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Flora intestinale alterata provoca obesità.

Posted by giorgiobertin su giugno 10, 2016

L’obesità è legata a cambiamenti nei nostri microbi intestinali-le migliaia di miliardi di minuscoli organismi che popolano il nostro intestino. Anche se il meccanismo non è ancora molto chiaro, in un nuovo studio pubblicato su “Nature“, un team di ricercatori dell’University of Yale ha identificato come una flora intestinale alterata provoca obesità.

Microbioma (© Christos Georghiou – stock.adobe.com)

In studi precedenti i ricercatori avevano individuato come acidi grassi a catena corta (acetato) stimolavano la secrezione di insulina nei roditori obesi.

Ora i ricercatori hanno determinato che quando l’acetato è stato iniettato direttamente nel cervello o con continue infusioni intragastriche, si è innescata una maggiore produzione di insulina causata dall’attivazione del sistema nervoso parasimpatico. “L’ acetato stimola le cellule beta a secernere più insulina in risposta al glucosio attraverso un meccanismo mediato centralmente“, ha detto Gerald Shulman, coordinatore dello studio. “Inoltre stimola la secrezione di ormoni della gastrina e grelina, che portano ad una maggiore assunzione di cibo.”

Nell’insieme degli esperimenti è stato dimostrato un nesso causale tra le alterazioni nella flora intestinale in risposta ai cambiamenti nella dieta ed un aumento della produzione di acetato. I batteri intestinali sono responsabili della maggior parte della produzione di acetato in vivo. L’aumento di acetato, a sua volta porta ad una maggiore assunzione di cibo, innescando un ciclo di feedback positivo che spinge all’obesità.

Alterazioni della flora intestinale sono associate con l’obesità e la sindrome metabolica in entrambi gli esseri umani e roditori“, ha osservato Shulman . “In questo studio abbiamo a disposizione un nuovo meccanismo per spiegare questo fenomeno biologico nei roditori, e ora stiamo esaminando se questo meccanismo si traduce anche negli esseri umani.

Leggi abstract dell’articolo:
Acetate mediates a microbiome–brain–β-cell axis to promote metabolic syndrome
Rachel J. Perry,Liang Peng,Natasha A. Barry,Gary W. Cline,Dongyan Zhang,Rebecca L. Cardone,Kitt Falk Petersen,Richard G. Kibbey, Andrew L. Goodman & Gerald I. Shulman
Nature 534, 213–217 (09 June 2016) doi:10.1038/nature18309

Fonte: University of Yale

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