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Posts Tagged ‘ginecologia’

FDA approva biosimilare per i carcinomi mammari e gastrici.

Posted by giorgiobertin su dicembre 13, 2017

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato Ogivri (trastuzumab-dkst, Mylan), biosimilare di Herceptin (trastuzumab, Genentech, Inc.), per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario o gastrico metastatico (adenocarcinoma metastatico dello stomaco o della giunzione gastroesofagea) con iperespressione del gene HER2 (HER2+).

Ogivri Ogivri1

Un biosimilare è un prodotto biologico – generalmente derivato ​​da un organismo vivente, proveniente da molte fonti, come uomini, animali, microrganismi o lieviti – approvato sulla base di dati che dimostrano che è altamente simile a un medicinale già approvato.

Per l’approvazione di Ogivri, l’FDA si è basata sulla revisione di prove e studi sugli animali, dati farmacocinetici e farmacodinamici, dati clinici di immunogenicità e altri dati sulla sicurezza e sull’efficacia clinica, che ne hanno dimostrato la biosimilarità rispetto a Herceptin.

Leggi comunicato FDA:
FDA approves first biosimilar for the treatment of certain breast and stomach cancers

Drug Description

DOSAGE AND ADMINISTRATIONand WARNINGS AND PRECAUTIONS

HIGHLIGHTS OF PRESCRIBING INFORMATION

Annunci

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Nuovo possibile trattamento contro il cancro all’endometrio.

Posted by giorgiobertin su dicembre 4, 2017

I ricercatori dell’Università della Iowa (UI) College of Pharmacy a Iowa City, coordinati dal prof. Kareem Ebeid, sono riusciti a distruggere le cellule del cancro all’endometrio nei topi con una forma aggressiva della malattia, iniettando delle nanoparticelle caricate con farmaci anti-cancro.

La pubblicazione dei risultati dello studio è stata fatta sulla rivista “Nature Nanotechnology“.

nanoparticle-endometrial-cancer
UI researchers loaded nanoparticles with two cancer drugs and injected them into lab mice with type II endometrial cancer. The super-lethal nanoparticles reduced tumor growth and extended survival rates. In this photo, tiny green nanoparticles attack red tumor cells. The violet areas represent tumor cell nuclei.

Nello studio, il team ha caricato le nanoparticelle con i farmaci paclitaxel e nintedanib, o BIBF 1120. Le nanoparticelle cariche sono in grado di penetrare nei fori dei vasi sanguigni difettosi del tumore. Non solo il trattamento ha ridotto la crescita tumorale nei roditori, ma ha anche prolungato la loro sopravvivenza.

Per due decenni, la terapia standard per il carcinoma endometriale di tipo 2 è stata la chemioterapia e le radiazioni” – afferma il prof. Kimberly K. Leslie, coautore dello studio. “Riteniamo che la nostra ricerca possa avere un impatto positivo oltre il trattamento del carcinoma endometriale e speriamo che, dal momento che i farmaci utilizzati nel nostro studio sono già stati approvati per l’uso clinico, siamo in grado di iniziare presto a lavorare con i pazienti in clinica”.

Leggi abstract dell’articolo:
Synthetically lethal nanoparticles for treatment of endometrial cancer
Kareem Ebeid, Xiangbing Meng[…]Aliasger K. Salem
Nature Nanotechnology, 1–10 doi:10.1038/s41565-017-0009-7 Published online: 04 December 2017

Fonte:  University of Iowa College of Pharmacy.

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Nuovo portale dedicato al carcinoma alla mammella.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2017

“Breast Cancer Academy” è una nuova piattaforma web per la pubblicazione e la divulgazione di nuove evidenze scientifiche e della loro applicazione nella pratica clinica sul carcinoma alla mammella.
Tutti i contenuti sono a cura di un Board scientifico (l’Academy), costituito da specialisti oncologi e di altre discipline coinvolte nella gestione della paziente con carcinoma della mammella.

Breast Cancer Academy-logo

I materiali saranno accessibili attraverso 3 aree dedicate a utenti diversi:

  • una a supporto del medico oncologo e dei diversi specialisti medici che operano all’interno delle Breast Units (con registrazione gratuita obbligatoria);
  • un’altra dedicata alla paziente e contenente materiale apposito (anche da stampare);
  • una terza, ad accesso riservato, ad esclusivo uso del Board scientifico (“Academy”), responsabile di tutti i contenuti presenti nella piattaforma, all’interno della quale gli esperti coinvolti troveranno documenti e strumenti collaborativi appositamente predisposti per il loro lavoro.

Accedi al portale: https://www.breastcanceracademy.it/

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Linee guida sul Parto naturale dopo un Cesareo.

Posted by giorgiobertin su novembre 23, 2017

L’ACOG (American College of Obstetricians and Gynecologists) ha pubblicato su “Obstetrics & Gynecology” l’aggiornamento delle proprie linee guida del 2010 sul parto vaginale dopo taglio cesareo – TOLAC (Trial Of Labor After Caesarian).

Obs-Gyn-11-17

Le condizioni che rendono il parto vaginale non opportuno sono:
– età materna avanzata
– alto indice di massa corporea
– peso alla nascita elevato
– precedente cesareo eseguito in assenza di dilatazione cervicale.

L’ACOG raccomanda che il travaglio dopo cesareo venga tentato solo in strutture che possano offrire un taglio cesareo nel caso di minacce immediate per la vita della donna o del feto.

Leggi abstract del documento:
Practice Bulletin No. 184: Vaginal Birth After Cesarean Delivery
American College of Obstetricians and Gynecologists’ Committee on Practice Bulletins—Obstetrics in collaboration with William Grobman.
Obstetrics & Gynecology: November 2017 – Volume 130 – Issue 5 – p e217–e233 doi: 10.1097/AOG.0000000000002398.

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Nuove mutazioni genetiche associate al tumore al seno.

Posted by giorgiobertin su ottobre 24, 2017

Sono stati pubblicati su “Nature” e “Nature Genetics” due studi che descrivono l’identificazione di nuove varianti genetiche associate al rischio di sviluppare carcinoma mammario. Gli studi sono stati coordinati dall’University of Cambridge. Il contributo italiano è dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Istituto Europeo di Oncologia e Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, grazie anche al sostegno di AIRC. Un lavoro del Consorzio OncoArray, un enorme impegno che ha coinvolto 550 ricercatori provenienti da circa 300 istituti diversi in sei continenti.

breast cancer

Sale così a 167 il numero di varianti comuni di predisposizione alla malattia (incluse 125 varianti specificamente associate ai tumori cosiddetti “ER-negativi”). Queste nuove varianti (72 per la precisione) sono state identificate mediante l’analisi genetica effettuata sul DNA di più di 137.000 donne colpite da carcinoma mammario, 18.900 donne portatrici di mutazioni in BRCA1, e più di 119.000 donne sane.

Ci sono alcuni modelli chiari nelle varianti genetiche che dovrebbero aiutarci a capire perché alcune donne sono predisposte al cancro al seno e quali geni e meccanismi sono coinvolti” – afferma il prof. Doug Easton dell’University of Cambridge.

In pratica questi studi fanno intravedere la possibilità futura di condurre test basati sulla tipizzazione simultanea di tutte le varianti comuni di rischio di carcinoma mammario ed ovarico. – spiega Paolo Peterlongo, Istituto FIRC di Oncologia Molecolare – Modelli teorici suggeriscono che il cosiddetto PRS (Polygenic Risk Score o punteggio di rischio poligenico), un valore calcolato in base al numero di varianti simultaneamente presenti in un individuo, potrebbe essere utilizzato come fattore predittivo del rischio di sviluppare carcinoma mammario“.

È verosimile – aggiunge Peterlongo – immaginare un futuro in cui l’utilizzo di test basati sul PRS potrà influenzare le politiche nazionali sanitarie al fine di offrire alle donne della popolazione generale e a quelle portatrici di mutazioni ad alto rischio percorsi clinici personalizzati.”

Leggi abstracts degli articoli:
Identification of ten variants associated with risk of estrogen-receptor-negative breast cancer
Roger L Milne, Karoline B Kuchenbaecker[…]Jacques Simard
Nature Genetics Published online: 23 October 2017 doi:10.1038/ng.3785

Association analysis identifies 65 new breast cancer risk loci
Kyriaki Michailidou, Sara Lindström[…]Douglas F. Easton
Nature Published online 23 October 2017 doi:10.1038/nature24284

Fonti: Ufficio stampa Istituto Nazionale dei Tumori, Noesis s.r.l. –  University of Cambridge

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Linee guida sull’epatite C in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su ottobre 21, 2017

Sono state pubblicate a cura della Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM) le linee guida specifiche per lo screening, il trattamento e la gestione dell’epatite C in gravidanza.
Il documento è pubblicato sulla rivista “American Journal of Obstetrics and Gynecology” ed è stato approvato dal College of Obstetricians and Gynekologists (ACOG).

SMFM

L’epatite C (hepatitis C virus – HCV) durante la gravidanza è associata a gravi effetti negativi. I neonati nati da donne con HCV hanno maggiori probabilità di avere una bassa crescita fetale e un basso peso alla nascita. Per le donne, l’HCV cronico è associato a un danno epatico progressivo e, durante la gravidanza, può essere trasmesso dalla madre al feto.

Scarica e leggi il documento in full etxt:
Hepatitis C in pregnancy: screening, treatment, and management
Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM) Brenna L. Hughes, Charlotte M. Page, Jeffrey A. Kuller
American Journal of Obstetrics & Gynecology

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Calcio nella prevenzione dell’osteoporosi in postmenopausa – linea guida.

Posted by giorgiobertin su ottobre 14, 2017

Il calcio è vitale per la fortificazione delle ossa sane e le società scientifiche di tutto il mondo hanno fornito indicazioni sui fabbisogni quotidiani dall’infanzia alla vecchiaia. L’European Menopause and Andropause Society (EMAS) ha rilasciato una nuova guida clinica che riassume le prove sugli effetti del calcio nella riduzione del rischio di osteoporosi dopo la menopausa.

Maturitas

L’assunzione giornaliera di calcio dopo la menopausa varia da 700 a 1.200 mg. È incerto se l’assunzione eccessiva può causare danni. Alcuni studi epidemiologici hanno sollevato preoccupazioni per il rischio cardiovascolare, la demenza o, paradossalmente, la frattura.

Leggi il documento:
Calcium in the prevention of postmenopausal osteoporosis: EMAS clinical guide
Antonio Cano, Peter Chedraui, Dimitrios G. Goulis, Patrice Lopes, Gita Mishra, Alfred Mueck, Levent M. Senturk, Tommaso Simoncini, John C. Stevenson, Petra Stute, Pauliina Tuomikoski, Margaret Rees, Irene Lambrinoudaki
Maturitas Volume 107, January 2018, Pages 7-12 https://doi.org/10.1016/j.maturitas.2017.10.004

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Cancro al seno: Un sottoprodotto del colesterolo favorisce le metastasi.

Posted by giorgiobertin su ottobre 13, 2017

I livelli alti di colesterolo sono stati associati con il cancro al seno che si diffonde in altre parti del corpo. Medici e ricercatori non ne sanno la causa di questo collegamento. Ora un nuovo studio dei ricercatori dell’Università di Illinois ha scoperto che il colpevole è un sottoprodotto del metabolismo del colesterolo che agisce sulle cellule immunitarie specifiche in modo da facilitare la diffusione del cancro invece di fermarla.

Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature Communications“, identifica nuovi potenziali bersagli farmacologici che potrebbero inibire le azioni del sottoprodotto del colesterolo, una molecola chiamata 27HC.


Stopping the Spread of Breast Cancer: Cholesterol By-Product Offers New Target for Treatment

Inibendo l’enzima che attiva 27HC, abbiamo trovato un effetto soppressore sulla metastasi del cancro al seno. Ciò suggerisce che un trattamento farmacologico destinato a questo enzima potrebbe essere una terapia efficace“, ha dichiarato Amy Baek.
Normalmente, il sistema immunitario del corpo ha la capacità di attaccare il cancro, ma abbiamo scoperto che 27HC funziona sulle cellule immunitarie per ingannarle, facendo passare le cellule del cancro come cellule buone”.
Un video del prof. Erik Nelson descrive lo studio su YouTube.

Poiché 27HC agisce attraverso il sistema immunitario, e non sul cancro della mammella stesso, i ricercatori ritengono che i loro risultati abbiano un’ampia applicabilità per i tumori solidi. Gli esperimenti condotti sul cancro del colon, ancro al polmone, melanoma e cancro al pancreas ha evidenziato che 27HC aumentava le metastasi per tutti i tipi di tumore, suggerendo che un trattamento destinato a 27HC potrebbe essere efficace in diversi tipi di cancro.

Speriamo di sviluppare farmaci o piccole molecole per inibire 27HC“, ha detto Nelson. “Nel frattempo, esistono farmaci di abbassamento del colesterolo disponibili sul mercato: le statine. I pazienti affetti da tumore con colesterolo alto dovrebbero parlare con i loro medici“.

Leggi il full text dell’articolo:
The cholesterol metabolite 27 hydroxycholesterol facilitates breast cancer metastasis through its actions on immune cells
Amy E. Baek, Yen-Rei A. Yu, Sisi He, Suzanne E. Wardell, Ching-Yi Chang, Sanghoon Kwon, Ruchita V. Pillai, Hannah B. McDowell, J. Will Thompson, Laura G. Dubois, Patrick M. Sullivan, Jongsook K. Kemper, Michael D. Gunn, Donald P. McDonnell & Erik R. Nelson
Nature Communications 8, Article number: 864 Published online: 11 October 2017

Fonte: Università di Illinoisvideo

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USA: Statistiche sul cancro al seno 2017.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2017

I tassi di mortalità del cancro al seno in generale sono scesi del 39 per cento tra il 1989 e il 2015, evitando 322.600 morti di cancro al seno durante questi 26 anni negli Stati Uniti. Le donne nere continuano ad avere tassi di morte più elevati per il cancro al seno rispetto alle bianche. Il nuovo report delinea le variazioni sostanziali dell’incidenza e dei tassi di mortalità del cancro al seno per razza/etnia.

breast-cancer-report-2017

Secondo i dati statistici americani l’88 per cento dei tumori al seno è diagnosticato tra le donne di età superiore ai 50 anni e l’89% delle morti di cancro al seno si verificano in questo gruppo di età.

I dati pubblicati dall’American Cancer Society, forniscono un’analisi dettagliata delle tendenze del cancro al seno e le informazioni attuali sui fattori di rischio noti per la malattia; fattori che influenzano la sopravvivenza; gli ultimi dati sulla prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento.

I risultati sono pubblicati in “Breast Cancer Facts & Figures 2017-2018” e in CA: A Cancer Journal for Clinicians.

Breast cancer statistics, 2017, racial disparity in mortality by state.
DeSantis, C. E., Ma, J., Goding Sauer, A., Newman, L. A. and Jemal, A.
CA: A Cancer Journal for Clinicians. doi:10.3322/caac.21412

Linee guida della American Cancer Society per lo screening del cancro al seno

Fonte: American Cancer Society

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FDA approva nuovo trattamento per il cancro al seno metastatico.

Posted by giorgiobertin su settembre 29, 2017

L’US Food and Drug Administration ha approvato oggi Verzenio (abemaciclib) per il trattamento dei pazienti adulti con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali: (HR) positivo, e recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2). Verzenio è approvato per essere somministrato in combinazione con una terapia endocrina, chiamata fulvestrant.

Verzenio appartiene ad una nuova classe di medicinali chiamati inibitori CDK 4/6 e che sono enzimi che prevengono la divisione cellulare delle cellule del tumore, prevenendone così la crescita.


The Role of CDK 4/6 Inhibitors in the Management of Breast Cancer

Verzenio offre una nuova opzione di trattamento mirata per alcuni pazienti con tumore al seno che non rispondono al trattamento e, a differenza di altri farmaci della stessa classe, può essere somministrato come trattamento autonomo a pazienti precedentemente trattati con terapia endocrina e chemioterapia” – ha affermato il prof. Richard Pazdur dell’FDA.

La sicurezza e l’efficacia di Verzenio in associazione con fulvestrant sono stati studiati in uno studio randomizzato di 669 pazienti con carcinoma mammario HR-positivo e HER2-negativo che avevano progredito dopo il trattamento con terapia endocrina.
Verzenio e prodotta da Eli Lilly and Company.

Leggi Comunicato FDA:
FDA approves new treatment for certain advanced or metastatic breast cancers

European Pharmaceutical Review

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USA: Linee guida sullo screening del cancro al collo dell’utero.

Posted by giorgiobertin su settembre 26, 2017

L’ U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) ha pubblicato in aggiornamento le raccomandazioni per lo screening del cancro al collo dell’utero. Il documento in formato provvisorio ed è possibile commentarlo entro il 9 ottobre 2017.

cervical cancer

Il documento propone che le donne fino ai trent’anni siano sottoposte a screening triennale per il cancro del collo dell’utero con la sola citologia cervicale, e che le donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni siano sottoposte a screening con citologia cervicale ogni tre anni oppure siano sottoposte ogni cinque anni a un test per il DNA del papilloma virus umano ad alto rischio (HPV-DNA).

Queste raccomandazioni non si applicano alle donne che hanno un sistema immunitario compromesso (ad esempio, le donne che vivono con l’HIV). Le donne che hanno avuto un’isterectomia con la rimozione della cervice e non hanno una storia di lesioni precancerose di alto grado o cancro cervicale non sono a rischio per il cancro cervicale e non devono essere sottoposti a screening.

Leggi il documento in full text:
Cervical Cancer: Screening – Draft Recommendation Statement
U.S. Preventive Services Task Force September 2017.

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Cancro al seno triplo-negativo: possibile un nuovo trattamento.

Posted by giorgiobertin su settembre 19, 2017

I ricercatori del BIOSS Centre for Biological Signalling Studies at the University of Freiburg e del Freiburg University Medical Center, stanno sperimentando un nuovo trattamento del tumore al seno triplo-negativo, un sottotipo del cancro al seno particolarmente aggressivo.

breast-cancer-HER"positive
Breast cancer stem cell line 1 (BCSC1) from the newly established cell model. Here we can see the proteins keratin 5 in green and keratin 8 in red, with the nucleus in blue. Source: Maurer Lab

I ricercatori come riportato in un articolo pubblicato sulla rivista “Cancer Research“, hanno condotto una ricerca innovativa nei confronti di cellule staminali che promuovono la crescita di questi tumori. Hanno trovato che l’inibizione del regolatore epigenetico KDM4 (potrebbe offrire una nuova possibilità di trattamento per i pazienti affetti da cancro al seno. Hanno usato un modello di cellule di recente creazione che consente agli scienziati di isolare le cellule staminali del cancro direttamente dal tumore del paziente. Un nuovo inibitore del regolatore epigenetico KDM4, sviluppato in laboratorio ha dato risultati molto positivi. Si è stati in grado di bloccare la proliferazione di diverse linee di cellule staminali del cancro e si è avuto in vivo una drastica riduzione della crescita del tumore.

Leggi abstract dell’articolo:
KDM4 inhibition targets breast cancer stem-like cells
Eric Metzger, Stella S Stepputtis, Juliane Strietz, Bogdan-Tiberius Preca, Sylvia Urban, Dominica Willmann, Anita Allen, Fides Zenk, Nicola Iovino, Peter Bronsert, Amelie Proske, Marie Follo, Melanie Boerries, Elmar Stickeler, Jiangchun Xu, Michael B Wallace, Jeffrey A Stafford, Toufike Kanouni, Jochen Maurer and Roland Schüle
Cancer Res September 7 2017 DOI:10.1158/0008-5472.CAN-17-1754

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Raccomandazioni sul test HR-HPV, screening del carcinoma della cervice.

Posted by giorgiobertin su settembre 10, 2017

Sono state pubblicate a cura del GISCi – Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma le raccomandazioni sul test HR-HPV 1° livello “HPV test: formazione e valutazione degli indicatori di qualità” sullo screening del carcinoma della cervice uterina.
Si tratta della 2° edizione approvata nel corso dell’assemblea del 15 Giugno 2017 tenutasi a Ferrara.

GISCi

La persistenza dell’infezione con tipi ad alto rischio di HPV (HR-HPV) è la condizione necessaria per lo sviluppo del carcinoma della cervice e dei suoi precursori. Il carcinoma della cervice uterina è attribuibile nella quasi totalità dei casi (99%) ad HPV.
Il documento contiene elementi e raccomandazioni utili per i laboratori coinvolti nel percorso di screening per il carcinoma della cervice con test HPV come test primario. Vengono analizzati e dettagliati i diversi aspetti di competenza del laboratorio, dal prelievo alla fase analitica, alla modalità di refertazione e comunicazione dei risultati.

Scarica e leggi il documento in full text:
Raccomandazioni sul test HR-HPV come test di screening primario- 7 agosto 2017

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NICE: Linee guida sulla diagnosi e trattamento dell’endometriosi.

Posted by giorgiobertin su settembre 6, 2017

Sono state pubblicate a cura di NICE  le linee guida sulla diagnosi e gestione dell’endometriosi. Ricordiamo che l’endometriosi è la presenza di endometrio e stroma di endometrio al di fuori della cavità uterina in altre zone del corpo femminile, normalmente nella pelvi.

endometriosi

Endometriosi è sospetta nelle donne che presentano uno o più dei seguenti sintomi:
– dolore pelvico cronico.
– dolore legato al periodo (dismenorrea) che influenza le attività quotidiane e la qualità della vita.
– dolore profondo durante o dopo il rapporto sessuale.
– sintomi gastrointestinali correlati al periodo o ciclici, in particolare movimenti intestinali dolorosi.
– sintomi periodici o ciclici urinari, in particolare sangue nelle urine.
– infertilità in associazione con uno dei sintomi sopra.

Scarica e leggi il documento in full text:
Endometriosis: diagnosis and management
NICE guideline [NG73] Published date: September 2017

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Nuovo farmaco per fermare la crescita del cancro al seno ER-positivo.

Posted by giorgiobertin su settembre 2, 2017

I ricercatori del UT Health San Antonio ed altre istituzioni partner hanno sintetizzato un nuovo agente di prima classe che ha interrotto la crescita del cancro al seno positivo (ER-positivo). Il nuovo prodotto è una molecola denominata ERX-11 e le sue funzionalità sono state descritte in un articolo pubblicato sulla rivista “eLife“.

Vadlamudi_breast_cancer_cells

La maggior parte dei tumori al seno nelle donne richiede l’estrogeno o il progesterone – i due ormoni femminili – per crescere. Per trattare i tumori ormonali, è necessario bloccare l’ormone o bloccare il recettore che riceve l’ormone per prevenire lo sviluppo del cancro. In molti pazienti i tumori diventano resistenti alla terapia attuale e i tumori si ripetono. Il nostro team ha scoperto una nuova molecola che blocca la segnalazione del recettore degli estrogeni che si verifica nei tumori resistenti e ha testato una nuova molecola negli studi preclinici in laboratorio“. Ha affermato il prof. Ratna Vadlamudi, – uno degli autori.

Lo sviluppo di questo farmaco è importante perché si rivolge a un sito unico del recettore estrogeno e blocca le sue interazioni con proteine ​​critiche che contribuiscono alla progressione del cancro al seno. Questo farmaco sarà utile nel trattamento di tumori al seno sensibili alle terapie attuali e resistenti alle terapie. Ci aspettiamo che le sperimentazioni umane inizino presto” – conclude Vadlamudi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Estrogen receptor coregulator binding modulators (ERXs) effectively target estrogen receptor positive human breast cancers
Ganesh V Raj Is a corresponding author Gangadhara Reddy Sareddy Shihong Ma,…. et al.
eLife 2017;6:e26857 DOI: 10.7554/eLife.26857

Fonte: UT Health Science Center San Antonio

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NICE: Linee guida sul trattamento del cancro al seno avanzato.

Posted by giorgiobertin su agosto 19, 2017

La linea guida pubblicata da NICE copre la cura e il sostegno per le persone con un tumore al seno avanzato (fase 4). Il documento mira a aiutare i pazienti e i loro professionisti sanitari a prendere decisioni condivise su test e trattamenti per migliorare i risultati e la qualità della vita.

nice logo

Questa linea guida aggiorna e sostituisce la precedente sempre di NICE pubblicata nel maggio del 2003 ed aggiornata nel 2009.

Scarica e leggi il documento in full text:
Advanced breast cancer: diagnosis and treatment
Clinical guideline [CG81] Published date: February 2009 Last updated: August 2017

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AGENAS: Linee guida clinico-organizzative sulle complicanze in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su agosto 4, 2017

Sono state pubblicate a cura dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) le “Linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza“,  articolate in proposte operative, basate su evidenze scientifiche e destinate al percorso nascita, inteso come gravidanza/travaglio/parto/puerperio.

Il  documento rappresenta il risultato finale del lavoro prodotto dal “Tavolo Complicanze” ed è destinato agli operatori sanitari, al fine di individuare e rafforzare gli aspetti della sicurezza dell’organizzazione e delle cure ritenuti più vulnerabili.

Agenas

Le linee di indirizzo sono strutturate in Quesiti e Raccomandazioni che non sono esaustivi di tutto il percorso nascita, ma
focalizzati sugli aspetti ritenuti più vulnerabili ai fini della sicurezza delle pazienti. I Quesiti formulati riguardano le seguenti cinque condizioni: Emorragia del Post Partum (EPP), Sepsi, Ipertensione, Influenza e Obesità. Per ognuna di
queste condizioni cliniche le raccomandazioni sono state contestualizzate in relazione all’ambito temporale di riferimento: gravidanza, parto e puerperio e per l’obesità è stato incluso anche il periodo preconcezionale.

Scarica e leggi il documento in full text:
Linee di indirizzo clinico-organizzative per la prevenzione delle complicanze legate alla gravidanza. pdf: pag. 105

I componenti del Tavolo complicanze

Fonte. Quotidiano sanità

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Linee guida aggiornate sui disturbi della menopausa.

Posted by giorgiobertin su luglio 31, 2017

L’American Association of Clinical Endocrinologists (AACE) e l’American College of Endocrinology (ACE) hanno aggiornato il loro position statement sul trattamento dei sintomi della menopausa. Le nuove raccomandazioni aggiornano ed integrano quelle emesse nel 2011 e sono pubblicate sulla rivista su “Endocrine Practice“.

La terapia ormonale sostitutiva (Hrt) deve essere individuata in base all’età della donna, all’inizio della menopausa e ad altri fattori cardiovascolari, metabolici e genetici” specificano gli autori. Tra le nuove raccomandazioni, vi è l’indicazione che un estrogeno transdermico piuttosto che orale potrebbe essere considerato nei casi in cui ci possa essere il rischio trombotico di una paziente; inoltre l’Hrt transdermica potrebbe anche ridurre il rischio di malattie dell’arteria coronarica. Quando è necessario l’uso del progesterone, quello micronizzato è considerato un’alternativa sicura.
La commissione Aace/Ace non approva l’uso di ormoni bioidentici, come nel 2011.

Scarica e leggi il documento in full text:
AMERICAN ASSOCIATION OF CLINICAL ENDOCRINOLOGISTS AND AMERICAN COLLEGE OF ENDOCRINOLOGY POSITION STATEMENT ON MENOPAUSE–2017 UPDATE
Rhoda H. Cobin, MD, MACE1; Neil F. Goodman, MD, FACE2; on behalf of the AACE Reproductive Endocrinology Scientific Committee
Endo Pract,2017;23(7):869-880

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Identificata molecola di RNA che protegge le cellule staminali del cancro al seno.

Posted by giorgiobertin su maggio 25, 2017

I ricercatori del Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Princeton hanno individuato una piccola molecola di RNA che aiuta a mantenere l’attività delle cellule staminali del cancro al seno proteggendole dal sistema immunitario.
Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature Cell Biology“, suggerisce che questo “microRNA” promuove forme particolarmente letali di cancro al seno e che inibendo questa molecola si potrebbe migliorare l’efficacia delle terapie del cancro al seno attualmente esistenti.

Princeton

I ricercatori hanno cercato molecole di RNA brevi chiamate microRNA che possono legarsi e inibire RNA messaggeri codificanti proteine per ridurre i livelli di proteine specifiche. E’stato identificato un microRNA chiamato miR-199a, che aiuta MASC (non-cancerous mammary gland stem cells (MaSCs)) a mantenere l’attività di cellule staminali sopprimendo la produzione di una proteina chiamata LCOR, che lega il DNA nella regolazione dell’espressione genica.

In particolare i ricercatori hanno dimostrato che aumentando miR-199a si migliora la capacità delle cellule staminali tumorali di formare tumori. Aumentando i livelli LCOR, al contrario, si potrebbe ridurre la capacità da parte del tumore di formare delle cellule staminali del cancro.
Il team ha trovato che le pazienti con carcinoma mammario i cui tumori esprimono grandi quantità di miR-199a hanno mostrato tassi di sopravvivenza molto bassi, mentre i tumori con elevati livelli di LCOR ha avuto una prognosi migliore.

Leggi abstract dell’articolo:
Normal and cancerous mammary stem cells evade interferon-induced constraint through the miR-199a–LCOR axis
Toni Celià-Terrassa,Daniel D. Liu,Abrar Choudhury,Xiang Hang,Yong Wei,Jose Zamalloa,Raymundo Alfaro-Aco,Rumela Chakrabarti,Yi-Zhou Jiang,Bong Ihn Koh,Heath A. Smith,Christina DeCoste,Jun-Jing Li,Zhi-Ming Shao & Yibin Kang.
Nature Cell Biology Published online 22 May 2017 doi:10.1038/ncb3533

Fonte: Princeton University’s Department of Molecular Biology

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Tumori della mammella – linee guida.

Posted by giorgiobertin su maggio 23, 2017

Il Collegio Italiano dei Senologi sta pubblicando le linee guida 2017-2018 sulla diagnosi, trattamento e riabilitazione dei tumori della mammella. Il Collegio è un organo della Scuola Italiana di Senologia Onlus.

La Scuola Italiana di Senologia è stata fondata nel 1984 da Umberto Veronesi per contribuire a migliorare il livello di qualità delle diagnosi e delle cure dei tumori della mammella. La Scuola opera da allora in diversi settori: formazione, informazione ed educazione sanitaria, editoria scientifica.

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CAPITOLI

Capitoli in fase di revisione e presto disponibili

  • Diagnosi
  • Terapia chirurgica
  • Terapia medica

Fonte: Collegio Italiano dei Senologi

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Il finocchio riduce i sintomi postmenopausa.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2017

Il finocchio è noto da tempo per i suoi benefici per la salute, per una serie di questioni, tra cui la digestione e i sintomi premestruali. Un nuovo studio conferma che è anche efficace nella gestione dei sintomi postmenopausa come vampate di calore, insonnia, secchezza vaginale, ed ansia, senza gravi effetti collaterali. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista “Menopause“, la rivista della North American Menopause Society (NAMS).

fennel

Il trial in triplo cieco, randomizzato, controllato con placebo è stato condotto su 79 donne iraniane di età compresa tra i 45 e i 60 anni. Si tratta di uno dei primi studi clinici che esamina i benefici del finocchio per la gestione dei sintomi della menopausa. Risultati molto positivi, anche se altri studi clinici con popolazioni più grandi sono necessari per confermare questo risultato.

Leggi abstract dell’articolo:
Effect of Foeniculum vulgare Mill. (fennel) on menopausal symptoms in postmenopausal women: a randomized, triple-blind, placebo-controlled trial.
Rahimikian, Fatemeh MSc; Rahimi, Roja PhD; Golzareh, Parvin MSc; Bekhradi, Reza MD; Mehran, Abbas MSc
Menopause: Post Author Corrections: May 15, 2017 doi: 10.1097/GME.0000000000000881

Fonte: North American Menopause Society (NAMS).

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Scoperta proteina essenziale per la replicazione del citomegalovirus umano.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

Gli scienziati della Division of Infection and Immunity, The Roslin Institute, University of Edinburgh hanno dimostrato che una proteina umana nota come valosin containing protein (VCP) è essenziale per la replicazione di citomegalovirus umano (HCMV). I risultati pubblicati sulla rivista “PLoS Pathogens” identificano VCP come un potenziale nuovo obiettivo per il trattamento.

Alcuni trattamenti HCMV esistono, ma i loro benefici sono limitati, e gli scienziati stanno studiando nuovi modi per trattare e prevenire queste infezioni. Questa infezione durante la gravidanza può portare alla perdita e disabilità intellettive dell’udito nei bambini non ancora nati. Il virus può essere contratto dalle persone con un sistema immunitario indebolito, come i pazienti trapiantati e persone con infezione da HIV in pericolo la vita.

citomegalovirus

Il team ha scoperto che l’inibitore, noto come NMS-873, ha ridotto la replicazione HCMV e l’espressione IE2 nelle cellule infette. Questo metodo è 10 volte più potente dei farmaci esistenti che colpiscono direttamente HCMV.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se NMS-873 – originariamente sviluppato come un potenziale farmaco anti-cancro – è sicuro ed efficace negli esseri umani. Ciononostante, questi risultati suggeriscono che le molecole NMS-873 ed altre progettate per inibire VCP potrebbero potenzialmente servire come trattamenti HCMV, in particolare in pazienti infettati con ceppi di HCMV resistenti ai farmaci.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
The host ubiquitin-dependent segregase VCP/p97 is required for the onset of human cytomegalovirus replication
Yao-Tang Lin, James Prendergast, Finn Grey.
PLOS Pathogens Published: May 11, 2017  https://doi.org/10.1371/journal.ppat.1006329

Fonte: Roslin Institute – University of Edimburg

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ACP: Linee guida sul trattamento dell’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su maggio 10, 2017

Sono state pubblicate dall’American College of Physicians (ACP), sulla rivista “Annals of Internal Medicine” le linee guida di pratica clinica basata sulle evidenze per il trattamento delle donne e degli uomini con osteoporosi. Le precedenti raccomandazioni di ACP per il trattamento di bassa densità ossea e osteoporosi per prevenire le fratture, erano state pubblicate nel 2008.

L’osteoporosi è una malattia scheletrica sistemica caratterizzata da una diminuzione della massa ossea e deterioramento del tessuto osseo che porta ad un aumento del rischio di fragilità ossea e fratture, specialmente all’anca, colonna vertebrale e polso.

ACP

La linea guida si focalizza sui vantaggi comparativi e rischi dei trattamenti farmacologici a breve e lungo termine. L’evidenza suggerisce che i medici devono trattare le donne con osteoporosi con terapia farmacologica per cinque anni. Continuare il trattamento dopo i primi cinque anni può essere utile per alcune pazienti e meno per altre.

Non si raccomanda il monitoraggio della densità ossea durante il periodo di trattamento di cinque anni perché le prove non mostrano alcun beneficio. ACP raccomanda inoltre di non utilizzare la terapia in menopausa con estrogeni più terapia progestinica o raloxifene per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne. Il trattamento con estrogeni è associato a gravi danni, come un aumento del rischio di incidenti cerebrovascolari ed eventi tromboembolici venosi che superano i potenziali benefici.

I destinatari di questa linea guida includono tutti i medici. La popolazione di pazienti bersaglio comprende uomini e donne con bassa densità ossea e osteoporosi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Treatment of Low Bone Density or Osteoporosis to Prevent Fractures in Men and Women: A Clinical Practice Guideline Update from the American College of Physicians
Amir Qaseem, MD, PhD, MHA; Mary Ann Forciea, MD; Robert M. McLean, MD; Thomas D. Denberg, MD, PhD; for the Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians
Ann Intern Med. 2017. DOI: 10.7326/M15-1361

Pharmacologic Treatment of Low Bone Density or Osteoporosis to Prevent Fractures” – 2008

Fonte: American College of Physicians (ACP)

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Terapia ormonale in post-menopausa, rischio perdita dell’udito.

Posted by giorgiobertin su maggio 10, 2017

E’stato a lungo sospettato che la menopausa e l’uso di ormoni avessero un effetto diretto sull’udito. Ora i ricercatori del Brigham and Women Hospital in uno studio prospettico pubblicato sulla rivista “Menopause“, la rivista della North American Menopause Society (NAMS), ne hanno dimostrato l’associazione.

Dopo aver esaminato la perdita di udito in 80,972 donne coinvolte nel Health Study II Nurses’ seguite nel periodo 1991-2013, i ricercatori hanno scoperto che durante il periodo di studio, il 23 per cento delle partecipanti ha sviluppato la perdita dell’udito. I ricercatori non hanno trovato una associazione significativa tra il complessivo stato di menopausa e il rischio di perdita di udito, anche se il più alto rischio è stato associato con l’età avanzata della menopausa naturale. L’uso della terapia ormonale in postmenopausa è associato a un maggior rischio di perdita dell’udito, e il rischio tendeva ad aumentare con la durata di utilizzo.

NAMS

La nostra ricerca si concentra sull’identificazione di elementi prevenibili alla perdita dell’udito. Sebbene il ruolo degli ormoni sessuali nel udito è complesso e non completamente capito, questi risultati suggeriscono che le donne che si sottopongono a menopausa in un’età più avanzata possono avere un rischio più elevato. Inoltre, più la durata è lunga nell’uso della terapia ormonale in post-menopausa più alto è il rischio di perdita dell’udito. Questi risultati suggeriscono che la salute dell’udito può essere presa in considerazione per le donne al momento di valutare i rischi e i benefici della terapia ormonale“, ha detto il prof. Curhan.

Leggi abstract dell’articolo:
Menopause and postmenopausal hormone therapy and risk of hearing loss.
Curhan, Sharon G.; Eliassen, A. Heather; Eavey, Roland D… et al.
Menopause: May 8, 2017

Fonte: North American Menopause Society (NAMS)

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USPSTF: Linee guida sullo screening per la preeclampsia.

Posted by giorgiobertin su maggio 3, 2017

Sono state pubblicate a cura del US Preventive Services Task Force (USPSTF), sulla rivista “JAMA“, le linee guida sullo screening per la preeclampsia. Il documento aggiorna il precedente datato 1996.

La preeclampsia, nota anche come gestosi e tossiemia gravidica, è una sindrome caratterizzata dalla presenza, singola o in associazione, di sintomi quali edema, proteinuria o ipertensione in una donna gravida.

screening-preeclampsia

Molte delle complicazioni associate alla preeclampsia portano ad induzione precoce del travaglio o parto cesareo e alla successiva nascita pretermine. Ricordiamo che la preeclampsia è la seconda causa di mortalità materna in tutto il mondo e può portare a complicanze materne gravi, tra cui ictus, eclampsia, e insufficienza d’organo; esiti perinatali avversi per il feto e per il neonato includendo la restrizione della crescita intrauterina, basso peso alla nascita, e nati morti.

Le linee guida della US Preventive Services Task Force concludono che le donne incinte dovrebbero essere sottoposte a screening per la preeclampsia utilizzando misurazioni della pressione arteriosa durante la gravidanza.

Scarica e leggi il documento in full text:
Screening for Preeclampsia: US Preventive Services Task Force Recommendation Statement; US Preventive Services Task Force
Bibbins-Domingo K, Grossman D, Curry S, Barry M, Davidson K, Doubeni C, Epling J, Kemper A, Krist A, Kurth A, Landefeld C, Mangione C, Phillips W, Phipps M, Silverstein M, Simon M, Tseng C
Journal of the American Medical Association (JAMA) 317 (16), 1661-1667 (Apr 2017)

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