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Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

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Posts Tagged ‘trapianti’

UE: Guide sulla gestione del sangue del paziente.

Posted by giorgiobertin su aprile 7, 2017

La Commissione Europea ha pubblicato due guide sull’attuazione della gestione del sangue del paziente (PBM); una indirizzata alle autorità nazionali e l’altra agli ospedali.

2017_eupbm

Le guide sulla gestione del sangue del paziente contribuiranno notevolmente a migliorare lo standard di cura mirata del paziente in tutta l’Europa.

Scarica e leggi documenti in full text:

Building national programmes of Patient Blood Management (PBM) in the EU – A guide for health authorities. – 04 April 2017

Supporting Patient Blood Management (PBM) in the EU – A practical implementation guide for hospitals – 04 April 2017

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Trapianti e donazione organi in Italia 2016.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2017

E’ stato pubblicato il report sulle Attività di donazione e trapianto nel 2015, elaborato dal Centro nazionale trapianti (Cnt). In Italia si fanno sempre più trapianti, soprattutto nelle regioni del Nord.

Centro_Nazionale_Trapianti

Nel 2015 i trapianti sono stati 3.326, mentre erano stati 3.250 nel 2014 e 3.089 nel 2013. Ad aumentare sono anche le donazioni, che sono state 1.489 rispetto alle 1.443 del 2014 ed alle 1.350 del 2013. Malgrado i numeri positivi, la situazione italiana resta di emergenza. Al 31 dicembre 2015 erano 9.070 le persone in attesa di trapianto, tre quarti delle quali in lista per ricevere un rene, per il quale si attendono in media tre anni; due anni invece è la media dell’attesa per il fegato, 2,8 per il cuore, oltre tre per il pancreas.

Con 273 donatori la Lombardia si conferma la regione più ‘generosa’. A seguirla, con 180 donatori, la Toscana, quindi Emilia Romagna (135) e Veneto (128). Solo 20 casi in Calabria, 27 in Abruzzo, 36 in Sardegna, 47 nelle Marche, 50 in Puglia e Sicilia.

Scarica e consulta i dati.

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NICE: Linee guida sulle trasfusioni di sangue.

Posted by giorgiobertin su dicembre 21, 2016

Sono state aggiornate a cura di NICE (National Institute for Health and Care Excellence) le linee guida sulle trasfusioni di sangue. Il precedente documento era stato prodotto nel 2015 (Blood transfusion NICE guideline NG24).

nice logo

Il documento riguarda la valutazione e la gestione di trasfusioni di sangue negli adulti, giovani e bambini oltre 1 anno di età.

Scarica e leggi il documento in full text:
Blood transfusion  – Quality standard [QS138] Published date: December 2016

Antonino Cartabellotta, Anna Linda Patti, Franco Berti
Evidence 2016;8(10): e1000155 doi: 10.4470/E1000155

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Test per migliorare la sorveglianza degli organi trapiantati.

Posted by giorgiobertin su ottobre 11, 2016

I pazienti che hanno ricevuto un trapianto di organo solido richiedono terapia immunosoppressiva per tutta la vita. La minaccia del rigetto del trapianto a causa della terapia farmacologica insufficiente deve essere bilanciato con aumento del rischio di infezioni e cancro da un’eccessiva immunosoppressione. Ora i ricercatori del CareDx, Inc., Brisbane, California – hanno messo a punto un nuovo test non invasivo che misura le cellule del DNA del donatore-derivati (dd-cfDNA) nel plasma, che hanno il potenziale per ridurre le complicanze e il rigetto, migliorando i risultati nei pazienti trapiantati.

assay-transplat

In pratica approfittando delle differenze genetiche tra un donatore di trapianto e del ricevente, sono state sviluppate tecniche per misurare i livelli di DNA di un donatore nel plasma, nel siero o nelle urine del destinatario; un modo per monitorare la salute del tessuto trapiantato, sia del cuore, dei polmoni, fegato o altri organi.
Questi risultati promettenti usando cfDNA non solo per rilevare il rigetto, ma anche per monitorare la risposta al trattamento. La misurazione continua di cfDNA può consentire ai medici di personalizzare la cura migliore, regolare i regimi di immunosoppressione, e migliorare i risultati a lungo termine dei pazienti sottoposti a trapianto“, ha osservato il dottor GRSKOVIC primo autore dello studio.

Il test è stato descritto sulla rivista “Journal of Molecular Diagnostics“.

Leggi il full text dell’articolo:
Validation of a Clinical-Grade Assay to Measure Donor-Derived Cell-Free DNA in Solid Organ Transplant Recipients
by Marica Grskovic, David J. Hiller, Lane A. Eubank, John Sninsky, Cindy Christopherson, John P. Collins, Kathryn Thompson, Mindy Song, Yue S. Wang, David Ross, Mitchell J. Nelles, James P. Yee, Judith C. Wilber, Maria G. Crespo-Leiro, Susan L. Scott, and Robert N. Woodward
The Journal of Molecular Diagnostics, Volume 18, Issue 6 (November 2016) DOI:http://dx.doi.org/10.1016/j.jmoldx.2016.07.003)

New Non-Invasive Assay May Improve Surveillance of Heart and Other Solid-Organ Transplants

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BCSH: Linee guida di ematologia.

Posted by giorgiobertin su maggio 9, 2016

Sono state aggiornate a cura del British Committee for Standards in Haematology (BCSH) due linee guida di ematologia.

Ematology_guidelines

Scarica e leggi i documenti in full text (pdf):

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Transplantation Reports: nuova rivista open access.

Posted by giorgiobertin su febbraio 13, 2016

Elsevier, fornitore leader mondiale di prodotti e servizi di informazione scientifica, tecnica e medica annuncia il lancio di “Transplantation Reports“, una nuova rivista online ad accesso aperto che copre tutte le aree del trapianto. La rivista inizierà le pubblicazioni on-line nei primi mesi del 2016.

Transplantation_reports

La rivista pubblicherà ricerche originali, articoli di revisione, editoriali e commenti relativi al trapianto.

Accedi al sito della rivista:
Transplantation Reports

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Linee guida sul trapianto di cuore.

Posted by giorgiobertin su gennaio 8, 2016

Sono state pubblicate sulla rivista “The Journal of Heart and Lung Transplantationa cura della International Society for Heart and Lung Transplantation (ISHLT) Heart Failure and Transplantation, Pediatric and Infectious Disease Councils in aggiornamento, le linee guida sul trapianto di cuore. Il precedente documento era stato pubblicato nel 2006.

JHLT-cover

Scarica e leggi il documento in full text:
The 2016 International Society for Heart Lung Transplantation listing criteria for heart transplantation: A 10-year update.
Mandeep R. Mehra, MD (Chair) and International Society for Heart Lung Transplantation (ISHLT) Infectious Diseases, Pediatric and Heart Failure and Transplantation Councils
The Journal of Heart and Lung Transplantation, Vol 35, No 1, January 2016

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Diabete: Primo trapianto di cellule pancreatiche.

Posted by giorgiobertin su agosto 28, 2015

Una nuova tecnica per il trapianto di isole pancreatiche in pazienti con diabete di tipo 1 è stata applicata con successo al Diabetes Research Institute (DRI) dell’Università di Miami.
E’ certamente un concreto passo in avanti verso lo sviluppo di BioHub, un “mini organo” bioingegnerizzato che imita il pancreas nativo per ripristinare la naturale produzione di insulina nei pazienti con diabete di tipo 1. Il progetto è condotto in collaborazione con ricercatori italiani di Niguarda di Milano, San Raffaele e l’ISMETT di Palermo.

Lo studio di fase I/II, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), si basa su decenni di progresso nel trapianto di isole pancreatiche. “Questo è il primo caso in cui le isole sono state trapiantate con tecniche di ingegneria tissutale all’interno di una impalcatura biologica e riassorbibile sulla superficie dell’omento, tessuto che riveste gli organi addominali. Il sito è accessibile con la chirurgia minimamente invasiva (laparoscopica), ha lo stesso apporto di sangue e le stesse caratteristiche di drenaggio del pancreas e permette di minimizzare la reazione infiammatoria e quindi il danno alle isole trapiantate“. – afferma Camillo Ricordi, professore di chirurgia e direttore del Centro Trapianti Cellulari presso l’Università di Miami. (video)

Attualmente il trapianto viene solitamente effettuato infondendo le isole pancreatiche nel fegato. In questa sede il contatto delle isole con il sangue attiva una reazione infiammatoria che le danneggia.

Ricordiamo che nel diabete di tipo 1, le cellule che producono insulina nel pancreas vengono distrutte dal sistema immunitario, obbligando il paziente a gestire i livelli di zucchero nel sangue mediante diverse somministrazioni giornaliere di insulina.

Fonte: Diabetes Research Institute

Approfondimenti: BioHub –  https://www.youtube.com/watch?v=6YNRcDGf57o

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Primo trapianto di cuore da cadavere.

Posted by giorgiobertin su marzo 27, 2015

Nel Regno Unito è stato effettuato il primo trapianto di cuore da cadavere in Europa: fino ad ora tale operazione era stata effettuata da pazienti in stato di morte celebrale, quando il muscolo cardiaco era ancora in funzione. I chirurghi del Papworth Hospital, nel Cambridgeshire, hanno dimostrato che anche l’organo ‘spento’ può essere riattivato. L’intervento, perfettamente riuscito, è stato portato a termine su un uomo di 60 anni.

Transmedica

 

Video

La nuova tecnica permetterà di poter incrementare il numero dei cuori donati, sempre troppo basso di fronte alle reali necessità. “È un traguardo fenomenale. Le persone che prima non avrebbero mai potuto ottenere un trapianto di cuore potranno farlo. Al momento i pazienti possono aspettare anche tre anni per un trapianto di cuore, ma meno della metà dei pazienti nella lista d’attesa otterrà effettivamente il trapianto” – afferma il dott. Simon Messer uno degli autori dell’intervento.

Fonte ed approfondimenti: Papworth Hospital

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Attività donazione e trapianto – Report 2014

Posted by giorgiobertin su marzo 7, 2015

E’ stato pubblicato a cura del Ministero della Salute il Report 2014 sulle attività di donazione e trapianto in Italia. La pubblicazione a periodicità annuale è fornita dal Centro Nazionale Trapianti.

Centro_Nazionale_Trapianti

Ci sono stati un totale di 2976 interventi eseguiti (135 in più rispetto al 2013). Cresce complessivamente l’intera attività trapiantologica, con alcune peculiarità: rene e fegato hanno registrato un incremento decisivo, arrivando rispettivamente a 1586 trapianti (85 in più rispetto al 2013) e 1056 interventi (58 in più rispetto al 2013); restano sostanzialmente stabili i trapianti di cuore, 226 (7 in più rispetto all’anno precedente) mentre sono 126 quelli di polmone (15 in meno rispetto al 2013, anno straordinario in questo settore, ma 12 in più rispetto al 2012).

In particolare:
– Rene: su 2005 pazienti usciti dalla lista nel 2014, 1584 hanno ricevuto un trapianto (pari al 79%)
– Fegato: su 1023 pazienti usciti dalla lista nel 2014, 1056 hanno ricevuto un trapianto (pari al 83.5%)
– Cuore: su 348 pazienti usciti dalla lista nel 2014, 226 hanno ricevuto un trapianto (pari al 65%)
– Polmone: su 187 pazienti usciti dalla lista nel 2014, 126 hanno ricevuto un trapianto (pari al 67%)

Al 31/12/2014 i pazienti in lista di attesa erano 8758.

Scarica il Rapporto in full text:

il video della Campagna donazione 2014

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Primo prelievo di fegato usando Google Glass.

Posted by giorgiobertin su novembre 25, 2014

Il primo prelievo di fegato al mondo usando la tecnologia Google Glass è stato eseguito dai chirurghi dell’ospedale Careggi di Firenze e dai chirurghi dell’Unità operativa di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato dell’azienda ospedaliero-universitaria Pisana.
Il progetto “Google Glass a supporto della sicurezza e della qualità dei prelievi d’organo” è una vera e propria novità all’interno del mondo trapiantologico. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con OTT (Organizzazione Toscana Trapianti) e AIDO Toscana (Associazione Italiana Donatori d’Organo e Tessuti).

fegato-google-glass

Nel corso della procedura immagini registrate con i Google Glass e riguardanti “la valutazione macroscopica del fegato” sono state inviate da Firenze in tempo reale al coordinatore locale per i trapianti di fegato a Pisa. Ciò ha permesso di diminuire i tempi tecnici di valutazione dell’organo, riducendo i cosiddetti tempi di ischemia e ottenendo un miglior risultato. Inoltre le fase salienti della procedura sono state registrate ottenendo un video didattico per chirurghi in formazione per prelievi d’organo. La novità sta nel riuscire ad ottenere immagini dalla stessa visuale dell’operatore ad altissima qualità e facilmente condivisibili.

Fonte ed approfondimenti:
Azienda ospedaliero-universitaria Pisana
Toscana-notizie.it

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Primo trapianto di un “cuore morto”.

Posted by giorgiobertin su ottobre 24, 2014

Un team di chirurghi del St Vincent’s Hospital Heart Lung Transplant Unit di Sydney, Australia, hanno effettuato con successo il primo trapianto di un “cuore morto”. Ciò significa che i medici hanno usato il cuore che aveva smesso di battere, in questo caso per 20 minuti. Attualmente i cuori da donatori adulti provengono da persone a cui è stata accertata la morte cerebrale, ma hanno un cuore che batte ancora. Il cuore viene tenuto in ghiaccio per circa quattro ore e poi trapiantato ai pazienti.
Fino a questa operazione, il cuore era l’unico organo non utilizzato dopo l’arresto cardiaco.


Surgeons have successfully transplanted “dead” hearts into patients at St Vincent’s Hospital.

La nuova tecnica utilizzata a Sydney prende un cuore che aveva smesso di battere e lo fa rivivere in una macchina conosciuta come heart-in-a-box. Il cuore è tenuto caldo , il battito cardiaco viene ripristinato e un fluido nutriente aiuta a ridurre i danni al muscolo cardiaco (video).

Siamo ansiosi di determinare l’effettivo impatto di questa tecnologia nell’aumentare il numero di organi che possono tranquillamente essere utilizzati per il trapianto e sui miglioramenti della qualità di tali organi. Speriamo possa essere adottata come prassi standard nel futuro dei trapianti” – afferma James Neuberger direttore del UK’s NHS Blood and Transplant. (video)

Fonti ed approfondimenti: www.bbc.com  –  Britishheartfoundation  –  heart-in-a-box

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Uomo paralizzato cammina dopo trapianto di staminali.

Posted by giorgiobertin su ottobre 22, 2014

Darek Fidyka è un uomo bulgaro di 38 anni, che aveva perso la sensibilità agli arti inferiori nel 2010 in seguito ad una cortellata; ora è il primo paralizzato al mondo in grado di tornare a camminare. Le sue cellule staminali olfattive sono state inserite nel midollo spinale danneggiato.

L’eccezionale traguardo, pubblicato sulla rivista “Cell Transplantation”, è stato raggiunto da un’équipe di ricercatori dell’University College London’s Institute of Neurology e del Wroclaw University Hospital in Polonia (video).

Il trattamento ha utilizzato cellule olfattive ensheathing (OECs) – cellule specializzate che fanno parte del senso dell’olfatto e che agiscono come via principale per le fibre nervose del sistema olfattivo che devono essere continuamente rinnovate.


Darek Fidyka had been paralysed since 2010. Pic: BBC Panorama

Nella prima delle due operazioni, i chirurghi hanno rimosso uno dei bulbi olfattivi del paziente e le cellule sono state cresciute in coltura. Due settimane più tardi hanno trapiantato le OECs nel midollo spinale. Avevano solo una goccia di materiale su cui lavorare – circa 500.000 cellule. Sono state fatte circa 100 micro-iniezioni di OECs sopra e sotto la lesione. Dopo trapianto è iniziato un percorso riabilitativo di 5 ore al giorno per cinque giorni alla settimana. Dopo sei mesi dall’intervento, il sig Fidyka era in grado di muovere i primi passi lungo parallele, con delle bretelle ed il supporto di un fisioterapista. Due anni dopo può camminare al di fuori del centro di riabilitazione utilizzando un telaio (video).

È immensamente gratificante vedere che anni di ricerca hanno ora portato allo sviluppo di una tecnica sicura per il trapianto di cellule nel midollo spinale. Credo che ci troviamo sulla soglia di un progresso storico e che la continuazione del nostro lavoro sarà di grande beneficio per l’umanità. Credo che abbiamo aperto la porta ad un trattamento delle lesioni del midollo spinale per i pazienti attualmente su sedie a rotelle” – afferma il professor Geoff Raisman, UCL Institute of Neurology

Leggi full text dell’articolo:
Functional regeneration of supraspinal connections in a patient with transected spinal cord following transplantation of bulbar olfactory ensheathing cells with peripheral nerve bridging
Pawel Tabakow, Wlodzimierz Jarmundowicz, Bogdan Czapiga, Wojciech Fortuna, Ryszard Miedzybrodzki, Marcin Czyz, Juliusz Huber, Dariusz Szarek, Stefan Okurowski, Pawel Szewczyk, Andrzej Gorski, and Geoffrey Raisman
Cell Transplantation VOLUME 22, NUMBER 9

Fonte ed approfondimenti:  University College London’s Institute of NeurologyBBC.co.uk

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Bambino nato dopo trapianto di utero.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2014

È successo all’University of Gothenburg – Sahlgrenska University Hospital, in Svezia: è il primo caso di una donna che partorisce dopo essersi sottoposta a un trapianto di utero e a una successiva inseminazione artificiale. Il nuovo organo proveniva da un’amica di famiglia di 61 anni, in menopausa da sette.
La madre del bambino è una delle nove persone che nel corso degli ultimi due anni avevano accettato di sottoporsi all’intervento sperimentale di trapianto di utero condotto dall’équipe medica dell’University of Gothenburg: le donne non avevano l’utero perché era stato asportato per un cancro oppure a causa della sindrome di Mayer-Rokitansky-Küstner-Hauser (una malformazione piuttosto rara che consiste nell’assenza di utero o tube di Falloppio).


Professor Mats Brännström, University of Gothenburg, talks about the world´s first child born after uterus transplantation. The successful birth is the result of more than 15 years of research.

È il primo caso al mondo di parto avvenuto in seguito a un trapianto di utero. Mamma e neonato sono in ottime condizioni di salute, il bimbo è nato prematuro e con un parto cesareo, secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese Telegraph. All’evento è stato dedicato un editoriale sulla rivista “The Lancet“.

Leggi il full text dell’articolo:
Livebirth after uterus transplantation
Mats Brännström, Liza Johannesson, Hans Bokström, Niclas Kvarnström, Johan Mölne, Pernilla Dahm-Kähler, Anders Enskog, Milan Milenkovic , Jana Ekberg, Cesar Diaz-Garcia, Markus Gäbel, Ash Hanafy, Henrik Hagberg, Michael Olausson, Lars Nilsson
The Lancet Published online October 5, 2014 http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(14)61728-1

Fonte ed approfondimenti: Telegraph   – University of Gothenburg

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Linee guida europee sui trapianti di rene.

Posted by giorgiobertin su luglio 14, 2014

Sono state aggiornate a cura dell’European Best Practice Guideline group (EBPG) le linee guida sulla valutazione e selezione dei donatori di rene e i requisiti per i candidati al trapianto. La pubblicazione è stata fatta sulla rivista “Nephrology Dialysis Transplantation“.

Nephrology Dialysis Transplantation

Il precedente documento era datato 2009.

Scarica e leggi il documento in full text:
European Renal Best Practice Guideline on kidney donor and recipient evaluation and perioperative care
Martin Zeier,Raymond Vanholder,Wim Van Biesen,and Evi Nagler + al.
Nephrol. Dial. Transplant. first published online July 9, 2014 doi:10.1093/ndt/gfu216

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Staminali delle vie biliari e patologie epatiche.

Posted by giorgiobertin su luglio 1, 2014

Una ricerca condotta all’Università di Modena e Reggio Emilia e alla Sapienza di Roma, apparsa su Journal of Hepatology, dimostra come le staminali dell’albero biliare siano in grado di favorire l’apoptosi (morte cellulare) dei linfociti T, responsabili anche del rigetto post-trapianto.

