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Archive for aprile 2019

La mortalità infantile è in calo a livello globale.

Posted by giorgiobertin su aprile 30, 2019

I bambini oggi hanno maggiori probabilità di sopravvivere fino all’età adulta di quanto non fossero negli anni passati, ma i progressi si sono concentrati nei paesi a più alto reddito e un numero crescente di bambini in tutto il mondo sta vivendo con problemi di salute invalidanti, ad affermarlo uno studio pubblicato su “Jama Pediatrics“.

I ricercatori hanno esaminato i dati raccolti da 195 paesi e territori tra il 1990 e il 2017, durante i quali il numero annuo di morti tra i giovani sotto i 20 anni è sceso del 52%, da circa 13,8 milioni a solo 6,6 milioni. Il declino è stato determinato principalmente da una diminuzione dei decessi per malattie infettive.

Le maggiori riduzioni assolute della mortalità infantile sono state osservate nell’Africa occidentale, orientale e sub-sahariana.

GBD2017-Child-Adolescent-Health

I ricercatori, hanno raccolto dati da migliaia di fonti, che hanno reso accessibili al pubblico attraverso il Global Health Data Exchange, ed hanno analizzato l’impatto della salute sulla vita dei bambini utilizzando una misura conosciuta come anni di vita con adeguamento della disabilità (DALY), che riflette il divario tra lo stato attuale di salute dei bambini e una situazione ideale in cui i bambini sono tutti liberi da malattie e disabilità. Durante lo studio, la disabilità infantile aggregata è aumentata del 4,7% su un totale di 145 milioni di anni vissuti con disabilità.

Scarica e leggi il documento in full text:
Diseases, Injuries, and Risk Factors in Child and Adolescent Health, 1990 to 2017: Findings From the Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors 2017 Study.
GBD 2017 Child and Adolescent Health Collaborators
JAMA Pediatr. Published online April 29, 2019. doi:10.1001/jamapediatrics.2019.0337

Fonte: Journalist’s Resource

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Cancro: le cause della recidiva dopo l’immunoterapia.

Posted by giorgiobertin su aprile 29, 2019

Sfruttare il sistema immunitario del corpo per combattere il cancro, una tattica nota come immunoterapia, ha migliorato enormemente i risultati per i pazienti. Ma un problema persistente con l’immunoterapia, come con molti altri trattamenti contro il cancro, è la ricaduta. In molti casi il tumore ritorna e i medici non sanno perché.

Fuchs_Cell
Scientists found that a molecule called CD80, shown here in green, helps tumor stem cells survive immunotherapy.

Ora, la ricerca condotta dalla professoressa della Rockefeller University Elaine Fuchs, identifica le cellule tumorali responsabili nel contrastare il trattamento e offre nuove intuizioni su come questo processo avviene.
Usando un modello animale, i ricercatori hanno scoperto che un sottogruppo di cellule tumorali conosciute come cellule staminali che avviano il tumore sopravvivono al trattamento producendo una molecola chiamata CD80, che si trova sulla superficie delle cellule e smorza l’efficacia delle cellule immunitarie del corpo che altrimenti attaccherebbero e combatterebbero il cancro.

Inoltre i ricercatori hanno identificato una proteina chiamata TGF beta come l’interruttore molecolare che innesca queste cellule CD80, e suggerendo potenziali nuove vie per il miglioramento dell’immunoterapia.

Leggi abstract dell’articolo:
Adaptive Immune Resistance Emerges from Tumor-Initiating Stem Cells
Yuxuan Miao, Hanseul Yang, John Levorse, Shaopeng Yuan, Lisa Polak, Megan Sribour, Bhuvanesh Singh, Michael Rosenblum, Elaine Fuchs.
Cell Published:April 25, 2019 DOI: https://doi.org/10.1016/j.cell.2019.03.025

Fonte: Rockefeller University

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Linee guida per il trattamento degli adulti con tumori cerebrali metastatici.

Posted by giorgiobertin su aprile 29, 2019

Il Congresso dei chirurghi neurologici e l’Associazione americana dei chirurghi neurologici ha presentato le linee guida per il trattamento dei tumori cerebrali metastatici negli adulti. Il documento completo sull’argomento contiene 9 linee guida riguardanti aspetti importanti dell’assistenza ai pazienti.

cns

Accedi alla sezione:
Guidelines for the Treatment of Adults with Metastatic Brain Tumors
Congress of Neurological Surgeons

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AUA: linee guida sulla diagnosi e trattamento della vescica iperattiva.

Posted by giorgiobertin su aprile 29, 2019

Sono state pubblicate dall’American Urologic Association le linee guida sulla diagnosi, trattamento e il follow-up dei pazienti affetti da vescica iperattiva. Il precedente documento era stato pubblicato nel 2012 e modificato nel 2014.

American Urologic Association

Scarica e leggi il documento in full text:
Diagnosis and Treatment of Non-Neurogenic Overactive Bladder (OAB) in Adults (2019)
E. Ann Gormley, Deborah J. Lightner, Kathryn L. Burgio, Toby C. Chai, J. Quentin Clemens, Daniel J. Culkin, Anurag Kumar Das, Harris Emilio Foster, Jr., HarrietteMiles Scarpero, Christopher D. Tessier, Sandip Prasan Vasavada
American Urological Association (AUA)/ Society of Urodynamics

Algorithm associated with this Guideline [pdf]

Fonte: American Urologic Association

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Diagnosi e trattamento della sindrome antifosfolipidica.

Posted by giorgiobertin su aprile 28, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “The Netherlands Journal of Medicine” un documento di consenso sulla diagnosi e trattamento della Sindrome Antifosfolipidica (una condizione clinica associata alla predisposizione a trombosi arteriose e venose, e ad aborti spontanei ricorrenti, caratterizzata da trombocitopenia e presenza in circolo di particolari anticorpi, detti antifosfolipidi).

antifosfolipidi sindrome

Scarica e leggi il documento in full text:
Diagnosing and treating antiphospholipid syndrome: a consensus paper
M. Limper, K. de Leeuw, … et al.
The Netherlands Journal of Medicine APRIL 2019, VOL. 77, NO. 03

Articoli correlati:
 Guidelines on the investigation and management of antiphospholipid syndrome – British Journal of Haematology (free)

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Linee guida sullo Screening del Cancro Colorettale.

Posted by giorgiobertin su aprile 27, 2019

Sono state pubblicate sulla rivista “JAMA“, a cura della Task force statunitense multisocietà sul cancro colorettale (MSTF) (American College of Gastroenterology [ACG], American Gastroenterological Association [AGA] e American Society for Gastrointestinal Endoscopy [ASGE]), le linee guida sullo screening del Cancro Colorettale (CRC).

Colorectal Cancer Screening JAMA

Lo screening dovrebbe iniziare all’età di 50 anni nelle persone a rischio medio (quelle senza una storia familiare ad alto rischio), eccetto che per gli afroamericani, in cui prove limitate supportano lo screening a partire da 45 anni.
Le persone con una storia familiare di CRC o un adenoma avanzato documentato in un parente di primo grado più giovane di 60 anni o 2 parenti di primo grado a qualsiasi età sono a rischio più elevato e devono sottoporsi a colonscopia ogni 5 anni; dovrebbero essere sottoposte a screening a partire da 40 anni.

Scarica e leggi il documento in full text:
Colorectal Cancer Screening
Gupta N, Kupfer SS, Davis AM.
JAMA. Published online April 25, 2019. doi:10.1001/jama.2019.4842

Articolo correlati:
-Colorectal cancer screening for average‐risk adults: 2018 guideline update from the American Cancer Society – CA: A Cancer Journal for Clinicians (free)

Colorectal Cancer Screening – U.S. Preventive Services Task Force (free resources)

Recommendations on screening for colorectal cancer in primary care – Canadian Task Force on Preventive Health Care (free

Colorectal Cancer Screening: Recommendations for Physicians and Patients from the U.S. Multi-Society Task Force on Colorectal Cancer – The American Journal of Gastroenterology (free)

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Comprensione e gestione della nevralgia del trigemino.

Posted by giorgiobertin su aprile 26, 2019

Nonostante i recenti progressi nella comprensione e nel trattamento della nevralgia del trigemino, la sua gestione rimane una sfida considerevole. I principali trattamenti della nevralgia del trigemino sono: i farmaci antiepilettici, i rilassanti muscolari e gli agenti neurolettici.

trigeminal-nerve

La carbamazepina è stata studiata in studi clinici controllati con placebo adeguati negli anni ’60 ed è ancora considerato il farmaco più efficace. Le opzioni di trattamento non farmacologico sono la stimolazione elettrica non invasiva con stimolazione transcranica in corrente continua o stimolazione magnetica transcranica ripetitiva che richiedono entrambi un’ulteriore valutazione in merito all’applicabilità.
C’è uno sforzo continuo per migliorare queste tecniche un articolo open access pubblicato su “F1000 Research” fa il punto della situazione sia nella comprensione che nella gestione di questa patologia.

Scarica e leggi il documento in full text:
Recent advances in understanding/managing trigeminal neuralgia
Obermann M.
F1000Research 2019, 8(F1000 Faculty Rev):505 (https://doi.org/10.12688/f1000research.16092.1)

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Linee guida cliniche per i calcoli alle vie urinarie.

Posted by giorgiobertin su aprile 25, 2019

Sono state pubblicate sull’International Journal of Urology a cura dell’Urological Association of Asia (UAA) le linee guida cliniche per i calcoli alle vie urinarie.

iju.2019.26.issue-5.cover

Questa linea guida copre tutti i campi delle malattie causate dai calcoli, dall’eziologia alla prevenzione delle recidive.

Ricordiamo che i calcoli delle vie urinarie iniziano a formarsi in un rene e le loro dimensioni possono aumentare nell’uretere o nella vescica. In base alla sede di formazione di un calcolo, si parla di calcolo renale, ureterale o vescicale. Il processo di formazione dei calcoli è definito urolitiasi, litiasi renale o nefrolitiasi.

Leggi abstract dell’articolo:
The Urological Association of Asia clinical guideline for urinary stone disease
Kazumi Taguchi Sung Yong Cho Anthony CF Ng Manint Usawachintachit Yung‐Khan Tan Yao Liang Deng Cheng‐Huang Shen Prem Gyawali Husain Alenezi Abbas Basiri…. et al.
International Journal of Urology First published: 24 April 2019 https://doi.org/10.1111/iju.13957

This article is the summarized version of the following article: http://uaanet.org/data/UAA-CGL-urinary-stone-disease.pdf.

Articoli correlati:
– NICE Guideline – Renal and Ureteric Stones: Assessment and Management (free guidelines)
– Medical Management of Kidney Stones: AUA Guideline
– Dietary and Pharmacologic Management to Prevent Recurrent Nephrolithiasis in Adults: A Clinical Practice Guideline From the American College of Physicians (free)

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Fibrosi cistica: i nuovi orizzonti terapeutici.

Posted by giorgiobertin su aprile 24, 2019

L’Associazione Culturale Pediatri ha pubblicato sulla rivista Bimestrale di informazione politico-culturale “Quaderniacp”, rivista indicizzata in Google Scholar e in SciVerse Scopus, il punto sui nuovi orizzonti terapeutici sulla fibrosi cistica.

Quaderni-acp-2019_262

La fibrosi cistica (FC) è la malattia genetica autosomica recessiva più frequente nella popolazione caucasica. Il difetto di base si ritrova nel gene che codifica per il Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator (CFTR), un canale per anioni che permette lo scambio dello ione cloro e del bicarbonato attraverso le membrane cellulari. Esso regola anche al- tri canali del cloruro e il canale del sodio.
La proteina CFTR si ritrova in vari tipi di cellule a secrezione esocrina quali, per esempio, quelle del polmone, fegato, pan- creas, ghiandole sudoripare. L’assenza o il difetto della proteina CFTR determina la presenza di secrezioni disidratate e viscose che possono danneggiare molti organi. La FC è una malattia multisistemica, anche se la patologia polmonare è predomi- nante e si manifesta con bronchiectasie e infezioni ricorrenti fino all’insufficienza respiratoria che inesorabilmente porta alla morte del paziente.

Scarica e leggi il documento in full text (italiano).
Fibrosi cistica: i nuovi orizzonti terapeutici
Nicole Caporelli, Valentino Bezzerri, Marco Cipolli
Centro Regionale Fibrosi Cistica, Regione Marche, Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti, Ancona
Quaderni acp – Associazione Culturale Pediatri Marzo – Aprile 2019 / Vol. 26 n. 2

Leggi il Quaderno Marzo – Aprile 2019

Fonte: Quaderni acp – 2019; 26(2)

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La carenza di calcio danneggia lo smalto dei denti.

Posted by giorgiobertin su aprile 24, 2019

Una mutazione nel gene ORAI1, studiata in pazienti e nei topi, porta ad una perdita di calcio nelle cellule di smalto e provoca una mineralizzazione difettosa dello smalto dentale, ad affermarlo uno studio condotto dai ricercatori del NYU College of Dentistry.


High-magnification of tooth enamel in normal (control) mice (left) and mice with ORAI1 gene mutation (right) by scanning electron microscope

Lo studio, pubblicato su “Science Signaling“, identifica ORAI1 come la proteina dominante per l’afflusso di calcio e rivela i meccanismi con cui l’afflusso di calcio influisce sulla funzione delle cellule dello smalto e sulla formazione dello smalto dei denti.

La nostra ricerca ha dimostrato che le carenze nella modulazione dell’afflusso di calcio o del trasporto del calcio si traducono in malformazioni dello smalto dentale“, ha dichiarato il prof. Rodrigo Lacruz.
Abbiamo a lungo osservato carenze nello smalto dei denti associate a livelli anormali di calcio nelle cellule dello smalto, ora possiamo dettagliare un meccanismo di come ciò avviene“.

Leggi abstract dell’articolo:
Differential regulation of Ca2+ influx by ORAI channels mediates enamel mineralization
BY MIRIAM ECKSTEIN, MARTIN VAETH, FRANCISCO J. AULESTIA, VERONICA COSTINITI, SERENA N. KASSAM, TIMOTHY G. BROMAGE, PAL PEDERSEN, THOMAS ISSEKUTZ, YOUSSEF IDAGHDOUR, AMR M. MOURSI, STEFAN FESKE, RODRIGO S. LACRUZ
SCI. SIGNAL 23 Apr 2019: Vol. 12, Issue 578, eaav4663 DOI: 10.1126/scisignal.aav4663

Fonte: NYU College of Dentistry

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Proteggere i cuori danneggiati con microRNA.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2019

Le cellule muscolari, una volta formato il cuore, hanno una capacità di rigenerazione molto limitata. Dopo un attacco cardiaco, queste cellule muoiono e formano tessuto cicatriziale, potenzialmente mettendo le persone a rischio di insufficienza cardiaca. Un nuovo studio condotto dai ricercatori del Boston Children’s Hospital e pubblicato su “Nature Communications” ha dimostrato la possibilità di utilizzare microRNA (piccole molecole che regolano la funzione genica) per rigenerare il muscolo cardiaco.
Nei topi, due microRNA abbondanti nei cuori in via di sviluppo, miR-19a e miR-19b, hanno riparato il muscolo cardiaco e migliorato la funzione cardiaca dopo l’infarto.

nature_communications

Iniettato nei topi dopo un infarto – sia direttamente nel cuore o sistematicamente – miR-19a/b ha fornito protezione sia immediata che a lungo termine. Nella prima fase, i primi 10 giorni dopo l’infarto, i microRNA hanno ridotto la morte cellulare acuta e soppresso la risposta immunitaria infiammatoria che aumenta il danno cardiaco. I test hanno dimostrato che questi microRNA hanno inibito più geni coinvolti in questi processi.

A lungo termine, i cuori trattati presentavano un tessuto più sano, meno tessuto morto o cicatrizzato e una migliore contrattilità, come dimostrato dall’accresciuto accorciamento del ventricolo sinistro sull’ecocardiografia.

Leggi abstract dell’articolo:
Therapeutic role of miR-19a/19b in cardiac regeneration and protection from myocardial infarction.
Feng Gao, Masaharu Kataoka, Ning Liu, Tian Liang, Zhan-Peng Huang, Fei Gu, Jian Ding, Jianming Liu, Feng Zhang, Qing Ma, Yingchao Wang, Mingming Zhang, Xiaoyun Hu, Jan Kyselovic, Xinyang Hu, William T. Pu, Jian’an Wang, Jinghai Chen, Da-Zhi Wang.
Nature Communications, 2019; 10 (1) DOI: 10.1038/s41467-019-09530-1

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Tosse cronica e reflusso gastroesofageo nei bambini: linee guida.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2019

Il CHEST Expert Cough Panel ha provveduto a pubblicare sulla rivista “Chest“, utilizzando le linee guida metodologiche dell’American College of Chest Physicians le linee guida su tosse cronica e reflusso gastroesofageo (GERD) nei bambini.

Chronic cough

I relatori hanno approvato che: il trattamento per GERD non dovrebbe essere usato quando non ci sono caratteristiche cliniche di GERD e; Le linee guida pediatriche per la GERD dovrebbero essere utilizzate per guidare il trattamento e le indagini.

Leggi il full text dell’articolo:
Chronic cough and gastroesophageal reflux in children – CHEST Guideline and Expert Panel Report
Anne B. Chang, John J. Oppenheimer, Peter J. Kahrilas, Ahmad Kantar, Bruce K. Rubin, Miles Weinberger, Richard S. Irwin on behalf of the CHEST Expert Cough Panel
Chest Published online: April 16, 2019, DOI: https://doi.org/10.1016/j.chest.2019.03.035

Articoli correlati:
Shields MD, Bush A, Everard ML et al. British Thoracic Society Guidelines Recommendations for
the assessment and management of cough in children. Thorax 2008; 63 Suppl 3:iii1-iii15

NICE guideline. Gastro-oesophageal reflux disease in children and young people. https://www
nice org uk/guidance/ng1 2015; accessed 19th Aug 2018

Rosen R, Vandenplas Y, Singendonk M et al. Pediatric Gastroesophageal Reflux Clinical Practice Guidelines: Joint Recommendations of the North American Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition and the European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2018; 66(3):516- 554.

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ESsCD: linee guida per la celiachia e altre patologie legate al glutine.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2019

Sono state pubblicate a cura dell’European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD), le linee guida per la celiachia e altre patologie legate al glutine sia negli adulti che nei bambini.

frumento

La linea guida si occupa anche di altri disturbi legati al glutine, come la dermatite erpetiforme, che è una manifestazione cutanea caratterizzata da depositi granulari di IgA nelle papille dermiche.

Scarica e leggi il documento in full text:
European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD) guideline for coeliac disease and other gluten-related disorders.
Al-Toma, A., Volta, U., Auricchio, R., Castillejo, G., Sanders, D. S., Cellier, C., … Lundin, K. E. A.
United European Gastroenterology Journal. https://doi.org/10.1177/2050640619844125

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La terapia genica ripristina il sistema immunitario dei neonati con immunodeficienza rara.

Posted by giorgiobertin su aprile 23, 2019

Una piccola sperimentazione clinica ha dimostrato che la terapia genica può correggere in modo sicuro il sistema immunitario dei neonati con diagnosi di immunodeficienza, una malattia ereditaria, pericolosa per la vita, in cui le cellule immunitarie che combattono le infezioni non si sviluppano o non funzionano normalmente.

Otto bambini con il disturbo, chiamato immunodeficienza combinata grave legata all’X (X-linked severe combined immunodeficiency – SCID-X1), hanno ricevuto una terapia genica sperimentale sviluppata dagli scienziati del National Institutes of Health. Dai risultati è emerso un miglioramento sostanziale nella funzione del sistema immunitario e ad una crescita normale fino a due anni dopo il trattamento. Il nuovo approccio appare più sicuro e più efficace rispetto alle strategie di terapia genica precedentemente testate per SCID-X1.

I neonati con X-SCID, causati da mutazioni nel gene IL2RG , sono altamente suscettibili alle infezioni gravi. Se non trattata, la malattia è fatale, di solito entro i primi due anni di vita. I neonati con SCID-X1 sono tipicamente trattati con trapianti di cellule staminali emopoietiche, idealmente da un fratello geneticamente abbinato. Spesso però non si riesce a ricostituire l’immunità associata a cellule T, cellule B e cellule natural killer (NK) quando i donatori fratelli non sono disponibili.

SCID-XI

Questi eccitanti nuovi risultati suggeriscono che la terapia genica può essere un’opzione di trattamento efficace per i bambini con questa condizione estremamente grave, in particolare quelli che mancano di un donatore ottimale per il trapianto di cellule staminali. Questo avanzamento offre loro la speranza di sviluppare un sistema immunitario completamente funzionale e la possibilità di vivere una vita piena e sana.” – afferma il prof. Anthony S. Fauci.

Questi risultati provvisori della sperimentazione clinica, sostenuti in parte da NIH, sono stati pubblicati su “The New England Journal of Medicine“.

Leggi il full text dell’articolo:
Lentiviral Gene Therapy Combined with Low-Dose Busulfan in Infants with SCID-X1
Ewelina Mamcarz, M.D., Sheng Zhou, Ph.D., Timothy Lockey….. and Brian P. Sorrentino
N Engl J Med 2019; 380:1525-1534 DOI: 10.1056/NEJMoa1815408

ClinicalTrials.gov using identifier NCT01512888

Fonte: National Institutes of Health

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Iss: Notiziario marzo 2019.

Posted by giorgiobertin su aprile 22, 2019

Dall’Istituto Superiore di Sanità segnaliamo il Notiziario marzo 2019. I contenuti:

– Progetto CUORE: l’avvio della terza indagine sulla popolazione generale adulta.
– Sorveglianza di laboratorio dell’antibiotico-resistenza in Neisseria gonorrhoeae: risultati del biennio 2016-2017.
– BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale).

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 32, n. 3, marzo 2019

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OMS: linee guida sulla sanità digitale.

Posted by giorgiobertin su aprile 22, 2019

l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato nuove raccomandazioni elencando dieci modi in cui i Paesi possono usare al meglio la tecnologia per la sanità digitale, accessibile tramite smartphone, tablet e computer, per migliorare la salute delle persone e rinforzare i servizi essenziali. Gli interventi inclusi in queste linee guida rappresentano solo una parte di un più ampio spettro di possibilità offerte dalle nuove tecnologie.


Dr Alain Labrique, Director of Johns Hopkins University Global mHealth Initiative and GDG co-chair, speaks on the relevance of the WHO Guideline on Digital interventions for Health System Strengthening for driving future research.

Per ciascun intervento, l’Oms fornisce specifiche raccomandazioni di implementazione
1. Notifica del certificato di nascita tramite dispositivi mobili
2. Notifica del certificato di morte tramite dispositivi mobili
3. Segnalazione delle notifiche di stoccaggio e gestione dei prodotti farmaceutici tramite dispositivi mobili
4. Telemedicina client-to-provider
5. Telemedicina provider-to-provider
6. Comunicazioni con pazienti target mediante dispositivi mobili
7. Supporto al decision-making degli operatori sanitari tramite dispositivi mobili
8. Tracciabilità digitale dello stato di salute e dei servizi al cliente (digital tracking)
9. Integrazione della tracciabilità digitale con il supporto di decision-making e le comunicazioni con pazienti target
10. Training digitale per gli operatori sanitari tramite dispositivi mobili (mobile learning)

Le guide linea offrono raccomandazioni anche sulla Telemedicina, che consente alle persone che vivono in località remote di accedere ai servizi sanitari tramite smartphone, portali web, o altri strumenti digitali.

Scarica e leggi i documenti in full text:
WHO Guideline: recommendations on digital interventions for health system strengthening pdf. 1,3Mb

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BUONA PASQUA 2019

Posted by giorgiobertin su aprile 21, 2019

T A N T I S S I M I     A U G U R I  DI

BUONA PASQUA

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Cancro: linea guida per i trattamenti di precisione.

Posted by giorgiobertin su aprile 20, 2019

I ricercatori del Wellcome Sanger Institute e di Open Targets, a Cambridge, nel Regno Unito, hanno utilizzato la tecnologia CRISPR per interrompere l’attività di quasi 20.000 geni in oltre 300 modelli provenienti da 30 tipi di cancro, e per scoprire quali di questi fossero essenziali per la sopravvivenza delle varie forme tumorali.
I ricercatori hanno sviluppato un nuovo sistema per assegnare una priorità e classificare ben 600 bersagli farmacologici promettenti per lo sviluppo di nuovi trattamenti.


Sanger Institute scientists are using the genetic editing tool CRISPR to discover new drug targets for cancer.

I risultati, pubblicati su “Nature“, hanno lo scopo di accelerare lo sviluppo di trattamenti mirati contro il cancro e avvicinare i ricercatori alla produzione della mappa sulla dipendenza dal cancro, un dettagliato regolamento di trattamenti anticancro di precisione per aiutare più pazienti a ricevere terapie efficaci.
“CRISPR è uno strumento incredibilmente potente che ci consente di fare scienza su una scala e con una precisione che non potevamo fare cinque anni fa. Con CRISPR abbiamo scoperto un’opportunità molto eccitante per sviluppare nuovi farmaci mirati ai tumori“. afferma il Dr Kosuke Yusa

Scienziati e aziende farmaceutiche stanno esplorando nuove terapie mirate che uccidano selettivamente le cellule cancerose, lasciando illeso il tessuto sano» afferma Francesco Iorio, co-primo autore dello studio. “Attualmente produrre nuovi trattamenti efficaci è molto difficile, infatti sviluppare un singolo farmaco può costare uno o due miliardi di dollari, ma circa il 90% dei medicinali viene abbandonato perché non adatto all’uso o inefficace durante lo sviluppo. Pertanto, la selezione di un buon target farmacologico all’inizio del processo può essere considerata la parte più importante della scoperta di nuovi farmaci”.

Leggi abstract dell’articolo:
Prioritization of cancer therapeutic targets using CRISPR–Cas9 screens
Fiona M. Behan, Francesco Iorio, Gabriele Picco, Emanuel Gonçalves, Charlotte M. Beaver, Giorgia Migliardi, Rita Santos, Yanhua Rao, Francesco Sassi, Marika Pinnelli, Rizwan Ansari, Sarah Harper, David Adam Jackson, Rebecca McRae, Rachel Pooley, Piers Wilkinson, Dieudonne van der Meer, David Dow, Carolyn Buser-Doepner, Andrea Bertotti, Livio Trusolino, Euan A. Stronach, Julio Saez-Rodriguez, Kosuke Yusa & Mathew J. Garnett
Nature Published: 10 April 2019

The Cancer Dependency Map at the Sanger Institute

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Sclerosi Multipla: è possibile riparare la mielina danneggiata.

Posted by giorgiobertin su aprile 19, 2019

Nella Sclerosi Multipla (SM), la guaina che copre le fibre nervose nel cervello e nel midollo spinale viene danneggiata, rallentando o bloccando i segnali elettrici dal raggiungere gli occhi, i muscoli e altre parti del corpo. Ora i ricercatori dell’Oregon Health & Science University (OHSU), hanno sviluppato un composto che stimola la riparazione di questa guaina protettiva.

La scoperta, che coinvolge topi geneticamente modificati per imitare la sclerosi multipla, è stata pubblicata sulla rivista “JCI Insight“.
Sebbene diversi trattamenti e farmaci alleviano i sintomi della SM, non esiste una cura.

JCI-4-8-cover

Stiamo sfruttando la capacità endogena dell’ormone tiroideo di riparare la mielina senza gli effetti collaterali“, ha detto l’autore principale Meredith Hartley. “Siamo riusciti ad aumentare la quantità di sobetirome (una molecola sintetica destinata ad abbassare il colesterolo,) che penetra nel sistema nervoso centrale e promuove la remielizazzione senza i gravi effetti collaterali della terapia ormonale tiroidea.“. In particolare gli scienziati hanno aggiunto un’etichetta chimica alla molecola del sobetirome originale, creando un composto inerte chiamato Sob-AM2. Lo scopo principale del tag è di eliminare una carica negativa che impedisce al sobetirome di penetrare efficacemente nella barriera emato-encefalica. Una volta che Sob-AM2 scivola oltre la barriera e raggiunge il cervello, incontra un particolare tipo di enzima cerebrale che converte Sob-AM2 in sobetirome.

I ricercatori hanno dimostrato che il trattamento nei topi non solo ha innescato la riparazione della mielina, ma sono riusciti a misurare sostanziali miglioramenti motori nei topi trattati con il composto.

Leggi il full text dell’articolo:
Myelin repair stimulated by CNS-selective thyroid hormone action
Meredith D. Hartley, … , Dennis Bourdette, Thomas S. Scanlan
JCI Insight. 2019;4(8):e126329. https://doi.org/10.1172/jci.insight.126329.

Fonte: Oregon Health & Science University (OHSU)

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Linea guida NCCN: gestione delle tossicità correlate all’immunoterapia.

Posted by giorgiobertin su aprile 19, 2019

Sono state pubblicate a cura del National Comprehensive Cancer Network (NCCN) le linee guida di pratica clinica sulle tossicità correlate all’immunoterapia.

NCCN

Scarica e leggi il documento in full text:
Management of Immunotherapy-Related Toxicities, Version 1.2019, NCCN Clinical Practice Guidelines in Oncology
John A. Thompson, Bryan J. Schneider, ……. et al.
Journal of the National Comprehensive Cancer Network Volume 17: Issue 3 DOI: https://doi.org/10.6004/jnccn.2019.0013

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Cervelli di maiale parzialmente rianimati dopo la morte.

Posted by giorgiobertin su aprile 19, 2019

Gli scienziati statunitensi del Department of Neuroscience, Yale School of Medicine, hanno parzialmente rianimato cervelli di maiale quattro ore dopo la macellazione degli animali.
Lo studio pubblicato sulla rivista “Nature“, ha dimostrato che la morte delle cellule cerebrali potrebbe essere interrotta e che alcune connessioni nel cervello possono essere ripristinate.

pig-brain
Immunofluorescent stains for neurons (NeuN; green), astrocytes (GFAP; red), and cell nuclei (DAPI, blue) in the hippocampal CA3 region of brains either unperfused for 10 hours after death (left) or subjected to perfusion with the BrainEx technology (right). After 10 hours postmortem, neurons and astrocytes normally undergo cellular disintegration unless salvaged by the BrainEx system.
Photo credit: Stefano G. Daniele & Zvonimir Vrselja; Sestan Laboratory; Yale School of Medicine

In particolare le cellule del cervello sono rimaste attive fino a dieci ore dopo il decesso, grazie a una macchina che pompava un liquido nutriente nelle arterie. “Ma non possiamo parlare di percezione o di coscienza” precisano i neuroscienziati.
L’elettroencefalogramma era completamente piatto. Ma per dieci ore i neuroni e gli astrociti sono rimasti attivi. Invece di disgregarsi nel giro di pochi minuti, come avviene normalmente alla morte, sono apparsi agli occhi dei ricercatori di un colore verde fosforescente: vivo (vedi foto). Quattro ore dopo l’uccisione, le due carotidi sono state collegate a una macchina che pompava sangue artificiale. E che ha mantenuto in attività i neuroni per altre sei ore. In tutto, per dieci ore dopo la morte.
Definito clinicamente, questo non è un cervello vivente, ma è un cervello cellulare attivo.“- afferma il co-autore Zvonimir Vrselja.

Capire quali sono le capacità di sopravvivenza dei neuroni in assenza di nutrimento – come avviene durante infarti e ictus – aiuterebbe i medici ad affrontare meglio i postumi di queste malattie.

Leggi abstract dell’articolo:
Restoration of brain circulation and cellular functions hours post-mortem
Zvonimir Vrselja, Stefano G. Daniele, John Silbereis, Francesca Talpo, Yury M. Morozov, André M. M. Sousa, Brian S. Tanaka, Mario Skarica, Mihovil Pletikos, Navjot Kaur, Zhen W. Zhuang, Zhao Liu, Rafeed Alkawadri, Albert J. Sinusas, Stephen R. Latham, Stephen G. Waxman & Nenad Sestan
Nature volume 568, pages 336–343 (2019)

Fonte; Department of Neuroscience, Yale School of Medicine

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Scoperto il tallone d’Achille del cancro del pancreas.

Posted by giorgiobertin su aprile 18, 2019

Il carcinoma pancreatico avanzato è spesso asintomatico e porta a una diagnosi tardiva, solo dopo che le metastasi si sono diffuse in tutto il corpo. Inoltre, le cellule tumorali sono racchiuse in uno “scudo protettivo”, un microambiente che conferisce resistenza a molti farmaci per il trattamento del cancro. Ora, i ricercatori del Salk Institute, insieme a un team internazionale di collaboratori, hanno scoperto il ruolo di una proteina di segnalazione che potrebbe essere il tallone d’Achille del cancro del pancreas.


New study targets Achilles’ heel of pancreatic cancer, with promising results

I risultati, pubblicati sulla rivista “Nature“, mostrano che le cellule stellate delle cellule staminali del pancreas tipicamente dormienti nei tessuti normali si attivano e secernono proteine ​​per formare un guscio attorno al tumore nel tentativo di proteggerlo. Le cellule stellate attivate secernono anche una proteina di segnalazione chiamata LIF, che trasmette segnali stimolatori alle cellule tumorali per guidare lo sviluppo e la progressione del cancro del pancreas. I risultati suggeriscono inoltre che LIF potrebbe essere un utile biomarcatore per aiutare a diagnosticare il cancro del pancreas in modo più rapido ed efficiente.

Comprendere questa rete di comunicazione tra le cellule tumorali e le cellule stellate può consentirci di sviluppare terapie più efficaci, insieme a strumenti per una diagnosi precoce” – afferma il prof. Tony Hunter della Salk American Cancer Society.
Precedenti studi hanno dimostrato che se uccidi le cellule stellate del pancreas, allora i tumori peggiorano”, dice Hunter. “Noi non vogliamo distruggere le cellule stellate pancreatiche che secernono fattori di segnalazione, ma piuttosto vogliamo impedire loro di fornire i segnali di stimolazione alle cellule tumorali”.

Leggi abstract dell’articolo:
Targeting LIF-mediated paracrine interaction for pancreatic cancer therapy and monitoring
Yu Shi, Weina Gao, […]Tony Hunter
Nature (2019). DOI: 10.1038/s41586-019-1130-6 , https://www.nature.com/articles/s41586-019-1130-6

Fonte: Salk Institute,

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Alimentazione e tumore alla vescica.

Posted by giorgiobertin su aprile 17, 2019

L’Istituto dei Tumori di Milano (INT) di uno studio multicentrico italiano che include 690 casi di tumore della vescica e 665 controlli ospedalizzati per malattie acute, non neoplastiche e non legate al fumo, ha dimostrato che latte e zuppe a base di soia, spinaci e bietole, fagioli, tè contengono flavonoidi, sostanze antiossidanti e con un effetto anticancerogeno, riducono fino al 44% il rischio di tumore della vescica.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Cancer, Causes & Control“.

soia-isoflavoni

Abbiamo trovato una riduzione significativa del rischio di tumore della vescica del 44% nei soggetti che osservavano l’assunzione maggiore nella dieta di isoflavoni e del 36% nei soggetti con un’elevata assunzione di flavoni, rispetto ai soggetti con il consumo più basso. Per le altre classi di flavonoidi e flavonoidi totali non abbiamo trovato un’associazione significativa con il rischio di tumore della vescica.” – spiega la prof.ssa Valentina Rosato.
Nello studio, gli isoflavoni derivano principalmente dal latte di soia, zuppe a base di soia, verdure e fagioli, mentre i flavoni provengono specialmente dagli spinaci e bietole, verdure, fagioli e tè.

Questo è il primo studio che indica un’associazione inversa tra l’assunzione nella dieta di isoflavoni e flavoni e il rischio di tumore della vescica. “È biologicamente plausibile un possibile effetto dei flavonoidi sul tumore della vescica – sottolinea la prof.ssa Valentina Rosato – l’urina è una via importante per l’escrezione di flavonoidi e dei loro metaboliti e questi componenti bioattivi dietetici sono di conseguenza a diretto contatto con la mucosa della vescica”.

Leggi abstract dell’articolo:
Flavonoids and bladder cancer risk.
Marta Rossi, Panagiota Strikoudi, Maria-Eleni Spei, Maria Parpinel, Diego Serraino, Maurizio Montella, Massimo Libra, Carlo La Vecchia, Valentina Rosato
Cancer Causes Control May 2019, Volume 30, Issue 5, pp 527–535 [Epub ahead of print]

Comunicato stampa: Istituto dei Tumori di Milano

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Cancro: creato “Database delle impronte digitali” di mutazione del DNA.

Posted by giorgiobertin su aprile 16, 2019

In uno studio pubblicato sulla rivista “Cell“, un team di ricercatori dell’University of Cambridge e del King’s College of London ha sviluppato un catalogo completo delle firme mutazionali causate da 41 agenti ambientali legati al cancro. In futuro sperano di estenderlo ulteriormente, utilizzando delle tecniche sperimentali, per produrre un’enciclopedia di modelli di mutazione causati da agenti ambientali.

mutationalsignatures
Image: Whole cancer genomes of six different patients: the plots show all the mutations that are present in whole cancer genomes.

Il nostro DNA, il genoma umano, comprende una serie di molecole note come nucleotidi. Questi sono rappresentati dalle lettere A, C, G e T. Talvolta, i cambiamenti avvengono nella ‘compitazione’ del nostro DNA – ad esempio A diventa G. Questi cambiamenti, noti come mutazioni, possono essere causati da una serie di fattori, alcuni ambientali, come l’esposizione al fumo di tabacco o alla luce ultravioletta.

Quando le cellule si dividono e si moltiplicano, fanno copie del loro DNA, quindi tutti gli errori di ortografia verranno riprodotti. Nel tempo, il numero di errori si accumula portando a una crescita cellulare incontrollata – lo sviluppo di tumori.

Le firme mutazionali sono le impronte digitali che gli agenti cancerogeni lasciano sul nostro DNA e, proprio come le impronte digitali, ognuna è unica“, spiega la dott.ssa Serena Nik-Zainal. “Ci permettono di trattare i tumori come una scena del crimine e, come gli scienziati forensi, ci permettono di identificare il colpevole – e i loro complici – responsabili del tumore“.

I ricercatori hanno anche identificato le impronte digitali lasciate da comuni farmaci chemioterapici, alcuni prodotti chimici dietetici e alcuni presenti nei gas di scarico dei diesel. Questo studio mostra come il DNA umano sia vulnerabile a molti agenti nel nostro ambiente.

Leggi il full text dell’articolo:
A compendium of mutational signatures of environmental agents.
Kucab, JE & Zou, X ………SerenaNik-Zainal.
Cell; 2 May 2019; DOI: 10.1016/j.cell.2019.03.001

Fonte: University of Cambridge

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Linea guida EASL: lesioni epatiche indotte da farmaci

Posted by giorgiobertin su aprile 16, 2019

Sono state pubblicate a cura dell’European Association for the Study of the Liver sulla rivista Journal of Hepatology le linee guida sul danno epatico indotto da farmaci.
La lesione epatica idiosincrasica (imprevedibile) indotta da farmaci è uno dei disturbi epatici più difficili affrontati dagli epatologi, a causa della miriade di farmaci usati nella pratica clinica, di erbe disponibili e di integratori alimentari con potenziale epatotossico.

liver-disease

L’epatotossicità di tipo idiosincrasico può essere grave, portando a una varietà particolarmente grave di insufficienza epatica acuta per la quale non è stata ancora sviluppata una terapia efficace. Queste linee guida di pratica clinica riassumono le prove disponibili sui fattori di rischio e diagnosi.

Scarica e leggi il documento in full text:
EASL Clinical Practice Guidelines: Drug-induced liver injury
Andrade, Raúl J.Aithal, Guruprasad P.Karlsen, Tom H. et al.
Journal of Hepatology DOI: https://doi.org/10.1016/j.jhep.2019.02.014

Download Images(.ppt)

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