Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Unisciti agli altri 144 follower

  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • sito web

ATS: Linee guida sul cancro all’esofago.

Posted by giorgiobertin su ottobre 30, 2014

La Society of Thoracic Surgeons (STS) ha rilasciato le nuove linee guida di pratica clinica per il trattamento del cancro dell’esofago e della giunzione gastroesofagea (area in cui l’esofago incontra lo stomaco).
Le linee guida, pubblicate sulla rivista “Annals of Thoracic Surgery“, includono nove raccomandazioni evidence-based che affrontano questioni relative alla cura della multimodalità, compresa la terapia neoadiuvante (chemioterapia e radioterapia prima dell’intervento).

ATS-COVER

Leggi il full text dell’articolo:
The Society of Thoracic Surgeons Practice Guidelines on the Role of Multimodality Treatment for Cancer of the Esophagus and Gastroesophageal Junction
Alex G. Little, MD, Antoon E. Lerut, MD, PhD, David H. Harpole, MD, Wayne L. Hofstetter, MD, John D. Mitchell, MD, Nasser K. Altorki, MD, and Mark J. Krasna, MD
The Annals of Thoracic Surgery Volume 98, Issue 5, Pages 1880–1885, November 2014

Fonte: Society of Thoracic Surgeons

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

ASCO: Linee guida sui test molecolari per il cancro al polmone.

Posted by giorgiobertin su ottobre 30, 2014

L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha approvato una linea guida congiunta con diverse altre società scientifiche (College of American Pathologists, dell’International Association for the Study of Lung Cancer e dell’Association for Molecular Pathology), volta a orientare le decisioni su quando offrire il test molecolare per rilevare la presenza di mutazioni del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) e della chinasi del linfoma anaplastico (ALK) in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC). Il documento è stato pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Oncology“.

ASCO logo

Questa linea guida è incredibilmente importante, perché aumenta la possibilità di personalizzare la cura del cancro ai polmoni e migliorare i risultati per i pazienti affetti da un tumore al polmone avanzato” afferma Natasha B. Leighl, primo autore del documento.

Leggi abstract dell’articolo:
Molecular Testing for Selection of Patients With Lung Cancer for Epidermal Growth Factor Receptor and Anaplastic Lymphoma Kinase Tyrosine Kinase Inhibitors: American Society of Clinical Oncology Endorsement of the College of American Pathologists/International Association for the Study of Lung Cancer/Association for Molecular Pathology Guideline
Natasha B. Leighl, Natasha Rekhtman, William A. Biermann,James Huang,Mari Mino-Kenudson, Suresh S. Ramalingam, Howard West, Sara Whitlock, and Mark R. Somerfield
JCO JCO.2014.57.3055; published online on October 13, 2014;

Fonte ed approfondimenti: Pharmastar

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Staminali: creato in laboratorio un mini stomaco.

Posted by giorgiobertin su ottobre 30, 2014

Scienziati del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center hanno creato in laboratorio il primo stomaco umano da cellule staminali. Si tratta di un mini-stomaco fatto di tessuto funzionale in 3D. Questo ‘organoide’ come descritto sulla rivista ‘Nature‘, offre uno strumento senza precedenti per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci mirati a trattare malattie che vanno dai tumori al diabete.

Il team ha usato cellule staminali pluripotenti umane, che possono diventare qualsiasi tipo di cellula del corpo. Il punto cruciale della ricerca, spiegano gli scienziati, è stata l’identificazione dei passaggi necessari per la formazione di uno stomaco normale durante lo sviluppo embrionale. Manipolando questi processi si è riusciti a ‘convincere’ le staminali pluripotenti a diventare cellule dello stomaco. Nel corso di un mese, questi passaggi hanno portato alla formazione degli organoidi gastrici umani in 3D di circa 3 mm di diametro.

Leggi abstract dell’articolo:
Modelling human development and disease in pluripotent stem-cell-derived gastric organoids
Kyle W. McCracken, Emily M. Catá, Calyn M. Crawford, Katie L. Sinagoga, Michael Schumacher + et al.
Nature 29 October 2014 – doi:10.1038/nature13863

Fonte ed approfondimenti: Cincinnati Children’s Hospital Medical Center

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Realizzato un atlante dell’orologio biologico.

Posted by giorgiobertin su ottobre 29, 2014

I ritmi e le attività dei geni nelle 24 ore governano i processi biologici della vita animale e vegetale sulla Terra.
I ricercatori dell’University of Pennsylvania hanno realizzato per la prima volta una mappatura precisa degli orari di massima attività di ogni cellula del nostro organismo. Un atlante del nostro “orologio biologico”. Questa mappatura di migliaia di geni fornisce importanti indizi su come il ruolo dei tempi può influenzare il modo attraverso cui i farmaci funzionano nel corpo. La ricerca guidata dal professore John Hogenesch, PhD, dell’University of Pennsylvania di Perelman School of Medicine è stata pubblicata sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)“.

orologio-biologico

Gli esperimenti sono stati condotti sui topi, di cui è stata analizzata l’attività di migliaia di geni presenti in una decina di tessuti diversi. Grazie a ciò i ricercatori sono riusciti a realizzare una descrizione completa degli orari di massima attività di ogni tipo di cellula, determinando le funzioni svolte.

Una delle prime applicazioni di questa fenomenale scoperta è quella di migliorare l’assorbimento e l’assunzione dei medicinali, studiando una somministrazione fatta negli orari giusti per potenziarne l’effetto. Analizzando gli orari di attivazione dei geni i ricercatori hanno scoperto che 56 dei 100 farmaci piu’ venduti negli Stati Uniti e 119 dei 250 farmaci essenziali hanno come bersaglio proprio questi geni “oscillanti”, cioe’ che variano la loro attività nel corso di una giornata. Questo significa che in base all’ora di assunzione di un farmaco e’ possibile ottimizzarne gli effetti.
Diventa quindi di estrema importanza la “Cronoterapia”, una scienza che da 40 anni studia la correlazione tra farmacologia e tempistica.

Legi abstract dell’articolo:
A circadian gene expression atlas in mammals: Implications for biology and medicine
Ray Zhang, Nicholas F. Lahens, Heather I. Ballance,Michael E. Hughes, and John B. Hogenesch
PNAS Published online before print October 27, 2014, doi: 10.1073/pnas.1408886111

Sito web per navigare i dati CircaDB: Accedi

Fonte ed approfondimento: University of Pennsylvania

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pediatria: Linee guida sulle bronchioliti.

Posted by giorgiobertin su ottobre 29, 2014

Sono state pubblicate sulla rivista “Pediatrics” a cura dell’American Academy of Pediatrics gli aggiornamenti – il precedente documento era datato 5 ottobre 2006 – delle linee guida sulla diagnosi gestione e prevenzione delle broncioliti nei bambini da 1 a 23 mesi di età.

pediatrics

Il documento sottolinea che la bronchiolite è una diagnosi clinica che può essere causata da una serie di virus.  La nuova linea guida non raccomanda l’uso di broncodilatatori a causa della preponderanza delle prove che indicano che i broncodilatatori non sono efficaci nel modificare il decorso clinico di questa infezione virale.
L’uso di soluzione salina ipertonica nebulizzata è una nuova terapia a cui non c’è nessun riferimento nelle linee guida del 2006. Non vi sono variazioni nelle indicazioni sull’uso di ossigeno e farmaci antibatterici nel caso ci siano segni di una infezione batterica specifica.

La linea guida non è applicabile a bambini: con immunodeficienza compresi quelli con infezione da HIV, con malattie respiratorie croniche, con malattie polmonari neonatali (displasia broncopolmonare), con fibrosi cistica.

Scarica e leggi il documento in full text:
Clinical Practice Guideline: The Diagnosis, Management, and Prevention of Bronchiolitis
Shawn L. Ralston, Allan S. Lieberthal,H. Cody Meissner,Brian K. Alverson,Jill E. Baley,Anne M. Gadomski,David W. Johnson,Michael J. Light, Nizar F. Maraqa,Eneida A. Mendonca,Kieran J. Phelan,Joseph J. Zorc, Danette Stanko-Lopp, Mark A. Brown,Ian Nathanson,Elizabeth Rosenblum, Stephen Sayles III,and Sinsi Hernandez-Cancio
Pediatrics peds.2014-2742; Published online October 27, 2014 (DOI:10.1542/peds.2014-2742)

Diagnosis and Management of Bronchiolitis
Pediatrics published online October 5, 2006

Fonte: American Academy of Pediatrics

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tè e agrumi riducono il rischio di cancro alle ovaie.

Posted by giorgiobertin su ottobre 29, 2014

Tè e agrumi e succhi di frutta sono associati a un minor rischio di sviluppare il cancro ovarico, secondo una nuova ricerca della University of East Anglia, Department of Nutrition at the Norwich Medical School, UK. Il team di ricercatori coordinati dal Prof Aedin Cassidy, ha scoperto che coloro che consumano cibi e bevande ad alto contenuto di flavonoli – che si trovano nel tè, vino rosso, mele e uva – agrumi e succhi di frutta – avevano meno probabilità di sviluppare la malattia.

Tea web
The symptoms of Ovarian Cancer (video)

Il gruppo di ricerca ha studiato le abitudini alimentari di 171.940 donne di età compresa tra i 25 e 55 per più di tre decenni. “Abbiamo scoperto che le donne che consumano cibi ricchi di due sotto-gruppi di sostanze potenti chiamati flavonoidi – flavonoli e flavanoni – avevano un rischio significativamente più basso di sviluppare il cancro ovarico epiteliale” – afferma il Prof. Aedin Cassidy. “Suggeriamo che cambiamenti semplici di assunzione di cibo potrebbero avere un grosso impatto sulla riduzione del rischio di cancro ovarico. In particolare, solo un paio di tazze di tè nero ogni giorno è associato ad una riduzione del 31 per cento del rischio.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
Intake of dietary flavonoids and risk of epithelial ovarian cancer
Aedín Cassidy, Tianyi Huang, Megan S Rice, Eric B Rimm, and Shelley S Tworoger
Am J Clin Nutr 2014 100: 1344-1351; Nov. 1, 2014 doi:10.3945/ajcn.114.088708

Fonte ed approfondimenti: University of East Anglia

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un estratto di fungo utile per trattare l’HPV.

Posted by giorgiobertin su ottobre 29, 2014

Un estratto di fungo giapponese sembra essere efficace per l’eradicazione del papillomavirus umano (HPV), secondo uno studio clinico pilota in corso presso l’Università del Texas Health Science Center a Houston (UTHealth) Medical School.

