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Creati cardiomiociti ed epatociti funzionali in un chip.

Posted by giorgiobertin su giugno 12, 2015

I ricercatori del laboratorio BioEra (Biological Engineering Research Application) dell’Università di Padova e dell’Istituto veneto di medicina molecolare (Vimm) hanno pubblicato su “Nature Methods” un lavoro sulla differenziazione di cellule staminali pluripotenti direttamente su un chip. In particolare i ricercatori sono riusciti a riprodurre su un chip cardiomiociti ed epatociti funzionali in grado di rispondere a test farmacologici. L’idea infatti è quella di sviluppare un sistema alternativo ai test in vivo sugli animali, per testare l’efficacia di nuovi farmaci.

FEGATO-CUORE-ON-CHIP

Abbiamo derivato le cellule umane cardiache ed epatiche nel chip a partire da cellule staminali pluripotenti – spiega Giovanni Giobbe, primo autore del lavoro – in grado di produrre tutti i tipi cellulari che compongono i tessuti del corpo umano, e che consentono lo studio della biologia umana in vitro senza ricorso a biopsie troppo invasive per i pazienti”.

La miniaturizzazione consentirà l’analisi di un numero elevato di combinazioni sperimentali a costi estremamente contenuti. Inoltre esiste possibilità di sviluppare terapie ad hoc per ciascun paziente nel caso in cui gli organi o tessuti vengano derivati dallo stesso malato, attraverso l’impiego di cellule staminali che mantengono le informazioni genetiche del paziente.

Leggi abstract dell’articolo:
Functional differentiation of human pluripotent stem cells on a chip
Giovanni G Giobbe, Federica Michielin, Camilla Luni, Stefano Giulitti, Sebastian Martewicz, Sirio Dupont, Annarosa Floreani & Nicola Elvassore
Nature Methods (2015) doi:10.1038/nmeth.3411 – Published online 01 June 2015

Fonte: BioEra (Biological Engineering Research Application)

The Economist Jun 13th 2015 (ricerche simili)

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