.; Lin, Jue; Noth, Elizabeth M.; More
Journal of Occupational & Environmental Medicine. 59(5):446-452, May 2017.

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Iss: Notiziario marzo 2017.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

Dall’Iss segnaliamo il Notiziario Vol. 30, n. 3 marzo 2017. I contenuti:

  • Vaccini e vaccinazione: verità e falsi miti.
  • Convegno. MoRoNet: la Rete Nazionale di Laboratori di Riferimento per il morbillo e la rosolia.
  • BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 30, n. 3 marzo 2017

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ACP: Linee guida sul trattamento dell’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su maggio 10, 2017

Sono state pubblicate dall’American College of Physicians (ACP), sulla rivista “Annals of Internal Medicine” le linee guida di pratica clinica basata sulle evidenze per il trattamento delle donne e degli uomini con osteoporosi. Le precedenti raccomandazioni di ACP per il trattamento di bassa densità ossea e osteoporosi per prevenire le fratture, erano state pubblicate nel 2008.

L’osteoporosi è una malattia scheletrica sistemica caratterizzata da una diminuzione della massa ossea e deterioramento del tessuto osseo che porta ad un aumento del rischio di fragilità ossea e fratture, specialmente all’anca, colonna vertebrale e polso.

ACP

La linea guida si focalizza sui vantaggi comparativi e rischi dei trattamenti farmacologici a breve e lungo termine. L’evidenza suggerisce che i medici devono trattare le donne con osteoporosi con terapia farmacologica per cinque anni. Continuare il trattamento dopo i primi cinque anni può essere utile per alcune pazienti e meno per altre.

Non si raccomanda il monitoraggio della densità ossea durante il periodo di trattamento di cinque anni perché le prove non mostrano alcun beneficio. ACP raccomanda inoltre di non utilizzare la terapia in menopausa con estrogeni più terapia progestinica o raloxifene per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne. Il trattamento con estrogeni è associato a gravi danni, come un aumento del rischio di incidenti cerebrovascolari ed eventi tromboembolici venosi che superano i potenziali benefici.

I destinatari di questa linea guida includono tutti i medici. La popolazione di pazienti bersaglio comprende uomini e donne con bassa densità ossea e osteoporosi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Treatment of Low Bone Density or Osteoporosis to Prevent Fractures in Men and Women: A Clinical Practice Guideline Update from the American College of Physicians
Amir Qaseem, MD, PhD, MHA; Mary Ann Forciea, MD; Robert M. McLean, MD; Thomas D. Denberg, MD, PhD; for the Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians
Ann Intern Med. 2017. DOI: 10.7326/M15-1361

Pharmacologic Treatment of Low Bone Density or Osteoporosis to Prevent Fractures” – 2008

Fonte: American College of Physicians (ACP)

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