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Archive for 3 maggio 2018

Terapia con batteri per combattere l’eczema.

Posted by giorgiobertin su maggio 3, 2018

Il trattamento topico con mucosa di Roseomonas – un batterio naturalmente presente sulla pelle – è sicuro per adulti e bambini con dermatite atopica (eczema) ed è associato ad una ridotta gravità della malattia. Ad affermarlo i risultati iniziali di uno studio clinico condotto dai ricercatori del Laboratory of Clinical Immunology and Microbiology, National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), National Institutes of Health, Bethesda, Maryland, USA. Il lavoro preclinico in un modello murino di dermatite atopica ha suggerito che i ceppi di R. mucosa raccolti da una pelle sana possono alleviare i sintomi della malattia (video).
Le nuove scoperte sono pubblicate sulla rivista “JCI Insight“.


Bacteria Therapy for Eczema Shows Promise in NIH Study

Da ricordare che la dermatite atopica è una malattia infiammatoria della pelle che può rendere la pelle secca e pruriginosa, causare eruzioni cutanee e portare a infezioni della pelle. La malattia è legata ad un aumentato rischio di sviluppare asma, raffreddore da fieno e allergia alimentare. La dermatite atopica è comune nei bambini e talvolta si risolve da sola, ma può anche persistere o svilupparsi durante l’età adulta.

Applicando i batteri da una fonte sana alla pelle delle persone con dermatite atopica, miriamo ad alterare il microbioma cutaneo in modo tale da alleviare i sintomi e liberare le persone dall’onere di un trattamento costante“, ha dichiarato il prof. Ian Myles della NIAID (video). “Se i futuri studi clinici dimostrano che questa strategia è efficace, il nostro lavoro potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie per la dermatite atopica a basso costo che non richiedono un’applicazione giornaliera“.

I ricercatori hanno testato il trattamento sperimentale in 10 volontari adulti con dermatite atopica.  Lo studio di fase 1/2 è condotto presso il NIH Clinical Center di Bethesda, nel Maryland.

Leggi il full text dell’articolo:
First-in-human topical microbiome transplantation with Roseomonas mucosa for atopic dermatitis
Ian A. Myles, Noah J. Earland, Erik D. Anderson, Ian N. Moore, Mark D. Kieh, Kelli W. Williams, Arhum Saleem, Natalia M. Fontecilla, Pamela A. Welch, Dirk A. Darnell, Lisa A. Barnhart, Ashleigh A. Sun, Gulbu Uzel, Sandip K. Datta
JCI Insight. 2018;3(9):e120608. https://doi.org/10.1172/jci.insight.120608

For more information about the study, known as Beginning Assessment of Cutaneous Treatment Efficacy for Roseomonas in Atopic Dermatitis (BACTERiAD), please see ClinicalTrials.gov using identifier NCT03018275.

Fonte: Laboratory of Clinical Immunology and Microbiology, National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID)

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Precisa tecnica di targeting per regolare i batteri intestinali.

Posted by giorgiobertin su maggio 3, 2018

Prove emergenti suggeriscono che i microbi nel sistema digestivo hanno una grande influenza sulla salute umana e possono giocare un ruolo nell’insorgenza della malattia in tutto il corpo. Ora, in uno studio pubblicato su “ACS Chemical Biology“, gli scienziati del Department of Chemistry, Clemson University, Clemson, South Carolina, United States, riferiscono di aver potenzialmente trovato un modo per utilizzare composti chimici per indirizzare e inibire la crescita di specifici microbi nell’intestino associati a malattie senza causare danni ad altri organismi benefici.

cb-2018-00309a_0007
A new approach for the nonmicrobicidal phenotypic manipulation of prominent gastrointestinal microbes is presented. Low micromolar concentrations of a chemical probe, acarbose, can selectively inhibit the Starch Utilization System and ablate the ability of Bacteroides thetaiotaomicron and B. fragilis strains to metabolize potato starch and pullulan. This strategy has potential therapeutic relevance for the selective modulation of the GI microbiota in a nonmicrobicidal manner. Credit image Department of Chemistry, Clemson University

In studi di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che piccole concentrazioni di acarbose, un farmaco usato per trattare il diabete, hanno notevolmente distrutto l’attività di un gruppo di proteine ​​coinvolte nel sistema di utilizzazione degli amidi. In particolare l’acarbose era specifico, con effetti sui batteri Bacteroides, con poco o nessun effetto su altri tipi di microbi intestinali.
I Bacteroides sono un gruppo di batteri comunemente trovati nell’intestino che sembrano essere associati all’insorgenza del diabete di tipo I in individui geneticamente predisposti.

I ricercatori concludono che con ulteriori studi potrebbe essere possibile sviluppare farmaci mirati ai batteri intestinali con precisione millimetrica per modificare in modo permanente la composizione del microbioma e, di conseguenza, prevenire o curare la malattia.

Leggi abstract dell’articolo:
Nonmicrobicidal Small Molecule Inhibition of Polysaccharide Metabolism in Human Gut Microbes: A Potential Therapeutic Avenue
Anthony D. Santilli, Elizabeth M. Dawson, Kristi J. Whitehead, and Daniel C. Whitehead
ACS Chemical Biology Article ASAP Publication Date (Web): April 16, 2018 DOI: 10.1021/acschembio.8b00309

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