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Posts Tagged ‘otorinolaringoiatria’

Linee guida sulla diagnosi citologica dei noduli alla tiroide.

Posted by giorgiobertin su giugno 21, 2017

Sono state pubblicate a cura dell’European Thyroid Association le linee guida europee sulla diagnosi citologica , tramite agoaspirato dei noduli alla tiroide. La pubblicazione sulla rivista “European Thyroid Journal“.

agoaspirato Credit image: Mayo Foundation

Scarica e leggi il documento in full text:
European Thyroid Association Guidelines regarding Thyroid Nodule Molecular Fine-Needle Aspiration Cytology Diagnostics
Paschke R. Cantara S. Crescenzi A. Jarzab B. Musholt T.J. Sobrinho Simoes M.
Eur Thyroid J 2017;6:115–129 https://doi.org/10.1159/000468519

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ASTRO: Linee guida sulla gestione del cancro orofaringeo.

Posted by giorgiobertin su aprile 17, 2017

L’American Society for Radiation Oncology (ASTRO) ha pubblicato sulla rivista “Pratical Radiation Oncology” le nuove linee guida di pratica clinica sulla gestione del cancro orofaringeo.

Oropharyngeal

Le raccomandazioni riguardano l’uso della radioterapia (RT) per trattare i tumori della dell’orofaringe in una varietà di situazioni. La nuova guida di pratica clinica copre dose di radiazioni e di frazionamento ad orari ottimali, l’integrazione della chemioterapia e il ruolo della chemioterapia di induzione.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Radiation therapy for oropharyngeal squamous cell carcinoma: An ASTRO Evidence-based Clinical Practice Guideline
Sher, David J. et al.
Practical Radiation Oncology; Published online: April 17, 2017, DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.prro.2017.02.002

Fonte:American Society for Radiation Oncology (ASTRO)

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Un cocktail di farmaci per riacquistare l’udito.

Posted by giorgiobertin su febbraio 23, 2017

Un team di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital (Bwh), Harvard e Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston ha scoperto una combinazione di farmaci in grado di rigenerare le cellule ciliate dell’orecchio interno.

Il fenomeno della perdita dell’udito può avere diverse cause tra cui l’invecchiamento, l’esposizione a rumori troppo forti, ma anche infezioni e l’utilizzo di antibiotici e chemioterapici. La base del problema è la morte delle cellule ciliate, cioè le cellule sensoriali situate nell’orecchio interno che captano le onde sonore e trasformano lo stimolo in un impulso nervoso diretto al cervello. Queste cellule nell’essere umano non si rigenerano, perciò se il loro numero diminuisce cala anche la nostra capacità di percepire i suoni.

Uccelli e anfibi sono in grado di rigenerare queste cellule durante la loro vita, e questo ha costituito l’ispirazione per il nostro lavoro, per trovare una soluzione simile nei mammiferi” afferma il prof. Jeff Karp. “Abbiamo dimostrato che le cellule di supporto dell’orecchio interno, cioè i progenitori delle cellule sensoriali, possono essere spinte a moltiplicarsi e poi a maturare in cellule ciliate grazie all’esposizione a specifiche molecole“. I risultati del nuovo metodo messo a punto dal team di ricerca sono impressionanti se confrontati con quelli ottenuti attraverso approcci già esistenti.

mit-hair-cells
This image shows large clonal colonies of cochlear progenitor cells formed from single cells and converted into high-purity colonies of hair cells (cyan) with intricate hair bundles (red). Image: Will McLean

Nell’immediato futuro, la Frequency Therapeutics, che ha rilevato il brevetto dal Mit, ha reso nota l’intenzione di voler sviluppare velocemente possibili trattamenti per ripristinare l’udito, per esempio iniettando il farmaco direttamente nell’orecchio del paziente in modo del tutto simile alla procedura che già si usa per curare alcuni tipi di infezione. Sperimentazioni cliniche sull’uomo sono in programma entro i prossimi 18 mesi.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Cell Reports“.

Scarica e leggi il documento in full text:ù
Clonal Expansion of Lgr5-Positive Cells from Mammalian Cochlea and High-Purity Generation of Sensory Hair Cells
McLean, Will J. et al.
Cell Reports, Volume 18, Issue 8, 1917 – 1929

Fonti ed approfondimenti: Massachusetts Institute of Technology (Mit) – Brigham and Women’s Hospital – Galileo.net

Frequency Therapeutics Announces a Revolutionary Small-molecule Approach to Restore Hearing Published in Cell Reports
– February 21, 2017

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Terapia genica ripristina l’udito nei topi.

Posted by giorgiobertin su febbraio 6, 2017

L’idea della terapia genica è quello di fornire una versione corretta del DNA nel genoma delle cellule, che permette di corregge re le malattie genetiche.
Ora in due studi, pubblicati in “Nature Biotechnology” i ricercatori del Boston’s Children’s Hospital attraverso la terapia genica sono riusciti a rispristinare l’udito nei topi geneticamente sordi.
Studi precedenti avevano utilizzato vettori – virus modificati in laboratorio per trasportare il DNA terapeutico – per tentare il ripristino dell’udito nei topi sordi. Tuttavia, i vettori sono solo riusciti a penetrare solo alcune cellule ciliate interne della coclea. Ora i ricercatori hanno sviluppato un nuovo vettore sintetico chiamato Anc80 che potrebbe trasferire geni alle aree più difficili da raggiungere delle cellule ciliate.

Abbiamo dimostrato che Anc80 funziona molto bene in termini di infettare le cellule di interesse nell’orecchio interno“, dice Konstantina Stankovic del Massachusetts Eye and Ear, Boston, Massachusetts, USA – autore del primo studio. “Con più di 100 geni già noti per causare la sordità negli esseri umani, ci sono molti pazienti che possono eventualmente beneficiare di questa tecnologia“.

geleoc
Unaffected mice, at left, have sensory hair bundles organized in ‘V’ formations with three rows of cilia (bottom left). This orderly structure falls apart in the mutant mice (middle column), but is dramatically restored after gene therapy treatment.
CREDIT: Gwenaelle Géléoc and Artur Indzkykulian

Nel secondo studio coordinato dal prof. Gwenaëlle Géléoc del Boston Children’s Hospital, Harvard Medical School, Boston, Massachusetts, è stato testato Anc80 in un modello murino di sindrome di Usher. Questa sindrome è una malattia genetica causata da anomalie dell’orecchio interno.

Questa strategia è quella più efficace che abbiamo testato“, dice Géléoc. “Le cellule ciliate esterne amplificare il suono, consentendo alle cellule ciliate interne di inviare un segnale forte al cervello. Ora abbiamo un sistema che funziona bene e salva la funzione uditiva e vestibolare ad un livello che non è mai stato raggiunto prima“.
Dagli esperimenti: 19 topi su 25 hanno sentito i suoni sotto gli 80 decibel e alcuni dei topi potevano sentire i suoni tranquillamente tra i 25 e i 30 decibel.

Ora i ricercatori proseguiranno gli studi per testare la terapia genica in animali più grandi e per sviluppare trattamenti per altri tipi di sordità genetica.

Leggi abstracts degli articoli:
A synthetic AAV vector enables safe and efficient gene transfer to the mammalian inner ear
Lukas D Landegger,Bifeng Pan,Charles Askew,Sarah J Wassmer,Sarah D Gluck,Alice Galvin,Ruth Taylor,Andrew Forge, Konstantina M Stankovic,Jeffrey R Holt & Luk H Vandenberghe
Nature Biotechnology (2017) Published online 06 February 2017 doi:10.1038/nbt.3781

Gene therapy restores auditory and vestibular function in a mouse model of Usher syndrome type 1c
Bifeng Pan,Charles Askew,Alice Galvin,Selena Heman-Ackah,Yukako Asai,Artur A Indzhykulian,Francine M Jodelka,Michelle L Hastings,Jennifer J Lentz,Luk H Vandenberghe, Jeffrey R Holt & Gwenaëlle S Géléoc
Nature Biotechnology (2017) Published online 06 February 2017 doi:10.1038/nbt.3801

 

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Linee guida sulla prevenzione ed accumulo del cerume.

Posted by giorgiobertin su gennaio 4, 2017

L’American Academy of Otolaryngology – Head and Neck Surgery ha provveduto alla pubblicazione delle linee guida aggiornate per i modi migliori di prevenzione e cura dell’accumulo del cerume nelle orecchie.

Il Cerume è una sostanza naturalmente prodotta dal corpo per pulire, proteggere e lubrificare le orecchie. Senza cerume, le orecchie sarebbero secche e a rischio di infezione.
cerume

I pazienti spesso pensano che si possa togliere il cerume pulendo le orecchie con tamponi di cotone, graffette, candele, o un qualsiasi altre cose inimmaginabili” dice il Dott Seth R. Schwartz, uno degli autori del documento.
Il problema è che questo sforzo di eliminare il cerume crea solo ulteriori problemi perché il cerume viene spinto verso il basso e influenzato ulteriormente nel condotto uditivo”. “Tutto ciò che si inserisce nelle orecchie potrebbe provocare gravi danni al timpano e al canale con il rischio di danni temporanei o addirittura permanenti.

Scarica e leggi il documento in full text:
Earwax (Cerumen Impaction)
Seth R. Schwartz, MD, MPH (Chair), Anthony E. Magit, MD (Assistant Chair), Richard M. Rosenfeld, MD, MPH (Methodologist)
Otolaryngology-Head and Neck Surgery, vol. 156, 1_suppl: pp. S1-S29. First Published January 3, 2017.

Clinical Practice Guideline (Update)Earwax (Cerumen Impaction) Executive Summary

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Carenza di ferro provoca perdita dell’udito.

Posted by giorgiobertin su dicembre 31, 2016

La carenza di ferro nel sangue – anemia – provoca la perdita dell’udito neurosensoriale.

anemia-hearing-loss

I ricercatori hanno scoperto che le persone con carenza di ferro avevano 2,4 volte più probabilità di avere una perdita di udito rispetto a coloro che non avevano anemia da carenza di ferro.
Non c’era alcun legame, invece, tra la carenza di ferro anemia e ipoacusia trasmissiva, secondo lo studio pubblicato sulla rivista “JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery“.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Department of Neurosurgery, Pennsylvania State University College of Medicine, Hershey, attraverso l’analisi delle cartelle cliniche di oltre 300.000 pazienti.

Leggi abstract dell’articolo:
Association of Iron Deficiency Anemia With Hearing Loss in US Adults.
Schieffer KM, Chuang CH, Connor J, Pawelczyk JA, Sekhar DL.
JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. Published online December 29, 2016. doi:10.1001/jamaoto.2016.3631

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MED-EL: Stimolazione elettroacustica per il trattamento della sordità parziale.

Posted by giorgiobertin su settembre 28, 2016

MED-EL, una società austriaca, ha ricevuto l’approvazione dall’FDA per il suo SYNCHRONY EAS (Stimolazione elettroacustica) Hearing Implant System. Il prodotto è il primo sistema di apparecchio acustico che funziona simultaneamente sia come impianto cocleare che come amplificatore audio più tradizionale.
Il sistema uditivo impiantabile EAS™ rappresenta la prima soluzione di impianto acustico al mondo concepita specificamente per le persone affette da sordità parziale. La sordità parziale è definita come una ipoacusia caratterizzata da perdite uditive neurosensoriali lievi o moderate nelle basse frequenze che si aggravano in perdite uditive profonde nelle alte frequenze.


Electric Acoustic Stimulation (EAS) Hearing Implant System Video | MED-EL

Il 97 per cento dei pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione clinica MED-EL EAS ha riferito un beneficio da EAS entro i primi 12 mesi. Lo studio ha mostrato che il 92 per cento dei partecipanti ha riferito un miglioramento della loro capacità di sentire il rumore di fondo, uno degli ambienti di ascolto più difficili per le persone con perdita di udito, e il 90 per cento ha riferito di essere soddisfatto del dispositivo in generale.

Comunicato stampa SYNCHRONY EAS Hearing Implant System

http://www.medel.com/it/

Fonte: Medgadget  –  BUSINESS WIRE

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Linee guida sulla gestione dell’otite nei bambini.

Posted by giorgiobertin su febbraio 16, 2016

Sono state pubblicate dal Canadian Paediatric Society, sulla rivista “Paediatric Child Health“, le linee guida sulla gestione dell’Otite Media Acuta (acute otitis media – AOM) nei bambini dai sei mesi in su. Il documento aggiorna il precedente datato 2009.  L’Otite Media Acuta è dovuta ad un’infezione dell’orecchio medio durante la quale si forma muco che, in tempi rapidi, si trasforma in pus.

CPS-Otitis

L’otite media acuta è causata per lo più da batteri: lo Streptococcus pneumoniae è l’agente eziologico più spesso responsabile dell’infezione. Gli altri microrganismi identificati in ordine di frequenza sono l’Hemophilus influenzae e la Moraxella catarrhalis. Gli streptococchi di gruppo A e lo Staphylococcus aureus rappresentano patogeni meno comuni. Le otiti virali sono in genere complicate dalla sovrapposizione secondaria di uno di questi batteri.

Il trattamento mira ad attenuare il dolore e la prostrazione del bambino, ad eliminare l’infezione batterica evitando le complicanze e le recidive, col minor carico possibile di effetti indesiderati. Un farmaco sintomatico come il paracetamolo, per via orale sotto forma di sospensione o per via rettale (in presenza di nausea o vomito), è in grado di alleviare il dolore e abbassare la febbre. La strategia “evidence based” consiste nell’adottare un comportamento di attesa di 48-72 ore con l’uso di analgesici (paracetamolo). Numerosi studi dimostrano infatti che nell’80% dei casi la sintomatologia si risolve spontaneamente nel giro di tre giorni. Gli antibiotici comportano uno scarso beneficio sul decorso della malattia, provocano la comparsa di effetti indesiderati e inducono un aumento delle resistenze batteriche.

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of acute otitis media in children six months of age and older
Nicole Le Saux, Joan L Robinson; Canadian Paediatric Society Infectious Diseases and Immunization Committee
Paediatr Child Health 2016;21(1):39-44

Forgie S, Zhanel G, Robinson J; CPS Infectious Diseases and Immunization Committee. Management of acute otitis media – a summary. Paediatr Child Health 2009;14(7):457-64.

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La terapia genica ripristina l’udito nei topi sordi.

Posted by giorgiobertin su luglio 10, 2015

I ricercatori del Department of Otolaryngology, F.M. Kirby Neurobiology Center, del Boston Children’s Hospital e dell’Harvard Medical School in collaborazione con colleghi svizzeri (École Polytechnique Fédérale de Lausanne) hanno dimostrato sulle cavie da laboratorio che, grazie a un virus, è possibile correggere il difetto genetico alla base di molti casi di sordità, ripristinando in alcuni casi l’udito. Lo studio è stato pubblicato su ‘Science Translational Medicine‘.

Holt-cochlea
Sensory hair cells in the cochlea of a Beethoven mouse treated with TMC2 gene therapy. In this confocal microscopy image, microvilli are shown in red and cell bodies in green. The human ear has about 16,000 sensory hair cells. Image: Charles Askew

I ricercatori hanno studiato uno dei 70 geni noti che hanno delle mutazioni e che causano sordità. Questo gene, chiamato TMC1, è coinvolto nel 4-8% dei casi di sordità di origine genetica. Il gruppo di ricerca ha dunque sviluppato un virus geneticamente modificato che ‘infetta’ le cellule ciliate e corregge l’errore nel DNA. Il team del prof. Holt ha dimostrato già nel 2013 che TMC1 e la relativa proteina TMC2 sono fondamentali per l’udito, ponendo fine ad una rigorosa ricerca durata 30 anni.

Siamo cautamente ottimisti – dice Jeffrey Holt del Boston Children’s Hospital – ma non vogliamo dare false speranze. Sarebbe prematuro dire che abbiamo trovato una cura. In un futuro non troppo lontano, però, il nostro potrebbe diventare un trattamento per la sordità genetica, quindi è un dato importante“.

Leggi abstract dell’articolo:
Tmc gene therapy restores auditory function in deaf mice
Charles Askew, Cylia Rochat, Bifeng Pan, Yukako Asai, Hena Ahmed, Erin Child, Bernard L. Schneider, Patrick Aebischer and Jeffrey R. Holt
Science Translational Medicine 08 Jul 2015: Vol. 7, Issue 295, pp. 295ra108  – DOI: 10.1126/scitranslmed.aab1996

Fonte: Harvard Medical School  –  École Polytechnique Fédérale de Lausanne

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NICE: Linee guida sulle bronchioliti nei bambini.

Posted by giorgiobertin su giugno 1, 2015

Sono state pubblicate dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE) le linee guida sulla diagnosi e gestione delle bronchioliti nei bambini.

nice logo

Scarica e leggi il documento in full text:
Bronchiolitis in children
Published date: 31 May 2015

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Le cause genetiche della dislessia.

Posted by giorgiobertin su maggio 28, 2015

I ricercatori della “Society for Neuroscience” attraverso una serie di test su pazienti dislessici, hanno stabilito che la Dislessia” – disturbo dell’apprendimento che colpisce l’abilità di un individuo di leggere – è causata da un difetto genetico del gene DCDC2. In particolare i pazienti con questa mutazione genetica hanno problemi visivi, spesso associati al rilevamento del movimento (visivo).

Society for Neuroscience

Questa è la prima ricerca che dimostra la presenza di una causa genetica che differenzia i dislessici con problemi di rilevazione del movimento e quelli senza problemi,” ha commentato Joseph LoTurco, un neuroscienziato della University of Connecticut, “potrebbe essere estremamente prezioso per studi futuri, soprattutto quelli che hanno lo scopo di sviluppare strategie ottimali di intervento e per la rilevazione dei bambini a rischio di dislessia.”

La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “The Journal of Neuroscience“.

Leggi abstract dell’articolo:
Strong Motion Deficits in Dyslexia Associated with DCDC2 Gene Alteration
Guido Marco Cicchini, Cecilia Marino, Sara Mascheretti, Daniela Perani, and Maria Concetta Morrone
The Journal of Neuroscience, 27 May 2015, 35(21):8059-8064; doi:10.1523/JNEUROSCI.5077-14.2015

Fonte: Society for Neuroscience

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Linee guida sulla sinusite negli adulti.

Posted by giorgiobertin su aprile 8, 2015

Sono state pubblicate dall’American Academy of Otolaryngology—Head and Neck Surgery Foundation in aggiornamento le linee guida cliniche sulla sinusite negli adulti. Il precedente documento era stato pubblicato nel 2007.

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Gli obiettivi del documento sono di migliorare l’accuratezza diagnostica per la rinosinusite negli adulti, promuovere un uso appropriato dei test ausiliari per confermare la diagnosi e guidare la gestione, promuovere un uso giudizioso della terapia sistemica.

Sono prese in considerazione: radiografia, endoscopia nasale, tomografia computerizzata, e test per l’allergia e la funzione immunitaria. L’accento è stato anche posto sull’identificazione delle condizioni croniche che modificano la gestione della rinosinusite, tra cui l’asma, cistica la fibrosi, lo stato immuno-compromesso, e la discinesia ciliare.

Scarica e leggi il documento in full text:
Clinical Practice Guideline (Update): Adult Sinusitis Executive Summary
Richard M. Rosenfeld, Jay F. Piccirillo, Sujana S. Chandrasekhar, Itzhak Brook, Kaparaboyna Ashok Kumar, Maggie Kramper, Richard R. Orlandi, James N. Palmer, Zara M. Patel, Anju Peters, Sandra A. Walsh, and Maureen D. Corrigan
Otolaryngology — Head and Neck Surgery April 2015 152: 598-609, doi:10.1177/0194599815574247

Rosenfeld RM, Andes D, Bhattacharyya N, et al.
Clinical practice guideline: adult sinusitis.
Otolaryngol Head Neck Surg. 2007;137(3)(suppl):S1-S31
.

Fonte ed approfondimenti: American Academy of Otolaryngology—Head and Neck Surgery Foundation

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Linee guida nazionali sulle Apnee Ostruttive nel sonno.

Posted by giorgiobertin su febbraio 18, 2015

Sono state pubblicate le linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

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Si stima che il 30% degli adulti russi abitualmente; percentuale che aumenta nella popolazione attorno ai 60 anni, fino ad interessare circa il 60% degli uomini e il 40% delle donne.
La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, Osas) è un disturbo respiratorio del sonno caratterizzato da episodi ripetuti di completa (apnea) o parziale (ipopnea) ostruzione delle vie aeree superiori, con riduzioni fasiche dei valori della saturazione d’ossigeno arteriosa e possibile aumento dell’anidride carbonica ematica. Le ripetute apnee e ipopnee determinano uno sforzo respiratorio con possibili variazioni della frequenza cardiaca, frammentazione del sonno ed aumento dei valori della pressione arteriosa, sia sistemica sia polmonare.

Questo disturbo respiratorio causa fra l’altro di sonnolenza diurna, è all’origine di incidenti stradali anche mortali. L’odontoiatra deve avere, nei confronti di questa patologia, un ruolo importante come “sentinella diagnostica”.

Scarica e leggi il documento in full text (pdf):
Linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)

Fonte: Ministero della Salute

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Linee guida sulle riniti allergiche.

Posted by giorgiobertin su febbraio 3, 2015

Sono state pubblicate dall’American Academy of Otolaryngology — Head and Neck Surgery le linee guida cliniche sulle riniti allergiche.

allergic_rhinitis

La linea guida, pubblicata sulla rivista “Otolaryngology–—Head and Neck Surgery” è da intendersi applicabile sia ai pazienti pediatrici che agli adulti affetti da rinite allergica.

Scarica e leggi il full text del documento:
Clinical Practice Guideline: Allergic Rhinitis
Michael D. Seidman, Richard K. Gurgel, …. Warren, Meghan N. Wilson, and Lorraine C. Nnacheta
Otolaryngology — Head and Neck Surgery February 2015 152: S1-S43, doi:10.1177/0194599814561600

Executive Summary

Diagnosis and Treatment Flow Chart

Fonte ed approfondimenti: American Academy of Otolaryngology — Head and Neck Surgery

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Farmaci per l’asma sopprimono la crescita nei bambini.

Posted by giorgiobertin su luglio 18, 2014

I farmaci corticosteroidi dati per via inalatoria ai bambini con asma possono sopprimere la loro crescita. Ad affermarlo due revisioni sistematiche di studi scientifici pubblicati su “The Cochrane Library“.
Ricordiamo che gli steroidi-inalatori sono prescritti come trattamenti di prima linea per adulti e bambini con asma persistente.

child-asthma

La prima delle due revisioni sistematiche si concentra su 25 studi che coinvolgono 8471 bambini fino a 18 anni con asma lieve e moderata persistente. Questi studi hanno testato quasi tutti i corticosteroidi per via inalatoria disponibili e hanno dimostrato una soppressione dei tassi di crescita rispetto al placebo o farmaci non steroidei.

Nella seconda revisione, i ricercatori hanno esaminato i dati provenienti da 22 studi in cui i bambini sono stati trattati con dosi basse o medie di corticosteroidi per via inalatoria. gli effetti del rallentamento della crescita si sono minimizzati con l’uso di dosi più basse.

Questi studi confermano quello che molti hanno sospettato, che gli steroidi per via inalatoria possono sopprimere la crescita nei bambini“, ha detto Jon Ayres, professore di medicina ambientale e respiratoria all’Università di Birmingham in Gran Bretagna.
Gli autori affermano che sono necessarie ulteriori prove per validare i risultati delle due revisioni. Comunque l’effetto sembra non cumulativo e questo dovrebbe spingere i pazienti asmatici a non smettere di prendere le loro medicine.

Leggi abstracts delle revisioni:
Inhaled corticosteroids in children with persistent asthma: dose-response effects on growth
Ducharme et al.
Cochrane Database of Systematic Reviews, DOI:10.1002/14651858.CD009878.pub2, published 16 July 2014

Inhaled corticosteroids in children with persistent asthma: effects on growth
Zhang et al.
Cochrane Database of Systematic Reviews, DOI: 10.1002/14651858.CD009878.pub2, published 16 July 2014

Fonte: medicalnewstoday.com  –  Wiley

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Uso di antibiotici nei bambini e asma sono collegati.

Posted by giorgiobertin su maggio 15, 2014

I bambini che ricevono antibiotici durante il primo anno di età hanno un rischio più elevato di sviluppare in futuro l’asma. Ad affermarlo uno studio condotto dai ricercatori dell’University of Manchester e pubblicato sulla rivista “The Lancet Respiratory Medicine“.

child-asthma Credit image: University of Manchester

I ricercatori hanno seguito più di 1000 bambini dalla nascita agli 11 anni. Noi ipotizziamo che i fattori nascosti che aumentano la probabilità di prescrizione di antibiotici nella prima infanzia e la conseguente asma sono una maggiore suscettibilità alle infezioni virali dovute ad alterata immunità antivirale e varianti genetiche su 17q21” – afferma Il prof. Custovic coordinatore dello studio.

Leggi full text dell’articolo:
Assessing the association of early life antibiotic prescription with asthma exacerbations, impaired antiviral immunity, and genetic variants in 17q21: a population-based birth cohort study
Aida Semic-Jusufagic, Danielle Belgrave, Andrew Pickles, Aurica G Telcian, Eteri Bakhsoliani, Annemarie Sykes, Angela Simpson, Sebastian L Johnston, Adnan Custovic
The Lancet Respiratory Medicine, Early Online Publication, 15 May 2014 doi:10.1016/S2213-2600(14)70096-7

Fonte ed approfondimenti: University of Manchester

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Orecchio bionico: aumentata la qualità dell’udito con terapia genica.

Posted by giorgiobertin su aprile 25, 2014

I ricercatori dell’ University of New South Wales in Australia sono riusciti ad abbinare la terapia genica alla tecnologia sui pazienti sordi aumentando di molto la sensibilità uditiva dell’impianto cocleare.

Siamo sempre più vicini alla creazione di un ‘orecchio bionico‘ sensibile ai suoni quanto l’orecchio vero, in grado quindi di garantire un udito molto più fine di quello ottenibile con gli impianti acustici oggi in uso.
Con la terapia genica si è riusciti ad indurre la produzione di neurotrofine e quindi la rigenerazione di fibre nervose dei nervi acustici migliorando l’innesto dell’impianto e la sua funzionalità in termini di percezione uditiva.
Gli esperimenti sono stati condotti su modelli animali e i risultati sono pubblicati sulla rivista “Science Translational Medicine”  – VideoVideo1Video2

Leggi abstract del’articolo:
Close-Field Electroporation Gene Delivery Using the Cochlear Implant Electrode Array Enhances the Bionic Ear.
J. L. Pinyon, S. F. Tadros, K. E. Froud, A. C. Y. Wong, I. T. Tompson, E. N. Crawford, M. Ko, R. Morris, M. Klugmann, G. D. Housle
Sci Transl Med 23 April 2014: Vol. 6, Issue 233, p. 233ra54 DOI: 10.1126/scitranslmed.3008177

Fonte ed approfondimenti: UNSW Australia

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Impianto cocleare senza hardware esterno.

Posted by giorgiobertin su febbraio 9, 2014

Un impianto cocleare che può essere ricaricato in modalità wireless ed userebbe il microfono naturale dell’orecchio medio piuttosto che un sensore montato cranio. Sono queste le caratteristiche di un nuovo dispositivo creato dai ricercatori del Microsystems Technology Laboratory del MIT (MTL), insieme con i medici della Harvard Medical School e del Massachusetts Eye and Ear Infirmary (MEEI).

BackImage Stock Image

L’idea di questo progetto è che si potrebbe usare un telefono cellulare, con un adattatore per caricare l’impianto cocleare, in modalità wireless“, dice Anantha Chandrakasan, Professore di Ingegneria Elettrica. “Oppure si potrebbe immaginare un cuscino intelligente, che permetta di  ricaricare durante la notte, e il giorno l’impianto  funziona.”

Gli attuali impianti cocleari utilizzare un microfono esterno per raccogliere il suono, mentre il nuovo impianto utilizza il microfono naturale dell’orecchio medio, che è quasi sempre intatto nei pazienti con impianto cocleare. Il nuovo dipositivo è stato testato positivamente su quattro pazienti che già avevano impianti cocleari.

Fonte ed approfondimenti:
Microsystems Technology Laboratory del MIT (MTL)

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Ricreato l’orecchio interno dalle staminali embrionali.

Posted by giorgiobertin su luglio 11, 2013

Grazie a un nuovo approccio sperimentale, un gruppo di ricercatori dell’ Università dell’ Indiana a Indianapolis ha dimostrato come sia possibile indurre cellule staminali embrionali di topo a specializzarsi in specifiche linee cellulari dell’orecchio interno, in particolare quelle dell’epitelio sensoriale, specializzate nel rilevare i movimenti della testa, la gravità e il suono.

Koehler Microfotografia a colori dell’epitelio di orecchio interno ottenuto nello studio: sono visibili le cellule epiteliali (in rosso) dotate di stereocilia (in blu) (Cortesia K. Koehler and E. Hashino)

Karl R. Koehler e colleghi, autori dello studio pubblicato sulla rivista “Nature” hanno ottenuto il risultato utilizzando una tecnica di coltura tridimensionale in vitro che consente di riprodurre il normale processo di sviluppo di queste cellule grazie a un preciso controllo temporale dei cammini di segnalazione. I test elettrofisiologici hanno provato poi che queste cellule ciliate sono funzionali.

La procedura, spiegano i ricercatori, potrebbe essere usata per far luce sull’origine dei disturbi dell’orecchio interno e per sviluppare terapie cellulari mirate a trattare sordità e problemi di equilibrio.

Leggi abstract:
Generation of inner ear sensory epithelia from pluripotent stem cells in 3D culture
Karl R. Koehler, Andrew M. Mikosz, Andrei I. Molosh, Dharmeshkumar Patel & Eri Hashino
Nature Published online 10 July 2013 – doi:10.1038/nature12298

Fonte ed approfondimenti:
Le Scienze –  Science Daily  –  Comunicato stampa: University of Indiana School of Medicine

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Impiantata una coclea artificiale ad un bambino sordo.

Posted by giorgiobertin su giugno 21, 2013

Presso l’UNC Hospitals è stata impiantata per la prima volta una coclea artificiale sperimentale a Greyson, un bambino di 3 anni.
Si tratta di un impianto cerebrale uditivo (auditory brain implant) che prevede il posizionamento di un microchip all’interno della scatola cranica.

Il piccolo Grayson era sordo dalla nascita a causa della totale mancanza del nervo vestibolo-cocleare, che trasporta i suoni convertiti in segnale elettrico ai neuroni cerebrali. La condizione era tale per cui i tradizionali, seppur evolutissimi, impianti cocleari artificiali non avevano alcun effetto sulla sordità.

Si tratta del primo intervento di questo genere eseguito negli Stati Uniti come parte di uno studio clinico approvato dall’ FDA.

Clinical trials

Fonte: UNC Hospitals  –  Digtriad.com  –  Corriere.it

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Un nuovo farmaco per le ferite croniche.

Posted by giorgiobertin su maggio 20, 2013

I ricercatori del “Department of Medical Biochemistry and Biophysics at Umeå University” hanno presentato un nuovo farmaco per il trattamento delle ferite croniche, una soluzione che potrebbe cambiare completamente la vita di milioni di pazienti.
Le ferite diabetiche sono il tipo più grave di ferite croniche che compromettono in gran parte la qualità della vita nei pazienti, spesso non guariscono, ed alla fine portano alla amputazione. In questa tipologia rientrano anche le perforazioni del timpano croniche. Oggi l’unica terapia esistente per le perforazioni del timpano croniche è la chirurgia.

CoverBlood

La ricerca si è focalizzata sul plasminogeno, una nota proteina plasmatica che agisce come molecola regolatrice chiave dell’infiammazione e può essere usata per trattare diversi tipi di ferite croniche.

Quando il plasminogeno viene iniettato attorno alle ferite diabetiche, il processo di guarigione delle ferite inizia ed arriva alla guarigione completa. Analogamente per le perforazioni croniche del timpano.

Leggi il full text:
Plasminogen is a key pro-inflammatory regulator that accelerates the healing of acute and diabetic wounds
Yue Shen, Yongzhi Guo, Peter Mikus, Rima Sulniute, Malgorzata Wilczynska, Tor Ny and Jinan Li
Published online before print May 4, 2012, doi: 10.1182/blood-2012-01-407825

Fonte: Department of Medical Biochemistry and Biophysics at Umeå University

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Linee guida sulle otiti nei bambini.

Posted by giorgiobertin su febbraio 26, 2013

L’American Academy of Pediatrics (AAP) ha provveduto ad un aggiornamento delle sue linee guida per il trattamento dell’otite media acuta (OMA), un tipo di infezione dell’orecchio che è una delle malattie più comuni nei bambini. Il documento: “The Diagnosis and Management of Acute Otitis Media” è pubblicato sul fascicolo di Marzo 2013 della rivista “Pediatrics“.

AAP

Rispetto alle precedenti linee guida emanate nel 2004, il nuovo documento evidenzia criteri più rigorosi per la diagnosi , consentendo ai medici di prescrivere gli antibiotici e gli antidolorifici più efficaci. Il range di età va dai 6 mesi ai 12 anni.

“Ogni tipologia di antibiotico somministrato al bambino può rendere le future infezioni più difficili da trattare”, hanno detto gli autori. Quindi attenzione ad un uso eccessivo di antibiotici.

Leggi le linee guida:
Clinical Practice Guideline: The Diagnosis and Management of Acute Otitis Media
Allan S. Lieberthal, Aaron E. Carroll, Tasnee Chonmaitree, Theodore G. Ganiats, Alejandro Hoberman, Mary Anne Jackson, Mark D. Joffe, Donald T. Miller, Richard M. Rosenfeld, Xavier D. Sevilla, Richard H. Schwartz, Pauline A. Thomas, and David E. Tunkel
Pediatrics peds.2012-3488; published ahead of print February 25, 2013, doi:10.1542/peds.2012-3488

Fonte ed approfondimenti: WebMD  –   American Academy of Pediatrics

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BioMed Central: nuove riviste open access.

Posted by giorgiobertin su gennaio 31, 2013

World Allergy Organization Journal (WAO Journal) ha pubblicato i suoi primi articoli ad accesso aperto sulla piattaforma di BioMed Central. La rivista organo ufficiale del World Allergy Organization pubblica articoli di sintesi, insieme a ricerche originali, recensioni clinici e studi epidemiologici che contribuiscono alle attuali conoscenze per la cura del paziente.

La rivista è autorevole per allergologi, immunologi e tutti i professionisti sanitari interessati al settore.

World_Allergy_Organization_Journal_Logo

Accedi al sito della rivista:World Allergy Organization Journal


Journal of Otolaryngology-Head & Neck Surgery
  ha iniziato le pubblicazioni all’interno della piattaforma BioMed Central. La rivista pubblica ricerche originali, recensioni, commenti e brevi relazioni su tutti gli aspetti della otorinolaringoiatria chirurgica della testa e del collo, tra cui, ad esempio, otorinolaringoiatria pediatrica e geriatrica, otologia/neurotology, plastica facciale e chirurgia ricostruttiva.

JOHNS

Accedi al sito della rivista: Journal of Otolaryngology-Head & Neck Surgery

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Un nuovo farmaco per la sordità.

Posted by giorgiobertin su gennaio 15, 2013

Si chiama LY-411575 e finora era usato nella terapia per l’Alzheimer. Gli scienziati della Harvard Medical School,  hanno scoperto che favorisce la rigenerazione delle cellule dell’orecchio interno, che rivestono il ruolo principale nella percezione e nell’interpretazione dei suoni.

Secondo quanto raccontano gli scienziati sulle pagine di Neuron e sul video riportato, il farmaco ha migliorato significativamente l’udito di topi resi sordi dall’esposizione a forti rumori. “Siamo riusciti a far rigenerare le cellule ciliate. Nessuno aveva ottenuto un simile risultato, finora”, sostiene Albert Edge professore al Department of Otology and Laryngology, Harvard Medical School. “La maggior parte della sordità è imputabile alla morte delle cellule ciliate. Per questo motivo, la scoperta di un farmaco che ne favorisce la rigenerazione è molto promettente”.

In ogni caso, mette in guardia gli scienziati, ci vorrà ancora del tempo prima che la molecola sia pronta per gli studi clinici sugli esseri umani.

Leggi abstract dell’articolo:
Notch Inhibition Induces Cochlear Hair Cell Regeneration and Recovery of Hearing after Acoustic Trauma
Kunio Mizutari, Masato Fujioka, Makoto Hosoya, Naomi Bramhall, Hirotaka James Okano, Hideyuki Okano, Albert S.B. Edge
Neuron – 9 January 2013 (Vol. 77, Issue 1, pp. 58-69

Fonti ed approfondimenti: Comunicato stampa Harvard Medical School    –   Wired.it

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Linee guida per la faringite streptococcica.

Posted by giorgiobertin su dicembre 29, 2012

Sono state pubblicate a cura dell’ Infectious Diseases Society of America gli aggiornamenti sulle linee guida cliniche per la faringite streptococcica, le precedenti risalivano al 2002.

Lo Streptococco pyogenes o β emolitico di gruppo A (SBEGA) è una delle cause più comuni di faringite acuta (in inglese, GAS pharyngitis) e determina il 5-15% delle visite mediche per mal di gola negli adulti e il 20-30% nei bambini.

mal di gola

I sintomi della faringite streptococcica e non-streptococcica sono molto simile e una diagnosi accurata è molto difficoltosa. Una attenta e precisa diagnosi serve per evitare una inutile e dannosa prescrizione di antibiotici. La tempestività nell’intraprendere un’appropriata terapia antibiotica è importante per la prevenzione della febbre reumatica e di complicanze (ascesso peritonsillare, …); al fine di ridurre la contagiosità e la trasmissione dell’infezione a familiari, compagni di classe o colleghi di lavoro.

Una volta effettuata la diagnosi, i pazienti con faringite streptococcica devono essere trattati con un antibiotico appropriato e alla dose corretta per il tempo necessario all’eradicazione dello Streptococcus pyogenes dalla faringe (in media 10 giorni). Gli antibiotici di riferimento per i pazienti non allergici sono penicillina e amoxicillina. Il trattamento della faringite streptococcica nei pazienti allergici alla penicillina dovrebbe includere una cefalosporina di prima generazione per 10 giorni, clindamicina o claritromicina per 10 giorni, o azitromicina per 5 giorni. Terapie aggiuntive con corticosteroidi non sono consigliate.

Leggi le linee guida in formato pdf:
Clinical Practice Guideline for the Diagnosis and Management of Group A Streptococcal Pharyngitis: 2012 Update by the Infectious Diseases Society of America
Stanford T. Shulman, Alan L. Bisno, Herbert W. Clegg, Michael A. Gerber, Edward L. Kaplan, Grace Lee, Judith M. Martin, and Chris Van Beneden
Clin Infect Dis. (2012) 55(10): e86-e102 doi:10.1093/cid/cis629

Fonte ed approfondimenti: EUMED

 

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