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Carbonato di calcio per combattere le cellule tumorali.

Posted by giorgiobertin su febbraio 15, 2016

I ricercatori della University di St. Louis hanno sviluppato una nuova nanoparticella di carbonato di calcio che iniettata per via endovenosa in un modello di topo per il trattamento di tumori solidi, ha cambiato il pH dell’ambiente tumorale, da acido ad alcalino, bloccando la crescita tumorale.


Fighting cancer cells with calcium carbonate

Il pH di un tumore è fortemente correlato con le metastasi. Per una cellula tumorale uno dei metodi utilizzati per uscire dalla matrice extracellulare, è una diminuzione del pH.” afferma Som ingegnere biomedico.
In acqua, il pH del calcio carbonato aumenta fino a 9. Ma quando iniettato nel corpo, ritorna a pH 7,4, il pH normale nel corpo umano. I cristalli di Carbonato di calcio sono normalmente da 10 a 1000 volte più grandi di una nanoparticella ideale per la terapia contro il cancro. “abbiamo sviluppato ora un metodo che utilizza la diffusione polietilenglicole-based per sintetizzare carbonato di calcio di dimensioni 20- e 300-nanometri. Un solvente costituito da albumina riesce a mantenere le nanoparticelle di carbonato di calcio, permettendo loro di essere iniettate nel corpo per via endovenosa”.

Attualmente le nanoparticelle sono state fatte con oro e argento, e ci sono preoccupazioni per il loro accumulo nel corpo.
Le nanoparticelle di carbonato di calcio iniettate in un modello di topo con fibrosarcoma, sono riuscite a mantenuto la crescita del tumore. Quando si è smesso di iniettarle, il tumore ha cominciato a crescere di nuovo.

I ricercatori hanno in programma ora di determinare la dose ottimale per prevenire le metastasi, migliorare il targeting per i tumori e determinare se è possibile utilizzare in concomitanza farmaci chemioterapici.

Leggi abstract dell’articolo:
Monodispersed calcium carbonate nanoparticles modulate local pH and inhibit tumor growth in vivo.
Som A, Raliya R, Tian L, Akers W, Ippolito J, Singamaneni S, Bis​was P and Achilefu S.
Nanoscale, published online Dec. 25, 2015. DOI: 10.1039/C5NR06162H.

Fonte: University di St. Louis

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