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Un composto della marijuana è efficace contro l’Alzheimer.

Posted by giorgiobertin su luglio 1, 2016

Gli scienziati del Salk Institute – La Jolla – California, coordinati dal Professor David Schubert, hanno trovato da prove preliminari che il tetraidrocannabinolo (THC) e altri composti che si trovano nella marijuana possono promuovere la rimozione delle placche beta amiloide, una proteina tossica associata alla malattia di Alzheimer.

Il team ha scoperto che l’aumento della produzione di beta-amiloide ha portato ad una maggiore espressione di proteine pro-infiammatorie nelle cellule nervose, causando infiammazione e la morte delle cellule nervose.

Essi hanno anche dimostrato che esponendo le cellule al traidrocannabinolo (THC), i livelli di proteina beta amiloide si sono ridotti e la risposta infiammatoria causata dalla proteina è scomparsa dalle cellule nervose che sono riuscite a sopravvivere.

marijuana

L’infiammazione all’interno del cervello – precisa Antonio Currais, primo autore dell’articolo – è una componente importante del danno associato al morbo di Alzheimer, ma è sempre stato ipotizzato che questa risposta derivava dalle cellule immunitarie e non dalle cellule nervose stesse. Quando siamo stati in grado di identificare le basi molecolari della risposta infiammatoria alla proteina beta amiloide, è diventato chiaro che i composti traidrocannabinolo – simili possono proteggere le cellule nervose dalla morte“.

Si tratta del primo studio che dimostra l’influenza dei cannabinoidi sia sull’infiammazione che sull’accumulo di beta amiloide nelle cellule nervose. I ricercatori sottolineano che la sperimentazione è stata condotta in modelli esplorativi di laboratorio e che l’uso di composti THC-simile come terapia, deve essere testato in studi clinici.

Leggi il full text dell’articolo:
Amyloid proteotoxicity initiates an inflammatory response blocked by cannabinoids
Antonio Currais, Oswald Quehenberger, Aaron M Armando, Daniel Daugherty, Pam Maher & David Schubert
npj Aging and Mechanisms of Disease, Article number: 16012 (2016) Published online:
23 June 2016 doi:10.1038/npjamd.2016.12

Fonte: Salk Institute – La Jolla – California

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