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Posts Tagged ‘chirurgia’

Una goccia di sangue per diagnosticare le lesioni cerebrali.

Posted by giorgiobertin su agosto 1, 2018

I ricercatori dell’University of Geneva (UNIGE), in collaborazione con l’Hospitals of Barcelona, Madrid and Seville, hanno sviluppato una tecnica e un dispositivo di accompagnamento, che può essere utilizzato per diagnosticare un lieve lesione traumatica cerebrale entro una decina di minuti, attraverso un semplice esame dei livelli di certe proteine nel sangue.

Il team ha lavorato per identificare quali proteine ​​fossero presenti in numero maggiore in seguito ad una lesione cerebrale. Testando il sangue di pazienti con traumi cerebrali confermati, hanno scoperto che le proteine ​​H-FABP, Interleukin-10, S100B e GFAP hanno una concentrazione più alta.

Poiché i test sulle lesioni cerebrali vengono eseguiti al meglio il prima possibile e sul luogo della lesione, i ricercatori hanno creato un dispositivo portatile che ha solo una piccola macchia in cui inserire una goccia di sangue. Una volta posizionato il campione di sangue, occorrono circa dieci minuti affinché i risultati vengano visualizzati sotto forma di una linea continua all’interno della finestra dell’indicatore sopra il punto in cui è posizionato il sangue. Il dispositivo verifica effettivamente se c’è un minimo di 2,5 nanogrammi per millilitro di sangue di H-FABP e / o GFAP, e in tal caso il sangue è contrassegnato come positivo.

Questi risultati, brevettati dall’UNIGE e premiati con il Prix dell’Innovation Academy Award. a dicembre 2017, pubblicati sulla rivista “PLOS One” saranno commercializzati dal 2019 da ABCDx, una start-up fondata quattro anni fa da Jean-Charles Sanchez dell’UNIGE e Joan Montaner di Vall d’Hebron Ospedale a Barcellona.

Leggi il full text dell’articolo:
Combining H-FABP and GFAP increases the capacity to differentiate between CT-positive and CT-negative patients with mild traumatic brain injury
Linnéa Lagerstedt, Juan José Egea-Guerrero, Alejandro Bustamante, Ana Rodríguez-Rodríguez, Amir El Rahal, Manuel Quintana-Diaz, Roser García-Armengol, Carmen Melinda Prica, Elisabeth Andereggen, Lara Rinaldi, Asita Sarrafzadeh, Karl Schaller, Joan Montaner, Jean-Charles Sanchez
PLOS One Published: July 9, 2018 https://doi.org/10.1371/journal.pone.0200394

Fonte: University of Geneva

ABCDx

Blood-based Biomarker test for mild Traumatic Brain Injury stratification

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Benda rigenerativa accelera la guarigione delle ferite diabetiche.

Posted by giorgiobertin su giugno 11, 2018

Un team della Northwestern University ha sviluppato un nuovo dispositivo, chiamato benda rigenerativa, che guarisce le piaghe dolorose e difficili da trattare senza l’uso di farmaci nei pazienti diabetici. Durante i test, la fasciatura ha guarito le ferite diabetiche il 33% più velocemente di una delle bende attualmente sul mercato.

La novità è che abbiamo identificato un segmento di una proteina nella pelle che è importante per la guarigione delle ferite, questo segmento viene incorporato in una molecola antiossidante che si autoaggrega a temperatura corporea per creare un’impalcatura che facilita la capacità del corpo di rigenerare i tessuti nel sito della ferita“, ha detto il prof. Guillermo Ameer. “La nuova benda non rilascia farmaci o fattori esterni per accelerare la guarigione e funziona molto bene.“Il bendaggio può essere usato per curare tutti i tipi di ferite aperte.

Rigenerative
The bandage accelerates tissue regeneration in vivo. A stained section of tissue who’s complete resorption of the hydrogel in all four groups of post-wounding. Credit: Ameer Research Lab, Northwestern University

Il segreto della benda rigenerativa di Ameer è la laminina, una proteina presente nella maggior parte dei tessuti del corpo, compresa la pelle. La laminina invia segnali alle cellule, incoraggiandoli a differenziarsi, migrare e aderire l’uno all’altro. Il team di Ameer ha identificato un segmento di laminina-12 amminoacidi in lunghezza chiamato A5G81 che è fondamentale per il processo di guarigione della ferita.

E’ stato utilizzato un frammento così piccolo di laminina piuttosto che l’intera proteina perchè può essere facilmente sintetizzato in laboratorio, rendendolo riproducibile, mantenendo bassi i costi di produzione. Il team di Ameer ha incorporato A5G81 in una benda di idrogel antiossidante sviluppata in precedenza in laboratorio.
Come descritto sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences – PNAS“, la mancanza di farmaci o di farmaci biologici permette di portare la benda sul mercato molto velocemente. I ricercatori hanno già avviato un modello pre-clinico ampio.

Leggi abstract dell’articolo:
Potent laminin-inspired antioxidant regenerative dressing accelerates wound healing in diabetes
Yunxiao Zhu, Zdravka Cankova, Marta Iwanaszko, Sheridan Lichtor, Milan Mrksich, and Guillermo A. Ameer
PNAS June 11, 2018. 201804262; published ahead of print June 11, 2018. https://doi.org/10.1073/pnas.1804262115

Fonte: Northwestern University

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Linee guida sulla gestione delle emorroidi.

Posted by giorgiobertin su marzo 12, 2018

Sono state pubblicate sulla rivista Diseases of the Colon & Rectum a cura dell’American Society of Colon and Rectal Surgeons (ASCRS) le linee guida sulla gestione delle emorroidi.

ASCRS

Il documento analizza nel dettaglio la gestione delle emorroidi, che può comprendere procedure mediche o interventi chirurgici.

Scarica e leggi il documento in full text:
The American Society of Colon and Rectal Surgeons Clinical Practice Guidelines for the Management of Hemorrhoids
Davis, Bradley R.; Lee-Kong, Steven A.; Migaly, John; More
Diseases of the Colon & Rectum. 61(3):284-292, March 2018. doi: 10.1097/DCR.0000000000001030

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Nanoparticelle magnetiche per fermare le emorragie.

Posted by giorgiobertin su marzo 6, 2018

Scienziati della ITMO University (Russia) hanno trovato un modo per fermare efficacemente il sanguinamento interno utilizzando delle nanoparticelle magneticamente guidate contenenti trombina. Il farmaco legato a queste nanoparticelle può essere iniettato per via endovenosa e consegnato direttamente sul sito della lesione vascolare. Può accelerare la formazione di coaguli locali e ridurre la perdita di sangue complessiva di 15 volte. Le nanoparticelle non sono tossiche per l’uomo e possono potenzialmente essere utilizzate per un trattamento sicuro. I risultati sono stati pubblicati su “Scientific Reports“.

Simulazione emorragia
This is an experimental modeling system simulating the conditions of a damaged blood vessel, which was used to estimate particles’ efficiency. CREDIT E. M. Shabanova, Andrey S. Drozdov et al.

Le particelle consistono in due componenti chiave. Il primo è la trombina, un enzima responsabile della coagulazione del sangue. Interagisce con la proteina chiamata fibrinogeno e innesca la formazione di coaguli per bloccare l’emorragia. La trombina è avvolta in una speciale matrice porosa fatta di magnetite. Questo minerale è il secondo ingrediente principale e consente un controllo preciso del movimento delle particelle all’interno del corpo utilizzando un campo magnetico esterno.

Leggi il full text dell’articolo:
Thrombin@Fe3O4 nanoparticles for use as a hemostatic agent in internal bleeding
E. M. Shabanova, Andrey S. Drozdov et al.
Scientific Reports 8, Article number: 233 (2018) https://www.nature.com/articles/s41598-017-18665-4

Fonte: Università ITMO (Russia)

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Primo impianto di retina artificiale.

Posted by giorgiobertin su febbraio 6, 2018

È stato impiantato dai chirurghi dell’Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele «per la prima volta in Italia» un vero e proprio modello di retina artificiale. Si tratta, fanno sapere dalla struttura, di un microchip di circa 3 millimetri e 1.600 sensori, in grado di restituire una visione indipendente, senza la necessità di supporti esterni come telecamere o occhiali.


Il dott. Marco Codenotti, responsabile Chirurgia Vitreoretinica – Unità di Oculistica – IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è intervistato sull’impianto della protesi sottoretinica – un vero e proprio modello di retina artificiale – in una persona che ha perso la vista durante l’età adulta a causa di una grave malattia genetica della retina.

Il microchip, denominato Alpha Ams e prodotto dalla compagnia tedesca Retina Implant è stato pensato per persone che hanno perso la vista durante l’età adulta a causa di gravi malattie genetiche della retina, come la retinite pigmentosa.
Il dispositivo può ripristinare la percezione della luce e delle sagome di alcuni oggetti e persone circostanti. Si tratta, spiegano gli esperti, “del sistema di visione artificiale più evoluto al mondo”. Il funzionamento si basa sulla sostituzione dei fotorecettori della retina, cioè le cellule specializzate (i coni e bastoncelli) deputate a tradurre la luce in segnali bioelettrici che arrivano al cervello attraverso il nervo ottico.

Leggi il full text dell’articolo:
Assessment of the Electronic Retinal Implant Alpha AMS in Restoring Vision to Blind Patients with End-Stage Retinitis Pigmentosa.
Edwards TL, Cottriall CL, Xue K, Simunovic MP, Ramsden JD, Zrenner E, MacLaren RE.
Ophthalmology. 2017 Oct 27. pii: S0161-6420(17)32179-6. doi: 10.1016/j.ophtha.2017.09.019. [Epub ahead of print]

Comunicato stampa: Unità di Oculistica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele

Guarda la videointervista al dottor Marco Codenotti: https://youtu.be/cRJq2U844_I

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La realtà aumentata aiuta i chirurghi a ricollegare i vasi sanguigni.

Posted by giorgiobertin su gennaio 31, 2018

L’utilizzo della realtà aumentata nella sala operatoria potrebbe aiutare i chirurghi a migliorare l’esito della chirurgia ricostruttiva per i pazienti.

In una serie di procedure condotte da un team dell’Imperial College di Londra al St. Mary’s Hospital, i ricercatori hanno dimostrato per la prima volta come i chirurghi possono utilizzare le cuffie Microsoft HoloLens mentre operano su pazienti sottoposti a chirurgia ricostruttiva degli arti inferiori.


The surgeon’s view. Credit: ‘Philip Pratt, et al. Eur Radiol Exp, 2018’

Il team di Imperial ha utilizzato la tecnologia per sovrapporre le immagini delle scansioni TC – compresa la posizione delle ossa e dei vasi sanguigni chiave – sulla gamba di ciascun paziente, in effetti consentendo al chirurgo di “vedere attraverso” l’arto durante l’intervento.
Siamo uno dei primi gruppi al mondo ad utilizzare con successo gli HoloLens in sala operatoria“, ha affermato il prof. Philip Pratt.

Attraverso questa serie iniziale di casi di pazienti abbiamo dimostrato che la tecnologia è praticabile e che può fornire un beneficio al team chirurgico. Con gli HoloLens, guardi la gamba e in sostanza la vedi all’interno. Vedi le ossa, il corso dei vasi sanguigni e puoi identificare esattamente dove si trovano gli obiettivi“, spiega il prof. Pratt.

I ricercatori nel lavoro pubblicato sulla rivista “European Radiology Experimental“, sono fiduciosi che, una volta perfezionato, l’approccio potrebbe essere applicato ad altre aree della chirurgia ricostruttiva che richiedono lembi di tessuto, come la ricostruzione del seno dopo mastectomia.

Scarica e leggi il documento in full text:
Through the HoloLens™ looking glass: augmented reality for extremity reconstruction surgery using 3D vascular models with perforating vessels
Philip Pratt, Matthew Ives, Graham Lawton, Jonathan Simmons, Nasko Radev, Liana Spyropoulou and Dimitri Amiras
European Radiology Experimental 20182:2 Published on: 31 January 2018 https://doi.org/10.1186/s41747-017-0033-2

Fonte: Imperial College di Londra al St. Mary’s Hospital

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Realtà aumentata consente di vedere sotto la pelle dei pazienti senza il bisturi.

Posted by giorgiobertin su gennaio 25, 2018

La nuova tecnologia sta portando il potere della realtà aumentata nella pratica clinica. Il sistema, denominato ProjectDR,  realizzato dai ricercatori dell’University of Alberta – Canada, consente di visualizzare immagini mediche come scansioni TC e dati RM direttamente sul corpo del paziente.


ProjectDR is an augmented reality system that allows medical images such as CT scans and MRI data to be displayed directly on a patient’s body in a way that moves as the patient does.

Volevamo creare un sistema che mostrasse ai clinici l’anatomia interna di un paziente nel contesto del corpo“, ha spiegato Ian Watts, sviluppatore di ProjectDR.
La tecnologia include un sistema di rilevamento del movimento che utilizza telecamere a infrarossi e marker sul corpo del paziente, oltre a un proiettore per visualizzare le immagini. Ma la parte davvero difficile, ha spiegato Watts, consiste nel tenere correttamente la traccia dell’immagine sul corpo del paziente anche mentre avvengono degli spostamenti (video).

Ci sono molte applicazioni per questa tecnologia, tra cui l’insegnamento, la fisioterapia, la chirurgia laparoscopica e persino la pianificazione chirurgica“, afferma Watts.

Presto, distribuiremo ProjectDR in una sala operatoria in un laboratorio di simulazione chirurgica per testare i pro e i contro nelle applicazioni chirurgiche della vita reale“, ha detto il prof. Boulanger. “Stiamo anche conducendo studi pilota per testare l’usabilità del sistema per l’insegnamento delle procedure chiropratiche e di terapia fisica.”

Scarica e leggi il documento del progetto:
ProjectDR: Augmented Reality System for Displaying Medical Images Directly onto a Patient
Ian Watts, Pierre Boulanger, Greg Kawchuk
Proceedings of ACM VRST conference, Gothenburg, Sweden, November 2017 (VRST’17), 2 pages. https://doi.org/10.1145/3139131.3141198

Mp4 (0:55) (5.76 MB)

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Anestesia generale: scoperto nuovo meccanismo d’azione.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2018

I ricercatori dell’Università del Queensland coordinati dal professore associato Bruno van Swinderen hanno ribaltato la precedente comprensione di ciò che gli anestetici generici fanno al cervello, scoprendo che questi farmaci fatto molto più che indurre il sonno.


General anaesthetics do more than put you to sleep

Abbiamo esaminato gli effetti del propofol – uno dei più comuni farmaci anestetici generali usati durante la chirurgia – sul rilascio sinaptico“, ha detto il prof. van Swinderen (video). Il rilascio sinaptico è il meccanismo mediante il quale i neuroni – o le cellule nervose – comunicano tra loro.
Il nostro studio ha scoperto che il propofol sconvolge anche i meccanismi presinaptici, probabilmente influenzando la comunicazione tra i neuroni attraverso l’intero cervello in modo sistematico che differisce dal semplice addormentarsi. In questo modo è molto diverso da un sonnifero.

In particolare i ricercatori hanno scoperto che diversi anestetici (anche se non tutti) limitano la capacità di movimento di una proteina che si trova nella membrana delle sinapsi di tutti i neuroni, provocando un forte calo della comunicazione tra i neuroni.

Questa riduzione delle comunicazioni – osservano van Swinderen e colleghi – interessa tutti i tipi di neuroni del cervello e tutte le aree cerebrali, e questo potrebbe spiegare sia perché dopo un’anestesia generale si sperimenta una sensazione di stordimento e disorientamento sia la particolare sensibilità delle persone in cui la connettività cerebrale è più vulnerabile – come i bambini, il cui cervello è ancora in via di sviluppo, o le persone affette da patologie neurodegenerative.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Trapping of Syntaxin1a in Presynaptic Nanoclusters by a Clinically Relevant General Anesthetic
Adekunle T. Bademosi, James Steeves, Shanker Karunanithi, Oressia H. Zalucki, Rachel S. Gormal, Shu Liu, Elsa Lauwers, Patrik Verstreken, Victor Anggono, Frederic A. Meunier, Bruno van Swinderen
Cell Reports Volume 22, Issue 2, p427–440, 9 January 2018 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.celrep.2017.12.054

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Realizzati modelli di organi artificiali realistici stampati in 3D.

Posted by giorgiobertin su dicembre 12, 2017

Un team di ricercatori guidati dall‘University of Minnesota – Minneapolis, USA ha realizzato modelli di organi artificiali realistici stampati in 3D che riproducono l’esatta struttura anatomica, le proprietà meccaniche e l’aspetto dei veri organi.
Questi modelli di organi specifici per il paziente, che includono sensori morbidi integrati, possono essere utilizzati per gli ambulatori di pratica per migliorare gli esiti chirurgici in migliaia di pazienti in tutto il mondo.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Advanced Materials Technologies“.


3D-Printed Organ ModelsA team of researchers led by the University of Minnesota has 3D printed lifelike artificial organ models that mimic the exact anatomical structure, mechanical properties, and look and feel of real organs.

Stiamo sviluppando modelli di organi di nuova generazione per la pratica preoperatoria. I modelli di organi che stiamo stampando in 3D sono quasi una replica perfetta in termini di aspetto e sensibilità degli organio di un individuo, utilizzando le nostre stampanti 3D personalizzate “, ha dichiarato il professore Michael McAlpine, delll’Università del Minnesota.
Riteniamo che questi modelli di organi possano essere di aiuto ai chirurghi per pianificare e praticare meglio la chirurgia. Speriamo che questo salverà vite umane riducendo gli errori medici durante l’intervento chirurgico” – cocnlude il prof. McAlpine.

Se potessimo replicare la funzione di questi tessuti e organi, potremmo anche essere in grado di creare ‘organi bionici’ per i trapianti“, ha detto McAlpine. “Io chiamo questo il progetto ‘Human X’. Sembra un po ‘fantascienza, ma se questi organi sintetici appaiono, si sentono e si comportano come veri tessuti o organi, non vediamo perché non stamparli su richiesta per sostituire gli organi reali“.

Leggi abstract dell’articolo:
3D Printed Organ Models with Physical Properties of Tissue and Integrated Sensors
K. Qiu, Z. Zhao, G. Haghiashtiani, S.-Z. Guo, M. He, R. Su, Z. Zhu, D. B. Bhuiyan, P. Murugan, F. Meng, S. H. Park, C.-C. Chu, B. M. Ogle, D. A. Saltzman, B. R. Konety, R. M. Sweet, M. C. McAlpine
Adv. Mater. Technol. 2017, 1700235. https://doi.org/10.1002/admt.201700235

Fonte: University of Minnesota

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HPV, sesso orale e cancro orofaringeo.

Posted by giorgiobertin su novembre 2, 2017

Il tumore orofaringeo non è associato solo al fumo ma anche al papillomavirus (Hpv). E una delle modalità di contagio può essere il sesso orale. Uno studio pubblicato su “Jama Oncology” dai ricercatori del Department of Otolaryngology – Head and Neck Surgery, Johns Hopkins University, Baltimore, USA ha quantificato per la prima volta la consistenza di questo rischio, indagando nello specifico il nesso con il papillomavirus umano, l’Hpv, responsabile di una buona parte di tumori orofaringei.


1 in 9 American Men Are Infected With Oral HPV 

Secondo i risultati dello studio negli ultimi 30 anni i tumori alla bocca e alla gola, dovuti alla trasmissione del papilloma virus tramite il sesso orale, sono aumentati. I ricercatori pensano che questo aumento sia da imputare alle abitudini sessuali degli individui; inoltre il numero di tumori alla lingua, alla bocca e alla gola, presi tramite la trasmissione sessuale del papilloma virus umano (Hpv), potrebbero essere anche la causa dell’aumento di circa un terzo dei casi di cancro alla cervice uterina nelle donne dal 1973 al 2004.

Lo studio è stato condotto su 13 mila persone tra i 20 e i 69 anni che si sono sottoposte al test per l’infezione orale da Hpv tra il 2009 e il 2014. E’ emerso inoltre che l’associazione tra cancro e sesso orale riguarda in particolare gli uomini.

Leggi il full text dell’articolo:
Understanding personal risk of oropharyngeal cancer: risk-groups for oncogenic oral HPV infection and oropharyngeal cancer
G D’Souza, T S McNeel, C Fakhry
Annals of Oncology, mdx535, https://doi.org/10.1093/annonc/mdx535 Published: 19 October 2017

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Un gel topico efficace nel trattamento delle ferite croniche.

Posted by giorgiobertin su novembre 2, 2017

Un team internazionale di ricercatori guidati dalla Johns Hopkins University School of Medicine, ha dimostrato che un gel topico fatto da una classe di farmaci comunemente usati per la pressione sanguigna, blocca i percorsi di infiammazione e velocizza la guarigione delle ferite croniche della pelle nei topi e nei suini.

L’attenzione dei ricercatori è stata rivolta al sistema renina-angiotensina (renin-angiotensin system – RAS), che è coinvolto nella risposta infiammatoria della pelle, nella deposizione di collagene e nella segnalazione necessaria alla guarigione delle ferite. Gli studi dimostrano che il sistema RAS ha un comportamento anormale negli adulti diabetici e negli anziani.

ulcers

Il professore Peter Abadir, e i suoi colleghi hanno sperimentato delle formulazioni di gel con antagonisti del recettore dell’angiotensina II, una classe di farmaci di lunga data che comprendono losartan e valsartan, prescritti per trattare l’ipertensione. I farmaci bloccano il RAS e aumentano il flusso sanguigno nella ferita, l’obiettivo è quello di applicare i gel direttamente sulle ferite, aumentando il livello di disponibilità dei farmaci che promuovono la guarigione.
I risultati pubblicati sulla rivista “Journal of Dermatology Investigative” hanno mostrato che il valsartan è più efficace nell’accelerare la guarigione delle ferite rispetto al losartan. I risultati finali hanno inoltre dimostrato che la metà di tutti gli animali che hanno ricevuto 1 per cento di valsartan ha raggiunto la completa guarigione delle ferite.

“Ora che abbiamo dimostrato l’efficacia negli animali, stiamo passando alla fase successiva dei test negli esseri umani come richiesto dall’FDA. Speriamo che questo farmaco sarà disponibile per un uso pubblico in pochi anni” – afferma il professore Jeremy Walston.

Leggi abstract dell’articolo:
Topical Reformulation of Valsartan for Treatment of Chronic Diabetic Wounds
Peter Abadir, Sayed Hosseini, Mahya Faghih, Amir Ansari, Frank Lay, Barbara Smith, Aleksandra Beselman, Diep Vuong, and others
Journal of Investigative Dermatology Published online: October 25, 2017

Fonte: Johns Hopkins University School of Medicine

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LiveAs: Nuovo portale per la chirurgia mininvasiva di fegato e pancreas.

Posted by giorgiobertin su ottobre 29, 2017

Si chiama LiveAs (Minimally Invasive Surgery Community for Liver&Pancreas) una piattaforma digitale dedicata alla chirurgia mininvasiva del fegato e del pancreas.
La piattaforma è suddivisa in due aree: una dedicata al pancreas, l’altra al fegato. All’interno del portale è possibile conoscere e approfondire tecniche chirurgiche all’avanguardia condivise dai più autorevoli esperti a livello internazionale e di conoscere le tecnologie di ultima generazione.
La piattaforma offre inoltre la possibilità di interagire e di confrontarsi anche con esperti internazionali. Uno strumento per condividere video ad alta definizione, interventi live e per scambiare opinioni e pareri in tempo reale oltre a condividere report e risultati dei più importanti studi clinici e di sessioni scientifiche.

liveas-devices

Tutti i contenuti scientifici e i video di casi clinici ad alta risoluzione sono disponibili nell’area di formazione. Ogni caso clinico è disponibile in diverse lingue. Tutti i video sono accompagnati da procedure dettagliate dell’operazione e sono integrate con le procedure di intervento eseguite nei diversi casi clinici.

La piattaforma è disponibile anche su dispositivi mobili, ipad, iphone e android.

Accedi alla piattaforma: http://www.liveas.eu/

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Acc: Linee guida sulla stenosi aortica e insufficienza mitralica.

Posted by giorgiobertin su ottobre 25, 2017

L’American College of Cardiology (Acc) ha pubblicato sul “Journal of the American College of Cardiology” le linee guida per i trattamenti  della stenosi aortica severa e insufficienza mitralica.

AHA-ACC-logo

Scarica e leggi i documenti in full text:
2017 ACC Expert Consensus Decision Pathway on the Management of Mitral Regurgitation: A Report of the American College of Cardiology Task Force on Expert Consensus Decision Pathways
Writing Committee, Patrick T. O’Gara, Paul A. Grayburn, Vinay Badhwar, Luis C. Afonso, John D. Carroll, Sammy Elmariah, Aaron P. Kithcart, Rick A. Nishimura, Thomas J. Ryan, Allan Schwartz, Lynne Warner Stevenson
Journal of the American College of Cardiology Available online 18 October 2017 – https://doi.org/10.1016/j.jacc.2017.09.019

ACC/AATS/AHA/ASE/EACTS/HVS/SCA/SCAI/SCCT/SCMR/STS 2017 Appropriate Use Criteria for the Treatment of Patients With Severe Aortic Stenosis: A Report of the American College of Cardiology Appropriate Use Criteria Task Force, American Association for Thoracic Surgery, American Heart Association, American Society of Echocardiography, European Association for Cardio-Thoracic Surgery, Heart Valve Society, Society of Cardiovascular Anesthesiologists, Society for Cardiovascular Angiography and Interventions, Society of Cardiovascular Computed Tomography, Society for Cardiovascular Magnetic Resonance, and Society of Thoracic Surgeons
Aortic Stenosis Writing Group, Robert O. Bonow, Alan S. Brown, Linda D. Gillam, Samir R. Kapadia, Clifford J. Kavinsky, Brian R. Lindman, Michael J. Mack, Vinod H. Thourani
Journal of the American College of Cardiology Available online 17 October 2017

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Linee guida sulla gestione del piede diabetico.

Posted by giorgiobertin su ottobre 16, 2017

Sono state pubblicate sulla rivista JAMA a cura delle società: Society for Vascular Surgery (SVS), American Podiatric Medical Association, Society for Vascular Medicine, le linee guida sulla gestione del piede diabetico.

diabetic-foot

Per i pazienti affetti da diabete si raccomandano le ispezioni annuali dei piedi da parte dei medici specialistici e le istruzione dei pazienti e delle loro famiglie sulla cura preventiva del piede diabetico. Gli esami del piede in pazienti con diabete dovrebbero includere test per la neuropatia periferica utilizzando il test Semmes-Weinstein.

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of a Diabetic Foot
Theodore Hart; Ross Milner; Adam Cifu.
JAMA. 2017;318(14):1387-1388. doi:10.1001/jama.2017.11700

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Colla chirurgica elastica sigilla le ferite in 60 secondi.

Posted by giorgiobertin su ottobre 6, 2017

Un team internazionali di ingegneri biomedici dell’Università di Sydney della Boston’s Northeastern University, del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University e del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) in Boston, hanno sviluppato una colla chirurgica, chiamata MeTro, ad alta elasticità che la rende ideale per sigillare ferite nei tessuti del corpo che si espandono e si allargano continuamente – come i polmoni, i cuori e le arterie.
I risultati sono riportati sulla rivista “Science Translational Medicine“.


Biomedical engineers from the University of Sydney and the United States have collaborated on the development of a potentially life-saving surgical glue, called MeTro.

Il materiale funziona anche su ferite interne che sono spesso in aree difficili da raggiungere e richiedono graffette o suture a causa del fluido corporeo circostante che impedisce l’efficacia di altri sigillanti.

MeTro agisce in soli 60 secondi una volta trattata con luce UV, ha un enzima degradante incorporato che può essere modificato per determinare quanto dura il sigillante – da ore a mesi, per consentire un tempo sufficiente per la guarigione della ferita. La colla viene spruzzata direttamente sulla ferita e attivata con luce.
La bellezza della formulazione MeTro è che, appena entra in contatto con le superfici del tessuto, si solidifica in una fase gelica” – afferma il prof. Nasim Annabi primo autore del lavoro. (video)
Il processo è simile a quello dei sigillanti in silicone utilizzati intorno alle piastrelle bagno e cucina.

Le potenziali applicazioni sono potenti – dal trattamento di gravi ferite interne a siti di emergenza, come ad esempio incidenti stradali e zone di guerra, nonché il miglioramento di interventi chirurgici ospedalieri.

Leggi abstract dell’articolo:
Engineering a highly elastic human protein–based sealant for surgical applications
BY NASIM ANNABI, YI-NAN ZHANG, ALEXANDER ASSMANN, EHSAN SHIRZAEI SANI, GEORGE CHENG, ANTONIO D. LASSALETTA, ANDREA VEGH, BIJAN DEHGHANI, GUILLERMO U. RUIZ-ESPARZA, XICHI WANG, SIDHU GANGADHARAN, ANTHONY S. WEISS, ALI KHADEMHOSSEINI
Science Translational Medicine 04 Oct 2017: Vol. 9, Issue 410, eaai7466 DOI: 10.1126/scitranslmed.aai7466

Fonti ed approfondimenti:
Università di Sydney – Boston’s Northeastern University – Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University

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Anticoagulanti: Pronta la versione sintetica dell’eparina.

Posted by giorgiobertin su settembre 7, 2017

Una versione sintetica di eparina a basso peso molecolare è pronta per gli studi clinici e lo sviluppo come farmaco per i pazienti con disturbi di coagulazione e quelli sottoposti a procedure come la dialisi renale, chirurgia a bypass cardiaco, impianto di stent e sostituzione del ginocchio e dell’anca.

eparina-sintetica
Synthetic low molecular weight heparin proven safe and effective in preclinical trials. Credit: Rensselaer Polytechnic Institute

L’eparina a basso peso molecolare è ottenuta naturalmente attraverso l’estrazione dall’intestino dei suini; la versione sintetica offre diversi vantaggi: un rischio minore di contaminazione nella produzione e, a differenza della sua controparte naturale, è stata progettata per essere più sicura per i pazienti con insufficienza renale.

I risultati degli studi preclinici, che dimostrano la sicurezza e l’efficacia del composto sintetico nei modelli animali di trombosi venosa profonda e altre malattie, sono pubblicati sulla rivista “Science Translational Medicine“.

Abbiamo snellito e alterato la struttura molecolare dell’eparina a basso peso molecolare in modo da migliorare notevolmente la funzione del farmaco e renderlo più conveniente da sintetizzare. Abbiamo sviluppato tecniche sofisticate di NMR e di spettrometria di massa che garantiscono l’alta qualità e la purezza nella sintesi” – afferma il prof. Xing Zhang del Rensselaer Polytechnic Institute (RPI).

Leggi abstract dell’articolo:
Synthetic oligosaccharides can replace animal-sourced low–molecular weight heparins.
Yongmei Xu et al.
Science Translational Medicine, Vol. 9, Issue 406, eaan5954 – 06 September 2017 DOI: 10.1126/scitranslmed.aan5954

Fonte: Rensselaer Polytechnic Institute (RPI).

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Una penna identifica i tumori in pochi secondi.

Posted by giorgiobertin su settembre 7, 2017

Un team di scienziati e ingegneri dell’Università del Texas di Austin ha inventato un potente strumento che identifica rapidamente e accuratamente il tessuto canceroso durante l’intervento chirurgico, fornendo risultati in circa 10 secondi, più di 150 volte più veloci della tecnologia esistente.
La MasSpec Pen è uno strumento palmare innovativo che fornisce ai chirurghi informazioni diagnostiche precise su quali tessuti tagliare o conservare, aiutando a migliorare il trattamento e ridurre le probabilità di recidiva del cancro.

Riconosce le molecole chiamate metaboliti, prodotte dalle cellule viventi, sia sane che cancerose, e che hanno funzioni molti importanti, come produrre energia e rimuovere le tossine. Ogni forma di tumore produce dei metaboliti particolare, come una sorta di firma molecolare.


The MasSpec Pen Can Detect Cancer By Touch

Dopo aver analizzato i campioni dei tessuti tumorali di 253 pazienti (polmone, ovaie, tiroide e seno), i ricercatori sono riusciti a sviluppare un ‘profilo molecolare‘, arrivando così a identificare i tumori con un’accuratezza del 96%. La penna riesce a estrarre le molecole dal tessuto con pochissima acqua, e le trasferisce attraverso un tubo flessibile allo spettrometro di massa, che calcola la massa delle molecole presenti nel campione. Il risultato compare dopo qualche secondo sullo schermo di un computer, a volte indicando anche il nome del sottotipo di tumore (video)

Leggi abstract dell’articolo:
Non destructive tissue analysis for ex vivo and in vivo cancer diagnosis using a handheld mass spectrometry system.
J. Zhang, J. Rector, J. Q. Lin, J. H. Young, M. Sans, N. Katta, N. Giese, W. Yu, C. Nagi, J. Suliburk, J. Liu, A. Bensussan, R. J. DeHoog, K. Y. Garza, B. Ludolph, A. G. Sorace, A. Syed, A. Zahedivash, T. E. Milner, L. S. Eberlin,
Sci. Transl. Med. 9, eaan3968 (2017).

Fonte:Università del Texas di Austin

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EANO: Nuove linee guida per il trattamento dei tumori al cervello.

Posted by giorgiobertin su agosto 13, 2017

Sono state pubblicate sulla rivista “The Lancet Oncology” a cura dell’EANO (European Association for Neuro-Oncology) le linee guida  sulla diagnosi e trattamento dei pazienti adulti con tumore al cervello (Gliosi astrocitici e oligodendrogliali, inclusi glioblastomi).

Le linee guida forniscono indicazioni per le decisioni diagnostiche e gestionali, limitando inutili trattamenti e costi. Le raccomandazioni riguardano la prevenzione, la diagnosi precoce e lo screening, la diagnosi istologica e molecolare, la terapia e il follow-up. Gli autori hanno anche integrato i risultati di recenti studi clinici che hanno modificato la pratica clinica.

Il professor Pilkington, responsabile del Brain Tumour Research Centre at the University of Portsmouth, ha dichiarato: “L’attuazione di questa linea guida richiede strutture multidisciplinari di cura e processi di diagnosi e di trattamento definiti, che si concentrano sulla diagnostica patologica e radiologica e i principali metodi di trattamento di Chirurgia, radioterapia e farmacoterapia”.

Scarica e leggi il documento in full text:
European Association for Neuro-Oncology (EANO) guideline on the diagnosis and treatment of adult astrocytic and oligodendroglial gliomas
Prof Michael Weller, …….the European Association for Neuro-Oncology (EANO) Task Force on Gliomas
The Lancet Oncology Volume 18, Issue 6, June 2017, Pages e315-e329

Approfondimenti: New research could help to prevent the development of brain tumours

European Association for Neuro-Oncology (EANO) guidelines for palliative care in adults with glioma – 2017

EANO Guideline on the Diagnosis and Treatment of Malignant Glioma. Lancet Oncol 2014;15:e395–403

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Linee guida farmacologiche per pazienti affetti da malattie reumatiche.

Posted by giorgiobertin su giugno 17, 2017

I reumatologi e i chirurghi ortopedici dell’American College of Rheumatology (ACR) e dell’American Association of Hip and Knee Surgeons hanno sviluppato le linee guida per la gestione perioperatoria dei farmaci anti-reumatici in pazienti sottoposti a chirurgia dell’anca o della sostituzione totale del ginocchio.

Le raccomandazioni pubblicate sulla rivista “Arthritis Care & Research” si basano su un’ampia revisione della letteratura disponibile sull’argomento, esperienza clinica ed esperienza di pazienti.

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I pazienti con malattie reumatiche che hanno protesi articolare chirurgicica sono ad aumentato rischio di infezione, una complicanza potenzialmente devastante“, ha detto il prof. Susan Goodman.

Il rischio di infezione è legato all’uso di farmaci anti-reumatici, il nostro obiettivo era quello di sviluppare raccomandazioni su quando smettere di farmaci prima della sostituzione articolare e il momento ottimale per i pazienti di riavviare il trattamento dopo l’intervento chirurgico. La gestione appropriata dei farmaci nel periodo perioperatorio può fornire un’importante opportunità per ridurre il rischio di un’infezione o altro esito negativo ” – conclude Susan Goodman.

Scarica e leggi il documento in full text:
2017 American College of Rheumatology/American Association of Hip and Knee Surgeons Guideline for the Perioperative Management of Antirheumatic Medication in Patients With Rheumatic Diseases Undergoing Elective Total Hip or Total Knee Arthroplasty
Susan M. Goodman et al.
Arthritis Care & Research (2017). DOI: 10.1002/acr.23274

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Nuovo test per diagnosticare rapidamente la Sepsi.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2017

I ricercatori hanno sviluppato un test in grado di diagnosticare rapidamente e in modo affidabile la sepsi, una complicazione potenzialmente pericolosa per la vita che può accadere quando il corpo intero reagisce ad un’infezione.

Nello studio riportato su “Journal of Clinical Laboratory Analysis“, i ricercatori descrivono quello che viene chiamato un sistema “TaqMan-Based Multiplex PCR real-time”, che permette di rilevazione rapidamente 10 dei più frequenti batteri patogeni da campioni di sangue in poche ore.

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È interessante notare che  gli agenti patogeni in alcuni casi risultati negativi in cultura da sangue di pazienti con sepsi sono stati rilevati con questo metodo. Noi ipotizziamo che i frammenti di DNA residui dei batteri potrebbero essere rilevati da questo sistema, anche se sono stati distrutti da farmaci antibatterici o dal sistema immunitario“, ha detto il dottor Bing Zhang, autore senior dello studio.

Leggi abstract dell’articolo:
Rapid diagnosis of sepsis with TaqMan-Based multiplex real-time PCR
Chang-Feng Liu, Xin-Ping Shi, Yun Chen, Ye Jin, Bing Zhang
J Clin Lab Anal. 2017;00:e22256. https://doi.org/10.1002/jcla.22256

Fonte: Wiley

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UE: Guide sulla gestione del sangue del paziente.

Posted by giorgiobertin su aprile 7, 2017

La Commissione Europea ha pubblicato due guide sull’attuazione della gestione del sangue del paziente (PBM); una indirizzata alle autorità nazionali e l’altra agli ospedali.

2017_eupbm

Le guide sulla gestione del sangue del paziente contribuiranno notevolmente a migliorare lo standard di cura mirata del paziente in tutta l’Europa.

Scarica e leggi documenti in full text:

Building national programmes of Patient Blood Management (PBM) in the EU – A guide for health authorities. – 04 April 2017

Supporting Patient Blood Management (PBM) in the EU – A practical implementation guide for hospitals – 04 April 2017

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Trapianti e donazione organi in Italia 2016.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2017

E’ stato pubblicato il report sulle Attività di donazione e trapianto nel 2015, elaborato dal Centro nazionale trapianti (Cnt). In Italia si fanno sempre più trapianti, soprattutto nelle regioni del Nord.

Centro_Nazionale_Trapianti

Nel 2015 i trapianti sono stati 3.326, mentre erano stati 3.250 nel 2014 e 3.089 nel 2013. Ad aumentare sono anche le donazioni, che sono state 1.489 rispetto alle 1.443 del 2014 ed alle 1.350 del 2013. Malgrado i numeri positivi, la situazione italiana resta di emergenza. Al 31 dicembre 2015 erano 9.070 le persone in attesa di trapianto, tre quarti delle quali in lista per ricevere un rene, per il quale si attendono in media tre anni; due anni invece è la media dell’attesa per il fegato, 2,8 per il cuore, oltre tre per il pancreas.

Con 273 donatori la Lombardia si conferma la regione più ‘generosa’. A seguirla, con 180 donatori, la Toscana, quindi Emilia Romagna (135) e Veneto (128). Solo 20 casi in Calabria, 27 in Abruzzo, 36 in Sardegna, 47 nelle Marche, 50 in Puglia e Sicilia.

Scarica e consulta i dati.

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NICE: Linee guida sulle trasfusioni di sangue.

Posted by giorgiobertin su dicembre 21, 2016

Sono state aggiornate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulle trasfusioni di sangue. Il precedente documento era stato prodotto nel 2015 (Blood transfusion NICE guideline NG24).

nice logo

Il documento riguarda la valutazione e la gestione di trasfusioni di sangue negli adulti, giovani e bambini oltre 1 anno di età.

Scarica e leggi il documento in full text:
Blood transfusion  – Quality standard [QS138] Published date: December 2016

Antonino Cartabellotta, Anna Linda Patti, Franco Berti
Evidence 2016;8(10): e1000155 doi: 10.4470/E1000155

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NICE: Linee guida sulle fratture all’anca negli adulti.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2016

Sono state pubblicate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla diagnosi e gestione delle fratture all’anca negli adulti (dai 18 anni in su). Il precedente documento era datato 2012.

hip-fracture
La linea guida non riguarda la prevenzione di fratture dell’anca. Il documento è stato sottoscritto dalle istituzioni inglesi:British Orthopaedic Association, Chartered Society of Physiotherapy. Royal College of General Practitioners, Royal College of Physicians.

Scarica e leggi il documento in full text:
Hip fracture in adults – Quality standard Published: November 2016

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WHO: Nuove linee guida anti-infezioni.

Posted by giorgiobertin su novembre 10, 2016

Sono state pubblicate a cura del WHO le Linee guida globali per la prevenzione dell’infezione del sito chirurgico.

WHO-guidelines

Le “Global guidelines on the prevention of surgical site infection” includono un elenco di 29 raccomandazioni concrete stilate da 20 dei maggiori esperti mondiali. Comprendono 13 raccomandazioni per il periodo prima di un intervento chirurgico, e 16 per la prevenzione delle infezioni durante e dopo l’intervento chirurgico.
Le raccomandazioni sono state pubblicate anche su “The Lancet Infectious Diseases” e sono progettate per affrontare la crescente incidenza delle infezioni associate all’assistenza sanitaria su entrambi i pazienti ed i sistemi sanitari a livello globale.

È importante sottolineare che le linee guida raccomandano che gli antibiotici siano utilizzati per prevenire le infezioni prima e durante l’intervento chirurgico e non devono essere utilizzati dopo l’intervento chirurgico, come spesso si fa. E’ importante fermare la diffusione della resistenza agli antibiotici.

Scarica e leggi il documento in full text:
Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection

Surgical safety checklist

Surgical site infections – infographic

Fonte: WHO

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