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Posts Tagged ‘gastroenterologia’

ESMO: aggiornamento delle linee guida sui tumori gastrointestinali.

Posted by giorgiobertin su giugno 18, 2019

L’European Society for Medical Oncology (ESMO) ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida per la pratica clinica sul trattamento del carcinoma epatocellulare (hepatocellular carcinoma, HCC) e dei tumori del pancreas, dei tessuti molli e dello stomaco. L’aggiornamento include anche i tumori alla prostata.

esmo-logo

Gli aggiornamenti riguardano le seguenti linee guida pubblicate nel 2015-2016-2018:
Hepatocellular carcinoma: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up.
Vogel A, Cervantes A, Chau I et al. Ann Oncol 2018; 29 (Suppl 4): iv238–iv255.
Cancer of the pancreas: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up.
Ducreux M, Sa Cuhna A, Caramella C, et al. Ann Oncol 2015; 26(suppl 5): v56-v68.
Soft tissue and visceral sarcomas: ESMO-EURACAN Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up.
Casali PG, Abecassis N, Bauer S et al. Ann Oncol 2018 ;29 (Suppl 4): iv51-iv67.
Gastric cancer: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up.
Smyth EC, Verheij M, Allum W, et al. Ann Oncol 2016; 27 (Suppl 5): v38-v49.

Scarica e leggi il documento in full text:
Recent eUpdates to the ESMO Clinical Practice Guidelines on Hepatocellular Carcinoma, Cancer of the Pancreas, Soft Tissue and Visceral Sarcomas, Cancer of the Prostate and Gastric Cancer.
Pentheroudakis G. the ESMO Guidelines Committee
Ann Oncol. 2019 Jun 6. pii: mdz180. doi: 10.1093/annonc/mdz180. [Epub ahead of print]

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Linee guida sulla gestione della pancreatite acuta.

Posted by giorgiobertin su giugno 13, 2019

Sono state pubblicate a cura della World Society for Emergency Surgery le linee guida sulla gestione della pancreatite severa acuta.

Scarica e leggi il documento in full text:
2019 WSES guidelines for the management of severe acute pancreatitis
Leppäniemi, A., Tolonen, M., Tarasconi, A. et al.
World J Emerg Surg (2019) 14: 27. https://doi.org/10.1186/s13017-019-0247-0

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BSG: linee guida sulla diagnosi e gestione della colangite sclerosante primitiva.

Posted by giorgiobertin su giugno 7, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista Gut, a cura della British Society of Gastroenterology, le linee guida aggiornate sulla diagnosi e gestione della colangite sclerosante primitiva.

colangite_sclerosante_primitiva

La colangite sclerosante primitiva (o idiopatica) è quel complesso di disturbi che riguarda i dotti biliari, con fibrosi e stenosi degli stessi.

Scarica e leggi il documento in full text:
British Society of Gastroenterology and UK-PSC guidelines for the diagnosis and management of primary sclerosing cholangitis
Chapman MH, Thorburn D, Hirschfield GM, et al.
Gut Published Online First: 01 June 2019. doi: 10.1136/gutjnl-2018-317993

Articoli correlati:
Primary sclerosing cholangitis
Jessica K Dyson, Ulrich Beuers, David E J Jones, Ansgar W Lohse, Mark Hudson

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Tumore al pancreas: un farmaco raddoppia la sopravvivevnza.

Posted by giorgiobertin su giugno 2, 2019

Una terapia innovativa e personalizzata migliora la sopravvivenza dei pazienti con tumore metastatico al pancreas. Si chiama olaparib, e nei pazienti con mutazione dei geni BRCA1 e/o BRCA2 ha ridotto del 47% il rischio di progressione della malattia. A 2 anni, il 22% dei pazienti trattati con olaparib risulta libero da progressione di malattia (rispetto al 9,6% di quelli trattati con placebo). A dimostrarlo è lo studio internazionale di fase III POLO, presentato oggi in seduta plenaria al 55mo Congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO) e pubblicato sul “New England Journal of Medicine”.

olaparib

Questo studio, spiega il prof. Giampaolo Tortora, “avrà dunque un impatto importante sulla vita dei pazienti, poichè il cancro del pancreas è un killer che registra una delle peggiori prognosi tra i tumori solidi e contro il quale le armi sono ridotte“. I dati sono molto incoraggianti: “Ad un anno la malattia si è ‘fermata’ nel 15% dei pazienti trattati con placebo contro il 34% di quelli curati col farmaco; ad 1,5 anni rispettivamente nel 10% e nel 30% e a due anni nel 10% nel 22%”.

Confidiamo che dopo la pubblicazione di oggi dei risultati ottenuti dallo studio POLO sul “British Medical Journal”, ci possa essere in Italia un programma di uso compassionevole per garantire l’accesso al farmaco ai pazienti che ne necessiterebbero” – ha sottolineato Tortora -. “Stiamo avviando contatti con l’azienda produttrice in questa direzione e prevediamo un aumento della domanda da parte dei malati”.

Leggi abstract dell’articolo:
Maintenance Olaparib for Germline BRCA-Mutated Metastatic Pancreatic Cancer
Talia Golan, M.D., Pascal Hammel, M.D., Ph.D., Michele Reni, M.D., Eric Van Cutsem, M.D., Ph.D., Teresa Macarulla, M.D., Ph.D., Michael J. Hall, M.D., Joon-Oh Park, M.D., Ph.D., Daniel Hochhauser, M.D., Ph.D., Dirk Arnold, M.D., Ph.D., Do-Youn Oh, M.D., Ph.D., Anke Reinacher-Schick, M.D., Ph.D., Giampaolo Tortora, et al.
NEJM June 2, 2019 DOI: 10.1056/NEJMoa1903387

POLO ClinicalTrials.gov number, NCT02184195.

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Nuovo trattamento per la malattia del fegato grasso.

Posted by giorgiobertin su maggio 23, 2019

Un team di ricercatori guidato dalla Duke-NUS Medical School e National Heart Center Singapore (NHCS) ha scoperto che la disattivazione della proteina interleuchina 11 (IL11) con anticorpi terapeutici inverte l’infiammazione e la cicatrizzazione del fegato in pazienti affetti da steatoepatite non alcolica non intrattabile (NASH). La pubblicazione dei risultati è stata fatta sulla rivista “Gastroenterology“.

il11
Credit for illustration: Dr. Eleonora Adami, Duke-NUS Medical School

Il team ha scoperto che il gene IL11 innesca lo sviluppo della NASH e il grasso si accumula nei fegati delle persone con questa condizione. È più comune nelle persone che sono obese e diabetiche e causa affaticamento, dolore addominale , prurito della pelle, nausea e può portare alla cirrosi epatica o al cancro. Gli anticorpi terapeutici sviluppati dai ricercatori Duke-NUS e NHCS hanno inibito IL11 in un modello pre-clinico che imitava la forma umana della NASH, prevenendo e invertendo l’infiammazione del fegato e portando persino a livelli più bassi di colesterolo e glucosio nel sangue.

Milioni di persone sono affette da diabete e pericolosa malattia del fegato grasso – abbiamo identificato un nuovo approccio per trattare questi pazienti e ripristinare la loro funzionalità epatica, riducendo al contempo i grassi pericolosi e il glucosio nel loro sangue“, afferma il professor Stuart Cook. “Puntiamo ad avere i farmaci pronti per le sperimentazioni cliniche entro la fine del 2020″.

Leggi il full text dell’articolo:
Inhibiting Interleukin 11 Signaling Reduces Hepatocyte Death and Liver Fibrosis, Inflammation, and Steatosis in Mouse Models of Non-Alcoholic Steatohepatitis
Widjaja AA, Singh BK, Adami E, Viswanathan S, Dong J, D’Agostino GA, Ng B, Lim WW, Tan J, Paleja BS, Tripathi M, Lim SY, Shekeran SG, Chothani SP, Rabes A, Sombetzki M, Bruinstroop E, Min LP, Sinha RA, Albani S, Yen PM, Schafer S and Cook SA
Gastroenterology Available online 9 May 2019 https://doi.org/10.1053/j.gastro.2019.05.002

Fonte: Duke-NUS Medical School

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Un chip per studiare la fisiologia del microbioma intestinale umano.

Posted by giorgiobertin su maggio 21, 2019

Il microbioma umano, l’enorme collezione di microbi che vivono all’interno e sul nostro corpo, influenza profondamente la salute e le malattie umane. La flora intestinale umana in particolare, che ospita il numero più elevato di microbi, non solo abbatte i nutrienti e rilascia le molecole importanti per la nostra sopravvivenza, ma è anche protagonista nello sviluppo di molte malattie tra cui infezioni, malattie infiammatorie intestinali, cancro, malattie metaboliche, malattie autoimmuni e disturbi neuropsichiatrici.

microbioma
Bacteria of the human gut microbiome (yellow) are populating the intestinal epithelial channel of the anaerobic Intestine Chip that maintains gut-like low-oxygen concentrations. The bacteria are directly attaching to a dense mucus layer produced by the intestinal epithelium. Credit: Wyss Institute at Harvard University.

Un team di ricerca presso Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University, ha sviluppato un dispositivo che permetterà di studiare come interagiscono intestino e batteri, identificando il ruolo del microbioma nella salute e nella malattia.
In particolare hanno sviluppato un chip microfluidico che rende possibile la co-coltura. Il chip contiene due compartimenti separati da una membrana porosa – uno per una cultura dell’epitelio intestinale umano vascolarizzato e un altro per un microbioma complesso. Coltivando il dispositivo in una camera anaerobica personalizzata, i ricercatori hanno creato un gradiente di ossigeno in base al quale le cellule umane ricevono abbastanza per crescere e sopravvivere, ma i batteri sono esposti a condizioni di ossigeno ridotto, che imitano la situazione nell’intestino umano.

“Abbiamo generato un gradiente di ossigeno attraverso i due canali che consente ancora di sostenere l’epitelio intestinale con l’ossigeno che si diffonde attraverso la membrana porosa“, ha detto Elizabeth Calamari. “Inoltre, abbiamo installato i chip intestinali con sensori ottici in grado di segnalare le concentrazioni di ossigeno locali in entrambi i canali in tempo reale senza disturbare il gradiente di ossigeno.”

I ricercatori sperano che questo lavoro possa aiutare la medicina personalizzata e identifichi il ruolo del microbioma in una varietà di malattie.

Leggi abstract dell’articolo:
A complex human gut microbiome cultured in an anaerobic intestine-on-a-chip
Sasan Jalili-Firoozinezhad, Francesca S. Gazzaniga, Elizabeth L. Calamari, Diogo M. Camacho, Cicely W. Fadel, Amir Bein, Ben Swenor, Bret Nestor, Michael J. Cronce, Alessio Tovaglieri, Oren Levy, Katherine E. Gregory, David T. Breault, Joaquim M. S. Cabral, Dennis L. Kasper, Richard Novak & Donald E. Ingber
Nature Biomedical Engineering Published: 13 May 2019 https://doi.org/10.1038/s41551-019-0397-0

Fonte: Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University

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Un additivo alimentare molto usato altera il microbioma intestinale.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2019

Una ricerca condotta dall’Università di Sydney fornisce nuove prove sul fatto che delle nanoparticelle di E171, che sono presenti in molti prodotti alimentari, possono avere un’influenza sostanziale e dannosa sulla salute umana.

Lo studio coordinato dal prof. Wojciech Chrzanowski, ha studiato gli impatti sulla salute dell’additivo alimentare E171 (nanoparticelle di biossido di titanio) che è comunemente usato in quantità elevate negli alimenti e alcuni farmaci come agente sbiancante. Trovato in più di 900 prodotti alimentari come bibite, caramelle, dolci, cioccolato, biscotti, e nei chewing gum, l’E171 viene consumato in gran parte ogni giorno dalla popolazione mondiale.

Lo studio condotto sui topi e pubblicato sulla rivista “Frontiers in Nutrition“, ha rilevato che il consumo di alimenti contenenti E171 ha un impatto sul microbioma intestinale (definito dai trilioni di batteri che popolano l’intestino) che potrebbe scatenare malattie come le malattie infiammatorie intestinali e il cancro del colon-retto.

chewing gum

Lo scorso anno uno studio pubblicato in “Scientific Reports“, ha riscontrato un legame fra il consumo di E171 la formazione di tumori del colon.
Inoltre, uno studio in vitro, pubblicato sulla rivista “Environmental Science: Nano” dell’aprile di quest’anno, ha anche scoperto che l’E171 può portare all’alterazione della normale funzionalità cellulare e del mantenimento nel tratto gastrointestinale, il che significa che la sostanza può danneggiare meccanismi di auto-protezione dell’intestino.

“La nostra ricerca ha dimostrato che il biossido di titanio interagisce con i batteri nell’intestino e altera alcune delle loro funzioni che possono causare lo sviluppo di malattie. Stiamo dicendo che il suo consumo dovrebbe essere regolato molto più severamente dalle autorità alimentari” – affermano i ricercatori.
La Francia ha deciso di vietarne l’impiego negli alimenti a partire dal 2020.

Leggi abstract dell’articolo:
Impact of the Food Additive Titanium Dioxide (E171) on Gut Microbiota-Host Interaction
Gabriela Pinget, Jian Tan, Bartlomiej Janac, Nadeem O. Kaakoush, Alexandra Sophie Angelatos, John O’Sullivan, Yen Chin Koay, Frederic Sierro, Joel Davis, Shiva Kamini Divakarla, Dipesh Khanal, Robert J. Moore, Dragana Stanley, Wojciech Chrzanowski and Laurence Macia
Front. Nutr., 14 May 2019 | https://doi.org/10.3389/fnut.2019.00057

Fonte: University of Sidney

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Terapia antibiotica nella pancreatite acuta.

Posted by giorgiobertin su maggio 16, 2019

Un team di ricercatori internazionali ha fatto una revisione della letteratura con l’obiettivo di investigare le attuali pratiche cliniche e sviluppare raccomandazioni che guidino i medici nella prescrizione di un trattamento antibiotico nella pancreatite acuta.

Pancreatology

Il documento ha formulato quattro dichiarazioni di consenso per incoraggiare la riduzione del trattamento antibiotico ingiustificato nella pancreatite acuta e utilizzare la procalcitonina come biomarcatore per guidare il processo decisionale.

Scarica e leggi il full text  dell’articolo:
Antibiotic therapy in acute pancreatitis: From global overuse to evidence based recommendations
Andrea Párniczky, Tamás Lantos, Eszter Margit Tóth, Zsolt Szakács, … Péter Hegyi
Pancreatology Available online 19 April 2019 https://doi.org/10.1016/j.pan.2019.04.003

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Verso un vaccino contro il cancro colorettale.

Posted by giorgiobertin su maggio 6, 2019

Uno studio clinico di fase I mostra la promessa di un nuovo vaccino contro il cancro del colon-retto, in quanto non ha causato effetti collaterali seri, mentre l’attività ematologica ha dimostrato l’attivazione delle cellule immunitarie. I risultati pubblicati su “Journal for ImmunoTherapy of Cancer” offrono la speranza di un vaccino efficace per il cancro del colon-retto.

Il vaccino messo a punto dai ricercatori del Jefferson (Philadelphia University + Thomas Jefferson University), negli Stati Uniti, agisce mobilitando il sistema immunitario contro una molecola specifica che gli scienziati chiamano GUCY2C (colorectal cancer antigen GUCY2C). Ricerche precedenti hanno scoperto che questa molecola è un marker che i tumori del colon-retto esprimono e che aiuta queste cellule cancerogene a distinguersi dalle cellule sane.

I ricercatori hanno accoppiato questa molecola con un’altra che aumenta la reazione immunitaria con la speranza di colpire le cellule tumorali e ucciderle. “Questo è uno studio chiave e fornisce delle prove sulla possibilità di indirizzare in sicurezza il proprio sistema immunitario del paziente per cercare e distruggere questo tipo di tumore. Questa è una vera pietra miliare – resa possibile dagli scienziati e dai clinici nella nostra squadra di cancro del colon-retto che lavora in sincronia.” – afferma il prof. Karen E. Knudsen, Ph.D., che è il direttore del Sidney Kimmel Cancer Center di Jefferson Health in Philadelphia.

I risultati positivi di questa nuova sperimentazione clinica di fase 1 che ha coinvolto 10 persone con cancro al colon in stadio 1 o 2 sono abbastanza promettenti, i ricercatori affermano di poter iniziare ulteriori studi (fase II) già nel prossimo autunno.

Leggi il full text dell’articolo:
Split tolerance permits safe Ad5-GUCY2C-PADRE vaccine-induced T-cell responses in colon cancer patients
Adam E. Snook, Trevor R. Baybutt, Bo Xiang, Tara S. Abraham, John C. Flickinger Jr, Terry Hyslop, Tingting Zhan, Walter K. Kraft, Takami Sato and Scott A. Waldman
Journal for ImmunoTherapy of Cancer 2019 7:104 https://doi.org/10.1186/s40425-019-0576-2

This trial (NCT01972737) was registered at ClinicalTrials.gov on October 30th, 2013. https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01972737

Fonte: Thomas Jefferson University

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NICE: linee guida sulla gestione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn.

Posted by giorgiobertin su maggio 6, 2019

Sono state pubblicate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla gestione della colite ulcerosa nei bambini, giovani e adulti, e sulla gestione della malattia di Crohn sempre nei bambini, giovani e adulti.

nice logo

Scarica e leggi i documenti in full text:
Ulcerative colitis: management – National Institute for Health and Care Excellence (free)
NICE guideline [NG130] Published date: May 2019

Articoli correlati:
ACG Clinical Guideline: Ulcerative Colitis in Adults – American Journal of Gastroenterology (free)
AGA Clinical Practice Guidelines on the Management of Mild-to-Moderate Ulcerative Colitis – Gastroenterology (free)

Crohn’s disease: management
NICE guideline [NG129] Published date: May 2019

Articoli correlati: ACG Clinical Guideline: Management of Crohn’s Disease in Adults – The American Journal of Gastroenterology (free)

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Linee guida sullo Screening del Cancro Colorettale.

Posted by giorgiobertin su aprile 27, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “JAMA“, a cura della Task force statunitense multisocietà sul cancro colorettale (MSTF) (American College of Gastroenterology [ACG], American Gastroenterological Association [AGA] e American Society for Gastrointestinal Endoscopy [ASGE]), le linee guida sullo screening del Cancro Colorettale (CRC).

Colorectal Cancer Screening JAMA

Lo screening dovrebbe iniziare all’età di 50 anni nelle persone a rischio medio (quelle senza una storia familiare ad alto rischio), eccetto che per gli afroamericani, in cui prove limitate supportano lo screening a partire da 45 anni.
Le persone con una storia familiare di CRC o un adenoma avanzato documentato in un parente di primo grado più giovane di 60 anni o 2 parenti di primo grado a qualsiasi età sono a rischio più elevato e devono sottoporsi a colonscopia ogni 5 anni; dovrebbero essere sottoposte a screening a partire da 40 anni.

Scarica e leggi il documento in full text:
Colorectal Cancer Screening
Gupta N, Kupfer SS, Davis AM.
JAMA. Published online April 25, 2019. doi:10.1001/jama.2019.4842

Articolo correlati:
-Colorectal cancer screening for average‐risk adults: 2018 guideline update from the American Cancer Society – CA: A Cancer Journal for Clinicians (free)

Colorectal Cancer Screening – U.S. Preventive Services Task Force (free resources)

Recommendations on screening for colorectal cancer in primary care – Canadian Task Force on Preventive Health Care (free

Colorectal Cancer Screening: Recommendations for Physicians and Patients from the U.S. Multi-Society Task Force on Colorectal Cancer – The American Journal of Gastroenterology (free)

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Tosse cronica e reflusso gastroesofageo nei bambini: linee guida.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2019

Il CHEST Expert Cough Panel ha provveduto a pubblicare sulla rivista “Chest“, utilizzando le linee guida metodologiche dell’American College of Chest Physicians le linee guida su tosse cronica e reflusso gastroesofageo (GERD) nei bambini.

Chronic cough

I relatori hanno approvato che: il trattamento per GERD non dovrebbe essere usato quando non ci sono caratteristiche cliniche di GERD e; Le linee guida pediatriche per la GERD dovrebbero essere utilizzate per guidare il trattamento e le indagini.

Leggi il full text dell’articolo:
Chronic cough and gastroesophageal reflux in children – CHEST Guideline and Expert Panel Report
Anne B. Chang, John J. Oppenheimer, Peter J. Kahrilas, Ahmad Kantar, Bruce K. Rubin, Miles Weinberger, Richard S. Irwin on behalf of the CHEST Expert Cough Panel
Chest Published online: April 16, 2019, DOI: https://doi.org/10.1016/j.chest.2019.03.035

Articoli correlati:
Shields MD, Bush A, Everard ML et al. British Thoracic Society Guidelines Recommendations for
the assessment and management of cough in children. Thorax 2008; 63 Suppl 3:iii1-iii15

NICE guideline. Gastro-oesophageal reflux disease in children and young people. https://www
nice org uk/guidance/ng1 2015; accessed 19th Aug 2018

Rosen R, Vandenplas Y, Singendonk M et al. Pediatric Gastroesophageal Reflux Clinical Practice Guidelines: Joint Recommendations of the North American Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition and the European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2018; 66(3):516- 554.

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ESsCD: linee guida per la celiachia e altre patologie legate al glutine.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2019

Sono state pubblicate a cura dell’European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD), le linee guida per la celiachia e altre patologie legate al glutine sia negli adulti che nei bambini.

frumento

La linea guida si occupa anche di altri disturbi legati al glutine, come la dermatite erpetiforme, che è una manifestazione cutanea caratterizzata da depositi granulari di IgA nelle papille dermiche.

Scarica e leggi il documento in full text:
European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD) guideline for coeliac disease and other gluten-related disorders.
Al-Toma, A., Volta, U., Auricchio, R., Castillejo, G., Sanders, D. S., Cellier, C., … Lundin, K. E. A.
United European Gastroenterology Journal. https://doi.org/10.1177/2050640619844125

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Scoperto il tallone d’Achille del cancro del pancreas.

Posted by giorgiobertin su aprile 18, 2019

Il carcinoma pancreatico avanzato è spesso asintomatico e porta a una diagnosi tardiva, solo dopo che le metastasi si sono diffuse in tutto il corpo. Inoltre, le cellule tumorali sono racchiuse in uno “scudo protettivo”, un microambiente che conferisce resistenza a molti farmaci per il trattamento del cancro. Ora, i ricercatori del Salk Institute, insieme a un team internazionale di collaboratori, hanno scoperto il ruolo di una proteina di segnalazione che potrebbe essere il tallone d’Achille del cancro del pancreas.


New study targets Achilles’ heel of pancreatic cancer, with promising results

I risultati, pubblicati sulla rivista “Nature“, mostrano che le cellule stellate delle cellule staminali del pancreas tipicamente dormienti nei tessuti normali si attivano e secernono proteine ​​per formare un guscio attorno al tumore nel tentativo di proteggerlo. Le cellule stellate attivate secernono anche una proteina di segnalazione chiamata LIF, che trasmette segnali stimolatori alle cellule tumorali per guidare lo sviluppo e la progressione del cancro del pancreas. I risultati suggeriscono inoltre che LIF potrebbe essere un utile biomarcatore per aiutare a diagnosticare il cancro del pancreas in modo più rapido ed efficiente.

Comprendere questa rete di comunicazione tra le cellule tumorali e le cellule stellate può consentirci di sviluppare terapie più efficaci, insieme a strumenti per una diagnosi precoce” – afferma il prof. Tony Hunter della Salk American Cancer Society.
Precedenti studi hanno dimostrato che se uccidi le cellule stellate del pancreas, allora i tumori peggiorano”, dice Hunter. “Noi non vogliamo distruggere le cellule stellate pancreatiche che secernono fattori di segnalazione, ma piuttosto vogliamo impedire loro di fornire i segnali di stimolazione alle cellule tumorali”.

Leggi abstract dell’articolo:
Targeting LIF-mediated paracrine interaction for pancreatic cancer therapy and monitoring
Yu Shi, Weina Gao, […]Tony Hunter
Nature (2019). DOI: 10.1038/s41586-019-1130-6 , https://www.nature.com/articles/s41586-019-1130-6

Fonte: Salk Institute,

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Linea guida EASL: lesioni epatiche indotte da farmaci

Posted by giorgiobertin su aprile 16, 2019

Sono state pubblicate a cura dell’European Association for the Study of the Liver sulla rivista Journal of Hepatology le linee guida sul danno epatico indotto da farmaci.
La lesione epatica idiosincrasica (imprevedibile) indotta da farmaci è uno dei disturbi epatici più difficili affrontati dagli epatologi, a causa della miriade di farmaci usati nella pratica clinica, di erbe disponibili e di integratori alimentari con potenziale epatotossico.

liver-disease

L’epatotossicità di tipo idiosincrasico può essere grave, portando a una varietà particolarmente grave di insufficienza epatica acuta per la quale non è stata ancora sviluppata una terapia efficace. Queste linee guida di pratica clinica riassumono le prove disponibili sui fattori di rischio e diagnosi.

Scarica e leggi il documento in full text:
EASL Clinical Practice Guidelines: Drug-induced liver injury
Andrade, Raúl J.Aithal, Guruprasad P.Karlsen, Tom H. et al.
Journal of Hepatology DOI: https://doi.org/10.1016/j.jhep.2019.02.014

Download Images(.ppt)

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ESGE: linee guida sul trattamento dei calcoli alle vie biliari.

Posted by giorgiobertin su aprile 11, 2019

L’European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE) ha pubblicato una nuova linea guida sulla valutazione e il trattamento dei calcoli del dotto biliare comune (CBD) sulla base di una revisione sistematica della letteratura. La linea guida copre l’epidemiologia della coledocolitiasi e dei suoi fattori di rischio, così come il ruolo degli studi di laboratorio e dell’imaging non invasivo. Le raccomandazioni basate sull’evidenza si concentrano principalmente sugli interventi endoscopici, ma includono anche il ruolo e i tempi dell’intervento.

Viene enfatizzato l’uso della dilatazione papillare di palloncino per via endoscopica.

Scarica e leggi il documento in full text (free for a limited period):
Endoscopic management of common bile duct stones: European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE) guideline
Manes, Gianpiero; Paspatis, Gregorios; Aabakken, Lars; Anderloni, Andrea; Arvanitakis, Marianna; Ah-Soune, Philippe; Barthet, Marc; Domagk, Dirk; Dumonceau, Jean-Marc; Gigot, Jean-Francois; Hritz, Istvan; Karamanolis, George; Laghi, Andrea; Mariani, Alberto; Paraskeva, Konstantina; Pohl, Jürgen; Ponchon, Thierry; Swahn, Fredrik; ter Steege, Rinze W. F.; Tringali, Andrea; Vezakis, Antonios; Williams, Earl J.; van Hooft, Jeanin E
Endoscopy https://doi.org/10.1055/a-0862-0346 3 April 2019  DOI: 10.1055/a-0862-0346

Commentary: New Guideline on Management of Common Bile Duct Stones – NEJM Journal Watch (free for a limited period)

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Linee guida tedesche per la gestione della colite ulcerosa.

Posted by giorgiobertin su aprile 5, 2019

Questa linea guida fornisce raccomandazioni chiave basate sull’evidenza per la diagnosi e il trattamento della colite ulcerosa. Il documento sostituisce la versione precedente del 2011.

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La linea guida è stata sviluppata da un team interdisciplinare di gastroenterologi, chirurghi, patologi, esperti di nutrizione, e gruppi di sostegno ai pazienti sotto l’auspicio della Società Tedesca per la gastroenterologia e le malattie metaboliche. La linea guida utilizza la metodologia basata sul consenso strutturale S3 e include affermazioni sulla pratica clinica, la prevenzione, i problemi infettiologici, la chirurgia e la nutrizione.

Scarica e leggi il documento in full text:
Updated S3-Guideline Ulcerative Colitis. German Society for Digestive and Metabolic Diseases (DGVS)
Torsten Kucharzik, Axel U. Dignass. et al.
Z Gastroenterol 2019; 57(02): 162-241 DOI: 10.1055/a-0824-0861

Articolo correlato:
ACG Clinical Guideline: Ulcerative Colitis in Adults – American Journal of Gastroenterology

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Cancro al colon: diagnosi precoce con il microbioma intestinale.

Posted by giorgiobertin su aprile 2, 2019

uN gruppo di ricerca del Cibio dell’Università di Trento hanno scoperto il collegamento tra la composizione della popolazione batterica intestinale e il cancro al colon e individuato un insieme di batteri ricorrenti nei pazienti a cui viene diagnosticata la malattia. I risultati dello studio, che rappresentano una possibile svolta per la diagnosi precoce non invasiva, sono stati pubblicati sulla rivista “Nature Medicine“.

Segato CIBIO

“Nei campioni fecali di persone affette da cancro al colon abbiamo osservato la presenza di un insieme di batteri “marcatori” del carcinoma, in primis il Fusobacterium nucleatum che era già stato associato alla malattia, ma anche una decina di altri batteri che rafforzano tale associazione” – afferma il prof. Nicola Segata, responsabile del laboratorio di Metagenomica computazionale al Dipartimento Cibio dell’Università di Trento.

Oltre a batteri e altri microorganismi, i ricercatori hanno individuato un’altra particolare caratteristica del microbioma associato al cancro al colon-retto: un numero statisticamente più elevato di copie di un gene che codifica per l’enzima cutC. “Questo enzima”, spiega Nicola Segata, “è coinvolto nel metabolismo della colina – un composto organico preveniente dalla dieta – e nella conseguente produzione di una molecola (la trimetilammina) che è stata associata in altri studi a un rischio più elevato di contrarre il cancro al colon-retto“.

La scoperta della correlazione tra microbioma intestinale e cancro al colon-retto può avere immediata applicazione sul piano della diagnosi precoce. “Il microbioma rilevato nelle feci è altamente predittivo per la presenza della malattia e, combinato con altri test disponibili come quello del sangue occulto nelle feci, può aumentare l’accuratezza diagnostica di test non invasivi” – concludono i ricercatori.

Leggi abstract dell’articolo:
Metagenomic analysis of colorectal cancer datasets identifies cross-cohort microbial diagnostic signatures and a link with choline degradation
Andrew Maltez Thomas, Paolo Manghi, […]Nicola Segata
Nature Medicine Published: 01 April 2019

Fonte: Cibio dell’Università di Trento

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Cancro al pancreas: scoperto un nuovo potenziale bersaglio terapeutico.

Posted by giorgiobertin su marzo 28, 2019

I ricercatori dell’University of Texas MD Anderson Cancer Center potrebbero aver identificato un nuovo approccio per affamare le cellule di uno dei più tumori comuni e mortali, il cancro al pancreas.

pancreas

Nello studio pubblicato sulla rivista “Nature” hanno dimostrato il ruolo della proteina syndecan-1 (SDC1) nella regolazione del gene KRAS. In particolare questa proteina, chiamata , che si sposta sulla superficie cellulare in risposta ai segnali del KRAS mutante, è una proteina nota per essere presente in oltre il 90 percento degli adenocarcinomi duttali del pancreas (Pancreatic ductal adenocarcinoma (PDAC)).

Lo studio inoltre ha spiegato che il posizionamento di SDC1 sulla superficie cellulare è essenziale per le cellule tumorali del pancreas per sovraregolare la macropinocitosi, un meccanismo utilizzato dalle cellule per raccogliere risorse dal loro ambiente per trasformare in energia per la divisione.

Ad oggi, l’inibizione farmacologica della macropinocitosi non è stata completata”, ha detto il prof. Giulio Draetta. “Le nostre scoperte sul ruolo cruciale della SDC1 nella regolazione della macropinocitosi nel carcinoma pancreatico controllato da KRAS invitano all’esplorazione del targeting SDC1 per l’intervento terapeutico”.
Pensiamo che la superficie cellulare sia un luogo eccitante per cercare ulteriori indizi su come le cellule tumorali siano fondamentalmente diverse dalle cellule normali“, spiega il prof. Draetta. “Già, anticorpi monoclonali diretti all’SDC1 sono stati testati per il mieloma multiplo, una fase scientifica che potrebbe aprire lo studio clinico di terapie simili per il cancro del pancreas“.

Leggi abstract dell’articolo:
Syndecan 1 is a critical mediator of macropinocytosis in pancreatic cancer
Wantong Yao, Johnathon L. Rose, […]Giulio F. Draetta
Nature Published: 27 March 2019

Fonte: University of Texas MD Anderson Cancer Center

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Gestione del sanguinamento gastrointestinale superiore acuto.

Posted by giorgiobertin su marzo 27, 2019

Sanguinamento gastrointestinale superiore (UGIB) è un’emergenza medica comune in tutto il mondo e si riferisce al sanguinamento da esofago, stomaco o duodeno. L’emorragia gastrointestinale superiore è gestita da molti clinici in molte specialità, tra cui medici di pronto soccorso, ospedalieri, internisti, gastroenterologi, chirurghi, radiologi interventisti ed ematologi.

upper gastrointestinal bleeding

Una revisione basata sull’evidenza della valutazione e della gestione dei pazienti con emorragia gastrointestinale superiore acuta, che è rilevante per specialisti clinici, accademici e ricercatori clinici, è stat pubblicata sulla rivista “BMJ“.

I ricercatori hanno cercato sui database PubMed, Medline e Cochrane dal 2010 ad agosto 2018 utilizzando i termini di ricerca emorragia gastrointestinale, sanguinamento da ulcera peptica e sanguinamento da varici. Sono stati inoltre identificati riferimenti dalle linee guida internazionali, britanniche, europee, americane e dell’Asia-Pacifico sul sanguinamento superiore del tratto gastrointestinale pubblicate durante questo periodo, oltre a articoli di revisione pertinenti.

Leggi abstract dell’articolo:
Management of acute upper gastrointestinal bleeding
Adrian J Stanley, Loren Laine.
BMJ 2019; 364 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.l536 (Published 25 March 2019)

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ASCO: linee guida per la terapia adiuvante nei tumori del tratto biliare.

Posted by giorgiobertin su marzo 26, 2019

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Oncology” le nuove linee guida sull’uso della terapia adiuvante nei tumori del tratto biliare sottoposti a resezione.

asco-guidelines

ASCO ha convocato un gruppo di esperti per condurre una revisione sistematica della letteratura sulla terapia adiuvante per il cancro del tratto biliare resecato e fornire opzioni di cura raccomandate per questa popolazione di pazienti.

RISULTATI:
Sulla base delle prove di uno studio randomizzato controllato di fase III, ai pazienti con cancro del tratto biliare resecato deve essere offerta una chemioterapia adiuvante con capecitabina per un periodo di 6 mesi. Il dosaggio utilizzato in questo studio è descritto nelle dichiarazioni qualificanti, mentre va osservato che la dose di capecitabina può anche essere determinata da pratiche istituzionali e regionali.

Scarica e leggi il documento in full text:
Adjuvant Therapy for Resected Biliary Tract Cancer: ASCO Clinical Practice Guideline.
Rachna T. Shroff, Erin B. Kennedy, Melinda Bachini, Tanios Bekaii-Saab, Christopher Crane, Julien Edeline, Anthony El-Khoueiry, Mary Feng, Matthew H.G. Katz, John Primrose, Heloisa P. Soares, Juan Valle, and Shishir K. Maithel
J Clin Oncol. 2019 Mar 11:JCO1802178. doi: 10.1200/JCO.18.02178. [Epub ahead of print]

Fonte: ASCO

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ESMO: aggiornate le linee guida sul tumore al pancreas.

Posted by giorgiobertin su marzo 26, 2019

L’European Society for Medical Oncology (ESMO) ha pubblicato un aggiornamento delle proprie Linee guida per la pratica clinica del 2015 concernenti il trattamento, la diagnosi e il follow-up del tumore al pancreas.

logo_ESMO

Queste linee guida di pratica clinica aggiornate di ESMO presentano le ultime informazioni sul cancro del pancreas incluse le raccomandazioni per lo screening e la diagnosi, insieme a strategie terapeutiche abbinate allo stadio.

Documento del 2015:
Cancer of the pancreas: ESMO Clinical Practice Guidelines for diagnosis, treatment and follow-up.
Ducreux M, Sa Cuhna A, Caramella C, et al.
Ann Oncol 2015; 26(suppl 5): v56-v68.

eUpdate 15 March 2019: New treatment recommendations for pancreatic cancer
eUpdate 20 June 2017: New recommendation for nanoliposomal irinotecan in second line treatment of pancreatic cancer

Fonte: European Society for Medical Oncology (ESMO)

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Il Cancro al pancreas dipende dall’equilibrio di due enzimi.

Posted by giorgiobertin su marzo 22, 2019

Gli enzimi della proteina chinasi C (PKC) sono cruciali per un certo numero di attività cellulari, tra cui sopravvivenza, proliferazione e migrazione delle cellule, funzioni che devono essere attentamente controllate per evitare che le cellule vadano fuori controllo e formino un tumore. I ricercatori della School of Medicine della University of California di San Diego hanno scoperto che un altro enzima, chiamato PHLPP1, agisce come un “correttore” per mantenere l’attività su PKC. Nel cancro del pancreas, hanno scoperto che alti livelli di PHLPP1 portano a bassi livelli di PKC, associati alla scarsa sopravvivenza dei pazienti.

Il team ha anche scoperto come le cellule regolano l’attività di PKC. Ogni volta che un PKC iperattivo viene prodotto inavvertitamente, il “correttore” PHLPP1 lo contrassegna per la distruzione.

Ciò significa che la quantità di PHLPP1 nelle celle determina la quantità di PKC“, ha detto il prof. Newton. “Abbiamo scoperto che i livelli di questi enzimi sono particolarmente importanti nel cancro del pancreas.

Se potessimo testare un paziente con cancro al pancreas e sapere che ha un PHLPP1 alto e un PKC basso, potremmo dire che la prognosi non è buona“, ha detto la prof.ssa Newton. “E forse potremmo inibire il PHLPP1, ripristinare l’attività di PKC e in definitiva migliorare le possibilità di sopravvivenza.”

Leggi abstract dell’articolo:
Protein Kinase C Quality Control by Phosphatase PHLPP1 Unveils Loss-of-Function Mechanism in Cancer
Timothy R. Baffi, An-Angela N. Van, Wei Zhao, Gordon B. Mills, Alexandra C. Newton
Molecular Cell Published: March 20, 2019 DOI: https://doi.org/10.1016/j.molcel.2019.02.018

Fonte: School of Medicine della University of California di San Diego

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Potenziale nuovo trattamento di combinazione per il cancro del pancreas.

Posted by giorgiobertin su marzo 21, 2019

I ricercatori hanno identificato una possibile nuova strategia terapeutica utilizzando contemporaneamente due tipi di farmaci inibitori per trattare uno dei tumori più letali al mondo: il cancro al pancreas.

L’approccio combinato utilizza un farmaco che inibisce il processo che consente alle cellule tumorali di riciclare i nutrienti essenziali per sopravvivere e un altro farmaco che blocca il percorso utilizzato per riparare il DNA.
I ricercatori dell’Jonsson Comprehensive Cancer Center della UCLA, hanno scoperto che l’approccio è promettente dopo averlo testato su cellule di cancro al pancreas e topi in laboratorio.

cancer+cells-pancreatic
Pancreatic cancer (the cancer cells are seen here) is the third leading cause of cancer-related deaths in the United States.

Il team ha preso in considerazione la clorochina, un farmaco facilmente disponibile usato per curare la malaria e combinato con più di 500 inibitori diversi per esaminare eventuali interazioni inesplorate che potrebbero produrre un effetto “sinergico”. Hanno trovato un inibitore complementare chiamato inibitore della risposta allo stress di replicazione.

I ricercatori poi hanno misurato i metaboliti (piccole molecole) nelle cellule tumorali pancreatiche che sono state trattate con clorochina da sole. Hanno scoperto che il farmaco causa una riduzione dell’aspartato, un aminoacido importante per sintetizzare i nucleotidi, che sono i mattoni per la replicazione e la riparazione del DNA.

La ricerca è stata pubblicata su: “Proceedings of the National Academy of Sciences“.

Leggi abstract dell’articolo:
Lysosome inhibition sensitizes pancreatic cancer to replication stress by aspartate depletion
Irmina A. Elliott, Amanda M. Dann, Shili Xu, Stephanie S. Kim, Evan R. Abt, Woosuk Kim, Soumya Poddar, Alexandra Moore, Lei Zhou, Jennifer L. Williams, Joseph R. Capri, Razmik Ghukasyan, Cynthia Matsumura, D. Andrew Tucker, Wesley R. Armstrong, Anthony E. Cabebe, Nanping Wu, Luyi Li, Thuc M. Le, Caius G. Radu, and Timothy R. Donahue
PNAS published ahead of print March 20, 2019. https://doi.org/10.1073/pnas.1812410116

Fonte: University of California – Los Angeles Health Sciences

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ASCO: linee guida per la diagnosi precoce, e trattamento del Cancro al Colon-Retto.

Posted by giorgiobertin su marzo 20, 2019

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha fornito una guida esperta sulla diagnosi precoce del cancro del colon-retto e sul follow-up di trattamento e post-trattamento; le due linee guida sono state pubblicate online sul “Journal of Global Oncology“.

JGO-cover

Il prof. Gilberto Lopes, MD, dell’Università di Miami, e colleghi hanno identificato e rivisto le precedenti linee guida e hanno utilizzato prove da analisi di costo-efficacia per sviluppare raccomandazioni sulla diagnosi precoce del cancro del colon-retto. Gli autori raccomandano un test del sangue occulto fecale di guaiaco e test immunochimici fecali (di base), sigmoidoscopia flessibile (opzione aggiuntiva in limitato) e colonscopia (opzione aggiuntiva in aumento) per pazienti asintomatici, di età compresa tra 50 e 75 anni, senza storia familiare del cancro del colon-retto, sono a rischio medio e si trovano in ambienti con un’alta incidenza di cancro del colon-retto.

Scarica e leggi i documenti in full text:

Gilberto LopesMariana C. SternSarah TeminAla I. ShararaAndres CervantesAinhoa Costas-ChavarriRena EngineerChisato HamashimaGwo Fuang HoFidel David HuitzilMona Malekzadeh MoghaniGovind NandakumarManish A. ShahCatherine TehSara E. Vázquez ManjarrezAzmina VerjeeRhonda Yantiss, and Marcia Cruz Correa
Journal of Global Oncology 2019 :51-22 
Supplemental Material
Ainhoa Costas-ChavarriGovind NandakumarSarah TeminGilberto LopesAndres CervantesMarcia Cruz CorreaRena EngineerChisato HamashimaGwo Fuang HoFidel David HuitzilMona Malekzadeh MoghaniAla I. ShararaMariana C. SternCatherine TehSara E. Vázquez ManjarrezAzmina VerjeeRhonda Yantiss, and Manish A. Shah
Journal of Global Oncology 2019 :51-19 

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