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Posts Tagged ‘nefrologia’

La terapia cellulare potrebbe sostituire i trapianti di rene.

Posted by giorgiobertin su marzo 15, 2019

Gli scienziati di Wake Forest Institute for Regenerative Medicine (WFIRM) stanno lavorando su un approccio promettente per il trattamento della malattia renale cronica – la rigenerazione dei tessuti danneggiati utilizzando cellule terapeutiche.

Sfruttando le proprietà uniche delle cellule staminali derivate dal fluido amniotico umano , gli scienziati della WFIRM hanno dimostrato che le cellule potrebbero potenzialmente aiutare a recuperare la funzionalità degli organi in un modello pre-clinico di malattia renale.

Kidney-transplants

I nostri risultati indicano che questo tipo di cellule staminali potrebbe essere usato come una fonte cellulare universale e potrebbe fornire una strategia terapeutica alternativa per i pazienti affetti da questa malattia cronica e debilitante”, ha detto il prof. James J. Yoo.
I nostri studi dimostrano che il trattamento con cellule staminali del liquido amniotico ha avuto effetti positivi sul miglioramento funzionale e sul recupero strutturale del rene” – afferma il prof. Anthony Atala.

Leggi abstract dell’articolo:
Effect of Human Amniotic Fluid Stem Cells on Kidney Function in a Model of Chronic Kidney Disease,
Dr. Sunil George Dr. Mehran Abolbashari Dr. Tae-Hyoung Kim Dr. Chao Zhang Dr. Julie Allickson Dr. John D. Jackson Prof. Sang Jin LeeDr. In Kap Ko Dr. Anthony Atala Prof. James J Yoo
Tissue Engineering Part A (2019).

Fonte: Wake Forest University Baptist Medical Center

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Farmaci da reflusso acido aumentano il rischio di malattia renale.

Posted by giorgiobertin su febbraio 21, 2019

Gli inibitori della pompa protonica (PPI), che includono i noti marchi Prilosec, Nexium e Prevacid, sono tra i farmaci più comunemente prescritti al mondo. Ora i ricercatori della Skaggs School of Pharmacy and Pharmaceutical Sciences, University of California, San Diego, hanno estratto i dati dal database FAERS (FDA Adverse Effect Reporting System) per capire le conseguenze del consumo di PPI.

Il database FAERS contiene oltre 10 milioni di record di pazienti – tutte le segnalazioni volontarie di effetti avversi durante l’assunzione di un farmaco. Il gruppo di ricerca si è concentrato sui pazienti che assumevano PPI e nessun altro farmaco, restringendo la popolazione di studio a circa 43.000 pazienti.

gastroprotettori-reni

Nello studio, pubblicato sulla rivista “Scientific Reports“, il team ha scoperto che i pazienti che assumevano PPI avevano più probabilità di incorrere in malattie renali rispetto alle persone che assumevano antagonisti del recettore istamina-2, un’altra forma di antiacido. In particolare i pazienti che hanno assunto solo PPI hanno riportato una reazione avversa correlata ai reni con frequenza del 5,6%, rispetto allo 0,7% dei pazienti che assumevano solo antagonisti del recettore istamina-2 come Zantac o Pepcid.

Secondo i ricercatori sarebbe necessario un ampio studio clinico controllato e randomizzato per dimostrare definitivamente la causalità tra l’uso di PPI e il rischio assoluto di malattia renale nell’uomo.

Leggi il full text dell’articolo:
Analysis of postmarketing safety data for proton-pump inhibitors reveals increased propensity for renal injury, electrolyte abnormalities, and nephrolithiasis
Tigran Makunts, Isaac V. Cohen, Linda Awdishu & Ruben Abagyan
Scientific Reports volume 9, Article number: 2282 (2019) Published: 19 February 2019

FAERS/AERS reports online at: https://www.fda.gov/Drugs/GuidanceComplianceRegulatoryInformation/Surveillance/AdverseDrugEffects/ucm082193.htm.

Fonte: Skaggs School of Pharmacy and Pharmaceutical Sciences, University of California, San Diego,

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Una combinazione di farmaci per il trattamento del carcinoma renale avanzato.

Posted by giorgiobertin su febbraio 18, 2019

Una combinazione di due farmaci – uno di loro un agente immunoterapico – potrebbe diventare un nuovo standard per il trattamento di prima linea per i pazienti con carcinoma renale metastatico. Ad affermarlo i ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute, che riporta i risultati di uno studio clinico di fase 3 – JAVELIN Renal 101 – sulla rivista “The New England Journal of Medicine“.


Toni Choueiri, MD, director, Lank Center for Genitourinary Oncology, director, Kidney Cancer Center, Jerome and Nancy Kohlberg Associate Professor of Medicine, Harvard Medical School, Dana-Farber Cancer Institute, discusses avelumab/axitinib data in renal cell carcinoma.

Questo è sicuramente meglio di sunitinib – si spera che ciò porterà presto all’approvazione della Food and Drug Administration“, ha detto il ‘prof. Toni K. Choueiri. Video
Si tratta del primo studio chiave che combina avelumab con un farmaco che ha come obiettivo il recettore del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGFR). I bloccanti del VEGFR come sunitinib e axitinib sono progettati per affamare i tumori interrompendo l’afflusso di sangue. Farmaci immunoterapici come avelumab – che blocca un checkpoint immunitario chiamato PD-L1 – agiscono attivando cellule T immunitarie “esauste” in modo che possano attaccare più efficacemente le cellule tumorali.

La sperimentazione clinica ha coinvolto 886 pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato non trattato, che erano stati randomizzati a ricevere la combinazione di farmaci o sunitinib da solo.

Leggi abstract dell’articolo:
Avelumab plus Axitinib versus Sunitinib for Advanced Renal-Cell Carcinoma
Robert J. Motzer, Konstantin Penkov,………and Toni K. Choueiri
NEJM February 16, 2019 DOI: 10.1056/NEJMoa1816047

JAVELIN Renal 101 ClinicalTrials.gov number, NCT02684006.)

EDITORIAL FEB 16, 2019 Combination Therapy as First-Line Treatment in Metastatic Renal-Cell Carcinoma B. Escudier

Fonte:  Dana-Farber Cancer Institute

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NICE: linee guida sulla gestione di calcoli renali e uretrali.

Posted by giorgiobertin su gennaio 11, 2019

Questa linea guida aggiornata dal NICE copre la valutazione e la gestione dei calcoli renali ed uretrali. Mira a migliorare il rilevamento, l’eliminazione e la prevenzione dei calcoli, riducendo così il dolore e l’ansia e migliorando la qualità della vita.

kidney_stones

La linea guida include raccomandazioni su:

– imaging diagnostico
– gestione del dolore
– terapia medica espulsiva
– trattamenti chirurgici, compresa la litotripsia con onde d’urto
– stenting prima e dopo il trattamento
– test metabolici
– prevenire la recidiva , compresi consigli dietetici e sullo stile di vita, citrato di potassio e tiazidici.
Non copre il rene ostruito infetto, che necessita drenaggio urgente.

Scarica e leggi il documento in full text:
Renal and ureteric stones: assessment and management
NICE guideline [NG118] Published date: January 2019

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Bevande zuccherate legate al rischio di malattie renali.

Posted by giorgiobertin su dicembre 26, 2018

Un maggiore consumo di bevande di frutta zuccherate, soda e acqua è stato associato a una maggiore probabilità di sviluppare la malattia renale cronica (CKD). Lo studio condotto dai ricercatori del Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health coordinati dal prof. Casey Rebholz, è stato pubblicato sulla rivista “Clinical Journal della American Society of Nephrology ( CJASN )“.

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Per il loro studio, i ricercatori hanno valutato l’assunzione di bevande attraverso un questionario sulla frequenza degli alimenti somministrati all’inizio dello studio nel 2000-04 e hanno seguito i partecipanti fino al 2009-13.

I ricercatori suggeriscono inoltre che le bevande zuccherate sono nocive per la salute e possono creare dipendenza.

Leggi abstract dell’articolo:
Patterns of Beverages Consumed and Risk of Incident Kidney Disease
Casey M. Rebholz, Bessie A. Young, Ronit Katz, Katherine L. Tucker, Teresa C. Carithers, Arnita F. Norwood and Adolfo Correa
Clinical Journal of the American Society of Nephrology (2018). December 2018 DOI:10.2215/CJN.06380518

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Analisi del sangue per rilevare il cancro del rene.

Posted by giorgiobertin su agosto 18, 2018

I ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC), coordinati dal prof. Rupal Bhatt, hanno dimostrato che una molecola chiamata KIM-1, una proteina presente nel sangue di alcuni pazienti con carcinoma a cellule renali è presente a livelli elevati al momento della diagnosi, può anche servire come strumento per prevedere l’insorgenza della malattia fino a cinque anni prima della diagnosi.

blood-test

Il nostro studio ha trovato un’associazione significativa tra le concentrazioni plasmatiche di KIM-1 e il rischio di carcinomi delle cellule renali“, ha detto Bhatt.
Questo lavoro è un grande passo in avanti, perché KIM-1 è l’unico biomarcatore del sangue per distinguere tra persone ad alto e basso rischio di cancro del rene“, ha detto Muller co-autore del lavoro. “Ma prima che possiamo vedere questo metodo in clinica, sarà necessario più lavoro per l’affinamento del metodo.”

I risultati del team sono stati pubblicati sulla rivista “Clinical Cancer Research“.

Leggi abstract dell’articolo:
KIM-1 as a blood-based marker for early detection of kidney cancer: a prospective nested case-control study
Ghislaine Scelo, David C. Muller, Elio Riboli….Timothy J Key, Prateek Khanna, Joseph V. Bonventre, Venkata S Sabbisetti and Rupal S. Bhatt
Clin Cancer Res July 23 2018 DOI:10.1158/1078-0432.CCR-18-1496

Fonte: Beth Israel Deaconess Medical Center

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Creati in laboratorio strutture tubulari renali funzionali.

Posted by giorgiobertin su luglio 12, 2018

Gli scienziati dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri hanno sviluppato una tecnologia per costruire in laboratorio strutture tubulari renali complesse, utilizzando dei dispositivi ottenuti con stampante 3D. Questi tubuli presentano caratteristiche strutturali e funzionali dei tubuli renali in vivo e sono stati usati per riprodurre in vitro malattie renali, eseguire screening farmacologici personalizzati, individuare nuovi composti con potenziale terapeutico, e studiare lo sviluppo embrionale renale e le sue anomalie.

tubuli renali

Il lavoro, che è stato pubblicato sulla rivista di settore EBioMedicine, apre diverse strade: può fornire nuove informazioni sulla patogenesi di malattie renali e sullo sviluppo di nuove cure; accelerare e migliorare la valutazione dell’efficacia dei farmaci; gettare le basi per nuove tecnologie nel campo della bioingegneria renale, per costruire tessuti con le cellule dei pazienti da utilizzare in futuro per il trapianto, come terapia sostitutiva.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
Engineered Kidney Tubules for Modeling Patient-Specific Diseases and Drug Discovery
Valentina Benedetti1, Valerio Brizi1, Patrizia Guida1, Susanna Tomasoni, Osele Ciampi, Elena Angeli, Ugo Valbusa, Ariela Benigni, Giuseppe Remuzzi, Christodoulos Xinaris
EBioMedicine DOI: https://doi.org/10.1016/j.ebiom.2018.06.005

Fonte: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

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Antibiotici orali aumentano il rischio di calcoli renali.

Posted by giorgiobertin su maggio 11, 2018

I ricercatori pediatrici del Children’s Hospital of Philadelphia hanno scoperto che bambini e adulti trattati con alcuni antibiotici per via orale hanno un rischio significativamente più elevato di sviluppare calcoli renali.

Il gruppo di studio, come pubblicato sulla rivista “Journal of the American Society of Nephrology“, ha visionato le cartelle cliniche elettroniche del Regno Unito, che coprivano 13 milioni di adulti e bambini visitati dai medici generici nella rete di miglioramento sanitario tra il 1994 e il 2015. Il team ha analizzato la precedente esposizione agli antibiotici per quasi 26.000 pazienti con calcoli renali, rispetto a quasi 260.000 soggetti di controllo.
Dai risultati è emerso che cinque classi di antibiotici orali – solfati orali, cefalosporine, fluorochinoloni, nitrofurantoina e penicilline ad ampio spettro – erano associate ad una diagnosi di calcoli renali. Il rischio per chi ha assunto questi farmaci era del 27% più alto rispetto ai controlli.

CHOP       kidney_stones

Gli scienziati sapevano già che gli antibiotici alterano la composizione del microbioma umano, la comunità di microrganismi nel corpo. Le interruzioni del microbioma intestinale e urinario sono state collegate al verificarsi di calcoli renali, ma nessuno studio precedente ha rivelato un’associazione tra uso di antibiotici e calcoli.

I maggiori rischi per i calcoli renali erano nei bambini e negli adolescenti. Il rischio di calcoli renali è diminuito nel tempo, ma è rimasto elevato diversi anni dopo l’uso di antibiotici.

Leggi asbtract dell’articolo:
Oral Antibiotic Exposure and Kidney Stone Disease
Gregory E. Tasian et al.
Journal of the American Society of Nephrology, online May 10, 2018. https://doi.org/10.1681/ASN.2017111213

Approfondimenti: Tasian GE et al, “Annual Incidence of Nephrolithiasis among Children and Adults in South Carolina from 1997 to 2012,” Clinical Journal of the American Society of Nephrology, published online Jan. 14, 2016, to appear in the March 2016 print issue. doi.org/10.2215/CJN.07610715

Fonte: The Children’s Hospital of Philadelphia

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Creato tessuto renale funzionante.

Posted by giorgiobertin su febbraio 12, 2018

Gli scienziati del Medical Research Council e dal Kidney Research UK, hanno prodotto con successo tessuto renale umano all’interno di un organismo vivente che è in grado di produrre urina, una novità per la scienza medica.

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Lo studio pubblicato sulla rivista “Stem Cell Reports” rappresenta una pietra miliare significativa nello sviluppo del trattamento per le malattie renali.
I reni glomeruli – parti costituenti microscopiche dell’organo – sono stati generati da cellule staminali embrionali umane coltivate in piatti di coltura in laboratorio contenenti un brodo nutriente noto come terreno di coltura, contenente molecole per promuovere lo sviluppo dei reni. Sono stati combinati con una sostanza simile al gel, che fungeva da tessuto connettivo naturale – e poi iniettati sotto la pelle dei topi. Dopo tre mesi, da un esame del tessuto si è potuto stabilire che i nefroni: le microscopiche unità strutturali e funzionali del rene si erano formate ed erano funzionanti.

C’è ancora molto da imparare: basandoci sulla nostra generazione di unità di filtrazione del rene, dobbiamo ora dedicarci allo sviluppo di una via di uscita per l’urina e un modo per fornire questa tecnologia ai reni malati” – afferma il Professor Woolf della Nefrologia Pediatrica presso il Royal Manchester Children’s Hospital dell’Università di Manchester.

Scarica e leggi il dfull text dell’articolo:
Generation of Functioning Nephrons by Implanting Human Pluripotent Stem Cell-Derived Kidney Progenitors
Ioannis Bantounas, Parisa Ranjzad, Faris Tengku, Edina Silajdžić, Duncan Forster, Marie-Claude Asselin, Philip Lewis, Rachel Lennon, Antonius Plagge, Qi Wang, Adrian S. Woolf, Susan J. Susan J. Kimber
Stem Cell Reports Published Online: February 08, 2018 DOI: https://doi.org/10.1016/j.stemcr.2018.01.008

Fonte: Università di Manchester.

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Linee guida sulla terapia immunosoppressiva nel trapianto di rene.

Posted by giorgiobertin su ottobre 14, 2017

Sono state pubblicate a cura di NICE le linee guida sulla terapia immunosoppressiva per prevenire il rigetto nel trapianto di rene sia negli adulti che nei bambini e nei giovani.

immunosuppressive therapy for kidney transplant

Le terapie sono: basilimimab (Simulect, Novartis Pharmaceuticals), tacrolimus a rilascio immediato (Adoport, Capexion, Modigraf, Prograf, Tacni, Vivadex), mycophenolate mofetil (versioni Cellcept e non marcate), immunoglobuline (Thymoglobuline), rilascio prolungato tacrolimus (Advagraf, Envarsus), micofenolato sodico (Myfortic Novartis Pharmaceuticals, Ceptava), sirolimus (Rapamune), everolimus (Certican) e belatacept (Nulojix).

Scarica e leggi i documenti in full text:

Immunosuppressive therapy for kidney transplant in adults – Technology appraisal guidance [TA481] Published date: 11 October 2017

Immunosuppressive therapy for kidney transplant in children and young people – Technology appraisal guidance [TA482] Published date: 11 October 2017

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Infezioni del tratto urinario, Fda approva nuovo farmaco.

Posted by giorgiobertin su settembre 9, 2017

La U.S. Food and Drug Administration ha approvato Vabomere per i pazienti adulti con complicanze e infezioni del tratto urinario (cUTI), tra cui un tipo di infezione renale, pielonefrite, causata da batteri specifici. Vabomere è un farmaco contenente meropenem, antibatterico e vaborbactam, che inibisce determinati tipi di meccanismi di resistenza utilizzati dai batteri.

Vabomere

La sicurezza e l’efficacia di Vabomere sono state valutate in uno studio clinico con 545 adulti con cUTI, inclusi quelli con pielonefrite. Alla fine del trattamento endovenoso con Vabomere, circa il 98 per cento dei pazienti trattati con Vabomere non aveva più infezione nella coltura delle urina, rispetto a circa il 94 per cento dei pazienti trattati con piperacillina/tazobactam, un altro farmaco antibatterico.
Vabomere è prodotto da Rempex Pharmaceuticals.

Comunicato stampa FDA:
FDA approves new antibacterial drug

FDA Approval of VABOMERE™ (meropenem and vaborbactam) – Rempex Pharmaceuticals

www.vabomere.com for the full prescribing information.

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Padova: Nefrologia ai vertici mondiali.

Posted by giorgiobertin su giugno 10, 2017

La classifica dei più importanti esperti del mondo nei vari settori della Medicina pubblicata ogni anno vede il Prof. Lorenzo Calò dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova confermato primo al mondo nell’ambito delle malattie renali anche per il 2017, in particolare nelle malattie genetiche rare del trasporto tubulare renale come la Sindrome di Gitelman e la Sindrome di Bartter.

equipe-calo

Queste malattie renali genetiche rare compromettono il riassorbimento tubulare renale di potassio e di magnesio. La conseguente riduzione nel sangue di potassio e magnesio può indurre l’insorgenza di aritmie cardiache che nei casi più gravi possono anche essere fatali e, seppur raramente, anche evolvere verso l’insufficienza renale cronica.
L’analisi genetica identifica la mutazione nel gene che codifica per la proteina responsabile del trasporto tubulare renale del potassio permettendo con certezza la diagnosi.

Comunicato stampa Azienda Ospedaliera di Padova

Sindrome di Gitelman

Sindrome di Bartter

Linee guida:
Gitelman syndrome: consensus and guidance from a Kidney Disease: Improving Global Outcomes (KDIGO) Controversies Conference
Anne Blanchard, Detlef Bockenhauer, Davide Bolignano, Lorenzo A. Calò, Etienne Cosyns, Olivier Devuyst, David H. Ellison, Fiona E. Karet Frankl, Nine V.A.M. Knoers, Martin Konrad, Shih-Hua Lin, Rosa Vargas-Poussou
Kidney International 2017; 91:24-33

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Radioterapia stereotassica efficace per il cancro del rene.

Posted by giorgiobertin su maggio 3, 2017

I pazienti affetti da cancro al rene potrebbe presto avere un’alternativa ai trattamenti tradizionali, a dimostrarlo una nuova ricerca condotta dai ricercatori dell’UT Southwestern Medical Center Kidney Cancer Program del Harold C. Simmons Comprehensive Cancer Center.

Definitive radiation treatment for kidney cancer and metastases

Nello studio il team ha dimostrato che il trattamento del cancro del rene metastatico in forma avanzata attraverso una concentrazione di radiazione denominata ‘radioterapia stereotassica ablativa‘ realizza il controllo di oltre il 90 per cento delle metastasi.

Questo studio dimostra che la radiazione stereotassica fornisce una buona alternativa non invasiva al trattamento convenzionale, e permette il controllo efficace della malattia“, afferma il prof. Raquibul Hannan, docente di Radioterapia Oncologica. “E’ un’alternativa per i pazienti che non sono candidati alla chirurgia a causa delle loro condizioni e della posizione delle metastasi“. (video)

Lo standard di cura per il carcinoma renale metastatico è la terapia sistemica, ad esempio con farmaci o immunoterapia mirata, che ha spesso molti effetti collaterali. Il nostro studio dimostra che alcuni di questi pazienti possono essere trattati con la radioterapia stereotassica con l’obiettivo di guarire, o di ritardare la terapia sistemica, consentendo ai pazienti di godere di una migliore qualità della vita senza gli effetti collaterali dei farmaci” – conclude il prof. Hannan.

Leggi abstract dell’articolo:
Safety and Efficacy of Stereotactic Ablative Radiation Therapy for Renal Cell Carcinoma Extracranial Metastases
Wang, Chiachien Jake et al.
International Journal of Radiation Oncology • Biology • Physics , Volume 98 , Issue 1 , 91 – 100

Fonte: UT Southwestern Medical Center

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Linee guida sulle infezioni correlate al catetere.

Posted by giorgiobertin su aprile 30, 2017

Sono state pubblicate a cura della International Society for Peritoneal Dialysis, in aggiornamento, le linee guida sulle infezioni correlate all’utilizzo del catetere.

pdi-connect

Il documento aggiorna il precedente datato 2010.

Scarica e leggi il documento in full text:
ISPD Catheter-Related Infection Recommendations: 2017 Update
Cheuk-Chun Szeto, Philip Kam-Tao Li, David W. Johnson, Judith Bernardini, Jie Dong, Ana E. Figueiredo, Yasuhiko Ito, Rumeyza Kazancioglu, Thyago Moraes, Sadie Van Esch, and Edwina A. Brown
Perit Dial Int March-April 2017 37:141-154; doi:10.3747/pdi.2016.00120

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Possibile nuovo trattamento per i calcoli renali.

Posted by giorgiobertin su agosto 8, 2016

I ricercatori dell’University of Houston hanno scoperto che un derivato del citrato (CA) è in grado di sciogliere i cristalli di ossalato di calcio, la componente più comune dei calcoli renali umani.

Kidney stone
Engineer Jeffrey Rimer and collaborators have discovered a new molecule that has the potential to be a more effective inhibitor of kidney stone formation. Credit: University of Houston

Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature” evidenza che il composto idrossicitrato (HCA) è un efficace inibitore della crescita di cristalli di ossalato di calcio e che, in determinate condizioni, è effettivamente in grado di sciogliere questi cristalli.
I medici dicono ai pazienti che sono a rischio di sviluppare calcoli di bere molta acqua ed evitare cibi ricchi di ossalati, come il rabarbaro, okra, spinaci e mandorle. Spesso raccomandano di prendere citrato (CA), sotto forma di citrato di potassio, un integratore che può rallentare la crescita dei cristalli, ma alcune persone non lo tollerano per gli effetti collaterali.

I nostri risultati iniziali sono molto promettenti“, ha detto il prof. Jeffrey D. Rimer, “Se funziona in vivo, in modo simile alle nostre prove in laboratorio, HCA ha il potenziale di ridurre il tasso di incidenza dei calcoli nelle persone con malattia renale cronica.”

HCA è stato testato anche in soggetti umani; sette persone hanno preso il composto per tre giorni, consentendo ai ricercatori di stabilire che HCA viene eliminato nelle urine, un requisito per l’utilizzo del composto come trattamento.

Leggi abstract dell’articolo:
Molecular modifiers reveal a mechanism of pathological crystal growth inhibition
Jihae Chung,Ignacio Granja,Michael G. Taylor,Giannis Mpourmpakis,John R. Asplin & Jeffrey D. Rimer
Nature 1–5 (2016) Published online 08 August 2016 – doi:10.1038/nature19062

Fonte: University of Houston

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Consumo di carne rossa legato all’insufficienza renale.

Posted by giorgiobertin su luglio 15, 2016

Uno nuovo studio, pubblicato sul “Journal of American Society of Nephrology” a cura dei ricercatori del Duke-NUS Medical School, Singapore, ha evidenziato l’impatto a lungo termine del consumo di carne rossa sulla salute dei reni.

carne rossa  JASN7.cover

Lo studio ha incluso più di 63.000 adulti, di età compresa 45-74 anni, seguiti per una media di 15,5 anni (dati del Singapore Chinese Health Study 60,198 persone cinesi). Durante questo periodo, si sono verificati 951 casi di malattia renale all’ultimo stadio [end-stage renal disease (ESRD)]; i dati risultanti hanno mostrato una chiara tendenza. L’assunzione di carne rossa è risultato associato a un aumento del rischio malattia renale all’ultimo stadio dose-dipendente.
Gli individui che hanno consumato la più alta quantità di carne rossa – quota superiore del 25 per cento rispetto al normale – hanno mostrato un 40 per cento di rischio più alto di sviluppare la malattia renale all’ultimo stadio rispetto a quelli che hanno consumato carne rossa in quantità inferiore.

Altre fonti di proteine – pesce, uova, latticini e pollame – non hanno mostrato alcuna associazione con lo sviluppo della malattia renale all’ultimo stadio. Inoltre, soia e legumi sembravano giocare un ruolo di protezione. La sostituzione di una porzione di carne rossa a settimana con una sorgente diversa di proteine riduce il rischio di sviluppare ESRD fino al 62 per cento.

Leggi abstract dell’articolo:
Red Meat Intake and Risk of ESRD
Quan-Lan Jasmine Lew, Tazeen Hasan Jafar, Hiromi Wai Ling Koh, Aizhen Jin, Khuan Yew Chow, Jian-Min Yuan, and Woon-Puay Koh
JASN ASN.2016030248; published ahead of print July 14, 2016, doi:10.1681/ASN.2016030248

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Kidney International Reports: Nuova rivista open access.

Posted by giorgiobertin su giugno 15, 2016

Elsevier, fornitore leader mondiale di prodotti e servizi di informazione scientifica, tecnica e medica, ha annunciato il lancio di “Kidney International Reports“. Questa nuova rivista bimestrale, ad accesso aperto pubblicherà articoli di ricerca e sviluppo relativi alle malattie renali.

KIR

La rivista è l’organo ufficiale dell’International Society of Nephrology.

Accedi alla rivista:Kidney International Reports

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AUA: Nuove linee guida di Urologia.

Posted by giorgiobertin su maggio 9, 2016

Sono state aggiornate a cura dell’American Urological Association alcune linee guida di urologia. Lo scopo di queste linee guida è quello di fornire delle indicazioni di pratica clinica per il trattamento chirurgico e non di pazienti con disturbi renali e vescicali.

logo_aua
Scarica e leggi i documenti in full text(pdf):

Fonte: AUA

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Linee guida canadesi sull’ipertensione in pediatria.

Posted by giorgiobertin su maggio 3, 2016

Sono state pubblicate dall’Hypertension Canada’s Canadian Hypertension Education Program (CHEP) Guidelines Task Force, le raccomandazioni evidence-based per la misurazione della pressione arteriosa, la diagnosi di ipertensione nei bambini, e la valutazione dei bambini ipertesi.

Doctor measuring blood pressure of child

Doctor measuring blood pressure of child

Le raccomandazioni contengono materiale di supporto aggiuntivo per il clinico, incluse le tabelle con tecniche standardizzate per la misurazione della pressione arteriosa e la determinazione dei valori di pressione arteriosa normale per i bambini.

Scarica e leggi il documento in full text:
Hypertension Canada’s 2016 Canadian Hypertension Education Program Guidelines for Blood Pressure Measurement, Diagnosis, and Assessment of Risk of Pediatric Hypertension
Anne Fournier for the CHEP Guidelines Task Force
Canadian Journal of Cardiology Volume 32, Issue 5, May 2016, Pages 589–597

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SIN: Linee Guida sugli esame delle urine.

Posted by giorgiobertin su aprile 18, 2016

La SIN (Società Italiana di Nefrologia), in collaborazione con la SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio) e della SIBioC (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica), ha realizzato delle Linee guida relative all’interpretazione dell’esame delle urine.

esame urine

Il documento vorrebbe essere un primo passo verso la revisione critica dell’esame urine sulla base di principi e standard minimi condivisi.
La finalità è di utilizzare un linguaggio comune e rendere omogenei i criteri di valutazione di quanto ritroviamo nelle urine e che può essere estremamente utile ai fini diagnostici.
Il documento non è definitivo, gli Enti autorizzati possono suggerire modifiche o aggiunte.

Scarica e leggi il documento in full text:
ESAME FISICO, CHIMICO E MORFOLOGICO DELLE URINE PROPOSTA DI LINEE GUIDA PER LA FASE ANALITICA DEL GRUPPO INTERSOCIETARIO ANALISI DELLE URINE (GIAU)
Fabio MANONI, Gianluca GESSONI, Giovanni Battista FOGAZZI, Maria Grazia ALESSIO, Alberta CALEFFI, Giovanni GAMBARO, Maria Grazia EPIFANI, Barbara PIERETTI, Angelo PEREGO, Cosimo OTTOMANO, Graziella SACCANI, Sara VALVERDE, Sandra SECCHIERO

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Uso delle statine e danno renale.

Posted by giorgiobertin su marzo 26, 2016

Uno studio di coorte ad ampie dimensioni, durato 8 anni, retrospettivo, con follow-up mediano di 6,4 anni, pubblicato sulla rivista “American Journal of Cardiology” ha determinato il rischio di patologia renale, acuta eo cronica, associata all’impiego di statine per un periodo prolungato di trattamento.

Dai risultati dello studio condotto su 43.438 soggetti, è emerso che i pazienti trattati con statine presentavano, nel lungo periodo, un aumento del rischio di patologia renale del 30-36% rispetto ai non trattati.

statin
Statin users had 30% increased odds of acute kidney injury and 36% increased odds of chronic kidney disease compared with non-users.

La statina più comunemente prescritta era la simvastatina (73,5%), seguita da atorvastatina (17,4%), pravastatina (7%), rosuvastatina (1,7%). Al 38% dei soggetti le statine erano state prescritte ad alto dosaggio. I trattati hanno assunto il farmaco prescritto mediamente per 4,6 anni.

Secondo gli autori dello studio, è del tutto dimostrato che le statine riducono il rischio di patologie e di morte cardiovascolari, ma i dati attualmente disponibili non consentono di conoscere in modo esaustivo eventuali effetti negativi del trattamento a lungo termine di questi tali farmaci. Si sa che le statine accrescono l’incidenza di diabete e ora sembra, anche di malattie renali, entrambe patologie che aumentano nel tempo la morbidità e la mortalità.

Statin Use and the Risk of Kidney Disease With Long-Term Follow-Up (8.4-Year Study).
Acharya T1, Huang J2, Tringali S3, Frei CR4, Mortensen EM5, Mansi IA6.
Am J Cardiol. 2016 Feb 15;117(4):647-55. doi: 10.1016/j.amjcard.2015.11.031. Epub 2015 Dec 2.

Approfondimenti: UpToDate

Fonti: Renalandurologynews.com  –  www.pharmacist.com

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FDA approva farmaco per il carcinoma renale.

Posted by giorgiobertin su dicembre 5, 2015

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato Opdivo (nivolumab) per il trattamento dei pazienti con carcinoma renale avanzato o metastatico che abbiano ricevuto precedenti terapie.
Nivolumab è un farmaco immuno-oncologico che agisce inibendo le proteine PD-1/PD-L1 e aiutando il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.

opdivo

Si tratta di un’opzione terapeutica importante per i pazienti con carcinima renale ed è una delle poche terapie che hanno dimostrato la possibilità di estendere la sopravvivenza dei pazienti nel trattamento di questa malattia” – afferma Richard Pazdur della Divisione Ricerca sui farmaci della FDA.

Comunicato stampa FDA:
FDA approves Opdivo to treat advanced form of kidney cancer

http://www.opdivo.bmscustomerconnect.com/gateway

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NKF: Linee guida di pratica clinica sull’emodialisi.

Posted by giorgiobertin su novembre 12, 2015

Il National Kidney Foundation’s Kidney Disease Outcomes Quality Initiative (KDOQI) ha provveduto ad aggiornare le linee guida sull’emodialisi, il precedente documento era datato 2006. Il documento è destinato ad aiutare professionisti che assistono i pazienti in preparazione e durante l’emodialisi.


KDOQI work group member Dr. Rajnish Mehrotra introduces the 2015 Hemodialysis Guideline Update and answers some frequently asked questions

Nel documento vengono trattati nuovi argomenti come l’emodialisi ad alta frequenza con i rischi, la flessibilità nei tempi di iniziazione, la frequenza, la durata e il tasso di ultrafiltrazione, molta enfasi sul controllo del volume e della pressione arteriosa. La pubblicazione sulla rivista “American Journal of Kidney Diseases“.

Scarica e leggi il documento in full text:
KDOQI Clinical Practice Guideline for Hemodialysis Adequacy: 2015 Update
Daugirdas, John T. et al. – National Kidney Foundation
American Journal of Kidney Diseases , Volume 66 , Issue 5 , 884 – 930

Fonte ed approfondimenti: National Kidney Foundation
Video

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FDA approva un nuovo farmaco per il trattamento dell’iperkaliemia.

Posted by giorgiobertin su ottobre 29, 2015

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato un nuovo farmaco Veltassa (patiromer for oral suspension), per il trattamento dell’iperkaliemia, una grave condizione caratterizzata da un’alta concentrazione di potassio nel sangue.

veltassa

Troppo potassio nel sangue può portare a cambiamenti pericolosi, anche mortali, del ritmo cardiaco“, ha detto Norman Stockbridge, direttore della Divisione Cardiovascolare e renale della FDA. “E’ molto importante avere opzioni di trattamento per l’iperkaliemia a disposizione dei pazienti“.

Veltassa è un farmaco in polvere che i pazienti mescolano con acqua e assumono per bocca, agisce sui legami potassio nel tratto gastrointestinale, diminuendone l’assorbimento.

Leggi comunicato FDA: FDA approves new drug to treat hyperkalemia

Veltassa

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NICE: Gestione dell’anemia nelle malattie renali croniche.

Posted by giorgiobertin su giugno 16, 2015

Sono state pubblicate a cura di NICE  (National Institute for Health and Care Excellence) in aggiornamento,  le linee guida sulla diagnosi e gestione dell’anemia nei pazienti affetti da patologie renali croniche. Il precedente documento era stato pubblicato nel febbraio del 2011.

Nice chronic kidney disease

Scarica e leggi il documento in full text:
Anaemia management in people with chronic kidney disease
NICE guidelines [NG8] Published date: June 2015

Information for the public about this guideline.

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