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Un impianto retinico efficace contro la cecità.

Posted by giorgiobertin su marzo 12, 2018

I ricercatori dell’EPFL (Ecole Polytechnique Federale de Lausanne) hanno sviluppato un nuovo tipo di impianto retinico per le persone che sono diventate cieche a causa della perdita delle cellule dei fotorecettori nelle loro retine. L’impianto ripristina parzialmente il loro campo visivo e può migliorare significativamente la qualità della vita.

I ricercatori hanno ideato un impianto wireless all’avanguardia, realizzato con un materiale altamente flessibile e contenente pixel fotovoltaici. Si prevede di fornire agli utenti un campo visivo di 46 gradi con una risoluzione molto alta, gli impianti attuali raggiungono solo 20 gradi. Questi risultati sono stati pubblicati su “Nature Communications“.


EPFL researchers have developed a new type of retinal implant for people who have become blind due to the loss of photoreceptor cells in their retinas.

L’impianto, come gli impianti convenzionali, è composto da una serie di pixel, occhiali e una fotocamera, ma senza fili. Ha una superficie ampia progettata per ampliare il campo visivo e migliorare la qualità dell’immagine. La maggiore dimensione significa anche che più cellule retiniche saranno stimolate dai pixel fotovoltaici. “Questo espanderà il campo visivo“, afferma la prof.ssa Laura Ferlauto (video). “Gli impianti esistenti stimolano solo le cellule al centro della retina. Significa che possiamo aumentare il numero di pixel fotovoltaici, e questo renderà più nitide le immagini.

Il prossimo passo sarà la sperimentazione in vivo per esaminare altri fattori come il comportamento dei pixel e la durata dell’innesto. “Sarà anche interessante vedere come gli umani si adattano a questo nuovo modo di vedere, che è diverso dalla nostra visione naturale”, conclude Laura Ferlauto.

Leggi il full text dell’articolo:
Design and validation of a foldable and photovoltaic wide-field epiretinal prosthesis
Laura Ferlauto, Marta J. I. Airaghi Leccardi, Naïg A. L. Chenais1, Paola Vagni, Michele Bevilacqua, Thomas J. Wolfensberger, Kevin Sivula and Diego Ghezzi.
Nature Communications volume 9, Article number: 992. DOI: 10.1038 / s41467-018-03386-7

Fonte: EPFL (Ecole Polytechnique Federale de Lausanne)

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