Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 426 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • Sito d'argento

Archive for 1 agosto 2017

Sviluppata tecnologia per ringiovanire le cellule umane.

Posted by giorgiobertin su agosto 1, 2017

I ricercatori del Houston Methodist hanno sviluppato una tecnologia che potrebbe permettere di ringiovanire le cellule umane. La scoperta è molto importante per la piccola popolazione di bambini che invecchiano troppo rapidamente – i bambini con progeria.

Il team di ricercatori coordinati dal prof. John P. Cooke, ha analizzato a fondo i telomeri, che sono i cronometristi delle cellule e molto importanti per la funzione dei nostri cromosomi. Si trovano alla punta di ogni cromosoma, come la punta di una scarpa, e tengono insieme il cromosoma. Quando siamo più anziani, il telomero diventa più corto, segnando il tempo che ci resta.

Researchers Develop Technology to Make Aged Cells Younger from Houston Methodist.

I ricercatori hanno visto che i telomeri erano più corti nei bambini con progeria e così hanno pensato su come poter ripristinare la lunghezza dei telomeri.
Allo scopo hanno usato una tecnologia chiamata terapia RNA. Sono stati in grado di ottenere delle cellule per produrre una proteina, chiamata telomerasi, che può estendere e allungare il telomero. Lo hanno fatto trasportando RNA alle cellule che codificano questa proteina. In sostanza, hanno dato alle cellule le informazioni necessarie per estendere il telomero attraverso un sistema di consegna RNA e lasciando che le cellule facciano il resto.

Quello che più è stato sorprendente nel nostro lavoro è stato l’effetto drammatico che la tecnologia ha avuto nell’estensione dei telomeri“, ha dichiarato Cooke. “Non ci aspettavamo di vedere un effetto così drammatico sulla capacità delle cellule di proliferare, tutto ha funzionato al meglio, abbiamo dato alle cellule una durata di vita supplementare, oltre ad una migliore funzionalità” –  (video).

I nostri passi successivi sono iniziare a spostare questa terapia verso l’uso clinico, abbiamo intenzione di farlo migliorando le terapie cellulari esistenti, vogliamo sviluppare una terapia per questi bambini” – conclude il prof. Cooke.

Leggi abstract dell’articolo:
Telomerase mRNA Reverses Senescence in Progeria Cells
Yanhui Li, Gang Zhou, Ivone G. Bruno, John P. Cooke
Journal of the American College of Cardiology Volume 70, Issue 6, August 2017 DOI: 10.1016/j.jacc.2017.06.017

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Un nuovo farmaco contro il Parkinson.

Posted by giorgiobertin su agosto 1, 2017

I ricercatori della Binghamton University, State University of New York, hanno sviluppato un nuovo farmaco che potrebbe limitare la progressione della malattia di Parkinson, fornendo un miglioramento dei sintomi a centinaia di migliaia di persone con la malattia.

I sintomi della malattia di Parkinson sono comunemente gestiti usando un agonista selettivo del recettore della dopamina. Mentre questi farmaci sono utili nel primo stadio del Parkinson, essi tendono a perdere efficacia nelle fasi successive della malattia.

BJP-cover
Il team di ricerca, coordinato dal professor Chris Bishop dell’Università di Binghamton, ha impiegato un modello preclinico della malattia di Parkinson per confrontare gli effetti del ropinirolo, un agonista della dopamina, sul un nuovo farmaco multifunzionale, noto come D-512.
I risultati hanno dimostrato che il D-512 è più efficace del ropinirolo nel trattamento dei sintomi della malattia, prolungando la finestra temporale in cui gli animali hanno mostrato benefici.

D-512 è unico perché non solo tratta i sintomi della malattia di Parkinson, ma la molecola stessa è un antiossidante“, ha dichiarato il prof. Lindenbach. “Questa proprietà antiossidante è importante perché una causa principale della malattia di Parkinson sembra essere eccessivo stress ossidativo è un piccolo gruppo di cellule cerebrali che facilitano il movimento“.

Il farmaco attualmente è in una fase pre-clinica. I risultati sono pubblicati sulla rivista “British Journal of Pharmacology“.

Leggi abstract dell’articolo:
D-512, a novel dopamine D2 / D3 receptor agonist, demonstrates superior anti-parkinsonian efficacy over ropinirole in parkinsonian rats.
David Lindenbach, Banibrata Das, Melissa M Conti, Samantha M Meadows, Aloke K Dutta, Christopher Bishop.
British Journal of Pharmacology, 2017; DOI: 10.1111/bph.13937

Posted in News-ricerca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »