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Archive for 6 giugno 2017

Svolta nella terapia per il cancro alla prostata.

Posted by giorgiobertin su giugno 6, 2017

Una vera e propria svolta nel trattamento del cancro alla prostata è venuta nel corso del Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), in corso a Chicago.

L’aggiunta di abiraterone acetato (Zytiga) più prednisone alla terapia ormonale standard per gli uomini con nuova diagnosi di alto rischio, carcinoma della prostata metastatico abbassa la probabilità di morte del 38%.
I dati provengono dallo studio di fase III ‘Latitude’, condotto su 1.200 uomini. L’abiraterone ha più che raddoppiato il tempo medio intercorso prima che la malattia ricominciasse a progredire, da 14,8 a 33 mesi. Il farmaco è stato dato al posto della chemioterapia.

zytiga1

Abiraterone non solo prolunga la vita, ma anche abbassato la probabilità di recidiva del 70% e ha ridotto il rischio di gravi complicanze ossee del 50%”, ha detto l’autore  dello studio Nicholas James,  Professore di Oncologia Clinica presso la Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, Regno Unito.

Per gli uomini che ricevono una diagnosi di cancro alla prostata in fase avanzata questo rappresenta un’evoluzione di trattamento, un nuovo efficace approccio. Dalla chemioterapia ad abiraterone“. Commentano gli esperti. “E’ una buona notizia per questi pazienti, poiché trattare la malattia con abiraterone può significare vivere più a lungo con un ridotto impatto di effetti collaterali”.

Il risultato terapeutico che abbiamo osservato in questo studio, dato dall’uso precoce di abiraterone – sottolineano gli scienziati – è comparabile a quello della chemio, dimostrato negli studi già effettuati. La differenza è che il farmaco è molto più tollerabile, tanto che molti pazienti non riportano nessun effetto collaterale”.

News dall’ASCO:
Abiraterone Delays Metastatic Prostate Cancer Growth by 18 Months, Extends Survival

Leggi abstract dell’articolo:
LATITUDE: A phase III, double-blind, randomized trial of androgen deprivation therapy with abiraterone acetate plus prednisone or placebos in newly diagnosed high-risk metastatic hormone-naive prostate cancer.
J Clin Oncol 35, 2017 (suppl; abstr LBA3)

Zytiga: Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto – EMA

ZYTIGA® (abiraterone acetate)

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Creato un pacemaker wireless, senza batteria.

Posted by giorgiobertin su giugno 6, 2017

I ricercatori della Rice University e i loro colleghi del Texas Heart Institute (THI) hanno presentato all’IEEE Microwave Symposium Internazionale (IMS) che si tiene a Honolulu dal 04 al 09 giugno, un pacemaker wireless, senza batteria, che può essere impiantato direttamente nel cuore di un paziente.

Pacemaker
The internal components of a battery-free pacemaker introduced this week by Rice University and the Texas Heart Institute. The pacemaker can be inserted into the heart and powered by a battery pack outside the body, eliminating the need for wire leads and surgeries to occasionally replace the battery. Courtesy of Rice Integrated Systems and Circuits

I Pacemaker usano segnali elettrici per mantenere un ritmo costante al cuore, tradizionalmente non vengono impiantati direttamente nel cuore di un paziente. Alcuni dei problemi comuni di questi dispositivi sono le complicazioni connesse ai conduttori (fili), tra cui emorragie e infezioni. Il nuovo prototipo wireless spiega il prof. Babakhani riduce questi rischi eliminando del tutto i cavi.
Il nuovo pacemaker può essere inserito nel cuore ed è alimentato da una batteria fuori del corpo. Viene così eliminata la necessità di cavi di collegamento e la sostituzioni delle batterie.

Il team ha testato con successo il dispositivo in un maiale e ha dimostrato che potrebbe sintonizzare la frequenza cardiaca dell’animale da 100 a 172 battiti al minuto.

Un documento che descrive il dispositivo verrà rilasciato al termine della conferenza.

Fonte ed approfondimenti: Rice University

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L’olio d’oliva può anche aiutare a prevenire il cancro al cervello.

Posted by giorgiobertin su giugno 6, 2017

I ricercatori del Wellcome Trust Centre for Cell Biology presso l’Università di Edimburgo nel Regno Unito, hanno scoperto che l’acido oleico – un acido grasso monoinsaturo presenti nell’olio di oliva – blocca l’attività di una proteina che causa il cancro nelle cellule cerebrali. Nel lavoro pubblicato sulla rivista “Journal of Molecular Biology” concludono che l’assunzione di olio d’oliva protegge contro il cervello cancro.

olio-oliva

Precedenti ricerche hanno dimostrato che l’acido oleico può inibire l’attività patogenetica di specifiche proteine. Il dottor Michlewski e il suo team ha studiato come il composto dell’olio d’oliva agisca sull’attività delle proteine ​​miR-7, che sono dei microRNA coinvolti nella soppressione della formazione dei tumori al cervello.

I riceractori hanno trovato che l’acido oleico inibisce l’attività di una proteina cellulare chiamata Musashi homolog2, che blocca la produzione di miR-7, e di conseguenza la formazione di tumori cerebrali.

Anche se non possiamo ancora dire che l’olio d’oliva nella dieta aiuta a prevenire il cancro al cervello, i nostri risultati suggeriscono che l’acido oleico è in grado di supportare la produzione di molecole che sopprimono le cellule tumorali coltivate in laboratorio. Ulteriori studi potrebbero aiutare a determinare il ruolo che l’olio d’oliva può avere nella salute del cervello.” afferma il Dr. Gracjan Michlewski.

Scarica eleggi il documento in full text:
Oleic Acid Induces MiR-7 Processing through Remodeling of Pri-MiR-7/Protein Complex
Santosh Kumar, Angela Downie Ruiz Velasco, Gracjan Michlewski
Journal of Molecular Biology Volume 429, Issue 11, 2 June 2017, Pages 1638–1649 https://doi.org/10.1016/j.jmb.2017.05.001

Fonte: Wellcome Trust Centre for Cell Biology University of Edimburg

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