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Posts Tagged ‘statistica’

Report sulle condizioni igienico sanitarie degli ospedali europei.

Posted by giorgiobertin su marzo 11, 2019

Un report commissionato da Ebn – European Biosafety Network ha fatto luce sulle condizioni igienico-sanitarie in cui vertono gli ospedali in Europa, che stanno mettendo a rischio le vite di infermieri, farmacisti, operatori sanitari, e pazienti stessi. Il report è stato presentato ieri durante la tavola rotonda sulla “Prevenzione dell’esposizione a farmaci pericolosi in ambito sanitario”, che si è tenuta al Parlamento Europeo a Bruxelles e a cui hanno partecipato i Membri del Parlamento Europeo, i sindacati, i datori di lavoro, le associazioni professionali, i rappresentanti degli Stati Membri e la Commissione Europea.

EBN

Il report mette in evidenza – sottolinea Ebn – alcune importanti carenze in termini di igiene e condizioni lavorative in ambito oncologico in cui vengono utilizzati, prevalentemente da infermieri e farmacisti, pericolosi farmaci citotossici per il trattamento dei tumori: il 18% degli intervistati afferma che non ci sono delle regole stabilite per la pulizia di queste aree, il 45% non effettua il monitoraggio di routine della contaminazione ed il 42% degli operatori non effettua un regolare controllo medico di verifica”.

Il report ha inoltre rilevato delle carenze nelle farmacie ospedaliere, dove vengono preparati e conservati molti dei farmaci pericolosi impiegati nei trattamenti. L’11% delle farmacie intervistate non ha un regolare protocollo per la decontaminazione delle aree nelle quali i farmaci pericolosi vengono maneggiati ma circa la metà non effettua il monitoraggio delle superfici per la contaminazione.

In aggiunta, è stato rilevato che l’utilizzo di dispositivi medici come siringhe, aghi e spike è ancora diffuso, nonostante la disponibilità e le raccomandazioni di moderni dispositivi, come Sistemi Chiusi per il Trasferimento di Farmaci (in inglese, CSTD – Closed System Transfer Devices), i quali garantiscono una superiore prevenzione all’esposizione proprio attraverso i sistemi chiusi.

Scarica e leggi il report:
Observatory on current biosafety practice in European Oncology

Report on current and emerging issues in the healthcare sector – including home and community care

Fonti: Ebn – European Biosafety NetworkPanorama Sanità

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Annuario Statistico Italiano 2018.

Posted by giorgiobertin su febbraio 4, 2019

L’Annuario statistico italiano offre di anno in anno un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Con il suo apparato di informazioni e metadati, l’Annuario costituisce per esperti, policy maker e cittadini un importante strumento per orientarsi all’interno dell’offerta di dati e fonti.

Asi2018

Nel triennio 2014-2016 risulta in calo il numero di medici di base (-1,5 per cento) e pressoché stabile il numero di pediatri (-0,7 per cento).
Si assiste ad un potenziamento del numero di posti letto nelle strutture sanitarie di assistenza residenziale (+4,4 per cento dal 2014 al 2016). Permangono le differenze territoriali: i posti letto ordinari per mille abitanti restano superiori al Nord rispetto al Sud. Negli ultimi cinque anni le dimissioni ospedaliere per acuti hanno continuato a diminuire nonostante l’invecchiamento della popolazione.

L’anno 2015 è stato caratterizzato da un significativo aumento dei decessi: in Italia sono morte 646.048 persone. Il 65,0 per cento dei decessi è dovuto a malattie del sistema circolatorio e tumori. Tra i 15 e i 29 anni, il 50,2 per cento dei decessi avviene per cause di natura violenta. (e di questi uno su due è dovuto a accidenti da trasporto), ma con una forte differenza: il quoziente maschile è quasi 4,5 volte più alto di quello femminile. La mortalità infantile tra il 2011 e il 2015 è in diminuzione e il tasso è pari a 3,1 per mille nati vivi.

Scarica:
Volume integrale
Sintesi

Capitolo 4:
Sanità e salutepdfzip

lo zip contenente tavoleprospetti e grafici in formato xls

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Rapporto 2018 sull’ictus in Italia.

Posted by giorgiobertin su gennaio 13, 2019

Nel nostro Paese ogni anno si registrano almeno 100.000 nuovi ricoveri dovuti all’ictus cerebrale, circa un terzo delle persone colpite non sopravvive ad un anno dall’evento, mentre un altro terzo sopravvive con una significativa invalidità. Pertanto, il numero di persone che attualmente vive in Italia con gli esiti invalidanti di un ictus ha raggiunto la cifra record di quasi un milione.


Questo ed altri sono alcuni dei dati preoccupanti che emergono dal “Rapporto sull’Ictus in Italia. Una fotografia su prevenzione, percorsi di cura e prospettive”, che offre per la prima volta una descrizione completa della patologia nel nostro Paese.

Quasi il 50% degli eventi cerebrovascolari potrebbero essere evitati attraverso l’adozione di stili di vita salutari e un controllo farmacologico nei soggetti ad elevato rischio cardiovascolare globale; ad esempio è dimostrato che l’abolizione del fumo assieme ad una attività fisica quotidiana (l’OMS raccomanda almeno 150 minuti a settimana) e un’alimentazione ricca di verdura, e frutta, cereali integrali, legumi e pesce, e povera di cibi ricchi di grassi saturi, colesterolo, zuccheri semplici e sale, aiuta a mantenere livelli fisiologici di pressione arteriosa, colesterolemia e glicemia.

I costi diretti per il Servizio Sanitario Nazionale ammontano a circa 16 miliardi di euro all’anno, ai quali vanno aggiunti circa 5 miliardi di euro in termini di costi indiretti.

Scarica e leggi il documento in full text
Rapporto sull’Ictus in Italia. Una fotografia su prevenzione, percorsi di cura e prospettive

Fonte: Panorama Sanità

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I numeri del cancro in Italia 2018.

Posted by giorgiobertin su gennaio 9, 2019

L’ottava edizione del volume “I numeri del cancro in Italia” pubblicato nel 2018 nasce dalla collaborazione già consolidata tra AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ed AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori) alle quali si aggiungono la Fondazione AIOM che apporta il contributo sostanziale dei pazienti Oncologici e delle loro associazioni e più recentemente il PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità la cui funzione è quella di monitorare lo stato di salute della popolazione rilevando abitudini, stili di vita e lo stato di attuazione dei programmi di prevenzione istituiti ed attivati nel nostro Paese.

2018_nc

Complessivamente, quest’anno nel nostro Paese sono stimati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne), con un aumento, in termini assoluti, di 4.300 diagnosi rispetto al 2017.
Il tumore più frequente in Italia è diventato quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi (erano 51.000 nel 2017). Seguono il cancro del colon-retto (51.300, erano 53.000 nel 2017), che lo scorso anno era il più diagnosticato e del polmone (41.500, erano 41.800 nel 2017).

Oggi in Italia il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Il nostro Paese, se valutato nel complesso, presenta un quadro di sopravvivenza pari o superiore alla media europea.

Mortatilà
Nel 2015 (ultimo anno disponibile) nel nostro Paese sono stati 178.232 i decessi attribuibili al cancro. La prima causa di morte oncologica è costituita dal carcinoma del polmone (33.836 decessi nel 2015), seguito dal colon-retto (18.935), mammella (12.381), pancreas (11.463) e fegato (9.675).

Scarica e leggi il documento in full text:
I numeri del cancro in Italia 2018

I numeri del cancro in italia 2018- versione per pazienti e cittadini

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Global Burden sulla demenza 1990-2016.

Posted by giorgiobertin su dicembre 22, 2018

I ricercatori della University of Melbourne e dell’University of Washington hanno pubblicato sulla rivista “Lancet Neurology” “The Global Burden of Dementia 1990-2016“.
Il numero di persone che convivono con demenza globalmente è più che raddoppiato tra il 1990 e il 2016 da 20,2 milioni a 43,8 milioni. Il documento ha esaminato il peso globale, regionale e nazionale della malattia di Alzheimer e di altre demenze dal 1990-2016.

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Nel nostro studio, il 22,3 per cento (11,8 – 35,1 per cento) degli anni di vita complessivi aggiustati per la disabilità persi a causa della demenza nel 2016 potrebbe essere attribuito ai quattro fattori di rischio modificabili: sovrappeso, glicemia alta, consumo molto di zucchero bevande zuccherate e fumo“, affermano gli autori.

Leggi abstract dell’articolo:
Global, regional, and national burden of Alzheimer’s disease and other dementias, 1990–2016: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016,
Emma Nichols et al.
The Lancet Neurology (2018). DOI: 10.1016/S1474-4422(18)30403-4

Fonte: University of Melbourne

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ECDC/WHO: Statistiche sull’HIV in Europa nel 2017.

Posted by giorgiobertin su novembre 30, 2018

L’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e il WHO Regional Office for Europe hanno pubblicato i dati più recenti sull’epidemia di HIV nella regione europea, in occasione del 30° anniversario della Giornata mondiale contro l’AIDS.

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Con oltre 130 000 nuove diagnosi di HIV nel 2017, la parte orientale della regione ha registrato un aumento del 68% nel 2008-2017, rispetto al 95% nel 2007-2016. Nella parte centrale della Regione, l’aumento è stato del 121% rispetto al 142% rispettivamente.

L’aumento delle nuove diagnosi di HIV è continuato per la Regione Europea dell’OMS nel suo insieme, ma il suo ritmo è stato più lento rispetto agli anni precedenti. Una delle ragioni della persistente epidemia di HIV in Europa è che la diagnosi tardiva rimane una sfida in tutta la regione. Ogni seconda persona con diagnosi di HIV ha già raggiunto uno stadio avanzato dell’infezione.

Le nuove linee guida dell’ECDC sui test integrati dell’HIV e dell’epatite virale forniscono ai paesi le ultime prove scientifiche per aiutare a sviluppare, implementare, migliorare, monitorare e valutare linee guida e programmi di test nazionali o locali sia per l’HIV che per l’epatite virale.

Accedi al documento in full text:
HIV/AIDS surveillance in Europe 2018 – 2017 data – EN – [PDF-10.62 MB]

Presentation: HIV/AIDS Surveillance in Europe 2018 (2017 data)– EN – [PPTX-2.7 MB]

Fonte: ECDC

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OMS: dati sulla resistenza agli antibiotici da tutto il mondo.

Posted by giorgiobertin su novembre 13, 2018

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha rilasciato una notifica riguardante l’uso e la resistenza degli antibiotici.
Questo rapporto presenta i dati del 2015 sul consumo di antibiotici sistemici provenienti da 65 paesi e aree, contribuendo alla nostra comprensione di come gli antibiotici sono utilizzati in questi paesi. Inoltre, il rapporto documenta i primi sforzi dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dei paesi partecipanti per monitorare il consumo di antimicrobici, descrive la metodologia globale dell’OMS per la raccolta dei dati.

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La dichiarazione dell’OMS recita: “La grande differenza nell’uso di antibiotici in tutto il mondo indica che alcuni paesi stanno probabilmente sfruttando troppo gli antibiotici, mentre altri paesi potrebbero non avere accesso sufficiente a questi medicinali salvavita.”
“L’abuso e l’abuso di antibiotici sono le principali cause di resistenza antimicrobica. Senza antibiotici efficaci e altri antimicrobici, perderemo la nostra capacità di trattare infezioni comuni”. I risultati hanno confermato “la necessità di intraprendere azioni urgenti, come l’applicazione di politiche di sola prescrizione, per ridurre l’uso non necessario di antibiotici“.

Scarica e leggi il rapporto in full text:
WHO Report on Surveillance of Antibiotic Consumption
2016 – 2018 Early implementation Number of pages: 127 Publication date: November 2018

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WHO: Global Tuberculosis Report 2018.

Posted by giorgiobertin su settembre 26, 2018

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il “Global Tuberculosis Report 2018“. Secondo il rapporto la tubercolosi rimane la malattia infettiva più mortale al mondo anche se gli sforzi globali hanno evitato dal 2000 circa 54 milioni di morti. L’OMS chiede ai capi di stato e di governo di rispettare l’obiettivo di debellare la malattia entro il 2030.

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Il numero di morti per TBC stimati è sceso da 1,7 milioni nel 2016 a 1,6 milioni nel 2017. Il tasso di mortalità è sceso dal 23% nel 2000 al 16% nel 2017, ma deve scendere al 10% entro il 2020 nell’ambito della strategia End TB, che mira a ridurre del 90% i decessi entro il 2030.

I rapporti sulla TB globale degli anni precedenti sono disponibili presso il Repository istituzionale dell’OMS.

Scarica e leggi il documento in full text:
Global Tuberculosis Report 2018 (full Report)

Executive summary pdf, 1.28Mb

Fonte: World Health Organization (WHO)

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OMS: report sulla Salute in Europa 2018.

Posted by giorgiobertin su settembre 13, 2018

La percentuale di casi di tumore in Europa risulta in aumento ma diminuisce il tasso di mortalità. Questo è quello che emerge dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla “Salute in Europa“.

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Il rapporto sanitario europeo rivela che l’aspettativa di vita nell’Europa continua a crescere e che alcuni paesi europei godono del più alto senso di “soddisfazione di vita” registrato in qualsiasi parte del mondo . Tuttavia, notevoli discrepanze tra i vari paesi attraverso numerosi indicatori chiave e la mancata interruzione o sostanziale inversione degli effetti negativi del fumo di tabacco, il consumo di alcol, il sovrappeso e l’obesità rimangono motivo di reale preoccupazione.

Come i i report precedenti del 2012 e 2015, la relazione del 2018 è una risorsa essenziale per i 53 Stati membri della Regione Europea dell’OMS per riferire sui progressi verso gli obiettivi di Salute 2020.

Scarica e leggi il report in full text:

Fonte: WHO/Europe

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AACR: relazione annuale sullo stato di avanzamento del cancro.

Posted by giorgiobertin su settembre 12, 2018

L’ American Association for Cancer Research (AACR) ha pubblicato il rapporto annuale sul cancro che evidenzia come le scoperte finanziate dalla ricerca a livello federale stanno alimentando lo sviluppo di nuovi e ancora più efficaci modi per prevenire, rilevare, diagnosticare e curare il cancro.


The AACR Cancer Progress Report 2018

Ventidue trattamenti per il cancro sono stati approvati per la prima volta dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e approvati per nuovi tipi di cancro tra il 1° agosto 2017 e il 31 luglio 2018. Tra questi trattamenti ci sono nuovi immunoterapeutici rivoluzionari chiamati Terapie con cellule T di CAR.
Il tasso di mortalità per cancro negli Stati Uniti è diminuito del 26% per gli adulti dal 1991 al 2015,
Il tasso di fumatori di sigarette negli adulti statunitensi è sceso al 14%; in calo del 42% dal 1965,

Scarica e leggi il report in full text:
AACR Cancer Progress Report 2018

Read the Report – online

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L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di Diabete.

Posted by giorgiobertin su agosto 31, 2018

Respirare aria inquinata comporta un rischio significativo di sviluppare diabete, esso aumenta i livelli di infiammazione e riduce la produzione di insulina. Lo studio è il primo a quantificare i danni delle polveri sottili sulla capacità dell’organismo umano di regolare gli zuccheri nel sangue.

I ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis e del Veterans Affairs (VA) del St. Louis Health Care System hanno calcolato che globalmente, e soltanto nel 2016, l’inquinamento dell’aria ha contribuito ad almeno 3,2 milioni di nuovi casi di diabete, che rappresentano il 14% del totale delle nuove diagnosi per quell’anno.

Il team ha analizzato la relazione tra particolato atmosferico e rischio di diabete in 1,7 milioni di persone, veterani dell’Esercito degli Stati Uniti, seguiti per un periodo di 8 anni e mezzo.
La nostra ricerca mostra un legame significativo tra inquinamento atmosferico e diabete a livello globale“, ha dichiarato Ziyad Al-Aly, autore senior dello studio. “Abbiamo riscontrato un aumento del rischio, anche a bassi livelli di inquinamento atmosferico attualmente considerati sicuri dall’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)“. “Le evidenze scientifiche dimostrano invece che i livelli attuali non sono ancora sufficientemente sicuri e che devono essere rafforzati”.

Scarica e leggi il documento in full text:
The 2016 global and national burden of diabetes mellitus attributable to PM2·5 air pollution
Benjamin Bowe, Yan Xie, Tingting Li, Prof Yan Yan, Prof Hong Xian, Ziyad Al-Aly,
The Lancet Planetary Health VOLUME 2, ISSUE 7, PE301-E312, JULY 01, 2018 DOI:https://doi.org/10.1016/S2542-5196(18)30140-2

Fonte: Washington University School of Medicine di St. Louis

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Una dieta povera di carboidrati può abbreviare la vita.

Posted by giorgiobertin su agosto 19, 2018

Mangiare i carboidrati con moderazione sembra essere ottimale per la salute e la longevità, a suggerirlo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista The Lancet Public Health.

carbohydrate

Il nuovo studio ha rilevato che le diete a basso e alto contenuto di carboidrati erano collegate a un aumento della mortalità, mentre i consumatori moderati di carboidrati avevano il più basso rischio di mortalità.
Lo studio ha anche scoperto che le diete che sostituiscono i carboidrati con proteine ​​e grassi da fonti vegetali erano associati a un minor rischio di mortalità rispetto a quelli che sostituiscono i carboidrati con proteine ​​e grassi provenienti da fonti animali.

Un’analisi dei dati di 15.400 persone negli Stati Uniti ha trovato una relazione tra la mortalità e l’assunzione di carboidrati. Lo studio ha rilevato che le persone che hanno vissuto più a lungo erano quelle che hanno ottenuto circa il 50-55% del loro apporto energetico dai carboidrati. All’età di 50 anni, queste persone potrebbero aspettarsi di vivere altri 33 anni.

Dai dati è emerso che quando la gente sostituiva i carboidrati con carne come agnello, maiale, manzo e pollo – tipica per le diete a basso contenuto di carboidrati in Europa e negli Stati Uniti – la loro mortalità aumentava. Chi invece mangiava fonti di proteine ​​e grassi vegetali come legumi, verdure e noci, era vero il contrario.

Ricordiamo che le linee guida governative in paesi come il Regno Unito raccomandano già che almeno un terzo della dieta debba consistere in carboidrati.

Leggi abstract dell’articolo:
Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis.
Sara B Seidelmann, Brian Claggett, Susan Cheng, Mir Henglin, Amil Shah, Lyn M Steffen, Aaron R Folsom, Eric B Rimm, Walter C Willett, Scott D Solomon.
The Lancet Public Health, 2018; DOI: 10.1016/S2468-2667(18)30135-X

Fonti: NewScientistLiveScienceDaily Mail

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OSMED: rapporto sull’uso dei farmaci in Italia 2017.

Posted by giorgiobertin su agosto 4, 2018

In Italia, nel 2017 la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è in aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente e ha raggiunto 29,8 miliardi di euro, per il 75,0% rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. In media, per ogni cittadino, la spesa per farmaci è ammontata a circa 492 euro. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Osmed 2017, pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a luglio 2018.

Il rapporto “Medicines Reimbursement Policies in Europe (2018)”, pubblicato dall’Oms, analizza le politiche di rimborso dei farmaci in 45 dei 53 Paesi della Regione europea dell’Oms.

Rapporto-Osmed-2017-copertina

Scarica e leggi il rapporto :
L’uso dei Farmaci in Italia. Rapporto nazionale anno 2017” (pdf 17,5 Mb).

Medicines Reimbursement Policies in Europe (2018)” – Oms

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Passo in avanti nella previsione delle epidemie.

Posted by giorgiobertin su luglio 13, 2018

Gli ecologi dell’Università della Georgia hanno compiuto un passo importante nei loro sforzi per sviluppare un sistema di allerta precoce per le epidemie di malattie infettive.

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Il team guidato da Eamon B. O’Dea ha creato un modello matematico che analizza i modelli statistici nelle relazioni sulla salute pubblica per identificare quando una popolazione si sta avvicinando a una soglia epidemica, il punto in cui è possibile un’epidemia. Le loro scoperte, recentemente pubblicate su “Journal of the Royal Society Interface, aprono la strada a un sistema di previsione delle malattie che un giorno potrebbe essere utilizzato da funzionari della sanità pubblica.

Scarica e leggi il full text:
Estimating the distance to an epidemic threshold
Eamon B. O’Dea, Andrew W. Park, John M. Drake
Royal Society journal Interface Published 27 June 2018.DOI: 10.1098/rsif.2018.0034

Fonte: University of Georgia

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World Health Statistics 2018.

Posted by giorgiobertin su maggio 26, 2018

Il World Health Statistics 2018 è un’istantanea annuale dello stato della salute del mondo. “Questa ultima edizione delle statistiche sanitarie mondiali mostra quanto siamo ancora lontani. Troppe persone stanno ancora morendo di malattie prevenibili, troppe persone vengono spinte in povertà per pagare l’assistenza sanitaria con le proprie tasche e troppe persone le persone non sono in grado di ottenere i servizi sanitari di cui hanno bisogno, questo è inaccettabile” – afferma il Direttore generale dell’OMS, Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Questo video presenta le statistiche chiave che evidenziano gli enormi progressi compiuti e le sfide che ci attendono per mantenere il mondo sano, migliorare la salute e servire i vulnerabili.

Scarica e leggi il report in full text:
The World Health Statistics 2018

Video

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Tumore al seno e Obesità: un legame pericoloso.

Posted by giorgiobertin su maggio 4, 2018

L’obesità e il sovrappeso sono associate a una prognosi peggiore delle pazienti con tumore al seno: il rischio di mortalità è di circa 1,33 volte superiore nelle pazienti obese rispetto a quelle di peso nella norma, a confermarlo una meta-analisi pubblicata nel 2010. Ora i ricercatori dell’Institut Jules Bordet di Bruxelles e dell’Istituto Nazionale dei Tumori e Università degli Studi di Milano hanno dimostrato che la somministrazione di un farmaco antinfiammatorio durante la rimozione del carcinoma mammario è associata alla riduzione del rischio di recidiva nelle pazienti sovrappeso e obese.

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Lo studio condotto su 827 pazienti (529 operate con in più la somministrazione intraoperatoria per via iniettiva di ketorolac e 298 senza) e 1007 (787 operate con in più la somministrazione intraoperatoria per via iniettiva di diclofenac e 220 senza). In entrambi i gruppi vi erano pazienti sovrappeso e obesi. Nel gruppo che è stato sottoposto alla terapia con ketorolac si è verificata una diminuzione di recidive, che è stata più evidente nel caso di indice di massa corporea elevato.

Già altri studi suggerivano un ruolo potenziale dei farmaci antinfiammatori non steroidei nella prevenzione delle recidive – spiega Elia Biganzoli, Dirigente Ricercatore dell’Unità di Biostatistica, Biometria e Bioinformatica dell’Istituto Nazionale dei Tumori – Ma questo posiziona per la prima volta nero su bianco il ruolo di un antinfiammatorio non steroideo, in particolare il ketorolac, focalizzandone in più la capacità di azione nelle pazienti sovrappeso e obese”.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Journal of the National Cancer Institute“.

Leggi abstract dell’articolo:
Potential Benefit of Intra-operative Administration of Ketorolac on Breast Cancer Recurrence According to the Patient’s Body Mass Index
Christine Desmedt, Romano Demicheli, Marco Fornili, Imane Bachir, Mariana Duca, Giulia Viglietti, Martine Berlière, Martine Piccart, Christos Sotiriou, Maurice Sosnowski,Patrice Forget, Elia Biganzoli
JNCI J Natl Cancer Inst (2018) https://doi.org/10.1093/jnci/djy042 Published: 30 April 2018

Effect of obesity on survival of women with breast cancer: systematic review and meta-analysis.
Protani M1, Coory M, Martin JH.
Breast Cancer Res Treat. 2010 Oct;123(3):627-35. doi: 10.1007/s10549-010-0990-0. Epub 2010 Jun 23.

Comunicato stampa Istituto Nazionale dei Tumori

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ECDC-WHO: report sulla tubercolosi in Europa 2018.

Posted by giorgiobertin su marzo 26, 2018

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e l’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS hanno pubblicato il decimo Rapporto annuale sulla sorveglianza e il monitoraggio della tubercolosi (TB) in Europa.

TB-Europe-2018

I dati sono relativi all’anno 2016 e i casi di tubercolosi segnalati nei 30 Paesi UE/SEE sono stati 58.994.

Scarica e leggi il documento in full text:
Tubercolosis surveillance and monitoring in Europe 2018

Fonte: ECDC

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In calo in Europa il tumore del colon-retto.

Posted by giorgiobertin su marzo 22, 2018

In uno studio pubblicato sulla rivista “Annals of Oncology“, i ricercatori dell’Università Statale di Milano e i loro colleghi svizzeri ed americani, stimano che in Europa i tassi di mortalità per il tumore del colon-retto nel 2018 diminuiranno di circa il 7% rispetto ai tassi registrati nel 2012.

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I ricercatori ritengono che il tumore del colon-retto causerà 177.400 morti (98.000 negli uomini e 79.400 nelle donne), il secondo più alto numero di morti stimate dopo il tumore del polmone.

L’analisi pubblicata su Annals of Oncology riguarda i tassi generali di mortalità per tumore nell’Unione Europea e nei suoi paesi più popolosi – Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito. Accanto al dato generale che li comprende tutti, sono stati stimati anche i dati dei principali tumori che riguardano stomaco, intestino, pancreas, polmone, seno, utero (compresa la cervice), ovaio, prostata, vescica e leucemie, suddivisi a loro volta per uomini e donne coinvolti.

Scarica e leggi documento in full text:
European cancer mortality predictions for the year 2018 with focus on colorectal cancer
M Malvezzi G Carioli P Bertuccio P Boffetta F Levi C La Vecchia E Negri
Annals of Oncology, mdy033, https://doi.org/10.1093/annonc/mdy033 Published: 19 March 2018

Fonte: Università Statale di Milano

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Alti livelli di vitamina D proteggono dal cancro.

Posted by giorgiobertin su marzo 19, 2018

Alti livelli di vitamina D possono essere collegati a un minor rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro, tra cui il cancro del fegato. Ad affermarlo un ampio studio condotto su adulti giapponesi e pubblicato sul “British Medical Journal“.

VitaminD

Sono stati analizzati i dati dello studio giapponese JPHC (Japan Public Health Centre), che ha coinvolto 33.736 partecipanti di età compresa tra 40 e 69 anni. I livelli più alti di vitamina D sono stati in particolare associati a un rischio relativo inferiore del 30-50% di cancro al fegato, con un’associazione più evidente negli uomini rispetto alle donne. Nessuna associazione è stata invece trovata per il cancro del polmone o della prostata.

Gli autori affermano che le loro scoperte supportano la teoria che la vitamina D possa proteggere dal rischio di cancro, ma che potrebbe esserci un livello di vitamina D oltre al quale non si verifica più un effetto protettivo. “Saranno necessari ulteriori studi per chiarire le concentrazioni ottimali per la prevenzione del cancro” concludono i ricercatori.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
Plasma 25-hydroxyvitamin D concentration and subsequent risk of total and site specific cancers in Japanese population: large case-cohort study within Japan Public Health Center-based Prospective Study cohort.
Budhathoki S, Hidaka A, Yamaji T, Sawada N, Tanaka-Mizuno S, Kuchiba A, Charvat H, Goto A, Kojima S, Sudo N, Shimazu T, Sasazuki S, Inoue M, Tsugane S, Iwasaki M; Japan Public Health Center-based Prospective Study Group.
BMJ. 2018 Mar 7;360:k671.  doi: 10.1136/bmj.k671.

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OMS: Rapporto sulle infezioni resistenti agli antibiotici.

Posted by giorgiobertin su gennaio 30, 2018

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) lancia l’allarme sull’aumento delle infezioni resistenti agli antibiotici. Secondo il primo rapporto dell’Oms sulla sorveglianza dell’antibioticoresistenza del sistema Global Antimicrobial Surveillance System (Glass), nel mondo si contano almeno mezzo milione di casi, ma la stima è molto inferiore ai dati reali.

Secondo il rapporto, i batteri resistenti più comunemente riportati sono Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae e Salmonella spp.
L’Italia, che presto dovrebbe aderire al programma Glass, è ai primi posti in Europa per consumo di antibiotici negli animali e al secondo posto per consumo nell’uomo, oltre a essere tra i Paesi con la prevalenza maggiore di ceppi resistenti (Escherichia Coli, Klebsiella Pneumoniae, Staphylococcus Aureus), che si è attestata tra il 25% e il 50% nel 2015.

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Secondo quanto già riferito dall’Oms, la resistenza agli antibiotici è una delle principali minacce alla salute pubblica e, se non si troverà un rimedio a questo, da qui al 2050 i “superbatteri”, saranno responsabili di almeno 10 milioni di decessi all’anno nel mondo, più di quelli dovuti al cancro. Ma già nel 2025 nella sola Europa si prevedono un milione di morti per la resistenza agli antibiotici, per questo servono urgenti politiche di ricerca e di investimento per rendere disponibili nuovi farmaci efficienti, economici e soprattutto a disposizione di tutti.

Il rapporto è un primo passo fondamentale per migliorare la nostra comprensione dell’entità della resistenza antimicrobica. La sorveglianza è agli inizi, ma è fondamentale svilupparla se vogliamo anticipare e affrontare una delle più grandi minacce alla salute pubblica globale“, afferma il prof. Carmem Pessoa-Silva, che coordina il sistema di sorveglianza Glass.

IL progetto GLASS alla fine incorporerà informazioni provenienti anche da altri sistemi di sorveglianza correlati alla resistenza antimicrobica nell’uomo, come nella catena alimentare, il monitoraggio del consumo di antimicrobici. Tutti i dati prodotti da GLASS sono disponibili gratuitamente online e verranno aggiornati regolarmente.

Scarica e leggi il rapporto in full text:
Global antimicrobial resistance surveillance system (GLASS) report
Early implementation 2016-2017
Publication date: 29 January 2018
Languages: English
ISBN: 978-92-4-151344-9

Fonte: Whonews release – Pharmastar

Portale GLASS

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Janssen DiseaseLens: confronta i dati epidemiologici rapidamente e gratuitamente.

Posted by giorgiobertin su gennaio 23, 2018

Janssen DiseaseLens: confronta i dati epidemiologici per 30 malattie in 48 paesi, in modo rapido e gratuito. E’ uno strumento di ricerca interattivo per mettere a fuoco i dati chiave sulle malattie in tutto il mondo.

DiseaseLens consente di scegliere tra più punti di accesso per cercare, confrontare e condividere dati per paese, malattia e parola chiave.


Janssen DiseaseLens™ – Mobile App

E’ un’applicazione web che offre la possibilità di analizzare, da un’unica dashboard, i dati più completi sulle malattie più diffuse tra cui: tubercolosi (TB), diabete, epatite C, HIV, Schizofrenia, depressione, morbo di Alzheimer, psoriasi, colite ulcerosa, morbo di Crohn, mieloma multiplo e linfoma a cellule del mantello, così come forme diffuse di cancro come la prostata, la leucemia linfatica cronica e altro ancora.

I dati inclusi nel database DiseaseLens sono regolarmente aggiornati e provengono da tutte le fonti pubbliche più credibili tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Commissione Europea.

Janssen DiseaseLens è ora disponibile anche come app mobile per dispositivi iOS e Android. Puoi scaricarlo da iTunes App Store o Google Play. Basta digitare “DiseaseLens” nella barra di ricerca e scaricarlo gratuitamente.

Accedi al portale: http://www.diseaselens.com/

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La soia potrebbe aumentare il rischio di cancro alla prostata.

Posted by giorgiobertin su novembre 28, 2017

In uno studio pubblicato sulla rivista “International Journal of Cancer” i ricercatori del Fairbanks School of Public Health dell’Università dell’Indiana, hanno trovato che alcuni elementi presenti nella soia, aumentano il rischio di cancro alla prostata.

soia

In particolare alimenti ricchi di fitoestrogeni e isoflavoni, appunto come la soia, possano aumentare il rischio di cancro in alcuni organi per la loro somiglianza strutturale al 17 β-estradiolo.

Il presente studio indaga se l’assunzione di questi composti può influenzare il rischio di cancro alla prostata nelle popolazioni umane. Durante un follow-up mediano di 11,5 anni, sono stati identificati 2.598 casi di cancro alla prostata (inclusi 287 casi avanzati) tra i 27.004 uomini inseriti in un test di screening del cancro della prostata, del polmone e del colon-retto. Valutando gli stili di vita e le abitudini alimentari attraverso i dati statistici è risultato che il cancro della prostata, soprattutto le sue forme avanzate ed aggressive, era più frequente in coloro che assumevano alimenti ricchi di isoflavoni.

Leggi abstract dell’articolo:
Dietary intake of isoflavones and coumestrol and the risk of prostate cancer in the Prostate, Lung, Colorectal and Ovarian Cancer Screening Trial
Reger, M. K., Zollinger, T. W., Liu, Z., Jones, J. F. and Zhang, J.
Int. J. Cancer. doi:10.1002/ijc.31095

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Report sullo stato della salute in Europa 2017.

Posted by giorgiobertin su novembre 23, 2017

E’ stato pubblicato dall’Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD) e dall’European Observatory on Health Systems and Policies il report “The State of Health in the EU“. E’ un’iniziativa intrapresa dalla Commissione europea con cadenza biennale che fornisce ai responsabili delle politiche, ai gruppi di interesse e agli operatori sanitari dati fattuali e comparativi sui sistemi sanitari nei paesi dell’UE.

 

state_health             speranza-vita

Il rapporto trae delle conclusioni trasversali dai 28 profili sanitari nazionali. Vengono messi in evidenza gli obiettivi politici condivisi in tutti i paesi dell’UE e analizzate le potenziali aree in cui la Commissione europea può essere di aiuto nel facilitare l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche.

Dal documento è estratto il report relativo all’Italia, dove si evidenzia: La speranza di vita alla nascita in Italia ha raggiunto 82,7 anni nel 2015, contro i 79,9 anni del 2000, ponendo il paese al secondo posto nell’Unione europea dopo la Spagna. L’allungamento della speranza di vita si deve soprattutto alla riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari. Permangono tuttavia notevoli disparità legate al sesso e alle condizioni socioeconomiche.

Conclusioni: Solo riprogettando i nostri sistemi sanitari possiamo garantire che restino all’altezza dei loro compiti e forniscano assistenza centrata sul paziente.

Scarica e leggi i documenti:
State of Health in the EU: Companion Report 2017

Country Health Profiles – Country-specific reports provide an in-depth analysis of EU Member States’ health systems

Press release – Commission diagnoses the state of health in the EU

Video – State of health in the EU

State of Health in the EU Italia – Profilo della sanità 2017

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Rapporto sui ricoveri ospedalieri in Italia 2016.

Posted by giorgiobertin su ottobre 25, 2017

Il Rapporto sui ricoveri ospedalieri fotografa l’attività di ricovero e cura per acuti degli ospedali italiani, pubblici e privati, in modo affidabile e completo.

logo_ministerosalute

Dai dati delle schede di dimissione ospedaliere relative all’anno 2016 si osserva una generale diminuzione del volume di attività erogata: rispetto all’anno precedente, il numero complessivo di dimissioni per Acuti, Riabilitazione e Lungodegenza mostra una diminuzione di circa il 2,7%, mentre il corrispondente volume complessivo di giornate si riduce di circa il 2,1%.

Il trend del tasso di ospedalizzazione, standardizzato per età e sesso mostra un andamento decrescente, che interessa sostanzialmente l’attività per Acuti, sia in regime ordinario che diurno, che passano, rispettivamente, da 115,8 e 48,8 per mille abitanti nel 2010 a 95 e 31 nel 2016. Il tasso di ospedalizzazione complessivo si riduce da 171,9 per mille abitanti nel 2010 a 132,5 nel 2016.

Scarica e leggi i documenti in full text:

Fonte: Ministero della Salute

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USA: Statistiche sul cancro al seno 2017.

Posted by giorgiobertin su ottobre 4, 2017

I tassi di mortalità del cancro al seno in generale sono scesi del 39 per cento tra il 1989 e il 2015, evitando 322.600 morti di cancro al seno durante questi 26 anni negli Stati Uniti. Le donne nere continuano ad avere tassi di morte più elevati per il cancro al seno rispetto alle bianche. Il nuovo report delinea le variazioni sostanziali dell’incidenza e dei tassi di mortalità del cancro al seno per razza/etnia.

breast-cancer-report-2017

Secondo i dati statistici americani l’88 per cento dei tumori al seno è diagnosticato tra le donne di età superiore ai 50 anni e l’89% delle morti di cancro al seno si verificano in questo gruppo di età.

I dati pubblicati dall’American Cancer Society, forniscono un’analisi dettagliata delle tendenze del cancro al seno e le informazioni attuali sui fattori di rischio noti per la malattia; fattori che influenzano la sopravvivenza; gli ultimi dati sulla prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento.

I risultati sono pubblicati in “Breast Cancer Facts & Figures 2017-2018” e in CA: A Cancer Journal for Clinicians.

Breast cancer statistics, 2017, racial disparity in mortality by state.
DeSantis, C. E., Ma, J., Goding Sauer, A., Newman, L. A. and Jemal, A.
CA: A Cancer Journal for Clinicians. doi:10.3322/caac.21412

Linee guida della American Cancer Society per lo screening del cancro al seno

Fonte: American Cancer Society

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