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Scoperto legame tra psoriasi e perdita di massa ossea.

Posted by giorgiobertin su marzo 17, 2016

Un team di ricercatori guidati dal prof. Erwin Wagner presso il Spanish National Cancer Research Centre (CNIO), Madrid hanno scoperto che i pazienti affetti da psoriasi mostravano una perdita ossea diffusa a causa della malattia. Nello studio pubblicato sulla rivista “Science Translational Medicine“, viene descritta la comunicazione molecolare che si instaura tra la pelle infiammata e la perdita di massa ossea. Questa scoperta mette in evidenza la possibilità di trattare la psoriasi con farmaci che sono già presenti sul mercato, o in fase avanzata di sperimentazione clinica, che abbiano anche dei benefici aggiuntivi per l’osso.

istologia_osso
Right, shows bone from which the JunB gene of the epidermis has been deleted and where the loss of bone tissue can be seen.

Abbiamo rilevato che la psoriasi provoca la perdita diffusa e progressiva del tessuto osseo“, spiega il ricercatore Özge Uluçkan, primo autore dello studio. “Non c’è nessuna distruzione attiva dell’osso, durante il ciclo di rigenerazione ossea, l’osso si forma non alla velocità necessaria per sostituire quello che viene perso e quindi la massa ossea del paziente si riduce nel tempo.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule immunitarie della pelle nel modello animale genera grandi quantità di citochina IL-17 – una proteina del sistema immunitario che attiva infiammazione cellulare in risposta al danno. IL-17 viaggia attraverso il flusso sanguigno alle ossa. Una volta lì, la proteina agisce sugli osteoblasti e inibisce l’attività Wnt, che è un percorso di segnalazione cellulare coinvolto nella formazione dello scheletro e in alcuni disturbi, come osteoporosi, artrite e mieloma.
I topi trattati, a cui è stata bloccata iL-17  permette il ripristino della via Wnt e la sua normale attività, porta alla formazione dell’osso.

Leggi abstract dell’articolo:
Chronic skin inflammation leads to bone loss by IL-17–mediated inhibition of Wnt signaling in osteoblasts
Özge Uluçkan, Maria Jimenez, Susanne Karbach, Anke Jeschke, Osvaldo Graña, Johannes Keller, Björn Busse, Andrew L. Croxford, Stephanie Finzel, Marije Koenders, Wim Van Den Berg, Thorsten Schinke, Michael Amling, Ari Waisman, Georg Schett, Erwin F. Wagner.
SCIENCE TRANSLATIONAL MEDICINE 16 MAR 2016 : 330RA37

Fonte: Spanish National Cancer Research Centre (CNIO), Madrid

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