Medicina in Biblioteca

Weblog della Biblioteca Medica "PINALI" Università degli Studi di Padova

  • Categorie

  • Archivi

  • Pagine

  • Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 395 follower

  • QR Code Blog

    Scarica e installa il software direttamente dal telefonino: sito i-nigma; fotografa il codice e avrai le news dal blog sempre con te.


  • Seguimi su Libero Mobile

  • sito internet

  • Sito d'argento

Tracciata la ‘firma genetica’ che individua le origini della malattia di Alzheimer.

Posted by giorgiobertin su agosto 11, 2016

I ricercatori dell’Università di Cambridge hanno identificato una firma specifica di un gruppo di geni nelle regioni del cervello che sono più vulnerabili alla malattia di Alzheimer, decenni prima della comparsa dei sintomi, e aiuta a definire le origini molecolari della malattia.

crop_2

È stata tracciata nel cervello quella che può essere considerata la ‘firma genetica‘ dell’Alzheimer: una sorta di mappa delle aree neurali più ‘deboli‘, meno protette dall’accumulo di proteine tossiche, che spiega perché la malattia inizia e si diffonde nel cervello sempre allo stesso modo. La ricerca, pubblicata su “Science Advances“, porta la firma dell’italiano Michele Vendruscolo e potrebbe permettere in futuro di capire se una persona è a rischio di ammalarsi e magari agire tempestivamente con farmaci preventivi.

Gli individui sani con questa firma genetica specifica hanno una probabilità molto alta di sviluppare la malattia di Alzheimer in età avanzata, e sarebbe massimo beneficio da trattamenti preventivi
L’autore senior il professor Michele Vendruscolo del Centre for Misfolding Diseases at Cambridge’s Department of Chemistry afferma: “Se siamo in grado di prevedere dove e quando si verificherà il danno neuronale, quindi capire perché alcuni tessuti cerebrali sono più vulnerabili, ci permette di far luce sulle origini molecolari della malattia di Alzheimer.

I risultati di questo studio forniscono un chiaro legame tra i fattori chiave che abbiamo individuato sono alla base del fenomeno di aggregazione e l’ordine con cui gli effetti della malattia di Alzheimer si diffondono attraverso le diverse regioni del cervello“, ha detto il co -Autore professor Christopher Dobson. “Collegare le proprietà delle specifiche molecole proteiche per l’insorgenza e la diffusione del danno neuronale è un passo cruciale nella ricerca per trovare farmaci efficaci per combattere questa condizione neurodegenerativa terribile.”

Leggi abstract dell’articolo:
A protein homeostasis signature in healthy brains recapitulates tissue vulnerability to Alzheimer’s disease
Rosie Freer, Pietro Sormanni, Giulia Vecchi, Prajwal Ciryam, Christopher M. Dobson and Michele Vendruscolo
Science Advances 10 Aug 2016: Vol. 2, no. 8, e1600947 DOI: 10.1126/sciadv.1600947

Fonte: University of Cambridge

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: