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Un farmaco anticancro blocca il declino cognitivo nel Parkinson.

Posted by giorgiobertin su ottobre 23, 2015

Un farmaco da tempo approvato per il trattamento della leucemia mieloide cronica, il nilotinib (Tasigna® da Novartis), migliora gli aspetti cognitivi, le abilità motorie e le funzioni non motorie in pazienti con malattia di Parkinson. Ad affermarlo i ricercatori del Georgetown University Medical Center (GUMC) di Washington in un piccolo trial, i cui risultati sono stati esposti a Chicago, durante Neuroscience 2015 (17-21 ottobre), il Congresso annuale della Society for Neuroscience.

Il farmaco ha portato a cambiamenti significativi e statisticamente incoraggianti in proteine ​​tossiche legate alla progressione della malattia (biomarcatori). “A mia conoscenza” ha detto il prof. Pagan “questo studio evidenzia per la prima volta una terapia in grado di invertire, in misura maggiore o minore a seconda della fase della malattia, il declino motorio e cognitivo in pazienti colpiti da queste malattie neurodegenerative. Ma naturalmente è fondamentale condurre studi più ampi e completi prima di stabilire il vero impatto determinato dal farmaco“. “La dose utilizzata in questo studio era compresa tra 150 e 300 mg al giorno“.

I ricercatori hanno anche visto che il farmaco penetra la barriera emato-encefalica in quantità superiore ai farmaci dopaminergici. Si stanno ora progettando grandi studi clinici con nilotinib per i pazienti con il morbo di Parkinson e di altre malattie simili, tra cui il morbo di Alzheimer, che potrebbero iniziare nel 2016.

Fonte ed approfondimenti: Georgetown University Medical Center  –  Nilotinib   –  NewScientist   –  Medscape

Tyrosine kinase inhibition increases functional parkin-Beclin-1 interaction and enhances amyloid clearance and cognitive performance

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