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Archive for 12 maggio 2017

Ipossia e metastasi del cancro.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

Le concentrazioni di ossigeno sono importanti in molti tumori perchè aumentano la loro propensione alla metastasi ad altri tessuti. Ricercatori della Ludwig-Maximilians-Universitaet (LMU) di Monaco guidati dal Professor Heiko Hermeking hanno ora scoperto il meccanismo molecolare che collega i due fenomeni.
Molti tumori in crescita attiva hanno una scarsa irrorazione sanguigna, questo limita la concentrazione di ossigeno disponibile all’interno del tumore, una condizione nota come ipossia. La mancanza di ossigeno spiega in parte il fatto che tali tumori solidi sono resistenti alle radiazioni e alla chemioterapia, e promuovono anche la formazione di tumori satellitari in altri tessuti.

Come riportato nel lavoro pubblicato sulla rivista “Gastroenterology” i risultati rivelano come l’ipossia porta alla inibizione della sintesi di una breve molecola di RNA che sopprime normalmente la tumorigenesi.

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Carcinoma del colon scarsamente fornito di ossigeno. Le cellule tumorali infiltranti mostrano notevolmente aumentata l’espressione di PPP1R11 (rosso). Immagine: Dipartimento di Patologia, Università di Monaco di Baviera.

I tumori possono svilupparsi solo se i circuiti biochimici che controllano la proliferazione e il comportamento delle cellule vengono inattivati.
Questi meccanismi di sicurezza e controllo sono mediati da cosiddette proteine ​​oncosoppressori, uno dei quali è nota come p53. P53 codifica gene viene inattivato in oltre la metà di tutti i tumori. Inoltre p53 induce la trascrizione di un RNA corto – denominato microRNA-34a (miR-34a) – che svolge un ruolo centrale nella soppressione del tumore.

Il gene per miR-34a è molto frequentemente inattivato nei tumori metastastatici, che sono spesso caratterizzati da una carenza relativa di ossigeno“, spiega Hermeking. “Abbiamo trovato che le cellule tumorali innescano la sintesi di ipossia-inducibile fattore 1a (HIF1a), una proteina che reprime direttamente la trascrizione di miR-34a”.

Queste nuove scoperte hanno anche implicazioni terapeutiche; le metastasi potrebbero essere trattate con farmaci che consentono la riattivazione dell’espressione di miR-34a. Per esempio, la reintroduzione di miR-34a nelle cellule tumorali attiva anche il sistema immunitario del paziente per attaccare il tumore.

Leggi abstract dell’articolo:
Antagonistic Effects of p53 and HIF1A on microRNA-34a Regulation of PPP1R11 and STAT3 and Hypoxia-induced Epithelial to Mesenchymal Transition in Colorectal Cancer Cells
Huihui Li, Matjaz Rokavec, Longchang Jiang, David Horst, Heiko Hermeking
Gastroenterology Published online: April 20, 2017

Fonte: Ludwig-Maximilians-Universitaet (LMU)

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Scoperta proteina essenziale per la replicazione del citomegalovirus umano.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

Gli scienziati della Division of Infection and Immunity, The Roslin Institute, University of Edinburgh hanno dimostrato che una proteina umana nota come valosin containing protein (VCP) è essenziale per la replicazione di citomegalovirus umano (HCMV). I risultati pubblicati sulla rivista “PLoS Pathogens” identificano VCP come un potenziale nuovo obiettivo per il trattamento.

Alcuni trattamenti HCMV esistono, ma i loro benefici sono limitati, e gli scienziati stanno studiando nuovi modi per trattare e prevenire queste infezioni. Questa infezione durante la gravidanza può portare alla perdita e disabilità intellettive dell’udito nei bambini non ancora nati. Il virus può essere contratto dalle persone con un sistema immunitario indebolito, come i pazienti trapiantati e persone con infezione da HIV in pericolo la vita.

citomegalovirus

Il team ha scoperto che l’inibitore, noto come NMS-873, ha ridotto la replicazione HCMV e l’espressione IE2 nelle cellule infette. Questo metodo è 10 volte più potente dei farmaci esistenti che colpiscono direttamente HCMV.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se NMS-873 – originariamente sviluppato come un potenziale farmaco anti-cancro – è sicuro ed efficace negli esseri umani. Ciononostante, questi risultati suggeriscono che le molecole NMS-873 ed altre progettate per inibire VCP potrebbero potenzialmente servire come trattamenti HCMV, in particolare in pazienti infettati con ceppi di HCMV resistenti ai farmaci.

Scarica e leggi il full text dell’articolo:
The host ubiquitin-dependent segregase VCP/p97 is required for the onset of human cytomegalovirus replication
Yao-Tang Lin, James Prendergast, Finn Grey.
PLOS Pathogens Published: May 11, 2017  https://doi.org/10.1371/journal.ppat.1006329

Fonte: Roslin Institute – University of Edimburg

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Creata la più grande banca dati di cellule staminali.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

I ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute hanno realizzato in collaborazione con il King College di Londra, l’Istituto Europeo di Bioinformatica, l’Università di Dundee e l’Università di Cambridge la più grande collezione al mondo di cellule staminali ricavate da volontari sani. Il lavoro è descritto sulla rivista “Nature“.

Abbiamo realizzato una grande banca dati, di alta qualità, di cellule staminali pluripotenti indotte (IPS), cioè capaci di seguire diverse evoluzioni nello sviluppo, da volontari sani“, precisa il prof. Gaffney. Ognuna di queste linee cellulari è stata studiata e resa disponibile ad una comunità di ricercatori più ampia. Un passo fondamentale per realizzare migliori modelli cellulari di molte malattie.

I gruppi di staminali di riferimento sono stati ricavati dalle biopsie della pelle di 301 volontari sani, con cui sono state prodotte più linee di staminali per ogni persona, arrivando ad un totale di 711 linee cellulari, con informazioni dettagliate sul loro genoma, le proteine presenti e la loro biologia.

iPS cells
Skin cells can be reprogrammed into iPS cells that can then develop into different types of cells. Credit: Sanger Institute, Genome Research Limited

I progressi tecnologici hanno permesso di prendere una cellula adulta e utilizzare condizioni di crescita specifiche per far tornare indietro l’orologio – il ritorno ad uno stato embrionale precoce. Tutto ciò si traduce in una cellula staminale pluripotente indotta (IPSC), che può svilupparsi in qualsiasi tipo di cellula del corpo. Queste cellule iPSCs hanno un potenziale enorme per lo studio scientifico lo sviluppo e l’impatto delle malattie tra cui il cancro, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache.

Leggi abstract dell’articolo:
Common genetic variation drives molecular heterogeneity in human iPSCs
Helena Kilpinen, Angela Goncalves[…]Daniel J Gaffney
Nature (2017) Published online 10 May 2017, doi:10.1038/nature22403

Fonte: Wellcome Trust Sanger Institute

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Iss: Notiziario marzo 2017.

Posted by giorgiobertin su maggio 12, 2017

Dall’Iss segnaliamo il Notiziario Vol. 30, n. 3 marzo 2017. I contenuti:

  • Vaccini e vaccinazione: verità e falsi miti.
  • Convegno. MoRoNet: la Rete Nazionale di Laboratori di Riferimento per il morbillo e la rosolia.
  • BEN (Bollettino Epidemiologico Nazionale)

notiziario

Scarica e leggi il documento in full text:
Notiziario volume 30, n. 3 marzo 2017

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