Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Unisciti agli altri 166 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • sito web

USA: Paziente muove braccio robot con il pensiero.

Posted by giorgiobertin su maggio 25, 2015

Un uomo paralizzato dal collo in giù dopo essere stato colpito da un proiettile anni fa, è riuscito a muovere un braccio robotico col pensiero. E’ “la prima persona al mondo ad aver subito l’impiato di un device protesico neurale in una regione del cervello in cui si prendono le decisioni” affermano i ricercatori (video).


Next Generation of Neuroprosthetics: Science Explained – R. Andersen

L’intervento e una serie di test sono stati condotti dal prof. Richard Anderson della California Institute of Technology (Caltech), insieme ai colleghi Charles Liu (Usc) e Mindy Aisen (Rancho Los Amigos) e risalgono ad aprile del 2013. Il paziente ha dovuto seguire un periodo di riabilitazione per imparare ad usare il nuovo device impiantato nel cervello. Ora riesce a produrre gesti naturali e fluidi controllando i movimenti. Finora le protesi neuronali che controllano i movimenti hanno prodotto movimenti rallentati e a scatti.

I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista “Science“.

Leggi abstract dell’articolo:
Decoding motor imagery from the posterior parietal cortex of a tetraplegic human
Tyson Aflalo, Spencer Kellis, Christian Klaes, Brian Lee, Ying Shi, Kelsie Pejsa, Kathleen Shanfield, Stephanie Hayes-Jackson, Mindy Aisen, Christi Heck, Charles Liu, and Richard A. Andersen
Science 22 May 2015: 906-910. [DOI:10.1126/science.aaa5417]

Reading the mind to move the body
J. Andrew Pruszynski and Jörn Diedrichsen
Science 22 May 2015: 860-861.

Video (MPEG) (Movie S1) – Supplemental Material 24Mb

Video (MPEG) (Movie S2) – Supplemental Material  5Mb

Video (MPEG) (Movie S3) – Supplemental Material 18Mb

Fonte ed approfondimenti: California Institute of Technology (Caltech)

Posted in News-ricerca, Video | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sviluppato un test per la sindrome dell’intestino irritabile.

Posted by giorgiobertin su maggio 24, 2015

I gastroenterologi del Cedars-Sinai Medical Center – California, coordinati dal prof. Mark Pimentel hanno sviluppato attraverso due semplici esami del sangue la possibilità di diagnosticare la sindrome dell’intestino irritabile (video).
I disturbi dell’Intestino Irritabile, quasi impossibile diagnosticare finora, sono caratterizzati da una serie di sintomi che includono gonfiore cronico, dolore addominale, gas, e attacchi di diarrea continua, costipazione, o entrambi.

In uno studio multicentrico che ha coinvolto circa 3.000 persone Pimentel e colleghi hanno confrontato pazienti con IBS (Inflammatory Bowel diseses) o malattia celiaca e quelli con nessuna malattia gastrointestinale. Le analisi del sangue hanno identificato i due anticorpi associati ad IBD – anti-Cdtb e anti-vinculin con una precisione del 90 per cento.

Avere una diagnosi precoce significa che i pazienti possono evitare anni di test invasivi e visite specialistiche, che spesso li lasciano con più domande che risposte“, ha detto il prof. Pimentel. “Con questi nuovi esami del sangue, molti pazienti saranno ora in grado di procedere ad una veloce terapia per la loro patologia.”

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista PLoS One. Il test è commercializzato con il nome IBSchek ™ e sono prodotti da Commonwealth Laboratories Inc., a Salem, Massachusetts.

Leggi il full text dell’articolo:
Development and Validation of a Biomarker for Diarrhea-Predominant Irritable Bowel Syndrome in Human Subjects.
Pimentel M, Morales W, Rezaie A, Marsh E, Lembo A, Mirocha J, et al.
PLoS ONE 10(5) 2015: e0126438. Published: May 13, 2015 doi:10.1371/journal.pone.0126438

Fonte: Cedars-Sinai Medical Center

IBSchek

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Cancro alla prostata: mappato il DNA.

Posted by giorgiobertin su maggio 23, 2015

Un gruppo internazionale di ricercatori guidati dall’Institute of Cancer Research (Icr) di Londra, in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Cell‘, hanno realizzato una mappa del genoma del cancro alla prostata (video).

La mappa viene considerata l’equivalente oncologico della ‘Stele di Rosetta‘, la lapide incisa in più lingue che ha permesso di decifrare i geroglifici egiziani. Dal lavoro è emerso che in 9 pazienti su 10 il cancro prostatico presenta mutazioni genetiche che possono essere individuate e trattate con terapie ad hoc, mirate al bersaglio. Gli scienziati hanno analizzato il Dna delle neoplasie di 150 uomini con tumore alla prostata in fase metastatica.

Abbiamo per la prima volta prodotto una mappa genetica completa delle mutazioni in tumori della prostata che si sono diffuse intorno al corpo. Questa mappa guiderà nel futuro nuovi trattamenti– afferma il professore Johann de Bono coordinatore dello studio.

Leggi abstract dell’articolo:
Integrative Clinical Genomics of Advanced Prostate Cancer
Robinson, Dan et al.
Cell Volume 161, Issue 5, p1215–1228, 21 May 2015

Fonte ed approfondimenti: The Institute of Cancer Research, London

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sul trattamento delle ulcere venose agli arti inferiori.

Posted by giorgiobertin su maggio 22, 2015

Le ulcere venose degli arti inferiori e l’insufficienza venosa cronica (IVC) costituiscono un notevole problema sanitario, ed il segreto per gestirle con successo è la terapia compressiva. Un gruppo internazionale di esperti riunito nel mese di dicembre 2014, ha elaborato un documento sulla gestione ed utilizzo corretto di questa terapia. Il precedente documento risaliva al 2008

Wounds International

La compressione è una terapia valida. Usata correttamente, può promuovere la guarigione delle ulcere venose degli arti inferiori (VLU – venous leg ulcer) e cambiare la qualità di vita del paziente; se usata male, può provocare ritardo nella guarigione, dolore, trauma o persino la perdita di un arto.
I medici che si occupano di pazienti con VLU devono avere le competenze necessarie a scegliere ed applicare la terapia compressiva adattandola alle esigenze individuali del paziente, e devono essere adeguatamente assistiti nella pratica in modo che il loro livello di abilità si mantenga nel tempo.

Scarica e leggi il documento in full text:
SIMPLIFYING VENOUS LEG ULCER MANAGEMENT
Keith Harding , Expert working group

Fonte: woundsinternational.com

La compressione nelle ulcere venose degli arti inferiori – Documento di consenso – 2008 (vers. Italiano)

Posted in News dal web | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Le stagioni influenzano i geni e il sistema immunitario.

Posted by giorgiobertin su maggio 22, 2015

I nostri geni e il sistema immunitario risentono dell’impatto delle stagioni. Un quarto del nostro corredo genetico, 5.136 geni sui circa 22.822 del nostro Dna, si comporta in modo diverso in estate o in inverno, diventando più o meno attivo.
La ricerca, coordinata da John Todd del Wellcome Trust Diabetes and Inflammation Laboratory di Cambridge, spiegherebbe perchè alcune patologie, come quelle cardiache o autoimmuni (es. artrite reumatoide), si aggravano in inverno mentre migliorano in estate.

4seasons

Il team internazionale ha esaminato campioni di sangue e tessuto adiposo di più di 16.000 persone provenienti sia dall’emisfero settentrionale che meridionale. E’ stato scoperto che i geni sono espressi in modo diverso nel sangue e nel tessuto adiposo, a seconda del periodo dell’anno durante il quale sono stati prelevati i campioni (un gene è espresso quando è attivo in una particolare cellula o tessuto e di solito è coinvolto nella generazione di proteine).

Allo stesso modo, i ricercatori hanno identificato differenze stagionali tra i tipi di cellule che si trovano nel sangue.
Un gene di particolare interesse è ARNTL che è più attivo in estate e meno attivo in inverno. Studi precedenti hanno dimostrato che nei topi, il gene sopprime l’infiammazione, la risposta del corpo alle infezioni.

Sappiamo che gli esseri umani si adattano ai cambiamenti ambientali“, spiega Chris Wallace uno degli autori. “Il nostro studio suggerisce che il sistema immunitario umano si adatta per mostrare diverse variazioni stagionali nelle regioni equatoriali, con un minor numero di stagioni distinte rispetto alle regioni a latitudini più alte e più basse, con differenze più marcate tra l’inverno e la stagione estiva“.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
Widespread seasonal gene expression reveals annual differences in human immunity and physiology
Xaquin Castro Dopico, Marina Evangelou[…]John A. Todd
Nature Communications 6, Article number: 7000 Published 12 May 2015

Fonte ed approfondimenti: Wellcome Trust Diabetes and Inflammation Laboratory di Cambridge

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuova classe di farmaci per il trattamento della colite ulcerosa.

Posted by giorgiobertin su maggio 21, 2015

Si chiama Ozanimod (RPC1063), un nuovo modulatore del recettore della sfingosina 1-fosfato, sicuro ed efficace nel trattamento di pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave. Ad affermarlo i risultati conclusivi dello studio di fase 2 (TOUCHSTONE) che sono stati presentati al Digestive Disease Week 2015 (17-19 maggio 2015 – Washington).

RPC1063, questa è la sigla del composto è un potente modulatore del pathway del recettore della sfingosina 1-fosfato 1 (S1P1R) ed è candidato per il trattamento di patologie del sistema immunitario, tra cui sclerosi multipla recidivante (RMS) e malattie infiammatorie intestinali (IBD).


DDW 2015: Where Medicine Meets Innovation

Ozanimod interferisce sostanzialmente con la capacità delle cellule di riconoscere la via del ritorno al linfonodo. Presumibilmente si tratta di una nuova e migliorata versione di molecole che sono state utilizzate in modo efficace nella sclerosi multipla” – afferma Maria Abreu, dell’Università di Miami Health System.

Si tratta di una nuova classe di farmaci che potrebbe funzionare in modo diverso dai farmaci attuali per la malattia infiammatoria intestinale” – afferma il dr. Bernstein dell’Università di Manitoba a Winnipeg, in Canada.

