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Posts Tagged ‘pneumologia’

Fibrosi Cistica: scoperta nuova molecola per i trattamenti.

Posted by giorgiobertin su dicembre 14, 2017

I ricercatori dell’ University of Montreal Hospital Research Centre (CRCHUM) Montréal, Canada, hanno  identificato una soluzione promettente per migliorare i trattamenti offerti ai pazienti con fibrosi cistica.
Questo avanzamento, pubblicato su “Frontiers in Cellular and Infection Microbiology“, potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie personalizzate nel prossimo futuro.

Gli attuali farmaci agiscono per correggere il difetto nella proteina CFTR. In un ambiente in vitro sterile, i trattamenti di Kalydeco per quelli con rare mutazioni (meno del 4% dei pazienti) e Orkambi per la mutazione più frequente (79% dei pazienti) funzionano bene. Ma nella vita reale, i polmoni dei pazienti malati sono colonizzati da batteri, in particolare da Pseudomonas aeruginosa. Molte prove hanno indicato che i batteri potrebbero interferire con il trattamento. Grazie a questo studio, siamo stati in grado di determinare quali sostanze rilasciate dai batteri potrebbero ridurre l’efficacia dei trattamenti.” – spiega Emmanuelle Brochiero professore presso Université de Montréal.

L’aggiunta di molecole chiamate inibitori del quorum ai farmaci attuali non solo riduce la produzione batterica di alcuni residui nocivi ma ripristina anche l’efficacia dei trattamenti esistenti sulle cellule dei pazienti con fibrosi cistica“, afferma Emmanuelle Brochiero.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
Quorum Sensing Down-Regulation Counteracts the Negative Impact of Pseudomonas aeruginosa on CFTR Channel Expression, Function and Rescue in Human Airway Epithelial Cells
Émilie Maillé, Manon Ruffin, Damien Adam, Hatem Messaoud, Shantelle L. Lafayette, Geoffrey McKay, Dao Nguyen and Emmanuelle Brochiero
Front. Cell. Infect. Microbiol., 10 November 2017 | https://doi.org/10.3389/fcimb.2017.00470

Fonte: University of Montreal Hospital Research Centre (CRCHUM)

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Cancro al colon-retto e ai polmoni: aggiornamenti 2017.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2017

Il 2017 è stato pieno di nuove scoperte che influenzeranno il trattamento del cancro del colon-retto e dei polmoni.

colonretto-uptade-2017
In particolare sul cancro al colon-retto metastatico:
– Sulla base dei risultati dello studio IDEA, 3 mesi, rispetto agli attuali 6 mesi standard di cura, della chemioterapia adiuvante per i pazienti con carcinoma del colon in stadio III, diminuiscono drasticamente il rischio di neurotossicità senza compromettere l’efficacia complessiva.
– Gli inibitori del checkpoint immunitario che bersagliano il PD-1 (pembrolizumab e nivolumab) sono stati approvati nel 2017 dalla FDA, fornendo così ulteriori opzioni di trattamento per questi pazienti.
– Tumore unilateralità è un biomarker emergente e promettente sia prognostico che predittivo che può influenzare la scelta dell’agente biologico (anti-VEGF rispetto anticorpi anti-EGFR) per il trattamento di prima linea di pazienti con cancro al colon-retto metastatico.

I principali progressi nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) hanno continuato a provenire dai campi della terapia molecolare mirata e dell’immunoterapia. Nuovi farmaci con maggiore efficacia e ridotta tossicità sono entrate nella clinica come Osimertinib diventato un nuovo standard di cura per questi pazienti.

Le review sono state pubblicate sulla rivista “Nature Reviews Clinical Oncology“.

Scarica e leggi la review:
Colorectal cancer in 2017: Practice-changing updates in the adjuvant and metastatic setting
Alberto Puccini & Heinz-Josef Lenz
Nature Reviews Clinical Oncology doi:10.1038/nrclinonc.2017.185 Published online 28 November 2017

Lung cancer in 2017: Giant steps and stumbling blocks
Nature Reviews Clinical Oncology doi:10.1038/nrclinonc.2017.178 Published online 21 November 2017

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NICE: Linee guida sulla diagnosi e gestione dell’asma.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2017

Sono state pubblicate a cura di NICE le linee guida sulla diagnosi, monitoraggio e gestione cronica dell’asma negli adulti, giovani e bambini.

Asthma_NICE

Il documento ha lo scopo di migliorare l’accuratezza della diagnosi, aiutare le persone a controllare l’asma e ridurre il rischio di attacchi d’asma.

Scarica e leggi il documento in full text:
Asthma: diagnosis, monitoring and chronic asthma management
NICE guideline [NG80] Published date: November 2017

 NICE interactive flowchart – Asthma

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Nuova opzione di trattamento per il carcinoma polmonare.

Posted by giorgiobertin su novembre 22, 2017

I pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con una mutazione del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) hanno registrato un miglioramento sostanziale degli esiti dopo trattamento con il farmaco osimertinib rispetto a quelli che ricevono un trattamento standard di cura. I risultati, pubblicati sulla rivista “New England Journal of Medicine” on-line, sono basati sullo studio “FLAURA” condotto da Suresh S. Ramalingam, del Winship Cancer Institute of Emory University (video).


New Treatment Option for EGFR Mutated Lung Cancer

Questi risultati inaugurano un nuovo paradigma terapeutico per il trattamento di pazienti con un tumore polmonare mutato con EGFR“, afferma Ramalingam. “L’uso di osimertinib ha comportato una riduzione del 54% del rischio di progressione della malattia o della morte rispetto all’attuale approccio standard di trattamento.

La Food and Drug Adminstration (FDA) ha recentemente concesso la designazione “Breakthrough Therapy” per osimertinib per la terapia di prima linea dei pazienti positivi alla mutazione di EGFR.

Leggi abstract dell’articolo:
Osimertinib in Untreated EGFR-Mutated Advanced Non–Small-Cell Lung Cancer
Jean-Charles Soria, Yuichiro Ohe,……..and Suresh S. Ramalingam, for the FLAURA Investigators
NEJM November 18, 2017 DOI: 10.1056/NEJMoa1713137

(Funded by AstraZeneca; FLAURA ClinicalTrials.gov number, NCT02296125.)

Fonte: Winship Cancer Institute of Emory University

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NICE: Linee guida sulla Fibrosi Cistica.

Posted by giorgiobertin su ottobre 28, 2017

Sono state aggiornate a cura di NICE le linee guida sulla diagnosi e gestione della Fibrosi Cistica. Il documento contiene anche indicazioni su: monitoraggio, valutazione e gestione, anche per le malattie polmonari , l’infezione polmonare , la sindrome da obstruzione intestinale distale , la malattia epatica e il diabete associato alla fibrosi cistica.

cystic fibrosis diagnosis and management

Ricordiamo che la fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa. E’ una patologia multiorgano, che colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente. E’ dovuta ad un gene alterato, cioè mutato, chiamato gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso.

Scarica e leggi il documento in full text:
Cystic fibrosis: diagnosis and management NICE guideline [NG78] Published date: October 2017

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Nuove linee guida per lo screening del cancro ai polmoni.

Posted by giorgiobertin su ottobre 27, 2017

Ogni anno sempre più persone muoiono di cancro polmonare rispetto ai tumori del colon, del seno e della prostata combinati e lo screening a basso dosaggio CT (LDCT) per il cancro ai polmoni è diventato una pratica standard.

Le nuove linee guida sullo screening del cancro al polmone sono state presentate durante il  CHEST Annual Meeting 2017.

CHEST Annual Meeting2017

Questa linea guida è diversa dalla precedente, perché siamo andati a discutere danni e benefici“, ha affermato il prof. Peter Mazzone. “Abbiamo affrontato l’implementazione di screening CT a basso dosaggio, incluso chi lo deve fare, come identificare i pazienti appropriati per lo screening, come effettuare una visita condivisa, come eseguire LDCT e come gestire i risultati anormali“.

Leggi il full text dell’articolo:
Screening for Lung Cancer: CHEST Guideline and Expert Panel Report
Peter J Mazzone, MD, MPH, FCCP; Gerard A Silvestri, MD, MS, FCCP; Sheena Patel, MPH; Jeffrey P Kanne, MD, FCCP; Linda S Kinsinger, MD; Renda Soylemez Wiener, MD, MPH; Guy Soo Hoo, MD, FCCP; Frank C. Detterbeck, MD, FCCP

http://chestmeeting.chestnet.org/

Browse the CHEST Annual Meeting 2017 abstracts

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Scoperto il gene associato alla Fibrosi Polmonare.

Posted by giorgiobertin su ottobre 24, 2017

I ricercatori dell’Università di Leicester e dell’Università di Nottingham hanno annunciato in un articolo pubblicato sulla rivista “The Lancet Respiratory Medicine” la scoperta di un gene associato alla fibrosi polmonare.

polmoni

I ricercatori Louise Wain dell’Università di Leicester e il professor Gisli Jenkins dell’Università di Nottingham, autori principali dello studio, hanno analizzato il DNA di oltre 2700 persone con IPF (fibrosi polmonare idiopatica (IPF)) e 8500 persone senza IPF da tutto il mondo ed hanno scoperto che le persone con IPF hanno maggiori probabilità di avere cambiamenti in un gene chiamato AKAP13.

“Abbiamo urgentemente bisogno di nuovi modi per trattare questa terribile malattia. I nostri risultati evidenziano un potenziale nuovo modo per il trattamento e ora abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per identificare il motivo per cui questo gene è importante nel IPF e come possiamo utilizzare queste informazioni per identificare nuove terapie” – affermano i ricercatori  delle due università.
Questo gene influisce su un percorso che può essere mirato da farmaci attualmente in sviluppo, aprendo la porta alla medicina di precisione per la IPF.

La fibrosi polmonare idiopatica porta ad una cicatrizzazione del tessuto tra gli alveoli del polmone (interstizio polmonare), ed è la causa del peggioramento della dispnea (mancanza di fiato). La fibrosi si associa solitamente a una prognosi infausta. E’ identificata istologicamente come polmonite interstiziale usuale. Il termine “idiopatica” viene utilizzato poiché la causa della fibrosi polmonare è ancora sconosciuta.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Genetic variants associated with susceptibility to idiopathic pulmonary fibrosis in people of European ancestry: a genome-wide association study
Richard J Allen, Joanne Porte, Rebecca Braybrooke, Carlos Flores, Tasha E Fingerlin, Justin M Oldham, Beatriz Guillen-Guio, Shwu-Fan Ma, Tsukasa Okamoto, Alison E John, Ma’en Obeidat, Ivana V Yang…. Prof. Louise V Wain, Prof. R Gisli Jenkins.
The Lancet Respiratory Medicine Published: 20 October 2017 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S2213-2600(17)30387-9

Fonte: University of Leicester   –  University of Nottingham

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NIH: Disponibile online il più grande set di dati di scansioni del torace.

Posted by giorgiobertin su settembre 27, 2017

L’NIH Clinical Center ha reso disponibile gratuitamente alla comunità scientifica mondiale un set di dati di scansioni è di oltre 30.000 pazienti, tra cui molti con malattia polmonare avanzata. Si tratta di oltre 100.000 immagini di radiografie a raggi X. Con la massima privacy dei pazienti, il set di dati è stato rigorosamente sottoposto a screening per rimuovere tutte le informazioni personali identificabili prima del rilascio.

lung-mass

La lettura e la diagnosi delle immagini radiografiche del torace possono essere relativamente semplici per i radiologi, richiedono una attenta analisi e osservazione, un ragionamento complesso oltre che una conoscenza dei principi anatomici, della fisiologia e della patologia.

L’NIH Clinical Center integrerà mensilmente il database con ulteriori immagini di scansioni complesse come CT e MRI.

Le immagini sono disponibili via Box: https://nihcc.app.box.com/v/ChestXray-NIHCC

ChestX-ray8: Hospital-scale Chest X-ray Database and Benchmarks on Weakly-Supervised Classification and Localization of Common Thorax Diseases.
Wang X, Peng Y, Lu L, Lu Z, Bagheri M, Summers RM
IEEE CVPR 2017,

Fonte: NIH Clinical Center

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Nuova cura contro il cancro al polmone.

Posted by giorgiobertin su settembre 11, 2017

Sono stati presentati al congresso della Società europea di oncologica medica – Esmo 2017 (European Society of Clinical Oncology), che si svolge a Madrid, i risultati dello studio PACIFIC – questo il nome dello studio clinico di fase III.  Lo studio è stato guidato dal Moffitt Cancer Center di Tampa, in Florida, e ha coinvolto 235 centri di 26 paesi. Per la prima volta per il cancro al polmone è stato testato il farmaco immunoterapico durvalumab, un inibitore del checkpoint immunitario PD-L1.

Il durvalumab agisce bloccando un recettore, presente sulle cellule tumorali, chiamato Pd-L1 (è proprio questo recettore che “disinnesca” i linfociti T, rendendoli inattivi: in questo modo il farmaco fa sì che i linfociti T si riattivino e attacchino di nuovo il tumore.

Durvalumab

La sperimentazione è stata condotta su 713 pazienti già trattati con chemioterapia a base di platino e radioterapia.  Dai risultati, pubblicati sulla rivista “New England Journal of Medicine“, è emerso in media una sopravvivenza libera da progressione della malattia di 16,8 mesi nel gruppo trattato con durvalumab, rispetto a 5,6 mesi del placebo: circa il triplo. “Durvalumab diminuisce la probabilità di progressione del 48%, con miglioramenti in tutti i sottogruppi di pazienti”, ha detto il prof. Luis Paz-Ares.
Il farmaco potrebbe agire su eventuali micrometastasi già diffuse nell’organismo, sebbene troppo piccole per essere rilevate dagli strumenti diagnostici.
E’ stato anche visto che la radioterapia eseguita in concomitanza con l’immunoterapia può aumentare l’efficacia di quest’ultima nello stimolare il sistema immunitario.

Leggi abstract dell’articolo:
Durvalumab after Chemoradiotherapy in Stage III Non–Small-Cell Lung Cancer
Scott J. Antonia, Augusto Villegas,……and Mustafa Özgüroğlu, for the PACIFIC Investigators
NEJM September 8, 2017 DOI: 10.1056/NEJMoa1709937

AstraZeneca; PACIFIC ClinicalTrials.gov number, NCT02125461.)

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Asma associata allo sviluppo delle malattie infiammatorie intestinali.

Posted by giorgiobertin su settembre 8, 2017

In uno studio case-control basato sulla popolazione, i ricercatori dell’ University of Calgary, Alberta, Canada, e colleghi, hanno dimostrato l’associazione dell’asma con la malattia di Crohn (3.087 pazienti) e con la colite ulcerosa (2.377 pazienti).
Sebbene l’eziologia dell’asma e dell’IBD non sia ben compresa, le due malattie condividono caratteristiche comuni, tra cui l’essere radicate in una complessa interazione tra genetica, fattori ambientali e microbioma. Molti di questi fattori di rischio sono comuni sia a livello di IBD che di asma.

Nello studio pubblicato sulla rivista “Clinical Gastroenterology and Hepatology” i ricercatori coordinati dalla Drs. Ellen Kuenzig, hanno scoperto che una diagnosi di asma è stata associata ad aumentate probabilità di malattia di Crohn (video).

Scarica e leggi il dcoumento in full text:
Asthma Is Associated With Subsequent Development of Inflammatory Bowel Disease: A Population-based Case–Control Study
M. Ellen Kuenzig, Cheryl Barnabe, Cynthia H. Seow, Bertus Eksteen, Maria E. Negron, Ali Rezaie, Remo Panaccione, Eric I. Benchimol, Mohsen Sadatsafavi, J. Antonio Aviña-Zubieta, Gilaad G. Kaplan
Clinical Gastroenterology and Hepatology Volume 15, Issue 9, September 2017, Pages 1405–1412.e3

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Nanoparticelle antibiotiche contro i batteri resistenti ai farmaci.

Posted by giorgiobertin su luglio 14, 2017

La resistenza agli antibiotici è un problema crescente, soprattutto tra un tipo di batteri classificati come “Gram-negativi“. Questi batteri hanno due membrane cellulari, rendendo più difficile penetrare e uccidere le cellule.
I ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno utilizzato la nanotecnologia per sviluppare trattamenti più mirati per questi batteri resistenti ai farmaci. In un nuovo studio, pubblicato sulla rivista “Advanced Materials“, riferiscono che un peptide antimicrobico confezionato in una nanoparticola di silicio ha ridotto drasticamente il numero di batteri nei polmoni dei topi infetti da Pseudomonas aeruginosa, una malattia causata dal batterio Gram-negativo che può portare alla polmonite.

adma201701527

Per il peptide antimicrobico, i ricercatori hanno scelto una tossina batterica sintetica chiamata KLAKAK. Hanno attaccato questa tossina ad una varietà di “peptidi di traffico”, che interagiscono con le membrane batteriche. Di 25 peptidi testati, il miglior risultato si è avuto con una combinazione di KLAKAK con un peptide chiamato lactoferrina, che era 30 volte più efficace nell’uccisione di Pseudomonas aeruginosa rispetto ai singoli peptidi. Si sono avuti minimi effetti tossici sulle cellule umane.

Leggi abstrcat dell’articolo:
Porous Silicon Nanoparticle Delivery of Tandem Peptide Anti-Infectives for the Treatment of Pseudomonas aeruginosa Lung Infections
Ester J. Kwon, Matthew Skalak, Alessandro Bertucci, Gary Braun, Francesco Ricci, Erkki Ruoslahti, Michael J. Sailor and Sangeeta N. Bhatia
Advanced Materials online: 12 JUL 2017 | DOI: 10.1002/adma.201701527

Fonte: MIT (Massachusetts Institute of Technology)

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NICE: Linee guida sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica.

Posted by giorgiobertin su maggio 30, 2017

Sono state pubblicate in aggiornamento a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla diagnosi e gestione della Fibrosi Polmonare Idiopatica negli adulti (dai 18 anni in su). Il precedente documento era stato pubblicato nel 2013.

Fibrosi-idiopatica Fonte img: Wikipedia

La fibrosi polmonare idiopatica è una malattia cronica progressiva fibrotica interstiziale polmonare di origine sconosciuta. Si tratta di una malattia difficile da diagnosticare e spesso richiede la competenza di collaborazione di un medico pneumologo, radiologo e istopatologo per raggiungere una diagnosi di consenso.

Scarica e leggi il documento in full text:
Idiopathic pulmonary fibrosis in adults: diagnosis and management
Clinical guideline Published: 12 June 2013 nice.org.uk/guidance/cg163

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Le sigarette light sono più pericolose di quelle normali.

Posted by giorgiobertin su maggio 28, 2017

Le sigarette light non sono meno nocive delle altre sigarette. Al contrario, avrebbero contribuito all’aumento della forma più comune di tumori ai polmoni che si è registrata negli ultimi cinquant’anni nonostante la riduzione del numero di fumatori. Ad affermarlo uno studio condotto dai ricercatori dell’Ohio State University (Usa) pubblicato sulla rivista “Journal of the National Cancer Institute“.

ventilation-sigarrettes ventilation-sigarrettes1

Lo studio ha confermato l’associazione tra il fumo delle sigarette light e l’incidenza dell’adenocarcinoma, tumore che si sviluppa nelle profondità dei polmoni. In questo tipo di sigarette, i fori che circondano il filtro fanno pensare ai fumatori che il fumo inalato sia meno dannoso. Al contrario, i fori consentono una combustione più lenta e ad una temperatura inferiore, il fumo poi si disperde in aria e tutto ciò fa sì che i fumatori tendono ad inalare più intensamente, tanto che i prodotti chimici tossici scendono in profondità nei polmoni.

I nostri dati suggeriscono una chiara relazione tra l’aggiunta di fori di ventilazione nelle sigarette e i tassi crescenti di adenocarcinoma del polmone visti nel corso degli ultimi 20 anni”, ha sottolineato Peter Shields, autore dello studio.
Secondo i ricercatori, è sempre più evidente che queste sigarette “ventilate” sono più pericolose e andrebbero vietate.

Leggi abstract dell’articolo:
Cigarette Filter Ventilation and its Relationship to Increasing Rates of Lung Adenocarcinoma
Min-Ae Song Neal L. Benowitz Micah Berman Theodore M. Brasky K. Michael Cummings Dorothy K. Hatsukami Catalin Marian Richard O’Connor Vaughan W. Rees Casper Woroszylo, Peter G. Shields
J Natl Cancer Inst (2017) 109 (12): djx075. Published: 22 May 2017 DOI: https://doi.org/10.1093/jnci/djx075

Fonte: La Stampa salute

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Promettente un nuovo farmaco per il trattamento dell’asma grave.

Posted by giorgiobertin su maggio 27, 2017

Uno studio condotto dai ricercatori  della McMaster University coordinati dal pneumologo professore Parameswaran Nair, ha mostrato risultati promettenti per un nuovo farmaco per i pazienti di affetti da asma grave.
I risultati dello studio, pubblicato sul “New England Journal of Medicine“, dimostra che i pazienti trattati con questo potenziale nuovo farmaco, chiamato benralizumab, un anticorpo monoclonale che agisce contro la catena alfa del recettore dell’interleuchina 5, erano in grado di ridurre l’uso di corticosteroidi e prednisone per via orale più di quattro volte rispetto a quelli trattati con placebo.

Il trial clinico”ZONDA”  ha valutato l’effetto del benralizumab 30 mg in 220 pazienti di 12 paesi, in un regime di dosaggio di otto o quattro settimane  in pazienti adulti affetti asma grave.

Benralizumab

Il dato è molto impressionante“, ha detto Parameswaran Nair. “Nello studio, i pazienti sono stati in grado di ridurre la loro dose di prednisone di ben il 75 per cento, avevano il 70 per cento in meno di riacutizzazioni e il 93 per cento di visite in meno al pronto soccorso o ricoveri, mantenendo la loro funzione polmonare“.
Benralizumab elimina quasi completamente un globuli bianchi chiamati eosinofili dalla circolazione e dal tessuto polmonare. Sono necessari ulteriori studi a lungo termine con questo farmaco per essere assolutamente certi della sicurezza di questa strategia di trattamento”.

Benralizumab non è un farmaco approvato, ma è in fase di revisione regolamentare in diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti.

Scarica e leggi il documento in full text:
Oral Glucocorticoid–Sparing Effect of Benralizumab in Severe Asthma
Parameswaran Nair, Sally Wenzel, Klaus F. Rabe, Arnaud Bourdin, Njira L. Lugogo, Piotr Kuna, Ph.D., Peter Barker, Stephanie Sproule, M.Math., Sandhia Ponnarambil, and Mitchell Goldman, for the ZONDA Trial Investigators
NEJM May 22, 2017 DOI:10.1056/NEJMoa1703501

ClinicalTrials.gov number, NCT02075255

AstraZeneca

Benralizumab Significantly Reduced Oral Corticosteroid Dosages and Asthma Exacerbation Rates for Patients with Severe, Uncontrolled Asthma: Results of the ZONDA Phase III Trial

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Passo fondamentale nella comprensione del cancro al polmone.

Posted by giorgiobertin su maggio 11, 2017

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology – Cambridge hanno identificato un interruttore molecolare principale che si attiva nella transizione da adenoma ad adenocarcinoma in un modello murino di cancro ai polmoni. Hanno anche scoperto che bloccando questo interruttore si impedisce che i tumori diventino più aggressivi. I farmaci che interferiscono con questo interruttore possono quindi essere utili nel trattamento di tumori polmonari in fase iniziale, dicono i ricercatori.

MIT-Lung-Cancer
MIT researchers have found that lung tumors such as this one contain stem-cell-like cells that drive tumor aggression. In this image, those cells are tagged with a green fluorescent protein. Image: Tuomas Tammela

Capire i meccanismi molecolari che vengono attivati come transizioni tumorali da uno stato benigno ad uno maligno ha importanti implicazioni per il trattamento. Questi risultati suggeriscono anche i metodi per prevenire o interferire con l’insorgenza della malattia avanzata“, dice Tyler Jacks, direttore del MIT di Koch Institute for Integrative Cancer Research, autore dello studio.

In questo studio, i ricercatori si sono concentrati sul ruolo di una via di segnalazione cellulare nota come Wnt. Questo percorso è solitamente attivato solo durante lo sviluppo embrionale, ma è anche attivo in piccole popolazioni di cellule staminali adulte che possono rigenerare tessuti specifici quali il rivestimento dell’intestino. Negli esperimenti sui topi è stato trovato che la segnalazione Wnt non è attiva negli adenomi, ma si accende durante la transizione in circa il 5 al 10 per cento delle cellule tumorali. Quando i ricercatori hanno dato ai topi un farmaco che interferisce con le proteine ​​Wnt, hanno scoperto che i tumori hanno smesso di crescere, e gli animali hanno vissuto più a lungo.

Nell’adenocarcinoma del polmone umano è stato scoperto che il 70 per cento dei tumori ha mostrato l’attivazione Wnt. L’inibitore Wnt che i ricercatori hanno utilizzato in questo studio, è in sperimentazione clinica per il trattamento di altri tipi di cancro.

Leggi abstract dell’articolo:
A Wnt-producing niche drives proliferative potential and progression in lung adenocarcinoma
Tuomas Tammela, Francisco J. Sanchez-Rivera[…]Tyler Jacks
Nature (2017) Published online 10 May 2017, doi:10.1038/nature22334

Fonte: Massachusetts Institute of Technology

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Fibrosi Cistica: dalla Timosina una nuova terapia.

Posted by giorgiobertin su aprile 12, 2017

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Perugia in collaborazione con i colleghi dell‘Università Telematica San Raffaele di Roma, pubblicato su “Nature Medicine” svela i meccanismi correttori ed antinfiammatori della timosina alfa-1 (Tα1).

Lo studio ha dimostrato come questa molecola sia capace di attivare meccanismi in grado di ricostruire il sistema immunitario e di ridurre i processi infiammatori polmonari ricorrenti nei pazienti colpiti da Fibrosi Cistica (FC).

thymosin_alpha-1

Abbiamo dimostrato l’efficacia di azione di questa molecola su cellule prelevate da alcuni pazienti con risultati sorprendenti” – dichiarano i ricercatori. La FC è causata da mutazioni nel gene che codifica la “cystic fibrosis transmembrane conductance regulator (CFTR)” e che portano ad una compromissione dell’attività del canale del cloro. La più comune mutazione p.Phe508del porta alla produzione di una proteina degradata che presenta un’attività canalare estremamente ridotta.

I ricercatori hanno descritto la capacità di Tα1 – peptide dotato di un eccellente profilo di sicurezza nella clinica – di correggere i molteplici difetti funzionali nei topi FC come in cellule di pazienti colpiti dalla mutazione p.Phe508del.

Se la scoperta sarà confermata anche su pazienti umani si tratterà di un notevole passo in avanti: la timosina sarebbe infatti il primo farmaco ad agire contemporaneamente su tutte le principali cause della malattia.

Scarica e leggi il documento in full text:
Thymosin α1 represents a potential potent single-molecule-based therapy for cystic fibrosis
Luigina Romani, Vasilis Oikonomou, Silvia Moretti, Rossana G Iannitti, Maria Cristina D’Adamo, Valeria R Villella, Marilena Pariano, Luigi Sforna, Monica Borghi, Marina M Bellet, Francesca Fallarino, Maria Teresa Pallotta, Giuseppe Servillo, Eleonora Ferrari, Paolo Puccetti, Guido Kroemer, Mauro Pessia, Luigi Maiuri, Allan L Goldstein & Enrico Garaci
Nature Medicine (2017) Published online 10 April 2017 doi:10.1038/nm.4305

Fonte: Università Telematica San Raffaele di Roma

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Scoperto meccanismo alla base dei tumori polmonari.

Posted by giorgiobertin su aprile 5, 2017

I ricercatori del Dipartimento di Medicina clinica e molecolare della Facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza Università di Roma, coordinati da Rita Mancini, hanno svelato il meccanismo attraverso il quale le cellule staminali dei tumori polmonari si propagano. La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “Oncogene“.

tumore-polmone

Nello studio sono state isolate le cellule staminali tumorali di polmone direttamente dai versamenti pleurici di alcuni pazienti, e si è evidenziato come SCD1, un enzima che determina la sintesi degli acidi grassi insaturi, agisca attivando a cascata due vie metaboliche chiave nelle cellule tumorali. “Si tratta di quella della beta-catenina e successivamente di quella che coinvolge due proteine note per la loro capacità di controllare la crescita cellulare a livello del nucleo, chiamate YAP e TAZ” – afferma la prof. Rita Mancini.
SCD1 è uno dei principali promotori della crescita delle staminali tumorali polmonari. Inoltre abbiamo sufficienti elementi per ritenere che il ruolo chiave di SCD1 si estenda alle cellule staminali di altri tipi di tumori”.

La cosa molto interessante è che inibitori di SCD1 sono già disponibili per l’uso nell’uomo. Il prossimo passo potrà essere quello di trasferire questa possibilità terapeutica nei pazienti, in linea con un approccio di ricerca traslazionale che parte dal paziente, passa attraverso il laboratorio, per poi ritornare nel paziente.

Leggi abstract dell’articolo:
Stearoyl-CoA-desaturase 1 regulates lung cancer stemness via stabilization and nuclear localization of YAP/TAZ
A Noto, C De Vitis, M E Pisanu, G Roscilli, G Ricci, A Catizone, G Sorrentino, G Chianese, O Taglialatela-Scafati, D Trisciuoglio, D Del Bufalo, M Di Martile, A Di Napoli, L Ruco, S Costantini, Z Jakopin, A Budillon, G Melino, G Del Sal, G Ciliberto and R Mancini
Oncogene advance online publication, April 3, 2017; doi:10.1038/onc.2017.75

Fonte: Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

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Terapia con cellule staminali per riparare i danni ai polmoni.

Posted by giorgiobertin su marzo 26, 2017

Un nuovo studio ha trovato che la terapia con cellule staminali è in grado di ridurre l’infiammazione polmonare in un modello animale di malattia cronica ostruttiva (BPCO) e nella fibrosi cistica. Anche se, ancora in una fase pre-clinica, questi risultati hanno importanti implicazioni potenziali per il futuro trattamento dei pazienti.

Lung disease

I ricercatori della Queens University Belfast hanno presentato questi risultati durante la “European Respiratory Society’s Lung Science Conference” che si tiene all’Estoril in Portogallo (23-27 marzo).
Negli esperimenti sono state somministrate le cellule staminali mesenchimali (MSC Mesenchymal stem cell) per via endovenosa a topi di quattro e sei settimane di età. Successivamente sono stati raccolti campione di tessuto dai polmoni dopo circa otto settimane. Dai risultati di confronto con un gruppo di controllo che non ha ricevuto la terapia MSC. I risultati hanno dimostrato che l’infiammazione è stata significativamente ridotta nel gruppo in trattamento con MSC. I miglioramenti sono significativi nella struttura dei polmoni, suggerendo che questa forma di trattamento ha il potenziale per riparare il polmone danneggiato.

Questi risultati preliminari dimostrano il potenziale efficacia del trattamento MSC come mezzo per riparare i danni causati da malattie polmonari croniche come la BPCO“, ha detto Declan Doherty della Queens University di Belfast.
Anche se, ancora in una fase iniziale in termini di ricaduta nella malattia umana, questo lavoro è uno degli abstracts all’avanguardia della conferenza.

Leggi abstract:
OP07 – Mesenchymal stem cell therapy reduces inflammation and damage in a model of chronic lung disease
Doherty Declan, Belfast, United Kingdom

Fonte: Queens University Belfast – European Respiratory Society’s Lung Science Conference  –  StemcellResearch

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CMAJ: Linee guida per la prevenzione e il trattamento del fumo nei giovanissimi.

Posted by giorgiobertin su marzo 5, 2017

Sono state pubblicate sulla rivista “Canadian Medical Association Journal” le linee guida sulla prevenzione e trattamento del tabagismo nei giovanissimi.

fumo-ragazzi

I ragazzi che vogliono abbandonare le sigarette ci provano in maniera poco strutturata, senza sapere come fare o a chi rivolgersi, per questo le linee guida canadesi sottolineano la necessità di un sforzo da parte dei medici di base, dei pediatri e dei familiari.

Leggi il full text dell’articolo:
Recommendations on behavioural interventions for the prevention and treatment of cigarette smoking among school-aged children and youth
Canadian Task Force on Preventive Health Care
CMAJ February 27, 2017 189:E310-E316; doi:10.1503/cmaj.161242

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Possibili nuovi trattamenti per chi soffre di asma.

Posted by giorgiobertin su marzo 1, 2017

I ricercatori dell’University of Leicester hanno nei loro studi identificato le cause del restringimento delle vie aeree nei casi di asma.
Gli scienziati hanno, per la prima volta, scoperto che una forma attiva di una proteina chiave, HMGB1, è aumentata e legata al restringimento delle vie aeree nelle persone con asma grave.

asthma

Lo studio, pubblicato su “Journal of Allergy and Clinical Immunology“, è stato effettuato su campioni di mucose delle vie respiratorie raccolti da persone con asma da lieve a moderata, asma grave e volontari sani reclutati presso l’Ospedale Glenfield di Leicester.
Abbiamo dimostrato che la quantità di HMGB1, una proteina che può essere rilasciato nelle vie aeree da parte delle cellule coinvolte nel processo infiammatorio o dalle cellule danneggiate, è aumentato nel muco dalle vie aeree di persone con asma grave“. afferma il prof. Ruth Saunders, autore principale dello studio. “Questo è il primo studio a dimostrare un effetto diretto di HMGB1 sul miglioramento della contrazione muscolare delle vie aeree in risposta agli stimoli“.

La scoperta consentirà la produzione di farmaci a bersaglio specifico nei confronti della proteina HMGB1 per un futuro trattamento dell’asma.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
HMGB1 is upregulated in the airways in asthma and potentiates airway smooth muscle contraction via TLR4
Leonarda Di Candia, Edith Gomez, Emilie Venereau, Latifa Chachi, Davinder Kaur, Marco E. Bianchi, R.A. John Challiss, Christopher E. Brightling, and Ruth M. Saunders.
Journal of Allergy and Clinical Immunology DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.jaci.2016.11.049 Published online: March 1, 2017

Download Images(.ppt)

Fonte: University of Leicester

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Mangiare frutta e verdura riduce il rischio di malattie polmonari.

Posted by giorgiobertin su febbraio 23, 2017

Una ricerca, pubblicata sulla rivista “Thorax“, ha trovato un collegamento tra mangiare grosse quantità di frutta e verdura e la salute dei polmoni.
Alcuni studi precedenti avevano scoperto che i fattori dietetici possano giocare un ruolo nella BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). Per approfondire questo argomento in modo più dettagliato, un gruppo di ricercatori della Karolinska Institutet, Stockholm, Svezia ha monitorato la salute respiratoria di oltre 44.000 uomini svedesi. Di età compresa tra 45-79 all’inizio del processo, i partecipanti sono stati seguiti per una media di 13,2 anni, fino alla fine del 2012.

Dai risultati è emerso che ogni porzione in più di frutta e verdura è stata associata ad un rischio 4 per cento più basso di BPCO in ex fumatori e di un 8 per cento più basso nei fumatori correnti. I ricercatori concludono che: “I risultati ottenuti confermano il forte impatto del fumo di sigaretta sullo sviluppo della BPCO e anche indicano che la dieta ricca di frutta e verdura può avere un ruolo importante nella prevenzione della BPCO“.

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Determinati prodotti alimentari sono stati più efficaci nel ridurre il rischio di BPCO. E’ stato trovato che le verdure a foglia verde, peperoni, mele, pere hanno avuto la più forte influenza sulla riduzione del rischio. Altri come frutti di bosco, agrumi, banane , radici e verdure crocifere, pomodori, aglio, cipolle , piselli non hanno esercitato un effetto significativo.
Poichè il fumo aumenta lo stess ossidativo e l’infiammazione, entrambi sono potenzialmente coinvolti nella BPCO, gli antiossidanti presenti in frutta e verdura possono aiutare a ridurre il loro impatto negativo.

Ricordiamo che fumare e smettere di fumare rimane il principale messaggio di salute pubblica per prevenire lo sviluppo della BPCO.

Scarica e leggi il documento in full text:
Fruit and vegetable consumption and risk of COPD: a prospective cohort study of men
Kaluza J, Larsson SC, Orsini N, et al.
Thorax Published Online First: 22 February 2017. doi: 10.1136/thoraxjnl-2015-207851

Editorial:
Could a healthy diet attenuate COPD risk in smokers?
Raphaëlle Varraso, Seif O Shaheen

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Linee guida sulla diagnosi di Fibrosi Cistica.

Posted by giorgiobertin su febbraio 18, 2017

Sono state pubblicate da un gruppo di esperti internazionali guidati da Philip Farrell, della University of Wisconsin School of Medicine and Public Health, Madison, per la Cystic Fibrosis Foundation le linee guida per la diagnosi di fibrosi cistica.

cff

I criteri di diagnosi si basano sull’interpretazione della mutazione del Cftr (conduttanza transmembrana della fibrosi cistica) ottenuti attraverso il progetto Clinical and Functional Translation of Cftr (Cftr2 – (http://www.cftr2.org/index.php)). Lo screening neonatale e la comprensione della genetica CF hanno spinto ad una riconsiderazione dei criteri di diagnosi.
La linea guida comprende 27 dichiarazioni di consenso che si applicano a varie popolazioni di pazienti di ogni età.

Scarica e leggi il documento in full text:
Diagnosis of Cystic Fibrosis: Consensus Guidelines from the Cystic Fibrosis Foundation
Farrell, Philip M. et al.
The Journal of Pediatrics , Volume 181 , S4 – S15.e1 – DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.jpeds.2016.09.064

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Linee guida sulla diagnosi e trattamento della Fibrosi Cistica.

Posted by giorgiobertin su febbraio 1, 2017

Un gruppo di ricerca internazionale di 32 esperti provenienti da nove paesi ha aggiornato le linee guida per la diagnosi della malattia genetica della fibrosi cistica. I ricercatori si aspettano che queste linee guida forniscano un miglior orientamento per i medici che esaminano i pazienti con sintomi della malattia per fare una diagnosi corretta e consigliare il trattamento personalizzato.


CFTR2 Intro

Il documento pubblicato sulla rivista “The Journal of Pediatrics“, si basa sui dati del progetto chiamato CFTR2 (the C linical and F unctional TR anslation of CFTR), un progetto iniziato nel 2008 e che finora ha descritto circa 300 delle 2.000 mutazioni conosciute.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Diagnosis of Cystic Fibrosis: Consensus Guidelines from the Cystic Fibrosis Foundation
Philip M. Farrell, Terry B. White, Clement L. Ren, Sarah E. Hempstead, Frank Accurso, Nico Derichs, Michelle Howenstine, Susanna A. McColley, and others
The Journal of Pediatrics, Vol. 181, S4–S15.e1 Published in issue: February 2017

Fonte: John Hopkins Medicine

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Linee guida sulla gestione della sepsi e shock settico.

Posted by giorgiobertin su gennaio 20, 2017

Sono state pubblicate sulla rivista “JAMA“, in aggiornamento, le linee guida internazionali sulla gestione della sepsi e dello shock settico (o setticemico). I precedenti documenti erano datati: 2004 – 2008 – 2012.

shock-settico

La linea guida prodotte dalle società: Surviving Sepsis Campaign (SSC), Society of Critical Care Medicine (SCCM), e European Society of Intensive Care Medicine (ESICM) riguarda gli adulti, il documento pediatrico verrà pubblicata separatamente nel corso del 2017.

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of Sepsis and Septic Shock
Howell MD, Davis AM.
JAMA. Published online January 19, 2017. doi:10.1001/jama.2017.0131

Approfondimenti:
Singer M, Deutschman CS, Seymour CW, et al. The Third International Consensus Definitions for Sepsis and Septic Shock (Sepsis-3). JAMA. 2016;315(8):801-810.
Levy MM. Early goal-directed therapy: what do we do now? Crit Care. 2014;18(6):705.

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Omega-3 in gravidanza riducono il rischio di asma.

Posted by giorgiobertin su gennaio 2, 2017

L’assunzione di integratori di acidi grassi omega-3 durante la gravidanza può ridurre il rischio di asma infantile di quasi un terzo, secondo un nuovo studio prospettico condotto dai ricercatori del Copenhagen University Hospital e dell’University of Waterloo.

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Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha scoperto che le donne (695 le partecipanti allo studio) a cui sono stati prescritti 2,4 grammi integratori omega-3 a catena lunga durante il terzo trimestre di gravidanza hanno ridotto rischio di asma nei propri figli di oltre il 30 per cento. Gli acidi grassi omega-3 a catena lunga, che includono l’acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), si trovano nei pesci di acqua fredda; la chiave sta nella regolazione della risposta immunitaria umana.

Lo studio ha utilizzato tecniche analitiche rapide sviluppate ed eseguite presso l’Università di Waterloo per misurare i livelli di EPA e DHA nel sangue di donne in gravidanza. La prole è stata monitorata per cinque anni.

Leggi abstract dell’articolo:
Fish Oil–Derived Fatty Acids in Pregnancy and Wheeze and Asthma in Offspring.
Hans Bisgaard, Jakob Stokholm, Bo L. Chawes, Nadja H. Vissing, Elin Bjarnadóttir, Ann-Marie M. Schoos, Helene M. Wolsk, Tine M. Pedersen, Rebecca K. Vinding, Sunna Thorsteinsdóttir, Nilofar V. Følsgaard, Nadia R. Fink, Jonathan Thorsen, Anders G. Pedersen, Johannes Waage, Morten A. Rasmussen, Ken D. Stark, Sjurdur F. Olsen, Klaus Bønnelykke.
New England Journal of Medicine, 2016; 375 (26): 2530 DOI: 10.1056/NEJMoa1503734

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