Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 472 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • Sito d'argento

Nuova strategia sconfigge le cellule tumorali.

Posted by giorgiobertin su novembre 29, 2018

Gli scienziati del Max Delbrück Center for Molecular Medicine in Germania, hanno sviluppato una strategia promettente per sconfiggere alcuni tipi di cellule tumorali che sopravvivono alla chemioterapia.

Le chemioterapie che funzionano bloccando la divisione cellulare sono spesso efficaci, ma possono anche danneggiare le cellule sane e provocare effetti collaterali.
Inoltre, le cellule tumorali in tumori molto aggressivi di solito sopravvivono al trattamento e subiscono profondi cambiamenti nel processo.

Ezh2
Microscopic image of tumor cells in which Ezh2 activity is inhibited (red) within a mouse lung and surrounded by immune cells (green) © Michela Serresi, MDC

Il dottor Gargiulo e il suo team hanno studiato questo problema in un tipo di cancro del polmone non a piccole cellule che produce un’abbondanza di un enzima che promuove il cancro. I ricercatori hanno scoperto che una risposta infiammatoria al trattamento ha aiutato i tumori a riprendere la crescita. Il trattamento aveva causato alle cellule tumorali molta più aggressività.
I ricercatori, come decritto nel lavoro pubblicato sulla rivista “Journal of Experimental Medicine“,  hanno deciso di utilizzare questa scoperta come una potenziale strategia per combattere le cellule tumorali. Lo scopo è stato quello di incoraggiare deliberatamente le cellule lungo il percorso di infiammazione e quindi trattarle.

Il team ha dimostrato la strategia sviluppando da prima una situazione infiammatoria che a sua volta ha sostenuto la crescita del tumore e poi dando ai topi un farmaco antinfiammatorio. Questo ha messo le cellule aggressive in “scacco matto”. “Per prima cosa dobbiamo raccogliere dati ed esperienze sufficienti in laboratorio prima di pensare di testare questa strategia di trattamento sui pazienti” – afferma il dottor Gargiulo.

Leggi il full text dell’articolo:
Ezh2 inhibition in Kras-driven NSCLC
Michela Serresi … Gaetano Gargiulo
JEM DOI: 10.1084/jem.20180801 | Published November 28, 2018

Fonte: Max Delbrück Center for Molecular Medicine in the Helmholtz Association

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: