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Archive for 29 luglio 2018

Il microbioma intestinale collegato alla malattia di Alzheimer.

Posted by giorgiobertin su luglio 29, 2018

Una nuova ricerca condotta dal Department of Radiology and Imaging Sciences, Center for Computational Biology and Bioinformatics, and the Indiana Alzheimer Disease Center, Indiana University School of Medicine, Indianapolis, fornisce ulteriori prove sul fatto che il microbioma intestinale possa giocare un ruolo nell’eziologia della malattia di Alzheimer (AD).

Lo studio, presentato il 24 luglio all’Alzheimer’s Association International Conference (AAIC) 2018 in Chicago – abstract 26438, ha trovato un’associazione tra i cambiamenti negli acidi biliari prodotti dal microbioma intestinale e i biomarcatori neuroimaging strutturali e funzionali correlati all’AD, così come i biomarcatori del liquido cerebrospinale (CSF) dell’amiloide-β e del tau.

In particolare, gli acidi biliari prodotti dal microbioma sono aumentati nelle persone con Alzheimer e sono associati a cambiamenti cerebrali funzionali e strutturali, tra cui il declino cognitivo, il metabolismo del glucosio cerebrale ridotto e una maggiore atrofia cerebrale. Inoltre, questi stessi acidi biliari erano associati ad un aumento dell’accumulo di amiloide e tau.

Bile Acid AD    

I risultati forniscono “ulteriore supporto per un ruolo delle vie di acido biliare nella malattia di Alzheimer“, ha detto il prof. Kwangsik Nho, PhD, del Center for Neuroimaging della Indiana University School of Medicine di Indianapolis. “Riteniamo che questo sia il primo studio a dimostrare che i profili di acidi biliari alterati (superiori o inferiori) basati sul siero sono associati a biomarcatori di amiloide, tau e neurodegenerazione della malattia di Alzheimer“.“Nuove terapie basate sulla modulazione del microbioma intestinale con farmaci o probiotici potrebbero emergere come nuovi approcci al trattamento dell’AD” – conclude Nho.

Gli ultimi 15 anni di ricerca hanno stabilito che la dieta è un importante fattore di rischio nello sviluppo della malattia di Alzheimer.Questo nuovo campo di ricerca sta scoprendo come i modelli alimentari possono essere legati alla salute del cervello e alla demenza“, ha detto Martha Clare Morris, della Rush University, Chicago, Illinois.

Scarica e leggi l’articolo in full text:
Altered Bile Acid Profile in Mild Cognitive Impairment and Alzheimer’s Disease: Relationship to Neuroimaging and CSF Biomarkers
Kwangsik Nho, et al.
bioRxiv preprint first posted online Mar. 18, 2018; doi: http://dx.doi.org/10.1101/284141

Fonte: Alzheimer’s Association AAIC Press Office

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