AHCC
Active Hexose Correlated Compound is a chemical isolated from the Shiitake mushroom.

I risultati sono stati presentati all’ 11° Conferenza Internazionale della Society for Integrative Oncology a Houston (26-28 ottobre 2014). Dieci donne HPV-positive sono state trattate per via orale con l’estratto, AHCC (active hexose correlated compound) una volta al giorno per un massimo di sei mesi. Cinque hanno raggiunto un risultato negativo nel test HPV.

L’estratto è disponibile come integratore alimentare e agisce per migliorare il sistema immunitario. Studi sull’uomo e preclinici hanno dimostrato che AHCC aumenta il numero e/o l’attività di Natural Killer (NK), cellule dendritiche e citochine, che aiutano il corpo a combattere le infezioni e bloccare la crescita del tumore.

I risultati sono molto incoraggianti,” afferma il professore Judith A. Smith. “Siamo stati in grado di determinare che sono necessari almeno tre mesi di trattamento, ma alcune pazienti hanno bisogno di estendere il trattamento a sei mesi“.

Fonte ed approfondimenti: University of Texas Health Science Center at Huston

11th International Conference of the Society for Integrative Oncology

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cancro: scoperto come le cellule copiano i cromosomi.

Posted by giorgiobertin su ottobre 28, 2014

Scienziati dell’ University of Dundee hanno risolto una parte importante del mistero di uno dei processi fondamentali della biologia cellulare. Il processo, vitale per la vita, attraverso il quale le cellule copiano i loro cromosomi in nuove cellule. I cromosomi contengono il programma genetico che ci rende ciò che siamo e questa informazione deve essere copiata perfettamente per nuove cellule per sopravvivere e svolgere la loro funzione.

cancer-cell
The researchers say one of the fundamental biological processes that go wrong in cancer is that the chromosome copying machinery has not worked properly. Their new study sheds light on this process.

Quando il processo di copia va male, e si creano delle cellule anomale si attiva il cancro. Già si sapeva che undici proteine ​​della cellula si combinano per costruire una ‘macchina’ molecolare chiamato DNA elicasi, che svolge un ruolo fondamentale nel copiare la doppia elica del DNA, che è al centro di ciascun cromosoma.
E’ fondamentale che l’elicasi intervenga solo una volta durante la vita di ogni cellula, quando ha terminato il suo lavoro viene smontata, in modo che le cellule facciano una sola copia di ciascun cromosoma. Fino ad ora non sapevamo come funzionava il processo di smontaggio.

Abbiamo scoperto che uno degli 11 componenti della elicasi subisce un cambiamento una volta che il cromosoma è stato copiato, in un processo chiamato ubiquitinazione. La macchina della duplicazione cade a pezzi automaticamente quando questo componente cambia” – afferrma il professor Labib. “Nello sviluppo del cancro, una delle cose che va storta nelle prime fasi del processo è che la macchina copia cromosoma non ha funzionato correttamente“. “Comprendere la biologia normale che va male nelle cellule tumorali, ci permetterà cercare modi migliori per uccidere le cellule tumorali senza danneggiare il resto del nostro corpo“.

Leggi abstract:
Cdc48 and a ubiquitin ligase drive disassembly of the CMG helicase at the end of DNA replication
Marija Maric, Timurs Maculins, Giacomo De Piccoli, and Karim Labib
Science 24 October 2014: 1253596

Fonte: University of Dundee

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il cacao migliora la memoria degli anziani.

Posted by giorgiobertin su ottobre 27, 2014

Secondo uno studio dei ricercatori del Columbia University Medical Center pubblicato sulla rivista “Nature Neuroscience” i flavonoidi contenuti nel cacao invertono il declino fisiologico della memoria negli anziani.


Interview of Dr. Scott Small. (Credit: Columbia University Medical Center)

Per lo studio i ricercatori hanno arruolato 37 soggetti sani di età compresa tra 50-69 anni. Per 3 mesi, ipartecipanti sono stati randomizzati ed hanno seguito una dieta ricca di flavanoli, contenenti 900 mg di flavanoli al giorno. Altri partecipanti hanno seguito invece una dieta a basso contenuto di flavanoli, che conteneva solo 10 mg di flavanoli al giorno.

Sia prima che al termine del periodo di studio i partecipanti sono stati sottoposti a test di imaging cerebrale e della memoria. Per mezzo dell’imaging cerebrale è stato misurato il volume del sangue nel Giro dentato (area corticale che controlla la nutrizione e regola le reazioni di attacco e difesa). Poi, una serie di test di memoria prevedevano un esercizio di 20 minuti incentrato su un modello riconoscimento progettato per valutare un tipo di memoria controllata proprio dal Giro dentato. Il gruppo con un’alta assunzione di flavanoli aveva ottenuto punteggi significativamente superiori nel test della memoria.

Secondo il dottor Scott Small (video), uno degli autori “se un partecipante aveva la memoria tipica di un sessantenne all’inizio dello studio, dopo tre mesi di assunzione di flavanoli la persona aveva mediamente la memoria tipica di 30 o 40 anni d’età“. I risultati molto promettenti dovranno essere replicati in uno studio più ampio.

