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Nanoparticelle di ferro innescano il sistema immunitario contro il cancro.

Posted by giorgiobertin su settembre 30, 2016

I ricercatori della Stanford University School of Medicine hanno scoperto che le nanoparticelle di ferro utilizzate per il trattamento dell’anemia hanno un altro uso: innescano la capacità del sistema immunitario di distruggere le cellule tumorali.

Le nanoparticelle, che sono disponibili in commercio come iniettabili “ferumoxytol“, sono state approvate dalla Food and Drug Administration per il trattamento dell’anemia da carenza di ferro.

ferumoxytol
A mouse study found that ferumoxytol prompts immune cells called tumor-associated macrophages to destroy tumor cells.Amy Thomas

Lo studio sui topi ha rilevato che ferumoxytol induce le cellule immunitarie chiamate macrofagi associate al tumore a distruggere le cellule tumorali, questo suggerisce che le nanoparticelle potrebbero integrare trattamenti contro il cancro già esistenti. La scoperta è stata descritta sulla rivista “Nature Nanotechnology“, ed è stata fatta per caso, mentre si stava verificando se le nanoparticelle possono essere utilizzate come cavalli di Troia per fornire chemioterapici nei tumori.

E’ stato davvero sorprendente constatare che le nanoparticelle attivano i macrofagi in modo che questi inizino l’attacco alle cellule tumorali nei topi“, ha detto Heike Daldrup-Link, professore associato di radiologia presso la Stanford University School of Medicine. “Pensiamo che questo tecnica possa essere sperimentata anche in pazienti umani.”

In un modello murino di cancro al seno, i ricercatori hanno dimostrato che ferumoxytol inibisce la crescita tumorale quando somministrato in dosi, in base al peso corporeo, simili a quelli approvati dalla FDA per il trattamento dell’anemia. Studi precedenti avevano dimostrato che le nanoparticelle sono metabolizzati in un periodo di circa sei settimane; il nuovo studio ha dimostrato che l’effetto anti-cancro di una singola dose di nanoparticelle si esauriva in circa tre settimane.

Gli scienziati stanno testando se le nanoparticelle possono fermare la diffusione del cancro. Dai primi risultati sembra proprio di si. Sempre in un modello murino di cancro al polmone a piccole cellule, le nanoparticelle hanno ridotto la formazione di tumori nel fegato, un organo comune di metastasi sia nei topi che negli esseri umani.

Leggi abstract dell’articolo:
Iron oxide nanoparticles inhibit tumour growth by inducing pro-inflammatory macrophage polarization in tumour tissues
Saeid Zanganeh, Gregor Hutter,Ryan Spitler,Olga Lenkov,Morteza Mahmoudi,Aubie Shaw,Jukka Sakari Pajarinen,Hossein Nejadnik, Stuart Goodman, Michael Moseley,Lisa Marie Coussens & Heike Elisabeth Daldrup-Link
Nature Nanotechnology Published online 26 September 2016 doi:10.1038/nnano.2016.168

Fonte:  Stanford University School of Medicine

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