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Posts Tagged ‘chirurgia’

UE: Guide sulla gestione del sangue del paziente.

Posted by giorgiobertin su aprile 7, 2017

La Commissione Europea ha pubblicato due guide sull’attuazione della gestione del sangue del paziente (PBM); una indirizzata alle autorità nazionali e l’altra agli ospedali.

2017_eupbm

Le guide sulla gestione del sangue del paziente contribuiranno notevolmente a migliorare lo standard di cura mirata del paziente in tutta l’Europa.

Scarica e leggi documenti in full text:

Building national programmes of Patient Blood Management (PBM) in the EU – A guide for health authorities. – 04 April 2017

Supporting Patient Blood Management (PBM) in the EU – A practical implementation guide for hospitals – 04 April 2017

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Trapianti e donazione organi in Italia 2016.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2017

E’ stato pubblicato il report sulle Attività di donazione e trapianto nel 2015, elaborato dal Centro nazionale trapianti (Cnt). In Italia si fanno sempre più trapianti, soprattutto nelle regioni del Nord.

Centro_Nazionale_Trapianti

Nel 2015 i trapianti sono stati 3.326, mentre erano stati 3.250 nel 2014 e 3.089 nel 2013. Ad aumentare sono anche le donazioni, che sono state 1.489 rispetto alle 1.443 del 2014 ed alle 1.350 del 2013. Malgrado i numeri positivi, la situazione italiana resta di emergenza. Al 31 dicembre 2015 erano 9.070 le persone in attesa di trapianto, tre quarti delle quali in lista per ricevere un rene, per il quale si attendono in media tre anni; due anni invece è la media dell’attesa per il fegato, 2,8 per il cuore, oltre tre per il pancreas.

Con 273 donatori la Lombardia si conferma la regione più ‘generosa’. A seguirla, con 180 donatori, la Toscana, quindi Emilia Romagna (135) e Veneto (128). Solo 20 casi in Calabria, 27 in Abruzzo, 36 in Sardegna, 47 nelle Marche, 50 in Puglia e Sicilia.

Scarica e consulta i dati.

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NICE: Linee guida sulle trasfusioni di sangue.

Posted by giorgiobertin su dicembre 21, 2016

Sono state aggiornate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulle trasfusioni di sangue. Il precedente documento era stato prodotto nel 2015 (Blood transfusion NICE guideline NG24).

nice logo

Il documento riguarda la valutazione e la gestione di trasfusioni di sangue negli adulti, giovani e bambini oltre 1 anno di età.

Scarica e leggi il documento in full text:
Blood transfusion  – Quality standard [QS138] Published date: December 2016

Antonino Cartabellotta, Anna Linda Patti, Franco Berti
Evidence 2016;8(10): e1000155 doi: 10.4470/E1000155

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NICE: Linee guida sulle fratture all’anca negli adulti.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2016

Sono state pubblicate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla diagnosi e gestione delle fratture all’anca negli adulti (dai 18 anni in su). Il precedente documento era datato 2012.

hip-fracture
La linea guida non riguarda la prevenzione di fratture dell’anca. Il documento è stato sottoscritto dalle istituzioni inglesi:British Orthopaedic Association, Chartered Society of Physiotherapy. Royal College of General Practitioners, Royal College of Physicians.

Scarica e leggi il documento in full text:
Hip fracture in adults – Quality standard Published: November 2016

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WHO: Nuove linee guida anti-infezioni.

Posted by giorgiobertin su novembre 10, 2016

Sono state pubblicate a cura del WHO le Linee guida globali per la prevenzione dell’infezione del sito chirurgico.

WHO-guidelines

Le “Global guidelines on the prevention of surgical site infection” includono un elenco di 29 raccomandazioni concrete stilate da 20 dei maggiori esperti mondiali. Comprendono 13 raccomandazioni per il periodo prima di un intervento chirurgico, e 16 per la prevenzione delle infezioni durante e dopo l’intervento chirurgico.
Le raccomandazioni sono state pubblicate anche su “The Lancet Infectious Diseases” e sono progettate per affrontare la crescente incidenza delle infezioni associate all’assistenza sanitaria su entrambi i pazienti ed i sistemi sanitari a livello globale.

È importante sottolineare che le linee guida raccomandano che gli antibiotici siano utilizzati per prevenire le infezioni prima e durante l’intervento chirurgico e non devono essere utilizzati dopo l’intervento chirurgico, come spesso si fa. E’ importante fermare la diffusione della resistenza agli antibiotici.

Scarica e leggi il documento in full text:
Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection

Surgical safety checklist

Surgical site infections – infographic

Fonte: WHO

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Linee guida sulla chirurgia dell’obesità.

Posted by giorgiobertin su ottobre 16, 2016

Sono state pubblicate in aggiornamento dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche (SICOB) le linee guida sulla chirurgia dell’obesità. Il precedente documento era datato 2008.

obesità-linee-guida

Scarica e leggi il documento in full text (100 pg)
LINEE GUIDA DI CHIRURGIA DELL’OBESITÀ
LINEE GUIDA DI BUONA PRATICA CLINICA NELLA SELEZIONE, NELLA PREPARAZIONE, NEL TRATTAMENTO PERIOPERATORIO E A LUNGO TERMINE DEL PAZIENTE OBESO SOTTOPOSTO A CHIRURGIA BARIATRICA
Diego Foschi, Maurizio De Luca, Giuliano Sarro,Paolo Bernante, Marco Antonio Zappa, Roberto Moroni, Giuseppe Navarra, Mirto Foletto, Valerio Ceriani, Luigi Piazza, Nicola Di Lorenzo

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Linee guida sul trattamento preventivo delle emorragie.

Posted by giorgiobertin su agosto 16, 2016

L’acido tranexamico (TXA) è attualmente somministrato a pazienti feriti per prevenire le emorragie. Nonostante la mancanza di prove a sostegno dell’efficacia nel prevenire emorragie il documento è il primo per gli operatori sanitari che somministrano TXA a pazienti in fase preospedaliera.

Il farmaco è una molecola usata in medicina per l’inibizione del sistema della fibrinolisi. Il meccanismo d’azione si basa su un blocco della formazione di plasmina, attraverso l’inibizione dell’attività proteolitica degli attivatori del plasminogeno, risultandone alla fine un’inibizione della lisi del coagulo di sangue (fibrinolisi).

tranex

Il documento redatto dall’American College of Surgeons–Committee on Trauma, dal American College of Emergency Physicians, e dal National Association of EMS Physicians è stato pubblicato sulla rivista “Prehospital Emergency Care“.

Scarica e leggi il full text:
Guidance Document for the Prehospital Use of Tranexamic Acid in Injured Patients
Peter E. Fischer, Eileen M. Bulger, Debra G. Perina, Theodore R. Delbridge, Mark L. Gestring, Mary E. Fallat, David V. Shatz, Jay Doucet, Michael Levy, Lance Stuke, Scott P. Zietlow, Jeffrey M. Goodloe, Wayne E. VanderKolk, Adam D. Fox, and Nels D. Sanddal
Prehospital Emergency Care

Approfondimenti:
Development of a Prehospital Tranexamic Acid Administration Protocol
David S. Strosberg et al.

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NICE: Linee guida sulla diagnosi e gestione della sepsi.

Posted by giorgiobertin su luglio 15, 2016

L’incidenza della sepsi, sepsi severa e shock settico (risposta infiammatoria dell’organismo ad un’infezione) è aumentata negli ultimi anni, circa i 2/3 dei casi si verificano in pazienti ospedalizzati per altre patologie. La tendenza all’aumento anche a livello europeo è da riferirsi all’invecchiamento della popolazione, all’aumentata sopravvivenza di pazienti con malattie croniche, neoplasie e infezioni da HIV; vi contribuiscono anche l’estendersi di trattamenti antibiotici, immunosoppressori (steroidi), cateteri, dispositivi meccanici permanenti e ventilazione meccanica.
Ricordiamo che Sepsi, Sepsi severa e Shock settico costituiscono diversi steps dello stesso processo patologico.

sepsis

NICE ha provveduto ad aggiornare le proprie linee guida. Il documento contiene raccomandazioni su:

  • Identificazione e valutazione delle persone con sospetta sepsi;
  • I fattori di rischio e la stratificazione del rischio per la sepsi;
  • Gestione sospetta sepsi in ambito ospedaliero acuto e fuori dall’ospedale.

Scarica e leggi il documento in full text:
Sepsis: recognition, diagnosis and early management
NICE guidelines [NG51] Published date: July 2016

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SICVE: Linee guida sulle Vasculiti sistemiche.

Posted by giorgiobertin su giugno 22, 2016

La SICVE, Società italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare in collaborazione con la Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare (SIAPAV) ha provveduto ad aggiornare le linee guida per la diagnosi e terapia della Vasculiti sistemiche, effettuando una revisione sistematica delle letteratura e delle evidenze disponibili al 2015.

IJVES

Lo scopo del documento è quello di supportare i chirurghi vascolari e gli angiologi nelle loro decisioni di buona pratica clinica quotidiana.
Ricordiamo la definizione di Vasculiti Sistemiche: un’infiammazione dei vasi sanguigni, che può determinare ispessimento o in alcuni casi dilatazione della parte del vaso con stenosi ed occlusione.

Scarica e leggi il documento in full text:
Vasculiti Sistemiche
P. Rispoli, G. Alari, R. Gattuso, R. Martini, G. Palasciano, A. Visonà
Italian Journal Vascular Endovascular Surgery – Vol. 23 suppl.1 pag. 55

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Una lunghezza d’onda della luce uccide i batteri resistenti ai farmaci.

Posted by giorgiobertin su giugno 10, 2016

Gli scienziati sanno da tempo che la luce UV ha la capacità di uccidere i batteri, anche patogeni come l’MRSA, denominati “superbatteri“. Tuttavia, le lampade UV richieste per questo tipo di trattamento rappresentano una minaccia per la salute per i pazienti e per il personale medico. Essi possono causare una serie di problemi di salute, danneggiano la pelle e gli occhi. Per esempio, la luce UV è nota per indurre il cancro della pelle e la cataratta.

Ora gli scienziati del Center for Radiological Research at Columbia University Medical Center, hanno trovato una stretta banda di luce UV con una lunghezza d’onda di circa 207 nanometri che non può penetrare nello strato della pelle che riveste gli esseri viventi, o nello strato esterno dell’occhio , e riesce ad uccidere le cellule batteriche 10-25 volte più piccole delle cellule umane come l’MRSA (Staphylococcus aureus) resistente alla meticillina.

Batteri
MRSA bacteria (Source: NIH/Tim Sandle, PhD)

I nostri risultati offrono un potenziale percorso pratico per ridurre in modo significativo i tassi di infezioni del sito chirurgico senza rischi per la salute e la sicurezza dei pazienti e del personale medico.” – afferma il prof. David J. Brenner, autore principale.

Leggi il full text dell’articolo:
207-nm UV Light—A Promising Tool for Safe Low-Cost Reduction of Surgical Site Infections. II: In-Vivo Safety Studies
Manuela Buonanno, Milda Stanislauskas, Brian Ponnaiya, Alan W. Bigelow, Gerhard Randers-Pehrson, Yanping Xu, Igor Shuryak, Lubomir Smilenov, David M. Owens, David J. Brenner
PLOS ONE Published: June 8, 2016  http://dx.doi.org/10.1371/journal.pone.0138418

Fonte: Center for Radiological Research at Columbia University Medical Center

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La mortalità chirurgica a livello internazionale.

Posted by giorgiobertin su maggio 5, 2016

Il rischio di morire durante o dopo l’intervento chirurgico di emergenza è enormemente aumentata nei paesi a basso reddito, secondo uno studio dei ricercatori britannici.

I ricercatori dell’University of Birmingham, hanno analizzato i dati di 10.745 persone che hanno avuto un intervento chirurgico addominale d’urgenza in 58 paesi. Hanno trovato che i tassi di mortalità nei 30 giorni dopo l’intervento sono stati tre volte superiore nei paesi a basso reddito rispetto ai paesi ad alto reddito.
Il tasso di mortalità post-operatorio è stato mappato contro l’Indice di Sviluppo Umano (HDI) di ogni paese.

