Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 435 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • Sito d'argento

Scoperto composto che porta al suicidio le cellule tumorali.

Posted by giorgiobertin su ottobre 9, 2017

I ricercatori dell’ Albert Einstein College of Medicine hanno scoperto il primo composto che porta direttamente le cellule tumorali al suicidio, risparmiando le cellule sane. Il nuovo approccio terapeutico è stato descritto sulla rivista “Cancer Cell“, ed è stato diretto contro le cellule di leucemia mieloide acuta (AML) ma può anche essere utilizzato per attaccare altri tipi di tumori.

cells-einstein

Il composto appena scoperto combatte il cancro innescando l’apoptosi – un importante processo che rida il corpo di cellule indesiderate o mal funzionanti. L’apoptosi si verifica quando BAX – la “proteina boia” presente nelle cellule – viene attivata da proteine ​​”pro-apoptotiche“. Spesso le cellule tumorali riescono a impedire a BAX di ucciderle. Garantiscono la loro sopravvivenza producendo copie di proteine ​​”anti-apoptotiche” che sopprimono BAX e le proteine ​​che lo attivano.

Il nostro nuovo composto ristabilisce le molecole BAX soppresse nelle cellule tumorali” affermano i ricercatori.

“Ci auguriamo che i composti mirati che stiamo sviluppando si dimostrino più efficaci delle attuali terapie anticancro, intervenendo direttamente sulle cellule tumorali autodistruggendole“, afferma il professor Evripidis Gavathiotis, autore senior dello studio. “Idealmente, i nostri composti potrebbero essere combinati con altri trattamenti per uccidere le cellule tumorali più velocemente e in modo più efficiente e con meno effetti negativi, che sono un problema molto comune con le chemioterapie standard“.

Scarica e leggi il documento in full text:
Direct activation of BAX by BTSA1 overcomes apoptosis resistance in acute myeloid leukemia
Denis E. Reyn Thomas P. Garner, Andrea Lopez, Felix Kopp, Gaurav S. Choudhary, Ashwin Sridharan, Swathi-Rao Narayanagari, Kelly Mitchell1, Baoxia Dong, Boris A. Bartholdy, Loren D. Walensky, Amit Verma, Ulrich Steidl, Evripidis Gavathiotis
Cancer Cell Volume 32, Issue 4, 9 October 2017, Pages 490–505.e10

Annunci

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuova ricerca per combattere il cancro al pancreas.

Posted by giorgiobertin su ottobre 7, 2017

Un team di ricercatori del Data Center presso la Columbia University coordinati dal prof. Danino, ha dimostrato che i batteri nei tumori del pancreas degradano un farmaco usato come chemioterapico per curare i pazienti che hanno il cancro al pancreas, la Gemcitabina.

Tal_Danino Prof. Tal Danino

I risultati dello studio sono stati pubblicati nella rivista “Science“. Lo studio può portare a sperimentazioni cliniche negli esseri umani. E se si trovano antibiotici per uccidere i batteri nei pazienti pancreatici, la chemioterapia può diventare più efficace, dando a questi pazienti più speranza e più vita.

La comprensione della microbiologia tumorale ci aiuterà a migliorare i nostri trattamenti chemioterapici esistenti per i pazienti affetti da tumore“, afferma Danino.

Leggi abstract dell’articolo:
Potential role of intratumor bacteria in mediating tumor resistance to the chemotherapeutic drug gemcitabine
BY LEORE T. GELLER, MICHAL BARZILY-ROKNI, TAL DANINO,…….TODD R. GOLUB, RAVID STRAUSSMAN
Science 15 SEP 2017 : 1156-1160

Fonte:  Data Center – Columbia University

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Lo zinco blocca le cellule tumorali dell’esofago.

Posted by giorgiobertin su ottobre 6, 2017

I ricercatori dell’University of Texas, Arlington, Texas, USA hanno dimostrato che lo zinco sospende in modo selettivo la crescita delle cellule tumorali, ma non le cellule epiteliali esofagee normali.

Zinc-Pills Zinc

Studi precedenti sull’argomento, in realtà, avevano dimostrato che lo zinco è un oligoelemento molto importante per il mantenimento dello stato di salute e per la protezione dell’esofago dal cancro, ma la base di questo meccanismo protettivo non era nota.
La carenza di zinco è stata riscontrata in molti pazienti affetti da tumore“, ha dichiarato il prof. Zui Pan. che ha pubblicato il lavoro sulla rivista “The FASEB Journal“, giornale della Federation of American Societies for Experimental Biology.
I dati clinici e gli studi sugli animali hanno dimostrato che questo minerale è molto importante per la salute del corpo e per la prevenzione del cancro”. “Il nostro studio, per la prima volta, rivela che lo zinco ostacola i segnali di calcio inattivi nelle cellule tumorali, che è assente nelle cellule normali, e quindi lo zinco inibisce selettivamente la crescita delle cellule tumorali. Una quantità insufficiente di zinco può portare allo sviluppo di tumori e altre malattie“.

Lo zinco è abbondante negli spinaci, nei semi di lino, nel manzo, nei semi di zucca e nei frutti di mare come gamberi e ostriche.

Selective inhibitory effects of zinc on cell proliferation in esophageal squamous cell carcinoma through Orai1
Sangyong Choi, Chaochu Cui, Yanhong Luo, Sun-Hee Kim, Jae-Kyun Ko, Xiaofang Huo, Jianjie Ma, Li-wu Fu, Rhonda F. Souza, Irina Korichneva, and Zui Pan
Faseb Journal Published online before print September 19, 2017, doi:10.1096/fj.201700227RRR

Fonte: University of Texas, Arlington, Texas

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Colla chirurgica elastica sigilla le ferite in 60 secondi.

