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Cancro all’esofago: Identificati biomarcatori per la diagnosi e trattamento.

Posted by giorgiobertin su settembre 5, 2016

Gli scienziati del MRC Cancer Unit – University of Cambridge hanno scoperto che l’adenocarcinoma esofageo (EAC) può essere classificato in tre differenti sottotipi, aprendo la strada per testare trattamenti mirati su misura per il paziente.
Esaminando il make-up genetico completo di 129 tipi di cancro esofageo, sono stati in grado di suddividere la malattia in tre tipi distinti sulla base di modelli individuati del DNA delle cellule tumorali.

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Il primo sottotipo è relativo a difetti nel percorso di riparazione del DNA. I pazienti con questo sottotipo possono beneficiare di una nuova famiglia di farmaci chiamati inibitori PARP che uccidono le cellule tumorali sfruttando questa debolezza nella loro capacità di riparazione del DNA.
Il secondo sottotipo è dovuto ad un alto numero di errori del DNA e delle cellule immunitarie .Questi pazienti potrebbero beneficiare di farmaci immunoterapici già promettenti in certi tipi di cancro.
Il terzo sottotipo sempre a firma DNA è principalmente associato con il processo di invecchiamento delle cellule. Questo gruppo di pazienti potrebbe beneficiare di farmaci destinati alle proteine sulla superficie delle cellule tumorali che intervengono nella divisione cellulare.

La professoressa Rebecca Fitzgerald afferma: “Il nostro studio suggerisce che potremmo apportare modifiche al modo in cui trattiamo il cancro esofageo, trattamenti mirati e personalizzati per una malattia che finora ha avuto successi limitati“.
Il passo successivo è quello di testare questo approccio in un trial clinico. Il processo sarebbe quello di utilizzare un test del DNA per classificare i pazienti in uno dei tre gruppi per determinare i migliori trattamenti per ogni gruppo“.

Leggi abstract dell’articolo:
Mutational signatures in esophageal adenocarcinoma define etiologically distinct subgroups with therapeutic relevance
Maria Secrier, Xiaodun Li, ….. Rebecca C Fitzgerald & the Oesophageal Cancer Clinical and Molecular Stratification (OCCAMS) Consortium
Nature Genetics (2016) doi:10.1038/ng.3659 – Published online 05 September 2016

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