Il team che ha condotto le ricerche mettendo a punto un nuovo modello di raccolta dei dati, attraverso una collaborazione internazionale denominata ‘GlobalSurg‘.

surgical-instruments

L’associazione tra l’aumento paesi mortalità e basso reddito potrebbe essere spiegata da differenze di prognosi, di trattamento o forse entrambe le cose. Quello che possiamo dire è che il nostro studio mette in evidenza la notevole disparità tra i paesi, e l’urgente necessità di affrontare il problema.” afferma il Dr. Aneel Bhangu, dell’Università di Birmingham.

La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “British Journal of Surgery“.

Scarica e leggi il documento in full text:
Mortality of emergency abdominal surgery in high-, middle- and low-income countries
GlobalSurg Collaborative
BRITISH JOURNAL OF SURGERY Article first published online : 4 MAY 2016, DOI: 10.1002/bjs.10151

Registration number:NCT02179112 (http://www.clinicaltrials.gov).

Fonte: University of Birmingham   –  GlobalSurg

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Linee guida sulla gestione del dolore post-operatorio.

Posted by giorgiobertin su febbraio 16, 2016

Sono state pubblicate dall'”American Pain Society”, l’American Society for Regional Anesthesia ed altre Società, le linee guida sulla gestione del dolore post-operatorio.

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E’ una linea guida di pratica clinica basata sulle prove; efficace e sicura per la gestione del dolore post-operatorio nei bambini e negli adulti. Il documento fornisce istruzioni su:  la pianificazione nella gestione del dolore nella fase pre-operatoria, perioperatorio, l’uso di diverse modalità farmacologiche e non farmacologiche, politiche organizzative, e sulla transizione a cure ambulatoriali. Le raccomandazioni si basano sul presupposto di fondo che la gestione ottimale inizia nel periodo preoperatorio con una valutazione del paziente e lo sviluppo di un piano di cura su misura per l’individuo che coinvolge anche la procedura chirurgica.

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of Postoperative Pain: A Clinical Practice Guideline From the American Pain Society, the American Society of Regional Anesthesia and Pain Medicine, and the American Society of Anesthesiologists’ Committee on Regional Anesthesia, Executive Committee, and Administrative Council
Roger Chou, Debra B. Gordon, Oscar A. de Leon-Casasola, Jack M. Rosenberg, Stephen Bickler, Tim Brennan, Todd Carter, Carla L. Cassidy, Eva Hall Chittenden, Ernest Degenhardt, Scott Griffith, Renee Manworren, Bill McCarberg, Robert Montgomery, Jamie Murphy, Melissa F. Perkal, Santhanam Suresh, Kathleen Sluka, Scott Strassels, Richard Thirlby, Eugene Viscusi, Gary A. Walco, Lisa Warner, Steven J. Weisman, Christopher L. Wu
The Journal of Pain, Vol 17, No 2 (February), 2016: pp 131-157

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Accp: Linee guida sulla terapia antitrombotica del tromboembolismo venoso.

Posted by giorgiobertin su gennaio 12, 2016

L’American College of Chest Physicians (Accp) ha pubblicato sulla rivista “Chest” la decima edizione delle linee guida sulla terapia antitrombotica del tromboembolismo venoso (venous thromboembolism – VTE), tra cui l’uso dei nuovi anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K.

CHEST_Journal_Article

Una delle principali modifiche di questa edizione rispetto alla precedente è relativa ai nuovi anticoagulanti orali che sono da preferire al warfarin per il trattamento iniziale e a lungo termine del tromboembolismo venoso nei pazienti non affetti da neoplasie. I nuovi studi dimostrano infatti che rispetto al warfarin gli anticoagulanti orali non inibitori della vitamina K come dabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban offrono un ridotto rischio di sanguinamento.

Scarica e leggi il documento in full text:
Antithrombotic Therapy for VTE Disease: CHEST Guideline
Clive Kearon, MD, PhD; Elie A. Akl, MD, MPH, PhD; Joseph Ornelas, PhD; Allen Blaivas, DO, FCCP; David Jimenez, MD, PhD, FCCP; Henri Bounameaux, MD; Menno Huisman, MD, PhD; Christopher S. King, MD, FCCP; Timothy Morris, MD, FCCP; Namita Sood, MD, FCCP; Scott M. Stevens, MD; Janine R.E. Vintch, MD, FCCP; Philip Wells, MD; Scott C. Woller, MD; Col. Lisa Moores, MD, FCCP
Chest. 2016. doi:10.1016/j.chest.2015.11.026

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Elemento fluorescente aiuta nella chirurgia del tumore.

Posted by giorgiobertin su gennaio 8, 2016

Sono molto promettenti i risultati di un trial condotto dalla Duke University Medical Center in Durham, NC su un elemento fluorescente iniettabile, che rende le cellule tumorali fluorescenti. Questo è un enorme aiuto per i chirurghi che devono asportare i tumori.

La tecnologia di imaging – utilizza un liquido blu iniettabile chiamato LUM015 – sviluppato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e Lumicell Inc.
L’obiettivo è quello di fornire ai chirurghi una tecnologia pratica e veloce che permette loro di eseguire la scansione tumorale durante l’intervento chirurgico cercando di eliminare totalmente le cellule tumorali residue.” – afferma il prof.David Kirsch coordinatore dello studio.

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Illuminating Human Tumors

L’agente, LUMO15, reagisce in presenza di catepsina, un enzima proteasi che è più comune nelle cellule tumorali rispetto alle cellule sane.
Dopo che il tumore è stato rimosso, il chirurgo inserisce il dispositivo di imaging palmare sulla superficie di taglio per vedere se ci sono delle aree che hanno ancora delle cellule tumorali residue fluorescenti.

Leggi abstract dell’articolo:
A mouse-human phase 1 co-clinical trial of a protease-activated fluorescent probe for imaging cancer
BY MELODI JAVID WHITLEY, DIANA M. CARDONA, ,….DAVID G. KIRSCH, BRIAN E. BRIGMAN
SCIENCE TRANSLATIONAL MEDICINE 06 JAN 2016: Vol. 8, Issue 320, pp. 320ra4 DOI: 10.1126/scitranslmed.aad0293

Lumicell completed a Phase 1 safety study at Duke University Medical Center

Clinical trial information can be found here:https://clinicaltrials.gov/show/NCT02438358.

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Linee guida sulla gestione perioperatoria nei pazienti anziani.

Posted by giorgiobertin su gennaio 5, 2016

I ricercatori dell’American College of Surgeons e American Geriatrics Society hanno pubblicato le linee guida sulla gestione degli adulti anziani immediatamente prima, durante e dopo le operazioni chirurgiche (un lasso di tempo conosciuto come periodo “perioperatorio”).

JACS-logo

La nuova linea guida affronta il trattamento perioperatorio di tutti i pazienti chirurgici dai 65 anni di età in su, come definito dalla normativa Medicare. La linea guida fornisce un quadro operativo sulle questioni complesse che questi pazienti devono affrontare dal momento che sono più inclini a sperimentare complicanze postoperatorie e recupero prolungato con l’età avanzata.
La linea guida perioperatoria è organizzato in tre sezioni distinte:
– Gestione immediata preoperatoria;
– Gestione intraoperatoria (durante intervento operatorio);
– Gestione postoperatoria.

La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “Journal of American College of Surgeons (JACS)“.

Scarica e leggi il documento in full text:
Optimal Perioperative Management of the Geriatric Patient: A Best Practices Guideline from the American College of Surgeons NSQIP and the American Geriatrics Society.
Sanjay Mohanty, Ronnie A. Rosenthal, Marcia M. Russell, Mark D. Neuman, Clifford Y. Ko, Nestor F. Esnaola
Journal of the American College of Surgeons. DOI: ACS_8139: 10.1016/j.jamcollsurg.2015.12.026

Fonti: American College of Surgeons – American Geriatrics Society

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Creata cartilagine in laboratorio.

Posted by giorgiobertin su gennaio 3, 2016

I pazienti che necessitano di un intervento chirurgico per ricostruire parti del corpo come naso e orecchie potrebbero presto avere un nuovo trattamento con la cartilagine sviluppata in laboratorio.


Trail-blazing Swansea team 3D printing human tissue

I chirurghi plastici del Welsh Centre for Burns and Plastic Surgery del Morriston Hospital nel Galles, stanno lavorando con gli ingegneri e gli scienziati per sviluppare una stampa 3-D di tessuto – a base di cellule umane.

Nel giro di circa tre anni, i pazienti che hanno perso tutto o parte del loro orecchio o naso attraverso un trauma o cancro potrebbero avere la ricostruzione con nuovo tessuto coltivato dalle loro stesse cellule. Una bio-stampa che utilizza cellule umane invece di materiale artificiale.

In termini semplici, stiamo cercando di far crescere nuovi tessuti utilizzando cellule umane“, ha detto il prof Iain Whitaker.

Leggi il full text dell’articolo:
The Challenge for Reconstructive Surgeons in the Twenty-First Century: Manufacturing Tissue-Engineered Solutions.
Jessop ZM, Al-Himdani S, Clement M, Whitaker IS.
Front Surg. 2015 Oct 16;2:52. doi: 10.3389/fsurg.2015.00052. eCollection 2015

Fonte: BBC News   –   Welsh Centre for Burns and Plastic Surgery del Morriston Hospital

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Acido acetico efficace contro i batteri delle ustioni.

Posted by giorgiobertin su settembre 16, 2015

I ricercatori dell’Università di Birmingham e il National Institute for Health Research (NIHR) hanno studiato l’attività antibatterica dell’acido acetico nelle ustioni. La ricerca pubblicata sulla rivista “PLoS ONE” ha dimostrato che l’acido acetico altamente diluito, un principio attivo che si trova nel comune aceto, è un agente efficace per prevenire l’infezione e uccidere i batteri presenti nei pazienti ustionati.

L’uso dell’ acido acetico in ambito clinico è stato limitato a causa di problemi di tollerabilità del paziente. La constatazione che esso è efficace a concentrazioni molto più basse di quanto si pensasse offre quindi speranze per lo sviluppo di nuovi trattamenti.

aceti    acetic-acid

Basse concentrazioni di acido acetico (0,16-0,3%) hanno dimostrato di essere in grado di inibire la crescita di tutti i ceppi batterici, impedendo la formazione di biofilm (batteri attaccati ad una superficie), e anche sradicando biofilm maturi, solo dopo tre ore di esposizione.
Il team sta ora progettando studi clinici con acido acetico in cui si metterà alla prova le medicazioni semplici imbevuti di acido acetico, contro le medicazioni a base di argento più comunemente utilizzate. Un ulteriore studio metterà alla prova l’efficacia di due concentrazioni specifiche di acido acetico sui pazienti.

Scarica e leggi il documento in full text:
The Antibacterial Activity of Acetic Acid against Biofilm-Producing Pathogens of Relevance to Burns Patients
Halstead FD, Rauf M, Moiemen NS, Bamford A, Wearn CM, Fraise AP, et al.
PLoS ONE 10(9): e0136190. Published: September 9, 2015 doi: 10.1371/journal.pone.0136190

Fonte ed approfondimenti: University of Birmingham

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Un “mini” cuore bionico su un giovane già trapiantato.

Posted by giorgiobertin su agosto 20, 2015

Il professor Gino Gerosa, direttore di Cardiochirurgia dell’ospedale di Padova con i colleghi Cosimo Guglielmi e Vincenzo Tarzia, coadiuvati da un’equipe di anestesisti e infermieri ha eseguito, per la prima volta in Italia, il trapianto di un cuore artificiale totale CardioWest 50 cc. Un intervento, durato ben 11 ore, eseguito inoltre per la prima volta al mondo su un giovane già trapiantato. Pesa 200 grammi, 40 in meno rispetto al CardioWest 70 cc, primo cuore artificiale totale che nel 2007 Gerosa inserì in un paziente adulto. Il CardioWest 50 cc è più piccolo e leggero e quindi adatto a giovani e donne. (video)

Dopo aver espiantato il cuore trapiantato 12 anni prima, operazione particolarmente complessa vista la situazione anatomica legata al precedente trapianto cardiaco – osserva Gerosa – abbiamo inserito il nuovo cuore artificiale totale, e lo abbiamo attivato permettendo il recupero dei vari organi danneggiati. Il dispositivo è stato connesso con i grandi vasi sanguigni del torace e una consolle esterna gli fornisce l’aria capace di far muovere i diaframmi presenti all’interno del cuore artificiale, in grado di eiettare il sangue“.

Il ragazzo è ora in buone condizioni di salute, è stato dimesso ed è completamente guarito dal linfoma (nei pazienti cardiotrapiantati questa neoplasia può presentarsi quale conseguenza della terapia con farmaci immunosoppressori). Il nuovo cuore artificiale non necessita di farmaci immunosoppressori.

Leggi il comunicato stampa unipd   –   video intervista Prof Gerosa  –  Video animazione

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Nuova rivista open access di chirurgia.

Posted by giorgiobertin su agosto 5, 2015

L’editore Elsevier ha annunciato il lancio di una nuova rivista open access di chirurgia: International Journal of Surgery.

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La rivista vuole fornire un contributo significativo alla conoscenza della clinica chirurgica, chirurgia sperimentale, formazione chirurgica e storia.

Accedi alla rivista: International Journal of Surgery

Fonte: Elsevier  –  AudioSlides

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ASCRS: Linee guida sulla gestione delle malattie del colon-retto.

Posted by giorgiobertin su luglio 23, 2015

Sono state pubblicate dall’ American Society of Colon and Rectal Surgeons (ASCRS), sulla rivista “Diseases of the Colon and Rectum” le seguenti linee guida:

 

 

 

ASCRS-logo

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BSG: Linee guida sui grandi polipi del colon.

Posted by giorgiobertin su luglio 8, 2015

Sono state pubblicate da British Society of Gastroenterology, sulla rivista “Gut“, le linee guida sulla gestione dei pazienti con grandi polipi colorettali non peduncolati (LNPCPs – large nonpedunculated colorectal polyps).

BSG

Questa linea guida è stata sviluppata utilizzando una revisione sistematica della letteratura condotta su articoli in lingua inglese pubblicati fino a maggio 2014 (totale di 5989 articoli) e si riferisce specificamente a lesioni benigne considerate al momento della valutazione e/o lesioni con biopsia non di malignità.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
British Society of Gastroenterology/Association of Coloproctologists of Great Britain and Ireland guidelines for the management of large non-pedunculated colorectal polyps
Matthew D Rutter, Amit Chattree, Jamie A Barbour, Siwan Thomas-Gibson, Pradeep Bhandari, Brian P Saunders, Andrew M Veitch, John Anderson, Bjorn J Rembacken, Maurice B Loughrey, Rupert Pullan, William V Garrett, Gethin Lewis, Sunil Dolwani
Gut – Published Online First: 23 June 2015  – doi:10.1136/gutjnl-2015-309576  [11.6 Mb]

Fonte: British Society of Gastroenterology

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Terapia antibiotica e appendicectomia a confronto.

Posted by giorgiobertin su giugno 30, 2015

I ricercatori dell’University of Turku in Finlandia hanno pubblicato sulla rivista JAMA uno studio condotto su sei ospedali finlandesi ( APPAC – APPendicitis ACuta trial) secondo cui potrebbe essere sufficiente una terapia antibiotica per eliminare l’infiammazione dell’appendicite ed evitare l’intervento chirurgico.

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Lo studio è stato condotto nell’arco di tre anni su 530 pazienti in età compresa tra 18 e 60 anni, affetti da appendicite acuta senza complicanze. Dei 257 pazienti sottoposti a cura con antibiotici, circa il 75% è stato dimesso senza necessità di appendicectomia e l’infiammazione non si è ripresentata nel successivo periodo di follow-up (1 anno) mentre il restante 25% ha avuto comunque bisogno dell’intervento chirurgico senza però che l’appendicite abbia avuto complicanze.

Leggi abstract dell’articolo:
Antibiotic Therapy vs Appendectomy for Treatment of Uncomplicated Acute Appendicitis: The APPAC Randomized Clinical Trial.

Salminen P, Paajanen H, Rautio T, et al.
JAMA. 2015;313(23):2340-2348. doi:10.1001/jama.2015.6154.
Trial Registration  clinicaltrials.gov Identifier: NCT01022567

Editorial
Treating Appendicitis Without Surgery
Edward Livingston, Corrine Vons
JAMA. 2015;313(23):2327-2328. doi:10.1001/jama.2015.6266.

Fonte ed approfondimenti: Hospital District of Southwest Finland – University of Turku

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Padova: intervento record bioprotesi a cuore battente.

