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Remdesivir previene la malattia MERS Coronavirus nelle scimmie.

Posted by giorgiobertin su febbraio 17, 2020

Il remdesivir antivirale sperimentale ha prevenuto con successo la malattia nei macachi rhesus infettati dalla coronavirus della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS-CoV – Middle East Respiratory Syndrome (MERS)), secondo un nuovo studio condotto dagli scienziati del National Institutes of Health. Remdesivir ha prevenuto la malattia quando somministrato prima dell’infezione e migliorato le condizioni dei macachi quando somministrato dopo che gli animali erano già stati infettati.

L’attuale studio è stato condotto presso i Rocky Mountain Laboratories della NIAID ad Hamilton, nel Montana. Il lavoro ha coinvolto tre gruppi di animali: quelli trattati con remdesivir 24 ore prima dell’infezione con MERS-CoV; quelli trattati 12 ore dopo l’infezione (vicino all’ora di punta per la replicazione di MERS-CoV in questi animali); e animali di controllo non trattati.

MERS
Colorized scanning electron micrograph of Middle East Respiratory Syndrome virus particles attached to the surface of an infected cell. Credit: Credit NIAID-Frederick

Tutti gli animali di controllo hanno mostrato segni di malattie respiratorie. Gli animali trattati prima dell’infezione andavano bene: nessun segno di malattia respiratoria, livelli significativamente più bassi di replicazione del virus nei polmoni rispetto agli animali di controllo e nessun danno polmonare. Gli animali trattati dopo l’infezione sono risultati significativamente migliori rispetto agli animali di controllo: la malattia era meno grave rispetto agli animali di controllo, i loro polmoni avevano livelli di virus più bassi rispetto agli animali di controllo e il danno ai polmoni era meno grave.

Il nuovo rapporto dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID) del NIH è stato pubblicato sulla rivista “PNAS“.

Leggi il full text dell’articolo:
Prophylactic and therapeutic remdesivir (GS-5734) treatment in the rhesus macaque model of MERS-CoV infection
E de Wit et al.
PNAS first published February 13, 2020 https://doi.org/10.1073/pnas.1922083117

Fonte: https://www.niaid.nih.gov/

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Revisioni sistematiche su Corona Virus (COVID-19).

Posted by giorgiobertin su febbraio 16, 2020

L’epidemia di Coronavirus del 2019 (COVID-19) è stata dichiarata un’emergenza sanitaria pubblica globale dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il 30 gennaio 2020.
Al fine di garantire l’accesso immediato alle revisioni sistematiche pertinenti, la Cochrane Library ha riunito le Recensioni Cochrane identificate come più direttamente rilevanti per la gestione delle persone ricoverate in ospedale con gravi infezioni respiratorie acute.

Corona virus

Questa raccolta speciale comprende recensioni Cochrane sui seguenti argomenti: terapia fluida e vasopressore; supporto respiratorio e ventilazione meccanica; svezzamento ventilazione meccanica; gestione dell’ipossiemia; trattamento farmacologico; e nutrizione in terapia intensiva.

Questa raccolta speciale sarà aggiornata per garantire che rimanga applicabile al variare della situazione e all’evoluzione dell’orientamento dell’OMS e attingerà anche alla conoscenza dei gruppi Cochrane nelle regioni colpite.

Scarica e leggi il documento in full text:
Coronavirus (COVID-19): evidence relevant to critical care
Cochrane Special Collections

Clinical management of severe acute respiratory infection when novel coronavirus (nCoV) infection is suspected
Interim guidance – WHO

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Gestione dell’ictus ischemico acuto.

Posted by giorgiobertin su febbraio 15, 2020

In questo lavoro pubblicato sulla rivista BMJ sono stati esaminati i protocolli che supportano la cura dell’ictus pre-ospedaliero e di emergenza, incluso l’uso di protocolli di servizi medici di emergenza per l’identificazione di pazienti con ictus, trombolisi endovenosa nell’ictus ischemico acuto, inclusi aggiornamenti ai criteri di ammissibilità dei pazienti, le finestre dei tempi di trattamento, e le tecniche di imaging avanzate con interpretazione automatizzata per identificare i pazienti con vaste aree del cervello a rischio.

Vengono inoltre analizzati i recenti aggiornamenti nelle raccomandazioni di prevenzione secondaria, incluso l’uso a breve termine della doppia terapia antipiastrinica per prevenire l’ictus ricorrente nel periodo ad alto rischio immediatamente dopo l’ictus.

Stroke

L’ictus ischemico acuto (AIS) è definito dall’improvvisa perdita del flusso sanguigno in un’area del cervello con la conseguente perdita della funzione neurologica. È causato da trombosi o embolia che occlude un vaso cerebrale che fornisce una specifica area del cervello.

Ricordiamo inoltre che il primo passo fondamentale nella cura dell’ictus è l’identificazione precoce dei pazienti con ictus e triage in centri in grado di erogare il trattamento appropriato il più rapidamente possibile.

Leggi il full text dell’articolo:
Management of acute ischemic stroke
Phipps Michael S, Cronin Carolyn A.
BMJ 2020; 368 :l6983

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Linee guida per la gestione dell’insufficienza epatica acuta.

Posted by giorgiobertin su febbraio 14, 2020

Sono state pubblicate sulla rivista “Critical Care Medicine” le linee guida sulla gestione dell’insufficienza epatica acuta e acuta nell’adulto in terapia intensiva.

In questo articolo, vengono riportate 29 raccomandazioni sulla gestione acuta o acuta dell’insufficienza epatica cronica in terapia intensiva, correlate a cinque gruppi (cardiovascolare, ematologia, polmonare, renale ed endocrina). Complessivamente, sei erano raccomandazioni forti, 19 erano raccomandazioni condizionali, quattro erano dichiarazioni di buone pratiche e, in due casi, il gruppo di esperti scientifici non ha emesso una raccomandazione a causa di prove insufficienti.

CCM

Le raccomandazioni fornite sono basate sull’evidenza e hanno lo scopo di guidare i medici praticanti (terapia intensiva e medici di emergenza e altri professionisti sanitari tra cui farmacisti, infermieri, fornitori di pratiche avanzate e dietisti) che si prendono cura del paziente gravemente malato con insufficienza epatica.

Scarica e leggi il documento in full text:
Guidelines for the Management of Adult Acute and Acute-on-Chronic Liver Failure in the ICU: Cardiovascular, Endocrine, Hematologic, Pulmonary, and Renal Considerations
Nanchal, Rahul MD, MS, FCCM (Co-Chair)1; Subramanian, Ram MD, FCCM (Co-Chair)2; Karvellas, Constantine J. MD, MS, FRCPC, FCCM (Vice Co-Chair and Hematology Group Lead)3; Hollenberg, Steven M. MD, FACC, FCCM, FAHA, FCCP (Cardiology Group Lead)4; Peppard, William J. PharmD….. et al.
Critical Care Medicine: March 2020 – Volume 48 – Issue 3 – p e173-e191 doi: 10.1097/CCM.0000000000004192

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Controllo e prevenzione delle infezioni del sito chirurgico: linee guida.

Posted by giorgiobertin su febbraio 13, 2020

Sono state pubblicate sulla rivista “World Journal of Emergency Surgery” le linee guida sul controllo e prevenzione delle infezioni del sito chirurgico intraoperatorio (SSI). L’obiettivo di questa linea guida è quello di fornire un position paper riguardante il ​​controllo e la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico in pazienti con infezioni intra-addominali.

Surgery infection

Negli ultimi decenni sono stati proposti e impiegati interventi multipli nel tentativo di prevenire la SSI. Questi includono protocolli di pulizia della pelle, epilazione, mantenimento della normotermia intraoperatoria, somministrazione preoperatoria di profilassi antimicrobica, uso di barriere cutanee adesive in plastica, integrazione di ossigeno ad alto flusso, protezione delle ferite, sterilità degli strumenti, preparazione dell’intestino, lunghezza dell’incisione e la chiusura ritardata dell’incisione primaria.

Scarica e leggi il documento in full text:
Intraoperative surgical site infection control and prevention: a position paper and future addendum to WSES intra-abdominal infections guidelines.
De Simone, B., Sartelli, M., Coccolini, F. et al.
World J Emerg Surg 15, 10 (2020). https://doi.org/10.1186/s13017-020-0288-4

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Gestione dell’asma acuta negli adulti.

Posted by giorgiobertin su febbraio 12, 2020

Sulla rivista JAMA è stato pubblicato un aggiornamento clinico sulla gestione dell’asma acuta e cronica negli adulti. Questo articolo riassume le prove riguardanti la gestione dell’asma acuto in particolare la somministrazione di corticosteroidi per via inalatoria (ICS), azitromicina e magnesio, broncodilatatori nebulizzati vs inalatori a dosaggio misurato e terapie innovative in fase di indagine per il trattamento degli adulti con esacerbazioni acute di asma. Sono stati esaminati studi clinici randomizzati sulla gestione acuta dell’asma pubblicati nelle principali riviste mediche negli ultimi 7 anni.

Pathology asthma

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of Acute Asthma in Adults in 2020
Zaidan MF, Ameredes BT, Calhoun WJ.
JAMA. 2020;323(6):563–564. doi:10.1001/jama.2019.19987

Editorial comment:
New Therapeutic Strategies for Asthma
Edward M. Zoratti, MD; George T. O’Connor, MD, MS

Management of Chronic Asthma in 2020
Julia W. Tripple, MD; Bill T. Ameredes, MS, PhD; William J. Calhoun, MD

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Diagnosi e trattamento della malattia di Parkinson.

Posted by giorgiobertin su febbraio 11, 2020

Sulla rivista JAMA è stata pubblicata una revisione sulla diagnosi e trattamento della malattia di Parkinson. La malattia di Parkinson è una malattia eterogenea con forme rapidamente e lentamente progressive. Il trattamento prevede approcci farmacologici (in genere con preparati di levodopa prescritti con o senza altri farmaci) e approcci non farmacologici (come esercizio fisico e terapie fisiche, occupazionali e logopediche).
Approcci come la stimolazione cerebrale profonda e il trattamento con sospensione enterale di levodopa-carbidopa possono aiutare le persone con tremore resistente ai farmaci.

Parkinson- Review

Leggi il full text dell’articolo:
Diagnosis and Treatment of Parkinson Disease: A Review.
Armstrong MJ, Okun MS.
JAMA. 2020;323(6):548–560. doi:10.1001/jama.2019.22360

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Clinical Cancer Advances 2020: Rapporto annuale sui progressi contro il cancro.

Posted by giorgiobertin su febbraio 10, 2020

Ogni anno “Clinical Cancer Advances: ASCO’s Annual Report on Progress Against Cancer” evidenzia i più importanti progressi della ricerca clinica dell’anno passato, incluso l’avanzamento dell’anno, e identifica le aree prioritarie in cui ASCO ritiene che gli sforzi di ricerca debbano essere focalizzati per andare avanti.
Nel 2020, ASCO sottolinea il perfezionamento del trattamento chirurgico del cancro come il progresso dell’anno. I progressi nello sviluppo di nuove terapie per il cancro sistemico non solo hanno migliorato la sopravvivenza dei pazienti e la qualità della vita, ma stanno ora trasformando gli approcci chirurgici al trattamento del cancro. L’emergere di nuove terapie sistemiche – quelle che viaggiano in tutto il corpo e curano le cellule tumorali ovunque si trovino – combinate in modi nuovi e migliori, sta cambiando significativamente il ruolo della chirurgia del cancro

JCO-2020

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Clinical Cancer Advances 2020: Clinical Cancer Advances 2020: Annual Report on Progress Against Cancer From the American Society of Clinical Oncology
Merry Jennifer Markham , Kerri Wachter , Neeraj Agarwal , Monica M. Bertagnolli , Susan Marina Chang , William Dale , Catherine SM Diefenbach , Carlos Rodriguez-Galindo , Daniel J. George , Timothy D. Gilligan , R. Donald Harvey , Melissa L. Johnson , Randall J. Kimple , Miriam A. Knoll , Noelle LoConte , Robert G. Maki , Jane Lowe Meisel , Jeffrey A. Meyerhardt , Nathan A. Pennell, Gabrielle B. Rocque , Michael S. Sabel , Richard L. Schilsky , Bryan James Schneider , William D. Tap , Robert G. Uzzo e Shannon Neville Westin
Journal of Clinical Oncology Published online February 04, 2020 DOI: 10.1200/JCO.19.03141

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Consumo di carne trasformata e malattie cardiovascolari.

Posted by giorgiobertin su febbraio 9, 2020

In questo studio di coorte su 29.682 adulti statunitensi riuniti da 6 studi di coorte prospettici, è stato evidenziato che l’assunzione di carne trasformata, carne rossa non trasformata o pollame era significativamente associata a malattie cardiovascolari incidenti, ma l’assunzione di pesce no.

Obiettivo dello studio: Identificare le associazioni di carne trasformata, carne rossa non trasformata, pollame o assunzione di pesce con CVD incidente e mortalità per qualsiasi causa.

red-meat

Studi precedenti hanno stabilito un legame tra il consumo di carne trasformata – come pancetta, hot dog, salsicce e altre carni simili – e un aumento del rischio di malattie cardiovascolari (CVD) e morte.
La maggiore quantità di grassi saturi in questi alimenti, insieme a un livello più elevato di sale e conservanti, potrebbe spiegare queste associazioni.

I risultati di questo studio sembrano avere implicazioni critiche per la salute pubblica dato che i comportamenti dietetici sono modificabili e la maggior parte delle persone consuma questi quattro tipi di alimenti su base giornaliera o settimanale“. – afferma il prof. Zhong.

Scarica e leggi il documento in full text:
Associations of Processed Meat, Unprocessed Red Meat, Poultry, or Fish Intake With Incident Cardiovascular Disease and All-Cause Mortality.
Zhong VW, Van Horn L, Greenland P, et al.
JAMA Intern Med. Published online February 03, 2020. doi:10.1001/jamainternmed.2019.6969

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Identificata una nuova proteina legata alla degenerazione maculare senile.

Posted by giorgiobertin su febbraio 8, 2020

Il team di ricerca, composto da scienziati della Queen Mary University of London, dell’University of Manchester, dell’University of Cardiff e del Radboud University Medical Center, Nijmegen, ha trovato livelli significativamente più alti di una proteina chiamata proteina 4 correlata al fattore H (FHR-4) nel sangue dei pazienti con degenerazione maculare legata all’età (AMD).

FHR-4-protein-macula
Accumulation of FHR-4 protein (yellow) within the macula

Utilizzando tessuti oculari donati per la ricerca medica, i ricercatori hanno dimostrato la presenza della proteina FHR-4 all’interno della macula, la regione specifica dell’occhio colpita dalla malattia.

I risultati di questo studio, pubblicato sulla rivista “Nature Communications” aprono nuove vie per la diagnosi precoce misurando i livelli di FHR-4 nel sangue, e suggeriscono che le terapie mirate a questa proteina potrebbero fornire promettenti opzioni di trattamento futuro per la malattia.

L’FHR-4 regola il sistema del complemento, parte del sistema immunitario, che svolge un ruolo critico nell’infiammazione e nella difesa dell’organismo contro le infezioni. I risultati suggeriscono che i cambiamenti genetici ereditari possono portare a livelli più alti di FHR-4 nel sangue, il che si traduce in un’attivazione incontrollata del sistema del complemento all’interno dell’occhio.

Leggi il full text dell’articolo:
Increased circulating levels of Factor H-Related Protein 4 are strongly associated with age-related macular degeneration
V Cipriani et al.
Nature Communications dx.doi.org/10.1038/s41467-020-14499-3

Fonte: Queen Mary University of London

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Una dieta a basso contenuto proteico riduce il rischio di malattie cardiovascolari.

Posted by giorgiobertin su febbraio 7, 2020

Una dieta a base vegetale può essere la chiave per ridurre il rischio di malattie cardiache. I ricercatori del Penn State College of Medicine hanno dimostrato che le diete a ridotto contenuto di aminoacidi solforati – che si verificano in alimenti ricchi di proteine, come carni, latticini, frutta a guscio e soia – erano associate a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari.
Gli aminoacidi sono i mattoni delle proteine. Una sottocategoria, chiamata aminoacidi di zolfo, tra cui metionina e cisteina, svolge vari ruoli nel metabolismo e nella salute.

veganresearch

“Per decenni è stato compreso che le diete che limitano gli aminoacidi solforati sono benefiche per la longevità negli animali“, ha affermato il prof. John Richie, professore di scienze della salute pubblica presso il Penn State College of Medicine. “Questo studio fornisce la prima prova epidemiologica che l’assunzione eccessiva di aminoacidi solforati può essere correlata ai risultati di malattie croniche nell’uomo.

I ricercatori hanno scoperto che una maggiore assunzione di aminoacidi solforati era associata a un punteggio di rischio cardiometabolico composito più elevato dopo aver tenuto conto di potenziali fattori di confondimento come l’età, il sesso e la storia del diabete e dell’ipertensione. Hanno anche scoperto che l’assunzione di aminoacidi ad alto contenuto di zolfo era associata ad ogni tipo di cibo ad eccezione di cereali, verdure e frutta.
Le carni e altri alimenti ad alto contenuto proteico sono generalmente più alti nel contenuto di aminoacidi solforati“, ha affermato il prof. Zhen Dong

Leggi il full text dell’articolo:
Association of sulfur amino acid consumption with cardiometabolic risk factors: Cross-sectional findings from NHANES III
Zhen Dong,Xiang Gao,Vernon M. Chinchilli,Raghu Sinha,Joshua Muscat,Renate M. Winkels,John P. Richie Jr.
EClinicalMedicine Published:February 03, 2020 DOI: https://doi.org/10.1016/j.eclinm.2019.100248

Fonte: Penn State College of Medicine

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Linee guida per la chirurgia del seno in oncologia.

Posted by giorgiobertin su febbraio 7, 2020

E’ stata pubblicata sulla rivista “Anaesthesia” una revisione sistematica e delle raccomandazioni sulla gestione del dolore postoperatorio specifico nella chirurgia al seno in oncologia.

I protocolli analgesici utilizzati per trattare il dolore dopo l’intervento chirurgico al seno variano in modo significativo. L’obiettivo di questa revisione sistematica è stato quello di valutare la letteratura disponibile su questo argomento e sviluppare raccomandazioni per una gestione ottimale del dolore dopo un intervento chirurgico al seno oncologico.

breast-suergery

Le linee guida raccomandano analgesici di base (cioè paracetamolo e farmaci antinfiammatori non steroidei – FANS) somministrati prima dell’intervento o intraoperatorio e proseguiti dopo l’intervento. Inoltre, si raccomandano anche gabapentin pre-operatorio e desametasone. In importanti interventi chirurgici al seno, può essere presa in considerazione una tecnica anestetica regionale come blocco paravertebrale o blocco dei nervi pettorali e/o infiltrazione di anestetici nelle ferite locali per un ulteriore sollievo dal dolore.
Ricordiamo che la chirurgia oncologica della mammella è associata a un significativo dolore postoperatorio acuto e cronico.

Scarica e leggi il documento in full text:
PROSPECT guideline for oncological breast surgery: a systematic review and procedure‐specific postoperative pain management recommendations
A. Jacobs A. Lemoine G. P. Joshi M. Van de Velde F. Bonnet on behalf of the PROSPECT Working Group collaborators#
Anaesthesia First published:26 January 2020 https://doi.org/10.1111/anae.14964

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Scoperti nuovi gel non appiccicosi.

