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Archive for 22 settembre 2017

NICE: Le infezioni dell’orecchio non hanno bisogno di antibiotici.

Posted by giorgiobertin su settembre 22, 2017

Ai bambini con infezioni dell’orecchio comune (otite media acuta) non dovrebbero essere somministrati antibiotici, ad eccezione di casi particolari, quelli che sono molto malati o che presentano sintomi di malattia grave.

La linea guida prodotta da NICE in formato provvisorio, possibili commenti entro il 19 ottobre 2017,  dice che i genitori dovrebbero trattare le infezioni con paracetamolo o ibuprofene – antidolorifici a dosaggio adeguato per via sistemica.

Gli antibiotici non sono efficaci contro le infezioni virali causate per esempio dal freddo, l’influenza, la bronchite ed altre infezioni comprese quelle dell’orecchio. L’assunzione di antibiotici può avere effetti collaterali dannosi per adulti e bambini” – afferma il professor Gillian Leng del National Institute for Health and Care Excellence (Nice).

otite

I ricercatori affermano che circa il 60% dei bambini mostrerà segni di miglioramento – come meno dolore – entro 24 ore, anche se non hanno preso antibiotici. Gli antibiotici vanno prescritti se i sintomi non migliorano o peggiorano entro tre giorni.

“Siamo tutti troppo consapevoli dei pericoli che stiamo affrontando con la resistenza agli antibiotici, quindi è fondamentale che questi farmaci siano usati solo quando è strettamente necessario. L’evidenza dimostra che gli antibiotici non sono necessari alla maggior parte dei bambini e dei giovani con infezioni dell’orecchio medio. Dobbiamo assicurarci che le persone che li utilizzano ne abbiano veramente bisogno, la routine di prescrizione in tutti i casi non è appropriata” – afferma il professor Gillian Leng.

Scarica e leggi il documento in full text:
Otitis media (acute): antimicrobial prescribing: Draft guidance consultation

 

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Livelli di magnesio e rischio demenza.

Posted by giorgiobertin su settembre 22, 2017

Un nuovo studio pubblicato nella rivista “Neurology” suggerisce che entrambi i livelli molto elevati e molto bassi di magnesio possono mettere le persone a rischio di sviluppare la demenza.
I ricercatori dell’Università Erasmus Medical Center di Rotterdam, Paesi Bassi, coordinati dalla prof.ssa Kieboom, hanno misurato i livelli di magnesio nel sangue in 9.569 partecipanti di età media 64,9 anni. I partecipanti non hanno avuto demenza all’inizio dello studio, cioè tra il 1997 e il 2008. Sono stati seguiti clinicamente per 8 anni in media, fino al gennaio 2015.

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Durante il periodo di follow-up, 823 persone hanno sviluppato la demenza. Di questi, 662 sono stati diagnosticati con malattia di Alzheimer.
Per quanto riguarda i livelli di magnesio, sia quelli del gruppo alto che del basso avevano significativamente maggiori probabilità di sviluppare la demenza rispetto a quelli del gruppo medio.

I bassi livelli di magnesio si definiscono uguali o inferiori a 0,79 millimoli per litro e livelli elevati di magnesio sono stati definiti uguali o superiori a 0,90 millimoli per litro.

Se i risultati saranno confermati, i test del magnesio nel sangue potrebbero essere usati per esaminare le persone a rischio di demenza. “Poiché le attuali opzioni di trattamento e di prevenzione della demenza sono limitate, abbiamo urgente bisogno di identificare nuovi fattori di rischio per la demenza. Ridurre il rischio di demenza attraverso dieta o integratori, potrebbe essere molto utile” – afferma Kieboom.

Leggi abstract dell’articolo:
Serum magnesium is associated with the risk of dementia
Brenda C.T. Kieboom, Silvan Licher, Frank J. Wolters, M. Kamran Ikram, Ewout J. Hoorn, Robert Zietse, Bruno H. Stricker, and M. Arfan Ikram
Neurology published ahead of print September 20, 2017, doi:10.1212/WNL.0000000000004517: 1526-632X

Fonte:

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