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Posts Tagged ‘neonatologia’

WHO: Linee guida sull’allattamento al seno.

Posted by giorgiobertin su novembre 9, 2017

Questa linea guida pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, fornisce raccomandazioni globali e informative sulla protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno in strutture che forniscono servizi di maternità e neonatologia, come quelle di sanità pubblica.

breastfeeding

Scarica e leggi il documento in full text:
Protecting, promoting and supporting breastfeeding in facilities providing maternity and newborn services
World Health Organization
Number of pages: 120 Publication date: 2017 Languages: English

Annunci

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Linee guida sull’epatite C in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su ottobre 21, 2017

Sono state pubblicate a cura della Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM) le linee guida specifiche per lo screening, il trattamento e la gestione dell’epatite C in gravidanza.
Il documento è pubblicato sulla rivista “American Journal of Obstetrics and Gynecology” ed è stato approvato dal College of Obstetricians and Gynekologists (ACOG).

SMFM

L’epatite C (hepatitis C virus – HCV) durante la gravidanza è associata a gravi effetti negativi. I neonati nati da donne con HCV hanno maggiori probabilità di avere una bassa crescita fetale e un basso peso alla nascita. Per le donne, l’HCV cronico è associato a un danno epatico progressivo e, durante la gravidanza, può essere trasmesso dalla madre al feto.

Scarica e leggi il documento in full etxt:
Hepatitis C in pregnancy: screening, treatment, and management
Society for Maternal-Fetal Medicine (SMFM) Brenna L. Hughes, Charlotte M. Page, Jeffrey A. Kuller
American Journal of Obstetrics & Gynecology

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Creato grembo artificiale per aiutare neonati prematuri.

Posted by giorgiobertin su aprile 27, 2017

Gli scienziati statunitensi hanno sviluppato un ‘grembo’ artificiale costituito da una sacca piena di liquidi da utilizzare come dispositivo di supporto extra-uterino per i neonati estremamente prematuri.

Il nuovo dispositivo medico messo a punto dai ricercatori del Center for Fetal Research, Department of Surgery, The Children’s Hospital of Philadelphia Research Institute, Philadelphia, Pennsylvania , è chiamato BioBag ed è stato testato su agnellini di appena 23 settimane (video). Se il trial clinico andrà avanti e si rivelerà di successo, i ricercatori potranno essere in grado di salvare molte vite umane.

Il nuovo utero artificiale riproduce l’ambiente dell’utero e fornisce al feto tutto ciò di cui ha bisogno, dal sangue alle sostanze nutritive, mentre è immerso nel liquido amniotico (video). I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista “Nature Communications“.

Leggi il full text dell’articolo:
An extra-uterine system to physiologically support the extreme premature lamb
Emily A. Partridge, Marcus G. Davey[…]Alan W. Flake
Nature Communications 8, Article number: 15112 (2017) Published online:25 April 2017doi:10.1038/ncomms15112

Fonte: The Children’s Hospital of Philadelphia Research Institute

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Linee guida sull’induzione al parto.

Posted by giorgiobertin su marzo 13, 2017

Sono state aggiornate a cura del Queensland Clinical Guidelines le linee guida sull’induzione al parto. Il documento aggiorna la precedente versione pubblicata nel 2011.

QCG

Scarica e leggi i documen ti in full text:

Consumer information

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Rischio di difetti alla nascita con l’uso di antidepressivi in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su gennaio 19, 2017

Un nuovo studio dell’ Université de Montréal pubblicato sul British Medical Journal rivela che gli antidepressivi prescritti alle donne in gravidanza potrebbe aumentare la probabilità di avere un bambino con difetti alla nascita.

Nello  studio Quebec Pregnancy Cohort (QPC) (PLoS ONE 2014; 9: e93870. doi: 10.1371 / journal.pone.0093870) sono state esaminate 18.487 donne depresse in gravidanza – un raggruppamento basato sulla popolazione di 289,688 gravidanze registrate tra il 1998 e il 2009. Tra le donne partecipanti, 3.640 – circa il 20 per cento – ha preso antidepressivi nei primi tre mesi.

malformation-echographie   CRÉDIT : THINKSTOCK

Secondo i ricercatori gli antidepressivi in gravidanza – specialmente i primi tre mesi – hanno effetti sulla ricaptazione della serotonina durante l’embriogenesi aumentando il rischio di alcune malformazioni organo-specifiche. “Serotonina durante la gravidanza iniziale è essenziale per lo sviluppo di tutte le cellule embrionali, e quindi ogni insulto che disturba il processo di segnalazione della serotonina ha il potenziale di provocare una grande varietà di malformazioni,” dicono i ricercatori.

Per esempio l’uso di Paxil (paroxetine) è stato associato ad un aumentato del rischio di difetti cardiaci; la Venlafaxina (Effexor) a difetti respiratori.
La depressione è particolarmente grave durante la gravidanza, medici – in particolare psichiatri, ostetrici e altri specialisti – devono più che mai fare attenzione alla prescrizione di antidepressivi.

Scarica e leggi il documento in full text:
Antidepressant use during pregnancy and the risk of major congenital malformations in a cohort of depressed pregnant women: An updated analysis of the Quebec Pregnancy Cohort
Anick Bérard, Jinping Zhao and Odile Sheehy
BMJ Open on January 12, 2017. doi:10.1136/bmjopen-2016-01337

Validity of congenital malformation diagnostic codes recorded in Quebec’s administrative databases

Fonte ed approfondimenti: Université de Montréal

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L’obesità può passare dalla madre al bambino.

Posted by giorgiobertin su agosto 21, 2016

I ricercatori del Joslin Diabetes Center hanno dimostrato che le cellule ombelicali di figli di madri obese o in sovrappeso mostrano l’espressione alterata di geni chiave che regolano l’energia delle cellule e il metabolismo, rispetto alle cellule simili di bambini di madri non-obesi.

obese_mother

Tali risultati possono aiutare a spianare la strada verso una migliore assistenza sanitaria, sia prima che dopo la nascita, per i bambini a rischio elevato di obesità“, dice Elvira Isganaitis coordinatore dello studio.
Attraverso l’analisi del sangue fetale della vena del cordone ombelicale, “Abbiamo scoperto che i neonati di madri obese avevano livelli significativamente più alti di molti lipidi che sono noti per essere metabolicamente deleterei, come gli acidi grassi saturi“.

Isganaitis e il suo team sta esaminando come l’obesità della madre possa incoraggiare alcune cellule staminali che si trovano nel cordone ombelicale a differenziarsi in vari tipi di tessuti, trasformandosi preferenzialmente in cellule adipose.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
Maternal obesity programs mitochondrial and lipid metabolism gene expression in infant umbilical vein endothelial cells
S M R Costa, E Isganaitis[…]M-E Patti
International Journal of Obesity preview 17 August 2016; doi: 10.1038/ijo.2016.142

Fonte:Joslin Diabetes Center

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Linee guida sui disturbi dell’ipertensione in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su agosto 20, 2016

Sono state aggiornate a cura del Queensland Clinical Guidelines le linee guida sui disturbi ipertensivi in gravidanza.

QCG_Hypertension

Scarica e leggi il documento in full text:
Hypertensive disorders of pregnancy
Queensland Clinical Guidelines – August 2016

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L’invecchiamento inizia nel grembo materno.

Posted by giorgiobertin su marzo 6, 2016

Il processo di invecchiamento inizia ancor prima della nascita, secondo un team internazionale di ricercatori guidato dall’Università di Cambridge. In uno studio sui ratti per modellare la gravidanza e lo sviluppo fetale, i ricercatori hanno scoperto che la somministrazione alle madri di antiossidanti durante la gravidanza ha fatto sì che la loro prole invecchiasse più lentamente.

Il nostro studio sui ratti suggerisce che l’orologio di invecchiamento inizia a ticchettare ancora prima della nascita , e questo può sorprendere molte persone” – afferma il Professor Dino Giussani del Department of Physiology Development & Neuroscience at the University of Cambridge.
La prole di madri con livelli più bassi di ossigeno nel grembo materno – che, negli esseri umani, può essere una conseguenza del fumo durante la gravidanza o di gravidanza ad alta quota – arriva più velocemente all’età adulta. Il nostro DNA è ‘scritto’ sui cromosomi, di cui gli esseri umani ne portano 23 coppie. Le estremità di ciascun cromosoma, i telomeri con l’avanzare dell’età diventano più brevi, e quindi la loro lunghezza può essere utilizzato come un indicatore per misurare l’invecchiamento.

Faseb3.cover   telomeri

Dagli esperimenti i ratti adulti nati da madri che hanno avuto meno ossigeno durante la gravidanza avevano telomeri più corti rispetto ai ratti nati da gravidanze non complicate. I nati da gravidanze non complicate – quando il feto aveva ricevuto adeguati livelli di ossigeno – e le madri avevano beneficiato di una dieta con antiossidanti, avevano telomeri più lunghi di quelli le cui madri non avevavno ricevuto i supplementi di antiossidanti durante la gravidanza.

Gli antiossidanti sono noti per ridurre l’invecchiamento, ma qui abbiamo dimostrato per la prima volta che la somministrazione alle madri in gravidanza può rallentare l’orologio dell’invecchiamento della loro prole. Questo sembra essere particolarmente importante quando ci sono complicazioni con la gravidanza e il feto è privo di ossigeno“. afferma il Professor Dino Giussani.
Sappiamo già che i nostri geni interagiscono con fattori di rischio ambientali, come il fumo, l’obesità e la mancanza di esercizio fisico, abbiamo dimostrato in questo lavoro che l’ambiente a cui siamo esposti nel grembo materno può essere molto importante nella programmazione di una sana vita cardiovascolare in età adulta“.

Leggi abstract dell’articolo:
Divergence of mechanistic pathways mediating cardiovascular aging and developmental programming of cardiovascular disease.
Allison, BJ ……. Susan E. Ozanne, and Dino A. Giussani,et al.
FASEB; 1 March 2016 – doi:10.1096/fj.201500057

Fonte:  Università di Cambridge

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Scoperta alterazione genetica, causa dei tumori nei bambini.

Posted by giorgiobertin su febbraio 21, 2016

Un gruppo di ricercatori della Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova, in collaborazione col Memorial Sloan Kettering Hospital di New York, ha identificato uno specifico sottotipo di rabdomiosarcoma infantile (sarcoma dell’età pediatrica, può colpire bambini sotto l’anno di età) che presenta una alterazione genetica ricorrente che coinvolge il gene VGLL2 e che permettere di diagnosticare questo tipo di tumori.

AJSP

Il rabdomiosarcoma, tumore di derivazione muscolare, è particolarmente frequente e aggressivo in età pediatrica, anche per la difficoltà di utilizzare chemioterapia e radioterapia che potrebbero essere particolarmente tossiche nei bambini molto piccoli. “Il ruolo del gene VGLL2 – chiarisce la professoressa Rita Alaggio del dipartimento di Medicina, Anatomia Patologica – nel controllo dello sviluppo della muscolatura striata nell’uomo apre la strada ad ulteriori ricerche per la comprensione del meccanismo di sviluppo di queste neoplasie congenite, che rappresentano il crocevia tra l’embriogenesi e l’oncogenesi e che possono costituire un ambito adatto per lo sviluppo di mirate terapie geniche“.

Leggi abstract dell’articolo:
Frequent HRAS Mutations in Malignant Ectomesenchymoma: Overlapping Genetic Abnormalities With Embryonal Rhabdomyosarcoma.
Huang, Shih-Chiang; Alaggio, Rita; Sung, Yun-Shao; More
American Journal of Surgical Pathology., Post Author Corrections: February 11, 2016 – doi: 10.1097/PAS.0000000000000612

Fonte: Unipd-ateneo-news

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Fibrosi Cistica: Test genetico per la diagnosi prenatale.

Posted by giorgiobertin su febbraio 12, 2016

I ricercatori della Stanford University School of Medicine hanno sviluppato un test veloce, poco costoso e altamente accurato per lo screening nei neonati per la fibrosi cistica. Il nuovo metodo rileva praticamente tutte le mutazioni nel gene della fibrosi cistica. Il test è stato descritto sulla rivista “The Journal of Molecular Diagnostics“.

JMD-cover

La fibrosi cistica è una malattia ereditaria, cronica, in cui le secrezioni delle ghiandole esocrine tra cui muco, sudore, saliva, sperma e succhi gastrici sono molto più dense e viscose del normale.
Per sviluppare la malattia, un bambino deve ereditare due copie mutate del gene responsabile della malattia, una per ciascun genitore, ma gli attuali esami di diagnosi prenatale hanno dei limiti in quanto non testano l’intero gene con il rischio di non vedere le mutazioni più rare” spiega Iris Schrijver. I ricercatori ora hanno sviluppato un nuovo modo di estrarre e amplificare il gene partendo da un piccolo campione di Dna, 1 nanogrammo, isolato dalle gocce di sangue essiccato raccolte dai bambini per lo screening neonatale.

La nuova tecnica potrebbe essere utilizzata  per lo screening di altre malattie genetiche e non solo CF.

Leggi il full text dell’articolo:
Next-Generation Molecular Testing of Newborn Dried Blood Spots for Cystic Fibrosis
Martina I. Lefterova, Peidong Shen, Justin I. Odegaard, Eula Fung, Tsoyu Chiang, Gang Peng, Ronald W. Davis, Wenyi Wang, Martin Kharrazi, Iris Schrijver, ¶, Curt Scharfe
The Journal of Molecular Diagnostics Volume 18, Issue 2, March 2016, Pages 267–282

Fonte ed approfondimenti: Stanford University School of Medicine

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I benefici del cioccolato durante la gravidanza.

Posted by giorgiobertin su febbraio 4, 2016

In uno studio presentatao all’Annual Meeting della “Society for Maternal-Fetal Medicine” i ricercatori della Université Laval Quebec, Canada hanno riportato i risultati sui benefici del cioccolato in gravidanza.

pregnancy-chocolate

Lo studio randomizzato controllato è stato condotto su 129 donne in gravidanza singola compresa tra 11 e 14 settimane di gestazione. Le donne sono state seguite fino al parto, una parte aveva assunto un totale di 30 grammi di cioccolato al giorno per 12 settimane. Dai risultati è emerso che l’indice di pulsatilità Doppler dell’arteria uterina (un marker della velocità del sangue nell’utero, nella placenta e della circolazione fetale) nel gruppo ha mostrato un notevole miglioramento, molto più grande di quanto previsto in riferimento al gruppo di controllo.

Questo studio indica che il cioccolato potrebbe avere un impatto positivo sulla placenta, sulla crescita fetale e sullo sviluppo” – spiega Emmanuel Bujold uno dei ricercatori. “I risultati, non permettono per ora affermare un legame diretto dovuti ai flavonoidi contenuti nel cioccolato“.

Abstract 32 High-flavanol chocolate to improve placental function and to decrease the risk of preeclampsia: a double blind randomized clinical trial
Emmanuel Bujold1, Asma Babar1, Elise Lavoie1, Mario Girard2, Vicky Leblanc1, Simone Lemieux1, Lionel-Ange Poungui1, Isabelle Marc1, Belkacem Abdous1, Sylvie Dodin1
Université Laval, Québec City, QC, Canada, Centre de recherche du CHU de Québec, Québec City, QC, Canada
American Journal of Obstetrics and Gynecology – January 2016 Volume 214, Issue 1, Supplement, S1-S454

Per trovare gli abstract per il 2016 Annual Meeting, American Journal of Obstetrics and Gynecology – January 2016 Supplement Issue 1, S1-S454.

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Il Prozac potrebbe curare la sindrome di Down.

Posted by giorgiobertin su gennaio 18, 2016

Diversi studi hanno dimostrato che la fluoxetina, farmaco anti-depressivo conosciuto come “Prozac“, ha effetti positivi sul cervello dei topi con la sindrome di Down.
Il primo test del farmaco, come riporta la rivista del “Mit Technology Review“, prenderà il via questo mese all’University of Texas Southwestern Medical Center in Dallas, in Italia la fase sperimentale partirà da Napoli.

prozac  down

Nello studio dell’University of Texas di Dallas, saranno reclutate 21 donne incinte al cui bimbo è stata diagnosticata la sindrome, a 14 delle quali verrà dato il farmaco già durante la gestazione.
I due difetti principali nella sindrome di Down sono un deficit nella produzione di neuroni, che risulta molto ridotta già in fase fetale e il fatto che i neuroni si sviluppano in maniera sbagliata” – spiega Renata Bartesaghi, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’università di Bologna -.