Posted by giorgiobertin su ottobre 6, 2017

Un team internazionali di ingegneri biomedici dell’Università di Sydney della Boston’s Northeastern University, del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University e del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) in Boston, hanno sviluppato una colla chirurgica, chiamata MeTro, ad alta elasticità che la rende ideale per sigillare ferite nei tessuti del corpo che si espandono e si allargano continuamente – come i polmoni, i cuori e le arterie.
I risultati sono riportati sulla rivista “Science Translational Medicine“.


Biomedical engineers from the University of Sydney and the United States have collaborated on the development of a potentially life-saving surgical glue, called MeTro.

Il materiale funziona anche su ferite interne che sono spesso in aree difficili da raggiungere e richiedono graffette o suture a causa del fluido corporeo circostante che impedisce l’efficacia di altri sigillanti.

MeTro agisce in soli 60 secondi una volta trattata con luce UV, ha un enzima degradante incorporato che può essere modificato per determinare quanto dura il sigillante – da ore a mesi, per consentire un tempo sufficiente per la guarigione della ferita. La colla viene spruzzata direttamente sulla ferita e attivata con luce.
La bellezza della formulazione MeTro è che, appena entra in contatto con le superfici del tessuto, si solidifica in una fase gelica” – afferma il prof. Nasim Annabi primo autore del lavoro. (video)
Il processo è simile a quello dei sigillanti in silicone utilizzati intorno alle piastrelle bagno e cucina.

Le potenziali applicazioni sono potenti – dal trattamento di gravi ferite interne a siti di emergenza, come ad esempio incidenti stradali e zone di guerra, nonché il miglioramento di interventi chirurgici ospedalieri.

Leggi abstract dell’articolo:
Engineering a highly elastic human protein–based sealant for surgical applications
BY NASIM ANNABI, YI-NAN ZHANG, ALEXANDER ASSMANN, EHSAN SHIRZAEI SANI, GEORGE CHENG, ANTONIO D. LASSALETTA, ANDREA VEGH, BIJAN DEHGHANI, GUILLERMO U. RUIZ-ESPARZA, XICHI WANG, SIDHU GANGADHARAN, ANTHONY S. WEISS, ALI KHADEMHOSSEINI
Science Translational Medicine 04 Oct 2017: Vol. 9, Issue 410, eaai7466 DOI: 10.1126/scitranslmed.aai7466

Fonti ed approfondimenti:
Università di Sydney – Boston’s Northeastern University – Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering at Harvard University

Posted in News-ricerca, Tecno Sanità | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un test rivela i batteri antibiotico resistenti.

Posted by giorgiobertin su ottobre 5, 2017

A causa di un uso eccessivo e di un uso improprio, gli antibiotici stanno perdendo la loro efficacia. Molte specie di batteri si sono evolute creando una resistenza agli antibiotici comunemente usati e ai multifarmaci. Un grosso problema del nostro tempo che affligge ospedali e centri di cura. Il mese scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità ha emesso un avviso terribile: il mondo sta esaurendo gli antibiotici.

Bacteria_Antibiotics
A visualization of how the antibiotic resistance test works. Credit: Caltech

Un nuovo test sviluppato presso il Caltech (California Institute of Technology) che identifica batteri resistenti agli antibiotici in ben 30 minuti, potrebbe aiutare i medici professionisti nella scelta di quali antibiotici utilizzare per trattare per esempio un’infezione. La nuova procedura  è stata pubblicata su “Science Translational Medicine“.

Il test si basa sul principio che i batteri tipici replicano il loro DNA (in preparazione per la divisione cellulare) meno bene in una soluzione antibiotica, con conseguente presenza di meno marcatori del DNA. Tuttavia, se i batteri sono resistenti all’antibiotico, la loro replicazione del DNA non è ostacolata e il test rivelerà i numeri di marcatori del DNA sia nelle soluzioni trattate che non trattate.

Il test è stato sperimentato su 54 campioni di urina di pazienti affetti da infezioni delle vie urinarie (urinary tract infections – UTIs) causate da batteri Escherischia coli, i risultati delle prove avevano una corrispondenza del 95 per cento rispetto a quelli ottenuti utilizzando il test standard di due giorni, che è considerato il gold standard per l’accuratezza.

Leggi abstract dell’articolo:
Rapid pathogen-specific phenotypic antibiotic susceptibility testing using digital LAMP quantification in clinical samples
N.G. Schoepp el al.
Science Translational Medicine 04 Oct 2017: Vol. 9, Issue 410, eaal3693. http://stm.sciencemag.org/content/9/410/eaal3693

Fonte: Caltech (California Institute of Technology)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scoperti nel cervello i vasi linfatici che scaricano i rifiuti.

Posted by giorgiobertin su ottobre 5, 2017

Scansionando il cervello di volontari sani, i ricercatori del National Institutes of Health hanno scoperto e provato che i nostri cervelli possono scaricare alcuni rifiuti attraverso i vasi linfatici, in pratica il sistema fognario del corpo.

Abbiamo analizzato i cervelli di persone sane e il fluido che circola in questi vasi“, ha detto Daniel S. Reich, dell’ NIH’s National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS) (NINDS). “Speriamo che i nostri risultati forniscano nuove indicazioni per tutta una serie di disturbi neurologici“.


Daniel S. Reich discusses how his team discovered that our brains may drain waste through lymphatic vessels, the body’s sewer system.

Il team ha utilizzato la MRI per analizzare il cervello di cinque volontari sani che erano stati iniettati con gadobutrol, una tintura magnetica tipicamente usata per visualizzare i vasi sanguigni del cervello danneggiati da malattie come la sclerosi multipla o il cancro.

I vasi linfatici sono parte del sistema circolatorio del corpo. Nella maggior parte del corpo essi corrono accanto ai vasi sanguigni. Trasferiscono ai linfonodi, un fluido incolore che contiene cellule immunitarie e rifiuti. I ricercatori attraverso scansioni del cervello e studi di autopsia sui cervelli provenienti da primati non umani hanno confermato che il sistema linfatico è una caratteristica comune dei cervelli dei mammiferi.
Fino ad ora, i ricercatori non avevano trovato evidenza di un sistema linfatico nel cervello, lasciando molte perplessità sul modo in cui il cervello si libera dei rifiuti.

Il team del dottor Reich prevede di studiare se il sistema linfatico funziona in modo diverso nei pazienti che hanno sclerosi multipla o altri disturbi neuroinfiammatori.

Per anni sapevamo come fluido entra nel cervello; ora possiamo finalmente vedere che, come gli altri organi del corpo, il liquido del cervello può scorrere attraverso il sistema linfatico“, ha detto il dottor Reich (video).

Scarica e leggi il documento in full text:
Human and nonhuman primate meninges harbor lymphatic vessels that can be visualized noninvasively by MRI.
Martina Absinta, Seung-Kwon Ha, Govind Nair, Pascal Sati, Nicholas J Luciano, Maryknoll Palisoc, Antoine Louveau, Kareem A Zaghloul, Stefania Pittaluga, Jonathan Kipnis, Daniel S Reich.
eLife, 2017; 6 DOI: 10.7554/eLife.29738

Fonte: National Institutes of Health

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nobel per la chimica 2017 alla crio-microscopia elettronica.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2017

Premiati Jacques Dubochet (svizzero), Joachim Frank (americano) e Richard Henderson (inglese), per il loro contributo allo sviluppo della crio-microscopia elettronica, una tecnica che permette di ricostruire la struttura tridimensionale delle molecole con dettaglio atomico e che negli ultimi anni ha avuto un impatto enorme negli studi di biologia e farmacologia.
Questo metodo ha spostato la biochimica in una nuova era”, spiega la Royal Swedish Academy of Sciences nelle sue motivazioni per l‘assegnazione.

microscopia elettronica

La crio-microscopia elettronica ha permesso di ricostruire con grande dettaglio la struttura di molecole molto complesse: a sinistra, il complesso proteico che regola i ritmi circadiani; al centro, la molecola che regola la percezione della pressione dell’aria e consente il corretto funzionamento dell’udito; a destra, il virus Zika (Credit: Johan Jarnestad/The Royal Swedish Academy of Sciences)

Si tratta di una tecnica di osservazione al microscopio che rende possibile visualizzare le biomolecole, come le proteine, ma anche il DNA o l’RNA, dopo averle “congelate” molto velocemente, con il metodo della vitrificazione. In questo modo si preserva la loro forma naturale ed è possibile osservare nel dettaglio le relazioni spaziali tra le diverse molecole.
Tecniche come questa hanno rivoluzionato la precisione della microscopia elettronica, che da tecnica utilizzata per vedere ammassi confusi è divenuta un modo per osservare la struttura atomica delle molecole.

The Nobel Prize in Chemistry 2017

Popular Information

Posted in News-ricerca, Tecno Sanità | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

USA: Statistiche sul cancro al seno 2017.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2017

I tassi di mortalità del cancro al seno in generale sono scesi del 39 per cento tra il 1989 e il 2015, evitando 322.600 morti di cancro al seno durante questi 26 anni negli Stati Uniti. Le donne nere continuano ad avere tassi di morte più elevati per il cancro al seno rispetto alle bianche. Il nuovo report delinea le variazioni sostanziali dell’incidenza e dei tassi di mortalità del cancro al seno per razza/etnia.

breast-cancer-report-2017

Secondo i dati statistici americani l’88 per cento dei tumori al seno è diagnosticato tra le donne di età superiore ai 50 anni e l’89% delle morti di cancro al seno si verificano in questo gruppo di età.

I dati pubblicati dall’American Cancer Society, forniscono un’analisi dettagliata delle tendenze del cancro al seno e le informazioni attuali sui fattori di rischio noti per la malattia; fattori che influenzano la sopravvivenza; gli ultimi dati sulla prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento.

I risultati sono pubblicati in “Breast Cancer Facts & Figures 2017-2018” e in CA: A Cancer Journal for Clinicians.

Breast cancer statistics, 2017, racial disparity in mortality by state.
DeSantis, C. E., Ma, J., Goding Sauer, A., Newman, L. A. and Jemal, A.
CA: A Cancer Journal for Clinicians. doi:10.3322/caac.21412

Linee guida della American Cancer Society per lo screening del cancro al seno

Fonte: American Cancer Society

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Miur: Graduatoria test di Medicina 2017.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2017

E’ online la graduatoria nazionale del test di Medicina 2017. La prima cosa da fare agli aspiranti medici, è collegarsi al portale Universitaly e cliccare su ‘Vai alla tua Area Riservata Medicina/Odontoiatria‘. Inserendo i propri dati si potrà conoscere la propria posizione. La graduatoria integrale in formato pdf è pubblicata di seguito.

TEST-MEDICINA

Accanto al prprio nome, è possibile leggere una delle seguenti diciture: ‘assegnato’ oppure ‘prenotato’. Cosa vuol dire? Nel primo caso significa che hai ottenuto un posto nell’università che avevi indicato come prima scelta quando hai compilato la domanda per partecipare al test ingresso Medicina 2017. Se invece in corrispondenza del tuo nome c’è la dicitura ‘prenotato’ vuol dire che hai sì ottenuto un posto, ma non nell’ateneo che avevi indicato come prima opzione: qualcuno infatti ha ottenuto un punteggio più alto del tuo. In questo caso puoi decidere se immatricolarti subito nell’università in cui risulti appunto ‘prenotato’ o attendere i prossimi scorrimenti di graduatoria.

Il primo scorrimento della graduatoria del test Medicina 2017 ci sarà martedì 10 ottobre 2017. Il secondo, invece, il martedì successivo e così via.
Gli scorrimenti sono importanti ed è essenziale seguirne tutti gli aggiornamenti. Dopo ognuno, infatti, è necessario rinnovare la propria conferma di interesse (a meno che non ti immatricoli). Se non dai la conferma, verrai escluso dalla graduatoria del test Medicina 2017“.

Graduatoria nazionale test Medicina 2017 in PDF

Posted in Formazione | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Odontoiatria: nuova strategia per aumentare l’efficacia dell’anestesia topica.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2017

I ricercatori dell’University of Campinas (Unicamp) in São Paulo, Brazil e del Department of Chemical Engineering at Texas Tech University (TTU), hanno iniziato a sperimentare sugli esseri umani una nuova strategia per aumentare l’efficacia dell’anestesia topica utilizzata in odontoiatria.

SPRINT-FAPESP
Projects conducted by researchers from São Paulo and Texas through SPRINT-FAPESP were presented at symposium in the United States (photo: device with 57 microneedles/release)

La tecnica consiste in un piccolo dispositivo contenente 57 microneedoli che, quando posto sulle gengive, nella guancia o in un’altra posizione della bocca da anestetizzare, crea piccoli fori attraverso cui le sostanze anestetiche come la lidocaina possono penetrare più in profondità nelle regioni della mucosa orale.
La paura dell’iniezione è una delle principali ragioni che inducono i pazienti a sviluppare fobie dentali ed evitano i trattamenti dentali. “L’attuale tecnica anestetica provoca ansietà per i pazienti e dentisti, e potrebbe compromettere l’esito del trattamento“, ha detto Gill. “È necessaria un’iniezione profonda per intorpidire l’area da trattare e bloccare un nervo, questa iniezione è di solito dolorosa“.
I microaghi di lunghezza di 700 micrometri rendono il sistema molto efficace espandendo l’azione dell’anestesia topica“.
Il metodo ben tollerato, è stato testato con successo su 10 pazienti.

Microneedles can increase the effectiveness of topical anesthesia used in dentistry

Agenzia FASEP – Brazil

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sintetizzate nuove molecole dal luppolo in grado di contrastare i tumori.

Posted by giorgiobertin su ottobre 3, 2017

I ricercatori dell’Università di Pisa in collaborazione con il laboratorio di biologia vascolare e angiogenesi di MultiMedica e con l’Università dell’Insubria di Varese, hanno valutato le proprietà anti-angiogenetiche di alcuni derivati sintetici dello xantumolo, scoprendo che due di essi sono in grado di esercitare un’attività anti-angiogenetica maggiore rispetto al principio contenuto nel fitocomposto naturale, che si trova nel luppolo, e quindi nella birra.

luppolo-derivati Credit image Università di Pisa.

Questa ricerca – spiega il professor Rossello coordinatore del progetto – ha avuto l’obiettivo di progettare e sviluppare modificazioni strutturali della molecola dello xantumolo per migliorarne le proprietà anti angiogeniche mantenendo la sua bassa tossicità. Lo studio, durato quattro anni, ha evidenziato che i nuovi Xantumoli possiedono una capacità di riduzione dell’angiogenesi dell’80% in test sperimentali e sono risultati particolarmente efficaci nell’interferire con funzioni chiave della cellula endoteliale (struttura di base cellulare che costituisce i vasi sanguigni tumorali), quali la proliferazione, l’adesione, la migrazione, l’invasione e la formazione di strutture simil-capillari”.

Questi nostri risultati – conclude il docente dell’Università di Pisa – aprono la strada per lo sviluppo futuro su più ampia scala di analoghi sintetici dello Xantumolo da sperimentare come possibili agenti chemiopreventivi efficaci, alternativi e a basso costo“.

Il passo successivo, affermano i ricercatori, sarà quello di testare i più attivi derivati brevettati del luppolo in modelli cellulari complessi e individuare i principali interruttori molecolari coinvolti nel loro effetto anti-angiogenico e anti-tumorale come possibili bersagli da colpire, sia in approcci terapeutici sia di prevenzione.

Leggi abstract dell’articolo:
Synthesis and antiangiogenic activity study of new hop chalcone Xanthohumol analogues
Elisa Nuti, Barbara Bassani, Caterina Camodeca, Lea Rosalia,… Armando Rossello
European Journal of Medicinal Chemistry, Volume 138, 29 September 2017, Pages 890-899https://doi.org/10.1016/j.ejmech.2017.07.024

Fonte: Comunicato stampa Università di Pisa

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Miur: Bando accesso alle scuole di specializzazione A.A. 2016-2017.

Posted by giorgiobertin su ottobre 3, 2017

Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono disponibili il bando per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina e i relativi allegati. La prova nazionale si svolgerà il 28 novembre prossimo. Le borse a disposizione sono 6.676, di cui 6.105 messe a disposizione dallo Stato, 499 dalle Regioni, le rimanenti 72 da altri enti pubblici o privati.

Le iscrizioni alla prova nazionale potranno essere effettuate da giovedì 5 ottobre fino alle ore 15.00 di lunedì 16 ottobre 2017, esclusivamente on line, attraverso il portale www.universitaly.it.

Il concorso resta nazionale, per titoli ed esami. Entro martedì 7 novembre sul sito www.universitaly.it le candidate e i candidati potranno conoscere la sede in cui svolgeranno la prova che sarà unica a livello nazionale, uguale, cioè, per tutte le partecipanti e tutti i partecipanti.

I quesiti saranno 140 con un punteggio pari a 1 per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data, -0,25 per ogni risposta errata. Al concorso potranno partecipare le laureate e i laureati in Medicina e Chirurgia che abbiano conseguito la laurea in data anteriore al termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione.
L’assegnazione definitiva di candidate e candidati alle Scuole avverrà prima dell’inizio delle attività didattiche previsto per il 29 dicembre.

Bando di concorso

Posted in Formazione | Contrassegnato da tag: | Leave a Comment »

Scoperta una nuova area visiva nel cervello umano.

Posted by giorgiobertin su ottobre 3, 2017

Un team di neuroscienziati dell’Università di Pisa e di Firenze, grazie alla risonanza magnetica funzionale (fMRI), la tecnica che ha rivoluzionato le ricerche in neuroscienze negli ultimi 25 anni, ha scoperto una nuova area visiva nel cervello umano: la prostriata.

Quest’area cerebrale è specializzata nell’analisi degli oggetti che si muovono ad alta velocità presentati della periferia del campo visivo.

Brain_Prostriata

L’area prostriata è localizzata in una parte primitiva della corteccia cerebrale e possiede caratteristiche peculiari che la differenziano dalle altre aree visive scoperte finora – spiega la professoressa Morrone – Tra queste una ‘linea diretta’ di comunicazione tra aree cerebrali che controllano emozioni e reazioni motorie rapide. Comprendere il funzionamento di questa area può generare importanti ricadute in ambito clinico. Ad esempio, nel morbo di Alzheimer sono state osservate degenerazioni che anatomicamente corrispondono all’area prostriata: queste alterazioni potrebbero contribuire al disorientamento spaziale e alla mancanza di equilibrio, caratteristici di questa malattia negli stadi iniziali”.

Come descritto sulla rivista “Current Biology“, utilizzando le tecniche computazionali di analisi del segnale BOLD, dette di “population receptive-field mapping” i neuroscienziati hanno dimostrato che quest’area, sebbene piccola, contiene una ‘mappa’ completa e organizzata del mondo esterno, e risponde esclusivamente a stimoli in rapido movimento, come ad esempio stimoli transienti che richiedono un’immediata risposta di fuga.

Leggi abstract dell’articolo:
Area Prostriata in the Human Brain
Mikellidou Kyriaki, Jan W. Kurzawski, Francesca Frijia, Domenico Montanaro, Vincenzo Greco, David C. Burr, Maria Concetta Morrone.
Current Biology – DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.cub.2017.08.065

Fonte: Università di Pisa

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Test genetico per la diagnosi di cancro al pancreas.

Posted by giorgiobertin su ottobre 3, 2017

Un test genetico sviluppato dai ricercatori dell’University of Pittsburgh School of Medicine è risultato molto sensibile nel determinare quali cisti pancreatiche hanno più probabilità di trasformarsi in cancro al pancreas aggressivo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Gut“, la rivista della British Society of Gastroenterology.

pancreatic-cancer-test

Le cisti pancreatiche – piccole tasche di liquido nel pancreas – sono sempre più rilevate sulle scansioni mediche. Per la maggior parte, le cisti sono benigne. Ma poiché alcune possono progredire nel cancro al pancreas, i medici devono determinare se è necessario  rimuoverle chirurgicamente.
I ricercatori hanno sviluppato PancreaSeq®, che richiede una piccola quantità di liquido rimosso dalla cisti per testare 10 diversi geni tumorali associati al cancro al pancreas.

Lo studio ha dimostrato con l’accuratezza del 100%, che PancreaSeq permette di classificare correttamente ogni paziente con neoplasie intraduttali papillari mucinose (IPMN) del pancreas – un precursore comune al cancro al pancreas – basato sulla presenza di mutazioni in due geni, KRAS e GNAS.

I risultati di successo sono un passo fondamentale verso un approccio di medicina di precisione per individuare e curare il cancro al pancreas, che ha uno dei tassi di sopravvivenza più bassi di tutti i tumori.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Preoperative next-generation sequencing of pancreatic cyst fluid is highly accurate in cyst classification and detection of advanced neoplasia
Singhi AD, McGrath K, Brand RE, et al.
Gut Published Online First: 28 September 2017. doi: 10.1136/gutjnl-2016-313586

Fonte: University of Pittsburgh School of Medicine

Approfondimenti:
Linee guida per la gestione delle neoplasie mucinose del pancreas (International Association of Pancreatology 2012)
PancreaSeq

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Nobel 2017 per la medicina e fisiologia sui meccanismi dell’orologio biologico.

Posted by giorgiobertin su ottobre 2, 2017

Il premio Nobel 2017 per la Medicina e la Fisiologia è stato assegnato ai ricercatori americani: Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young “per le loro scoperte dei meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano” ossia il comportamento dell’orologio biologico.

nobel-2017-1  Nobel-2017-2

Utilizzando i moscherini della frutta (Drosophila) come organismo modello, i premi Nobel hanno isolato un gene che controlla il normale ritmo biologico quotidiano. Essi hanno dimostrato che questo gene codifica una proteina che si accumula nella cellula durante la notte, e poi viene degradata durante il giorno. Successivamente, hanno individuato ulteriori componenti proteici di questa meccanismo, chiarendo le modalità che governano l’orologio biologico autosufficiente all’interno delle cellule. Riconosciamo ora che gli orologi biologici funzionano con gli stessi principi nelle cellule di altri organismi multicellulari, compresi gli esseri umani.

Scientific Background: Discoveries of Molecular Mechanisms Controlling the Circadian Rhythm

Press Release: 2017 Nobel Prize in Physiology or Medicine

Posted in Attualità, News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

FDA: approvato un duodenoscopio contro le infezioni.

Posted by giorgiobertin su ottobre 2, 2017

La Food and Drug Administration (Fda) ha approvato il primo duodenoscopio con cappuccio monouso all’estremità, un accorgimento che faciliterà la decontaminazione del dispositivo riducendo il rischio di infezioni. Il nuovo strumento, il Pentax ED34i10T, serve a visualizzare le vie biliari e pancreatiche, consentendo anche di raccogliere informazioni su fegato e pancreas.

P_ED34-i10T

Crediamo che il nuovo tappo distale disponibile rappresenti un passo importante verso l’abbassamento del rischio di future infezioni associate a questi dispositivi“, ha dichiarato William Maisel della FDA.

Fda News Release:
FDA clears first duodenoscope with disposable distal cap

Pentax ED34i10T

Comunicazione di sicurezza: ED-3490TK Video Duodenoscopio di Pentax

Posted in Tecno Sanità | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sull’endoscopia gastrointestinale.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2017

La British Society of Gastroenterology (Bsg) e l’Association of Upper Gastrointestinal Surgeons of Great Britain and Ireland (Augis) hanno pubblicato sulla rivista “Gut” le linee guida sull’endoscopia gastrointestinale.

BSG  Upper_endoscopy

Il documento stabilisce le norme minime previste nell’endoscopia diagnostica del tratto gastrointestinale superiore. La necessità di questo documento congiunto è sorta dal riconoscimento che mentre la competenza tecnica può essere rapidamente acquisita, in pratica l’esecuzione di un esame di alta qualità è variabile, con un tasso inaccettabilmente elevato di mancata di diagnosi di cancro con l’endoscopia.

Scarica e leggi il documento in full text:
Quality standards in upper gastrointestinal endoscopy: a position statement of the British Society of Gastroenterology (BSG) and Association of Upper Gastrointestinal Surgeons of Great Britain and Ireland (AUGIS)
Sabina Beg, Krish Ragunath, Andrew Wyman, Matthew Banks, Nigel Trudgill, Mark D Pritchard, Stuart Riley, John Anderson, Helen Griffiths, Pradeep Bhandari, Phillip Kaye, Andrew Veitch
Gut Published Online First: 18 August 2017. doi: 10.1136/gutjnl-2017-314109

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scoperto un nuovo meccanismo che provoca il Parkinson.

Posted by giorgiobertin su settembre 30, 2017

Un nuovo studio condotto da scienziati del Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Istituto Coreano di Scienza e Tecnologia di Daejeon, Corea del Sud, e il team del Prof. George Augustine, della Lee Chong School of Medicine di Singapore “ribalta tre decenni di consenso” su ciò che provoca i sintomi della malattia di Parkinson.
La malattia di Parkinson è noto essere causata da livelli insufficienti del neurotrasmettitore dopamina. Più in dettaglio, tuttavia, non si conoscono le cause dei problemi motori, compreso il tremito, la rigidità e l’incapacità di controllare i movimenti che caratterizzano questa condizione di bassa dopamina.

Neuron-10-2017

Una nuova tecnica – ottogenetica che combina l’ottica con la genetica per la rilevazione dei neuroni modificati geneticamente che rispondono alla luce, ha consentito ai ricercatori di seguire e controllare il comportamento delle cellule dei gangli basali che modulano la locomozione. E’ risultato che i neuroni talamici ventrolaterali, che sono coinvolti nel controllo motorio, sono nella malattia del Parkinson iperattivi. Questa iperattività è la causa di rigidità e contrazioni muscolari nei roditori – sintomi motori caratteristici del Parkinson.

Sorprendentemente, i topi con livelli anormalmente bassi di dopamina, ma nessun eccitazione dei gangli basali hanno mostrato un movimento normale e nessun sintomo della malattia di Parkinson.

I nostri risultati – pubblicati sulla rivista “Neuron” – sono una svolta, sia per capire come il cervello normalmente controlla il movimento del nostro corpo sia come questo controllo scompare durante la malattia di Parkinson e i problemi connessi alla carenza di dopamina” – afferma il prof. Jeongjin Kim. “Le implicazioni terapeutiche di questo studio per il trattamento dei sintomi del Parkinson sono profonde e può diventare presto possibile rimediare ai disturbi del movimento senza utilizzare L-Dopa, precursore della dopamina” – conclude il prof. Jeongjin Kim.

Scarica e leggi il documento in full text:
Inhibitory Basal Ganglia Inputs Induce Excitatory Motor Signals in the Thalamus
Kim, Jeongjin et al.
Neuron, Volume 95, Issue 5, 1181 – 1196.e8 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.neuron.2017.08.028

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

FDA approva nuovo trattamento per il cancro al seno metastatico.

Posted by giorgiobertin su settembre 29, 2017

L’US Food and Drug Administration ha approvato oggi Verzenio (abemaciclib) per il trattamento dei pazienti adulti con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali: (HR) positivo, e recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2). Verzenio è approvato per essere somministrato in combinazione con una terapia endocrina, chiamata fulvestrant.

Verzenio appartiene ad una nuova classe di medicinali chiamati inibitori CDK 4/6 e che sono enzimi che prevengono la divisione cellulare delle cellule del tumore, prevenendone così la crescita.


The Role of CDK 4/6 Inhibitors in the Management of Breast Cancer

Verzenio offre una nuova opzione di trattamento mirata per alcuni pazienti con tumore al seno che non rispondono al trattamento e, a differenza di altri farmaci della stessa classe, può essere somministrato come trattamento autonomo a pazienti precedentemente trattati con terapia endocrina e chemioterapia” – ha affermato il prof. Richard Pazdur dell’FDA.

La sicurezza e l’efficacia di Verzenio in associazione con fulvestrant sono stati studiati in uno studio randomizzato di 669 pazienti con carcinoma mammario HR-positivo e HER2-negativo che avevano progredito dopo il trattamento con terapia endocrina.
Verzenio e prodotta da Eli Lilly and Company.

Leggi Comunicato FDA:
FDA approves new treatment for certain advanced or metastatic breast cancers

European Pharmaceutical Review

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scoperti i neuroni che ‘spengono’ l’appetito.

Posted by giorgiobertin su settembre 29, 2017

I ricercatori dell’University of Warwick, coordinati dal professore di neuroscienze Nicholas Dale, hanno scoperto nel cervello i neuroni che ‘spengono’ l’appetito. Si attivano in presenza di alcuni cibi e fanno scattare il segnale di sazietà. Si chiamano taniciti – sono localizzati al centro della regione cerebrale che controlla il peso corporeo e producono un senso di sazietà quando avvertono la presenza cibi ricchi di aminoacidi. Due aminoacidi che reagiscono maggiormente con taniciti – e quindi probabilmente ci fanno sentire più pieni – sono arginina e lisina, presenti nel pollo, sgombro, avocado, albicocche, mandorle, lenticchie, spalla di maiale e lombata.

Tanycytes  Tanycytes1

I livelli di aminoacidi nel sangue e nel cervello dopo un pasto sono un segnale molto importante che fa scattare la sensazione di sazietà“, affernma Nicholas Dale. “Scoprire il ruolo dei taniciti ha importanti implicazioni per la ricerca di nuovi modi per aiutare le persone a controllare il peso“.

Questa grande scoperta, pubblicata sulla rivista “Molecular Metabolism“, apre nuove possibilità per creare diete più efficaci – e anche i trattamenti futuri per sopprimere l’appetito attivando direttamente i taniciti del cervello.

Leggi abstract dell’articolo:
Amino acid sensing in hypothalamic tanycytes via umami taste receptors
Greta Lazutkaite, Alice Soldà, Kristina Lossow, Wolfgang Meyerhof, Nicholas Dale
Molecular Metabolism Available online 14 September 2017 https://doi.org/10.1016/j.molmet.2017.08.015

Fonte: University of Warwick

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

NICE: Line guida sulle infezioni del tratto urinario nei bambini.

Posted by giorgiobertin su settembre 28, 2017

Sono state pubblicate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla diagnosi e gestione delle infezioni del tratto urinario nei neonati, nei bambini e nei giovani (sotto i 16 anni). Il documento include infezioni del tratto urinario superiore o inferiore, e sono comprese informazioni e consigli sulle famiglie e sugli assistenti.

urinary tract infection

Scarica e leggi il documento in full text:
Urinary tract infection in children and young people
Quality standard [QS36] Last updated: September 2017

Urinary tract infection in under 16s: diagnosis and management
Clinical guideline [CG54] Last updated: September 2017

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una sostanza vegetale inibisce le cellule staminali del cancro.

Posted by giorgiobertin su settembre 28, 2017

I ricercatori della Lund University e dell’Università Major di San Andrés a La Paz, in Bolivia, negli esperimenti in laboratorio hanno dimostrato che una sostanza chimica trovata nella pianta Ambrosia arborescens inibisce la crescita e la diffusione delle cellule staminali del cancro. in maniera del tutto simile l’ambrosina prodotta sinteticamente ha lo stesso effetto positivo.

Ambrosia_arborescens

La pianta Ambrosia arborescens cresce ad alta quota in gran parte del Sud America, ed è tradizionalmente utilizzata come pianta medicinale. I ricercatori hanno isolato la damsina di lattone sesquiterpene dalla pianta ed hanno studiato il suo effetto sulle cellule staminali del cancro in tre diverse linee cellulari di cancro al seno. Hanno anche eseguito studi analoghi usando quello che è conosciuto come un analogo chiamato ambrosina – una sostanza simile alla damsina, ma prodotta in modo sintetico. I risultati mostrano che entrambe hanno un effetto sulle cellule staminali del cancro.

Già a basse concentrazioni, le due sostanze inibiscono la divisione e la mobilità delle cellule tumorali.
Le cellule staminali del cancro possono essere considerate il tipo più pericoloso delle cellule tumorali, in quanto sembrano avere una resistenza intrinseca ai farmaci chemioterapici.

Scarica e leggi il documento in full text:
Anti-cancer stem cell activity of a sesquiterpene lactone isolated from Ambrosia arborescens and of a synthetic derivative
Wendy Soria Sotillo, Rodrigo Villagomez, Sandra Smiljanic, Xiaoli Huang, Atena Malakpour, Sebastian Kempengren, Gloria Rodrigo, Giovanna Almanza, Olov Sterner, Stina Oredsson
PLOSONE Published: September 1, 2017 https://doi.org/10.1371/journal.pone.0184304

Fonte: Lund University

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Una app per prevenire il cancro.

Posted by giorgiobertin su settembre 28, 2017

Si chiama “A third less” la nuova app multipiattaforma (Ios, Android, Windows Phone) realizzata dal Consorzio di ricerca Luigi Amaducci, tramite un team coordinato dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e composto anche da Università di Padova (Dipartimento di Neuroscienze; Unità operativa di riabilitazione ortopedica), Istituto Oncologico Veneto e azienda Openview, con la sponsorizzazione di Takeda.


A Third Less – La app per la prevenzione oncologica

L’applicazione offre un aiuto nella riduzione del rischio di ammalarsi, fornendo indicazioni sull’alimentazione da seguire, sull’attività fisica da praticare e aiutando a mantenere il peso forma. Ogni utente ha un suo avatar che deve trasformare in un “supereroe” della salute, inserendo nella App informazioni circa i cibi che assume e lo sport che pratica“, ha spiegato Stefania Maggi dell’In-Cnr.
Le scelte nutrizionali possono influenzare la formazione del cancro a diversi livelli, ad esempio interferendo nella proliferazione, differenziazione e morte delle cellule, nell’espressione degli oncogeni e degli oncosoppressori. Anche una regolare attività fisica sembra associata a un ridotto rischio di tumori del colon e della mammella e a una diminuzione del rischio per prostata, polmone e utero“, ha aggiunto Maggi.

All’applicazione sono collegati anche il portale web di approfondimento, nel quale vengono ulteriormente spiegati i consigli pratici.

Portale Web: https://athirdless.com/

Scarica l’applicazione:
per IOS  –  per Android

Posted in News-ricerca, Tecno Sanità, Tecnologia Web | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

NIH: Disponibile online il più grande set di dati di scansioni del torace.

Posted by giorgiobertin su settembre 27, 2017

L’NIH Clinical Center ha reso disponibile gratuitamente alla comunità scientifica mondiale un set di dati di scansioni è di oltre 30.000 pazienti, tra cui molti con malattia polmonare avanzata. Si tratta di oltre 100.000 immagini di radiografie a raggi X. Con la massima privacy dei pazienti, il set di dati è stato rigorosamente sottoposto a screening per rimuovere tutte le informazioni personali identificabili prima del rilascio.

lung-mass

La lettura e la diagnosi delle immagini radiografiche del torace possono essere relativamente semplici per i radiologi, richiedono una attenta analisi e osservazione, un ragionamento complesso oltre che una conoscenza dei principi anatomici, della fisiologia e della patologia.

L’NIH Clinical Center integrerà mensilmente il database con ulteriori immagini di scansioni complesse come CT e MRI.

Le immagini sono disponibili via Box: https://nihcc.app.box.com/v/ChestXray-NIHCC

ChestX-ray8: Hospital-scale Chest X-ray Database and Benchmarks on Weakly-Supervised Classification and Localization of Common Thorax Diseases.
Wang X, Peng Y, Lu L, Lu Z, Bagheri M, Summers RM
IEEE CVPR 2017,

Fonte: NIH Clinical Center

Posted in Materiali Didattici, News-ricerca, Tecno Sanità | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Cellule staminali embrionali per trattare l’insufficienza cardiaca.

Posted by giorgiobertin su settembre 27, 2017

Utilizzando cellule staminali derivate dal cordone ombelicale (ottenuti da placenta umana), i ricercatori dell’Universidad de los Andes di Santiago, Cile, hanno migliorato la funzione del muscolo cardiaco in pazienti con insufficienza cardiaca, aprendo la strada per terapie non invasive.

Il team del Dott. Bartolucci ha condotto lo studio (Trial registration number: NCT01739777) confrontando i pazienti che avevano ricevuto un’iniezione endovenosa con cellule staminali da cordoni ombelicali, donati da madri sane che hanno portato la loro gravidanza a termine e hanno avuto un parto cesareo, con pazienti che avevano ricevuto un placebo. Nel gruppo delle cellule staminali, la terapia ha migliorato la capacità dei cuori di pompare il sangue anche ad un anno dopo il trattamento. La terapia con cellule staminali ha anche migliorato il funzionamento quotidiano e la qualità della vita dei pazienti trattati.

heart-stem-cells

Gli autori dello studio fanno notare che le ricerche precedenti per il trattamento dell’insufficienza cardiaca erano state condotte su cellule staminali derivate dal midollo osseo, per l’uso delle cellule staminali derivate da cordone ombelicale si tratta del primo studio.
Le cellule staminali embrionali non rappresentano nessuna preoccupazione dal punto di vista etico; inoltre non sono suscettibili di suscitare una risposta immunitaria negativa. Il trattamento, concludono gli autori è “fattibile e sicuro”.

I risultati – che sono stati pubblicati sulla rivista “Circulation Research“.

Leggi abstract dell’articolo:
Safety and Efficacy of the Intravenous Infusion of Umbilical Cord Mesenchymal Stem Cells in Patients With Heart Failure: A Phase 1/2 Randomized Controlled Trial (RIMECARD Trial)
Jorge G Bartolucci, Fernando J Verdugo, Paz L González, Ricardo E Larrea, Ema Abarzua, Carlos Goset, Pamela G Rojo, Ivan Palma, Ruben Lamich, Pablo A Pedreros, Gloria Valdivia, Valentina M Lopez, Carolina Nazzal, Francisca Alcayaga, Jimena Cuenca, Matthew J Brobeck, Amit N Patel, Fernando E Figueroa, Maroun Khoury
Circulation Research. September 15, 2017, Volume 121, Issue 7; https://doi.org/10.1161/CIRCRESAHA.117.310712

Trial registration numberNCT01739777

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »