Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 467 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • Sito d'argento
  • Annunci

Posts Tagged ‘otorinolaringoiatria’

NICE: Perdita dell’udito negli adulti: valutazione e gestione.

Posted by giorgiobertin su giugno 25, 2018

Sono state pubblicate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulla valutazione e gestione della perdita dell’udito negli anziani.

hearing loss

La linea guida copre gli adulti di età superiore ai 18 anni, e include raccomandazioni su:
– indagine usando la risonanza magnetica;
– trattamento della perdita dell’udito neurosensoriale improvvisa idiopatica;
– valutazione e gestione nei servizi di audiologia;
– apparecchi acustici e dispositivi di ascolto assistito, incluso il follow-up nei servizi di audiologia.

Scarica e leggi il documento in full text:
Hearing loss in adults: assessment and management
NICE guideline [NG98] Published date: June 2018

Annunci

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

NICE: linea guida sul trattamento del mal di gola acuto.

Posted by giorgiobertin su gennaio 26, 2018

NICE (The National Institute for Health and Care Excellence) ha pubblicato questa linea guida che stabilisce una strategia di prescrizione antimicrobica per il mal di gola acuto. Ha lo scopo di limitare l’uso di antibiotici e ridurre la resistenza antimicrobica. Il mal di gola acuto è spesso causato da un virus, dura circa una settimana e la maggior parte delle persone guarisce senza antibiotici. Sospendere gli antibiotici raramente porta a complicazioni.

NICE-Sore

Scarica eleggi il documento in full text:
Sore throat (acute): antimicrobial prescribing
NICE guideline [NG84] Published date: January 2018

NICE interactive flowchart – Self-limiting respiratory tract infections – antibiotic prescribing

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Possibile terapia genica contro la sordità.

Posted by giorgiobertin su gennaio 10, 2018

Una forma di terapia genica mirata, basata sulla tecnica Crispr/Cas9, è stata usata con successo per restituire l’udito ad alcuni topolini sordi. I risultati dell’esperimento pubblicati sulla rivista “Nature“, aprono la strada a prospettive inedite per la cura di varie forme di sordità, in particolare di quelle ereditarie per cui ad oggi non esistono terapie.

Gao-Nature
Treatment with a genome editing agent can preserve sound-detecting bristles in the inner ear of mice with genetic deafness (white box, left). Without the treatment, these bristles disappear (white box, right).
Credit: Gao et al. /Nature 2017

I ricercatori del Howard Hughes Medical Institute (HHMI), USA, coordinati dal prof. David Liu, hanno utilizzato topi geneticamente modificati del ceppo Beethoven, chiamati così perché affetti da una mutazione che li rende progressivamente sordi, come accadde al grande compositore. La differenza di una sola lettera, vale a dire una base del Dna, nel gene TMC1, è sufficiente a provocare alterazioni che portano, col tempo, alla perdita dell’udito.

Gli scienziati hanno iniettato nelle orecchie dei topi appena nati, veicolandoli all’interno di goccioline lipidiche adatte a penetrare nelle cellule della coclea, i componenti del sistema di editing del genoma: l’enzima Cas9 addetto a tagliare l’elica del Dna, e la guida a base di Rna per indirizzare le forbici molecolari proprio nel punto preciso su cui intervenire.
In questo modo, il gene mutato contenente la lettera “sbagliata”, il nucleotide adenina (A), è stato disattivato, e si è lasciata agire la sola versione sana contenuta nelle cellule.

Dai risultati è emerso che l’udito dei topolini era notevolmente migliore rispetto a quello degli altri animali non trattati. Ci vorranno ancora tempo e ricerche prima che si possa pensare a test clinici di questa terapia sull’uomo, ma la strada sembra essere quella giusta.

Leggi abstract dell’articolo:
Treatment of autosomal dominant hearing loss by in vivo delivery of genome editing agents
Xue Gao, Yong Tao, Veronica Lamas, Mingqian Huang, Wei-Hsi Yeh, Bifeng Pan, Yu-Juan Hu, Johnny H. Hu, David B. Thompson, Yilai Shu, Yamin Li, Hongyang Wang, Shiming Yang, Qiaobing Xu, Daniel B. Polley, M. Charles Liberman, Wei-Jia Kong, Jeffrey R. Holt, Zheng-Yi Chen & David R. Liu
Nature Published online:20 December 2017 doi:10.1038/nature25164

Fonte: Howard Hughes Medical Institute (HHMI), USA

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Create protesi per l’orecchio medio stampate su misura in 3D.

Posted by giorgiobertin su dicembre 11, 2017

I ricercatori dell’Università del Maryland Scuola di Medicina (UMSOM) a Baltimora hanno utilizzato le scansioni CT e la stampa 3D per creare delle protesi su misura per le parti danneggiate dell’orecchio medio.

Lo studio è stato presentato al 103rd Scientific Assembly and Annual Meeting (November 26 – December 1) McCormick Place, Chicago – “Radiological Society of North America (RSNA)“.


Auditory ossicles with 3-D printed prosthesis.

Gli ossicini dell’orecchio sono strutture molto piccole, e una delle ragioni per cui l’intervento ha un alto tasso di fallimento si pensa sia dovuto a un errato dimensionamento delle protesi“, ha detto l’autore dello studio il professore Jeffrey D. Hirsch. “Se potessimo personalizzare una protesi con una misura più precisa, la procedura dovrebbe avere un tasso di successo più elevato.

Il team ha studiato la stampa 3-D come un modo per creare protesi personalizzate per i pazienti con ipoacusia conduttiva. In particolare i ricercatori hanno rimosso l’osso intermedio di collegamento nella catena ossiculare da tre cadaveri umani e hanno esaminato le strutture con scansioni CT. Hanno utilizzato una stampante 3D a basso costo per creare protesi per ripristinare la continuità per ciascuna delle orecchie medie. Le protesi sono state realizzate con una resina che indurisce quando esposta alla luce laser ultravioletta. Ciascuna delle protesi aveva misurazioni uniche.

Il passo successivo della ricerca, ha affermato il prof. Hirsch, è la creazione di protesi con materiali biocompatibili. I ricercatori stanno anche valutando un approccio diverso che combinerebbe le protesi stampate in 3-D con le cellule staminali.
Invece di rendere solida la protesi dell’orecchio medio, è possibile perforarla come un reticolo che consente alle cellule staminali di crescere su di essa”, ha detto il prof. Hirsch. “Le cellule staminali maturerebbero nell’osso e diventerebbero una soluzione permanente per i pazienti con perdita dell’udito”.

Fonte: Radiological Society of North America (RSNA) – Annual meeting

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

HPV, sesso orale e cancro orofaringeo.

Posted by giorgiobertin su novembre 2, 2017

Il tumore orofaringeo non è associato solo al fumo ma anche al papillomavirus (Hpv). E una delle modalità di contagio può essere il sesso orale. Uno studio pubblicato su “Jama Oncology” dai ricercatori del Department of Otolaryngology – Head and Neck Surgery, Johns Hopkins University, Baltimore, USA ha quantificato per la prima volta la consistenza di questo rischio, indagando nello specifico il nesso con il papillomavirus umano, l’Hpv, responsabile di una buona parte di tumori orofaringei.


1 in 9 American Men Are Infected With Oral HPV 

Secondo i risultati dello studio negli ultimi 30 anni i tumori alla bocca e alla gola, dovuti alla trasmissione del papilloma virus tramite il sesso orale, sono aumentati. I ricercatori pensano che questo aumento sia da imputare alle abitudini sessuali degli individui; inoltre il numero di tumori alla lingua, alla bocca e alla gola, presi tramite la trasmissione sessuale del papilloma virus umano (Hpv), potrebbero essere anche la causa dell’aumento di circa un terzo dei casi di cancro alla cervice uterina nelle donne dal 1973 al 2004.

Lo studio è stato condotto su 13 mila persone tra i 20 e i 69 anni che si sono sottoposte al test per l’infezione orale da Hpv tra il 2009 e il 2014. E’ emerso inoltre che l’associazione tra cancro e sesso orale riguarda in particolare gli uomini.

Leggi il full text dell’articolo:
Understanding personal risk of oropharyngeal cancer: risk-groups for oncogenic oral HPV infection and oropharyngeal cancer
G D’Souza, T S McNeel, C Fakhry
Annals of Oncology, mdx535, https://doi.org/10.1093/annonc/mdx535 Published: 19 October 2017

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

NICE: Le infezioni dell’orecchio non hanno bisogno di antibiotici.

Posted by giorgiobertin su settembre 22, 2017

Ai bambini con infezioni dell’orecchio comune (otite media acuta) non dovrebbero essere somministrati antibiotici, ad eccezione di casi particolari, quelli che sono molto malati o che presentano sintomi di malattia grave.

La linea guida prodotta da NICE in formato provvisorio, possibili commenti entro il 19 ottobre 2017,  dice che i genitori dovrebbero trattare le infezioni con paracetamolo o ibuprofene – antidolorifici a dosaggio adeguato per via sistemica.

Gli antibiotici non sono efficaci contro le infezioni virali causate per esempio dal freddo, l’influenza, la bronchite ed altre infezioni comprese quelle dell’orecchio. L’assunzione di antibiotici può avere effetti collaterali dannosi per adulti e bambini” – afferma il professor Gillian Leng del National Institute for Health and Care Excellence (Nice).

otite

I ricercatori affermano che circa il 60% dei bambini mostrerà segni di miglioramento – come meno dolore – entro 24 ore, anche se non hanno preso antibiotici. Gli antibiotici vanno prescritti se i sintomi non migliorano o peggiorano entro tre giorni.

“Siamo tutti troppo consapevoli dei pericoli che stiamo affrontando con la resistenza agli antibiotici, quindi è fondamentale che questi farmaci siano usati solo quando è strettamente necessario. L’evidenza dimostra che gli antibiotici non sono necessari alla maggior parte dei bambini e dei giovani con infezioni dell’orecchio medio. Dobbiamo assicurarci che le persone che li utilizzano ne abbiano veramente bisogno, la routine di prescrizione in tutti i casi non è appropriata” – afferma il professor Gillian Leng.

Scarica e leggi il documento in full text:
Otitis media (acute): antimicrobial prescribing: Draft guidance consultation

 

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla valutazione dei noduli del collo.

Posted by giorgiobertin su settembre 18, 2017

L’American Academy of Otolaryngology – Head and Neck Surgery ha pubblicato nuove linee guida per valutare i noduli del collo negli adulti.
Una massa asintomatica sul collo può essere la manifestazione iniziale o l’unico segno clinico evidente del cancro della testa e del collo, come il carcinoma a cellule squamose (HNSCC), il linfoma, o il cancro della tiroide o delle ghiandole salivari.

cpg_neckmass

Lo scopo primario di questa linea guida è quello di promuovere una diagnostica efficace e accurata delle masse del collo per garantire che gli adulti con malattia potenzialmente maligna ricevano tempestiva diagnosi e interventi per ottimizzare i risultati.

Secondo le indicazioni inserite nel documento: non devono essere prescritti antibiotici per le masse del collo in assenza di segni e sintomi di infezione batterica; i pazienti a rischio dovrebbero essere sottoposti a un esame fisico mirato e a tomografia computerizzata o risonanza magnetica.
In caso di diagnosi incerta, si consiglia l’agoaspirato, e se dopo questo ancora non si ha una diagnosi, è necessario prevedere ulteriori esami.

Leggi il full text dell’articolo:
Clinical Practice Guideline: Evaluation of the Neck Mass in Adults Executive Summary
Melissa A. Pynnonen, M. Boyd Gillespie, Benjamin Roman, Richard M. Rosenfeld, David E. Tunkel, Laura Bontempo, Itzhak Brook, Davoren Ann Chick, Maria Colandrea, Sandra A. Finestone, Jason C. Fowler, Christopher C. Griffith, Zeb Henson, Corinna Levine, Vikas Mehta, Andrew Salama, Joseph Scharpf, Deborah R. Shatzkes, Wendy B. Stern, Jay S. Youngerman, Maureen D. Corrigan
Otolaryngology–Head and Neck Surgery First Published September 10, 2017; pp. 355–371

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Linee guida sulla diagnosi citologica dei noduli alla tiroide.

Posted by giorgiobertin su giugno 21, 2017

Sono state pubblicate a cura dell’European Thyroid Association le linee guida europee sulla diagnosi citologica , tramite agoaspirato dei noduli alla tiroide. La pubblicazione sulla rivista “European Thyroid Journal“.

agoaspirato Credit image: Mayo Foundation

Scarica e leggi il documento in full text:
European Thyroid Association Guidelines regarding Thyroid Nodule Molecular Fine-Needle Aspiration Cytology Diagnostics
Paschke R. Cantara S. Crescenzi A. Jarzab B. Musholt T.J. Sobrinho Simoes M.
Eur Thyroid J 2017;6:115–129 https://doi.org/10.1159/000468519

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

ASTRO: Linee guida sulla gestione del cancro orofaringeo.

Posted by giorgiobertin su aprile 17, 2017

L’American Society for Radiation Oncology (ASTRO) ha pubblicato sulla rivista “Pratical Radiation Oncology” le nuove linee guida di pratica clinica sulla gestione del cancro orofaringeo.

Oropharyngeal

Le raccomandazioni riguardano l’uso della radioterapia (RT) per trattare i tumori della dell’orofaringe in una varietà di situazioni. La nuova guida di pratica clinica copre dose di radiazioni e di frazionamento ad orari ottimali, l’integrazione della chemioterapia e il ruolo della chemioterapia di induzione.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Radiation therapy for oropharyngeal squamous cell carcinoma: An ASTRO Evidence-based Clinical Practice Guideline
Sher, David J. et al.
Practical Radiation Oncology; Published online: April 17, 2017, DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.prro.2017.02.002

Fonte:American Society for Radiation Oncology (ASTRO)

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Un cocktail di farmaci per riacquistare l’udito.

Posted by giorgiobertin su febbraio 23, 2017

Un team di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital (Bwh), Harvard e Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston ha scoperto una combinazione di farmaci in grado di rigenerare le cellule ciliate dell’orecchio interno.

Il fenomeno della perdita dell’udito può avere diverse cause tra cui l’invecchiamento, l’esposizione a rumori troppo forti, ma anche infezioni e l’utilizzo di antibiotici e chemioterapici. La base del problema è la morte delle cellule ciliate, cioè le cellule sensoriali situate nell’orecchio interno che captano le onde sonore e trasformano lo stimolo in un impulso nervoso diretto al cervello. Queste cellule nell’essere umano non si rigenerano, perciò se il loro numero diminuisce cala anche la nostra capacità di percepire i suoni.

Uccelli e anfibi sono in grado di rigenerare queste cellule durante la loro vita, e questo ha costituito l’ispirazione per il nostro lavoro, per trovare una soluzione simile nei mammiferi” afferma il prof. Jeff Karp. “Abbiamo dimostrato che le cellule di supporto dell’orecchio interno, cioè i progenitori delle cellule sensoriali, possono essere spinte a moltiplicarsi e poi a maturare in cellule ciliate grazie all’esposizione a specifiche molecole“. I risultati del nuovo metodo messo a punto dal team di ricerca sono impressionanti se confrontati con quelli ottenuti attraverso approcci già esistenti.

mit-hair-cells
This image shows large clonal colonies of cochlear progenitor cells formed from single cells and converted into high-purity colonies of hair cells (cyan) with intricate hair bundles (red). Image: Will McLean

Nell’immediato futuro, la Frequency Therapeutics, che ha rilevato il brevetto dal Mit, ha reso nota l’intenzione di voler sviluppare velocemente possibili trattamenti per ripristinare l’udito, per esempio iniettando il farmaco direttamente nell’orecchio del paziente in modo del tutto simile alla procedura che già si usa per curare alcuni tipi di infezione. Sperimentazioni cliniche sull’uomo sono in programma entro i prossimi 18 mesi.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Cell Reports“.

Scarica e leggi il documento in full text:ù
Clonal Expansion of Lgr5-Positive Cells from Mammalian Cochlea and High-Purity Generation of Sensory Hair Cells
McLean, Will J. et al.
Cell Reports, Volume 18, Issue 8, 1917 – 1929

Fonti ed approfondimenti: Massachusetts Institute of Technology (Mit) – Brigham and Women’s Hospital – Galileo.net

Frequency Therapeutics Announces a Revolutionary Small-molecule Approach to Restore Hearing Published in Cell Reports
– February 21, 2017

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Terapia genica ripristina l’udito nei topi.

Posted by giorgiobertin su febbraio 6, 2017

L’idea della terapia genica è quello di fornire una versione corretta del DNA nel genoma delle cellule, che permette di corregge re le malattie genetiche.
Ora in due studi, pubblicati in “Nature Biotechnology” i ricercatori del Boston’s Children’s Hospital attraverso la terapia genica sono riusciti a rispristinare l’udito nei topi geneticamente sordi.
Studi precedenti avevano utilizzato vettori – virus modificati in laboratorio per trasportare il DNA terapeutico – per tentare il ripristino dell’udito nei topi sordi. Tuttavia, i vettori sono solo riusciti a penetrare solo alcune cellule ciliate interne della coclea. Ora i ricercatori hanno sviluppato un nuovo vettore sintetico chiamato Anc80 che potrebbe trasferire geni alle aree più difficili da raggiungere delle cellule ciliate.

Abbiamo dimostrato che Anc80 funziona molto bene in termini di infettare le cellule di interesse nell’orecchio interno“, dice Konstantina Stankovic del Massachusetts Eye and Ear, Boston, Massachusetts, USA – autore del primo studio. “Con più di 100 geni già noti per causare la sordità negli esseri umani, ci sono molti pazienti che possono eventualmente beneficiare di questa tecnologia“.

geleoc
Unaffected mice, at left, have sensory hair bundles organized in ‘V’ formations with three rows of cilia (bottom left). This orderly structure falls apart in the mutant mice (middle column), but is dramatically restored after gene therapy treatment.
CREDIT: Gwenaelle Géléoc and Artur Indzkykulian

Nel secondo studio coordinato dal prof. Gwenaëlle Géléoc del Boston Children’s Hospital, Harvard Medical School, Boston, Massachusetts, è stato testato Anc80 in un modello murino di sindrome di Usher. Questa sindrome è una malattia genetica causata da anomalie dell’orecchio interno.

Questa strategia è quella più efficace che abbiamo testato“, dice Géléoc. “Le cellule ciliate esterne amplificare il suono, consentendo alle cellule ciliate interne di inviare un segnale forte al cervello. Ora abbiamo un sistema che funziona bene e salva la funzione uditiva e vestibolare ad un livello che non è mai stato raggiunto prima“.
Dagli esperimenti: 19 topi su 25 hanno sentito i suoni sotto gli 80 decibel e alcuni dei topi potevano sentire i suoni tranquillamente tra i 25 e i 30 decibel.

Ora i ricercatori proseguiranno gli studi per testare la terapia genica in animali più grandi e per sviluppare trattamenti per altri tipi di sordità genetica.

Leggi abstracts degli articoli:
A synthetic AAV vector enables safe and efficient gene transfer to the mammalian inner ear
Lukas D Landegger,Bifeng Pan,Charles Askew,Sarah J Wassmer,Sarah D Gluck,Alice Galvin,Ruth Taylor,Andrew Forge, Konstantina M Stankovic,Jeffrey R Holt & Luk H Vandenberghe
Nature Biotechnology (2017) Published online 06 February 2017 doi:10.1038/nbt.3781

Gene therapy restores auditory and vestibular function in a mouse model of Usher syndrome type 1c
Bifeng Pan,Charles Askew,Alice Galvin,Selena Heman-Ackah,Yukako Asai,Artur A Indzhykulian,Francine M Jodelka,Michelle L Hastings,Jennifer J Lentz,Luk H Vandenberghe, Jeffrey R Holt & Gwenaëlle S Géléoc
Nature Biotechnology (2017) Published online 06 February 2017 doi:10.1038/nbt.3801

 

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla prevenzione ed accumulo del cerume.

Posted by giorgiobertin su gennaio 4, 2017

L’American Academy of Otolaryngology – Head and Neck Surgery ha provveduto alla pubblicazione delle linee guida aggiornate per i modi migliori di prevenzione e cura dell’accumulo del cerume nelle orecchie.

Il Cerume è una sostanza naturalmente prodotta dal corpo per pulire, proteggere e lubrificare le orecchie. Senza cerume, le orecchie sarebbero secche e a rischio di infezione.
cerume

I pazienti spesso pensano che si possa togliere il cerume pulendo le orecchie con tamponi di cotone, graffette, candele, o un qualsiasi altre cose inimmaginabili” dice il Dott Seth R. Schwartz, uno degli autori del documento.
Il problema è che questo sforzo di eliminare il cerume crea solo ulteriori problemi perché il cerume viene spinto verso il basso e influenzato ulteriormente nel condotto uditivo”. “Tutto ciò che si inserisce nelle orecchie potrebbe provocare gravi danni al timpano e al canale con il rischio di danni temporanei o addirittura permanenti.

Scarica e leggi il documento in full text:
Earwax (Cerumen Impaction)
Seth R. Schwartz, MD, MPH (Chair), Anthony E. Magit, MD (Assistant Chair), Richard M. Rosenfeld, MD, MPH (Methodologist)
Otolaryngology-Head and Neck Surgery, vol. 156, 1_suppl: pp. S1-S29. First Published January 3, 2017.

Clinical Practice Guideline (Update)Earwax (Cerumen Impaction) Executive Summary

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Carenza di ferro provoca perdita dell’udito.

Posted by giorgiobertin su dicembre 31, 2016

La carenza di ferro nel sangue – anemia – provoca la perdita dell’udito neurosensoriale.

anemia-hearing-loss

I ricercatori hanno scoperto che le persone con carenza di ferro avevano 2,4 volte più probabilità di avere una perdita di udito rispetto a coloro che non avevano anemia da carenza di ferro.
Non c’era alcun legame, invece, tra la carenza di ferro anemia e ipoacusia trasmissiva, secondo lo studio pubblicato sulla rivista “JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery“.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Department of Neurosurgery, Pennsylvania State University College of Medicine, Hershey, attraverso l’analisi delle cartelle cliniche di oltre 300.000 pazienti.

Leggi abstract dell’articolo:
Association of Iron Deficiency Anemia With Hearing Loss in US Adults.
Schieffer KM, Chuang CH, Connor J, Pawelczyk JA, Sekhar DL.
JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. Published online December 29, 2016. doi:10.1001/jamaoto.2016.3631

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

MED-EL: Stimolazione elettroacustica per il trattamento della sordità parziale.

Posted by giorgiobertin su settembre 28, 2016

MED-EL, una società austriaca, ha ricevuto l’approvazione dall’FDA per il suo SYNCHRONY EAS (Stimolazione elettroacustica) Hearing Implant System. Il prodotto è il primo sistema di apparecchio acustico che funziona simultaneamente sia come impianto cocleare che come amplificatore audio più tradizionale.
Il sistema uditivo impiantabile EAS™ rappresenta la prima soluzione di impianto acustico al mondo concepita specificamente per le persone affette da sordità parziale. La sordità parziale è definita come una ipoacusia caratterizzata da perdite uditive neurosensoriali lievi o moderate nelle basse frequenze che si aggravano in perdite uditive profonde nelle alte frequenze.


Electric Acoustic Stimulation (EAS) Hearing Implant System Video | MED-EL

Il 97 per cento dei pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione clinica MED-EL EAS ha riferito un beneficio da EAS entro i primi 12 mesi. Lo studio ha mostrato che il 92 per cento dei partecipanti ha riferito un miglioramento della loro capacità di sentire il rumore di fondo, uno degli ambienti di ascolto più difficili per le persone con perdita di udito, e il 90 per cento ha riferito di essere soddisfatto del dispositivo in generale.

Comunicato stampa SYNCHRONY EAS Hearing Implant System

http://www.medel.com/it/

Fonte: Medgadget  –  BUSINESS WIRE

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla gestione dell’otite nei bambini.

Posted by giorgiobertin su febbraio 16, 2016

Sono state pubblicate dal Canadian Paediatric Society, sulla rivista “Paediatric Child Health“, le linee guida sulla gestione dell’Otite Media Acuta (acute otitis media – AOM) nei bambini dai sei mesi in su. Il documento aggiorna il precedente datato 2009.  L’Otite Media Acuta è dovuta ad un’infezione dell’orecchio medio durante la quale si forma muco che, in tempi rapidi, si trasforma in pus.

CPS-Otitis

L’otite media acuta è causata per lo più da batteri: lo Streptococcus pneumoniae è l’agente eziologico più spesso responsabile dell’infezione. Gli altri microrganismi identificati in ordine di frequenza sono l’Hemophilus influenzae e la Moraxella catarrhalis. Gli streptococchi di gruppo A e lo Staphylococcus aureus rappresentano patogeni meno comuni. Le otiti virali sono in genere complicate dalla sovrapposizione secondaria di uno di questi batteri.

Il trattamento mira ad attenuare il dolore e la prostrazione del bambino, ad eliminare l’infezione batterica evitando le complicanze e le recidive, col minor carico possibile di effetti indesiderati. Un farmaco sintomatico come il paracetamolo, per via orale sotto forma di sospensione o per via rettale (in presenza di nausea o vomito), è in grado di alleviare il dolore e abbassare la febbre. La strategia “evidence based” consiste nell’adottare un comportamento di attesa di 48-72 ore con l’uso di analgesici (paracetamolo). Numerosi studi dimostrano infatti che nell’80% dei casi la sintomatologia si risolve spontaneamente nel giro di tre giorni. Gli antibiotici comportano uno scarso beneficio sul decorso della malattia, provocano la comparsa di effetti indesiderati e inducono un aumento delle resistenze batteriche.

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of acute otitis media in children six months of age and older
Nicole Le Saux, Joan L Robinson; Canadian Paediatric Society Infectious Diseases and Immunization Committee
Paediatr Child Health 2016;21(1):39-44

Forgie S, Zhanel G, Robinson J; CPS Infectious Diseases and Immunization Committee. Management of acute otitis media – a summary. Paediatr Child Health 2009;14(7):457-64.

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La terapia genica ripristina l’udito nei topi sordi.

Posted by giorgiobertin su luglio 10, 2015

I ricercatori del Department of Otolaryngology, F.M. Kirby Neurobiology Center, del Boston Children’s Hospital e dell’Harvard Medical School in collaborazione con colleghi svizzeri (École Polytechnique Fédérale de Lausanne) hanno dimostrato sulle cavie da laboratorio che, grazie a un virus, è possibile correggere il difetto genetico alla base di molti casi di sordità, ripristinando in alcuni casi l’udito. Lo studio è stato pubblicato su ‘Science Translational Medicine‘.

Holt-cochlea
Sensory hair cells in the cochlea of a Beethoven mouse treated with TMC2 gene therapy. In this confocal microscopy image, microvilli are shown in red and cell bodies in green. The human ear has about 16,000 sensory hair cells. Image: Charles Askew

I ricercatori hanno studiato uno dei 70 geni noti che hanno delle mutazioni e che causano sordità. Questo gene, chiamato TMC1, è coinvolto nel 4-8% dei casi di sordità di origine genetica. Il gruppo di ricerca ha dunque sviluppato un virus geneticamente modificato che ‘infetta’ le cellule ciliate e corregge l’errore nel DNA. Il team del prof. Holt ha dimostrato già nel 2013 che TMC1 e la relativa proteina TMC2 sono fondamentali per l’udito, ponendo fine ad una rigorosa ricerca durata 30 anni.

Siamo cautamente ottimisti – dice Jeffrey Holt del Boston Children’s Hospital – ma non vogliamo dare false speranze. Sarebbe prematuro dire che abbiamo trovato una cura. In un futuro non troppo lontano, però, il nostro potrebbe diventare un trattamento per la sordità genetica, quindi è un dato importante“.

Leggi abstract dell’articolo:
Tmc gene therapy restores auditory function in deaf mice
Charles Askew, Cylia Rochat, Bifeng Pan, Yukako Asai, Hena Ahmed, Erin Child, Bernard L. Schneider, Patrick Aebischer and Jeffrey R. Holt
Science Translational Medicine 08 Jul 2015: Vol. 7, Issue 295, pp. 295ra108  – DOI: 10.1126/scitranslmed.aab1996

Fonte: Harvard Medical School  –  École Polytechnique Fédérale de Lausanne

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

NICE: Linee guida sulle bronchioliti nei bambini.

Posted by giorgiobertin su giugno 1, 2015

Sono state pubblicate dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE) le linee guida sulla diagnosi e gestione delle bronchioliti nei bambini.

nice logo

Scarica e leggi il documento in full text:
Bronchiolitis in children
Published date: 31 May 2015

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le cause genetiche della dislessia.

Posted by giorgiobertin su maggio 28, 2015

I ricercatori della “Society for Neuroscience” attraverso una serie di test su pazienti dislessici, hanno stabilito che la Dislessia” – disturbo dell’apprendimento che colpisce l’abilità di un individuo di leggere – è causata da un difetto genetico del gene DCDC2. In particolare i pazienti con questa mutazione genetica hanno problemi visivi, spesso associati al rilevamento del movimento (visivo).

Society for Neuroscience

Questa è la prima ricerca che dimostra la presenza di una causa genetica che differenzia i dislessici con problemi di rilevazione del movimento e quelli senza problemi,” ha commentato Joseph LoTurco, un neuroscienziato della University of Connecticut, “potrebbe essere estremamente prezioso per studi futuri, soprattutto quelli che hanno lo scopo di sviluppare strategie ottimali di intervento e per la rilevazione dei bambini a rischio di dislessia.”

La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “The Journal of Neuroscience“.

Leggi abstract dell’articolo:
Strong Motion Deficits in Dyslexia Associated with DCDC2 Gene Alteration
Guido Marco Cicchini, Cecilia Marino, Sara Mascheretti, Daniela Perani, and Maria Concetta Morrone
The Journal of Neuroscience, 27 May 2015, 35(21):8059-8064; doi:10.1523/JNEUROSCI.5077-14.2015

Fonte: Society for Neuroscience

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulla sinusite negli adulti.

Posted by giorgiobertin su aprile 8, 2015

Sono state pubblicate dall’American Academy of Otolaryngology—Head and Neck Surgery Foundation in aggiornamento le linee guida cliniche sulla sinusite negli adulti. Il precedente documento era stato pubblicato nel 2007.

Oto4.cover

Gli obiettivi del documento sono di migliorare l’accuratezza diagnostica per la rinosinusite negli adulti, promuovere un uso appropriato dei test ausiliari per confermare la diagnosi e guidare la gestione, promuovere un uso giudizioso della terapia sistemica.

Sono prese in considerazione: radiografia, endoscopia nasale, tomografia computerizzata, e test per l’allergia e la funzione immunitaria. L’accento è stato anche posto sull’identificazione delle condizioni croniche che modificano la gestione della rinosinusite, tra cui l’asma, cistica la fibrosi, lo stato immuno-compromesso, e la discinesia ciliare.

Scarica e leggi il documento in full text:
Clinical Practice Guideline (Update): Adult Sinusitis Executive Summary
Richard M. Rosenfeld, Jay F. Piccirillo, Sujana S. Chandrasekhar, Itzhak Brook, Kaparaboyna Ashok Kumar, Maggie Kramper, Richard R. Orlandi, James N. Palmer, Zara M. Patel, Anju Peters, Sandra A. Walsh, and Maureen D. Corrigan
Otolaryngology — Head and Neck Surgery April 2015 152: 598-609, doi:10.1177/0194599815574247

Rosenfeld RM, Andes D, Bhattacharyya N, et al.
Clinical practice guideline: adult sinusitis.
Otolaryngol Head Neck Surg. 2007;137(3)(suppl):S1-S31
.

Fonte ed approfondimenti: American Academy of Otolaryngology—Head and Neck Surgery Foundation

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Linee guida nazionali sulle Apnee Ostruttive nel sonno.

Posted by giorgiobertin su febbraio 18, 2015

Sono state pubblicate le linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

symptoms_of-sleep-apnea

Si stima che il 30% degli adulti russi abitualmente; percentuale che aumenta nella popolazione attorno ai 60 anni, fino ad interessare circa il 60% degli uomini e il 40% delle donne.
La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, Osas) è un disturbo respiratorio del sonno caratterizzato da episodi ripetuti di completa (apnea) o parziale (ipopnea) ostruzione delle vie aeree superiori, con riduzioni fasiche dei valori della saturazione d’ossigeno arteriosa e possibile aumento dell’anidride carbonica ematica. Le ripetute apnee e ipopnee determinano uno sforzo respiratorio con possibili variazioni della frequenza cardiaca, frammentazione del sonno ed aumento dei valori della pressione arteriosa, sia sistemica sia polmonare.

Questo disturbo respiratorio causa fra l’altro di sonnolenza diurna, è all’origine di incidenti stradali anche mortali. L’odontoiatra deve avere, nei confronti di questa patologia, un ruolo importante come “sentinella diagnostica”.

Scarica e leggi il documento in full text (pdf):
Linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)

Fonte: Ministero della Salute

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Linee guida sulle riniti allergiche.

Posted by giorgiobertin su febbraio 3, 2015

Sono state pubblicate dall’American Academy of Otolaryngology — Head and Neck Surgery le linee guida cliniche sulle riniti allergiche.

allergic_rhinitis

La linea guida, pubblicata sulla rivista “Otolaryngology–—Head and Neck Surgery” è da intendersi applicabile sia ai pazienti pediatrici che agli adulti affetti da rinite allergica.

Scarica e leggi il full text del documento:
Clinical Practice Guideline: Allergic Rhinitis
Michael D. Seidman, Richard K. Gurgel, …. Warren, Meghan N. Wilson, and Lorraine C. Nnacheta
Otolaryngology — Head and Neck Surgery February 2015 152: S1-S43, doi:10.1177/0194599814561600

Executive Summary

Diagnosis and Treatment Flow Chart

Fonte ed approfondimenti: American Academy of Otolaryngology — Head and Neck Surgery

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmaci per l’asma sopprimono la crescita nei bambini.

Posted by giorgiobertin su luglio 18, 2014

I farmaci corticosteroidi dati per via inalatoria ai bambini con asma possono sopprimere la loro crescita. Ad affermarlo due revisioni sistematiche di studi scientifici pubblicati su “The Cochrane Library“.
Ricordiamo che gli steroidi-inalatori sono prescritti come trattamenti di prima linea per adulti e bambini con asma persistente.

child-asthma

La prima delle due revisioni sistematiche si concentra su 25 studi che coinvolgono 8471 bambini fino a 18 anni con asma lieve e moderata persistente. Questi studi hanno testato quasi tutti i corticosteroidi per via inalatoria disponibili e hanno dimostrato una soppressione dei tassi di crescita rispetto al placebo o farmaci non steroidei.

Nella seconda revisione, i ricercatori hanno esaminato i dati provenienti da 22 studi in cui i bambini sono stati trattati con dosi basse o medie di corticosteroidi per via inalatoria. gli effetti del rallentamento della crescita si sono minimizzati con l’uso di dosi più basse.

Questi studi confermano quello che molti hanno sospettato, che gli steroidi per via inalatoria possono sopprimere la crescita nei bambini“, ha detto Jon Ayres, professore di medicina ambientale e respiratoria all’Università di Birmingham in Gran Bretagna.
Gli autori affermano che sono necessarie ulteriori prove per validare i risultati delle due revisioni. Comunque l’effetto sembra non cumulativo e questo dovrebbe spingere i pazienti asmatici a non smettere di prendere le loro medicine.

Leggi abstracts delle revisioni:
Inhaled corticosteroids in children with persistent asthma: dose-response effects on growth
Ducharme et al.
Cochrane Database of Systematic Reviews, DOI:10.1002/14651858.CD009878.pub2, published 16 July 2014

Inhaled corticosteroids in children with persistent asthma: effects on growth
Zhang et al.
Cochrane Database of Systematic Reviews, DOI: 10.1002/14651858.CD009878.pub2, published 16 July 2014

Fonte: medicalnewstoday.com  –  Wiley

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Uso di antibiotici nei bambini e asma sono collegati.

Posted by giorgiobertin su maggio 15, 2014

I bambini che ricevono antibiotici durante il primo anno di età hanno un rischio più elevato di sviluppare in futuro l’asma. Ad affermarlo uno studio condotto dai ricercatori dell’University of Manchester e pubblicato sulla rivista “The Lancet Respiratory Medicine“.

child-asthma Credit image: University of Manchester

I ricercatori hanno seguito più di 1000 bambini dalla nascita agli 11 anni. Noi ipotizziamo che i fattori nascosti che aumentano la probabilità di prescrizione di antibiotici nella prima infanzia e la conseguente asma sono una maggiore suscettibilità alle infezioni virali dovute ad alterata immunità antivirale e varianti genetiche su 17q21” – afferma Il prof. Custovic coordinatore dello studio.

Leggi full text dell’articolo:
Assessing the association of early life antibiotic prescription with asthma exacerbations, impaired antiviral immunity, and genetic variants in 17q21: a population-based birth cohort study
Aida Semic-Jusufagic, Danielle Belgrave, Andrew Pickles, Aurica G Telcian, Eteri Bakhsoliani, Annemarie Sykes, Angela Simpson, Sebastian L Johnston, Adnan Custovic
The Lancet Respiratory Medicine, Early Online Publication, 15 May 2014 doi:10.1016/S2213-2600(14)70096-7

Fonte ed approfondimenti: University of Manchester

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Orecchio bionico: aumentata la qualità dell’udito con terapia genica.

Posted by giorgiobertin su aprile 25, 2014

I ricercatori dell’ University of New South Wales in Australia sono riusciti ad abbinare la terapia genica alla tecnologia sui pazienti sordi aumentando di molto la sensibilità uditiva dell’impianto cocleare.

Siamo sempre più vicini alla creazione di un ‘orecchio bionico‘ sensibile ai suoni quanto l’orecchio vero, in grado quindi di garantire un udito molto più fine di quello ottenibile con gli impianti acustici oggi in uso.
Con la terapia genica si è riusciti ad indurre la produzione di neurotrofine e quindi la rigenerazione di fibre nervose dei nervi acustici migliorando l’innesto dell’impianto e la sua funzionalità in termini di percezione uditiva.
Gli esperimenti sono stati condotti su modelli animali e i risultati sono pubblicati sulla rivista “Science Translational Medicine”  – VideoVideo1Video2

Leggi abstract del’articolo:
Close-Field Electroporation Gene Delivery Using the Cochlear Implant Electrode Array Enhances the Bionic Ear.
J. L. Pinyon, S. F. Tadros, K. E. Froud, A. C. Y. Wong, I. T. Tompson, E. N. Crawford, M. Ko, R. Morris, M. Klugmann, G. D. Housle
Sci Transl Med 23 April 2014: Vol. 6, Issue 233, p. 233ra54 DOI: 10.1126/scitranslmed.3008177

Fonte ed approfondimenti: UNSW Australia

Posted in News-ricerca, Video | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Impianto cocleare senza hardware esterno.

Posted by giorgiobertin su febbraio 9, 2014

Un impianto cocleare che può essere ricaricato in modalità wireless ed userebbe il microfono naturale dell’orecchio medio piuttosto che un sensore montato cranio. Sono queste le caratteristiche di un nuovo dispositivo creato dai ricercatori del Microsystems Technology Laboratory del MIT (MTL), insieme con i medici della Harvard Medical School e del Massachusetts Eye and Ear Infirmary (MEEI).

BackImage Stock Image

L’idea di questo progetto è che si potrebbe usare un telefono cellulare, con un adattatore per caricare l’impianto cocleare, in modalità wireless“, dice Anantha Chandrakasan, Professore di Ingegneria Elettrica. “Oppure si potrebbe immaginare un cuscino intelligente, che permetta di  ricaricare durante la notte, e il giorno l’impianto  funziona.”

Gli attuali impianti cocleari utilizzare un microfono esterno per raccogliere il suono, mentre il nuovo impianto utilizza il microfono naturale dell’orecchio medio, che è quasi sempre intatto nei pazienti con impianto cocleare. Il nuovo dipositivo è stato testato positivamente su quattro pazienti che già avevano impianti cocleari.

Fonte ed approfondimenti:
Microsystems Technology Laboratory del MIT (MTL)

Posted in News-ricerca, Tecno Sanità | Contrassegnato da tag: , | 16 Comments »