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Alti livelli di glucosio collegati a malattie coronariche.

Posted by giorgiobertin su marzo 4, 2016

L’eccessivo assorbimento del glucosio da parte delle cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, che risiedono in placche arteriose, può essere la causa delle malattie coronariche (coronary artery disease – CAD). Ad affermarlo uno studio condotto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine, pubblicato sulla rivista “The Journal of Experimental Medicine“.
La scoperta potrebbe portare a nuovi interventi terapeutici di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

JEM2.cover   CoronaryArteryDisease

La maggior parte di noi sviluppa la placca arteriosa nel corso della propria vita“, ha detto la prof.ssa Weyand coordinatrice dello studio. “Accumulo di placca può cominciare presto nella vita, con depositi a volte evidenti negli individui di età inferiore anche a 15 o 20 anni, e progredisce costantemente con l’avanzare dell’età. Quando questi depositi diventano abbastanza gravi, possono limitare il flusso di sangue“. La placca è costituita principalmente da lipidi, ma contiene anche le cellule immunitarie – i macrofagi. Le Statine, per esempio, che rallentano notevolmente la progressione della malattia coronarica e prevengono gli attacchi cardiaci, lavorano abbassando i livelli di lipidi riducendo l’infiammazione sistemica.

Dallo studio è emerso che i livelli di radicali liberi all’interno di macrofagi derivati ​​da pazienti sono stati il ​​doppio di quelli dei macrofagi derivati ​​da soggetti sani. La produzione di questi radicali liberi è dovuta alla combustione di zuccheri e acidi grassi, lavoro svolto dai mitocondri.
Uno dei risultati più sorprendenti della ricerca è che alti livelli di radicali liberi inducono un cambiamento nello stato di PKM2 (pyruvate kinase M2), un enzima che normalmente contribuisce a generare energia dalla degradazione del glucosio. Sotto l’influenza dei radicali liberi, PKM2 attiva una proteina chiamata STAT3 che aumenta sostanzialmente la produzione di citochine pro-infiammatorie, tra cui IL-6.
Altra scoperta importante è che un farmaco progettato per prevenire il cambiamento dello stato di PKM2 è riuscito a ridurre la produzione di IL-6 nei macrofagi M1 derivati ​​da pazienti. PKM2 rappresenta un nuovo bersaglio terapeutico nella malattia cardiovascolare.

Leggi abstract dell’articolo:
The glycolytic enzyme PKM2 bridges metabolic and inflammatory dysfunction in coronary artery disease
Tsuyoshi Shirai, Rafal R. Nazarewicz, Barbara B. Wallis, Rolando E. Yanes, Ryu Watanabe, Marc Hilhorst, Lu Tian, David G. Harrison, John C. Giacomini, Themistocles L. Assimes, Jörg J. Goronzy, and Cornelia M. Weyand
J Exp Med jem.2015 0900. Published February 29, 2016, doi:10.1084/jem.20150900

Fonte ed approfondimenti:  Stanford University School of Medicine

Una Risposta to “Alti livelli di glucosio collegati a malattie coronariche.”

  1. Daniela pelotti said

    MALATTIE CORONARICHE la vera causa? INFEZIONI BATTERICHE! LA CURA? ANTIBIOTICI E DIETA AGLUTINATA IPOGLUCIDICA

    I biofilm sono comunità densamente popolate di cellule microbiche che si sviluppano su superfici viventi o inerti e si circondano con polimeri secreti. Molte specie batteriche formano biofilm, e il loro studio ha rivelato che la loro struttura è complessa e diversificata. La complessità strutturale e fisiologica dei biofilm ha portato l’idea che si tratta di gruppi coordinati e che cooperatino tra di loro, analogoamente a organismi pluricellulari.
    aterosclerosi – Biofilm può contribuire allo sviluppo di aterosclerosi. le placche aterosclerotiche sono composte da biofilm. “Biofilm crescono lentamente, in luoghi diversi, e le infezioni biofilm sono spesso lenti a produrre sintomi evidenti.

    Batteri biofilm possono muoversi in diversi modi che permettono loro di infettare facilmente nuovi tessuti.

    Poiché i batteri in un biofilm sono protetti da una matrice, il sistema immunitario è incapace a creare una risposta alla loro presenza.

    La vera chiave per prevenire le malattie cardiache è quello di utilizzare un approccio combinato, che tratta tutti gli aspetti della salute fisica ed emotiva.

    LA MIA OPINIONE

    Il colesterolo non è la causa di malattie cardiache
    Sì, questa è una dichiarazione sorprendente, ma è vera, contrariamente alla credenza popolare, il colesterolo alto non è la principale causa di malattie cardiache. Il colesterolo alto indica ipofunzione tiroidea e quindi predisposizione a infezioni batteriche e virali ripetute che contribuiscono al danno dei vasi arteriosi, delle valvole cardiache, del miocardio e dei reni, con alterazione dei fattori della coagulazione e rischio di patologie cardiovascolari.

    Il colesterolo è alto quando la tiroide non funziona bene o meglio ipofunziona.

    Quando la tiroide ipofunziona vi è anche una diminuzione delle difese immunitarie dovute ad una carenza di iodio nelle mucose a contatto con le vie aeree superiori e questo facilita l’ingresso di batteri che vanno nel sangue e di qui nelle arterie, nel cuore, nei reni, nelle articolazioni.

    La causa di una ipofunzione tiroidea è principalmente il GLUTINE che agisce

    con tre meccanismi

    1) in alcune persone predisposte il glutine altera il sistema immunitario dell’individuo sensibile causando la produzione di anticorpi antitiroidei

    2) il glutine infiamma la mucosa dell’intestino riducendone e impedendone la corretta assimilazione di iodio utile alla tiroide per il suo corretto funzionamento.

    3) il glutine causa con meccanismo autoimmune una diminuzione della produzione di insulina e una aumentata resistenza insulinica. Il livello glicemico alto alimenta e nutre la crescita dei batteri.

    Se la tiroide ipofunziona

    A) il colesterolo è alto

    B) batteri e virus entrano delle vie aeree superiori e invadono il circolo ematico causando infiammazione sistemica.

    GLUTINE E CARBOIDRATI CAUSANO COLON IRRITABILE E IPOFUNZIONE TIROIDEA

    INFEZIONI BATTERICHE SONO LA VERA CAUSA DI MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIE.

    Il Dr. Dwight Lundell è stato a capo del personale e Primario di Chirurgia all’Heart Hospital Banner, Mesa, AZ. Il suo studio privato, Cardiac Care Center si trova a Mesa, AZ. Recentemente il dottor Lundell ha abbandonato la pratica chirurgica per concentrarsi sul trattamento nutrizionale delle malattie cardiache. Egli è il fondatore della Healthy Humans Foundation che promuove la salute umana con particolare attenzione su come aiutare le grandi aziende a promuovere il benessere. Egli è anche l’autore di The Cure for Heart Disease e The Great Cholesterol I

    Ammetto di aver sbagliato. Da cardiochirugo con 25 anni di esperienza, dopo aver effettuato oltre 5000 interventi a cuore aperto, oggi è il mio giorno per riparare al torto fatto come medico e scienziato.

    Ho studiato per molti anni come “opinion makes”. Bombardati continuamente dalla letteratura scientifica, frequentando seminari di formazione, noi professionisti, abbiamo insistito che le malattie cardiache sono semplicemente il risultato della presenza di colesterolo nel sangue.

    L’unica terapia accettata era prescrivere farmaci per abbassare il colesterolo e una dieta che limita fortemente l’assunzione di grassi. La limitazione di quest’ultimo, naturalmente, abbiamo creduto potesse far abbassare il colesterolo e quindi le malattie cardiache. Deviazioni da queste raccomandazioni sono sempre state considerate eresia e potrebbero apparire come negligenza medica.

    NON FUNZIONA!

    Queste raccomandazioni non sono più scientificamente e moralmente difendibili. La scoperta pochi anni fa che l’infiammazione della parete arteriosa è la vera causa delle malattie cardiache, sta lentamente portando a un cambiamento di paradigma nel modo in cui le malattie cardiache e altre malattie croniche saranno curate.

    Le raccomandazioni dietetiche, a lungo termine, hanno creato epidemie di obesità e diabete, le cui conseguenze fanno impallidire qualsiasi piaga storica in termini di mortalità, sofferenza umana e disastrose conseguenze economiche. Nonostante il fatto che il 25% della popolazione prende costosi farmaci che contengono statine e nonostante il fatto che abbiamo ridotto il contenuto di grassi della nostra dieta, più americani moriranno quest’anno di malattie cardiache rispetto al passato.

    Le statistiche dell’American Heart Association mostrano che 75 milioni di americani soffrono di malattie cardiache, 20 milioni hanno il diabete e 57 milioni hanno il pre-diabete.

    Questi disturbi colpiscono le persone sempre più giovani in numero maggiore ogni anno. In poche parole, senza un’infiammazione presente nel corpo, non c’è modo che il colesterolo si accumuli sulla parete del vaso sanguigno causando così malattie cardiache e ictus.

    Senza infiammazione, il colesterolo è libero di muoversi in tutto il corpo come natura vuole. E’ l’infiammazione che causa l’accumulo di colesterolo. L’infiammazione non è una cosa complicata – è semplicemente una difesa naturale del corpo da un invasore estraneo come tossine, batteri o virus.

    Il processo di infiammazione è perfetto nel modo in cui protegge il corpo da questi invasori batterici e virali.

    Tuttavia, se esponiamo frequentemente il corpo a danni da tossine o alimenti che il corpo umano non è stato progettato per elaborare, si verifica una condizione chiamata infiammazione cronica.

    L’infiammazione cronica è nociva tanto quanto l’infiammazione acuta è benefica. Quale persona ragionevole vorrebbe intenzionalmente esporsi ripetutamente ad alimenti o altre sostanze che sono note per causare lesioni al corpo? Beh, forse i fumatori, ma almeno hanno fatto questa scelta volontariamente. Il resto di noi ha semplicemente seguito i consigli della dieta tradizionale a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di grassi polinsaturi e carboidrati, non sapendo che stavamo causando lesioni ripetute ai vasi sanguigni.

    Queste lesioni creano un’infiammazione cronica che porta a malattie cardiache, ictus, diabete e obesità.

    Lasciatemelo ripetere: le lesioni e l’infiammazione dei nostri vasi sanguigni sono causate dalla dieta a basso contenuto di grassi raccomandata per anni dalla medicina tradizionale.

    Quali sono i maggiori colpevoli del’infiammazione cronica? Molto semplicemente, sono il sovraccarico di carboidrati semplici e altamente trasformati (zucchero, farina e tutti i prodotti derivati) e l’eccessivo consumo di omega 6, oli vegetali come soia, mais e girasole, che si trovano in molti alimenti trasformati.

    Provate a pensare di strofinare ripetutamente con una spazzola rigida la nostra pelle morbida finche diventa tutta rossa e quasi sanguinante. Pensate di fare questo più volte al giorno, tutti i giorni per cinque anni. Se si potesse sopportare questa dolorosa spazzolatura, si arriverebbe ad avere un’area gonfia, sanguinante e infetta che si aggrava dopo ogni ripetuto attacco.
    Questo è un buon modo per visualizzare il processo di infiammatorio che potrebbe essere in corso nel vostro corpo in questo momento.

    Il processo infiammatorio è lo stesso, indipendentemente da dove avviene, esternamente o internamente. Io ho guardato dentro a migliaia e migliaia di arterie. La parete di un’arteria malata fa pensare proprio a qualcuno che la abbia ripetutamente strofinata con una spazzola. Più volte al giorno, ogni giorno, i cibi che mangiamo creano piccole ferite, stimolando l’organismo a rispondere in modo continuo all’infiammazione.

    Mentre noi assaporiamo il gusto di un dolce appena cotto, il nostro corpo risponde in modo allarmante, come se un invasore straniero fosse arrivato a dichiarare guerra. Gli alimenti carichi di zuccheri e carboidrati semplici o elaborati con oli omega 6 per la lunga conservazione, sono stati il pilastro della dieta americana per sei decenni. Questi alimenti hanno lentamente avvelenato tutti. Come mai mangiano un semplice dolce l’infiammazione aumenta fino a farti male? Immaginate di versare dello sciroppo sulla vostra tastiera e di avere una visuale di ciò che avviene all’interno. Quando consumiamo carboidrati semplici come lo zucchero, lo zucchero nel sangue aumenta rapidamente.
    In risposta, il pancreas secerne insulina il cui scopo primario è quello di guidare lo zucchero in ogni cellula dove viene immagazzinato per l’energia. Se la cellula è satura e non necessita di glucosio, lo zucchero in eccesso viene respinto per evitare di inceppare il meccanismo.

    Quando le cellule già sature rifiutano il glucosio extra, lo zucchero nel sangue aumenta, viene prodotta più insulina e il glucosio viene convertito il grasso immagazzinato.

    Cosa ha a che fare tutto questo con l”infiammazione? il livello di glucosio viene controllato in un intervallo molto breve. Le molecole di zucchero in eccesso si uniscono a una varietà di proteine che a loro volta vanno a colpire la parete del vaso sanguigno.
    Questo danno ripetuto alla parete del vaso sanguigno scatena l’infiammazione. Quando si supera il livello di zuccheri nel sangue più volte al giorno, ogni giorno, è esattamente come prendere della carta vetrata e strofinarla nei delicati vasi sanguigni. Anche se non sei in grado di vederlo, ti assicuro che è così. L’ho visto in più di 5000 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico in 25 anni, che hanno tutti un denominatore comune, l’infiammazione delle loro arterie.

    Torniamo al nostro dolce. Questo apparentemente innocente cibo, non contiene soltanto zuccheri, viene cotto in uno dei tanti oli omega 6 come la soia. Le patatine fritte sono immerse in olio di soia, i prodotti alimentari trasformati sono realizzati con oli omega 6 per aumentare la durata di conservazione.

    Gli Omega 6 sono essenziali: sono parte di ogni membrana cellulare e controllano ciò che accade dentro e fuori la cellula però devono essere nel giusto equilibrio con gli omega 3.

    Se l’equilibrio si sposta in un eccessivo consumo di omega 6, la membrana della cellula produce sostanze chimiche chiamate citochine che causano direttamente l’infiammazione.

    La dieta americana tradizionale di oggi ha prodotto uno squilibrio estremo di questi due grassi. Il rapporto di squilibrio è nell’intervallo da 15:1 ad un massimo di 30:1 a favore degli omega-6. Questo indica l’enorme quantità di citochine che causano l’infiammazione. Un giusto, ottimale e sano equilibrio nell’alimentazione, sarebbe un rapporto 3:1.

    A peggiorare le cose, l’eccesso di peso provocato da questi alimenti crea cellule di grasso sovraccaricate che a loro volta riversano grandi quantità di sostanze pro-infiammatorie che vanno ad aggiungersi ai danni causati dalla presenza di zucchero nel sangue. Il processo che è iniziato con un piccolo dolce si trasforma in un circolo vizioso nel corso del tempo, portando a problemi cardiaci, pressione alta, diabete e infine, il morbo di Alzheimer, mentre l’infiammazione continua senza sosta.

    Non può sfuggire il fatto che più si consumano cibi preparati e trasformati, più agiamo sull’interruttore dell’infiammazione giorno dopo giorno. Il corpo umano non è in grado di elaborare, né è stato progettato per consumare, cibi ricchi di zuccheri e imbevuti di oli omega-6.

    C’è solo un modo per spengere l’infiammazione; tornare ai cibi più vicini al loro stato naturale. Per nutrire i muscoli, mangiare più proteine. Scegliere i carboidrati che sono molto complessi, come frutta e verdura. Ridurre o eliminare i grassi omega-6 come l’olio di mais e di soia e gli alimenti trasformati che causano l’infiammazione.

    Un cucchiaio di olio di mais contiene 7280 mg di omega-6; uno di soia contiene 6.940 mg. E’ più salutare usare l’olio di oliva o burro da bovini allevati a fieno.

    I grassi animali contengono meno del 20% di omega-6 e hanno molte meno probabilità di provocare una reazione infiammatoria rispetto agli oli polinsaturi apparentemente etichettati come sani. Dimenticate la “scienza” che vi è stata inculcata nella testa per decenni. La scienza che afferma che i grassi saturi provocano malattie cardiovascolari, non dice il vero. Il pensiero scientifico che dice che i grassi saturi aumentano il colesterolo nel sangue non è attendibile. Dal momento che ora sappiamo che il colesterolo non è la causa di malattie cardiache, la paura dei grassi saturi è ancora più assurda oggi.

    La teoria sul colesterolo ha portato alle diete senza grassi, o a basso contenuto di grassi, creando cibi che stanno provocando un’epidemia di infiammazione. La Medicina tradizionale ha commesso un terribile errore quando ha consigliato di evitare i grassi saturi a favore di cibi ricchi di grassi omega-6. Ora abbiamo un’epidemia di infiammazione arteriosa che porta a malattie cardiache e ad altri “assassini silenziosi”.

    Eliminando gli alimenti che provocano infiammazione e con l’aggiunta di sostanze nutritive essenziali da prodotti alimentari freschi e non lavorati, si invertirà il processo di anni di nutrizione sbagliata e conseguentemente, i danni alle arterie.

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