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Archive for 11 marzo 2018

Scoperta proteina nel cervello per un possibile trattamento della Sclerosi Multipla.

Posted by giorgiobertin su marzo 11, 2018

Durante l’esame dei tessuti del cervello umano, i ricercatori canadesi dell’University of Alberta e della McGill University hanno inaspettatamente scoperto che i tessuti di persone con Sclerosi Multipla (SM) contenevano un livello estremamente alto di una proteina chiamata calnexina, rispetto a quelli che non avevano avuto la SM.

I ricercatori hanno testato la suscettibilità di topi privi di calnexina al modello murino di MS umana (encefalomielite autoimmune sperimentale), e si sono stupiti nello scoprire che i topi privi della proteina erano completamente resistenti alla malattia.

Sclerosi-mulitpla

Le cause della SM non sono ben comprese. I sintomi variano ampiamente, ma spesso includono disturbi cognitivi, vertigini, tremori e stanchezza. Questi problemi sono causati da un tipo di globuli bianchi chiamati cellule T che, dopo essere stati attivati, trovano la loro strada nel cervello e attaccano la copertura protettiva-mielina dei neuroni nel cervello e nel midollo spinale, causando infiammazione e danni al sistema nervoso centrale.

Sorprendentemente abbiamo scoperto che la calnexina è in qualche modo coinvolta nel controllo della funzione della barriera emato-encefalica“, ha detto il professore di biochimica presso l’University of Alberta, Marek Michalak. “Questa struttura di solito agisce come un muro e limita il passaggio delle cellule e sostanze dal sangue nel cervello. Quando c’è troppa calnexina, questo muro dà alle cellule T attivate l’accesso al cervello, dove distruggono la mielina“.
Riteniamo che questa scoperta eccitante ed inaspettata identifichi la calnexina come un obiettivo importante per lo sviluppo di terapie per la SM” – conclude il prof. Marek Michalak.

Leggi il full text dell’articolo:
Calnexin is necessary for T cell transmigration into the central nervous system
Joanna Jung … Luis B. Agellon, Marek Michalak
JCI Insight. 2018;3(5):e98410. Published March 8, 2018 doi:10.1172/jci.insight.98410.

Fonte: University of Alberta – McGill University

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Batteri intestinali migliorano la salute dei pazienti con diabete di tipo 2.

Posted by giorgiobertin su marzo 11, 2018

Un gruppo selezionato di batteri intestinali ed una dieta ricca di fibre diverse ha portato a un migliore controllo della glicemia, una maggiore perdita di peso e migliori livelli di lipidi nelle persone con diabete di tipo 2, secondo una ricerca di un team di ricercatori della Rutgers University-New Brunswick pubblicata su “Science“.

Gut-bacteria
This is gut bacteria in culture. Credit: Tao Liu and Xiaoyan Pang/Shanghai Jiao Tong University

Nell’intestino, molti batteri scompongono i carboidrati, come le fibre alimentari, e producono acidi grassi a catena corta che nutrono le nostre cellule di rivestimento dell’intestino, riducono l’infiammazione e aiutano a controllare l’appetito. Una carenza di acidi grassi a catena corta è stata associata al diabete di tipo 2 e ad altre malattie.
Nello studio durato sei anni gli scienziati della Shanghai Jiao Tong University, hanno dimostrato che una dieta ricca di fibre comprendente cereali integrali, cibi medicinali tradizionali cinesi ricchi di fibre alimentari e prebiotici, promuove la crescita di batteri intestinali che producono acidi grassi a catena corta.

Dei 141 ceppi di batteri intestinali che producono acidi grassi a catena corta identificati dal sequenziamento, solo 15 associati ad un consumo di fibre, hanno potenziato i livelli degli acidi grassi a catena corta, butirrato,  acetato e propionato nell’intestino. Questi acidi hanno creato un ambiente intestinale moderatamente acido che ha ridotto la popolazione di batteri dannosi ed ha portato ad un aumento della produzione di insulina e ad un migliore controllo della glicemia.

Lo studio supporta la creazione di un microbiota intestinale sano come nuovo approccio nutrizionale per prevenire e gestire il diabete di tipo 2.

Leggi abstract dell’articolo:
Gut bacteria selectively promoted by dietary fibers alleviate type 2 diabetes
Liping Zhao, Feng Zhang, Xiaoying Ding, Guojun Wu, Yan Y. Lam, Xuejiao Wang,……….., Menghui Zhang, Yongde Peng, Chenhong Zhang.
Science 09 Mar 2018: Vol. 359, Issue 6380, pp. 1151-1156 DOI: 10.1126/science.aao5774

Fonte: Shanghai Jiao Tong University

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