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Paralisi: un dispositivo per spostarsi con la forza del pensiero.

Posted by giorgiobertin su febbraio 9, 2016

Un dispositivo “stentrode” delle dimensioni di un fiammifero, impiantato vicino alla corteccia motoria del cervello, potrebbe essere un valido aiuto ai paralizzati per spostare le loro gambe.


Stentrode: Moving with the power of thought

Si tratta di un piccolo dispositivo, delle dimensioni di una piccola graffetta, che viene impiantato in un vaso sanguigno vicino al cervello e può leggere i segnali elettrici dalla corteccia motoria, centro di controllo del cervello. Questi segnali possono poi essere trasmessi a un esoscheletro o sedia a rotelle per dare pazienti paraplegici una maggiore mobilità. I pazienti dovranno imparare a comunicare sempre di più con i loro macchinari (Video 3).

I risultati sono pubblicati in “Nature Biotechnology” da parte di un team di 39 scienziati accademici di 16 dipartimenti dell’University of Melbourne, mostrano il dispositivo che è in grado di registrare segnali ad alta qualità emessi dalla corteccia motoria del cervello, senza la necessità di chirurgia cerebrale aperta.

La nostra visione, tramite questo dispositivo, è relativa alla funzione e alla mobilità di pazienti con paralisi completa, tornare a registrare l’attività cerebrale e convertire i segnali acquisiti in comandi elettrici, che a loro volta dovrebbero porterebbe al movimento degli arti attraverso una dispositivo esterno come un esoscheletro“. – afferma il Dr Oxley.
Il primo studio sull’uomo ci aspettiamo che inizi entro due anni, speriamo di ottenere il controllo diretto del cervello di un esoscheletro per tre persone con paralisi.” (Video 1)

Essere in grado di creare un dispositivo che registra l’attività delle onde cerebrali per lunghi periodi di tempo, senza danneggiare il cervello è uno sviluppo sorprendente nella medicina moderna“, ha detto il professor O’Brien (Video 2).
Può anche essere potenzialmente usato in soggetti con una serie di malattie oltre alle lesioni del midollo spinale, come l’epilessia, il Parkinson e altri disturbi neurologici.”

Leggi abstract dell’articolo:
Minimally invasive endovascular stent-electrode array for high-fidelity, chronic recordings of cortical neural activity
Thomas J Oxley, Nicholas L Opie, Sam E John, Gil S Rind, Stephen M Ronayne, Tracey L Wheeler, Jack W Judy, Alan J McDonald….+al.
Nature Biotechnology doi:10.1038/nbt.3428 – Published online 08 February 2016

Video 1, Video 2, Video 3, Video 4,

Fonti ed approfondimenti: University of Melbourne

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