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Archive for 30 ottobre 2018

Scoperto il “codice di uccisione” naturale per distruggere il cancro.

Posted by giorgiobertin su ottobre 30, 2018

Due nuovi studi, guidati dallo stesso Prof. Peter della Northwestern University Feinberg School of Medicine, hanno permesso di scoprire un codice che è incorporato nell’RNA e nei microRNA di ogni singola cellula. Questo meccanismo naturale potrebbe essere responsabile della capacità di autodistruzione delle cellule tumorali.


When normal cells mutate into cancer cells, ‘punching in’ a kill code may cause the cancer cells to self-destruct.

Il primo dei due studi è stato pubblicato sulla rivista eLIfe. Questo documento descrive in dettaglio come i grandi RNA possono essere trasformati in RNA piccoli e tossici. Circa il 3% di tutti i grandi RNA può essere “tagliato” in piccoli pezzi che poi agiscono come microRNA tossici che possono uccidere il cancro.

Il secondo articolo, che descrive come queste piccole molecole di microRNA utilizzano il “codice di uccisione” per distruggere le cellule cancerose, è stato pubblicato su “Nature Communications“. Sono stati testati circa 4100 diverse combinazioni possibili di basi nucleotidiche nel tentativo di trovare la combinazione più letale e più tossica.

Sulla base di ciò che abbiamo appreso in questi due studi, ora possiamo progettare microRNA artificiali che sono molto più potenti nell’uccidere le cellule tumorali rispetto a quelli sviluppati per natura“, spiega il Prof. Peter. “Dobbiamo assolutamente trasformarlo in una nuova forma di terapia.” “Ora che conosciamo il codice di uccisione, possiamo usare questi piccoli RNA direttamente, introdurli nelle cellule e attivare il kill switch”.

Poiché il cancro non può adattarsi agli RNA tossici, i risultati potrebbero un giorno portare a un trattamento inarrestabile contro il cancro.

Leggi il full text degli articoli:
CD95/Fas ligand mRNA is toxic to cells
Will Putzbach, Ashley Haluck-Kangas, Quan Q Gao, Aishe A Sarshad, Elizabeth T Bartom, Austin Stults, Abdul S Qadir, Markus Hafner, Marcus E Peter
eLife 2018;7:e38621 DOI: 10.7554/eLife.38621

6mer seed toxicity in tumor suppressive microRNAs
Quan Q. Gao, William E. Putzbach, Andrea E. Murmann, Siquan Chen, Aishe A. Sarshad, Johannes M. Peter, Elizabeth T. Bartom, Markus Hafner & Marcus E. Peter
Nature Communications volume 9, Article number: 4504 (2018)

Fonte: Northwestern University Feinberg School of Medicine

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Gli ACE-inibitori aumentano il rischio di cancro al polmone.

Posted by giorgiobertin su ottobre 30, 2018

Un ampio studio di coorte basato sulla popolazione, pubblicato sul “British Medical Journal“, dimostra che l’uso di inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) per abbassare la pressione arteriosa si associa a un rischio globale di cancro del polmone aumentato del 14% rispetto alla terapia antipertensiva con bloccanti del recettore dell’angiotensina (ARB).

Per i pazienti che avevano assunto ACE-inibitori per 5 anni, il rischio di cancro del polmone era aumentato del 22% rispetto a quelli che avevano assunto ARB. L’aumento del rischio di cancro del polmone ha raggiunto il picco del 31% per i pazienti che hanno assunto ACE-inibitori per 10 anni o più.

cancro_polmone    ace

Lo studio: 335.135 pazienti sono stati trattati con ACE-inibitori: il ramipril è stato prescritto nel 26% dei pazienti, il lisinopril nel 12% e il perindopril nel 7% dei pazienti. Un totale di 29.008 pazienti sono stati trattati con ARB e 101.637 hanno ricevuto sia ACE-inibitori sia ARB.

Certamente sono necessari ulteriori studi per confermare le nostre scoperte, che devono avere un follow-up sufficiente, dato l’effetto a lungo termine osservato nel nostro studio” specificano i ricercatori.

Leggi il full text dell’articolo:
Angiotensin converting enzyme inhibitors and risk of lung cancer: population based cohort study
Hicks Blánaid M, Filion Kristian B, Yin Hui, Sakr Lama, Udell Jacob A, Azoulay Laurent et al.
BMJ 2018; 363 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.k4209 (Published 24 October 2018)

Fonte: Pharmastar

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