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Archive for 24 maggio 2017

Linee guida canadesi sugli inibitori della pompa protonica.

Posted by giorgiobertin su maggio 24, 2017

Sono state pubblicate sulla rivista “Canadian Family Physician” le linee guida di pratica clinica su quando è possibile diminuire l’utilizzo di inibitori della pompa protonica.
Le nuove raccomandazioni si concentrano sugli adulti di età superiore ai 18 anni con sintomi gastrointestinali superiori che hanno ricevuto i PPI per un minimo di 4 settimane e hanno avuto una risoluzione sintomatica.
Per questi pazienti, le linee guida raccomandano che i medici dovrebbero ridurre la dose giornaliera di PPI o interrompere il farmaco e passare il paziente all’uso PPI su richiesta.

PPI

Quando i PPI sono prescritti in modo inappropriato o utilizzati troppo a lungo, possono interagire con altri farmaci prescritti in contemporanea e contribuire a non-aderenza, reazioni avverse, interazioni farmacologiche, accessi e ricoveri in reparti di emergenza” affermano gli autori.

Scarica e leggi il documento in full text:
Deprescribing proton pump inhibitors – Evidence-based clinical practice guideline
Barbara Farrell, … et al.
Can Fam Physician. 2017 May;63(5):354-364.

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Alzheimer: scoperto un trattamento per prevenire la perdita di memoria negli animali.

Posted by giorgiobertin su maggio 24, 2017

I ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca e dell’IRCCS – Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri in uno studio è pubblicato sulla rivista “Journal of Controlled Release”, hanno scoperto un trattamento in grado di prevenire la perdita di memoria in modelli animali.

JCR-cover

Agendo prima della comparsa dei sintomi sarà possibile prevenire la perdita di memoria che caratterizza la malattia di Alzheimer. In particolare i liposomi multifunzionali prevengono la perdita della memoria se somministrati molto precocemente, prima della comparsa dei sintomi della patologia. Amyposomes cosi si chiamano queste nanoparticelle, rallentano l’accumulo nel cervello del beta-amiloide grazie a un effetto di “scarico” periferico nel fegato e nella milza (“sink effect”), impedendo così l’aumento dimensionale delle placche nel cervello e la comparsa dei sintomi della malattia.

Abbiamo dimostrato la possibilità di prevenire la perdita di memoria – spiega il professor Massimo Masserini, dell’Università di Milano-Bicocca – uno dei problemi più devastanti nei malati di Alzheimer. La cura non è applicabile già oggi all’uomo, nonostante questo sia il nostro obiettivo per il futuro. Visto che il trattamento sembra funzionare al meglio se si agisce molto precocemente, prima della morte dei neuroni, per individuare i pazienti in questo stadio dovranno essere sviluppati sistemi diagnostici molto sensibili, in grado di individuare la malattia prima della comparsa dei sintomi“.

Leggi abstract dell’articolo:
Multifunctional liposomes delay phenotype progression and prevent memory impairment in a presymptomatic stage mouse model of Alzheimer disease
Simona Mancini | Claudia Balducci | Edoardo Micotti | Daniele Tolomeo | Gianluigi Forloni | Massimo Masserini | Francesca Re
Journal of Controlled Release Volume 258, 28 July 2017, Pages 121–129  https://doi.org/10.1016/j.jconrel.2017.05.013

Fonte: Università di Milano-Bicocca

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