Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 426 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • Sito d'argento

Posts Tagged ‘ginecologia’

NICE: Linee guida sul trattamento del cancro al seno avanzato.

Posted by giorgiobertin su agosto 19, 2017

La linea guida pubblicata da NICE copre la cura e il sostegno per le persone con un tumore al seno avanzato (fase 4). Il documento mira a aiutare i pazienti e i loro professionisti sanitari a prendere decisioni condivise su test e trattamenti per migliorare i risultati e la qualità della vita.

nice logo

Questa linea guida aggiorna e sostituisce la precedente sempre di NICE pubblicata nel maggio del 2003 ed aggiornata nel 2009.

Scarica e leggi il documento in full text:
Advanced breast cancer: diagnosis and treatment
Clinical guideline [CG81] Published date: February 2009 Last updated: August 2017

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

AGENAS: Linee guida clinico-organizzative sulle complicanze in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su agosto 4, 2017

Sono state pubblicate a cura dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) le “Linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza“,  articolate in proposte operative, basate su evidenze scientifiche e destinate al percorso nascita, inteso come gravidanza/travaglio/parto/puerperio.

Il  documento rappresenta il risultato finale del lavoro prodotto dal “Tavolo Complicanze” ed è destinato agli operatori sanitari, al fine di individuare e rafforzare gli aspetti della sicurezza dell’organizzazione e delle cure ritenuti più vulnerabili.

Agenas

Le linee di indirizzo sono strutturate in Quesiti e Raccomandazioni che non sono esaustivi di tutto il percorso nascita, ma
focalizzati sugli aspetti ritenuti più vulnerabili ai fini della sicurezza delle pazienti. I Quesiti formulati riguardano le seguenti cinque condizioni: Emorragia del Post Partum (EPP), Sepsi, Ipertensione, Influenza e Obesità. Per ognuna di
queste condizioni cliniche le raccomandazioni sono state contestualizzate in relazione all’ambito temporale di riferimento: gravidanza, parto e puerperio e per l’obesità è stato incluso anche il periodo preconcezionale.

Scarica e leggi il documento in full text:
Linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza. pdf: pag. 105

I componenti del Tavolo complicanze

Fonte. Quotidiano sanità

Posted in E-journal E-Book, News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Linee guida aggiornate sui disturbi della menopausa.

Posted by giorgiobertin su luglio 31, 2017

L’American Association of Clinical Endocrinologists (AACE) e l’American College of Endocrinology (ACE) hanno aggiornato il loro position statement sul trattamento dei sintomi della menopausa. Le nuove raccomandazioni aggiornano ed integrano quelle emesse nel 2011 e sono pubblicate sulla rivista su “Endocrine Practice“.

La terapia ormonale sostitutiva (Hrt) deve essere individuata in base all’età della donna, all’inizio della menopausa e ad altri fattori cardiovascolari, metabolici e genetici” specificano gli autori. Tra le nuove raccomandazioni, vi è l’indicazione che un estrogeno transdermico piuttosto che orale potrebbe essere considerato nei casi in cui ci possa essere il rischio trombotico di una paziente; inoltre l’Hrt transdermica potrebbe anche ridurre il rischio di malattie dell’arteria coronarica. Quando è necessario l’uso del progesterone, quello micronizzato è considerato un’alternativa sicura.
La commissione Aace/Ace non approva l’uso di ormoni bioidentici, come nel 2011.

Scarica e leggi il documento in full text:
AMERICAN ASSOCIATION OF CLINICAL ENDOCRINOLOGISTS AND AMERICAN COLLEGE OF ENDOCRINOLOGY POSITION STATEMENT ON MENOPAUSE–2017 UPDATE
Rhoda H. Cobin, MD, MACE1; Neil F. Goodman, MD, FACE2; on behalf of the AACE Reproductive Endocrinology Scientific Committee
Endo Pract,2017;23(7):869-880

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Identificata molecola di RNA che protegge le cellule staminali del cancro al seno.

Posted by giorgiobertin su maggio 25, 2017

I ricercatori del Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Princeton hanno individuato una piccola molecola di RNA che aiuta a mantenere l’attività delle cellule staminali del cancro al seno proteggendole dal sistema immunitario.
Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature Cell Biology“, suggerisce che questo “microRNA” promuove forme particolarmente letali di cancro al seno e che inibendo questa molecola si potrebbe migliorare l’efficacia delle terapie del cancro al seno attualmente esistenti.

Princeton

I ricercatori hanno cercato molecole di RNA brevi chiamate microRNA che possono legarsi e inibire RNA messaggeri codificanti proteine per ridurre i livelli di proteine specifiche. E’stato identificato un microRNA chiamato miR-199a, che aiuta MASC (non-cancerous mammary gland stem cells (MaSCs)) a mantenere l’attività di cellule staminali sopprimendo la produzione di una proteina chiamata LCOR, che lega il DNA nella regolazione dell’espressione genica.