Digestive Disease Week (DDW) 2015: Abstract 445. Presented May 17, 2015.
P032 Pharmacokinetic Properties of RPC1063, a Selective S1P1 and S1P5 Receptor Agonist, Significantly Contribute to Efficacy in Animal Models of Inflammatory Bowel Disease
Efficacy and Safety Study of RPC1063 in Ulcerative Colitis  ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01647516

Approfondimenti: Healio Gastroenterology

Fonte: Pharmastar

Posted in Materiali Didattici, News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Precision Cancer Medicine.

Posted by giorgiobertin su maggio 21, 2015

I ricercatori del Dana-Farber/Brigham and Women’s Cancer Center e Dana-Farber/Boston Children’s Cancer e Blood Disorders Center, hanno lanciato un nuovo portale web sulla medicina di precisione (o personalizzata) sul cancro,  per collegare pazienti e medici con informazioni sui diversi tipi di tumore.

La medicina di precisione sul cancro mira a caratterizzare completamente le modifiche presenti nei tumori, in modo che il trattamento sia mirato contro i cambiamenti molecolari in ogni cancro, e allo stesso tempo meno tossico per le cellule normali,” ha detto Neal Lindeman, direttore del Centro for Advanced Molecular Diagnostics al Brigham and Women Hospital, dove campioni di DNA provenienti dai tumori dei pazienti sono analizzati per rilevare le mutazioni genetiche legate al cancro.

Il nuovo sito comprende varie sezioni che sono facili da navigare ed esplorare. “Trova Clinical Trials“per esempio aiuta pazienti e medici a cercare gli studi clinici su un determinato tipo di cancro, con possibilità di restringere i risultati della ricerca con l’aggiunta di geni, mutazioni specifiche. Un gran numero di questi studi clinici sfruttare nuovi farmaci progettati per attaccare cambiamenti genetici specifici.
Gli utenti del portale possono anche richiedere un appuntamento con un oncologo online o per telefono. “La giusta dose del farmaco giusto, al paziente giusto, al momento giusto” è il mantra della medicina precisione.

Accedi al portale: Precision Cancer Medicine

Fonte: Dana-Farber/Brigham and Women’s Cancer Center

Posted in News-ricerca, Tecnologia Web | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cancro: un chip cattura le cellule tumorali nel sangue.

Posted by giorgiobertin su maggio 20, 2015

I ricercatori del Massachusetts General Hospital di Harward guidati dal prof. Mehmet Toner, hanno realizzato un chip in grado di catturare selettivamente le cellule tumorali circolanti nel sangue. Questo permetterebbe di comprendere meglio il fenomeno della diffusione delle metastasi.

cluster         cluster1  
Fluorescently labelled cancer cell cluster balancing on the tip of a post within Cluster-Chip. Credit: Mehmet Toner, BioMicroElectroMechanical Systems Resource Center at MGH 

Il team ha filtrato il sangue di 60 pazienti portatori di metastasi da cancro al seno o alla prostata ed hanno potuto verificare la presenza di grappoli (cluster) composti da un numero di cellule variabile tra due e 19 nel 30-40 per cento dei pazienti. L’apparecchio ha permesso di lasciar filtrare le singole cellule, come globuli bianchi e rossi e trattenere con buona efficacia i grappoli di cellule tumorali. L’esperimento, condotto in laboratorio, ha previsto una prima fase durante la quale le cellule tumorali sono state identificate e marcate con un colorante fluorescente in modo da poter essere rintracciate anche in seguito.

Si tratta di una scoperta di notevole rilevanza.“I dati del nostro studio”, ha affermato il prof. Toner, “ci hanno permesso di capire che i cluster sono presenti nel sangue dei pazienti più spesso di quanto abbiamo pensato in passato“.

Leggi abstract dell’articolo:
A microfluidic device for label-free, physical capture of circulating tumor cell clusters
A Fatih Sarioglu, Nicola Aceto, Nikola Kojic, Maria C Donaldson, Mahnaz Zeinali, Bashar Hamza, Amanda Engstrom, Huili Zhu, Tilak K Sundaresan, David T Miyamoto, Xi Luo, Aditya Bardia, Ben S Wittner, Sridhar Ramaswamy, Toshi Shioda, David T Ting, Shannon L Stott, Ravi Kapur, Shyamala Maheswaran, Daniel A Haber & Mehmet Toner
Nature Methods Published online 18 May 2015 doi:10.1038/nmeth.3404

Fonte: Massachusetts General Hospital di Harward

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scoperto come bloccare la progressione della Sclerosi Multipla.

Posted by giorgiobertin su maggio 20, 2015

Un team di ricercatori presso il Centre de Recherche du Centre Hospitalier de l’Université de Montréal (CRCHUM) hanno identificato una molecola chiamata MCAM che quando viene bloccata arresta la progressione della Sclerosi Multipla. Questi incoraggianti risultati di test in vitro negli esseri umani e di test in vivo su topi sono stati pubblicati sulla rivista “Annals of Neurology“.

Annals-Neurology-cover

Crediamo di aver identificato la prima terapia che avrà un impatto sulla qualità della vita delle persone con sclerosi multipla, riducendo in modo significativo la disabilità e la progressione della malattia“, ha detto il dottor Alexandre Prat, autore principale dello studio.

La società Prothena ha sviluppato un anticorpo chiamato PRX003, che è stato progettato, per inibire la funzione MCAM e impedire la migrazione dei linfociti distruttivi nel tessuto. Prothena prevede di avviare gli studi clinici di PRX003 in volontari sani, entro la fine del mese di giugno.

Leggi abstract dell’articolo:
MCAM+ CD8 T lymphocytes mediate CNS inflammation
Catherine Larochelle, Marc-André Lécuyer, Jorge Ivan Alvarez, Marc Charabati, Olivia Saint-Laurent, Soufiane Ghannam, Hania Kebir, Ken Flanagan, Ted Yednock, Pierre Duquette, Nathalie Arbour and Alexandre Prat
Annals of Neurology – Accepted manuscript online: 13 APR 2015 | DOI: 10.1002/ana.24415

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

SIGN: Linee guida sull’epilessia negli adulti.

Posted by giorgiobertin su maggio 19, 2015

Sono state pubblicate da SIGN (Scottish Intercollegiate Guidelines Network) le linee guida sulla diagnosi e gestione dell’epilessia negli adulti.

epilepsy_small_cover

Scarica e leggi il documento in full text:
DIAGNOSIS AND MANAGEMENT OF EPILEPSY IN ADULTS

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La depressione aumenta il rischio di ictus.

Posted by giorgiobertin su maggio 19, 2015

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di salute pubblica dell’Università di Harvard, Università della California – San Francisco, Università di Washington e Università del Minnesota, che ha esaminato i dati provenienti da oltre 16.000 persone di 50 anni di età raccolti per oltre una dozzina di anni, ha stabilito una correlazione fra la depressione e il rischio di ictus.  Ci sono stati 1.192 ictus tra i partecipanti durante il periodo di studio (tra il 1998 e il 2010).

old-woman

Sapevamo già che le persone affette da depressione, o anche solo i sintomi della depressione, avevano più alto rischio di ictus“, ha detto il primo autore Paola Gilsanz. “Quello che non sappiamo è che se i sintomi della depressione si risolvono, anche il rischio di ictus torna a valori di base.” “Siamo rimasti sorpresi nel rilevare che quando i sintomi di depressione erano spariti, il rischio di ictus è rimasto significativamente elevato (circa 66%) rispetto alle persone che non avevano avuto sintomi di depressione in precedenza“.

Maria Glymour, professore al Department of Epidemiology and Biostatistics all’University of California afferma: “Il messaggio che arriva alla comunità medica è chiaro: bisogna avere attenzione sul legame tra rischio cardiovascolare e depressione. Se si ha un paziente che è depresso, è meglio stare attenti, perché la depressione è un indicatore per un possibile rischio di ictus e infarto.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista  Journal of the American Heart Association.

Changes in Depressive Symptoms and Incidence of First Stroke Among Middle‐Aged and Older US Adults
Paola Gilsanz, Stefan Walter, Eric J. Tchetgen Tchetgen, Kristen K. Patton, J. Robin Moon, Benjamin D. Capistrant, Jessica R. Marden, Laura D. Kubzansky, Ichiro Kawachi, and M. Maria Glymour
J Am Heart Assoc. 2015;4:e001923, originally published May 13, 2015, doi:10.1161/JAHA.115.001923

http://www.npr.org/player/embed/406502154/406633752 (audio news)

Fonte ed approfondimenti: Harvard T.H. Chan School of Public Health

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Combinazione di farmaci per la Fibrosi Cistica.

Posted by giorgiobertin su maggio 18, 2015

I risultati di due studi clinici di fase 3 studi pubblicati sul New England Journal of Medicine, dimostrano che una nuova combinazione di farmaci è in grado di trattare con successo la causa della fibrosi cistica per i pazienti dai 12 anni in su (anche adulti). In particolare si tratta della forma più comune della malattia dove è presente la mutazione del gene F508del, una variazione genetica pericolosa per la vita che si trova in oltre la metà della popolazione con fibrosi cistica.

Ivacaftor-and-Lumacaftor-CF-Mutation

Lo studio che ha coinvolto più di mille pazienti, ha rivelato che una combinazione di farmaci Kalydeco (ivacaftor) e lumacaftor, un farmaco sperimentale che non è ancora stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) è un trattamento di successo con un miglioramento della funzione polmonare. I farmaci hanno aiutato i pazienti a raggiungere una riduzione del 40 per cento delle esacerbazioni polmonari, la principale causa di morte nei pazienti affetti da fibrosi cistica.

Quello che ci da un’enorme fiducia e ci emoziona di più sono i miglioramenti di salute globale osservati nei pazienti in tutti i gruppi di età, in tutte le aree geografiche e con tutti i livelli di gravità della malattia“, ha detto Ramsey, uno degli autori. “I pazienti possono ora avere periodi molto lunghi di buona salute, migliorando notevolmente la qualità della vita“.

La nuova combinazione di farmaci dovrebbe essere approvata dalla FDA il prossimo 5 luglio.

Leggi abstract dell’articolo:
Lumacaftor–Ivacaftor in Patients with Cystic Fibrosis Homozygous for Phe508del CFTR
Claire E. Wainwright, …. David Waltz, and Michael P. Boyle, for the TRAFFIC and TRANSPORT Study Groups.
NEJM May 17, 2015 DOI: 10.1056/NEJMoa1409547

TRAFFIC and TRANSPORT ClinicalTrials.gov numbers,NCT01807923 and NCT01807949.)

Editorial
Another Beginning for Cystic Fibrosis Therapy
May 17, 2015 | P.B. Davis

Fonte ed approfondimenti: Stanley Manne Children’s Research Institute  –   LGM Pharma Blog

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi.

Posted by giorgiobertin su maggio 18, 2015

Sono state aggiornate a cura del Ministero della Salute le “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi“. Il precedente documento era stato pubblicato nel 2000. La “Legionellosi” è la definizione di tutte le forme morbose causate da batteri Gram-negativi aerobi del genere Legionella. Essa si può manifestare sia in forma di polmonite con tasso di mortalità variabile tra 10-15%, sia in forma febbrile extrapolmonare o in forma subclinica.
Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc.

logo_ministerosalute

Le linee guida sono state aggiornate alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, con l’ausilio tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e di figure istituzionali esperte del settore.

Scarica e leggi il documento in lingua italiana:
Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi

Posted in Materiali Didattici, News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Test della cocaina tramite impronte digitali.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2015

Basta una semplice impronta digitale per capire se si è consumata della cocaina. In uno studio pubblicato sulla rivista “Analyst“, un gruppo di ricercatori internazionali guidati dalla Università del Surrey (UK) ha infatti annunciato di di aver messo a punto un sistema di analisi che permette di rilevare le prove di un consumo di cocaina dalle impronte lasciate dalle dita di una persona su un oggetto.

Fingerprint

Quando una persona assume cocaina – ha spiegato la dott.ssa Bailey Melanie, principale autrice della ricerca – rilascia attraverso la pelle delle sostanze che sono il prodotto della metabolizzazione della droga da parte dell’organismo. Noi, grazie a un particolare solvente, siamo in grado di rilevare la presenza di questi sottoprodotti”.”La bellezza di questo metodo e’ che, non solo e’ non invasivo e piu’ igienico che testare sangue o saliva, non puo’ essere falsificato“.

Leggi il full text dell’articolo:
Rapid detection of cocaine, benzoylecgonine and methylecgonine in fingerprints using surface mass spectrometry
Melanie J. Bailey, Robert Bradshaw, Simona Francese, Tara L. Salter, Catia Costa, Mahado Ismail, Roger P. Webb, Ingrid Bosman, Kim Wolfff and Marcel de Puite
Analyst First published online 01 May 2015

Fonte ed approfondimenti: University of Surrey

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Iss: Notiziario aprile 2015.

Posted by giorgiobertin su maggio 16, 2015

Dal portale dell’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario volume 28, n. 4 Aprile 2015.

notiziario

I contenuti:

  • Risorse in rete sulla salute: informare e formare il cittadino.
  • Convegno. Gli OGM nella filiera agro-alimentare: una rinuncia ragionata o un’opportunità non colta?
  • Dispositivi medici per la valutazione biomeccanica in clinica: la nuova norma tecnica CEI 62-236 per i misuratori di pressione plantare.
  • Una prospettiva diversa per capire (e curare) il morbo di Alzheimer.
  • BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Scarica e leggi il Notiziario: Notiziario volume 28, n. 4 aprile 2015

Posted in E-journal E-Book | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

AACE/ACE: Linee guida sul Diabete tipo 2.

Posted by giorgiobertin su maggio 15, 2015

Sono state pubblicate a cura dell’ American Association of Clinical Endocrinologists (AACE) e American College of Endocrinology in aggiornamento le linee guida sul Diabete tipo 2. Il precedente documento era datato 2011.

Endocrine-practice cover

Queste linee guida sostanzialmente modificate sostengono il controllo del diabete globale al di là del controllo della glicemia, affrontando molteplici fattori di rischio. Le raccomandazioni cliniche sono focalizzate inoltre sui singoli pazienti e promuovono lo sviluppo di piani di gestione personalizzati. A tal fine il documento contiene aggiornamenti su: la valutazione e la gestione dell’obesità, dislipidemie, ipertensione, malattie renali, malattie cardiovascolari, ipoglicemia, e la terapia ipoglicemizzante.

American association of clinical endocrinologists and american college of endocrinology – clinical practice guidelines for developing a diabetes mellitus comprehensive care plan – 2015.
Handelsman Y, Bloomgarden ZT, …, Mechanick JI, Mestman JH, Moghissi ES, Orzeck EA, Pessah-Pollack R, Rosenblit PD, Vinik AI, Wyne K, Zangeneh F.
Endocr Pract. 2015 Apr 1;21(0):1-87. doi: 10.4158/EP15672

PPT: Diabetes Guidelines Slide Presentation.

PPT: AACE Comprehensive Diabetes Management Algorithm 2015

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

WHO: World Health Statistics 2015.

Posted by giorgiobertin su maggio 15, 2015

E’ stato pubblicato come ogni anno dal 2005 da parte del World Health Organization il “World Health Statistics“. Il documento è la fonte definitiva di informazioni sullo stato di salute della popolazione mondiale. Contiene i dati provenienti da 194 paesi su una serie di indicatori come mortalità, malattie, sistemi sanitari, speranze di vita, servizi e trattamenti sanitari, investimenti finanziari in materia di salute, così come i fattori di rischio e tutti i comportamenti che riguardano la salute.

WHS_2015_cover

  • La speranza di vita alla nascita è aumentata di 6 anni sia per gli uomini che per le donne rispetto al 1990.
  • Due terzi delle morti nel mondo sono dovute a malattie non trasmissibili.
  • Nei paesi a basso e medio reddito, solo due terzi delle donne in gravidanza sieropositive ricevono farmaci antiretrovirali per prevenire la trasmissione al loro bambino.
  • Oltre un terzo degli uomini adulti fuma tabacco.
  • Solo 1 su 3 bambini africani con sospetta polmonite riceve antibiotici.
  • Il 15% delle donne in tutto il mondo è affetto da obesità.
  • L’età media delle persone che vivono nei paesi a basso reddito è di 20 anni, mentre è di 40 anni nei paesi ad alto reddito.
  • Un quarto degli uomini hanno elevata pressione sanguigna.
  • In alcuni paesi, meno del 5% della spesa pubblica totale viene destinata alla salute.

Accedi al report completo: “World Health Statistics

Fonte ed approfondimenti: World Health Organization

 

Posted in E-journal E-Book, Materiali Didattici | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un database per capire il cervello.

Posted by giorgiobertin su maggio 14, 2015

L’Allen Institute for Brain Science ha lanciato un database di cellule neuronali che serve come un primo passo verso una completa comprensione del cervello.

Il grande piano è quello di cercare di capire come funziona il cervello“, dice Lydia Ng, director of technology for the database. Quando il database sarà completato, sarà la prima la banca dati al mondo a raccogliere informazioni da singole cellule su quattro variabili di base: la forma delle cellule, l’espressione genica, la posizione nel cervello, e l’attività elettrica.

Per quanto riguarda l’attività elettrica i ricercatori hanno fatto in modo di usare la stessa tecnica di tracciamento su tutti i neuroni studiati finora (Neurodata without Borders).

Accedi al database: Allen Cell Types Database

Fonte ed approfondimenti: Wired.com 05.14.15

Posted in News-ricerca, Video | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Femtomedicina: Scoperte nuove molecole anticancro.

Posted by giorgiobertin su maggio 14, 2015

I ricercatori della University of Waterloo, in Canada, hanno identificato nuove molecole che uccidono le cellule tumorali, proteggendo le cellule sane e che potrebbe essere usato per trattare diversi tipi di cancro.

Nello studio, il team ha utilizzato una tecnica di spettroscopia laser che si basa sull’unità temporale dei femtosecondi (milionesimi di miliardesimi di secondo). Questa tecnica è utilizzata per studiare reazioni chimiche a livello molecolare: in pratica, il laser effettua una serie di ‘immagini istantanee’ delle molecole durante le loro interazioni, ricostruendo le variazioni della loro struttura nel tempo. Tale tecnica, inoltre, rientra in una potenziale nuova branca della scienza, chiamata femtomedicina (FMD), che integra tecniche di laser ultraveloce con la biologia molecolare e cellulare.

Femtomedicine

Le nuove molecole individuate dai ricercatori tramite questa nuova tecnica, sono particolari composti chiamati non-platinum-based-halogenated. Questi composti sono simili, a livello strutturale, al chemioterapico Cisplatino, ma, a differenza di esso, non contengono il platino. Dunque, agiscono direttamente contro le cellule tumorali preservando le cellule sane.
In base ai risultati di studi preclinici, ottenuti su colture di cellule umane e su modelli di roditore, queste molecole sono efficaci contro i tumori del seno, cervice, ovaio e polmone.

Leggi il full text dell’articolo:
In Vitro and In Vivo Studies of Non-Platinum-Based Halogenated Compounds as Potent Antitumor Agents for Natural Targeted Chemotherapy of Cancers
Lu, Qing-Bin et al.
EBioMedicine – DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.ebiom.2015.04.011

Download Images(.ppt)

Fonte: University of Waterloo

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Stampa di tessuti nervosi in 3D.

Posted by giorgiobertin su maggio 13, 2015

I ricercatori della Michigan Technological University stanno lavorando alla realizzazione di un tessuto nervoso sintetizzato utilizzando tecniche bioprinting 3D. Anche se ancora nelle fasi iniziali, il team ha già sviluppato materiali polimerici che possono servire come impalcatura per i tessuti in crescita e sta lavorando sull’integrazione del grafene come conduttore elettrico (video).

La chiave sta nello sviluppare un tessuto stampabile.“Nanocristalli di cellulosa hanno buone proprietà meccaniche e sono da sfruttare per il bioprinting di ponteggi da utilizzare per i tessuti vivi”. “Questi nuovi materiali nanotecnologici potrebbero aiutare a rigenerare i nervi danneggiati per i pazienti con lesioni del midollo spinale“, dice Tolou Shokuhfar ingegnere alla Michigan Tech.

La precisione di questa tecnologia permette di stampare organi pieni, ora l’innovazione è più agile e si può arrivare a scale molto più piccole.

Fonte ed approfondimenti: Michigan Technological University – Houghton, MI

Posted in News-ricerca, Video | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Identificati nuovi target per trattamenti contro il cancro.

Posted by giorgiobertin su maggio 13, 2015

Un consorzio internazionale di scienziati guidati dai guidato dal professor Andrew Fry dell’Università di Leicester ha annunciato nuovi progressi nella comprensione dei meccanismi del cancro e questo dovrebbe portare a nuovi e più efficaci trattamenti.

Due articoli pubblicati sulla rivista “Journal of Cell Biology” approfondiscono i meccanismi di divisione cellulare e rivelano nuovi bersagli per le terapie contro il cancro.

image_mini
These microscope images show human cancer cells going through the process of division. The cell on the left is untreated whereas the cell on the right has lost Hsp70. This reveals how interfering with Hsp70 prevents assembly of the robust scaffold (green) on which chromosomes (blue) are separated. The red dots show where the scaffold attach to the chromosomes. Credit: University of Leicester

Il primo dei due documenti, primo autore Dott Laura O’Regan, dimostra che un enzima chiamato Nek6 controlla la stabilità della struttura su cui poggia il materiale genetico. Si dimostra che Nek6 porta al reclutamento di una proteina chiamata Hsp70. Questa proteina è molto importante perchè protegge le cellule tumorali contro l’ambiente stressante di un tumore e le mantiene in vita.

Il secondo documento, primo autore il dott Suzanna Prosser ha dimostrato che un enzima appartenente alla stessa famiglia di Nek6, in questo caso chiamato Nek5, fornisce una funzione chiave nel consentire il tempestivo montaggio della struttura necessaria per la divisione dei cromosomi, la perdita di Nek5 porta a danni genetici nelle cellule tumorali.

Leggi abstracts degli articoli:
Hsp72 is targeted to the mitotic spindle by Nek6 to promote K-fiber assembly and mitotic progression.
L. O’Regan, J. Sampson, M.W. Richards, A. Knebel, D. Roth, F.E. Hood, A. Straube, S.J. Royle, R. Bayliss, and A.M. Fry
Journal of Cell Biology Vol.2009 n. 3 349-358 doi: 10.1083/jcb.201409151

Nek5 promotes centrosome integrity in interphase and loss of centrosome cohesion in mitosis
S.L. Prosser, N.K. Sahota, L. Pelletier, C.G. Morrison, and A.M. Fry
Journal of Cell Biology  vol. 209 no. 3 339-348. doi:10.1083/jcb.201412099

Fonte ed approfondimenti: University of Leicester Press Office

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Analcolici e succhi di frutta responsabili dell’erosione dentale.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2015

Le bevande analcoliche sono il fattore più scatenante nell’erosione dentale, secondo un nuovo studio pubblicato sul “Journal of Dentistry Public Health“.

L’erosione dentale è quando lo smalto – rivestimento protettivo del dente – si usura con l’esposizione all’acido. Questa acidità normalmente è annullata dalla saliva, che ripristina lentamente l’equilibrio naturale all’interno della bocca. Ma se questo non avviene in un tempo sufficiente breve gli acidi permangono all’interno della bocca e consumano la superficie dei denti. Tutte le bibite con un valore di pH (misura di acidità) inferiore a 5,5 può danneggiare i denti.

cans-of-soda

Esaminando 3.773 partecipanti, i ricercatori hanno scoperto il 79% ha avuto una grossa erosione dentale, il 64% ha avuto l’usura dei denti lieve, il 10% ha avuto un’usura dei denti moderata e il 5% segni molto gravi di usura dei denti. I partecipanti allo studio con moderata e grave usura dei denti avevano consumato molte bevande analcoliche e succhi di frutta ogni giorno rispetto agli altri gruppi.

Il succo di frutta può essere una bevanda nutriente, ma le alte concentrazioni di zuccheri e acidi possono portare a gravi danni ai denti specialmente se queste bevande vengono consumate ogni giorno. Dallo studio emerso anche che l’acqua e il latte sono le scelte migliori non solo per il bene della nostra salute orale ma anche per la nostra salute generale.

The relationship between consumption of beverages and tooth wear among adults in the United States
Christopher Okunseri, May C. M. Wong, David T. W. Yau, Colman McGrath and Aniko Szabo
Journal of Public Health Dentistry Article first published online: 28 APR 2015 | DOI: 10.1111/jphd.12096

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuova tecnica di screening per il cancro ovarico.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2015

Un nuovo metodo di screening in grado di rilevare il doppio delle donne con tumore ovarico, rispetto ai metodi convenzionali è stato messo a punto dai ricercatori dell’University College London, in uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Oncology“.

Lo studio condotto dall’ UK Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening (UKCTOCS), ha coinvolto 202.638 donne in post-menopausa di età compresa tra 50 anni o più ed è durato 14 anni.  La tecnica utilizza un calcolo statistico (ROCA algorithm) per interpretare i cambiamenti dei livelli nel sangue di una proteina chiamata CA125, che è legata al cancro ovarico nella donna.

Ovarian cancer Ovarian cancer (courtesy of Ed Uthman on Flickr)

Tracciando come i livelli delle proteine ​​CA125 cambiano nel tempo potremmo avere un segnale precoce di rilevamento dei tumori. Il cancro ovarico è particolarmente difficile da individuare in una fase iniziale è quindi fondamentale che troviamo modi per diagnosticare in anticipo il cancro” – afferma il professore Usha Menon coordinatore dello studio.

Anche se questo è un risultato significativo, dobbiamo aspettare fino alla fine di quest’anno, quando sono completate le analisi del processo per sapere se i tumori rilevati attraverso lo screening sono stati individuati in tempo per salvare vite umane” – conclude la prof. Menon. Dai dati preliminari forniti sottoporsi ogni anno all’esame che misura i livelli del marker tumorale CA 125 permetterà di scoprire prima l’86% dei tumori ovarici.

Leggi abstract dell’articolo:
Risk Algorithm Using Serial Biomarker Measurements Doubles the Number of Screen-Detected Cancers Compared With a Single-Threshold Rule in the United Kingdom Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening
Usha Menon, Andy Ryan, Jatinderpal Kalsi,…….Mahesh Parmar, Steven J. Skates, and Ian Jacobs
JCO published online on May 11, 2015; DOI:10.1200/JCO.2014.59.4945.

Fonte ed approfondimenti: University College London  –   EVEAppeal

United Kingdom Collaborative Trial of Ovarian Cancer Screening

Listen to the podcast by Dr Urban at www.jco.org/podcasts

Clinical trial information: ISRCTN22488978; NCT00058032.

CA-125 blood test in early detection of ovarian cancer
Talha Khan Burki
The Lancet Oncology Published Online: 11 May 2015

 

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’obesità aumenta il rischio di sviluppare il cancro.

Posted by giorgiobertin su maggio 11, 2015

Il cancro ha più probabilità di svilupparsi nelle persone che sono molto in sovrappeso (obeso), perché il grasso corporeo eccedente interferisce con i vari cicli ormonali, il glucosio e il metabolismo dei grassi.

adipositas

Diversi studi sono stati condotti per indagare i legami tra obesità (vedi nostro post del 2014), disturbi metabolici e cancro. Nuovi dati provenienti da uno studio internazionale, pubblicato su “Lancet Oncology“, mostrano che il 5,4% di tutti i tumori nelle donne e 1,9% dei casi di cancro negli uomini sono associati con un alto indice di massa corporea. Ciò è particolarmente vero per i tumori dell’esofago, intestino, reni, pancreas e – nelle donne – la cistifellea, ovaie, utero e cancro al seno dopo la menopausa. ”

Depositi di grasso nella zona addominale aumentano il rischio di cancro per diversi motivi: innanzitutto, il tessuto adiposo è ormonalmente attivo, produce ormoni dal tessuto adiposo e cambia l’equilibrio degli ormoni sessuali – per esempio convertendo androgeni in estrogeni. Questo incoraggia lo sviluppo e la crescita dei tumori ormono-correlati, come le varie forme di cancro al seno o di cancro dell’endometrio.
“Il grasso addominale, noto anche come grasso viscerale, ha un impatto negativo sulla salute, in quanto aumenta il rischio di cancro e incoraggia lo sviluppo di malattie metaboliche come il diabete, o malattie cardiovascolari” – afferma la prof.ssa Alexandra Kautzky-Willer del Comprehensive Cancer Center (CCC).

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Global burden of cancer attributable to high body-mass index in 2012: a population-based study.

Melina Arnold, Nirmala Pandeya, Graham Byrnes, Andrew G Renehan, Gretchen A Stevens, Majid Ezzati, Jacques Ferlay, J Jaime Miranda, Isabelle Romieu, Rajesh Dikshit, David Forman, Isabelle Soerjomataram;
Lancet Oncol 2015; 16: 36–46

Fonte ed approfondimenti: MedUni Wien

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuovi farmaci contro l’ipercolesterolemia.

Posted by giorgiobertin su maggio 10, 2015

Gli inbitori PCSK9 (proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9) rappresentano una nuova classe di farmaci, che appaiono essere molto efficaci nell’abbassare i livelli di colesterolo, con o senza le statine. A confermarlo una metanalisi condotta dai ricercatori del Dipartimento di medicina interna della Heinrich Heine University di Düsseldorf in Germania e pubblicata sulla rivista “Annals of Internal Medicine“.

PCSK9

Gli inibitori di PCSK9 aumentano l’assorbimento di colesterolo da parte del fegato bloccando appunto la proteina PCSK9 circolante. Quest’ultima, prodotta principalmente nel fegato, si lega ai recettori delle Ldl, promuovendone la degradazione e riducendo la capacità del fegato di rimuovere dal circolo il colesterolo Ldl” – afferma il prof. Eliano Pio Navarese.
“Nei soggetti in terapia con inibitori PCSK9 abbiamo osservato una riduzione del 47% del colesterolo Ldl rispetto ai controlli”.

Le informazioni su questa nuova classe di farmaci anti-PCSK9 in adulti ipercolesterolemici, sono preliminari e andranno confermati con studi futuri – affermano i ricercatori.

Leggi abstract dell’articolo:
Effects of Proprotein Convertase Subtilisin/Kexin Type 9 Antibodies in Adults With Hypercholesterolemia: A Systematic Review and Meta-analysis.
Navarese EP, Kołodziejczak M, Schulze V, Gurbel PA, Tantry U, Lin Y, et al.
Ann Intern Med. [Epub ahead of print 28 April 2015] doi:10.7326/M14-2957

Editorial – Free full text
PCSK9 Inhibitors: A New Era in Lipid-Lowering Treatment?
Cainzos-Achirica M, Martin SS, Cornell JE, Mulrow CD, Guallar E.
Ann Intern Med. [Epub ahead of print 28 April 2015] doi:10.7326/M15-0920

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 166 follower