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Archive for 26 maggio 2017

Tumore al cervello: Scoperto l’enzima che favorisce la crescita.

Posted by giorgiobertin su maggio 26, 2017

I ricercatori dell’Università del Texas MD Anderson Cancer Center hanno rivelato nuovi dettagli su come un enzima chiamato acetil-CoA sintetasi 2 (ACSS2) permette ai tumori cerebrali di nutrirsi, crescere e diffondersi nonostante l’ambiente circostante sia ostile. I risultati pubblicati su “Molecular Cell“, dimostrano che ACSS2 può giocare un ruolo importante per il trattamento di questa malattia spesso mortale.

Brain-cancer

ACSS2 fornisce ai tumori un vantaggio competitivo migliorando la loro capacità di utilizzare un sale di cellulare chiamato acetato come fonte di cibo a base di carbonio, piuttosto che il glucosio più desiderabile che spesso scarseggia nelle cellule tumorali. Questa linea metabolica permette alle cellule tumorali al centro del tumore di sopravvivere e crescere combattendo la carenza di nutrienti.

In sostanza quando le sostanze nutrienti situati al di fuori della cella sono limitati, ACSS2 è in grado di riprogrammare il metabolismo delle cellule tumorali, aumentando l’autofagia e permettendo ai lisosomi di ricevere, digerire e riciclare i nutrienti tanto necessarie per la sopravvivenza e la crescita cellulare.
Se si riesce a fermare la traslocazione nucleare di ACSS2 si taglia fuori la capacità di auto-mantenimento della cellula del cancro al suo livello più fondamentale.

Questi risultati chiariscono un gioco strumentale tra riprogrammazione del metabolismo e l’espressione genica nelle cellule tumorali. L’inibizione delle funzioni di ACSS2 nucleare e la via metabolica, nota come glicolisi, che converte il glucosio in energia nel tumore al seno, sembra essere un approccio efficace per il trattamento del cancro.” afferma il prof. Zhimin Lu.

Leggi abstract dell’articolo:
Nucleus-Translocated ACSS2 Promotes Gene Transcription for Lysosomal Biogenesis and Autophagy
Xinjian Li, Willie Yu, Xu Qian, Yan Xia, Yanhua Zheng, Jong-Ho Lee, Wei Li, Jianxin Lyu, Ganesh Rao, Xiaochun Zhang, Chao-Nan Qian, Steven G. Rozen, Tao Jiang, Zhimin Lu.
Molecular Cell Published: May 25, 2017 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.molcel.2017.04.026

Fonte: Università del Texas MD Anderson Cancer Center

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Scoperto come rallentare la crescita delle cellule del cancro.

Posted by giorgiobertin su maggio 26, 2017

Il cancro è una malattia estremamente complessa, ma la sua definizione è abbastanza semplice: la crescita abnorme e incontrollabile delle cellule. I ricercatori della University of Rochester’s Center for RNA Biology hanno individuato un nuovo modo per rallentare potenzialmente le cellule in rapida crescita che caratterizzano tutti i tipi di cancro. I risultati sono riportati sulla rivista “Science“.

growth-cancer-cells

I ricercatori hanno identificato una proteina chiamata Tudor-SN, che è importante nella fase “preparatoria” del ciclo cellulare – il periodo in cui la cellula si prepara alla divisione. Eliminando questa proteina dalle cellule, utilizzando la tecnologia di editing gene CRISPR-Cas9, le cellule senza Tudor-SN hanno rallentato il ciclo cellulare.

Sappiamo che Tudor-SN è più abbondante nelle cellule tumorali rispetto alle cellule sane, e il nostro studio suggerisce che il targeting per questa proteina potrebbe inibire le cellule tumorali in rapida crescita“, afferma Reyad A. Elbarbary, primo autore dello studio.

Poiché le cellule tumorali hanno un ciclo cellulare difettoso, perseguire i fattori coinvolti nel ciclo cellulare è una strada promettente per il trattamento del cancro“, ha osservato la prof.ssa Maquat,

Leggi abstract dell’articolo:
Tudor-SN–mediated endonucleolytic decay of human cell microRNAs promotes G1/S phase transition
Reyad A. Elbarbary, Keita Miyoshi, Jason R. Myers, Peicheng Du, John M. Ashton, Bin Tian, Lynne E. Maquat.. et al.
Science 26 May 2017: Vol. 356, Issue 6340, pp. 859-862 DOI: 10.1126/science.aai9372

Fonte: University of Rochester’s Center for RNA Biology

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AAP: No succo di frutta per i bambini al disotto del primo anno di vita.

Posted by giorgiobertin su maggio 26, 2017

Secondo le linee guida dell’American Academy of Pediatrics pubblicate sulla rivista “Pediatrics“,  Il succo di frutta deve essere limitato per i bambini e bambini più grandi, tutti dopo il loro primo compleanno.

L’AAP raccomanda che il latte umano o latte artificiale essere l’unico alimento nutriente per i neonati fino a circa 6 mesi di età. E’ da evitare completamente l’uso di succo di frutta nei bambini prima del 1° anno di età, a meno che non clinicamente indicato.

I genitori pensano che i succhi di frutta siano salutari, ma non sono un buon sostituto della frutta fresca. Servono solo a consumare più zucchero e calorie. Piccole quantità vanno bene per i bambini più grandi, ma non sono assolutamente necessarie sotto l’anno di età” afferma Melvin Heyman (video). Inoltre, la mancanza di proteine ​​e fibre nel succo può predisporre a un aumento di peso.Tra i sei mesi e l’anno, si può introdurre la frutta, ma intera e non sotto forma di succo.

Leggi il full text dell’articolo:
Fruit Juice in Infants, Children, and Adolescents: Current Recommendations
Melvin B. Heyman, Steven A. Abrams, SECTION ON GASTROENTEROLOGY, HEPATOLOGY, AND NUTRITION, COMMITTEE ON NUTRITION
Pediatrics May 2017, e20170967; DOI: 10.1542/peds.2017-0967

Fonte: American Academy of Pediatrics

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Un bisturi genomico ‘usa e getta’.

Posted by giorgiobertin su maggio 26, 2017

Con le terapie geniche possiamo consegnare nelle cellule di un paziente un gene per curare la sua malattia. Questo rappresenta un grande passo avanti per la medicina, perché, grazie a vettori molto efficienti (virus che vengono resi innocui), siamo in grado di modificare anche quelle cellule che sono difficili da raggiungere.

CRISPR/Cas9, è una molecola che è in grado di lavorare come un “bisturi genomico”, rimuovendo dal DNA dei pazienti il ​​gene che è responsabile di una data malattia. Il problema è che se la molecola rimane attiva nel sistema del paziente può creare alterazioni indesiderate imprevedibili.
Ora i ricercatori del Centre for Integrative Biology (Cibio) of the University of Trento guidati da Anna Cereseto, hanno messo a punto una nuova molecola per fare il “taglia e cuci” del Dna malato capace anche di distruggersi dopo aver svolto il suo compito. Una piccola grande rivoluzione in Biomedicina.

A Trento – afferma Cereseto – stiamo sperimentando questo nuovo approccio per il trattamento della fibrosi cistica e atrofia muscolare spinale (SMA), ma le sue applicazioni possono estendersi a molte altre condizioni, tra cui, in particolare, i tumori“.
La molecola messa a punto dai laboratori del CIBIO è stata brevettata dall’Università, e ha enormi potenziali applicazioni.

Scarica e leggi il documento in full text:
Hit and go CAS9 delivered through a lentiviral based self-limiting circuit
Gianluca Petris, Antonio Casini, Claudia Montagna, Francesca Lorenzin, Davide Prandi, Alessandro Romanel, Jacopo Zasso, Luciano Conti, Francesca Demichelis & Anna Cereseto
Nature Communications 8, Article number: 15334 (2017) Published online:22 May 2017 doi:10.1038/ncomms15334

Fonte: Centre for Integrative Biology (Cibio) of the University of Trento

Press release 23 May 2017 (in italian) (79 KB)

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