In particolare i ricercatori hanno dimostrato che aumentando miR-199a si migliora la capacità delle cellule staminali tumorali di formare tumori. Aumentando i livelli LCOR, al contrario, si potrebbe ridurre la capacità da parte del tumore di formare delle cellule staminali del cancro.
Il team ha trovato che le pazienti con carcinoma mammario i cui tumori esprimono grandi quantità di miR-199a hanno mostrato tassi di sopravvivenza molto bassi, mentre i tumori con elevati livelli di LCOR ha avuto una prognosi migliore.

Leggi abstract dell’articolo:
Normal and cancerous mammary stem cells evade interferon-induced constraint through the miR-199a–LCOR axis
Toni Celià-Terrassa,Daniel D. Liu,Abrar Choudhury,Xiang Hang,Yong Wei,Jose Zamalloa,Raymundo Alfaro-Aco,Rumela Chakrabarti,Yi-Zhou Jiang,Bong Ihn Koh,Heath A. Smith,Christina DeCoste,Jun-Jing Li,Zhi-Ming Shao & Yibin Kang.
Nature Cell Biology Published online 22 May 2017 doi:10.1038/ncb3533

Fonte: Princeton University’s Department of Molecular Biology

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Tumori della mammella – linee guida.

Posted by giorgiobertin su maggio 23, 2017

Il Collegio Italiano dei Senologi sta pubblicando le linee guida 2017-2018 sulla diagnosi, trattamento e riabilitazione dei tumori della mammella. Il Collegio è un organo della Scuola Italiana di Senologia Onlus.

La Scuola Italiana di Senologia è stata fondata nel 1984 da Umberto Veronesi per contribuire a migliorare il livello di qualità delle diagnosi e delle cure dei tumori della mammella. La Scuola opera da allora in diversi settori: formazione, informazione ed educazione sanitaria, editoria scientifica.

Tumori-mammella-cover

CAPITOLI

Capitoli in fase di revisione e presto disponibili

  • Diagnosi
  • Terapia chirurgica
  • Terapia medica

Fonte: Collegio Italiano dei Senologi

Posted in E-journal E-Book, News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il finocchio riduce i sintomi postmenopausa.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2017

Il finocchio è noto da tempo per i suoi benefici per la salute, per una serie di questioni, tra cui la digestione e i sintomi premestruali. Un nuovo studio conferma che è anche efficace nella gestione dei sintomi postmenopausa come vampate di calore, insonnia, secchezza vaginale, ed ansia, senza gravi effetti collaterali. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista “Menopause“, la rivista della North American Menopause Society (NAMS).

fennel

Il trial in triplo cieco, randomizzato, controllato con placebo è stato condotto su 79 donne iraniane di età compresa tra i 45 e i 60 anni. Si tratta di uno dei primi studi clinici che esamina i benefici del finocchio per la gestione dei sintomi della menopausa. Risultati molto positivi, anche se altri studi clinici con popolazioni più grandi sono necessari per confermare questo risultato.

Leggi abstract dell’articolo:
Effect of Foeniculum vulgare Mill. (fennel) on menopausal symptoms in postmenopausal women: a randomized, triple-blind, placebo-controlled trial.
Rahimikian, Fatemeh MSc; Rahimi, Roja PhD; Golzareh, Parvin MSc; Bekhradi, Reza MD; Mehran, Abbas MSc
Menopause: Post Author Corrections: May 15, 2017 doi: 10.1097/GME.0000000000000881

Fonte: North American Menopause Society (NAMS).

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scoperta proteina essenziale per la replicazione del citomegalovirus umano.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

Gli scienziati della Division of Infection and Immunity, The Roslin Institute, University of Edinburgh hanno dimostrato che una proteina umana nota come valosin containing protein (VCP) è essenziale per la replicazione di citomegalovirus umano (HCMV). I risultati pubblicati sulla rivista “PLoS Pathogens” identificano VCP come un potenziale nuovo obiettivo per il trattamento.

Alcuni trattamenti HCMV esistono, ma i loro benefici sono limitati, e gli scienziati stanno studiando nuovi modi per trattare e prevenire queste infezioni. Questa infezione durante la gravidanza può portare alla perdita e disabilità intellettive dell’udito nei bambini non ancora nati. Il virus può essere contratto dalle persone con un sistema immunitario indebolito, come i pazienti trapiantati e persone con infezione da HIV in pericolo la vita.

citomegalovirus

Il team ha scoperto che l’inibitore, noto come NMS-873, ha ridotto la replicazione HCMV e l’espressione IE2 nelle cellule infette. Questo metodo è 10 volte più potente dei farmaci esistenti che colpiscono direttamente HCMV.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se NMS-873 – originariamente sviluppato come un potenziale farmaco anti-cancro – è sicuro ed efficace negli esseri umani. Ciononostante, questi risultati suggeriscono che le molecole NMS-873 ed altre progettate per inibire VCP potrebbero potenzialmente servire come trattamenti HCMV, in particolare in pazienti infettati con ceppi di HCMV resistenti ai farmaci.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
The host ubiquitin-dependent segregase VCP/p97 is required for the onset of human cytomegalovirus replication
Yao-Tang Lin, James Prendergast, Finn Grey.
PLOS Pathogens Published: May 11, 2017  https://doi.org/10.1371/journal.ppat.1006329

Fonte: Roslin Institute – University of Edimburg

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

ACP: Linee guida sul trattamento dell’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su maggio 10, 2017

Sono state pubblicate dall’American College of Physicians (ACP), sulla rivista “Annals of Internal Medicine” le linee guida di pratica clinica basata sulle evidenze per il trattamento delle donne e degli uomini con osteoporosi. Le precedenti raccomandazioni di ACP per il trattamento di bassa densità ossea e osteoporosi per prevenire le fratture, erano state pubblicate nel 2008.

L’osteoporosi è una malattia scheletrica sistemica caratterizzata da una diminuzione della massa ossea e deterioramento del tessuto osseo che porta ad un aumento del rischio di fragilità ossea e fratture, specialmente all’anca, colonna vertebrale e polso.

ACP

La linea guida si focalizza sui vantaggi comparativi e rischi dei trattamenti farmacologici a breve e lungo termine. L’evidenza suggerisce che i medici devono trattare le donne con osteoporosi con terapia farmacologica per cinque anni. Continuare il trattamento dopo i primi cinque anni può essere utile per alcune pazienti e meno per altre.

Non si raccomanda il monitoraggio della densità ossea durante il periodo di trattamento di cinque anni perché le prove non mostrano alcun beneficio. ACP raccomanda inoltre di non utilizzare la terapia in menopausa con estrogeni più terapia progestinica o raloxifene per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne. Il trattamento con estrogeni è associato a gravi danni, come un aumento del rischio di incidenti cerebrovascolari ed eventi tromboembolici venosi che superano i potenziali benefici.

I destinatari di questa linea guida includono tutti i medici. La popolazione di pazienti bersaglio comprende uomini e donne con bassa densità ossea e osteoporosi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Treatment of Low Bone Density or Osteoporosis to Prevent Fractures in Men and Women: A Clinical Practice Guideline Update from the American College of Physicians
Amir Qaseem, MD, PhD, MHA; Mary Ann Forciea, MD; Robert M. McLean, MD; Thomas D. Denberg, MD, PhD; for the Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians
Ann Intern Med. 2017. DOI: 10.7326/M15-1361

Pharmacologic Treatment of Low Bone Density or Osteoporosis to Prevent Fractures” – 2008

Fonte: American College of Physicians (ACP)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Terapia ormonale in post-menopausa, rischio perdita dell’udito.

Posted by giorgiobertin su maggio 10, 2017

E’stato a lungo sospettato che la menopausa e l’uso di ormoni avessero un effetto diretto sull’udito. Ora i ricercatori del Brigham and Women Hospital in uno studio prospettico pubblicato sulla rivista “Menopause“, la rivista della North American Menopause Society (NAMS), ne hanno dimostrato l’associazione.

Dopo aver esaminato la perdita di udito in 80,972 donne coinvolte nel Health Study II Nurses’ seguite nel periodo 1991-2013, i ricercatori hanno scoperto che durante il periodo di studio, il 23 per cento delle partecipanti ha sviluppato la perdita dell’udito. I ricercatori non hanno trovato una associazione significativa tra il complessivo stato di menopausa e il rischio di perdita di udito, anche se il più alto rischio è stato associato con l’età avanzata della menopausa naturale. L’uso della terapia ormonale in postmenopausa è associato a un maggior rischio di perdita dell’udito, e il rischio tendeva ad aumentare con la durata di utilizzo.

NAMS

La nostra ricerca si concentra sull’identificazione di elementi prevenibili alla perdita dell’udito. Sebbene il ruolo degli ormoni sessuali nel udito è complesso e non completamente capito, questi risultati suggeriscono che le donne che si sottopongono a menopausa in un’età più avanzata possono avere un rischio più elevato. Inoltre, più la durata è lunga nell’uso della terapia ormonale in post-menopausa più alto è il rischio di perdita dell’udito. Questi risultati suggeriscono che la salute dell’udito può essere presa in considerazione per le donne al momento di valutare i rischi e i benefici della terapia ormonale“, ha detto il prof. Curhan.

Leggi abstract dell’articolo:
Menopause and postmenopausal hormone therapy and risk of hearing loss.
Curhan, Sharon G.; Eliassen, A. Heather; Eavey, Roland D… et al.
Menopause: May 8, 2017

Fonte: North American Menopause Society (NAMS)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

USPSTF: Linee guida sullo screening per la preeclampsia.

Posted by giorgiobertin su maggio 3, 2017

Sono state pubblicate a cura del US Preventive Services Task Force (USPSTF), sulla rivista “JAMA“, le linee guida sullo screening per la preeclampsia. Il documento aggiorna il precedente datato 1996.

La preeclampsia, nota anche come gestosi e tossiemia gravidica, è una sindrome caratterizzata dalla presenza, singola o in associazione, di sintomi quali edema, proteinuria o ipertensione in una donna gravida.

screening-preeclampsia

Molte delle complicazioni associate alla preeclampsia portano ad induzione precoce del travaglio o parto cesareo e alla successiva nascita pretermine. Ricordiamo che la preeclampsia è la seconda causa di mortalità materna in tutto il mondo e può portare a complicanze materne gravi, tra cui ictus, eclampsia, e insufficienza d’organo; esiti perinatali avversi per il feto e per il neonato includendo la restrizione della crescita intrauterina, basso peso alla nascita, e nati morti.

Le linee guida della US Preventive Services Task Force concludono che le donne incinte dovrebbero essere sottoposte a screening per la preeclampsia utilizzando misurazioni della pressione arteriosa durante la gravidanza.

Scarica e leggi il documento in full text:
Screening for Preeclampsia: US Preventive Services Task Force Recommendation Statement; US Preventive Services Task Force
Bibbins-Domingo K, Grossman D, Curry S, Barry M, Davidson K, Doubeni C, Epling J, Kemper A, Krist A, Kurth A, Landefeld C, Mangione C, Phillips W, Phipps M, Silverstein M, Simon M, Tseng C
Journal of the American Medical Association (JAMA) 317 (16), 1661-1667 (Apr 2017)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla diagnosi e trattamento dell’amenorrea.

Posted by giorgiobertin su aprile 10, 2017

La Endocrine Society ha pubblicato le nuove linee guida sulla diagnosi e il trattamento dell’amenorrea ipotalamica sulla rivista “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism“.

Amenorrea  Amenorrea1

L’amenorrea ipotalamica è una forma di mancanza di ovulazione cronica, non dovuta a cause organiche identificabili, ma spesso associata a stress, perdita di peso, esercizio fisico eccessivo, o a una combinazione di fattori” afferma Catherine Gordon, del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center.

Come viene evidenziato nel documento è necessario un approccio di trattamento multidisciplinare, che includa supporto medico, dietistico e di salute mentale.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Functional Hypothalamic Amenorrhea: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline
Catherine M. Gordon Kathryn E. Ackerman Sarah L. Berga Jay R. Kaplan George Mastorakos Madhusmita Misra M. Hassan Murad Nanette F. Santoro Michelle P. Warren
J Clin Endocrinol Metab jc.2017-00131. DOI: https://doi.org/10.1210/jc.2017-00131

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cancro ovarico: Scoperte varianti genetiche che aumentano il rischio.

Posted by giorgiobertin su marzo 30, 2017

Uno studio pubblicato su “Nature Genetics” riporta la scoperta di dodici nuove varianti genetiche che aumentano il rischio di contrarre il cancro ovarico epiteliale (EOC).

I ricercatori del Moffitt Cancer Center Tampa, Florida, USA, hanno studiato il genoma di oltre 25.000 donne con cancro ovarico epiteliale e lo ha confrontato con quasi 41.000 controlli sani, per poi analizzare i dati da ulteriori 31.000 portatrici della mutazione BRCA1 e BRCA2, di cui quasi 4.000 con tumore ovarico epiteliale. Con questi risultati ora le varianti genetiche di rischio per il cancro all’ovaio salgono a 30 (18 variante erano state individuate in precedenza).

canro_ovarico

Il cancro ovarico è chiaramente una malattia molto complessa – anche le 30 varianti di rischio ora note per essere in grado di aumentare il rischio di sviluppare la malattia rappresentano solo una piccola frazione della componente ereditaria, ci saranno probabilmente molte più varianti genetiche coinvolte, ognuna con piccoli effetti“, afferma Catherine Phelan primo autore dello studio.

Ricordiamo che il tumore epiteliale si sviluppa nelle cellule che rivestono la superficie esterna delle ovaie. Questo tipo di cancro rappresenta quasi il 90 per cento di tutti i casi di cancro ovarico.

Leggi abstract dell’articolo:
Twelve new susceptibility loci for different histotypes of epithelial ovarian cancer
Catherine Phelan, Karoline Kuchenbaecker, Jonathan Tyrer, Siddhartha Kar, Kate Lawrenson, Stacey Winham et al.
Nature Genetics Published online 27 March 2017 doi:10.1038/ng.3826

Fonte: Moffitt Cancer Center Tampa

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scoperta la proteina contro il tumore al seno.

Posted by giorgiobertin su marzo 20, 2017

Gli scienziati dell’Università di Torino, coordinati dalla prof.ssa Paola Defilippi, hanno scoperto una proteina in grado di limitare la crescita del tumore al seno e diminuirne la capacità di dare metastasi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Nature Communications“.

Defilippi

La proteina siglata ‘p140Cap‘, è in grado di limitarne la crescita e diminuirne la capacità di dare origine a metastasi.
Il tumore al seno può presentarsi in forme diverse, tra cui le cosiddette ERBB2 positive (corrispondenti al 20% circa dei casi) in cui il gene ERBB2 è duplicato più volte e, di conseguenza, la proteina da esso codificata è espressa in quantità eccessive. Gli scienziati hanno dimostrato che i pazienti in cui ERBB2 è amplificato l’espressione di p140Cap è associata a una probabilità significativamente ridotta di sviluppare una metastasi e una netta differenza nei tassi di sopravvivenza.

I nostri risultati indicano un ruolo specifico per p140Cap nel tenere a freno l’aggressività dei tumori al seno con ERBB amplificato” afferma Paola Defilippi.
Questi dati servono come base di partenza per la messa a punto di nuove terapie per le pazienti che non esprimono la proteina p140Cap e sono soggette a tumori più aggressivi.

Scarica e leggi il documento in full text:
The scaffold protein p140Cap limits ERBB2-mediated breast cancer progression interfering with Rac GTPase-controlled circuitries
Silvia Grasso, Jennifer Chapelle[…]Paola Defilippi
Nature Communications 8, Article number: 14797 (2017) Published online: 16 March 2017 doi:10.1038/ncomms14797

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida per la vaccinazione HPV nella prevenzione del cancro cervicale.

Posted by giorgiobertin su marzo 18, 2017

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha pubblicato una linea guida di pratica clinica sul papillomavirus umano (HPV) la vaccinazione per la prevenzione del cancro del collo dell’utero. Questa è la prima linea guida sulla prevenzione primaria del cancro del collo dell’utero evidence-based per gli operatori sanitari in tutto il mondo.

ASCO-HPV

Scarica e leggi il documento in full text:
Primary Prevention of Cervical Cancer
Silvina Arrossi, Sarah Temin, Suzanne Garland, Linda O’Neal Eckert, Neerja Bhatla, et al.
Journal of Global Oncology Published online March 17, 2016, DOI: 10.1200/JGO.2016.008151

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Linee guida sull’induzione al parto.

Posted by giorgiobertin su marzo 13, 2017

Sono state aggiornate a cura del Queensland Clinical Guidelines le linee guida sull’induzione al parto. Il documento aggiorna la precedente versione pubblicata nel 2011.

QCG

Scarica e leggi i documen ti in full text:

Consumer information

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumore al seno: La soia è sicura e fa bene.

Posted by giorgiobertin su marzo 12, 2017

I prodotti a base di soia sono non solo sicuri ma arrecano anche benefici alle donne con cancro della mammella. Lo stabilisce una ricerca pubblicata sulla rivista “Cancer“, rivista dell’American Cancer Society.

In passato la soia è stata sconsigliata alle pazienti con cancro al seno, ma ora sembra che addirittura protegga contro questo tipo di tumore. “Studi di laboratorio – ricorda Fang Fang Zhang, Friedman School of Nutrition Science and Policy presso la Tufts Universityhanno dimostrato che gli isoflavoni, i componenti della soia dotati di proprietà simil-estrogeniche – sono in grado di rallentare la crescita delle cellule di cancro della mammella“.

isoflavones

Zhang e il suo team hanno valutato la relazione tra apporto dietetico di isoflavoni e mortalità per tutte le cause in 6.235 donne americane e canadesi del Breast Cancer Family Registry, alle quali era stato diagnosticato un cancro della mammella.
Nel corso di un follow-up di 9 anni, le donne con cancro della mammella che consumavano isoflavoni in elevate quantità hanno presentato una riduzione del rischio di mortalità del 21%, rispetto alle donne che ne consumano scarse quantità. Questa riduzione del rischio è stata riscontrata per lo più tra donne con tumori a recettori ormonali negativi e tra quelle non trattate con anti-estrogeni (es. tamoxifene).

Gli alimenti a base di soia non solo possono prevenire il cancro della mammella ma apportano benefici anche alle donne che hanno già ricevuto una diagnosi di tumore.

Leggi abstract dell’articolo:
Dietary isoflavone intake and all-cause mortality in breast cancer survivors: The Breast Cancer Family Registry
Zhang, F. F., Haslam, D. E., Terry, M. B., Knight, J. A., Andrulis, I. L., Daly, M. B., Buys, S. S. and John, E. M.
Cancer First published: 6 March 2017 doi:10.1002/cncr.30615

Fonte: Tufts University

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla diagnosi, gestione e trattamento dell’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su marzo 8, 2017

Queste linee guida pubblicate nel 2016 sulla rivista “Reumatismo” vogliono essere di aiuto ai clinici delle varie aree specialistiche che, con competenze ed interesse diverso, afferiscono alla gestione dell’Osteoporosi o, più in generale, alle problematiche del metabolismo minerale e delle malattie metaboliche dello scheletro.

SIOMMMS-osteoporosi

Esse riassumono il lavoro di una attenta revisione della letteratura e forniscono raccomandazioni elaborate dalla messa a punto di una valutazione ponderata dei livelli di evidenza.

Scarica e leggi il documento in lingua italiana.
Linee guida per la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento dell’osteoporosi
M. Rossini, S. Adami, F. Bertoldo, D. Diacinti, D. Gatti, S. Giannini, A. Giusti, N. Malavolta, S. Minisola, G. Osella, M. Pedrazzoni, L. Sinigaglia, O. Viapiana, G.C. Isaia
Reumatismo, 2016; 68 (1): 1-42

Scarica e leggi il documento in lingua inglese.
Guidelines for the diagnosis, prevention and management of osteoporosis

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scoperta associazione glucorticoidi e tumore al seno.

Posted by giorgiobertin su febbraio 22, 2017

I ricercatori del Laboratorio nazionale CIB e dell’Università di Trieste, coordinati dal prof. Giannino Del Sal hanno scoperto che una proteina denominata YAP, coinvolta nel tumore al seno, è potenziata da degli ormoni, i glucorticoidi.

cancro_seno

YAP è una proteina che gioca un ruolo cruciale in un grande numero di neoplasie, dove stimola la crescita tumorale e favorisce la comparsa di metastasi. I ricercatori sono alla ricerca di nuovi composti chimici in grado di bloccare questa proteina nelle cellule di tumore alla mammella. Dagli esperimenti dei ricercatori dell’Università di Trieste è emerso che una classe di molecole ha un effetto opposto a quello desiderato, cioè attiva la proteina YAP. Queste molecole sono gli ormoni glucocorticoidi, naturalmente prodotti dall’organismo e coinvolti in vari processi come il controllo del metabolismo, le reazioni del sistema immunitario, nelle risposte a situazioni di stress o anche durante lo sviluppo embrionale.

Abbiamo osservato che nelle cellule di tumore della mammella i glucocorticoidi possono accendere YAP, spingendola ad attivare a sua volta un gruppo specifico di cellule tumorali, le staminali tumorali, verosimilmente responsabili dell’aggressività della malattia e della sua resistenza ai farmaci” – afferma il prof. Del Sal.
I ricercatori hanno anche identificato e provato l’efficacia contro le cellule di tumore alla mammella di un composto chimico che agisce bloccando i glucocorticoidi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Glucocorticoid receptor signalling activates YAP in breast cancer
Giovanni Sorrentino, Naomi Ruggeri, Alessandro Zannini, Eleonora Ingallina, Rebecca Bertolio, Carolina Marotta, Carmelo Neri, Elisa Cappuzzello, Mattia Forcato, Antonio Rosato, Miguel Mano, Silvio Bicciato & Giannino Del Sal
Nature Communications 8, Article number: 14073 (2017) Published online:19 January 2017 doi:10.1038/ncomms14073

Fonte: Laboratorio nazionale CIB e dell’Università di Trieste

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumore all’ovaio diagnosticato con l’esame del sangue.

Posted by giorgiobertin su febbraio 1, 2017

Sulla rivista “Cancer Letter” sono stati pubblicati i risultati di uno studio, attuato in gran parte attraverso finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), che ha consentito di identificare una firma molecolare di microRNA (miRNA) nel siero delle pazienti affette da tumore epiteliale maligno dell’ovaio.
In particolare si sono trovate delle differenze nell’espressione di tre miRNA denominati miR1246, miR595 e miR2278.

cancer-letters3-cover

I miRNA sono delle piccole molecole di RNA che hanno importanti funzioni regolatorie. Sono molecole molto stabili e per questo si è scoperto di recente che vengono utilizzate dal tumore e dai tessuti del nostro organismo come degli importanti messaggeri intracellulari. In breve, funzionano sia all’ interno della cellula sia dopo essere rilasciati in circolo come messaggeri di un processo tumorale o infiammatorio.

La possibilità di rintracciare nel sangue di un paziente le molecole che sono rilasciate dai tumori – afferma Maurizio D’Incalci Capo Dipartimento di Oncologia dell’Istituto ‘Mario Negri’- rappresenta un nuovo, valido strumento, anche meno invasivo, per migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici”.

Leggi abstract dell’articolo:
Circulating miRNA landscape identifies miR-1246 as promising diagnostic biomarker in high-grade serous ovarian carcinoma: A validation across two independent cohorts
Paola Todeschini, Elisa Salviato, Lara Paracchini, Manuela Ferracin, Marco Petrillo, Laura Zanotti, Germana Tognon, Angela Gambino, Enrica Calura, Giulia Caratti, Paolo Martini, Luca Beltrame, Lorenzo Maragoni, Daniela Gallo, Franco E. Odicino, Enrico Sartori, Giovanni Scambia, Massimo Negrini, Antonella Ravaggi, Maurizio D’Incalci.
Cancer Letters, Volume 388, 320 – 327

Fonte: IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rischio di difetti alla nascita con l’uso di antidepressivi in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su gennaio 19, 2017

Un nuovo studio dell’ Université de Montréal pubblicato sul British Medical Journal rivela che gli antidepressivi prescritti alle donne in gravidanza potrebbe aumentare la probabilità di avere un bambino con difetti alla nascita.

Nello  studio Quebec Pregnancy Cohort (QPC) (PLoS ONE 2014; 9: e93870. doi: 10.1371 / journal.pone.0093870) sono state esaminate 18.487 donne depresse in gravidanza – un raggruppamento basato sulla popolazione di 289,688 gravidanze registrate tra il 1998 e il 2009. Tra le donne partecipanti, 3.640 – circa il 20 per cento – ha preso antidepressivi nei primi tre mesi.

malformation-echographie   CRÉDIT : THINKSTOCK

Secondo i ricercatori gli antidepressivi in gravidanza – specialmente i primi tre mesi – hanno effetti sulla ricaptazione della serotonina durante l’embriogenesi aumentando il rischio di alcune malformazioni organo-specifiche. “Serotonina durante la gravidanza iniziale è essenziale per lo sviluppo di tutte le cellule embrionali, e quindi ogni insulto che disturba il processo di segnalazione della serotonina ha il potenziale di provocare una grande varietà di malformazioni,” dicono i ricercatori.

Per esempio l’uso di Paxil (paroxetine) è stato associato ad un aumentato del rischio di difetti cardiaci; la Venlafaxina (Effexor) a difetti respiratori.
La depressione è particolarmente grave durante la gravidanza, medici – in particolare psichiatri, ostetrici e altri specialisti – devono più che mai fare attenzione alla prescrizione di antidepressivi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Antidepressant use during pregnancy and the risk of major congenital malformations in a cohort of depressed pregnant women: An updated analysis of the Quebec Pregnancy Cohort
Anick Bérard, Jinping Zhao and Odile Sheehy
BMJ Open on January 12, 2017. doi:10.1136/bmjopen-2016-01337

Validity of congenital malformation diagnostic codes recorded in Quebec’s administrative databases

Fonte ed approfondimenti: Université de Montréal

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

FDA: nuovo farmaco contro il cancro ovarico.

Posted by giorgiobertin su gennaio 17, 2017

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha recentemente approvato l’impiego del farmaco orfano rucaparib per il trattamento del tumore ovarico avanzato associato a mutazioni deleterie nei geni BRCA in donne che sono già state precedentemente sottoposte a due o più regimi chemioterapici.


Rebecca Kristeleit, BSc, PhD, consultant medical oncologist, University College-London Cancer Institute, discusses the efficacy of rucaparib in the treatment of patients with ovarian cancer.

L’approvazione di questo farmaco è un esempio della tendenza che stiamo vedendo nello sviluppo di agenti mirati per il trattamento di tumori causati da mutazioni specifiche in geni di un paziente“, ha detto Richard Pazdur, MD, direttore dell’Ufficio di ematologia e oncologia della FDA. “Le donne con queste anomalie genetiche che hanno provato almeno due trattamenti di chemioterapia per il tumore ovarico hanno ora un’opzione di trattamento aggiuntivo.”

Rucaparib è un inibitore orale degli enzimi ‘poli-(ADP-ribosio) – polimerasi’ (PARP), ed è sviluppato e commercializzato da Clovis Oncology con il marchio Rubraca.

FDA grants accelerated approval to new treatment for advanced ovarian cancer

A trial of rucaparib for triple negative breast cancer or breast cancer with BRCA gene faults (RIO)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

FDA: Nuovo farmaco per il trattamento del cancro ovarico.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2017

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato con procedura accelerata Rubraca (rucaparib) per il trattamento del cancro ovarico avanzato con mutazione del gene BRCA in donne già precedentemente trattate con due o più chemioterapie.

rucaparib

La sicurezza e l’efficacia di Rubraca sono state studiate in due studi clinici a braccio singolo cui hanno partecipato 106 donne con tumore ovarico avanzato BRCA-mutato, precedentemente trattate con due o più regimi chemioterapici. Nel 54% delle pazienti che hanno ricevuto Rubraca si è assistito ad una regressione totale o parziale del tumore della durata mediana di 9,2 mesi.

Il prodotto e commercializzato da  Clovis Oncology, Inc. based in Boulder, Colorado.

Leggi il Comunicato stampa FDA:
FDA grants accelerated approval to new treatment for advanced ovarian cancer

 

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Metabolismo dei lipidi alla base delle cellule staminali del cancro.

Posted by giorgiobertin su gennaio 8, 2017

I ricercatori hanno scoperto una firma metabolica cruciale per il funzionamento delle “cellule staminali del cancro” che avviano la formazione del tumore. Il team ha anche dimostrato come interferire con questo meccanismo metabolico nel carcinoma ovarico, inibisce la crescita tumorale.

La nuova ricerca si concentra sul targeting delle cellule staminali tumorali, inibendo l’attività degli enzimi necessari per realizzare un processo metabolico chiamato “desaturazione” delle molecole lipidiche.


Lipid Metabolism key to potential treatment for Ovarian Cancer

I lipidi insaturi nelle cellule staminali del cancro sono molto importanti per mantenere la segnalazione necessaria per funzionare“, ha detto il prof. Cheng coordinatore dello studio. “La comprensione del metabolismo dei lipidi nelle cellule staminali del cancro apre una nuova strada per il rilevamento e il trattamento del cancro.”

I nostri risultati mostrano che l’aumento dell’insaturazione dei lipidi è un marker metabolico per le cellule staminali del cancro ovarico ed è un bersaglio per la terapia. Bisogna concentrarsi su questi tipi di cellule” ha concluso il prof. Cheng (video).

L’inibizione della desaturasi dei lipidi ha efficacemente eliminato le cellule staminali del cancro, nelle colture di laboratorio, ed ha  bloccato la capacità di iniziazione del tumore nei topi di laboratorio.

Il lavoro è stato eseguito dai ricercatori della Purdue, Indiana University School of Medicine, e Feinberg School della Northwestern University of Medicine, che hanno pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell“.

Leggi il full text dell’articolo:
Lipid Desaturation Is a Metabolic Marker and Therapeutic Target of Ovarian Cancer Stem Cells
Junjie Li, Salvatore Condello, Jessica Thomes-Pepin, Xiaoxiao Ma, Yu Xia, Thomas D. Hurley, Daniela Matei, Ji-Xin Cheng,
Cell Stem Cell, doi: 10.1016/j.stem.2016.11.004, published 29 December 2016.

Fonte:  Purdue, Indiana University School of Medicine

Posted in News-ricerca, Video | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla gestione della malattia alla tiroide in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su gennaio 7, 2017

Sono state pubblicate dall’American Thyroid Association (ATA), sulla rivista “Thyroid” le linee guida aggiornate sulla diagnosi e gestione delle malattie della tiroide durante il periodo della gravidanza, dell’allattamento e del post-parto. Il precedente documento era datato 2011.

hypothyroidie_1

Le linee guida comprendono raccomandazioni relative alla diagnosi e la gestione dell’ipotiroidismo, tireotossicosi, noduli tiroidei, e cancro alla tiroide, così come le considerazioni della tiroide nelle donne infertili, considerazioni fetali e neonatali, e indicazioni sulle future ricerche.

Scarica e leggi il documento in full text:
2017 Guidelines of the American Thyroid Association for the Diagnosis and Management of Thyroid Disease during Pregnancy and the Postpartum
Erik K. Alexander (co-chairperson), et al.
Thyroid DOI: 10.1089/thy.2016.0457

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Composto del peperoncino contro il cancro al seno.

Posted by giorgiobertin su gennaio 2, 2017

La ricerca genetica ha permesso agli scienziati di classificare il cancro al seno in sottotipi, che rispondono in modo diverso a vari tipi di trattamento. Questi sottotipi sono classificati in base alla presenza o assenza di tre recettori che sono noti per promuovere il cancro al seno: estrogeni, progesterone, e il fattore di crescita epidermico recettore 2 (HER2).

Tuttavia, vi sono tipi di cancro che testano negativamente per HER2, così come per gli estrogeni e il progesterone – questa tipologia di tumore al seno è chiamata tumore triplo negativo.
Come alcuni studi hanno dimostrato il tumore triplo negativo è il più difficile da trattare.

Jalapeno peppers
Researchers say a compound in chili peppers could help slow a subtype of breast cancer

I ricercatori dell’Università della Ruhr di Bochum, in Germania, hanno testato l’effetto di un principio attivo che si trova comunemente nel peperoncino o pepe – chiamato capsaicina – su colture cellulari SUM149PT, che è un modello per il carcinoma mammario triplo negativo.

Dai risultati è emerso che le cellule tumorali trattate sono morte più lentamente. Inoltre, le cellule tumorali sono morte in grand e quantità, le rimanenti non erano in grado di muoversi velocemente come prima. Questo suggerisce che la loro capacità di metastatizzare è stata notevolmente ridotta.

Gli autori notano che un apporto di capsaicina attraverso il cibo o inalazione sarebbe sufficiente per trattare il cancro triplo negativo.

Leggi abstract dell’articolo:
Expression and functionality of TRPV1 in breast cancer cells
Weber LV, Al-Refae K, Wölk G, Bonatz G, Altmüller J, Becker C, Gisselmann G, Hatt H
Breast Cancer: Targets and Therapy 2016, 8:243-252

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »