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Scoperta la proteina “doping” per il tumore.

Posted by giorgiobertin su novembre 6, 2018

Un team di ricercatori dell’Università di Padova, coordinati dal prof. Stefano Piccolo, finanziato da Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ha scoperto una nuova proteina, la Brd4, che, colpita con farmaci sperimentali, potrebbe fermare la proliferazione di molti tipi di tumore, anche resistenti ai farmaci.

Precedenti studi hanno dimostrato che la proteina Yap è indispensabile per trasformare le cellule sane in cellule tumorali e a farle crescere in modo incontrollato. “Colpire Yap però ad oggi è impossibile“, spiega il prof. Piccolo. “Abbiamo scoperto per caso che Yap si lega sempre a un’altra proteina, Brd4: si abbracciano e vanno insieme nelle stesse regioni cromosomiche“. Per “dopare” il cancro, Yap non può fare a meno di Brd4. I ricercatori hanno capito come mettere ko Brd4, grazie a una molecola che ne inibisce il funzionamento. “In questo modo, il tumore perde il suo “doping”, diventa vulnerabile e, nei nostri modelli sperimentali, torna ad essere sensibile alla precedente chemioterapia”, spiega il professore.

prof-piccolo-unipd
prof. Stefano Piccolo

Qui non si va a colpire un singolo gene mutato, ma centinaia e centinaia di geni che conferiscono super poteri al cancro: si abbassano le attività di tutti, si colpiscono le loro difese in modo generale.” – puntualizza il prof. Piccolo.

Colpendo BRD4 attraverso farmaci sperimentali, il gruppo ha dimostrato come questa strategia possa essere efficace nel combattere il cancro e in particolare alcune forme resistenti ai farmaci. “Purtroppo i farmaci contro BRD4 sono ancora in fase sperimentale negli esseri umani e non se ne conoscono ancora per intero i possibili effetti tossici”, avverte il prof. Piccolo.

Leggi abstract dell’articolo:
Transcriptional addiction in cancer cells is mediated by YAP/TAZ through BRD4
Francesca Zanconato, Giusy Battilana[…]Stefano Piccolo
Nature Medicine 24 , 1599–1610

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