Posted by giorgiobertin su febbraio 7, 2020

Gli scienziati dell’University of Bristol e dell’Université Paris-Saclay hanno scoperto una nuova classe di materiale: i gel non appiccicosi. Fino ad ora i gel sono costituiti da particelle che si attaccano tra loro per formare una rete.
Il team di ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Proceedings of National Academy of Sciences“, hanno ora dimostrato che le reti possono persistere senza che le particelle si attacchino l’una all’altra, come se le particelle fossero dei cristalli liquidi.

non-sticky-gels
Image of non-sticky gel taking using advanced 3D light microscopy techniques Image credit: University of Bristol

“Questa nuova classe di “gel non appiccicosi” si formano quando i colloidi si comportano come cristalli liquidi” – afferma il prof. C Patrick-Royall, della School of Chemistry dell’University of Bristol. Le particelle dei nuovi gel sono fatte di argilla sepiolite, si allineano preferenzialmente in una direzione e formano una rete altamente viscosa come i gel colloidali convenzionali, ma senza bisogno di attrazioni tra le particelle per tenerle insieme.

Leggi abstract dell’articolo:
Anisotropic viscoelastic phase separation in polydiserse hard rods: non-sticky gelation
by C. Ferreiro-Cordova, J. van Duijeveldt and C.P. Royall
Proceedings of the National Academy of Sciences PNAS first published January 31, 2020 https://doi.org/10.1073/pnas.1909357117

Fonte: University of Bristol

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ACG : linee guida sulla pancreatite cronica.

Posted by giorgiobertin su febbraio 6, 2020

Sono state pubblicate a cura dell’American College of Gastroenterology, sulla rivista “The American Journal of Gastroenterology” le linee guida aggiornate sulla pancreatite cronica.

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La pancreatite cronica (CP) è storicamente definita come una condizione infiammatoria irreversibile del pancreas che porta a vari gradi di disfunzione esocrina ed endocrina. Questa linea guida fornisce un approccio pratico basato sull’evidenza per la diagnosi e la gestione della CP per il gastroenterologo generale.

Scarica e leggi il documento in full text:
ACG Clinical Guideline Chronic Pancreatitis
Gardner, Timothy B. et al.
The American Journal of Gastroenterology: February 05, 2020 – Volume Publish Ahead of Print – Issue – doi: 10.14309/ajg.0000000000000535

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Completata la più grande banca dati sul Dna dei tumori.

Posted by giorgiobertin su febbraio 5, 2020

Completata la più grande banca di dati genetici sul cancro: contiene la mappa del Dna di 3’000 tumori di 38 tipi diversi che colpiscono 20 organi.

È il primo grande passo verso le cure anticancro su misura perché la lotta ai tumori si gioca sulle banche dati che raccolgono i loro identikit genetici, unica arma per bloccare una malattia che si manifesta in modo diverso da individuo a individuo.
L’analisi ha mappato 2.658 genomi di 38 tipi diversi di tumori. Nel 90% dei campioni analizzati sono stati identificati i geni driver, ossia le principali mutazioni che spingono il tumore ad andare avanti.

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Si è scoperto inoltre che i primi segni del cancro possono comparire anni prima della diagnosi: oltre il 20% delle mutazioni che guidano lo sviluppo dei tumori può essere considerato un evento precoce nello sviluppo di un tumore, con alcuni di questi cambiamenti che avvengono persino decenni prima che il tumore venga scoperto.

Di queste mutazioni, la metà riguarda nove geni, il che significa che c’è un piccolo numero di geni che sono motori comuni dello sviluppo precoce del cancro e questo potrebbe portare allo sviluppo di test per la diagnosi precoce. Lo stesso consorzio ha inoltre scoperto tracce di virus nel 13% dei campioni studiati e identificato i meccanismi che questi utilizzano per innescare le mutazioni nel Dna che portano alla malattia.

In totale, il Pan-Cancer Analysis of Whole Genomes (PCAWG) consortium ha pubblicato più di 20 studi simultaneamente su Nature, Nature Genetics, Nature Communications, Nature Biotechnology e Communications Biology.

Scarica e leggi gli articoli in full text:
Global genomics project unravels cancer’s complexity at unprecedented scale
Marcin Cieslik & Arul M. Chinnaiyan
Nature 578, 39-40 (2020) doi: 10.1038/d41586-020-00213-2

Pan-cancer analysis of whole genomes
Campbell, P.J., Getz, G., Korbel, J.O. et al.
Nature 578, 82–93 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-020-1969-6 

The repertoire of mutational signatures in human cancer
Alexandrov, L.B., Kim, J., Haradhvala, N.J. et al.
Nature 578, 94–101 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-020-1943-3 

Analyses of non-coding somatic drivers in 2,658 cancer whole genomes

Esther Rheinbay, Morten Muhlig Nielsen, […]PCAWG Consortium
Nature volume 578, pages 102–111(2020) https://doi.org/10.1038/s41586-020-1965-x

Genomic basis for RNA alterations in cancer
PCAWG Transcriptome Core Group, Claudia Calabrese, […]PCAWG Consortium
Nature volume 578, pages129–136(2020) https://doi.org/10.1038/s41586-020-1970-0

Patterns of somatic structural variation in human cancer genomes.
Li, Y., Roberts, N.D., Wala, J.A. et al.
Nature 578, 112–121 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-019-1913-9

The collection of papers and associated content will be available via this link: www.nature.com/collections/pcawg/

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Gestione delle malattie cardiache nei pazienti oncologici.

Posted by giorgiobertin su febbraio 4, 2020

Sono state pubblicate su “Annals of Oncology” a cura dell’ESMO- (European Society of Medical Oncology) le linee guida sulla gestione delle malattie cardiache (CV) nei pazienti oncologici durante il trattamento oncologico.

CV-Cancer

Queste raccomandazioni di consenso ESMO tentano di sintetizzare le migliori pratiche per la cura dei malati di cancro esposti a potenziali terapie cardiotossiche, inclusi agenti chemioterapici, terapie mirate e radioterapia (RT).
La malattia CV nei pazienti con cancro è complessa e il trattamento deve essere personalizzato. Il campo di applicazione della cardio-oncologia è ampio e comprende la prevenzione, l’individuazione, il monitoraggio e il trattamento della tossicità per CV associata alla terapia del cancro, e dovrebbe anche garantire lo sviluppo sicuro di futuri nuovi trattamenti contro il cancro che riducano al minimo l’impatto sulla salute del CV.

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of cardiac disease in cancer patients throughout oncological treatment: ESMO consensus recommendations
Curigliano, G. et al.
Annals of Oncology, Volume 31, Issue 2, 171 – 190 DOI: https://doi.org/10.1016/j.annonc.2019.10.023

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Iss: Notiziario dicembre 2019.

Posted by giorgiobertin su gennaio 31, 2020

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario Volume 32, n. 12, Dicembre 2019.

I contenuti:
– Gli stili di vita degli adolescenti in Italia: i principali risultati 2018 del Sistema di sorveglianza HBSC (Health Behaviour in School-aged Children).
– Convegno. La figura del caregiver: tecnologie e ausili per migliorare la qualità della vita.
– Convegno. La salute mentale perinatale: dall’Australian Parent-Infant Research Institute alla pratica nei Servizi Sanitari Italiani.
– L’Istituto Superiore di Sanità al Forum Risk Management in Sanità 2019: prevenzione, ricerca e comunicazione per la salute pubblica.
BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi il full text:
Notiziario – volume 32, n. 12, dicembre 2019

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Linee guida sulle terapie ossee per il cancro alla prostata.

Posted by giorgiobertin su gennaio 28, 2020

Sono state pubblicate dall’ASCO (American Societyof Clinical Oncology) le linee guida sulla salute ossea e terapie ossee mirate per il cancro alla prostata. Il documento cerca di dare la risposta al quesito: Quali terapie mirate alla salute delle ossa sono efficaci in tutte le fasi del carcinoma della prostata?LA pubblicazione è stata fatta sulla rivista “Journal of Clinical Oncology“.

JCO

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Bone Health and Bone-Targeted Therapies for Prostate Cancer: ASCO Endorsement of a Cancer Care Ontario Guideline
Philip J. Saylor, R. Bryan Rumble, Scott Tagawa, James A. Eastham, Antonio Finelli, Pavan S. Reddy, Terry M. Kungel, Merel G. Nissenberg, and Jeff M. Michalski
Journal of Clinical Oncology Published online January 28, 2020 DOI: 10.1200/JCO.19.03148

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Linee guida sulla gestione della sepsi.

Posted by giorgiobertin su gennaio 27, 2020

Sono satte pubblicate sulla rivista “Cleveland Clinic Journal of Medicine” le linee guida sulla gestione della sepsi e shock settico. La sepsi è una sindrome clinica di disfunzioni organiche potenzialmente letale causata da una risposta disregolata all’infezione. Ricordiamo che lo shock settico, o shock setticemico, è una sindrome da shock dovuta ad una grave infezione con sepsi.

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La diagnosi è data dall’associazione della clinica combinata con i dati microbiologici che mostrano la presenza di un’infezione; il riconoscimento e il trattamento precoce sono fondamentali. Il trattamento si basa sull’infusione intensiva di liquidi, la somministrazione precoce di antibiotici, la rimozione chirurgica del tessuto infetto o necrotico, il drenaggio del pus e le terapie di supporto.

Scarica e leggi il documento in full text:
Sepsis and septic shock: Guideline-based management
Siddharth Dugar, Chirag Choudhary, Abhijit Duggal
Cleveland Clinic Journal of Medicine Jan 2020, 87 (1) 53-64; DOI: 10.3949/ccjm.87a.18143

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Identificato un modo per arrestare la degenerazione maculare senile.

Posted by giorgiobertin su gennaio 24, 2020

La nuova scoperta collega in modo sorprendente le forme “asciutte” e “umide” della degenerazione maculare legata all’età (AMD). Il team del prof. Gelfand del Center for Advanced Vision Science si è concentrato principalmente sulla forma secca più comune e attualmente non trattabile. Ma dopo aver fatto una scoperta sull’AMD secca, ha potuto constatare che la scoperta era vera anche per l’AMD umida.

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In particolare è stato scoperto che l’assenza di un particolare enzima potrebbe guidare entrambe le forme di AMD. L’enzima, chiamato Dicer, si perde con l’età e quella perdita porta a una crescita eccessiva dei vasi sanguigni nella retina provocando parecchi danni.
Gelfand e il suo team è stato in grado di ripristinare l’enzima nei topi adattando una forma di terapia genica già utilizzata per trattare altre malattie degli occhi nelle persone. Il suo lavoro suggerisce che un approccio simile potrebbe trattare entrambe le forme di AMD, ma saranno necessari molti più test per determinare la sicurezza e l’efficacia di un potenziale trattamento. In caso di successo, tuttavia, sarebbe il primo trattamento per l’AMD secca e potrebbe migliorare significativamente il trattamento dell’AMD umida.

La ricerca condotta all’University of Virginia School of Medicine è stata supportata dal National Institutes of Health.

Leggi il full text dell’articolo:
Chronic Dicer1 deficiency promotes atrophic and neovascular outer retinal pathologies in mice
Charles B. Wright, Hironori Uehara, Younghee Kim, Tetsuhiro Yasuma, Reo Yasuma, Shuichiro Hirahara, Ryan D. Makin, Ivana Apicella, Felipe Pereira, Yosuke Nagasaka, Siddharth Narendran, Shinichi Fukuda, Romulo Albuquerque, Benjamin J. Fowler, Ana Bastos-Carvalho, Philippe Georgel, Izuho Hatada, Bo Chang, Nagaraj Kerur, Balamurali K. Ambati, Jayakrishna Ambati, Bradley D. Gelfand
Proceedings of the National Academy of Sciences Jan 2020, 201909761; DOI: 10.1073/pnas.1909761117

Fonte: University of Virginia School of Medicine

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Prevenire le metastasi bloccando la produzione di grasso delle cellule tumorali.

Posted by giorgiobertin su gennaio 23, 2020

I ricercatori dell’Université catholique de Louvain in Belgio stanno studiando come il cancro si diffonde nel corpo attraverso le metastasi. La loro scoperta? Il fatto che le cellule tumorali usano i lipidi come cibo per moltiplicarsi. La conservazione dei lipidi favorisce la natura invasiva dei tumori. Nuovi farmaci, attualmente in fase di sperimentazione contro l’obesità, possono anche aiutare a combattere le metastasi.
I risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica “Nature Communications“.

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I ricercatori dell’ UCLouvain hanno identificato un fattore chiamato TGF-beta2 come interruttore responsabile sia della conservazione dei lipidi che della natura aggressiva delle cellule tumorali. Meglio ancora, sembra che i due processi si rafforzino a vicenda. Infatti, accumulando lipidi, più precisamente acidi grassi, le cellule tumorali accumulano riserve di energia, che possono quindi utilizzare secondo le necessità, nel corso del loro corso metastatico.

L’acidità che regna nei tumori favorisce l’invasione delle cellule tumorali nei tessuti sani, e promuove, attraverso lo stesso “switch” TGF-beta2, il potenziale invasivo e la formazione di goccioline lipidiche.

Il team ha dimostrato che è possibile ridurre l’invasività del tumore e prevenire le metastasi utilizzando specifici inibitori dell’espressione del TGF-beta2, ma anche composti in grado di bloccare il trasporto di acidi grassi o la formazione di trigliceridi. Tra queste ultime molecole ci sono nuovi farmaci attualmente in fase di valutazione per combattere l’obesità.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
TGFβ2-induced formation of lipid droplets supports acidosis-driven EMT and the metastatic spreading of cancer cells.
Corbet, C., Bastien, E., Santiago de Jesus, J.P. et al.
Nat Commun 11, 454 (2020). https://doi.org/10.1038/s41467-019-14262-3

Fonte: Université catholique de Louvain

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Scoperte nuove cellule T per una terapia del cancro “universale”.

Posted by giorgiobertin su gennaio 23, 2020

I ricercatori dell’University of Cardiff hanno scoperto un nuovo tipo di cellula T killer che offre la speranza di una terapia del cancro “unica per tutti“. I risultati degli esperimenti sono pubblicati sulla rivista “Nature Immunology“.

Le terapie con cellule T per il cancro – in cui le cellule immunitarie vengono rimosse, modificate e restituite al sangue del paziente per cercare e distruggere le cellule tumorali – sono l’ultimo paradigma nei trattamenti contro il cancro.

La terapia più diffusa, nota come CAR-T, è personalizzata per ogni paziente, ma mira solo a pochi tipi di tumori e non ha avuto successo per i tumori solidi, che costituiscono la stragrande maggioranza dei tumori.

I ricercatori di Cardiff hanno scoperto che le cellule T sono dotate di un nuovo tipo di recettore delle cellule T (TCR) che riconosce e uccide la maggior parte dei tipi di cancro umano, ignorando le cellule sane. Una possibile rivoluzione.


New killer T-cell discovery could open up cancer treatment to all

In particolare è stato dimostrato che questa cellula T è in grado di riconoscere e attaccare diversi tipi di cellule tumorali basandosi su una molecola che è presente in tutte le cellule umane: MR1 (molecola simile all’HLA – human leukocyte antigen). A differenza dell’HLA, l’MR1 non varia nella popolazione umana, il che significa che è un nuovo target estremamente interessante per le immunoterapie.

Le cellule T equipaggiate con il nuovo TCR (recettore delle cellule T – T Cell Receptor), è stato dimostrato in laboratorio, sono in grado di uccidere le cellule tumorali del polmone, della pelle, del sangue, del colon, della mammella, dell’osso, della prostata, dell’ovaio, dei reni e del collo dell’utero, ignorando le cellule sane.

“Questo nuovo tipo di terapia con cellule T ha un enorme potenziale per superare le attuali limitazioni della CAR-T,” – affermano i ricercatori.
Il professor Awen Gallimore, della divisione di infezione e immunità e immunologia del cancro dell’Università per il Galles Cancer Research Centre, ha dichiarato: “Se questa nuova scoperta trasformativa reggerà, getterebbe le basi per una medicina” universale “a cellule T, mitigando contro gli enormi costi associati all’identificazione, generazione e produzione di cellule T personalizzate”.
Ci sono molti ostacoli da superare, tuttavia, se questo test ha esito positivo, spero che questo nuovo trattamento possa essere utilizzato nei pazienti tra qualche anno” – ribadisce il professor Sewell del gruppo di Cardiff.

“Questo è veramente emozionante e potenzialmente un grande passo avanti per l’accessibilità dell’immunoterapia antitumorale” – concludono i ricercatori.

Leggi abstract dell’articolo:
Genome-wide CRISPR–Cas9 screening reveals ubiquitous T cell cancer targeting via the monomorphic MHC class I-related protein MR1.
Crowther, M.D., Dolton, G., Legut, M. et al.
Nat Immunol (2020). https://doi.org/10.1038/s41590-019-0578-8

Fonte: University of Cardiff

Video

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Accesso aperto alla letteratura scientifica con Unpaywall.

Posted by giorgiobertin su gennaio 23, 2020

Unpaywall è un servizio, analogo a OAbutton, che cerca sul web la versione ad accesso aperto di un articolo disponibile solo tramite abbonamento.

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Una volta installato, Unpaywall permette di cercare (e, se esistente, scaricare direttamente) una versione open access dell’articolo a pagamento a cui si è interessati. E molto facile da usare: quando si trova un articolo a pagamento, una piccola icona sul lato destro del browser indica se il testo completo è disponibile gratuitamente. Se il documento è disponibile, è sufficiente fare clic sull’icona per visualizzarlo.

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Nuovo coronavirus in Cina.

Posted by giorgiobertin su gennaio 22, 2020

I casi sono in aumento e i numeri vengono costantemente aggiornati. Stando a quanto riportato dal Ministero della Salute, al 21 gennaio sono circa 300 le persone che hanno contratto l’infezione da 2019-nCoV: 291 in Cina, di cui 270 a Wuhan, i rimanenti in Thailandia, Giappone e Corea del Sud. Ieri è arrivata la notizia del primo caso confermato negli Stati Uniti e di altri sospetti in ulteriori Paesi. Considerata la situazione e la possibilità di una propagazione a livello globale, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha convocato per oggi un comitato di emergenza. “La virulenza di questo nuovo virus, cioè la capacità di produrre malattia, non è ancora nota – osserva il prof. Giorgio Palù dell’Università di Padova –. Oggi sappiamo che la forma è epidemica, ma potrebbe anche evolversi in una pandemia”.


Il virologo Giorgio Palù parla del nuovo virus identificato in Cina

Conosciamo il virus dunque che è molto simile, ma non identico a quello della Sars – sottolinea il virologo Giorgio Palù – Probabilmente anch’esso ha un’origine nel pipistrello, ma non è certo dato che non conosciamo la specie che è l’ospite naturale del virus. Ora dai dati epidemiologici abbiamo appreso che esiste anche una diffusione interumana”.

La trasmissione da uomo a uomo infatti è stata confermata, ma servono ulteriori informazioni per valutare la portata di questa modalità di trasmissione. Non è nota la fonte dell’infezione e potrebbe essere ancora attiva. Secondo l’European Center for Disease Control and Prevention, la probabilità di infezione per i viaggiatori in visita a Wuhan, che hanno uno stretto contatto con individui sintomatici, è considerata moderata.

Risk Assessment: Cluster of pneumonia cases caused by a novel coronavirus, Wuhan, China – EN – [PDF-489.65 KB]
Risk assessment pneumonia Wuhan China 22 Jan 2020 – EN – [PDF-506.13 KB]
Risk assessment guidelines for infectious diseases transmitted on aircraft (RAGIDA) – Middle East Respiratory Syndrome Coronavirus (MERS-CoV)

Coronavirus 2019-nCoV: riunita la task-force del Ministero della Salute

Fonte: Unipd.it

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Iss: Notiziario Novembre 2019

Posted by giorgiobertin su gennaio 21, 2020

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario Volume 32, n. 11, Novembre 2019.

notiziario

I contenuti:
– Salute, religione e genere: la medicina di genere nelle comunità di stranieri residenti in Italia.
– Rapporto annuale sulla legionellosi in Italia nel 2018.
– Secondo Convegno. Tecnologie per la fragilità e la disabilità.
– Avvicinare i cittadini alla ricerca scientifica con la Notte Europea dei Ricercatori.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 32, n. 11, novembre 2019

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