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Un ‘setaccio’ hi-tech per scoprire le cellule tumorali nel sangue.

Posted by giorgiobertin su agosto 6, 2015

I ricercatori del Dipartimento di medicina rigenerativa dell’Università di Trieste, grazie ad una piattaforma della National Instruments hanno realizzato un dispositivo che permette di scoprire se si sta sviluppando o meno un cancro all’interno dell’organismo.
Il nostro dispositivo è in grado di trovare le cellule rilasciate in circolo dal tumore semplicemente analizzando una provetta di sangue in 40 minuti“, spiega Fabio Del Ben, esperto di medicina rigenerativa all’Università di Trieste e co-fondatore della start-up Cytofind Diagnostics.

it_dben_fig1        it_dben_fig3

In pratica con questo strumento il sangue viene frazionato in microscopiche goccioline che vengono analizzate una per una alla ricerca dei “rifiuti” prodotti dal metabolismo alterato della cellula tumorale.
Quando le cellule impazziscono – precisa Del Ben – consumano grandi quantità di ossigeno e glucosio, producendo acido lattico. Questo ‘rifiuto’, una volta riversato all’esterno, determina un piccolo abbassamento del pH dell’ambiente circostante, ed è proprio questa variazione di acidità che noi andiamo a cercare in ogni singola goccia di sangue“.

Nei test la tecnica si è dimostrata molto efficace. I primi test di laboratorio dimostrano che la tecnica è molto efficace e permette di identificare le cellule dei più svariati tipi di tumore, da quello della mammella al glioblastoma cerebrale, passando per il cancro del colon-retto e dello stomaco. Il tutto con dei costi più bassi rispetto alle tecniche attualmente disponibili.

Con il nuovo dispositivo sarà possibile effettuare delle diagnosi precoci delle metastasi e sviluppare delle cure personalizzate. I ricercatori affermano che nel giro di un paio di anni questa tecnologia potrebbe già essere introdotta sperimentalmente nei centri oncologici più avanzati.

A New Device for Circulating Tumour Cell Detection Based on Single-Cell Metabolic Features
Fabio Del Ben, CytoFind Diagnostics /University of Udine

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