Posted by giorgiobertin su giugno 24, 2015

E’ stato eseguito a Padova dall’équipe cardiochirurgica dell’Azienda ospedaliera di Padova il primo intervento combinato al mondo di impianto di bioprotesi valvolare aortica e in contemporanea di riparazione della valvola mitralica.  Un’operazione mai realizzata prima e conclusasi con successo.

Con l’intervento, della durata di quattro ore, l’équipe ha sostituito la valvola aortica con una protesi biologica accartocciata su un catetere di alcuni millimetri e corretto la valvola mitralica attraverso l’impianto di tre coppie di neo-corde in goretex mentre il cuore del paziente continuava a battere. (video).

Si tratta – ha spiegato il prof Gino Gerosa direttore della Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera – Università di Padova – “di un intervento micro invasivo, non mini invasivo come siamo abituati a dire quando si riduce l’incisione chirurgica. In questo caso non abbiamo fatto ricorso alla circolazione extra-corporea quindi abbiamo lavorato con cuore battente con una piccolissima incisione“.
L’intervento e’ stato eseguito su un paziente di 78 anni che presentava una grave insufficienza valvolare aortica e una severa insufficienza valvolare mitralica. Dopo un breve decorso post operatorio l’uomo e’ già stato dimesso ed e’ tornato alla sua normale vita dopo pochi giorni risolvendo definitivamente tutti i problemi di insufficienza cardiaca.

Fonte: unipd.it –   padova24ore.it

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Linee guida sul trattamento delle ulcere venose agli arti inferiori.

Posted by giorgiobertin su maggio 22, 2015

Le ulcere venose degli arti inferiori e l’insufficienza venosa cronica (IVC) costituiscono un notevole problema sanitario, ed il segreto per gestirle con successo è la terapia compressiva. Un gruppo internazionale di esperti riunito nel mese di dicembre 2014, ha elaborato un documento sulla gestione ed utilizzo corretto di questa terapia. Il precedente documento risaliva al 2008

Wounds International

La compressione è una terapia valida. Usata correttamente, può promuovere la guarigione delle ulcere venose degli arti inferiori (VLU – venous leg ulcer) e cambiare la qualità di vita del paziente; se usata male, può provocare ritardo nella guarigione, dolore, trauma o persino la perdita di un arto.
I medici che si occupano di pazienti con VLU devono avere le competenze necessarie a scegliere ed applicare la terapia compressiva adattandola alle esigenze individuali del paziente, e devono essere adeguatamente assistiti nella pratica in modo che il loro livello di abilità si mantenga nel tempo.

Scarica e leggi il documento in full text:
SIMPLIFYING VENOUS LEG ULCER MANAGEMENT
Keith Harding , Expert working group

Fonte: woundsinternational.com

La compressione nelle ulcere venose degli arti inferiori – Documento di consenso – 2008 (vers. Italiano)

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Malattia di Crohn, linea guida per gestire le fistole.

Posted by giorgiobertin su aprile 22, 2015

Sono state pubblicate sulla rivista “Inflammatory Bowel Diseases” le linee guida sulla gestione delle fistole nei pazienti con malattia di  Crohn.

IBD4-15

Il documento si focalizza su sette aree chiave: valutazione iniziale/diagnosi e classificazione; misure di esito; monitoraggio della fistola ai fini della guarigione; filosofia del trattamento; trattamento delle fistole semplici; trattamento delle fistole complesse e trattamento di fistole retto-vaginali.
Nel caso di fistole semplici senza proctite, la terapia medica comprende una prova di antibiotici e immunomodulatori, con o senza anti-TNF, e la chirurgia non è obbligatoria.

Scarica e leggi il documento in full text:
Guidelines for the Multidisciplinary Management of Crohn’s Perianal Fistulas: Summary Statement
Schwartz, David A. MD*; Ghazi, Leyla J. MD†; Regueiro, Miguel MD‡; Fichera, Alessandro MD§; Zoccali, Marco MD‖; Ong, Eugene M. W. MD¶; Mortelé, Koenraad J.
Inflammatory Bowel Diseases: April 2015 – Volume 21 – Issue 4 – p 723–730 doi: 10.1097/MIB.0000000000000315

Fonte: Pharmastar

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