Journal of Hepatology cover

Questa scoperta ha il pregio di offrire un’alternativa agli approcci convenzionali di terapia cellulare che prevedono l’uso di epatociti maturi per il trattamento clinico delle patologie epatiche, generalmente associato alla somministrazione di farmaci immunosoppressivi.
Come spiegano i ricercatori che hanno condotto lo studio – “la nostra proposta di utilizzare le cellule staminali dell’albero biliare per approcci clinici di terapia cellulare costituisce un importante traguardo negli approcci clinici per ridurre l’uso di agenti immunosoppressivi che aggravano il quadro clinico, già compromesso del paziente“. “Inoltre, – afferma il prof Anto de Pol – questo aspetto rappresenta un punto chiave sia per comprendere molti dei meccanismi implicati nella fisiopatologia epatica sia nelle procedure di trapianto allogenico di cellule staminali nel campo della medicina rigenerativa“.

Leggi abstract dell’articolo:
Fas/Fas ligand apoptosis pathway underlies immunomodulatory properties of Human Biliary Tree Stem/Progenitor Cells
Riccio, Massimo, Eugenio Gaudio,Domenico Alvaro Anto De Pol et al.
Journal of Hepatology Published Online: June 19 – DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.jhep.2014.06.016

Fonte ed approfondimenti: Università di Modena

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Trapianti: nuova tecnica di conservazione degli organi.

Posted by giorgiobertin su giugno 29, 2014

Una nuova tecnica di conservazione promette di estendere notevolmente l’arco di tempo durante il quale organi prelevati da un donatore possono essere trapiantati.
La nuova tecnica, sperimentata per ora sui topi è frutto del lavoro dei ricercatori della Harvard Medical School di Boston che hanno pubblicato il lavoro sulla rivista “Nature Medicine“.

Nature-medine cover

Attualmente la tecnica consente di preservare gli organi per un periodo molto limitato (4-6 ore il cuore, 12 ore il fegato e 24 il rene) sfruttando il rallentamento dei processi metabolici e biologici prodotto dal raffreddamento dell’organo a una temperatura di poco superiore a 0 °C.

La nuova tecnologia, combina bassissime temperature (fino a – 6 °C, senza indurre il congelamento) con perfusioni di sostanze protettive per i tessuti (composto del glucosio, il 3-OMG, che non viene metabolizzato dalle cellule), estendendo i limiti di conservazione fino a 4 giorni. Il prossimo passo consisterà nel testare il metodo su animali più grandi.

Leggi abstract:
Supercooling enables long-term transplantation survival following 4 days of liver preservation
Tim A Berendsen et al.
Nature Medicine Published online 29 June 2014

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Nuova tecnica per il trapianto di midollo.

Posted by giorgiobertin su giugno 18, 2014

I ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno applicato una nuova tecnica di trapianto di midollo su bambini colpiti da immunodeficienze severe, rare malattie genetiche dell’infanzia, leucemie e tumori del sangue. Anche in assenza di un donatore completamente compatibile, la nuova tecnica rende possibile il trapianto di midollo da uno dei 2 genitori con percentuali di guarigione sovrapponibili a quelle ottenute utilizzando un donatore perfettamente idoneo.

Ospedale Bambin Gesù Logo

La una nuova tecnica consiste nella manipolazione delle cellule staminali con eliminazione delle cellule cattive (linfociti T alfa/beta+), responsabili dello sviluppo di complicanze legate all’aggressione da parte di cellule del donatore sui tessuti del ricevente (Graft versus host disease). Vengono lasciate attive elevate quantità di cellule buone (linfociti T gamma/delta+, cellule Natural Killer), capaci di proteggere il bambino da infezioni severe soprattutto nei primi 4 mesi dopo il trapianto.

Questa innovativa procedura di trattamento cellulare è pubblicata sulla rivista Blood ed è stata sperimentata su 23 pazienti pediatrici affetti da patologie rare.

Leggi abstract dell’articolo:
HLA-haploidentical stem cell transplantation after removal of αβ+ T and B-cells in children with non-malignant disorders
Alice Bertaina, Pietro Merli, Alessandro Moretta, Lorenzo Moretta, Franco Locatelli + al.
Blood Jan 2014,DOI: 10.1182/blood-2014-03-563817

Fonte ed approfondimenti:
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
INFOGRAFICA – Nuova tecnica di Trapianto di Staminali

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Primo trapianto di cranio stampato in 3D.

Posted by giorgiobertin su marzo 29, 2014

I ricercatori dell’University Medical Center di Utrecht hanno impiantato su una donna olandese di 22 anni una calotta cranica costruita con un particolare materiale plastico. Si tratta di un cranio artificiale realizzato con una stampante 3D prodotto da un’azienda australiana in polyetherketone (PEKK) un materiale termoplastico.

La paziente soffriva di grave e rara patologia che le ha causato una crescita spropositata della testa generando fortissime emicranie e evidenti problemi alla vista. Dopo l’intervento, la donna ha immediatamente recuperato la vista e a distanza di tre mesi è tornata a lavoro.
Questo è il primo trapianto completo di cranio al mondo (video).

Fonte ed approfondimenti:
University Medical Center di Utrecht

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Un blog su donazioni e trapianti.

Posted by giorgiobertin su novembre 16, 2013

Si chiama “Punti di vita” ed è il primo blog italiano dedicato al tema della donazione e del trapianto di organi e tessuti.  E’ un progetto promosso e realizzato da Fondazione per l’Incremento dei Trapianti d’Organo e di Tessuti Onlus, Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus e Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso e punta a creare una vera e propria rete intorno al mondo dei trapianti e alla cultura della donazione.

Puntidivita

Accedi al blog: puntidivita.it

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Un pancreas nuovo ricostruito nel midollo osseo.

Posted by giorgiobertin su giugno 6, 2013

Per la prima volta al mondo, un’équipe dell’ospedale San Raffaele di Milano ha ricostruito nel midollo osseo una parte della funzione del pancreas dopo che l’organo era stato totalmente asportato perché malato. L’intervento è stato condotto per la prima volta al mondo su quattro pazienti, e lo studio pubblicato sulla rivista Diabetes.

diabetes_5

L’approccio utilizzato in questi pazienti è innovativo e dimostra per la prima volta che è possibile per un tessuto non ematopoietico, e nella fattispecie endocrino, sopravvivere e funzionare in un ambiente molto particolare come quello del midollo osseo, dove normalmente vivono le cellule staminali del nostro corpo dedicate principalmente alla creazione del sangue. E’ un risultato straordinario e potrebbe aprire in generale scenari inaspettati nel campo della medicina rigenerativa” afferma il dott. Piemonti responsabile del programma di trapianto di isole e dell’Unità della Biologia delle Beta Cellule al Diabetes Research Institute (DRI) del San Raffaele di Milano.

Leggi abstract:
Autologous Pancreatic Islet Transplantation in Human Bone Marrow
Alessandro Del Maschio,Carlo Staudacher,Claudio Doglioni,Fabio Ciceri,Antonio Secchi, and Lorenzo Piemonti + al.
Diabetes published ahead of print June 3, 2013, doi:10.2337/db13-0465

Fonte ed approfondimenti: Comunicato stampa San Raffele – Milano

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Primo trapianto di ‘Fegato caldo’.

Posted by giorgiobertin su marzo 16, 2013

I chirurghi del King’s College Hospital di Londra hanno effettuato il primo trapianto di ‘fegato caldo’ con un organo che è stato ‘tenuto in vita’ alla temperatura del corpo in una macchina.

Attualmente il fegato del donatore è tenuto sotto ghiaccio in attesa del trapianto per rallentare il metabolismo, questo però ha come conseguenza spesso il danneggiamento dell’organo. La nuova tecnologia sviluppata in più di 20 anni da parte degli scienziati dell’Università di Oxford, mantiene il ‘fegato caldo’ con la diffusione delle cellule del sangue attraverso i capillari. Tutte le funzioni epatiche svolte all’interno della macchina vengono riacquistate come che l’organo fosse all’interno del corpo umano.

La nuova tecnica è stata eseguita su un paziente di 62 anni, Ian Christie, che ora sta bene dopo l’operazione all’ospedale  King’s College Hospital. I chirurghi sperano così di poter aumentare in questo modo il numero dei fegati disponibili per i trapianti.

Fonti ed approfondimenti : BBC News Health: Warmed liver’ transplant first     –     King’s College Hospital

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Biblioteca virtuale per trapianti sicuri.

Posted by giorgiobertin su novembre 23, 2012

Notify Library è un database di pubblica consultazione che raccoglie oltre duemila pubblicazioni scientifiche su reazioni ed effetti avversi in seguito a trapianti. La Biblioteca Virtuale è coordinata dall’Organizazione Mondiale della Sanità (OMS) e dal Centro Italiano per i Trapianti, ed è un punto importante per promuovere la sicurezza sui trapianti.

Sono oltre 150 i medici, provenienti da 40 Paesi che hanno contribuito alla realizzazione del database.

Notify Library permette di effettuare ricerche sia su reazioni ed eventi avversi gravi, sia sulla bibliografia di riferimento. I criteri di ricerca permettono inoltre la ricerca per parola chiave, testo libero, autore e anno.

Accedi alla Library: http://www.notifylibrary.org/

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Nasce la rete mediterranea per i trapianti.

Posted by giorgiobertin su ottobre 1, 2012

Si chiama “South transplant alliance” la nuova rete dei trapianti che unisce Spagna, Francia e Italia, che la guiderà nel primo triennio, con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise e una strategia comune internazionale nell’area mediterranea dell’Europa, per promuovere l’attività di donazione e di trapianto.

Le attività di cooperazione tra i paesi partner comprenderanno l’implementazione del programma di donazione di rene cross-over, le donazioni internazionali per i pazienti di difficile trapiantabilità, la promozione della cultura della donazione alla formazione condivisa degli operatori del settore, l’organizzazione di audit sulle attività dei centri al fine di condividere i sistemi di controllo della rete trapiantologica , la riflessione comune sui tempi della bioetica e alla valutazione delle attività di prelievo e trapianto, la trasparenza e la qualità dei processi e gestione comune delle urgenze.

Fonte ed approfondimenti: Ministero della Salute

Quotidianosanità.it intervista ad Alessandro Nanni Costa direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt).

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Sangue del paziente riutilizzato attraverso la tecnologia.

Posted by giorgiobertin su agosto 21, 2012

Bioingegneri presso Strathclyde University hanno sviluppato una tecnica d’avanguardia per recuperare il sangue perso durante le  principali operazioni chirurgiche. Il dispositivo denominato HemoSep è destinato a rivoluzionare il settore della sanità dopo aver ottenuto il marchio CE e la ricezione canadese di omologazione di portata nazionale, a seguito di studi clinici di grande successo in tutto il mondo leader Università di Kirikkale University Hospital di Ankara, Turchia.

 

Il dispositivo è progettato per recuperare il sangue durante la chirurgia a cuore aperto o  traumi, concentrarlo e ridarlo di ritorno al paziente. Questo processo, noto come autotrasfusione permette al paziente di avere indietro il suo sangue riducendo i rischi e i costi di trasfusioni.

Il professor Terry Gourlay, che ha guidato lo sviluppo della tecnologia ha affermato:”L’introduzione di HemoSep nel settore dei dispositivi medici farà una differenza significativa per la vita delle persone e ridurrà notevolmente i costi e i rischi associati con le trasfusioni di sangue. La tecnologia ha dei vantaggi notevoli rispetto alle tecniche tradizionali tecnicamente impegnative che prevedono l’utilizzo della centrifuga e di apparecchiatura di pompaggio oltre che tecnici specializzati”. “La tecnologia HemoSep ha prodotto risultati impressionanti, è il metodo più facile che abbiamo mai usato.”

Negli studi clinici, effettuati in oltre 100 interventi di chirurgia a cuore aperto, l’uso del dispositivo HemoSep ha ridotto significativamente la necessità di trasfusioni di sangue con conservazione dei normali meccanismi di coagulazione e una riduzione della reazione infiammatoria spesso incontrata dopo tali procedure chirurgiche.

Fonte ed approfondimenti: Strathclyde University    –  news-medical.net

 

 

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