Leggi abstract dell’articolo:
Enhancing dentate gyrus function with dietary flavanols improves cognition in older adults
Adam M Brickman,Usman A Khan,Frank A Provenzano,Lok-Kin Yeung, Wendy Suzuki,Hagen Schroeter,Melanie Wall,Richard P Sloan & Scott A Small
Nature Neuroscience Published online 26 October 2014 - doi:10.1038/nn.3850

Fonte ed approfondimenti: Columbia University Medical Center

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I numeri del cancro in Italia 2014.

Posted by giorgiobertin su ottobre 27, 2014

In occasione del XVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Roma, 24-26 ottobre), è stato presentato il quarto aggiornamento del volume “I numeri del cancro in Italia 2014” frutto della collaborazione tra gli epidemiologi di AIRTUM e gli oncologi di AIOM.

Cancro-Italia-2014

Le morti per cancro sono in netto calo. In circa vent’anni (1996-2014) sono diminuite del 18 per cento fra gli uomini e del 10 per cento fra le donne. Il numero di nuovi casi invece è sostanzialmente stabile rispetto al 2013: saranno infatti 365.500 nel 2014 (erano 366.000 lo scorso anno, 364.000 nel 2012 e 360.000 nel 2011).
Oggi in Italia ci sono 2 milioni e 900.000 persone che vivono con una precedente diagnosi di tumore. E nel 2020 saranno 4 milioni e 500.000.

Scarica e leggi il documento in full text:
I numeri del cancro in Italia 2014” – 194 pag.

Fonte: Associazione Italiana Registri Tumori

Posted in Materiali Didattici, News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Emma: The European Multiple MOOC Aggregator.

Posted by giorgiobertin su ottobre 27, 2014

Il progetto EMMA European Multilingual MOOC (Massive Open Online Courses) coinvolge un gruppo di università europee per garantire nuove opportunità di studio online aperte a tutti gli utenti ed è coordinato dall’Università degli Studi di Napoli Federico II.
EMMA è una piattaforma multilingua, comprendente corsi realizzati in almeno due lingue (tra lo spagnolo, l’inglese, l’italiano, il portoghese, il catalano, l’olandese, il francese e l’estone).

EMMA

EMMA ha l’obiettivo di perseguire l’eccellenza nelle metodologie didattiche innovative e negli approcci di apprendimento e di offrire corsi online aperti e gratuiti in diverse lingue delle Università europee, per preservare la ricchezza culturale, il patrimonio educativo e linguistico europeo e promuovere un apprendimento cross-culturale e multilingue.

Accedi: EMMA European Multilingual MOOC (Massive Open Online Courses)

Posted in Formazione, News dal web | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Staminali modificate contro il tumore al cervello.

Posted by giorgiobertin su ottobre 26, 2014

Gli scienziati della Harvard Stem Cell Institute, Harvard University, hanno scoperto il modo di trasformare le staminali in macchine per uccidere le cellule del tumore al cervello. In un esperimento sui topi, le cellule staminali sono state modificate geneticamente in modo da far loro produrre una tossina che uccide le cellule tumorali, ma non quelle sane.

ev.owa

Le cellule staminali geneticamente modificate sono state incapsulate in un gel biodegradabile nel sito del tumore, rimosso chirugicamente, questo metodo risolve il problema di consegna che probabilmente ha portato al fallimento dei precedenti studi clinici. Le cellule cancerogene sono morte, incapaci di difendersi dalla tossina prodotta dalle staminali.
Ricordiamo che le citotossine sono mortali per tutte le cellule, ma le staminali sfuggono a questo destino perché sono fatte con una mutazione che non permette alla tossina di agire all’interno della cellula.

Le tossine che uccidono il cancro sono state usate con grande successo per la lotta contro vari tumori del sangue, ma non funzionano bene contro i tumori solidi perchè il cancro non è ben accessibile e le tossine hanno vita breve. Ora abbiamo creato delle cellule staminali resistenti alle tossine che possono produrre e diffondere medicine anticancro” – afferma il professor Khalid Shah, uno degli autori della ricerca.
Il prossimo passo sarà ora la sperimentazione negli umani.La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “Stem Cells“.

Leggi abstract:
Engineering toxin-resistant therapeutic stem cells to treat brain tumors.
Daniel W. Stuckey, Shawn D. Hingtgen, Nihal Karakas, Benjamin E. Rich and Khalid Shah
STEM CELLS. October 24, 2014. DOI: 10.1002/stem.1874

Fonte ed approfondimenti: Harvard Stem Cell Institute, Harvard University

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuove molecole riducono l’infiammazione.

Posted by giorgiobertin su ottobre 25, 2014

Scienziati del Case Western Reserve University, Cleveland, Ohio hanno scoperto due composti molto promettenti nel ridurre l’infiammazione associata a malattie come la colite ulcerosa, artrite e la sclerosi multipla. I composti, denominati OD36 OD38, in particolare sembrano limitare i segnali di infiammazione attivati da RIPK2 (serina/treonina/tirosina chinasi 2). RIPK2 è un enzima che attiva le molecole ad alta energia per indurre il sistema immunitario a rispondere con l’infiammazione. I risultati di questa ricerca sono pubblicati sul “Journal of Biological Chemistry“.

Questa è la prima indicazione che il blocco di RIPK2 potrebbe essere efficace nella malattia infiammatoria“, ha detto l’autore senior Derek Abbott, professore associato di patologia al Case Western Reserve University School of Medicine. “I nostri dati fornisce un forte razionale per l’ulteriore sviluppo e ottimizzazione di prodotti farmaceutici e diagnostici RIPK2-mirati“.

JBC43cover

La funzione normale di RIPK2 è quello di inviare segnali di allarme alle cellule avvertendole che è in atto un’infezione batterica. Questo a sua volta sprona il corpo a mobilitare le cellule bianche del sangue. I globuli bianchi identificano e circondano i patogeni creando un accumulo di sangue che si presenta con delle aree rosse e gonfie caratteristiche dell’infiammazione. Quando questo processo va storto, l’infiammazione aumenta notevolmente con conseguente distruzione dei tessuti.

Leggi abstract dell’articolo:
In Vivo Inhibition of RIPK2 Kinase Alleviates Inflammatory Disease.
J. T. Tigno-Aranjuez, P. Benderitter, F. Rombouts, F. Deroose, X. Bai, B. Mattioli, F. Cominelli, T. T. Pizarro, J. Hoflack, D. W. Abbott.
Journal of Biological Chemistry, 2014; 289 (43): 29651 DOI: 10.1074/jbc.M114.591388

Fonte ed approfondimenti: Case Western Reserve University, Cleveland, Ohio

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Primo trapianto di un “cuore morto”.

Posted by giorgiobertin su ottobre 24, 2014

Un team di chirurghi del St Vincent’s Hospital Heart Lung Transplant Unit di Sydney, Australia, hanno effettuato con successo il primo trapianto di un “cuore morto”. Ciò significa che i medici hanno usato il cuore che aveva smesso di battere, in questo caso per 20 minuti. Attualmente i cuori da donatori adulti provengono da persone a cui è stata accertata la morte cerebrale, ma hanno un cuore che batte ancora. Il cuore viene tenuto in ghiaccio per circa quattro ore e poi trapiantato ai pazienti.
Fino a questa operazione, il cuore era l’unico organo non utilizzato dopo l’arresto cardiaco.


Surgeons have successfully transplanted “dead” hearts into patients at St Vincent’s Hospital.

La nuova tecnica utilizzata a Sydney prende un cuore che aveva smesso di battere e lo fa rivivere in una macchina conosciuta come heart-in-a-box. Il cuore è tenuto caldo , il battito cardiaco viene ripristinato e un fluido nutriente aiuta a ridurre i danni al muscolo cardiaco (video).

Siamo ansiosi di determinare l’effettivo impatto di questa tecnologia nell’aumentare il numero di organi che possono tranquillamente essere utilizzati per il trapianto e sui miglioramenti della qualità di tali organi. Speriamo possa essere adottata come prassi standard nel futuro dei trapianti” – afferma James Neuberger direttore del UK’s NHS Blood and Transplant. (video)

Fonti ed approfondimenti: www.bbc.com  –  Britishheartfoundation  –  heart-in-a-box

Posted in News-ricerca, Tecno Sanità | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

WHO: Global Tuberculosis Report 2014.

Posted by giorgiobertin su ottobre 24, 2014

Il WHO ha pubblicato, in una serie iniziata nel 1997, il “nineteenth global report on tuberculosis (TB)“. Il documento fornisce una valutazione completa e aggiornata sull’epidemia di tubercolosi e i progressi nell’attuazione dei finanziamenti sulla prevenzione, cura e controllo, a livello regionale e nazionale utilizzando i dati riportati da oltre 200 paesi che rappresentano oltre il 99% dei casi di tubercolosi nel mondo.
La relazione è accompagnata da un supplemento speciale che segna il 20 ° anniversario della costituzione del Global Project on Anti-TB Drug Resistance Surveillance. Il supplemento evidenzia lo stato più recente delle conoscenze circa l’epidemia di tubercolosi multi-resistente (MDR-TB) e la risposta programmatica.

tb14_cover    gtbr14_supplement_cover.

La tubercolosi nel mondo declina lentamente, troppo lentamente. L’incidenza della malattia è in calo dell’1,5% rispetto all’anno dal 2000. Dal 1990 la mortalità è scesa del 45%: ci vuole ancora uno sforzo, dice il report, per raggiungere l’Obiettivo del Millennio per il 2015, quello di dimezzare le morti. I casi di Tubercolosi notificati all’Oms (gli altri sono stimati) nel 2013 sono 6,1 milioni: 5,7 milioni di nuove diagnosi e 0,4 già in trattamento.

Scarica e leggi i documenti in full text:
Global tuberculosis report 2014

Supplement to the Global tuberculosis report 2014: Drug-resistant TB – surveillance & response

Archive of previous reports

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

FDA: due nuovi farmaci per la Fibrosi Polmonare Idiopatica.

Posted by giorgiobertin su ottobre 23, 2014

L’FDA ha approvato per il trattamento della Fibrosi Polomonare Idiopatica due nuovi farmaci, Ofev (nintedanib) e Esbriet (pirfenidone).

FDA logo

Ricordiamo che in questa malattia i polmoni si riempiono di tessuto fibroso e, come conseguenza, manca il respiro e aumentano la tosse e la fatica nello svolgere le normali attività fisiche quotidiane. Entrambi i farmaci non sono raccomandati per i pazienti che hanno da moderati a gravi problemi al fegato, il secondo è sonsigliabile anche a chi soffre di malattia renale in fase terminale o è in dialisi.

Leggi comunicato stampa FDA:
FDA approves Ofev to treat idiopathic pulmonary fibrosis
FDA approves Esbriet to treat idiopathic pulmonary fibrosis

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

NICE: linee guida sulla salute orale.

Posted by giorgiobertin su ottobre 23, 2014

Sono state pubblicate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla salute orale.

nice logo

La salute orale è importante per la salute generale e il benessere fisico. I problemi di salute orale includono malattia paradontale, carie dentaria, la perdita dei denti e tumori del cavo orale. Il documento sottolinea il fatto che la salute orale ha bisogno dello sviluppo di una strategia di interventi e di attività a livello di comunità.
Le raccomandazioni mirano a:

  1. promuovere e proteggere la salute orale, migliorando la dieta e riducendo il consumo di cibi zuccherati e bevande, alcol e tabacco;
  2. migliorare l’igiene orale;
  3. aumentare la disponibilità di fluoro (nota: fluorizzazione dell’acqua è al di fuori del campo di applicazione di questa linea guida);
  4. incoraggiare le persone ad andare dal dentista regolarmente;
  5. aumentare l’accesso ai servizi odontoiatrici.

Scarica e leggi il documento in full text:
Oral health: approaches for local authorities and their partners to improve the oral health of their communities.

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tromboembolismo venoso in gravidanza e puerperio – linee guida.

Posted by giorgiobertin su ottobre 23, 2014

Sono state aggiornate a cura del Queensland Clinical Guidelines (QCG) le linee guida sulla profilassi del tromboembolismo venoso (VTE) in gravidanza e puerperio.

QG-Guidelines

L’embolia polmonare (PE) e la trombosi venosa profonda (DVT) sono le due componenti di una unica malattia denominata tromboembolismo venoso (VTE), le donne incinta hanno un rischio maggiore di sviluppare un TEV, rispetto alle donne non in gravidanza a causa di ipercoagulabilità (eccesso di fattori della coagulazione), aumento della stasi venosa (diminuzione del deflusso venoso), compressione della vena cava inferiore e delle vene pelviche da parte dell’utero allargato. Il documento tratta la gestione della profilassi pre e post-natale.

Scarica e leggi il documento in full text:
Venous thromboembolism (VTE) prophylaxis in pregnancy and the puerperium (October 2014)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

La perdita del cromosoma Y associato a mortalità e cancro negli uomini.

Posted by giorgiobertin su ottobre 22, 2014

La perdita legata all’età del cromosoma Y (LOY – loss of the Y chromosome) da parte delle cellule del sangue, un evento frequente tra gli uomini anziani, è associata ad aumento del rischio per vari tipi di cancro e di morte, secondo una ricerca presentata nell’annuale meeting dell’American Society of Human Genetics (ASHG) che si tiene a San Diego in California.

ashglogo

Questa scoperta potrebbe aiutare a spiegare perché gli uomini tendono ad avere una vita più breve e più alti tassi di tumori rispetto alle donne, che non hanno un cromosoma Y“, afferma Lars Forsberg, autore principale dello studio e genetista presso l’Università di Uppsala in Svezia.

Dr. Forsberg e colleghi hanno studiato campioni di sangue da 1.153 uomini anziani di età compresa tra 70-84 anni, che sono stati seguiti clinicamente per un massimo di 40 anni. Essi hanno scoperto che gli uomini i cui campioni hanno mostrato LOY nelle loro cellule del sangue hanno vissuto una media di 5,5 anni in meno rispetto agli uomini il cui sangue non è stata influenzata da LOY. Inoltre, avendo subito LOY è aumentato in modo significativo il rischio degli uomini di morire di cancro nel corso dello studio.

Molte persone pensano che il cromosoma Y contiene solo geni coinvolti nella determinazione del sesso e nella produzione di sperma. Questi geni hanno altre funzioni importanti, giocano un ruolo importante nella prevenzione dei tumori.”- continua Forsberg “La nostra ipotesi è che LOY sconvolge il sistema di immunosorveglianza da parte delle cellule del sangue, permettendo ai tumori di svilupparsi e crescere senza controllo“.

Abstract: Mosaic loss of chromosome Y (LOY) in blood cells is associated with shorter survival and higher risk of cancer in men.
Forsberg L et al. (2014 Oct 21).
Presented at American Society of Human Genetics 2014 Annual Meeting. San Diego, Calif.

Mosaic loss of chromosome Y in peripheral blood is associated with shorter survival and higher risk of cancer.
Lars A. Forsberg et al.
Nature Genetics. April 28th 2014. dx.doi.org/10.1038/ng.2966

Fonte: American Society of Human Genetics (ASHG)

2014 Annual Meeeting Website

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Staminali: ottenuto tessuto intestinale.

Posted by giorgiobertin su ottobre 22, 2014

Per la prima volta gli scienziati hanno creato un tessuto intestinale umano funzionante in laboratorio da cellule staminali pluripotenti.


Researchers at Cincinnati Children’s have found a way to successfully grow human intestinal tissue in mice.

Un team di scienziati guidati dal dottor Wells del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, ha utilizzato negli esperimenti due tipi di cellule pluripotenti: cellule staminali embrionali umane (hESC) e cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs).

I ricercatori hanno eseguito una serie di manipolazioni cellulari a tempo usando i prodotti chimici e le proteine denominate fattori di crescita per simulare lo sviluppo embrionale intestinale in laboratorio “sistema pro-intestinale”. Dopo questi passaggi si è avuta la formazione di tessuto tridimensionale simile a quello dell’intestino del feto che conteneva tutti i principali tipi di cellule intestinali – enterociti, coppa, e cellule di Paneth enteroendocrine. Il tessuto ha continuato a maturare e ad acquisire sia le funzionalità di assorbimento e di secrezione di tessuti intestinali umani normali e anche ha cominciato la costruzione di cellule staminali intestino-specifiche (video).

Questi studi supportano il concetto che le cellule specifiche del paziente possono essere usate per far crescere l’intestino“, ha detto Michael Helmrath uno degli autori. “Un nuovo modo di studiare le molte malattie e condizioni che possono causare insufficienza intestinale, da malattie genetiche che appaiono alla nascita a condizioni che colpiscono più tardi nella vita, come il cancro e il morbo di Crohn“.

Leggi abstract dell’articolo:
An in vivo model of human small intestine using pluripotent stem cells
Carey L Watson, Maxime M Mahe, Jorge Múnera, Jonathan C Howell, Nambirajan Sundaram, Holly M Poling, Jamie I Schweitzer, Jefferson E Vallance, Christopher N Mayhew, Ying Sun, Gregory Grabowski, Stacy R Finkbeiner, Jason R Spence, Noah F Shroyer, James M Wells & Michael A Helmrath
Nature Medicine Published online 19 October 2014

Fonte ed approfondimenti: Cincinnati Children’s Hospital Medical Center

 

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Uomo paralizzato cammina dopo trapianto di staminali.

Posted by giorgiobertin su ottobre 22, 2014

Darek Fidyka è un uomo bulgaro di 38 anni, che aveva perso la sensibilità agli arti inferiori nel 2010 in seguito ad una cortellata; ora è il primo paralizzato al mondo in grado di tornare a camminare. Le sue cellule staminali olfattive sono state inserite nel midollo spinale danneggiato.

L’eccezionale traguardo, pubblicato sulla rivista “Cell Transplantation”, è stato raggiunto da un’équipe di ricercatori dell’University College London’s Institute of Neurology e del Wroclaw University Hospital in Polonia (video).

Il trattamento ha utilizzato cellule olfattive ensheathing (OECs) – cellule specializzate che fanno parte del senso dell’olfatto e che agiscono come via principale per le fibre nervose del sistema olfattivo che devono essere continuamente rinnovate.


Darek Fidyka had been paralysed since 2010. Pic: BBC Panorama

Nella prima delle due operazioni, i chirurghi hanno rimosso uno dei bulbi olfattivi del paziente e le cellule sono state cresciute in coltura. Due settimane più tardi hanno trapiantato le OECs nel midollo spinale. Avevano solo una goccia di materiale su cui lavorare – circa 500.000 cellule. Sono state fatte circa 100 micro-iniezioni di OECs sopra e sotto la lesione. Dopo trapianto è iniziato un percorso riabilitativo di 5 ore al giorno per cinque giorni alla settimana. Dopo sei mesi dall’intervento, il sig Fidyka era in grado di muovere i primi passi lungo parallele, con delle bretelle ed il supporto di un fisioterapista. Due anni dopo può camminare al di fuori del centro di riabilitazione utilizzando un telaio (video).

È immensamente gratificante vedere che anni di ricerca hanno ora portato allo sviluppo di una tecnica sicura per il trapianto di cellule nel midollo spinale. Credo che ci troviamo sulla soglia di un progresso storico e che la continuazione del nostro lavoro sarà di grande beneficio per l’umanità. Credo che abbiamo aperto la porta ad un trattamento delle lesioni del midollo spinale per i pazienti attualmente su sedie a rotelle” – afferma il professor Geoff Raisman, UCL Institute of Neurology

Leggi full text dell’articolo:
Functional regeneration of supraspinal connections in a patient with transected spinal cord following transplantation of bulbar olfactory ensheathing cells with peripheral nerve bridging
Pawel Tabakow, Wlodzimierz Jarmundowicz, Bogdan Czapiga, Wojciech Fortuna, Ryszard Miedzybrodzki, Marcin Czyz, Juliusz Huber, Dariusz Szarek, Stefan Okurowski, Pawel Szewczyk, Andrzej Gorski, and Geoffrey Raisman
Cell Transplantation VOLUME 22, NUMBER 9

Fonte ed approfondimenti:  University College London’s Institute of NeurologyBBC.co.uk

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Identificati i geni dell’altezza.

Posted by giorgiobertin su ottobre 21, 2014

Sono almeno 424 i geni che determinano l’altezza degli esseri umani adulti. La ricerca è il frutto del lavoro di quasi 300 enti di ricerca riuniti nel consorzio “Giant” (Genetic Investigation of Anthropometric Traits) che insieme hanno contribuito alla scannerizzazione dell’intero genoma (genome-wide scan) di 253.288 individui di origine europea, per l’Italia le strutture coinvolte sono state: Università di Pisa, Università di Milano, quella di Milano-Bicocca, l’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Cagliari.
L’altezza di una persona è determinata all’80% dal Dna: si tratta di un carattere molto complesso, definito dall’interazione tra più geni.

geni_altezza

I risultati dello studio pubblicato su “Nature Genetics” rappresentano un importante passo avanti per la messa a punto di test per svelare le possibili anomalie della crescita come ad esempio il nanismo. Ma oltre a ciò, consentiranno di capire meglio anche i meccanismi alla base di altre malattie come l’osteoporosi, il cancro o il diabete che appaiono legate alla statura perché derivanti anch’esse da alterazioni della crescita cellulare.

Leggi abstract dell’articolo:
Defining the role of common variation in the genomic and biological architecture of adult human height
Andrew R Wood, Tonu Esko,Jian Yang,Sailaja Vedantam,Tune H Pers,Stefan Gustafsson,Audrey Y Chu, Juha Karjalainen, Ken Sin Lo, Adam E Locke, Reedik Mägi, Evelin Mihailov, Eleonora Porcu et al.
Nature Genetics Published online 05 October 2014

Fonte: Università di Pisa

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scoperto biomarcatore per la diagnosi dell’Alzheimer.

Posted by giorgiobertin su ottobre 21, 2014

Un team di medici e ricercatori dell’Istituto di Neurologia Sperimentale diretto dal prof. Giancarlo Comi presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, ha individuato un nuovo fattore per la diagnosi e la prognosi della malattia di Alzheimer.

La malattia inizialmente colpisce l’ippocampo, sede della memoria a breve termine, per poi diffondere al resto del cervello. Come avvenga questa progressione non è del tutto noto. I ricercatori del San Raffaele hanno scoperto che tale diffusione potrebbe avvenire attraverso le fibre nervose che connettono le aree inizialmente colpite alle altre regioni cerebrali.

Annals-Neurology-cover

Lo studio ha coinvolto 106 pazienti affetti da malattia di Alzhemeir in stadio già avanzato e 51 pazienti che presentavano i primi sintomi della malattia (Mild Cognitive Impairment). Nel liquido cerebrospinale di questi pazienti è stato riscontrato un alto livello di un nuovo marcatore infiammatorio, cioè particolari microvescicole che derivano dalle cellule microgliali. In particolare, il maggior incremento di microvescicole microgliali è stato evidenziato non solo nei pazienti affetti da demenza conclamata, ma anche in quei soggetti con Mild Cognitive Impairment che, nei tre anni successivi, sviluppavano la malattia di Alzheimer, suggerendo quindi un possibile valore diagnostico e prognostico di tale marcatore. La pubblicazione è stata fatta sulla rivista Annals of Neurology.

Leggi abstract dell’articolo:
Myeloid microvesicles in cerebrospinal fluid are associated with myelin damage and neuronal loss in mild cognitive impairment and Alzheimer disease
Federica Agosta, Dacia Dalla Libera, Edoardo Gioele Spinelli, Annamaria Finardi, Elisa Canu, Alessandra Bergami, Luisella Bocchio Chiavetto, Manuela Baronio, Giancarlo Comi, Gianvito Martino, Michela Matteoli, Giuseppe Magnani, Claudia Verderio and Roberto Furlan
Annals of Neurology Article first published online: 16 OCT 2014 | DOI: 10.1002/ana.24235

Fonte: IRCCS Ospedale San Raffaele

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla malattia polmonare ostruttiva (COPD).

Posted by giorgiobertin su ottobre 20, 2014

L’American College of Chest Physicians (CHEST) e la Canadian Thoracic Society (CTS) hanno pubblicato sulla rivista “Chest” i nuovi orientamenti aggiornati sulla malattia polmonare ostruttiva cronica (Chronic Obstructive Pulmonary Disease – COPD).

chest

La linea guida, la prima nel suo genere, fornisce raccomandazioni evidence-based finalizzate alla prevenzione delle riacutizzazioni della BPCO, che possono causare ricoveri ospedalieri frequenti, morte durante o dopo una degenza ospedaliera, e possono potenzialmente ridurre notevolmente la qualità della vita dei pazienti. Gli orientamenti riguardano anche le terapie farmacologiche e non farmacologiche vecchie e nuove disponibili per la prevenzione delle riacutizzazioni della BPCO.

Scarica e leggi i documenti in full text:
Prevention of Acute Exacerbations of Chronic Obstructive Pulmonary Disease: American College of Chest Physicians and Canadian Thoracic Society Guideline
Jeremy D. Road, MD, FRCPC; Michael K. Stickland, PhD + al.
Chest. October 16, 2014. doi:10.1378/chest.14-1676

Executive Summary: Prevention of Acute Exacerbation of Chronic Obstructive Pulmonary Disease: American College of Chest Physicians and Canadian Thoracic Society Guideline
Chest. October 16, 2014. doi:10.1378/chest.14-1677

Fonte ed approfondimenti: American College of Chest Physicians  –  Canadian Thoracic Society

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Iss: notiziario settembre 2014.

Posted by giorgiobertin su ottobre 20, 2014

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnalimo la pubblicazione del Notiziario volume 27, n. 9 settembre 2014.

notiziario
I contenuti:

  • Emofilia: istituzioni, ricercatori, Associazioni dei pazienti uniti per una sfida che continua.
  • Determinazione della natura chimica del Nichel nei catalizzatori di cracking catalitico fluido esausti e loro classificazione come rifiuti.
  • Smercio in Africa di prodotti vietati: una recente inchiesta pilota sui biberon.
  • 14th EAHIL Conference “Divided we fall, united we inform“.
  • BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 27, n. 9 settembre 2014

Posted in E-journal E-Book, Materiali Didattici | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

 
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 144 follower