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Archive for 10 ottobre 2018

Artrosi: un nuovo composto può fermare la malattia.

Posted by giorgiobertin su ottobre 10, 2018

Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista “Annals of the Rheumatic Diseases“, a cura dei ricercatori dell’University Health Network di Toronto, in Canada, dimostra che un innovativo agente bloccante può fermare la degenerazione della cartilagine quando viene iniettato nelle articolazioni.

Il team ha scoperto che una molecola chiamata microRNA-181a-5p ha un ruolo “critico” nella distruzione delle articolazioni. Nello studio, il team ha voleva vedere se un agente bloccante può contrastare questa molecola dannosa. I ricercatori hanno testato il potenziale terapeutico dei cosiddetti oligonucleotidi acidi nucleici bloccati (LNA-ASO) nei ratti, roditori, colture cellulari e campioni di tessuto da persone con osteoartrosi del ginocchio e della colonna vertebrale.

osteoarthritis-knee

Per la prima prova abbiamo dimostrato che l’iniezione intra-articolare di LNA-miR-181a-5p ASO è in grado (in vivo) di attenuare la degenerazione della cartilagine nei modelli preclinici di artrosi del ginocchio“. – afferma il prof. Akihiro Nakamura. “Il blocco che abbiamo testato è una modifica della malattia. E’ possibile prevenire la distruzione articolare sia al ginocchio che alla colonna vertebrale.

Presto, il team prevede di avviare studi sulla sicurezza e studi clinici sull’uomo. “Se siamo in grado di sviluppare un’iniezione sicura ed efficace per i pazienti, questa scoperta potrebbe essere un punto di svolta” – concludono i ricercatori.

Scarica e leggi il documento in full text:
microRNA-181a-5p antisense oligonucleotides attenuate osteoarthritis in facet and knee joints
Nakamura A, Rampersaud YR, Nakamura S, et al.
Annals of the Rheumatic Diseases Published Online First: 04 October 2018. doi: 10.1136/annrheumdis-2018-213629

Fonte: University Health Network di Toronto

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Cardio-oncology: rivista open access.

Posted by giorgiobertin su ottobre 10, 2018

La rivista “Cardio-oncology” è entrata a far parte della piattaforma BiomedCentral open access. La missione editoriale di Cardio-Oncology è far progredire la scienza e la pratica nel campo della cardiologia oncologica emergente per trovare un equilibrio tra efficacia oncologica e riduzione degli effetti avversi cardiovascolari attraverso la pubblicazione tempestiva e la diffusione di ricerche sottoposte a revisione paritaria.

ICOS+logo

Come accesso aperto, il giornale online Cardio-Oncology fornisce una piattaforma ad alta visibilità per la pubblicazione di ricerche originali e recensioni di esperti sugli effetti cardiovascolari del trattamento del cancro.

La rivista è suddivisa in sezioni: Oncologia degli adulti, Cardiologia clinica, Sperimentazioni cliniche, Oncologia geriatrica, Imaging, Infermieristica, Pediatrica Oncologia, Oncologia delle radiazioni, Cardiologia traslazionale.

Accedi alla rivista:
Cardio-oncology Journal

Esempio articolo:
Tissue Doppler Imaging for anthracycline cardiotoxicity monitoring in pediatric patients with cancer

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Test genetico per prevenire l’infarto.

Posted by giorgiobertin su ottobre 10, 2018

Un team internazionale guidato da ricercatori dell’Università di Leicester, dell’Università di Cambridge e del Baker Heart and Diabetes Institute in Australia ha utilizzato i dati della banca dati britannica per sviluppare e testare un potente sistema di punteggio, chiamato punteggio di rischio genomico (GRS) che può identificare le persone che sono a rischio di sviluppare prematuramente malattie coronariche a causa della loro genetica.

Il team ha analizzato i dati genomici di quasi mezzo milione di persone dal progetto di ricerca del Biobank britannico di età compresa tra 40-69 anni. Questo ha incluso oltre 22.000 persone che hanno avuto malattia coronarica.

coronary-artery-disease

La sperimentazione ha dimostrato che i partecipanti con un punteggio Grs superiore avevano probabilità fino a quattro volte maggiori di sviluppare una malattia coronarica rispetto a quelli con un punteggio inferiore.

Questi risultati aiutano a spiegare perché le persone con stili di vita sani e senza fattori di rischio convenzionali possono ancora essere colpiti da un attacco cardiaco devastante. Per questo l’impiego del test potrebbe aiutare a individuare i soggetti che pur non presentando i fattori di rischio tradizionali (come il colesterolo alto), corrono il pericolo di essere colpiti da un infarto.

Nello studio sono stati analizzati campioni di sangue, gli scienziati affermano però che Grs potrebbe essere eseguito efficacemente anche sulla saliva.

Leggi abstract dell’articolo:
Genomic Risk Prediction of Coronary Artery Disease in 480,000 Adults
Implications for Primary Prevention
Michael Inouye, Gad Abraham, Christopher P. Nelson, Angela M. Wood, Michael J. Sweeting, Frank Dudbridge, Florence Y. Lai, Stephen Kaptoge, Marta Brozynska, Tingting Wang, Shu Ye, Thomas R. Webb, Martin K. Rutter, Ioanna Tzoulaki, Riyaz S. Patel, Ruth J.F. Loos, Bernard Keavney, Harry Hemingway, John Thompson, Hugh Watkins, Panos Deloukas, Emanuele Di Angelantonio, Adam S. Butterworth, John Danesh, Nilesh J. Samani and for the UK Biobank CardioMetabolic Consortium CHD Working Group

Fonti: University of Leicester – Baker Heart and Diabetes Institute

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