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Posts Tagged ‘endocrinologia’

Nuovo farmaco dimezza i valori del colesterolo.

Posted by giorgiobertin su gennaio 17, 2020

In sperimentazione (Fase III – Orion-4) il farmaco Inclisiran che dimezzerà i valori di colesterolo. Diversamente da evolocumab e alirocumab, che sono anticorpi monoclonali mirati alla proteina PCSK9, inclisiran si rivolge direttamente all’RNA messaggero e sfrutta uno dei potenti meccanismi naturali del corpo, l’interferenza dell’RNA, per impedire la produzione della proteina PCSK9 nel fegato, dove ha origine, e facilitare la rimozione di LDL-C dal sangue. In questo modo, riesce a ottenere una riduzione dei livelli di colesterolo LDL superiori al 50 per cento, utilizzato ”on top” alla terapia di base con statine ed ezetimibe.


ORION-4 – Introduction for Participants

Inclisiran, che viene somministrato tramite iniezione semestrale, è attualmente in fase III di sperimentazione come trattamento preventivo aggiuntivo alle statine per i pazienti affetti da malattie cardiovascolari aterosclerotiche (ASCVD). Il deposito della domanda di registrazione all’Ema è previsto nel primo trimestre del 2020.

Leggi abstracts degli articoli:
Inclisiran—New hope in the management of lipid disorders?
Krzysztof Dyrbuś, Mariusz Gąsior, Peter Penson, Kausik K. Ray, Maciej Banach
Journal of Clinical Lipidology Available online 12 November 2019 https://doi.org/10.1016/j.jacl.2019.11.001

Inclisiran: UK to roll out new cholesterol lowering drug from next year.
Iacobucci G.
BMJ. 2020 Jan 13;368:m139. doi: 10.1136/bmj.m139.

ORION-4 è uno studio clinico che verifica se un nuovo medicinale chiamato inclisiran previene infarti e ictus.

Fonte: Pharmastar

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ESE: Linee guida di pratica clinica sull’obesità.

Posted by giorgiobertin su gennaio 5, 2020

Sono state pubblicate a cura dell’ European Society od Endocrinology le linee guida sull’elaborazione endocrina nell’obesità. Nel documento si raccomanda di testare tutti i pazienti con obesità per la funzione tiroidea, data l’elevata prevalenza di ipotiroidismo nell’obesità. L’obesità è una condizione emergente e svolge un ruolo centrale nello sviluppo di malattie non trasmissibili come diabete, iperlipidemia, ipertensione, malattie cardiovascolari e cancro.

ESE_logo

Scarica e leggi il documento in full text:
European Society of Endocrinology Clinical Practice Guideline: Endocrine work-up in obesity
R Pasquali, F Casanueva, M Haluzik, L van Hulsteijn, et al.
European Journal of Endocrinology Volume/Issue: Volume 182: Issue 1, Page(s): G1–G32 DOI: https://doi.org/10.1530/EJE-19-0893

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ADA: Standards of Medical Care in Diabetes—2020.

Posted by giorgiobertin su gennaio 3, 2020

Il Comitato di pratica professionale (PPC) dell’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato un supplemento della rivista “Diabetes Care” dal titolo: “Standards of Medical Care in diabetes—2020“.

DC_43_S1_2020
Di seguito riportiamo i contenuti della pubblicazione:

Introduction: Standards of Medical Care in Diabetes—2020

Summary of Revisions: Standards of Medical Care in Diabetes—2020

  1. Improving Care and Promoting Health in Populations: Standards of Medical Care in Diabetes2020
  2. Classification and Diagnosis of Diabetes: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  3. Prevention or Delay of Type 2 Diabetes: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  4. Comprehensive Medical Evaluation and Assessment of Comorbidities: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  5. Facilitating Behavior Change and Well-being to Improve Health Outcomes: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  6.  Glycemic Targets: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  7. Diabetes Technology: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  8. Obesity Management for the Treatment of Type 2 Diabetes: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  9. Pharmacologic Approaches to Glycemic Treatment: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  10. Cardiovascular Disease and Risk Management: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  11. Microvascular Complications and Foot Care: Standards of Medical Care in Diabetes−2020
  12. Older Adults: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  13. Children and Adolescents: Standards of Medical Care in Diabetes−2020
  14. Management of Diabetes in Pregnancy: Standards of Medical Care in Diabetes—2020
  15. Diabetes Care in the Hospital: Standards of Medical Care in Diabetes—2020

Fonte: American Diabetes Association

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Collegamento tra obesità e malattie gengivali.

Posted by giorgiobertin su dicembre 11, 2019

L’obesità e la malattia gengivale (parodontale) sono tra le più comuni malattie non trasmissibili negli Stati Uniti e gli studi dimostrano che queste condizioni croniche possono essere correlate.
La relazione è incentrata su ciò che entrambe le malattie hanno in comune: l’infiammazione. I ricercatori hanno scoperto che un aumento dell’indice di massa corporea, della circonferenza della vita e della percentuale di grasso corporeo sono collegate ad un aumentato di rischio di sviluppare malattia gengivale, nota anche come parodontite.

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La malattia parodontale si verifica in pazienti più sensibili all’infiammazione – che sono anche più sensibili all’obesità“, ha detto Pinto professore di medicina orale e maxillofacciale e scienze diagnostiche presso la School of Dental Medicine della Case Western Reserve University e coautore dello studio pubblicato nel “British Dental Journal”.

I ricercatori concludono che i cambiamenti nella chimica del corpo influenzano il metabolismo, che a sua volta provoca infiammazione, qualcosa presente in entrambe le malattie.

Leggi abstract dell’articolo:
Review of obesity and periodontitis: an epidemiological view.
Silie Arboleda, Miguel Vargas, Sergio Losada, Andres Pinto.
British Dental Journal, 2019; 227 (3): 235 DOI: 10.1038/s41415-019-0611-1

Fonte: Case Western Reserve University

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NICE: linee guida sulla gestione della malattia tiroidea.

Posted by giorgiobertin su novembre 22, 2019

Sono state pubblicate a cura di NICE le linee guida che coprono tutte le sospette patologie tiroidee e la gestione della patologia tiroidea primaria (correlata alla tiroide anziché alla ghiandola pituitaria). Non copre la gestione del carcinoma tiroideo o delle patologie tiroidee in gravidanza. Mira a migliorare la qualità della vita formulando raccomandazioni su diagnosi, terapia, assistenza a lungo termine e supporto.

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In particolare questa linea guida include raccomandazioni su:

– informazioni per le persone con malattie della tiroide,
– indagine su sospetta disfunzione tiroidea o ingrossamento,
– gestione, follow-up e monitoraggio dell’ipotiroidismo primario,
– gestione e monitoraggio dell’ipotiroidismo subclinico,
– gestione della tireotossicosi e follow-up e monitoraggio dell’ipertiroidismo,
– gestione e monitoraggio dell’ipertiroidismo subclinico,
– diagnosi, gestione e monitoraggio dell’ingrossamento della tiroide con la normale funzione tiroidea.

Scarica e leggi il documento in full text:
Thyroid disease: assessment and management
NICE guideline [NG145]Published date: November 2019

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Problemi del piede diabetico: prevenzione e gestione

Posted by giorgiobertin su ottobre 15, 2019

E’ stata pubblicata in aggiornamento, a cura di NICE, una linea guida copre la prevenzione e la gestione dei problemi ai piedi nei bambini, nei giovani e negli adulti con diabete. Mira a ridurre le variazioni nella pratica, compresa la prescrizione di antibiotici per le infezioni del piede diabetico.

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La linea guida include raccomandazioni su:

– assistenza in ospedale entro le prime 24 ore
– cura in tutte le impostazioni di cura
– valutare il rischio di sviluppare un problema al piede diabetico
– problemi al piede diabetico
– ulcera del piede diabetico
– infezione del piede diabetico
– Artropatia di Charcot

Scarica e leggi il documento in full text:
Diabetic foot problems: prevention and management
NICE guideline [NG19]Published date: August 2015 Last updated: October 2019

See a 3-page visual summary of the antimicrobial prescribing recommendations, including tables to support prescribing decisions.

Articoli correlati:
The management of diabetic foot: A clinical practice guideline by the Society for Vascular Surgery in collaboration with the American Podiatric Medical Association and the Society for Vascular Medicine (free)

Diabetic foot – The BMJ (free)

Diagnosis and Management of Diabetic Foot Complications – American Diabetes Association (free)

Prevention, assessment, diagnosis and management of diabetic foot based on clinical practice guidelines: A systematic review – Medicine (free)

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Atlante globale sull’obesità infantile.

Posted by giorgiobertin su ottobre 7, 2019

E’ stato pubblicato il primo atlante globale sull’obesità infantile della World Obesity Federation (WOF). L’atlante presenta dati per ogni paese in base ai livelli attuali e previsti di obesità nei bambini, ai fattori di rischio e alla presenza di politiche governative per affrontare l’obesità, come la limitazione della commercializzazione di alimenti per i bambini, l’incoraggiamento dell’attività fisica e le linee guida nazionali sulle diete per la salute. Sulla base di questi fattori, l’Atlante attribuisce a ciascun paese un punteggio per il rischio di obesità infantile.

Childhood_Obesity_Atlas

Scarica l’atlante in formato pdf:
The Childhood Obesity Atlas (2.23MB)

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Uso prolungato di statine collegato all’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2019

I risultati di uno studio condotto dai ricercatori della Medical University of Vienna, Austria, pubblicati sulla rivista “Annals of the Rheumatic Diseases” mostrano che la diagnosi di osteoporosi nei pazienti trattati con statine è dose-dipendente.

statine

La ricerca è stato avviata per studiare la relazione di diversi tipi e dosaggi di statine con l’osteoporosi, ipotizzando che l’inibizione della sintesi del colesterolo potrebbe influenzare gli ormoni sessuali e quindi la diagnosi dell’osteoporosi. Dall’analisi dei dati (dati sanitari di oltre 7,9 milioni di austriaci dal 2006 al 2007), è stato dimostrato che a basse dosi, le statine potrebbero proteggere dal riassorbimento osseo. Ma maggiore è il dosaggio di farmaci che abbassano il colesterolo, maggiore è la probabilità di osteoporosi.

Ricordiamo che le statine sono tra i farmaci più prescritti in tutto il mondo. Abbassano il colesterolo alto e hanno dimostrato di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Meno studiate sono le complicanze legate all’assunzione di statine, come una possibile influenza sul riassorbimento osseo patologico (osteoporosi).

Diagnosis of osteoporosis in statin-treated patients is dose-dependent
Michael Leutner, Caspar Matzhold, Luise Bellach, Carola Deischinger, Jürgen Harreiter, Stefan Thurner, Peter Klimek, Alexandra Kautzky-Willer.
Annals of the Rheumatic Diseases Published Online First: 26 September 2019. doi: 10.1136/annrheumdis-2019-215714

Commentary: Statins could increase or decrease osteoporosis risk — the dosage makes the difference – Complexity Science Hub Vienna

Fonte: Medical University of Vienna

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Revisione sistematica sulla diagnosi e gestione del piede diabetico.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2019

Le complicanze del piede diabetico sono la ragione principale del ricovero e dell’amputazione nelle persone con diabete. L’obiettivo principale di questo studio è stato quello di effettuare una revisione sistematica dei livelli delle strategie di valutazione e trattamento che appaiono nelle linee guida di pratica clinica focalizzate sul piede diabetico. Un altro obiettivo è quello di eseguire un’analisi dei livelli di evidenza a supporto delle raccomandazioni formulate dalle linee guida di pratica clinica selezionate.

piede diabetico

Scarica e leggi il documento in full text:
Prevention, assessment, diagnosis and management of diabetic foot based on clinical practice guidelines
A systematic review

Pérez-Panero, Alberto J.; Ruiz-Muñoz, María; Cuesta-Vargas, Antonio I.; Gónzalez-Sánchez, Manuel
Medicine: August 2019 – Volume 98 – Issue 35 – p e16877 doi: 10.1097/MD.0000000000016877

Articoli correlati:
Diabetic foot problems: prevention and management – National Institute for Health and Care Excellence (free)
Diagnosis and Management of Diabetic Foot Complications – American Diabetes Association (free)

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Diete a basso contenuto di carboidrati per la gestione del diabete di tipo 2.

Posted by giorgiobertin su settembre 8, 2019

Un numero crescente di prove dimostra che le diete a basso contenuto di carboidrati (components of low‐carbohydrate – CHO) sono un intervento dietetico efficace per la gestione del diabete di tipo 2 (T2D) e sono state recentemente riconosciute nelle linee guida sulla salute pubblica delle principali autorità sanitarie come un’opzione terapeutica. Le diete a basso CHO ottengono maggiori riduzioni dell’emoglobina glicata (HbA1c).

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Nella revisione pubblicata sulla rivista “Diabetes, Obesity and Metabolism“, sono stati inclusi in totale 41 studi pubblicati tra il 1963 e il 2018, di cui 40 classificati sicuri ed efficaci per l’inclusione.
È stata identificata una serie completa di componenti dietetici fondamentali da considerare nella formulazione di protocolli dietetici a basso CHO per l’uso nella pratica clinica.

Leggi abstract dell’articolo:
An evidence‐based approach to developing low‐carbohydrate diets for type 2 diabetes management: A systematic review of interventions and methods
Jessica Turton MND Grant D. Brinkworth PhD Rowena Field MPhty Helen Parker PhD Kieron Rooney PhD
Diabetes Obes Metab. 2019; 1–13 https://doi.org/10.1111/dom.13837

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ASCO: Uso della terapia ormonale per ridurre il rischio di cancro al seno.

Posted by giorgiobertin su settembre 5, 2019

Sono state aggiornate le linee guida ASCO sugli interventi farmacologici per la riduzione del rischio di carcinoma mammario. Il documento, che è un aggiornamento di quello pubblicato nel 2013, fornisce indicazioni su questioni cliniche che insorgono quando si decide di utilizzare la terapia endocrina per la riduzione del rischio di carcinoma mammario.

ASCO

Nelle donne in postmenopausa ad aumentato rischio, la scelta della terapia endocrina ora include anastrozolo (1 mg/die) oltre a exemestane (25 mg/die), raloxifene (60 mg/die) o tamoxifene (20 mg/die). La decisione in merito alla scelta della terapia endocrina si dovrebbe prendere in considerazione dell’età, le comorbilità al basale e i profili degli effetti avversi. I medici non devono prescrivere anastrozolo, exemestane o raloxifene per la riduzione del rischio di carcinoma mammario a donne in premenopausa.

Scarica e leggi il documento in full text:
Use of Endocrine Therapy for Breast Cancer Risk Reduction: ASCO Clinical Practice Guideline Update
Kala Visvanathan, Carol J. Fabian, Elissa Bantug, Abenaa M. Brewster, Nancy E. Davidson, Andrea DeCensi, Justin D. Floyd, Judy E. Garber, Erin W. Hofstatter, Seema A. Khan, Maria C. Katapodi, Sandhya Pruthi, Rachal Raab, Carolyn D. Runowicz, and Mark R. Somerfield
Journal of Clinical Oncology DOI: 10.1200/JCO.19.01472 Published online September 03, 2019

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NICE: linee guida sulla gestione del Diabete tipo 2 negli adulti.

Posted by giorgiobertin su agosto 29, 2019

Sono state pubblicate da NICE le linee guida sulla gestione del diabete tipo 2 negli adulti (dai 18 anni in su). Il documento che aggiorna il precedente pubblicato nel dicembre del 2015, si concentra sull’educazione del paziente, sui consigli dietetici, sulla gestione del rischio cardiovascolare, sulla gestione dei livelli di glucosio nel sangue e sull’identificazione e gestione delle complicanze a lungo termine.

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Scarica e leggi il documento in full text:
Type 2 diabetes in adults: management
NICE guideline [NG28] Published date: December 2015 Last updated: August 2019

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Tumori associati all’obesità in aumento nei giovani.

Posted by giorgiobertin su agosto 16, 2019

Uno studio basato sulla popolazione ha scoperto che i tumori associati all’obesità colpiscono le persone in età sempre più precoce.
L’analisi di oltre 2,6 milioni di casi dal 2000 al 2016 ha rilevato che la percentuale di nuovi casi di tumore associato all’obesità che si verificano in soggetti di età pari o superiore a 65 anni è diminuita in questo intervallo, mentre è aumentata in quelle di età compresa tra 50 e 64 anni, ha affermato il prof. Siran Koroukian della School of Medicine – Case Western Reserve University of Cleveland.

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I dati sono stati pubblicati online su “JAMA Network Open“.

Leggi il full text dell’articolo:
Changes in Age Distribution of Obesity-Associated Cancers.
Koroukian SM, Dong W, Berger NA.
JAMA Netw Open. 2019;2(8):e199261. doi:10.1001/jamanetworkopen.2019.9261

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Linee guida attuali sulla gestione del diabete mellito gestazionale.

Posted by giorgiobertin su giugno 14, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “BMC Pregnancy and Childbirth” le linee guida sulla gestione del diabete mellito gestazionale.

diabete-gestazionale

Sono stati analizzati 14 documenti e sono state valutate 361 raccomandazioni originali per la gestione del diabete mellito gestazionale (GDM). In tutte le linee guida incluse, le raccomandazioni sono state sviluppate le diagnosi di GDM, le cure prenatali, l’assistenza intrapartum, l’assistenza neonatale e l’assistenza postpartum.

Scarica e leggi il documento in full text:
Current guidelines on the management of gestational diabetes mellitus: a content analysis and appraisal
Mengxing Zhang, Yingfeng ZhouEmail author, Jie Zhong, Kairong Wang, Yan Ding and Li Li
BMC Pregnancy and Childbirth 2019 19:200 https://doi.org/10.1186/s12884-019-2343-2

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Linea guida sul trattamento dell’ipotiroidismo subclinico.

Posted by giorgiobertin su maggio 16, 2019

L’ipotiroidismo subclinico è un disturbo della ghiandola tiroidea caratterizzato da un incremento dei livelli sierici dell’ormone tireostimolante (TSH) associato a valori degli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina) nella norma. E’ una condizione molto frequente nella pratica clinica, essendo riscontrabile nel 5-10% della popolazione generale. Si manifesta prevalentemente negli individui di genere femminile e nelle regioni con sufficiente apporto iodico.

Ipotiroidsmo-subclinico

Scarica e leggi il documento in full text:
Thyroid hormones treatment for subclinical hypothyroidism: a clinical practice guideline
Bekkering G E, Agoritsas T, Lytvyn L, Heen A F, Feller M, Moutzouri E et al.
BMJ 2019; 365 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.l2006 (Published 14 May 2019)

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Sclerosi Multipla: è possibile riparare la mielina danneggiata.

Posted by giorgiobertin su aprile 19, 2019

Nella Sclerosi Multipla (SM), la guaina che copre le fibre nervose nel cervello e nel midollo spinale viene danneggiata, rallentando o bloccando i segnali elettrici dal raggiungere gli occhi, i muscoli e altre parti del corpo. Ora i ricercatori dell’Oregon Health & Science University (OHSU), hanno sviluppato un composto che stimola la riparazione di questa guaina protettiva.

La scoperta, che coinvolge topi geneticamente modificati per imitare la sclerosi multipla, è stata pubblicata sulla rivista “JCI Insight“.
Sebbene diversi trattamenti e farmaci alleviano i sintomi della SM, non esiste una cura.

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Stiamo sfruttando la capacità endogena dell’ormone tiroideo di riparare la mielina senza gli effetti collaterali“, ha detto l’autore principale Meredith Hartley. “Siamo riusciti ad aumentare la quantità di sobetirome (una molecola sintetica destinata ad abbassare il colesterolo,) che penetra nel sistema nervoso centrale e promuove la remielizazzione senza i gravi effetti collaterali della terapia ormonale tiroidea.“. In particolare gli scienziati hanno aggiunto un’etichetta chimica alla molecola del sobetirome originale, creando un composto inerte chiamato Sob-AM2. Lo scopo principale del tag è di eliminare una carica negativa che impedisce al sobetirome di penetrare efficacemente nella barriera emato-encefalica. Una volta che Sob-AM2 scivola oltre la barriera e raggiunge il cervello, incontra un particolare tipo di enzima cerebrale che converte Sob-AM2 in sobetirome.

I ricercatori hanno dimostrato che il trattamento nei topi non solo ha innescato la riparazione della mielina, ma sono riusciti a misurare sostanziali miglioramenti motori nei topi trattati con il composto.

Leggi il full text dell’articolo:
Myelin repair stimulated by CNS-selective thyroid hormone action
Meredith D. Hartley, … , Dennis Bourdette, Thomas S. Scanlan
JCI Insight. 2019;4(8):e126329. https://doi.org/10.1172/jci.insight.126329.

Fonte: Oregon Health & Science University (OHSU)

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Linea guida sulla terapia chirurgica dei tumori surrenali.

Posted by giorgiobertin su aprile 5, 2019

Sono state pubblicate a cura dell’Associazione tedesca dei chirurghi endocrini (CAEK) le linee guida sulla terapia chirurgica dei tumori surrenali. La pubblicazione sulla rivista “Langenbeck’s Archives of Surgery“.

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La presente linea guida si propone di fornire raccomandazioni pratiche e qualificate a livello di evidence-based. Si tratta di una revisione della letteratura prevalente per la terapia chirurgica dei tumori surrenalici e si riferisce a pazienti di tutte le età in medicina operatoria che necessitano di un intervento chirurgico surrenale. Si rivolge principalmente chirurghi generali e viscerali, ma offre informazioni per tutti i medici legati alla cura conservativa, ambulatoriale o di ricovero, riabilitazione e medicina generale, così come la pediatria.

Scarica e leggi il documento in full text:
Surgical therapy of adrenal tumors: guidelines from the GermanAssociation of Endocrine Surgeons (CAEK)
K. Lorenz, P. Langer, B. Niederle, P. Alesina… et al.
Langenbeck’s Archives of Surgery https://doi.org/10.1007/s00423-019-01768-z

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Linee guida sul trattamento dell’osteoporosi in post-menopausa.

Posted by giorgiobertin su marzo 29, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” le linee guida di pratica clinica per la gestione farmacologica dell’osteoporosi nelle donne in postmenopausa.

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Nel documento sono stati focalizzati i principi di gestione:

  • il rischio di future fratture nelle donne in postmenopausa dovrebbe essere determinato utilizzando strumenti di valutazione specifici per paese per guidare il processo decisionale.
  • Le preferenze dei pazienti dovrebbero essere incorporate nella pianificazione del trattamento.
  • Gli interventi nutrizionali e sullo stile di vita e la prevenzione delle cadute dovrebbero accompagnare tutti i regimi farmacologici per ridurre il rischio di fratture.

Nella stesura della linea guida il team dell’Endocrine Society, ha preso in considerazione due revisioni sistematiche. La prima ha incluso 107 studi (193.987 donne in postmenopausa, età media di 66 anni, 55% bianco, follow-up mediano di 28 mesi) (J Clin Endocrinol Metab. 2019;104(5):1623–1630). La seconda revisione è stata mirata alla valutazione di valori e preferenze rilevanti per la gestione dell’osteoporosi nelle donne e ha seguito un approccio qualitativo (J Clin Endocrinol Metab. 2019;104(5):1631–1636).

Scarica e leggi il documento in full text:
Pharmacological Management of Osteoporosis in Postmenopausal Women: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline
Richard Eastell Clifford J Rosen Dennis M Black Angela M Cheung M Hassan Murad Dolores Shoback
The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 104, Issue 5, May 2019, Pages 1595–1622, https://doi.org/10.1210/jc.2019-00221

Commentary: Managing Osteoporosis in Postmenopausal Women: An Endocrine Society Guideline – Endocrinology Advisor (free)

Fonte: Endocrine Society

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Particelle di inquinamento atmosferico portano ad una ridotta produzione di spermatozoi.

Posted by giorgiobertin su marzo 25, 2019

L’esposizione a minuscole particelle di inquinamento atmosferico possono portare a una ridotta produzione di spermatozoi, a suggerirlo nuove ricerche sui topi presentate all’ENDO 2019 a New Orlean: 23-26 marzo 2019.

inquinamento

I tassi di infertilità sono in aumento in tutto il mondo e l’inquinamento atmosferico può essere uno dei fattori principali“, dice la prof.ssa Elaine Maria Frade Costa della Sao Paulo University di San Paolo, Brasile.
Lo studio ha esaminato l’effetto del particolato (PM) sulla produzione di spermatozoi. Il PM è una miscela di particelle solide e goccioline liquide che si trovano nell’aria.

Dagli esperimenti sui topi è emerso che l’esposizione a PM 2.5 ha portato a cambiamenti nei livelli dei geni correlati alla funzione delle cellule testicolari. L’esposizione al PM 2,5 dopo la nascita sembrava essere la più dannosa per la funzione testicolare.

La ricerca dimostra per la prima volta che l’esposizione all’inquinamento atmosferico di una grande città danneggia la produzione di spermatozoi attraverso l’epigenetica, principalmente dopo la nascita, afferma la prof.ssa Costa. “Questi risultati forniscono ulteriori prove del fatto che i governi devono attuare politiche pubbliche per controllare l’inquinamento atmosferico nelle grandi città“.

Particulate air pollution linked with reduced sperm production in mice | Endocrine Society

Comunicato stampa: Endocrine Society

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Linee guida di pratica clinica sul trattamento dell’obesità.

Posted by giorgiobertin su marzo 24, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “JAMA” le linee guida di pratica clinica sul trattamento dell’obesità negli adulti.

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L’obesità è un problema di salute pubblica in quanto è associato con l’aumento dei costi sanitari e sociali. La prevalenza della malattia è in continuo aumento in tutto il mondo, specialmente nei paesi a basso e medio reddito. Queste linee guida sono di pratica quotidiana, si basano su argomenti che sono spesso trascurati: comunicare con pazienti affetti da obesità e motivarli a cambiare, educazione terapeutica paziente ed evitare la stigmatizzazione.

Scarica e leggi il documento in full text:
Obesity Treatment, Beyond the Guidelines
Kahan S, Manson JE.
JAMA. Published online March 21, 2019. doi:10.1001/jama.2019.2352

Approfondimenti:
European Practical and Patient-Centred Guidelines for Adult Obesity Management in Primary Care
Durrer Schutz D, Busetto L, Dicker D, Farpour-Lambert N, Pryke R, Toplak H, Widmer D, Yumuk V, Schutz Y
Obes Facts 2019;12:40–66 https://doi.org/10.1159/000496183

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Diabete tipo 2: creata nuova pillola per somministrare l’insulina.

Posted by giorgiobertin su febbraio 8, 2019

I ricercatori del David H. Koch Institute in collaborazione con il MIT, hanno realizzato una capsula farmaco che potrebbe essere utilizzata per somministrare dosi orali di insulina, sostituendo potenzialmente le iniezioni che le persone con diabete di tipo 2 devono fare ogni giorno.


A self-orienting millimeter-scale applicator (SOMA) for oral delivery of insulin and other biologics

Circa la dimensione di un mirtillo, la capsula contiene un piccolo ago costituito da quasi 100% di insulina liofilizzata compressa,, che viene iniettato dopo che la capsula raggiunge lo stomaco. Nei test sugli animali, i ricercatori hanno dimostrato che potevano fornire abbastanza insulina per abbassare lo zucchero nel sangue a livelli paragonabili a quelli prodotti da iniezioni somministrate attraverso la pelle. Hanno anche dimostrato che il dispositivo può essere adattato per fornire altri farmaci proteici.

Siamo davvero fiduciosi che questo nuovo tipo di capsula possa un giorno aiutare i pazienti diabetici e forse chiunque richieda terapie che ora possono essere somministrate solo mediante iniezione o infusione“, afferma Robert Langer, professore del David H. Koch Institute.

I particolari della realizzazione del device sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Leggi abstract degli articoli:
An ingestible self-orienting system for oral delivery of macromolecules
BY ALEX ABRAMSON, ESTER CAFFAREL-SALVADOR, …., ULRIK RAHBEK, ROBERT LANGER, GIOVANNI TRAVERSO
SCIENCE 08 FEB 2019 : 611-615

Pills give patients a shot inside the stomach
Robert F. Service
Science 08 Feb 2019: Vol. 363, Issue 6427, pp. 571 DOI: 10.1126/science.363.6427.571

Pills armed with tiny needles could inject insulin, other important meds directly into the stomach
By Robert F. Service
Science Feb. 7, 2019

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Identificato ormone del fegato per il trattamento dei disturbi metabolici.

Posted by giorgiobertin su gennaio 15, 2019

I ricercatori del Life Sciences Institute dell’Università del Michigan hanno identificato un ormone prodotto dal fegato che dice al corpo di scalare il suo metabolismo quando spende molta energia.

La ricerca, pubblicata su “Nature Metabolism“, rivela un potenziale bersaglio per il trattamento di disturbi metabolici.

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I nostri corpi usano diversi sistemi per mantenere un controllo preciso dell’omeostasi energetica – equilibrando la quantità di energia che usiamo e le calorie che consumiamo. L’ormone leptina, per esempio, segnala al cervello di sopprimere l’appetito e aumentare la combustione di calorie quando i depositi di energia sono alti.

Analizzando i dati dell’espressione genica nei tessuti del topo, il team del prof. Lin ha scoperto un ormone che era elevato quando i topi bruciavano molta energia,  per esempio quando avevano bisogno di mantenere la temperatura corporea in ambienti freddi. Questo ormone, tsukushi (o TSK), viene escreto principalmente dal fegato – un attore centrale in percorsi nutrizionali, metabolici e ormonali.

Il TSK riduce il dispendio energetico”, spiega il prof. Lin. “Quando c’è una rapida perdita di energia, mette un freno al metabolismo. Se togliamo questo freno, la nostra previsione era che i topi avrebbero accelerato il consumo di calorie; ed è proprio quello che è successo.

Per quanto riguarda le risposte metaboliche nei topi a dieta ricca di grassi: topi normali approssimativamente raddoppiavano in peso; i topi che mancavano di TSK, hanno registrato solo un aumento del peso del 30% e hanno mostrato parametri metabolici migliori rispetto ai topi normali. E’ stata notata una protezione sostanziale contro l’obesità.

Anche se sono necessarie ulteriori conferme, i risultati illustrano gli effetti benefici multiformi del blocco del TSK nella prevenzione o nel trattamento della malattia metabolica.

Leggi abstract dell’articolo:
The hepatokine Tsukushi gates energy expenditure via brown fat sympathetic innervation

Nature Metabolism. DOI: 10.1038/s42255-018-0020-9

Fonte: Life Sciences Institute University of Michigan

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Passo in avanti per la cura del diabete.

Posted by giorgiobertin su gennaio 2, 2019

I ricercatori della Icahn School of Medicine del Mount Sinai di New York City hanno creato un nuovo cocktail di farmaci che può indurre le cellule produttrici di insulina (cellule beta) a rigenerarsi a un ritmo abbastanza veloce (5-8% al giorno) da poter essere utilizzato nei trattamenti umani.

Siamo molto entusiasti di questa nuova osservazione“, afferma l’autore principale Dr. Andrew F. Stewart, che è direttore del Mount Sinai Diabetes, Obesity, and Metabotism Institute, “perché, per la prima volta, siamo in grado di vedere i tassi della replicazione delle cellule beta delle cellule umane che sono sufficienti per ricostituire la massa delle cellule beta negli esseri umani.” “Il prossimo grande ostacolo è capire come consegnarli direttamente al pancreas”.

Ricordiamo le differenze dei due tipi di diabete: Nel diabete di tipo 1, la mancanza di controllo del glucosio nel sangue si verifica perché il sistema immunitario distrugge le cellule beta produttrici di insulina nel pancreas.

Il diabete di tipo 2 di solito inizia con l’insulino-resistenza, una condizione in cui le cellule diventano meno efficaci nell’uso di insulina.

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Attualmente nessuno dei farmaci disponibili per il trattamento del diabete è sufficientemente efficace per rigenerare le cellule beta umane.
Lo studio rivela come il blocco “DYRK1A e TGFβSF inducano tassi notevoli e precedentemente irraggiungibili di proliferazione di cellule beta umane […] e in realtà aumentano il numero di cellule beta umane e di topo“.

Leggi abstract dell’articolo:
Combined Inhibition of DYRK1A, SMAD, and Trithorax Pathways Synergizes to Induce Robust Replication in Adult Human Beta Cells
Peng Wang, Esra Karakose,….[Andrew F.Stewart]
Cell Metabolism https://doi.org/10.1016/j.cmet.2018.12.005

Fonte: Icahn School of Medicine del Mount Sinai

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Atlante di fattori genetici associati all’osteoporosi.

Posted by giorgiobertin su dicembre 31, 2018

Un nuovo e rivoluzionario studio condotto da ricercatori del Lady Davis Institute (LDI) presso l’Jewish General Hospital (JGH) è riuscito a compilare un atlante di fattori genetici associati alla densità minerale ossea stimata (BMD), uno dei più clinicamente rilevanti fattori nella diagnosi dell’osteoporosi.

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On the left is normal bone and on the right is osteoporotic bone. Credit: International Osteoporosis Foundation

Lo studio, pubblicato su “Nature Genetics, identifica 518 loci a livello genomico, di cui 301 sono stati scoperti di recente, che spiegano il 20% della vari”anza genetica associata all’osteoporosi. Avere identificato tanti fattori genetici offre grandi promesse per lo sviluppo di nuove terapie mirate per il trattamento della malattia e per ridurre il rischio di fratture.

Leggi abstract dell’articolo:
An atlas of genetic influences on osteoporosis in humans and mice
John A. Morris, John P. Kemp, […]J. Brent Richards
Nature Genetics (2018). DOI: 10.1038/s41588-018-0302-x

Fonte: Lady Davis Institute (LDI)

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Il diabete è legato alla disfunzione erettile.

Posted by giorgiobertin su dicembre 27, 2018

Una nuova ricerca pubblicata sulle rivista “American Journal of Human Genetics” suggerisce che una suscettibilità genetica al diabete di tipo 2 possa essere una causa di disfunzione erettile.

Il rischio di sviluppare il rischio di sviluppare Erectile dysfunction (ED) è da due a tre volte superiore nelle persone con diabete di tipo 2 rispetto a quelli senza la condizione, anche secondo il National Institutes of Health (NIH).

AJHG-cover

Il nuovo studio rafforza il legame tra le due condizioni e conferma che una predisposizione genetica al diabete di tipo 2 può portare a ED. I risultati aggiungono anche alla crescente evidenza che alcune posizioni genetiche sono associate a ED. Lo studio ha esaminato i dati di oltre 220.000 uomini ed è stato condotto da Anna Murray, professore associato presso l’Università di Exeter Medical School, e dal professor Michael Holmes, del Dipartimento di Popolazione della Nuvola di Nuffield presso l’Università di Oxford – entrambi nel Regno Unito.

Leggi abstract dell’articolo.
GWAS identifies risk locus for erectile dysfunction and implicates hypothalamic neurobiology and diabetes in etiology
Jonas Bovijn, Leigh Jackson, Jenny Censin, Chia-Yen Chen, … Michael V. Holmes
AJHG In Press, Corrected Proof, Available online 21 December 2018

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