Sapevamo già che nel cervello con sindrome di Down c’è un difetto nel neurotrasmettitore serotonina, che è importantissimo per la maturazione cerebrale e la neurogenesi. Abbiamo quindi pensato che la fluoxetina, che inibisce la ricaptazione della serotonina mantenendola nel cervello, potesse dare benefici. Sui topi l’esperimento è riuscito, portando a un aumento dei neuroni e a un miglioramento delle capacità cognitive” – afferma la ricercatrice. “Non è detto che nell’uomo l’effetto sia lo stesso, e fino alla dimostrazione non ci si può illudere. Stiamo per iniziare a Napoli un test su bambini tra i 5 e i 10 anni, che riceveranno la dose di Prozac permessa a questa età, e speriamo di avere delle prime indicazioni“.

Leggi il full text dell’articolo:
Timing of therapies for Down syndrome: the sooner, the better
Fiorenza Stagni, Andrea Giacomini, […], and Renata Bartesaghi
Frontiers in Behavioral Neuroscience 9 (2015): 265. PMC. Web. 18 Jan. 2016.

Prenatal pharmacotherapy rescues brain development in a Down’s syndrome mouse model.
Sandra Guidi, Fiorenza Stagni, Patrizia Bianchi, Elisabetta Ciani, Andrea Giacomini, Marianna De Franceschi, Randal Moldrich, Nyoman Kurniawan, Karine Mardon, Alessandro Giuliani, Laura Calzà, Renata Bartesaghi
Brain First published online: 12 December 2013 DOI: http://dx.doi.org/10.1093/brain/awt340 380-401

Title of Research: A Pilot Feasibility Trial of Prenatal and Early Postnatal Fluoxetine Treatment for Intellectual Impairments of Down Syndrome

Fonte: University of Texas Southwestern Medical Center in Dallas
UT SOUTHWESTERN DOWN SYNDROME CLINICAL STUDY

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Linee guida su allattamento al seno e uso del latte materno.

Posted by giorgiobertin su ottobre 25, 2015

Le società scientifiche pediatriche italiane: Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Neonatologia (SIN), Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP), hanno pubblicato un documento condiviso sull’allattamento al seno e uso del latte materno/umano. Il documento è indirizzato agli operatori del settore ma anche come riferimento alle famiglie.

allattamentoSIP

Nel documento vengono trattati:

  • le pratiche assistenziali nei Punti Nascita, che facilitano l’avvio dell’allattamento;
  • la durata ottimale dell’allattamento esclusivo indicata in circa 6 mesi;
  • l’opportunità di continuare l’allattamento anche a svezzamento avviato;
  • l’allattamento oltre il secondo anno di vita che, se desiderato da mamma e bambino, va sostenuto senza timori di viziare il bambino;
  • le false controindicazioni ad allattare, che vanno identificate e sfatate;
  • l’uso del latte materno nella nutrizione dei neonati pretermine e patologici ricoverati nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale, che va incrementato seguendo protocolli di provata efficacia;
  • le implicazioni etiche relative alla promozione dell’allattamento.

Scarica e leggi il documento in full text (lingua italiana):
Allattamento al seno e uso del latte materno/umano
Position Statement 2015 di Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Neonatologia (SIN), Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP).

Fonte: Società Italiana di Pediatria (SIP)

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Raccomandazioni sul trattamento dell’infezione da virus respiratorio sinciziale.

Posted by giorgiobertin su ottobre 15, 2015

Sono state pubblicate dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) le raccomandazioni sulla profilassi dell’infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS) con palivizumab.

2313_RACC_vrs

Scarica e leggi il documento in lingua italiana:
Raccomandazioni sulla profilassi dell’infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS) con il palivizumab
Società Italiana di Neonatologia

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Super-amniocentesi svela centinaia di malattie genetiche.

Posted by giorgiobertin su novembre 6, 2014

Grazie alla tecnica di sequenziamento rapido del dna applicata al genoma fetale sarà possibile identificare fino all’80% delle patologie genetiche. Una amniocentesi (e villocentesi) di ultima generazione messe a punto dai ricercatori dell‘Italian College of Fetal Maternal Medicine (Sidip), che sulle pagine del Journal of Prenatal Medicine presentano le nuove tecniche di diagnosi prenatali, le Next generation prenatal diagnosis (Ngpd).

JPM

E’ una tecnica in uso per lo studio delle malattie genetiche. La novità è che mentre prima si eseguiva la diagnosi di una malattia genetica per volta, oggi con la Ngpd vi è la possibilità di verificare simultaneamente centinaia di patologie. Abbiamo provato ad applicare per primi la Ngpd alla diagnosi prenatale in utero ed è stata una scoperta eccezionale, senza precedenti. Ora il dna fetale è svelato” – afferma il ricercatore Alvaro Mesoraca. “La Ngpd prevede lo studio di circa 300 geni che sono alla base della maggior parte delle malattie genetiche rilevabili in utero: patologie cardiovascolari, scheletriche, malformative, neurologiche“.

L’analisi è effettuata dall’11/ma alla 16/ma settimana di gestazione. Il rischio di abortività connesso, precisano i ricercatori, è da 0,1% a 0,2%. Attualmente, la super amniocentesi è già effettuata in alcuni centri privati italiani, un migliaio gli esami già praticati, mentre il costo è di circa 1.500 euro, il doppio rispetto ad un’amniocentesi tradizionale.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Introducing the next generation sequencing in genomic amnio and villuos sampling. The so called “Next Generation Prenatal Diagnosis” (NGPD)
Giorlandino C., Mesoraca A., Bizzoco D., Dello Russo C., Cima A., Di Giacomo G., Cignini P., Padula F., Dugo N., D’Emidio L., Brizzi C., Raffio R., Milite V., Mangiafico L., Coco C., Carcioppolo O., Vigna R., Mastrandrea M., Mobili L.
Journal of Prenatal Medicine Vol. 8 (No. 1-2) – doi: 10.11138/jpm/2014.8.1.001

Fonte: Italian College of Fetal Maternal Medicine (Sidip)

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Allattare riduce il rischio di depressione post-parto.

Posted by giorgiobertin su agosto 22, 2014

Uno studio condotto dai ricercatori dell’University of Cambridge, condotto su circa 14.000 madri ha evidenziato che coloro che allattano al seno il proprio piccolo hanno una riduzione (oltre il 50%) del rischio di depressione post-parto.
Al contrario, però, nelle donne che vogliono nutrire autonomamente i propri figli ma che non ci riescono per complicazioni fisiche, la probabilità di soffrire di depressione raddoppia, secondo lo studio.

breastfeeding

L’allattamento al seno ha benefici ben definiti per i bambini, in termini di salute fisica e sviluppo cognitivo; il nostro studio dimostra che c’è un effetto ‘protettivo’ per le madri. Ed è un beneficio che aumenta per ogni mese di attività, fino a un anno di durata complessiva”. Perché, in questo caso, durante la produzione di latte materno, vengono stimolati nelle donne gli ‘ormoni del buon umore’ e lo stress si riduce” – afferma la dott.ssa Maria Iacovou.

La pubblicazione sulla rivista “Maternal and Child Health“.

Leggi il full text dell’articolo:
New Evidence on Breastfeeding and Postpartum Depression: The Importance of Understanding Women’s Intentions
Cristina Borra, Maria Iacovou, Almudena Sevilla
Maternal and Child Health Journal – 21 August 2014

Fonte ed approfondimenti: University of Cambridge

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Linee guida di cardiologia fetale.

Posted by giorgiobertin su aprile 27, 2014

Sono state pubblicate dall’American Heart Association le linee guida sulla diagnosi e trattamento della malattia cardiaca fetale.

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The new guidelines take into account the latest developments in advanced imaging technologies.

Abbiamo creato queste linee guida per fornire a cardiologi pediatrici, ostetriche, specialisti fetali materni, radiologi, infermieri e altri operatori sanitari i più recenti sviluppi nel settore della cardiologia fetale,” spiega il Dott. Maria T. Donofrio.

Secondo le nuove raccomandazioni, le donne in gravidanza con fattori di rischio specifici devono procedere ad all’ecocardiografia fetale, che esamina il cuore del feto utilizzando onde sonore.

Leggi il full text dell’articolo:
Diagnosis and Treatment of Fetal Cardiac Disease
Mary T. Donofrio, Anita J. Moon-Grady, Lisa K. Hornberger, Joshua A. Copel, Mark S. Sklansky, Alfred Abuhamad, Bettina F. Cuneo
Circulation. 2014;01.cir.0000437597.44550.5d published online before print April 24 2014, doi:10.1161/01.cir.0000437597.44550.5d

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Linee guida sulle infezioni da Chlamydia in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2014

Sono state pubblicate a cura delle Società Scientifiche Italiane di Microbiologia Clinica (AMCLI), di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), di Neonatologia (SIN), di Pediatria (SIP), e l’Associazione Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (SIMAST), nell’ambito dei percorsi diagnostico-assistenziali in Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia le linee guida sulle infezioni da Chlamydia trachomatis.

chlamydiatrachomatis

Il documento è sicuramente di grande importanza per l’ostetrico e/o l’infettivologo che debba fornire “il counseling” alla gravida e monitorarne la gestazione e per l’ostetrico nella programmazione delle modalità del parto.

Scarica e leggi il documento in full text (italiano):
Percorsi diagnostico-assistenziali in Ostetricia-Ginecologia e Neonatologia – Chlamydia trachomatis

Fonte: Società Italiana di Pediatria

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ISTAT: La mortalità dei bambini ieri e oggi in Italia

Posted by giorgiobertin su gennaio 16, 2014

Nel 2011, in Italia, si sono registrati 2084 decessi di bambini sotto i 5 anni di vita. Poco più di un secolo prima, nel 1887, se ne contavano 399.505. Si è passati cioè da 347 decessi per mille nati vivi a circa 4 per mille.

istat

Secondo i dati statistici pubblicati dall’ISTAT, oggi il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni in Italia è inferiore a quello medio europeo e a quello degli Stati Uniti.

Nel 2011, in Italia, l’85% dei decessi sotto i 5 anni avviene nel primo anno di vita e la metà delle morti si concentra nei primi sette giorni.

Leggi il report in full text:
ISTAT: La mortalità dei bambini ieri e oggi in Italia – Periodo di riferimento Anni 1887-2011 – Pubblicato 15 gennaio 2014  (pdf 874 KB)
Figure e tabelle (zip 226 KB)
Fonte: ISTAT

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Raccomandazioni per l’iperbilirubinemia neonatale.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2014

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha costituito una task force per l’iperbilirubinemia neonatale che basandosi su esperienze nazionali e internazionali ha elaborato delle  Raccomandazioni al fine di uniformare l’approccio diagnostico e terapeutico all’iperbilirubinemia neonatale in Italia.

SIN

L’iperbilirubinemia neonatale costituisce il problema più frequente che ogni neonatologo si trova ad affrontare nella pratica quotidiana. Circa il 60% di tutti i nati presenta un ittero visibile e pone problemi diagnostici e terapeutici.

Scarica e leggi il documento:
TASK FORCE PER L’IPERBILIRUBINEMIA NEONATALE – Raccomandazioni per il trattamento dell’iperbilirubinemia neonatale
C. Romagnoli, C. Dani, S. Pratesi, F. Raimondi, L. Capasso, E. Zecca

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ISTAT: Natalità e Fecondità popolazione residente.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2013

L’ISTAT ha pubblicato i dati del bilancio demografico della popolazione residente sono stati 534.186 gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2012, oltre 12 mila in meno rispetto al 2011. Il dato conferma la tendenza alla diminuzione delle nascite avviatasi dal 2009: oltre 42 mila unità nati in meno in quattro anni.

istat

I nati da genitori entrambi stranieri, invece, sono ancora aumentati, anche se in misura più contenuta rispetto agli anni precedenti (2.800 nati in più negli ultimi tre anni) e ammontano a poco meno di 80 mila nel 2012 (il 15,0% del totale dei nati).

Scarica e leggi il report in formato pdf:
Natalità e fecondità popolazione residente: caratteristiche e tendenze
Periodo di riferimento Anno 2012 Pubblicato 27 novembre 2013

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Attenzione al paracetamolo in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su novembre 2, 2013

Il Paracetamolo (acetaminofene) è il farmaco più comunemente usato in gravidanza, ma sono molto pochi gli studi che hanno indagato le possibili conseguenze a lungo termine per il bambino. Un nuovo studio presso l’Istituto norvegese di sanità pubblica suggerisce che l’uso a lungo termine di paracetamolo durante la gravidanza può aumentare il rischio di effetti negativi sullo sviluppo del bambino.

Lo studio che ha coinvolto 3000 coppie di fratelli, dimostra che i bambini che erano stati esposti a paracetamolo per più di 28 giorni di gravidanza hanno avuto minori abilità motorie, scarse capacità di comunicazione e problemi comportamentali rispetto ai non esposti.

farmaci pericolosi in gravidanza

I risultati rafforzano la nostra preoccupazione che l’uso a lungo termine di paracetamolo durante la gravidanza può avere un effetto negativo sullo sviluppo del bambino, ma che l’uso occasionale per brevi periodi non è probabilmente dannoso per il feto. Importante sottolineare che non si può supporre che ci sia una relazione causale tra l’uso materno di paracetamolo durante la gravidanza e gli effetti avversi nei bambini da uno studio epidemiologico. Dal momento che questo è l’unico studio a dimostrare questo, vi è la necessità di ulteriori ricerche per confermare o smentire questi risultati “, dice il professor Edvige Nordeng.

Leggi abstract dell’articolo:
Prenatal paracetamol exposure and child neurodevelopment: a sibling-controlled cohort study
Ragnhild Eek Brandlistuen, Eivind Ystrom, Irena Nulman, Gideon Koren, and Hedvig Nordeng
Int. J. Epidemiol. first published online October 24, 2013 doi:10.1093/ije/dyt183

Fonte: ScienceDaily

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Linee guida sui disturbi ipertensivi in gravidanza.

Posted by giorgiobertin su giugno 26, 2013

Sono state pubblicate dal Queensland Maternity and Neonatal Clinical Guidelines le linee guida sui disturbi ipertensivi in gravidanza.
L’ipertensione è uno dei problemi più comuni in gravidanza ed è causa di morbilità e mortalità perinatale e materna. Le donne in gravidanza con ipertensione hanno più probabilità di sviluppare il distacco della placenta, emorragia cerebrale, insufficienza epatica e renale.

Queensland Govenment

Scarica e leggi il documento in formato pdf:
Hypertensive disorders of pregnancy
Queensland Maternity and Neonatal Clinical Guidelines Program

Fonte: Queensland Maternity and Neonatal Clinical Guidelines

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Rapporto sulla Salute Perinatale in Europa.

Posted by giorgiobertin su maggio 27, 2013

E’ stato pubblicato il secondo Rapporto sulla Salute Perinatale in Europa, che riporta l’analisi comparativa, per i 29 Paesi europei, di trenta indicatori chiave raggruppati in 4 aree principali:

  1. Salute feto – neonatale e del bambino;
  2. Salute materna;
  3. Caratteristiche delle popolazioni e distribuzione dei fattori di rischio;
  4. L’assistenza sanitaria.

In Italia, Euro Peristat è stato coordinato dall’U.O. di Epidemiologia dell’Ospedale Pediatrico Bamb ino Gesù di Roma, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’ ISTAT.

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La prima versione del Rapporto Perinatale, pubblicato nel 2008 (dati del 2004), aveva messo in evidenza la variabilità esistente tra i diversi Paesi sia in termini di esiti di salute che di assistenza sanitaria. La versione attuale riporta i dati aggiornati al 2010, e permette l’esame dei cambiamenti avvenuti rispetto al 2004.

Scarica e leggi il rapporto in formato pdf:
The European Perinatal Health Report

Fonte e comunicati stampa:
http://www.europeristat.com
Europeristat (Italiano) – (Inglese) – (Francese)

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NICE: linee guida sull’uso di antibiotici nelle infezioni neonatali.

Posted by giorgiobertin su agosto 28, 2012

Sono state pubblicate dal National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE)  le linee guida sulla somministrazione di antibiotici nelle infezioni neonatali ad una insorgenza entro le 72 ore dalla nascita. Queste infezioni sono di solito causate da microrganismi dal tratto genitale della madre, incluso il gruppo BStreptococcus (GBS ), E. coli, Pseudomonas e Klebsiella . Tali infezioni possono svilupparsi improvvisamente e rapidamente, con una mortalità particolarmente elevato nei neonati prematuri e quelli con un basso peso alla nascita.

I neonati con sospetta infezione dovrebbero ricevere antibiotici il più rapidamente possibile (entro 1 ora). Il trattamento dovrebbe essere per via intravenosa di Benzilpenicillina e gentamicina usati in combinazione.

Scarica e leggi la linea guida in formato pdf:
CG149 Antibiotics for early-onset neonatal infection: NICE guideline
22 August 2012  (191.86 Kb 55 sec)

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