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Archive for 17 maggio 2018

Scoperta una nuova via ai trattamenti contro il cancro.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2018

L’apoptosi è un meccanismo attraverso il quale il corpo si libera dalle cellule che non sono più necessarie o malfunzionanti, come le cellule tumorali. Tuttavia, i tumori mutano per sopravvivere disattivando l’apoptosi, quindi un obiettivo centrale di molti trattamenti antitumorali è quello di attivare l’apoptosi nelle cellule tumorali.
I biologi del St. Jude Children’s Research Hospital – Memphis, USA hanno scoperto come una proteina chiave denominata BOK (BCL-2 ovarian killer), funzioni per innescare il meccanismo di suicidio cellulare, l’apoptosi appunto.

lonewolfprot
Tudor Moldoveanu, (right) and his colleagues revealed key details of BOK’s function.

BOK  è una proteina chiamata “lupo solitario“, non controllata dal resto degli interruttori molecolari, essenziale nel lanciare l’apoptosi perchè crea buchi nella membrana che racchiude le centrali elettriche delle cellule, chiamate mitocondri. Questo processo scatena proteine ​​che uccidono le cellule che, come le forbici molecolari, tagliano a pezzi i macchinari della cellula, uccidendola. BOK viene continuamente prodotto nella cellula, ma anche continuamente distrutta da una macchina trituratrice chiamata proteasoma. Solo quando il proteasoma viene inibito aumentano i livelli di BOK.

I ricercatori nello studio pubblicato sulla rivista “Cell Reports“, hanno usato una tecnica analitica strutturale chiamata spettroscopia di risonanza magnetica nucleare per identificare la struttura e di conseguenza il meccanismo d’azione di BOK.

I ricercatori hanno in programma di esplorare come BOK altera la sua forma per attaccarsi alla membrana mitocondriale, e questo potrebbe guidare allo sviluppo di farmaci per migliorare la capacità di BOK di lanciare l’apoptosi.
Il nostro studio è importante perchè apre la strada allo sviluppo di nuovi farmaci che stabilizzino il BOK e consentano di attivare efficacemente l’apoptosi nelle cellule tumorali” – afferma il prof. Tudor Moldoveanu.

Leggi il full text dell’articolo:
“Intrinsic instability of BOK enables membrane permeabilization in apoptosis.”
Janet H. Zheng, Christy R. Grace, Cristina D. Guibao, Dan E. McNamara, Fabien Llambi, Yue-Ming Wang, Taosheng Chen, Tudor Moldoveanu
Cell Reports. Published online: Volume 23, Issue 7, p2083–2094.e6, 15 May 2018 DOI: https://doi.org/10.1016/j.celrep.2018.04.060

Fonte: St. Jude Children’s Research Hospital

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Reumatologia: nuovo farmaco attivo su tre malattie rare.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2018

Un nuovo farmaco (Canakinumab) è risultato efficace su tre malattie rare scoperte di recente e caratterizzate da episodi ricorrenti di febbre e di infiammazione. E questo il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista “The New England Journal of Medicine“. L’efficacia dell’anticorpo, che presto dovrebbe essere presto disponibile anche in Italia, è stata valutata con una sperimentazione clinica mondiale coordinata dai medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

canakinumab

Le tre malattie sono la Febbre Mediterranea Familiare (Fmf), il deficit di mevalonato chinasi (Mkd) e la sindrome periodica associata al recettore 1 del fattore di necrosi tumorale (Traps). Tutte e tre sono genetiche, causate dalle mutazioni di tre geni coinvolti nella risposta infiammatoria.

L’anticorpo è specifico, agisce in maniera mirata bloccando l’attività biologica dell’interleuchina 1. I pazienti inclusi nel trial sono 181, provenienti da 59 istituti di 15 Paesi.
I risultati hanno dimostrato una straordinaria efficacia in tutte e tre le malattie con la pressoché totale scomparsa degli episodi febbrili, migliorando decisamente la qualità della vita dei pazienti.

I risultati dello studio in termini di efficacia e di sicurezza del farmaco hanno permesso di ottenere la sua autorizzazione sia dall’Ema (Agenzia Europea del Farmaco), sia dall’Fda americano (Food and Drug Administration)“, ha spiegato il prof. Fabrizio De Benedetti, responsabile di reumatologia del Bambino Gesù e coordinatore mondiale della sperimentazione.

Leggi abstract dell’articolo
Canakinumab for the Treatment of Autoinflammatory Recurrent Fever Syndromes
Fabrizio De Benedetti, M.D., Ph.D., Marco Gattorno, M.D., Jordi Anton, M.D., Ph.D., Eldad Ben-Chetrit, M.D., Joost Frenkel, M.D., Ph.D., Hal M. Hoffman, M.D., Isabelle Koné-Paut, M.D., Ph.D., Helen J. Lachmann, M.D., Seza Ozen, M.D., Anna Simon, M.D., Ph.D., Andrew Zeft, M.D., Inmaculada Calvo Penades, M.D., Ph.D., et al.
N Engl J Med 2018; 378:1908-1919 DOI: 10.1056/NEJMoa1706314

ClinicalTrials.gov number, NCT02059291

Canakinumab indicazioni

 

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Hemospray: dispositivo per il trattamento del sanguinamento gastrointestinale.

Posted by giorgiobertin su maggio 17, 2018

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha autorizzato la commercializzazione di Hemospray, un nuovo dispositivo utilizzato per aiutare a controllare alcuni tipi di sanguinamento nel tratto gastrointestinale (GI).


HEMOSPRAY

Il dispositivo è pensato per la maggior parte dei tipi di sanguinamento GI superiore o inferiore e può coprire ulcere o tumori di grandi dimensioni. “Lo spray offre ai medici un’opzione non chirurgica aggiuntiva e può aiutare a ridurre il rischio di morte per emorragia gastrointestinale in molti pazienti” spiega Binita Ashar, del Center for Devices and Radiological Health della FDA.

Per arrivare all’autorizzazione, la FDA ha esaminato studi clinici s su 228 pazienti con emorragia gastrointestinale superiore e inferiore, oltre a lavori presenti in letteratura che comprendevano 522 pazienti.
Il prodotto è ritenuto inerte e non tossico. L’azienda produttrice è la Wilson-Cook Medical.

Comunicato stampa FDA:
FDA permits marketing of new endoscopic device for treating gastrointestinal bleeding
Hemospray® Endoscopic Hemostat

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