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Posts Tagged ‘sanità pubblica’

Piano Nazionale per la diffusione della Medicina di Genere.

Posted by giorgiobertin su giugno 24, 2019

E’ stato approvato con la firma del Ministro della Salute il decreto con cui viene adottato il Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere, previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018, approvato in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 30 maggio.

logo_ministerosalute

Il piano si propone di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per la diffusione della Medicina di Genere mediante divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie, che, nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura, tengano conto delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in modo omogeneo sul territorio nazionale

Scarica e leggi il decreto:
Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere (PDF 1.45 Mb)

Fonte: Ministero della Salute

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Mappe di Facebook per la salute pubblica.

Posted by giorgiobertin su maggio 30, 2019

Facebook ha creato delle mappe della popolazione altamente dettagliate per aiutare le organizzazioni sanitarie, i ricercatori e le università a combattere le epidemie e pianificare campagne di salute pubblica. Le mappe si concentrano sulla densità di popolazione con stime demografiche, su come le persone si muovono e sulla copertura di rete.

Movement-Maps
This map shows movement between Greater London and surrounding areas by day. These data are useful to public health organizations looking at the spread of communicable diseases, such as the flu.

Tre tipi di mappe che hanno come scopo quello di fornire alle organizzazioni non profit e alle università che lavorano nella sanità pubblica uno strumento per superare le epidemie e raggiungere le comunità vulnerabili in modo più efficace. Le mappe introdotte – mappe della densità di popolazione complete di stime demografiche, mappe di movimento e mappe di copertura della rete – aiuteranno i partner sanitari di Facebook a capire meglio dove vivono le persone, come si muovono e se hanno connettività. Tutte queste mappe, se combinate con le informazioni provenienti dai sistemi sanitari, possono migliorare il modo in cui le organizzazioni forniscono mezzi e rispondono alle epidemie.

Il programma Data for Good di Facebook include strumenti creati da dati non identificati sulla nostra piattaforma, nonché strumenti che sviluppiamo utilizzando immagini satellitari e altre fonti disponibili pubblicamente. Quando i dati vengono condivisi responsabilmente con le comunità che ne hanno bisogno, possono migliorare il benessere e salvare vite umane.

Le mappe ad alta risoluzione della densità di popolazione sono disponibili su: Humanitarian Data Exchange.

Fonte: Facebook newshttps://dataforgood.fb.com/

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Iss: Notiziario aprile 2019.

Posted by giorgiobertin su maggio 29, 2019

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario aprile 2019. I contenuti:
– Il Progetto europeo ANSWER: riuso delle acque reflue e rischi dell’antibiotico-resistenza.
– Convegno. La sorveglianza ostetrica ItOSS.
– Convegno. Dispositivi e Ausili nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa e nelle Tecnologie Assistive.
– Convegno. Global blood product safety.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 32, n.4, aprile 2019

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Un semplice test per misurare lo stress.

Posted by giorgiobertin su maggio 25, 2019

I ricercatori dell’University of Cincinnati hanno sviluppato un nuovo test che può facilmente e semplicemente misurare ormoni dello stress comuni usando il sudore, il sangue, l’urina o la saliva. Alla fine, sperano di trasformare le loro idee in un semplice dispositivo che i pazienti possano usare a casa per monitorare la loro salute.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “American Chemical Society Sensors“.

Andrew Steckl
UC research assistant Shima Dalirirad, left, and UC professor Andrew Steckl pose in UC’s Nanoelectronics Laboratory. Photo/Andrew Higley/UC Creative Services

I ricercatori hanno sviluppato un dispositivo che utilizza la luce ultravioletta per misurare gli ormoni dello stress in una goccia di sangue, sudore, urina o saliva. Questi biomarcatori di stress si trovano in tutti questi fluidi, anche se in quantità diverse, ha detto Andrew Steckl – Ohio Eminent Scholar and UC engineering professor.
Il dispositivo misura non solo un biomarker ma più biomarcatori e può essere applicato a diversi fluidi corporei”. “Lo stress è stato un tema caldo negli ultimi due anni: i ricercatori hanno provato molto duramente a sviluppare un test che sia economico, facile ed efficace e rilevi questi ormoni a basse concentrazioni”.Questo test ha il potenziale per essere un forte dispositivo commerciale: sarebbe bello vedere la ricerca andare in questa direzione”.

Leggi abstract dell’articolo:
Label-Free Optical Detection of Multiple Biomarkers in Sweat, Plasma, Urine, and Saliva
Prajokta RayAndrew J. Steckl*
ACS Sensors 2019, 4, 5, 1346-1357 (Article) Publication Date (Web): March 22, 2019 DOI: 10.1021/acssensors.9b00301

Articoli correlati:
Stress Biomarkers in Biological Fluids and Their Point-of-Use Detection
Andrew J. Steckl*Prajokta Ray
ACS Sensors 2018, 3, 10, 2025-2044

Fonte: University of Cincinnati

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Cinque piante tropicali con proprietà antitumorali.

Posted by giorgiobertin su maggio 24, 2019

I ricercatori dell’Università Nazionale di Singapore, Dipartimento di Farmacia (NUS Pharmacy) hanno impiegato 3 anni a studiare le proprietà farmacologiche delle piante locali. Hanno scoperto che tre specie erano particolarmente efficaci nell’inibire la crescita di diversi tumori ed hanno pubblicato i loro risultati sul “Journal of Ethnopharmacology”.

Erbe-anticancro

Nonostante l’uso diffuso della medicina moderna a Singapore, esiste una tradizione nell’uso di piante locali per trattare varie condizioni, incluso il cancro. Il team si è concentrato su sette piante che le persone hanno usato come medicine tradizionali per il cancro:

• Berry Bandicoot ( Leea indica )
• Sabah Snake Grass ( Clinacanthus nutans )
• Fool’s Curry Leaf ( Clausena lansium )
• Seven Star Needle ( Pereskia bleo )
• Black Face General ( Strobilanthes crispus )
• Foglia sudafricana ( Vernonia amygdalina )
• Simpleleaf Chastetree ( Vitex trifolia )

Nello studio, il team ha preparato estratti di foglie “fresche”, “sane” e “mature” da queste piante e ha esaminato i loro effetti sulle cellule di cancro al seno, ovarico, uterino, cervicale, leucemico , epatico e del colon.
Bandicoot Berry, South African Leaf e Simpleleaf Chastetree hanno avuto un effetto antitumorale su tutti e sette i tipi di cancro. Fool’s Curry Leaf e Black Face General avevano anche proprietà protettive contro alcune cellule tumorali.

Le piante medicinali sono state usate per il trattamento di diversi disturbi sin dai tempi antichi“, afferma l’autore dello studio il prof. Koh Hwee Ling. “ma le loro proprietà antitumorali non sono state studiate bene“. “I nostri risultati forniscono nuove prove scientifiche per l’uso di erbe tradizionali per il trattamento del cancro e aprono la strada allo sviluppo di nuovi agenti terapeutici“.

Leggi abstract dell’articolo:
Evaluation of anti-proliferative activity of medicinal plants used in Asian Traditional Medicine to treat cancer
Journal of Ethnopharmacology Volume 235, 10 May 2019, Pages 75-87 https://doi.org/10.1016/j.jep.2018.12.040
Yin-Yin Siew, Hui-Chuing Yew, Soek-Ying Neo, See-Voon Seow, … Hwee-Ling Koh

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WHO: linee guida sulla prevenzione delle demenze.

Posted by giorgiobertin su maggio 20, 2019

La demenza è una malattia caratterizzata da un deterioramento delle funzioni cognitive oltre a quello che ci si potrebbe aspettare dal normale invecchiamento. Colpisce la memoria, il pensiero, l’orientamento, la comprensione, il calcolo, la capacità di apprendimento, la lingua e il giudizio. La demenza deriva da una varietà di malattie e lesioni che colpiscono il cervello, come la malattia di Alzheimer o l’ictus.
La demenza è un problema di salute pubblica in rapida crescita che colpisce circa 50 milioni di persone a livello globale.

Milioni di persone in tutto il mondo hanno una forma di demenza, gli scienziati non sono ancora sicuri di quale sia la causa di questa condizione. Le nuove linee guida sulla prevenzione pubblicate dall’Organizzazione mondiale della sanità (WHO) valutano 12 fattori di rischio e offrono consigli su come affrontarli.

I possibili fattori sono: bassi livelli di attività fisica, fumo, dieta povera, abuso di alcool, riserva cognitiva insufficiente o compromessa (capacità del cervello di compensare problemi neurologici), mancanza di attività sociale, aumento di peso, ipertensione, diabete, dislipidemia (livelli di colesterolo malsano), depressione e perdita dell’udito.

WHOguidelines_2019

L’esistenza di fattori di rischio potenzialmente modificabili significa che la prevenzione della demenza è possibile attraverso un approccio di sanità pubblica, compresa l’attuazione di interventi chiave che ritardano o rallentano il declino cognitivo o la demenza”, afferma il documento ufficiale.

Gli autori hanno rivolto le raccomandazioni agli operatori sanitari di tutto il mondo, ma sperano che le linee guida presentino una fonte affidabile di informazioni anche per le organizzazioni governative, aiutandole a redigere migliori politiche di prevenzione e cura.

Scarica e leggi il documento in full text:
Risk reduction of cognitive decline and dementia
WHO Guidelines Number of pages: 96 Languages: English ISBN: 978-92-4-155054-3

Fonte ed approfondimenti: WHO

 

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Riabilitazione cardiologica domiciliare.

Posted by giorgiobertin su maggio 20, 2019

La riabilitazione cardiologica domiciliare (riabilitazione) può essere una “opzione ragionevole” per alcuni pazienti come alternativa alla riabilitazione cardiaca in un centro medico, secondo una dichiarazione scientifica congiunta di ACC, American Heart Association e American Association of Cardiovascular and Pulmonary Rehabilitation.
La dichiarazione presenta un quadro per programmi di riabilitazione cardiaca domiciliare e identifica i componenti principali, l’efficacia, i punti di forza, i limiti, le lacune.

riabilitazione-cardiologica

Esistono barriere significative che impediscono ai pazienti di ricevere le cure per la riabilitazione cardiaca di cui hanno bisogno e non ci sono abbastanza programmi negli Stati Uniti per soddisfare le esigenze di ogni paziente che ne trarrebbe beneficio“, spiega Randal J. Thomas. “C’è un urgente bisogno di trovare nuovi modi per fornire programmi di riabilitazione cardiaca ai pazienti”.

Le componenti principali degli interventi di riabilitazione cardiaca domiciliare sono l’allenamento per concentrarsi sull’attività fisica, l’educazione alimentare mirata all’alimentazione sana, la gestione dei farmaci per l’adesione ai farmaci, la consulenza sul tabacco per smettere di fumare e l’intervento psicosociale per indirizzare la gestione dello stress.

Scarica e leggi il documento in full text:
Home-Based Cardiac Rehabilitation
A Scientific Statement From the American Association of Cardiovascular and Pulmonary Rehabilitation, the American Heart Association, and the American College of Cardiology
Randal J. Thomas, Alexis L. Beatty, Theresa M. Beckie, LaPrincess C. Brewer, Todd M. Brown, Daniel E. Forman, Barry A. Franklin, Steven J. Keteyian, Dalane W. Kitzman, Judith G. Regensteiner, Bonnie K. Sanderson and Mary A. Whooley
Journal of the American College of Cardiology May 2019 DOI: 10.1016/j.jacc.2019.03.008

Fonte: American College of Cardiology

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La mortalità infantile è in calo a livello globale.

Posted by giorgiobertin su aprile 30, 2019

I bambini oggi hanno maggiori probabilità di sopravvivere fino all’età adulta di quanto non fossero negli anni passati, ma i progressi si sono concentrati nei paesi a più alto reddito e un numero crescente di bambini in tutto il mondo sta vivendo con problemi di salute invalidanti, ad affermarlo uno studio pubblicato su “Jama Pediatrics“.

I ricercatori hanno esaminato i dati raccolti da 195 paesi e territori tra il 1990 e il 2017, durante i quali il numero annuo di morti tra i giovani sotto i 20 anni è sceso del 52%, da circa 13,8 milioni a solo 6,6 milioni. Il declino è stato determinato principalmente da una diminuzione dei decessi per malattie infettive.

Le maggiori riduzioni assolute della mortalità infantile sono state osservate nell’Africa occidentale, orientale e sub-sahariana.

GBD2017-Child-Adolescent-Health

I ricercatori, hanno raccolto dati da migliaia di fonti, che hanno reso accessibili al pubblico attraverso il Global Health Data Exchange, ed hanno analizzato l’impatto della salute sulla vita dei bambini utilizzando una misura conosciuta come anni di vita con adeguamento della disabilità (DALY), che riflette il divario tra lo stato attuale di salute dei bambini e una situazione ideale in cui i bambini sono tutti liberi da malattie e disabilità. Durante lo studio, la disabilità infantile aggregata è aumentata del 4,7% su un totale di 145 milioni di anni vissuti con disabilità.

Scarica e leggi il documento in full text:
Diseases, Injuries, and Risk Factors in Child and Adolescent Health, 1990 to 2017: Findings From the Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors 2017 Study.
GBD 2017 Child and Adolescent Health Collaborators
JAMA Pediatr. Published online April 29, 2019. doi:10.1001/jamapediatrics.2019.0337

Fonte: Journalist’s Resource

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Iss: Notiziario marzo 2019.

Posted by giorgiobertin su aprile 22, 2019

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario marzo 2019. I contenuti:

– Progetto CUORE: l’avvio della terza indagine sulla popolazione generale adulta.
– Sorveglianza di laboratorio dell’antibiotico-resistenza in Neisseria gonorrhoeae: risultati del biennio 2016-2017.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 32, n. 3, marzo 2019

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OMS: linee guida sulla sanità digitale.

Posted by giorgiobertin su aprile 22, 2019

l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato nuove raccomandazioni elencando dieci modi in cui i Paesi possono usare al meglio la tecnologia per la sanità digitale, accessibile tramite smartphone, tablet e computer, per migliorare la salute delle persone e rinforzare i servizi essenziali. Gli interventi inclusi in queste linee guida rappresentano solo una parte di un più ampio spettro di possibilità offerte dalle nuove tecnologie.


Dr Alain Labrique, Director of Johns Hopkins University Global mHealth Initiative and GDG co-chair, speaks on the relevance of the WHO Guideline on Digital interventions for Health System Strengthening for driving future research.

Per ciascun intervento, l’Oms fornisce specifiche raccomandazioni di implementazione
1. Notifica del certificato di nascita tramite dispositivi mobili
2. Notifica del certificato di morte tramite dispositivi mobili
3. Segnalazione delle notifiche di stoccaggio e gestione dei prodotti farmaceutici tramite dispositivi mobili
4. Telemedicina client-to-provider
5. Telemedicina provider-to-provider
6. Comunicazioni con pazienti target mediante dispositivi mobili
7. Supporto al decision-making degli operatori sanitari tramite dispositivi mobili
8. Tracciabilità digitale dello stato di salute e dei servizi al cliente (digital tracking)
9. Integrazione della tracciabilità digitale con il supporto di decision-making e le comunicazioni con pazienti target
10. Training digitale per gli operatori sanitari tramite dispositivi mobili (mobile learning)

Le guide linea offrono raccomandazioni anche sulla Telemedicina, che consente alle persone che vivono in località remote di accedere ai servizi sanitari tramite smartphone, portali web, o altri strumenti digitali.

Scarica e leggi i documenti in full text:
WHO Guideline: recommendations on digital interventions for health system strengthening pdf. 1,3Mb

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Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche 2019.

Posted by giorgiobertin su aprile 15, 2019

Dopo dieci anni dalla versione del 2009, la “Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche” – (FNOPI) ha rinnovato integrando con tutto ciò che riguarda leggi, regolamenti, situazioni che si sono succedute negli anni il “Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche“.

FNOPI

Diviso in otto Capitoli, ognuno su un argomento che riguarda professione e/o assistenza, il nuovo Codice chiarisce il dovere dell’infermiere di curare e prendersi cura della persona assistita, nel rispetto della dignità, della libertà, dell’eguaglianza, delle sue scelte di vita e concezione di salute e benessere, senza alcuna distinzione sociale, di genere, di orientamento di sessualità, etnica, religiosa e culturale.

Scarica e leggi il documento in full text:
Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche 2019

Fonte: FNOPI

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ACP: linee guida sullo screening per il cancro al seno nelle donne a rischio medio.

Posted by giorgiobertin su aprile 10, 2019

Le donne a rischio medio, di età compresa tra 50 e 74 anni, che non presentano sintomi per il cancro al seno devono sottoporsi a screening mammografico al seno con mammografia ogni due anni, ad affermarlo l’American College of Physicians (ACP) in una nuova dichiarazione di orientamento pubblicata su “Annals of Internal Medicine.

American College of Physicians Internal Medicine ACP

La dichiarazione dell’orientamento ACP non si applica ai pazienti con precedenti risultati anormali di screening o alle popolazioni ad alto rischio, come le donne con una storia personale di cancro al seno o una mutazione genetica nota per aumentare il rischio.
“Le prove dimostrano che il miglior equilibrio tra benefici e danni per queste donne, che rappresenta la grande maggioranza delle donne, è quello di sottoporsi a screening del cancro al seno con mammografia ogni due anni tra i 50 e i 74 anni” – afferma la prof.ssa Ana Maria María López.

Scarica e leggi il documento in full text:
Screening for Breast Cancer in Average-Risk Women: A Guidance Statement From the American College of Physicians
Amir Qaseem, MD, PhD, MHA; Jennifer S. Lin, MD, MCR; Reem A. Mustafa, MD, MPH, PhD; Carrie A. Horwitch, MD, MPH; Timothy J. Wilt, MD, MPH; for the Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians
Ann Intern Med. 2019. 9 APRIL 2019 DOI: 10.7326/M18-2147

Summary for Patients: Breast Cancer Screening in Average-Risk Women

Related Guidelines:
Breast Cancer: Screening – U.S.Preventive Services Task Force (free)

American Cancer Society Breast Cancer Screening Guideline (free)

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WHO: linee guida sulla prevenzione e il controllo delle infezioni da tubercolosi.

Posted by giorgiobertin su aprile 4, 2019

Sono state aggiornate a cura dell’WHO (World Health Organization), le linee guida sulla prevenzione e il controllo delle infezioni da tubercolosi.

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Le linee guida riviste contengono raccomandazioni per specifici controlli amministrativi, ambientali e protezione respiratoria, volte a prevenire l’esposizione e ridurre il rischio di trasmissione di agenti infettivi. Queste linee guida si concentrano su interventi specifici per prevenire la trasmissione di Mycobacterium tuberculosis.

Scarica e leggi il documento in full text:
WHO guidelines on tuberculosis infection prevention and control – 2019 update
Geneva: World Health Organization; 2019. ISBN-13: 978-92-4-155051-2

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Iss: Notiziario gennaio-febbraio 2019.

Posted by giorgiobertin su marzo 30, 2019

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario gennaio-febbraio 2019.

notiziario

I contenuti:
– A_IATRIS e i workshop itineranti: l’importanza della formazione dei ricercatori su proprietà intellettuale e trasferimento tecnologico per valorizzare i risultati della ricerca.
– Banca dati sostanze chimiche. Requisito della lingua italiana in etichette e schede di dati di sicurezza (SDS) secondo i Regolamenti CLP e REACH.
– Workshop. Zeroquattro: bambini a tavola… nessuno escluso!
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 32, n.1-2, gennaio-febbraio 2019

Notiziario
Volume 32, n. 1-2, gennaio-febbraio 2019, Supplemento 1

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Study Connect: piattaforma digitale sugli studi clinici in corso.

Posted by giorgiobertin su marzo 28, 2019

Si chiama Study Connect ed è una piattaforma digitale online “aperta”, che permette a pazienti e medici di accedere a informazioni su tutti gli studi clinici in corso, in Italia e nel mondo, condotti da Bristol-Myers Squibb in ambito oncologico, cardiovascolare e autoimmune, aree terapeutiche in cui è attiva la ricerca dell’azienda.

study-connect

Le sperimentazioni (di fase I, II e III) contenute in Study Connect vanno dai tumori del sangue alle neoplasie solide (ad esempio del polmone, pancreas, testa-collo, urogenitali e gastrointestinali, melanoma), alle malattie cardiovascolari (insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e trombosi) e autoimmuni (artrite reumatoide e lupus).

La piattaforma, disponibile anche in versione italiana, permette di accedere, per aree terapeutiche alle informazioni sulle sperimentazioni in corso anche di altre aziende, tramite un link diretto a clinicaltrials.gov

Accedi alla piattaforma: Study Connect

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Iss: Notiziario novembre-dicembre 2018.

Posted by giorgiobertin su marzo 28, 2019

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo i notiziari: volume 31, n.11 novembre 2018volume 31, n.12 dicembre 2018.

notiziario

Novembre 2018 contenuti:
– Il Progetto europeo EURE-CART: nuovo approccio terapeutico e personalizzato contro le malattie neoplastiche.
– Progetto E-PROs: piattaforma digitale per la gestione di strumenti centrati sul paziente.
– L’attività di valutazione del mutuo riconoscimento per i prodotti fitosanitari.
– Esposizione a sostanze e miscele pericolose: Progetto pilota su dati dei Centri Antiveleni.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Dicembre 2018 contenuti:
– Sorveglianza delle batteriemie da Enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE) in Italia nel 2017.
– Impatto delle tecnologie wireless sulla gestione dei processi di Emergenza-Urgenza.
– Aggiornamento della Banca Dati online del Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse relativa ai Centri diagnostico-clinici territoriali.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Scarica i documenti in full text:
volume 31, n.11 novembre 2018
volume 31, n.12 dicembre 2018

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Particelle di inquinamento atmosferico portano ad una ridotta produzione di spermatozoi.

Posted by giorgiobertin su marzo 25, 2019

L’esposizione a minuscole particelle di inquinamento atmosferico possono portare a una ridotta produzione di spermatozoi, a suggerirlo nuove ricerche sui topi presentate all’ENDO 2019 a New Orlean: 23-26 marzo 2019.

inquinamento

I tassi di infertilità sono in aumento in tutto il mondo e l’inquinamento atmosferico può essere uno dei fattori principali“, dice la prof.ssa Elaine Maria Frade Costa della Sao Paulo University di San Paolo, Brasile.
Lo studio ha esaminato l’effetto del particolato (PM) sulla produzione di spermatozoi. Il PM è una miscela di particelle solide e goccioline liquide che si trovano nell’aria.

Dagli esperimenti sui topi è emerso che l’esposizione a PM 2.5 ha portato a cambiamenti nei livelli dei geni correlati alla funzione delle cellule testicolari. L’esposizione al PM 2,5 dopo la nascita sembrava essere la più dannosa per la funzione testicolare.

La ricerca dimostra per la prima volta che l’esposizione all’inquinamento atmosferico di una grande città danneggia la produzione di spermatozoi attraverso l’epigenetica, principalmente dopo la nascita, afferma la prof.ssa Costa. “Questi risultati forniscono ulteriori prove del fatto che i governi devono attuare politiche pubbliche per controllare l’inquinamento atmosferico nelle grandi città“.

Particulate air pollution linked with reduced sperm production in mice | Endocrine Society

Comunicato stampa: Endocrine Society

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Linee guida di pratica clinica sul trattamento dell’obesità.

Posted by giorgiobertin su marzo 24, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “JAMA” le linee guida di pratica clinica sul trattamento dell’obesità negli adulti.

obesity-big

L’obesità è un problema di salute pubblica in quanto è associato con l’aumento dei costi sanitari e sociali. La prevalenza della malattia è in continuo aumento in tutto il mondo, specialmente nei paesi a basso e medio reddito. Queste linee guida sono di pratica quotidiana, si basano su argomenti che sono spesso trascurati: comunicare con pazienti affetti da obesità e motivarli a cambiare, educazione terapeutica paziente ed evitare la stigmatizzazione.

Scarica e leggi il documento in full text:
Obesity Treatment, Beyond the Guidelines
Kahan S, Manson JE.
JAMA. Published online March 21, 2019. doi:10.1001/jama.2019.2352

Approfondimenti:
European Practical and Patient-Centred Guidelines for Adult Obesity Management in Primary Care
Durrer Schutz D, Busetto L, Dicker D, Farpour-Lambert N, Pryke R, Toplak H, Widmer D, Yumuk V, Schutz Y
Obes Facts 2019;12:40–66 https://doi.org/10.1159/000496183

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Bevande zuccherate legate a malattie cardiovascolari e tassi più elevati di cancro.

Posted by giorgiobertin su marzo 24, 2019

Un nuovo studio apparso sulla rivista “Circulation“, ha dimostrato che quando le persone consumano più bevande zuccherate hanno un rischio più elevato di morte a seguito di malattie cardiovascolari e un tasso più alto di sviluppare il cancro.
Per comprendere questa associazione, i ricercatori hanno esaminato i dati di 37.716 uomini nello studio di follow-up e 80.647 donne. Dopo aver controllato i fattori dietetici, l’attività fisica e il BMI, il team ha stabilito che queste bevande zuccherine erano associate a tassi di mortalità più elevati da malattie cardiovascolari (CVD) e a tassi di cancro più elevati.

drinks

L’acqua potabile al posto delle bevande zuccherate è una scelta salutare che potrebbe contribuire alla longevità”, afferma il prof. Vasanti Malik.
L’AHA suggerisce dal punto di vista nutrizionale, di evitare gli zuccheri aggiunti. Questo non include solo bevande zuccherate, ma anche cibi, dato che lo zucchero aggiunto può davvero aumentare nel corso della giornata e portare a effetti indesiderati.

Questi risultati sono coerenti con i noti effetti avversi dell’elevato apporto di zuccheri sui fattori di rischio metabolici e la forte evidenza che bere bevande zuccherate aumenta il rischio di diabete di tipo 2, a sua volta un importante fattore di rischio per morte prematura“, spiega Walter Willett.

Leggi abstract dell’articolo:
Long-Term Consumption of Sugar-Sweetened and Artificially Sweetened Beverages and Risk of Mortality in US Adults
Vasanti S. Malik , Yanping Li , An Pan , Lawrence De Koning , Eva Schernhammer , Walter C. Willett , and Frank B. Hu
Circulation. 2019 Originally published 18 Mar 2019 https://doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.118.037401

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Consumo elevato di uova aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Posted by giorgiobertin su marzo 18, 2019

Un ampio studio sulla medicina nord-occidentale riporta che gli adulti che mangiano molte uova con un aumento del colesterolo nella dieta hanno avuto un rischio significativamente più elevato di malattie cardiovascolari e morte per qualsiasi causa.

egg

Il messaggio importante riguarda il colesterolo, che si trova ad alto contenuto nelle uova e in particolare di tuorli“, ha detto la prof.ssa Norrina Allen del Department of Preventive Medicine, Northwestern University Feinberg School of Medicine, Chicago, Illinois.Come parte di una sana dieta, la gente ha bisogno di consumare poche quantità di colesterolo. Le persone che consumano meno colesterolo hanno un minor rischio di malattie cardiache“.

I tuorli d’uovo sono una delle fonti più ricche di colesterolo alimentare tra tutti i cibi comunemente consumati. Un uovo di grandi dimensioni ha 186 milligrammi di colesterolo.
Lo ha esaminato i dati aggregati di 29.615 adulti statunitensi, razzialmente ed etnicamente diversi, provenienti da sei studi prospettici di coorte per un periodo fino a 31 anni di follow-up (25 Marzo, 1985, e 31 Agosto, 2016). I risultati indicano che le attuali raccomandazioni delle linee guida alimentari statunitensi per il colesterolo e le uova nella dieta potrebbero dover essere rivalutate.

Le persone dovrebbero mantenere bassa l’assunzione di colesterolo nella dieta riducendo cibi ricchi di colesterolo come uova e carne rossa nella dieta.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Associations of Dietary Cholesterol or Egg Consumption With Incident Cardiovascular Disease and Mortality
Victor W. Zhong, Linda Van Horn, Marilyn C. Cornelis et al.
JAMA. 2019;321(11):1081-1095. doi:10.1001/jama.2019.1572

Editorial
Association of Egg Consumption and Dietary Cholesterol With Cardiovascular Disease Risk

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AHA: linee guida sulla misurazione della pressione arteriosa.

Posted by giorgiobertin su marzo 12, 2019

La misurazione accurata della pressione sanguigna (BP) è essenziale per la diagnosi e la gestione dell’ipertensione, un importante fattore di rischio per malattie cardiache e ictus. La versione aggiornata della dichiarazione scientifica AHA sulle misurazioni della pressione arteriosa nell’uomo menziona l’uso di dispositivi oscillometrici per ridurre gli errori umani associati all’approccio auscultatorio. Questi dispositivi utilizzano un sensore di pressione elettronico all’interno del bracciale per la pressione sanguigna, che permettono un’accurata misurazione della pressione sanguigna riducendo gli errori umani.

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I ricercatori presentano una carrellata di considerazioni particolari relative alla misurazione della pressione arteriosa nei bambini, nelle donne in gravidanza, negli anziani, nei pazienti obesi e in caso di aritmia.

Tra le altre cose, i nuovi dispositivi oscillometrici automatici possono ottenere più misurazioni con la semplice pressione di un pulsante, ed è quindi molto semplice fare una media per stimare al meglio la pressione sanguigna” afferma il prof. Muntner (video).

La dichiarazione, che aggiorna una precedente dichiarazione sull’argomento pubblicato nel 2005, fornisce una panoramica di ciò che è attualmente noto sulla misurazione della pressione arteriosa, e sostiene le raccomandazioni del 2017 American College of Cardiology/American Heart Association Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation and Management of High Blood Pressure

Leggi abstract dell’articolo:
Measurement of Blood Pressure in Humans: A Scientific Statement From the American Heart Association
Paul Muntner, Daichi Shimbo, Robert M. Carey, Jeanne B. Charleston, Trudy Gaillard, Sanjay Misra, Martin G. Myers, Gbenga Ogedegbe, Joseph E. Schwartz, Raymond R. Townsend, Elaine M. Urbina, Anthony J. Viera, William B. White, Jackson T. Wright Jr.
Hypertension 4 Mar 2019 https://doi.org/10.1161/HYP.0000000000000087

Fonte: https://newsroom.heart.org

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L’inquinamento atmosferico danneggia lo sviluppo cardiovascolare fetale.

Posted by giorgiobertin su marzo 11, 2019

Le particelle microscopiche nell’inquinamento atmosferico inalate dalle donne incinte possono danneggiare lo sviluppo cardiovascolare fetale, secondo uno studio dei ricercatori del Rutgers Ernest Mario School of Pharmacy.

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Lo studio, pubblicato sulla rivista “Cardiovascular Toxicology“, ha rilevato che all’inizio del primo trimestre e alla fine del terzo trimestre c’erano finestre critiche durante le quali le sostanze inquinanti influiscono maggiormente sui sistemi cardiovascolari della madre e del feto.

Questi risultati suggeriscono che le donne incinte, le donne in età fertile che possono essere incinte e quelle sottoposte a trattamenti di fertilità dovrebbero evitare aree note per l’alto inquinamento atmosferico o rimanere in ambienti chiusi in giornate di smog per ridurre la loro esposizione“, ha detto Phoebe Stapleton, assistente professore alla Rutgers Ernest Mario School of Pharmacy. “Le donne incinte dovrebbero anche prendere in considerazione il monitoraggio della qualità dell’aria interna ai locali”.

Ciò che una madre inala influenza il sistema circolatorio del feto, che si adatta costantemente per fornire un adeguato flusso di sangue al feto man mano che cresce. L’esposizione a questi inquinanti può restringere i vasi sanguigni, restringendo il flusso di sangue verso l’utero e privando il feto di ossigeno e sostanze nutritive, questo può causare una crescita e uno sviluppo ritardati. Può anche portare a complicazioni di gravidanza comuni, come la restrizione della crescita intrauterina.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Effect of Gestational Age on Maternofetal Vascular Function Following Single Maternal Engineered Nanoparticle Exposure
S. B. FournierS. KallontziL. FabrisC. LoveP. A. Stapleton
Cardiovascular Toxicology pp 1–13 First Online 07 February 2019 https://doi.org/10.1007/s12012-019-09505-0

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Report sulle condizioni igienico sanitarie degli ospedali europei.

Posted by giorgiobertin su marzo 11, 2019

Un report commissionato da Ebn – European Biosafety Network ha fatto luce sulle condizioni igienico-sanitarie in cui vertono gli ospedali in Europa, che stanno mettendo a rischio le vite di infermieri, farmacisti, operatori sanitari, e pazienti stessi. Il report è stato presentato ieri durante la tavola rotonda sulla “Prevenzione dell’esposizione a farmaci pericolosi in ambito sanitario”, che si è tenuta al Parlamento Europeo a Bruxelles e a cui hanno partecipato i Membri del Parlamento Europeo, i sindacati, i datori di lavoro, le associazioni professionali, i rappresentanti degli Stati Membri e la Commissione Europea.

EBN

Il report mette in evidenza – sottolinea Ebn – alcune importanti carenze in termini di igiene e condizioni lavorative in ambito oncologico in cui vengono utilizzati, prevalentemente da infermieri e farmacisti, pericolosi farmaci citotossici per il trattamento dei tumori: il 18% degli intervistati afferma che non ci sono delle regole stabilite per la pulizia di queste aree, il 45% non effettua il monitoraggio di routine della contaminazione ed il 42% degli operatori non effettua un regolare controllo medico di verifica”.

Il report ha inoltre rilevato delle carenze nelle farmacie ospedaliere, dove vengono preparati e conservati molti dei farmaci pericolosi impiegati nei trattamenti. L’11% delle farmacie intervistate non ha un regolare protocollo per la decontaminazione delle aree nelle quali i farmaci pericolosi vengono maneggiati ma circa la metà non effettua il monitoraggio delle superfici per la contaminazione.

In aggiunta, è stato rilevato che l’utilizzo di dispositivi medici come siringhe, aghi e spike è ancora diffuso, nonostante la disponibilità e le raccomandazioni di moderni dispositivi, come Sistemi Chiusi per il Trasferimento di Farmaci (in inglese, CSTD – Closed System Transfer Devices), i quali garantiscono una superiore prevenzione all’esposizione proprio attraverso i sistemi chiusi.

Scarica e leggi il report:
Observatory on current biosafety practice in European Oncology

Report on current and emerging issues in the healthcare sector – including home and community care

Fonti: Ebn – European Biosafety NetworkPanorama Sanità

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Iss: Notiziari novembre e dicembre 2018.

Posted by giorgiobertin su febbraio 18, 2019

Sono stati pubblicati a cura dell’ISS: Notiziario volume 31, n.11 novembre 2018Notiziario – volume 31, n.12 dicembre 2018.

notiziario

Volume n. 31, n. 11 novembre 2018:

Il Progetto europeo EURE-CART: nuovo approccio terapeutico e personalizzato contro le malattie neoplastiche.
Progetto E-PROs: piattaforma digitale per la gestione di strumenti centrati sul paziente.
L’attività di valutazione del mutuo riconoscimento per i prodotti fitosanitari.
Esposizione a sostanze e miscele pericolose: Progetto pilota su dati dei Centri Antiveleni.
BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Volume n. 31, n. 12 dicembre 2018:

Sorveglianza delle batteriemie da Enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE) in Italia nel 2017.
Impatto delle tecnologie wireless sulla gestione dei processi di Emergenza-Urgenza.
Aggiornamento della Banca Dati online del Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse relativa ai Centri diagnostico-clinici territoriali.
BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Leggi i documenti in full text:

Notiziario Vol. 31 n. 11 2018
Notiziario Vol. 31 n. 12 2018

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Rianimazione extraospedaliera: nuovo dispositivo per le vie respiratorie.

Posted by giorgiobertin su febbraio 18, 2019

Un nuovo dispositivo per le vie respiratorie e inserimento del tubo tracheale per la rianimazione extraospedaliera è stato messo a punto dai ricercatori del Wessex Institute, University of Southampton.

Ambulance

Lo studio clinico randomizzato AIRWAYS-2 condotto su 9.296 pazienti, ha analizzato gli effetti funzionali di un dispositivo per le vie aeree supraglottiche rispetto all’intubazione tracheale durante l’arresto cardiaco extraospedaliero.

Le persone che hanno smesso di respirare hanno bisogno di far entrare aria nei polmoni con urgenza. Di solito, un tubo viene inserito attraverso le corde vocali nella trachea per assicurare una via aerea affidabile, ma il corretto posizionamento richiede abilità e pratica e può interrompere le compressioni toraciche durante la rianimazione. Il nuovo dispositivo per le vie aeree supraglottiche, posizionato nella gola sopra le corde vocali, che è più veloce da inserire e richiede meno addestramento per un posizionamento affidabile.
La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “BMJ” e sulla rivista “JAMA“.

Leggi abstracts degli articoli:
New airway device as good as tracheal tube insertion for out-of-hospital resuscitation
Rob Cook,Vaughan Thomas, Rosie Martin.
BMJ 2019; 364 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.k5324 (Published 13 February 2019)

Effect of a strategy of a supraglottic airway device vs tracheal intubation during out-of-hospital cardiac arrest on functional outcome: the AIRWAYS-2 randomized clinical trial.
Benger JR, Kirby K, Black S, et al.
JAMA. 2018;320(8):779-91.

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